
Mercoledì 25 giugno 2025
LE NUOVE ASSEGNAZIONI LCN DELLE TV LOCALI:
IL FRIULI-VENEZIA GIULIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
Pubblicato il 25/06/2025 alle ore 09:20
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A cura di Mauro Roffi
È interessante la situazione delle Tv locali nell’Area Tecnica 6, il Friuli-Venezia Giulia, Regione di confine (di più confini) e a statuto speciale
che ha anche il problema di confrontarsi e cercare in qualche modo di competere con il vicino Veneto, territorio più grande,
sviluppato e in grado di dominare la scena anche nelle quattro province di questa ben più piccola area del Nord-Est italiano.
Questa caratteristica si conferma anche nel campo mediatico, sia nell’ambito dei quotidiani che delle Radio e in buona misura anche delle Tv,
e in effetti ci sono anche alcune realtà locali che cercano di farsi valere.


Nei limiti del possibile, però, perché se andiamo ad esaminare le 26 emittenti presenti nelle nuove assegnazioni Lcn appena diffuse dal Mimit,
le società con sede in Veneto o con proprietà veneta sono la grande maggioranza, anche se l’identità locale sicuramente spesso c’è,
nelle due varianti friulana e giuliana, in quest’ultimo caso con riferimento soprattutto a Trieste,
città particolarissima e con proprie caratteristiche peculiari, oltre che storiche, beninteso.
Venendo al dunque, dicevo di 26 Tv nella nuova lista, che sono 3 in più rispetto a quelle dell’aprile 2024.
In realtà la situazione è più ‘intrigante’ di questo semplice dato numerico e vediamo di seguito perché.
Va detto subito, a proposito di forti società venete, che Medianordest, gruppo che riunisce tutta una serie di Tv
e di cui abbiamo già parlato con attenzione appunto in Veneto ma anche in Lombardia,
in Friuli-Venezia Giulia sta cercando di conquistare una posizione dominante,
dopo il primo approdo diversi anni fa concretizzatosi nella ‘conquista’ di Telequattro (qui al canale 10 e anche al 111 ‘a tutela dalle interferenze’),
che è la Tv triestina per eccellenza da una vita, sia pure con alterne fortune negli anni.
L’intelligente scelta di Medianordest di valorizzare ancor di più l’identità assolutamente locale e triestina di Telequattro ha permesso a questa emittente
di avere un’identità precisa, una caratteristica all-news di valore e, in sostanza, di affermarsi sempre di più.
Il fatto è che Medianordest, cui fa capo in regione anche l’altra Tv tutta notizie veneta di grande prestigio (Antenna Tre Veneto, qui al 15),
non si è accontentata e sta cercando adesso di ripetere nella sostanza la stessa operazione vincente
di Telequattro con Tv 12 a Udine, che naturalmente è proprio al 12 Lcn.
Può provare a farlo con convinzione, in effetti, dopo aver acquisito la proprietà anche di questa stazione,
che aveva già una forte notorietà grazie alla caratteristica sportiva dominante,
visto che prima faceva capo (come Udinese Channel) proprio alla squadra calcistica locale più affermata e popolare.
La scommessa di Medianordest è di non perdere il pubblico appassionato di calcio già di Udinese Channel
ma di far diventare Tv 12 anche una vera emittente all-news per il capoluogo friulano e il Friuli in generale.
Chi deve attrezzarsi per difendersi allora è proprio Telefriuli (Lcn 11), con sede a Tavagnacco,
un’istituzione soprattutto per questa parte (importante) della regione, un nome così storico e conosciuto che non dovrebbe temere rivali
ma che probabilmente soffre invece dell’attivismo ‘a tutto campo’ di Medianordest.
Ricordiamo che la lunga storia di Telefriuli è stata contrassegnata da diversi cambi societari.
L’ultimo passaggio di testimone risale al settembre 2014, quando dalla compagine si è sfilata la Società Editrice Padana
(‘Il Gazzettino’ cioè un quotidiano veneto!), controllata dal gruppo Caltagirone, e la proprietà è tornata al 100% friulana.
Danieli, Calligaris, Promec, Confindustria Udine e Editoriale Il Friuli hanno rilevato le quote e posto le basi
per la nascita di Mediafriuli, gruppo cui fa capo l’attuale Telefriuli.
Non ci sono però altre Tv collegate, la società è invece multimediale e comprende anche il settimanale cartaceo ‘Il Friuli’
(il ‘Messaggero Veneto’ è invece finito a un gruppo ‘basato’ in Veneto), il quotidiano on line ilfriuli.it,
Udinese blog.it e la concessionaria di pubblicità interna Euronews.
Fin qui, comunque, nulla di nuovo alle numerazioni e non ci sono novità neppure a diverse altre cifre nella fascia-chiave 10-19,
visto che il 13 è sempre di Telepadova – 7 Gold (il circuito basato sul legame con Top Calcio 24 di Mediapason) e il 14 di Il13.
Qui c’è – va detto – l’apparente assurdità di una denominazione che ‘trae in inganno’ in partenza ma che ha naturalmente una sua spiegazione
(Il13 è partito in tempi recenti a Pordenone appoggiandosi a suo tempo sul canale regionale della padovana Tv7 Triveneta,
che era proprio il 13, ma il Ministero ha poi assegnato il 14).
Il tutto però certo non aiuta il pubblico a capire, mentre qualcuno può trovare la cosa anche piuttosto divertente.
Di certo comunque la nuova rete voluta dal noto giornalista Gigi Di Meo
e da alcune valide forze imprenditoriali di Pordenone sta riuscendo a trovare il suo spazio.
Nei mesi scorsi era stata annunciata anche l’adesione di Il13 al circuito Netweek,
ma la cosa non sembra poi essere andata avanti, come nel caso di Triveneta.
Ad aiutare Il13 è però arrivata la crisi definitiva
(o quasi, la proprietà è tenacissima e nuove sorprese non sono escluse neanche in futuro, come già avvenuto in questi mesi)
di Telepordenone, emittente di cui per anni era stato volto-chiave proprio Di Meo.
È questa la novità principale di queste assegnazioni, perché al 16 Lcn nel mux regionale di Rai Way non c’è più appunto Telepordenone
ma la veneta (ci risiamo!) Radio Birikina Tv, anche se con un po’ di confusione fra la leader fra le radio-tv di Zanella
e la ‘denominazione ufficiale’, che è Radio Gelosa Tv (altro marchio di Zanella).
La lista ministeriale assegna Radio Gelosa Tv al 78 (è la numerazione originaria di Birikina Tv e qui trasmette pure, in effetti),
ma in realtà la cosa sembra riguardare invece proprio il nuovo 16.
Ma si tratta di sofismi, in effetti: fatto sta che Birikina adesso è sia al 16 che al 78 e che Telepordenone,
al momento almeno, non è più presente nel digitale terrestre friulano.
Andiamo avanti, tornando a fare ordine, con le altre numerazioni:
al 17 c’è Canale Italia ed era scontato che avesse anche qui pure il 71 ‘a tutela dalle interferenze’.
Al 18 ecco la vicentina Telechiara, a suo tempo nata con una forte ispirazione cattolica, al 19 torna Medianordest con Tne Telenordest.
Poi c’è la saga delle emittenti radio-tv di Zanella, che sono nel mux di Rai Way
anche con Radio Sorrriso Tv (al 75 Lcn), Radio Piterpan Tv (al 76) e Radio Bellla e Monella Tv al 79.
Il 77 merita un discorso particolare, perchè qui trasmette Media 24 e si tratta di una Tv originariamente con sede centrale a Portogruaro,
con l’idea di essere la voce di una vasta area fra Veneto e Friuli, da Portogruaro (appunto) verso est, per capirci.
Da più di un anno le cose sono però cambiate e Media 24 è stata acquisita da Cesare Di Fant (personaggio molto noto in regione)
e dalla sua struttura Vivaradio, a cavallo fra pubblicità, comunicazione e produzione radiotelevisiva.
Un vero ‘cambio di passo’ per Media 24, che ha stabilito ora la sua sede ‘primaria’ a Pordenone
e ha assunto una forte caratteristica sportiva, settore in cui Vivaradio era già specializzata.
Vediamo le ultime numerazioni del mux 1 regionale.
Non poteva mancare la coppia Studio Più – TeleAntenna, essendo quest’ultima anche nata da queste parti:
Studio Più On Air è così all’80 e al suo interno ci sono anche alcuni programmi
della nota Tv locale VTC Video Tele Carnia, ‘voce’ di un’area particolare della regione.
Il 90 è invece di Telecontatto di Muggia (con la sua Associazione Social Chef), altra iniziativa televisiva diversa dal consueto
e nota anche in qualche altra parte d’Italia.
Resta da dire dell’88, che è di Friuli Tv 24, un tentativo di all-news a livello regionale portato avanti da qualche tempo con molta dedizione
da un gruppo ben noto in Veneto e altrove, quello del padovano Massimo Righetto (Spotinvest), con le sue tante Radio
(ora è stato ripreso anche il marchio di Radio Italia 1) e con Cafè Tv 24, di cui peraltro Friuli Tv 24 è una interessante ‘variante’;
la sede è a Borgo Pedrosa di Faedis (Udine), non lontano dalla Slovenia.
Fin qui il mux 1 regionale.
Ma in regione c’è (dopo alcune disavventure precedenti) anche un mux di 2° livello per Gorizia e Trieste,
da qualche tempo gestito dal gruppo Ran di Udine.
E qui la situazione sembra ancora un po’ lontana dalla stabilità, visto l’avvicendarsi di sigle
(fra le quali c’è stata anche Telepordenone, di nuovo, per un breve periodo) e pure di numerazioni;
il tutto costringe noi di litaliaindigitale a continui aggiornamenti, fra l’altro.
In ogni caso, sono qui le nuove emittenti che fanno lievitare a 26 (da 23, come detto) le Tv presenti in queste assegnazioni ministeriali.
La prima nuova è quella Blue Vinyl cui abbiamo già accennato in un altro articolo e che resta un canale senza una programmazione, al momento,
forse un ‘segnaposto’, per poi lasciare spazio ad altro; in Friuli-Venezia Giulia l’Associazione Noi Comunicazioni,
che ha presentato domanda per Blue Vinyl, ha ottenuto l’81 nel mux 2.
Peccato che al momento non ci siano proprio né la numerazione né un’emittente corrispondente in questo mux
e che la questione al Ministero sia in fase di verifica.
Ci sono poi, sempre nuove per la regione, le due emittenti calabresi con sede a Gerace Promovideo Tv (cui è stato concesso l’82)
e Tua Channel, cui è andato l’83, che chissà perché sono arrivate fin qui.
Sulla carta, però, perché da nostre recenti rilevazioni risultano trasmettere invece sul 92 e sul 93,
in quest’ultimo caso (c’è Promovideo Tv) addirittura in ‘autoconflitto’ con il 93 di Ran Friul.
Lasciamo questi piccoli misteri e segnaliamo invece Telealtobut di Paluzza, quasi al confine con l’Austria, che trasmette sicuramente al 91.
Ci sono poi le emittenti del gruppo Ran di Udine, che gestisce anche il mux: Ran Friul, come detto, al 93, Ran Germ al 94 e Ran Slo al 95.
Al 97 c’è invece Try Lime, Tv dell’associazione culturale Try Laim Club Television con sede a San Giovanni al Natisone (Udine).
E infine, dulcis in fundo, ci sono tre segnali con la sigla ‘Nul Pak’ a numerazioni non previste da questa lista
(non spettano neppure alle Tv locali, infatti) e a schermo nero, al 994, 998 e 999.
Vedremo allora quali altre novità ci riserverà questo mux.