
Domenica 22 giugno 2025
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: RIAGGIORNATA LA COMPOSIZIONE DEL MUX LOCALE 2
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia,
dove abbiamo attualizzato nuovamente la configurazione del Mux LOCALE 2.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| FRIULI-VENEZIA GIULIA | |||
| UHF 42 (642,0 MHz) | |||
| Postazione | Comune | Provincia | Pol. |
| Monte San Michele | Sagrado | GO | v |
| Monte Belvedere | Trieste | TS | o |
SPAGNA IN DIGITALE: ARRIVA VEO 7 AL POSTO DI GOL PLAY NEL MUX MPE 1
Ci spostiamo in Spagna, dove segnaliamo che nel Mux MPE 1 è subentrata l’emittente VEO 7 al posto di GOL PLAY
che, come anticipato lo scorso fine settimana, ha abbandonato il digitale terrestre.
L’emissione video risulta in alta definizione con la risoluzione 1920×1080.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

Qui di seguito pubblichiamo integralmente il seguente articolo tradotto in lingua italiana:
El Mundo riesuma Veo 7 sul digitale terrestre, 13 anni dopo la sua chiusura
Il canale resuscitato sarà dedicato alle fiction
In tempi di esodo di massa dei canali digitali, c’è chi si affida ancora al digitale terrestre.
È il caso di Unedisa, l’editore del quotidiano El Mundo, che ha annunciato la rinascita della sua ex emittente televisiva Veo 7, chiusa nel 2012.
Questa nuova fase, iniziata mercoledì, si concentrerà sulla trasmissione di una programmazione preconfezionata
composta principalmente da film attuali. Tra i primi film annunciati ci sono Criminal Lives (una commedia nera con Jennifer Aniston),
Pixie (con Ben Hardy e Olivia Cooke) e Weird (il film biografico sul comico Weird Al Yankovic).
La sezione serie sarà rappresentata da due titoli trasmessi da tempo su reti diverse.
Da un lato, Baywatch, con Pamela Anderson e David Hasselhoff.
Dall’altro, Flashpoint, serie canadese su una forza di polizia d’élite con Enrico Colantoni e Amy Jo Johnson.
Veo 7 utilizza le frequenze precedentemente occupate da Gol Play, il canale sportivo in chiaro di Mediapro,
che, dopo nove anni di attività, ha chiuso le trasmissioni questo martedì.
Di fatto, questo canale trasmetteva in subaffitto, poiché la licenza era stata originariamente concessa a Unedisa.
Un canale fallito
L’arrivo di Veo 7 aveva una chiara componente politica.
Era il 2000 quando José María Aznar vide nel futuro arrivo del digitale terrestre un’opzione per modellare il panorama televisivo a suo favore.
Concesse quindi due licenze ad aziende a lui vicine: Unedisa, editrice di El Mundo, e Vocento, responsabile tra gli altri del quotidiano Abc.
Ma c’era un problema significativo: per ricevere quei canali, era necessario disporre di un televisore adattato alla nuova tecnologia
o di un decoder. E, in quegli anni, la popolazione non aveva ancora iniziato il processo di sostituzione dei propri dispositivi
perché l’Europa consentiva la trasmissione tradizionale.
Vale a dire, la stragrande maggioranza della popolazione non poteva ricevere le trasmissioni di Veo 7 (allora Veo Televisión)
né della sua premium Net TV, di proprietà di Vocento.
Senza pubblico, le trasmissioni che finalmente partirono nel 2004 erano semplici programmi simbolici:
programmi legati alle notizie generate dai giornali stessi, con un gran numero di risorse interne per minimizzare gli investimenti.
Il pubblico era minimo, e divenne presto chiaro che se c’era una possibilità di rimediare e trasformare quella licenza in una redditizia,
non era sviluppando contenuti e sperando che gli inserzionisti la acquistassero, ma subaffittando il tempo di trasmissione concesso
e ottenendo un surplus, in modo che altre emittenti televisive come 13TV, Marca e AXN potessero superare i 4 milioni di euro all’anno
per ciascuno dei tre canali affittati. Non era un sussidio, ma sembrava sufficiente.
Non passò molto tempo prima che il canale entrasse in agonia. Il circolo vizioso preannunciava una chiusura imminente:
i dipendenti furono licenziati, la programmazione interna fu tagliata e gli ascolti crollarono ulteriormente, il che portò a ulteriori licenziamenti.
Nel luglio 2011, il canale scomparve e, improvvisamente, apparve sullo schermo una TV commerciale.
Il gruppo Unedisa iniziò a negoziare la buonuscita per i 250 dipendenti rimasti a lavorare a quel progetto fallito.
A settembre tornò con alcuni mesi di programmazione irregolare, prima di gettare la spugna e cedere il suo spazio a Discovery Max.
RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER I MUX DAB ITALIA ED EURODAB ITALIA
Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB ITALIA si è adeguato completatamente al PNAF DAB dell’AGCOM, ultimando il cambio di frequenza in Trentino-Alto Adige.
È stato definitivamente sostituito il Canale 12C con i blocchi 7D dalle postazioni della provincia di Trento


Dopo i recenti cambi di frequenza, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB ITALIA e Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare la composizione dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.


RADIO DAB - MUX GO DAB (VENETO): AGGIORNATA LA COMPOSIZIONE, ASSEGNATO IL DIRITTO D' USO DEFINITIVO
Nei giorni scorsi il consorzio radiofonico GO DAB ha pubblicato una locandina
in cui viene mostrata la frequenza definitiva per la propria versione veneta.
Come potete notare dall’immagine qui sotto, il Mux GO DAB (VENETO) ha ottenuto il Canale 5D.
Inoltre abbiamo aggiornato la relativa composizione
che al momento risulta attiva sul blocco 12D unicamente dal seguente ripetitore.
Per consultarla, cliccate sul banner qui sopra.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| VENETO | ||
| Canale 12D (229,072 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Terranegra | Padova | PD |
RADIO FM: NUOVE ATTIVAZIONI PER RADIO SPORTIVA IN EMILIA-ROMAGNA

RADIO FM: RADIO ZENITH AL POSTO DI RADIO AMORE DANCE DA MONTE TRINO A MILAZZO (ME)

DDL AS.1184: PROPOSTO EMENDAMENTO CHE PREVEDE L' OBBLIGO DI DOTARE TUTTI I VEICOLI DI RICEVITORE RADIO PER TRASMISSIONI FM E DAB+
Come noto, negli ultimi tempi, alcuni recenti modelli di auto, anche di grandi marchi, non includono più un’autoradio tradizionale.
Al suo posto offrono un sistema di infotainment collegato via bluetooth a uno smartphone,
che sfrutta la connessione a banda larga per ascoltare la radio in streaming (IP).
Tutto ciò ha portato l’Agcom, nelle scorse settimane, a effettuare una segnalazione al Governo
che evidenzia come tale soluzione aggiri di fatto, la normativa vigente,
che prevede l’obbligo di integrare un ricevitore DAB+ solo nei veicoli dotati di autoradio.
Pertanto, i veicoli sprovvisti di autoradio sfuggono all’obbligo, pur rispettando formalmente la legge,
contraddicendone però lo spirito originario, cioè diffondere l’uso del DAB+ e favorire la transizione alla radiofonia digitale terrestre.
In relazione a ciò, l’Agcom ha sollecitato, quindi, una revisione normativa,
con l’obiettivo di dotare di autoradio in grado di ricevere le trasmissioni sonore in FM, DAB+ e AM,
anche le moderne autovetture che presentano sistemi di infotainment connessi tramite banda larga,
al fine di garantire un accesso diffuso e continuo ai servizi di radiodiffusione sonora su tutto il territorio nazionale.
Ora, un emendamento al disegno di legge AS.1184 “Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti
in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese”,
in discussione alla 1° Commissione del Senato (Affari costituzionali) a firma dei senatori Marti, Pirovano, Spelgatti e Tosato (Lega)
mira a risolvere tale problematica, definendo l’obbligo per autovetture e furgoni (categorie M e N),
quadricicli leggeri e pesanti (categorie L6e e L7e), che possono collegarsi a internet
e/o che possono riprodurre suoni (cioè hanno casse audio e software per riprodurre musica, voce, ecc.),
di poter ricevere anche la radio, sia in formato analogico che in formato digitale terrestre DAB+.
Nell’emendamento viene anche previsto che fabbricanti, assemblatori, sviluppatori e importatori debbano assicurarsi
che gli utenti possano facilmente cambiare le impostazioni dei dispositivi,
nonché garantire che la ricezione della radio digitale continui a funzionare anche dopo eventuali aggiornamenti software o firmware.
TRENTINO-ALTO ADIGE: NUOVA POSTAZIONE RICETRASMITTENTE
AD ANTERSELVA (BZ); I LAVORI PROCEDONO
Gli interventi tecnici della RAS per migliorare la copertura nel Comune di Rasun-Anterselva e al Passo Stalle procedono secondo i piani.
I lavori per la realizzazione della nuova postazione ricetrasmittente RAS ad Anterselva procedono a pieno ritmo.
Il nuovo impianto sorgerà sul lato destro della valle a monte di Anterselva di Sopra.
L’obiettivo del progetto è migliorare la copertura radiotelevisiva e la trasmissione dati ad Anterselva di Mezzo, al Lago di Anterselva,
al Passo Stalle e alle infrastrutture pubbliche, alle aziende e alle abitazioni del Comune di Rasun-Anterselva.
“La nuova postazione ricetrasmittente è un passo importante per garantire alla popolazione, ma anche ai turisti
e alle squadre di soccorso nella parte più interna della Valle di Anterselva, una ricezione affidabile dei segnali radio, televisivi
e di telefonia mobile”, sottolinea il presidente della Radiotelevisione Azienda Speciale dell’Alto Adige (RAS), Peter Silbernagl.
“Lo sviluppo delle infrastrutture digitali è fondamentale per lo sviluppo delle zone rurali.
Con la nuova postazione ricetrasmittente rafforziamo in modo mirato quelle zone che finora erano scarsamente servite,
garantendo così una migliore qualità della vita e una maggiore competitività”, sottolinea il presidente della Provincia, Arno Kompatscher.
“Il futuro impianto di trasmissione sarà a disposizione sia delle emittenti pubbliche che di quelle private, nonché dei servizi di radiodiffusione pubblici,
dei gestori di telefonia mobile e dei fornitori di banda larga”, spiega Georg Plattner, direttore della RAS.
Il cuore della nuova infrastruttura è un traliccio alto 50 metri, ancorato su una fondazione in cemento armato di 9 metri per 9.
Una stazione tecnica in muratura con dimensioni esterne di 6,10 metri per 14,86 metri sarà costruita su una fondazione a strisce.
Il tetto piano ricoperto di vegetazione garantisce un migliore inserimento paesaggistico.
Per proteggere l’impianto sono necessari un alto muro di sostegno e una barriera di protezione contro la caduta massi.
Questi requisiti aumentano notevolmente le esigenze statiche e rendono necessaria un’armatura in acciaio a maglie strette.
La nuova sede sarà inoltre dotata di un generatore di emergenza per garantire il funzionamento in caso di necessità.
La nuova postazione ricetrasmittente sostituisce la precedente di Anterselva di Mezzo.
Una volta completata la messa in funzione, la vecchia sede verrà smantellata.

EMILIA-ROMAGNA: STOP ALL' ANTENNA 5G A PAVULLO NEL FRIGNANO (MO); IL COMITATO "VINCE" LA SUA BATTAGLIA
Il Comune di Pavullo ha sospeso la realizzazione di un’antenna 5G a Renno di Sopra,
accogliendo le istanze del comitato cittadino che denunciava rischi per la sicurezza dei voli e la salute dei residenti
È arrivata la svolta tanto attesa a Renno di Sopra, frazione del comune di Pavullo nel Frignano,
dove è stato sospeso il progetto di realizzazione di una nuova antenna 5G.
Una decisione accolta con grande soddisfazione dal Comitato di cittadini, che da mesi si opponeva con fermezza all’installazione dell’infrastruttura,
ritenuta potenzialmente dannosa per la salute pubblica e la sicurezza del vicino aeroporto.
Il Comitato: “una vittoria di tutti”
“Siamo molto contenti – commentano i rappresentanti del comitato – inizialmente sembrava non ci fossero speranze,
ma abbiamo mantenuto con determinazione la nostra linea e alla fine la perseveranza ha dato i suoi frutti”.
I cittadini si sono mobilitati in modo compatto, organizzando incontri,
raccogliendo firme e presentando richieste formali al sindaco Davide Venturelli e agli uffici tecnici del Comune,
sollevando dubbi sulla posizione dell’antenna, a pochi passi dal campo volo dell’aeroporto locale e sopra un’area abitata.
La decisione: analisi tecnica e sospensione dei lavori
Determinante per lo stop è stata la richiesta di un’analisi dettagliata del territorio, avanzata dall’amministrazione comunale.
Dallo studio è emerso che la posizione prevista per l’antenna interferirebbe con le rotte aeree del piccolo ma attivo aeroporto di Pavullo,
compromettendo la sicurezza dei voli.
Inoltre, la vicinanza con le abitazioni della borgata sottostante ha sollevato preoccupazioni
in merito all’esposizione elettromagnetica e all’impatto visivo.
L’intervento, inizialmente previsto da una compagnia telefonica, è stato messo in pausa in attesa di ulteriori verifiche e nuove indicazioni.
Una mobilitazione che ha fatto la differenza
Il Comitato sottolinea come la mobilitazione costante, precisa e rispettosa, abbia giocato un ruolo decisivo.
“Ci siamo mossi in modo puntuale e documentato, senza mai cedere al fatalismo.
Questo risultato dimostra che quando la cittadinanza si unisce, le istituzioni ascoltano”, affermano.
“Non siamo contrari al progresso – conclude il Comitato – ma vogliamo che questo avvenga con criterio, attenzione e rispetto del territorio.
Continueremo a vigilare e a collaborare perché le decisioni future siano davvero condivise”.
CITTÀ DEL VATICANO: LEONE XIV IN VISITA AL CENTRO TRASMITTENTE DI SANTA MARIA DI GALERIA (RM)
Nel giorno del suo anniversario di sacerdozio, il Papa ha raggiunto la cittadina laziale
dove dal ’57 sorge la struttura della Radio Vaticana oggi impiegata per le trasmissioni in onda corta.
La gratitudine per il lavoro svolto “con fedeltà e continuità, anche in un giorno di festa”
e l’apprezzamento per un servizio che raggiunge luoghi “dove poche emittenti riescono ad arrivare”
Come riferito il 19 giugno dall’account Telegram della Sala Stampa vaticana – Papa Leone XIV è andato in visita a Santa Maria di Galeria,
nella zona extra territoriale dove sorge il Centro Radio in onda corta della Radio Vaticana, Dicastero per la Comunicazione.
Ha incontrato il personale del centro, con cui si è trattenuto in conversazione,
ha visitato la sala trasmettitori progettata dall’architetto Pier Luigi Nervi e si è seduto nella sala di controllo per le trasmissioni in onda corta.
Il Papa si è informato sul funzionamento delle antenne, delle trasmissioni e del sistema di digital disaster recovery,
e con il personale ha celebrato con un piccolo rinfresco il suo 43° anniversario di sacerdozio.
Papa Leone, prosegue la nota, ha sottolineato come durante il suo lavoro missionario in America Latina e Africa
sia stato prezioso poter ricevere le trasmissioni in onde corte della Radio Vaticana,
che raggiungono luoghi dove poche emittenti riescono ad arrivare, e ha riaffermato il valore missionario della comunicazione.
Infine, nel benedire tutti i presenti, ha ringraziato per il lavoro portato avanti con fedeltà e continuità,
anche in un giorno di festa come quello del Corpus Domini.
In seguito, conclude il comunicato, il Pontefice ha avuto modo di esaminare la zona extra territoriale
il cui status risale agli accordi con il Governo italiano del 1951, per la quale, sulla base del motu proprio Fratello Sole,
è allo studio un progetto di impianto agrivoltaico che assicuri non soltanto l’alimentazione elettrica della stazione radio,
ma anche il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano.
Il Centro Radio è stato inaugurato da Papa Pio XII nel 1957.
L’ultima visita di un Papa al Centro Radio e alla zona di Santa Maria di Galeria risale al 1991, anno in cui vi si recò Giovanni Paolo II.

FRANCIA: CONFERMATA L' INTENZIONE DEL GRUPPO MARSIGLIESE CMA CGM DI ACQUISTARE L' EMITTENTE TV CHÉRIE 25 DALL' EDITORE PARIGINO NRJ
Lo scorso martedì 20 maggio, l’ ARCOM (Autorité de régulation de la communication audiovisuelle et numérique
= in italiano Autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale)
= in italiano Autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale)
ha preso atto dell’interesse da parte di CMA Media, una filiale del gruppo CMA CGM di Marsiglia,
di rilevare la società Chérie HD, di proprietà del gruppo NRJ di Parigi, titolare dell’emittente Chérie 25.
[…]
In questa fase, l’Autorità ha previsto solamente discussioni dirette con entrambe le parti
ed invita chiunque a condividere le proprie osservazioni su questa operazione
entro il prossimo 2 luglio all’indirizzo e-mail Contribution_CherieHD@arcom.fr.
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La parigina Chérie 25 è attualmente visibile sulla LCN 25 ed in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080 nel Mux TNT R7.
FRANCIA: LA DIRETTA DEL CANALE FRANCE INFO INTERROTTA A CAUSA DI UN GUASTO
A causa di un guasto tecnico avvenuto durante la notte, France Info non ha più trasmesso in diretta ieri mattina.
Anche i canali di France Télévisions hanno subìto una breve interruzione a causa dell’incidente.
France Info vittima dell’ondata di caldo? Sabato mattina, il canale televisivo in diretta non trasmetteva più,
a causa di un guasto tecnico che ha causato una breve interruzione notturna della trasmissione di altri canali del gruppo France Télévisions.
“Un guasto importante al sistema di aria condizionata nelle sale che ospitano i server di trasmissione dei canali France 2, France 3,
France 4, France 5 e France Info ha causato l’interruzione dei programmi programmati intorno a mezzanotte”,
ha affermato il gruppo in una nota.
Impossibile riprendere le trasmissioni in diretta
“Le squadre di France Télévisions, mobilitate per tutta la notte, hanno permesso un graduale ritorno alla normalità” su questi canali,
ha aggiunto. In onda, l’interruzione è durata solo pochi secondi.
“Tuttavia, alcune apparecchiature nella sala di controllo di produzione di France Info sono state danneggiate durante l’incidente
e il canale al momento non è in grado di riprendere le trasmissioni in diretta. Ci scusiamo con tutti gli spettatori”, ha continuato.


RADIO 24 - IL SOLE 24 ORE TV: IL NUOVO CANALE MULTIMEDIALE DEL GRUPPO 24 ORE
Tutta la capacità informativa del Gruppo 24 ORE dal 24 giugno in Tv: in arrivo un palinsesto con contenuti di valore, di qualità e autorevoli.
Il lancio al via il 24 giugno al canale 246 Duequattrosei del digitale terrestre.
Con il nuovo canale televisivo si completa la piattaforma multimediale di informazione più integrata in Italia
In occasione del 160° anniversario del quotidiano, il Gruppo 24 ORE sbarca in Tv:
nasce il canale Radio24-IlSole24OreTV che debutterà ufficialmente il 24 giugno 2025 sul canale 246 del digitale terrestre.
Questo evento segna un momento storico per il Gruppo che diventa così il primo polo editoriale italiano
a detenere una piattaforma multimediale di informazione completa, dotata di tutti i principali mezzi di diffusione:
quotidiano, periodici, piattaforme digitali, agenzia di stampa, radio, eventi e da ora anche TV.
Fruibilità da tutti i principali touch point del Gruppo
Radio24-IlSole24OreTV, una concezione e un’architettura di ultima generazione
che comprende la fruibilità da tutti i principali touch point del Gruppo:
dai siti web di Radio 24 e Il Sole 24 Ore alle rispettive App Mobile fino alle App per CTV di Radio 24
e naturalmente la fruizione lineare sul digitale terrestre con il canale 246.
Una numerazione facile da ricordare, grazie alla sequenza numerica “due quattro sei” e al caratteristico 24 in testa,
che metterà a disposizione del pubblico in maniera sinergica i contenuti di alta qualità prodotti dalle testate giornalistiche
e dalle diverse aree del Gruppo 24 ORE, con l’obiettivo di costituire un punto di riferimento dell’informazione di approfondimento.
Scelta strategica per il futuro
Un progetto che ha una valenza strategica, anche in chiave futura, come testimonia la scelta dei partner tecnici
che accompagneranno la produzione del canale. Per garantire la massima qualità della messa in onda, infatti,
il Gruppo 24 ORE ha scelto Sky Italia, leader nel mercato dei servizi broadcast.
Sky fornirà l’architettura tecnologica e il presidio tecnico per la produzione video e lo sviluppo dell’infrastruttura grafica di rete,
mentre il play-out, con gestione dinamica del palinsesto video H24 e la diffusione sulla rete digitale terrestre nazionale
verranno curati da Persidera, il principale operatore di rete indipendente italiano.
La produzione dei format televisivi sarà realizzata negli studios TV del Gruppo 24 ORE a Milano e a Roma.
Grafica in stile “all news”
L’impianto visivo del canale sarà innovativo e di grande impatto, a cominciare dal logo della tv che sarà dinamico,
per riflettere l’energia e la versatilità di Radio24-IlSole24OreTV e grazie ad una grafica
che esprimerà lo stile delle principali tv “all news” internazionali:
l’immagine principale sarà arricchita da ticker a diverso scorrimento e da feed di contenuto che offriranno dinamicamente, di volta in volta,
breaking news e approfondimenti a cura de Il Sole 24 Ore, l’andamento dei mercati a cura di Radiocor,
notizie sportive in collaborazione con Tuttomercatoweb.com e previsioni del tempo in collaborazione con Il Meteo.it.
Il palinsesto del nuovo canale partirà già dalla sua primissima fase con una proposta ricca e variegata,
con un ruolo da protagonista per i programmi di Radio 24 a cui si affiancherà l’informazione di approfondimento del Sole 24 Ore
con i suoi diversi appuntamenti e dell’agenzia di stampa Radiocor per monitorare in tempo reale l’andamento dei mercati finanziari
e dei principali accadimenti economici: un presidio unico in Italia, per seguire ogni giorno i temi chiave di maggiore interesse.
[…]
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BYOBLU NON È SOLA: 50.000 CITTADINI DALLA SUA PARTE. INVIATA LETTERA ALLA COMMISSIONE UE
In questa puntata speciale raccontiamo cosa è accaduto nelle ultime settimane,
dopo che l’eurodeputata Pina Picierno ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea
chiedendo sanzioni contro la nostra emittente, Byoblu, per aver intervistato da remoto il giornalista russo Vladimir Soloviev.
Nessuna legge è stata violata. Nessuna sanzione è stata aggirata. Abbiamo semplicemente fatto Informazione.
E per questo siamo finiti sotto accusa. Da qui la reazione.
Oltre 50.000 cittadini europei hanno firmato in pochi giorni una lettera, scritta da Byoblu,
aperta indirizzata a Bruxelles per difendere la libertà di informazione da ogni forma di censura o ingerenza politica.
La lettera è stata inviata ufficialmente alla Commissione Europea.

BOMBA ISRAELIANA CADE SULLO STUDIO DELL' IRIB, LA TV DI STATO DELL' IRAN,
DURANTE UNA DIRETTA TELEVISIVA
Bomba sulla tv di Stato in Iran: la conduttrice in fuga dopo l’esplosione
Sono rimbalzate in Israele le sconvolgenti immagini in diretta dell’attacco all’emittente statale iraniana Irib, portavoce degli ayatollah, a Teheran.
La conduttrice Sahar Emami, col capo coperto dal velo nero e blu, annuncia con concitazione di essere sotto un bombardamento nemico,
poi si sente una forte esplosione. Cadono calcinacci, detriti, si alza il fumo, blocchi di cemento crollano dal soffitto, lei scappa via dallo studio.
Lo schermo si riempie di buio, si sente una voce gridare più volte: «Allahu Akbar». Filmati ripresi dall’esterno mostrano l’edificio in fiamme.
Poco dopo la rete è tornata in diretta con Emami:
«Quello che avete visto è un crimine palese del regime sionista sulla terra santa dell’Iran», ha detto,
«le nostre forze armate, risolute, continuano a percorrere la strada del nostro popolo innocente».
Teheran, la tv di Stato interrompe la diretta dopo il raid di Israele. Poi torna live
L’attacco ha causato la morte di diverse persone tra giornalisti e dipendenti
La televisione di Stato iraniana, Irib, ha interrotto bruscamente una trasmissione in diretta
dopo un attacco israeliano che ha preso di mira la sede dell’emittente, ma pochi minuti dopo la diretta è ripresa.
dopo un attacco israeliano che ha preso di mira la sede dell’emittente, ma pochi minuti dopo la diretta è ripresa.
Lo riferisce l’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna.
Improvvisamente si è verificata un’esplosione che ha oscurato lo schermo dietro la conduttrice
e si è vista la giornalista allontanarsi in fretta dalla telecamera. La trasmissione è passata rapidamente a programmi preregistrati.
Dopo “il rumore dell’aggressione contro la patria, lo studio si sta riempiendo di polvere” ha dichiarato la conduttrice.
Un’ora prima Israele aveva emesso un avviso di evacuazione per l’area della capitale iraniana dove si trovano gli studi tv.