Venerdì 9 maggio 2025

I DATI TER E LA SITUAZIONE RADIOFONICA IN SARDEGNA:
UN'ANALISI DELLE VARIE ZONE DELL'ISOLA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Come dicevo nel precedente articolo, in Sardegna ci sono non poche emittenti e si è creata gradualmente 

anche una concorrenza che non può che far bene all’intero comparto radiofonico.

 

Delle cinque emittenti iscritte a TER nel 2024 ho già parlato la volta scorsa:

ricordo che si tratta di Radiolina, Radio Sintony, Radio Super Sound, Radio Sardegna e Radio Stella.

 

Vediamo allora per sommi capi tutto il resto, che è tanto, appunto.

 

Una bella fetta delle emittenti è localizzata nell’area della ‘grande Cagliari’, per così dire, o della città metropolitana, se vogliamo essere più precisi, 

con alcune segnalazioni da fare anche per quella che – nella sempre complicata individuazione delle varie aree dell’isola – 

si era soliti definire la zona del Sulcis-Iglesiente. 

Insomma, parlo di tutto il sud della Sardegna, per capirci, compresa la costa est.

 

A Cagliari, nei dintorni o nella città metropolitana, c’è appunto un certo affollamento e orientarsi non è neppure così facile. 

Oltre a Radiolina e Sintony, ci sono, fra le altre, Radio Otto Nove Classics (nome che già dice molto) 

e poi, non molto dissimile, Radio Master (anni ’60, ’70, ’80 ecc.). 

Ancora, ecco Radio Studio One di Moriscau-Sestu (ben organizzata, con conduttori, iniziative, 

attenta scelta musicale, visual radio ecc.) dell’editore Maurizio Siddi. 

Poi, Radio Club Network di Sinnai, Radio Kalaritana Inblu e infine l’interessante Novesei Radio (ma in onda si presenta come Radio Studio 96, 

e, per essere ancor più precisi, ‘Novesei’ e non ‘Novantasei’) di Quartu Sant’Elena, che è una popolosa località vicina a Cagliari 

(la terza città per abitanti nell’isola, dopo il capoluogo e Sassari).

Da segnalare anche Radio La Voce di Muravera (nell’area del Sarrabus), Radio X, Radio Evangelo Cagliari, Radio Nora di Pula, 

RSE Radio Sant’Elena di Quartu Sant’Elena (della Basilica di Sant’Elena) e Radio Bonaria del Santuario N. S. di Bonaria, voluta dai Padri Mercedari. 

In zona si ascolta anche l’altra stazione cattolica Radio Studio 2000 di Terralba (Oristano), di cui scriverò in quella provincia. 

Radio Lattemiele è inoltre gestita soprattutto dal gruppo sassarese Stereoquattro.

 

I motivi di interesse in questo bel gruppetto di emittenti sono numerosi. Vediamone alcuni.

Radio Kalaritana, intanto, antenna cagliaritana fra le più note, è nata a metà degli anni ’90 come servizio comunicativo della Diocesi di Cagliari. 

L’emittente fa parte del circuito nazionale Inblu, ha un aspetto molto ‘rigoroso’ e riserva un certo spazio all’informazione

e alla cultura, con un taglio regionale, nazionale ed internazionale.

È notizia del gennaio 2024 che il Consiglio di amministrazione della Fondazione Kalaritana Media 

(che si occupa anche di Web e carta stampata per la Diocesi di Cagliari), previo assenso dell’arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi, 

ha affidato l’incarico di coordinatrice redazionale e della programmazione di Radio Kalaritana 

a Maria Luisa Secchi, giornalista e vice direttrice dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. 

Secchi ha preso il posto di monsignor Giulio Madeddu, attuale presidente della Fondazione, dopo i suoi undici anni alla guida dell’emittente; 

ora Madeddu, peraltro, è anche direttore editoriale di Kalaritana.

Fra le attività gestite da questa Radio vale la pena di citare un incontro svoltosi sabato 3 maggio nel Museo Diocesano Arborense, 

nell’ambito della rassegna ‘Racconti di Sardegna’, in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa e della Corretta Informazione. 

L’iniziativa si intitolava ‘Dalla Radio ai podcast: 100 anni di informazione, musica e intrattenimento’ e ha rappresentato un momento significativo 

“per esplorare l’evoluzione della comunicazione e riflettere sul ruolo della parola nel creare legami e trasmettere emozioni”.

Nell’occasione sono stati presentati due libri: ‘In onda’ di Maria Pintore e ‘La Radio, Storie e curiosità’ di Gianni Garrucciu, 

opere che celebrano “il ruolo centrale della Radio nella società, evidenziandone le storie, le curiosità e il potere di trasformare il silenzio in vicinanza”. 

Inoltre, hanno arricchito l’incontro i ricordi e le testimonianze di giornalisti e appassionati che hanno animato le Radio di Oristano e dintorni.

 

La citata Radio Otto Nove Classics – Emozioni senza tempo è invece una Radio di grandi successi italiani e internazionali dagli anni ’70 ad oggi, 

con frequenti notiziari e rubriche dedicate al mondo del lavoro, della cultura e del sociale.

 

Radio Studio 96 è altresì una bella e vivace emittente ma in palinsesto non c’è solo musica. 

Dal 19 aprile è infatti in onda, in contemporanea con Radio Master, una nuova rubrica gestita da Claudio Moica, 

che ha assunto da poco la direzione giornalistica delle due stazioni dell’area di Cagliari, 

oltre ad essere direttore anche del periodico di informazione locale on line ‘Ajò Noas’. 

Vediamo di cosa si tratta leggendo proprio quanto pubblicato su ‘Ajò Noas’:

“Parte la nuova avventura del direttore della nostra testata giornalistica, Claudio Moica. 

Il giornalista sarà protagonista sulle due emittenti radiofoniche cagliaritane Radio Master e Radio Studio 96 

con la trasmissione ‘Mettiamoci un punto’, ideata e condotta personalmente. 

Moica tratterrà, in soli 2 minuti, l’argomento più discusso della settimana. 

In collaborazione con il quotidiano online ‘Ajò Noas l’Informazione sarda’, il direttore andrà a fondo alla notizia della settimana, 

stimolando alla riflessione per mettere un ‘punto’ definitivo all’argomento scottante trattato. 

I radioascoltatori potranno ogni settimana proporre un argomento, che sarà poi sviluppato e trasmesso nelle due Radio. 

L’appuntamento, al momento settimanale, sarà in onda tutti i sabati alle 13 sulle frequenze 89.6 di Radio Master 

e 95.9 di Radio Studio 96, che metterà a disposizione il podcast sul suo sito web”.

 

Di grande interesse è anche Radio X, che è stata oggetto di un approfondito articolo su italiachecambia.org:

“Oggi è una Radio, ma anche un locale nel cuore di Cagliari. Fondata nel 1995 da Sergio Benoni, è stata la prima Radio, in Italia e in Europa, 

a trasmettere in streaming. Radio X è un esempio di realtà libera in continua evoluzione, con una forte vocazione all’arte e all’innovazione…

Sin dalla sua nascita Radio X è stata gestita in maniera del tutto indipendente dai grandi network e dalle concessionarie pubblicitarie. 

Questo posizionamento le ha permesso sin da subito di mantenere una linea editoriale rigorosa, 

il cui scopo era unicamente quello di fare buona informazione e scelte musicali fuori dal mainstream. 

Il progetto è figlio – non solo nella musica, ma anche nello stile, nell’estetica e nell’uso del linguaggio – della hip hop culture delle origini, 

basata sul concetto artistico di reinvenzione del contemporaneo attraverso frammenti del passato.

Una ‘Urban Radio’ innovativa, totalmente libera, con scarso affollamento pubblicitario. 

Una stazione ‘cult’ che ha consolidato negli anni il gradimento da parte di un pubblico colto, curioso, attento ed esigente…

Nel 2012 Radio X si evolve in un nuovo modello: Cagliari Social Radio, il primo esperimento di ‘Radio Social’, 

fatta con un coinvolgimento diretto nella produzione di programmi di associazioni, istituzioni, 

cittadini attivi nell’area allargata della città e dell’intera provincia cagliaritana. 

Parliamo di un bacino di utenza di circa 700mila persone, che in questo progetto hanno trovato un canale per comunicare, 

per far sapere agli altri quello che stanno facendo e per restare costantemente informati su tutto ciò che riguarda cultura, arte, attualità…

Ed è così che Radio X, grazie anche alle innovazioni tecnologiche dello streaming, è una delle prime Radio a uscire per strada 

e partecipare come partner attivo a grandi eventi cittadini di rilievo culturale e festival storici. 

Primo fra tutti il festival TutteStorie, con il quale Radio X ha, sin dalle prime edizioni, creato progetti e laboratori rivolti ai bambini, 

o la manifestazione Monumenti Aperti, durante la quale ha ‘sguinzagliato’ i suoi radiociclisti, 

armati di cellulari per realizzare un’unica diretta diffusa su tutta la città.

Nel settembre 2016 avviene un’ulteriore evoluzione: Radio X si trasferisce in una sede del tutto inaspettata 

e si mette totalmente al servizio del sistema di promozione della città, trasformandosi in operatore turistico e culturale. 

Nasce il Radio X Social Club, un bar/caffetteria all’interno del centro d’arte e cultura EXMA di Cagliari, 

dal quale la Radio produce e trasmette la sua intera programmazione”.

 

L’Associazione Radio la Voce è stata invece ufficialmente istituita nell’agosto del 1990 a Muravera, 

nel Sarrabus (a una settantina di chilometri da Cagliari, in direzione nord-est). L’emittente viene presentata così:

“Nata senza nessun fine di lucro, (l’Associazione) è proprietaria appunto dell’emittente privata a carattere comunitario Radio La Voce, 

già operante fin dagli anni Ottanta, anche se in quel periodo si limitava alla sola trasmissione 

delle funzioni religiose in collegamento con la Parrocchia San Nicola di Bari di Muravera. 

Il Presidente dell’Associazione, fin dall’inizio della sua attività, è (proprio) il Parroco della Parrocchia San Nicola di Bari 

Don Emilio Manca, coadiuvato da un direttivo. 

Con il trascorrere degli anni, l’Associazione è riuscita a far raggiungere un sufficiente livello di professionalità all’emittente di Muravera”.

 

Radio Club Network (Hit Radio Machine) è poi “un’emittente semi-regionale sarda che trasmette in Fm grandi successi del passato, 

con un palinsesto curato e destinato ad un pubblico che non ha età, con spazi musicali per tutti i palati. 

Grande è anche lo spazio che la Radio riserva alle rubriche ed ai radiogiornali”.

 

Eccoci adesso al Sulcis-Iglesiente e parliamo subito di Radio Iglesias, emittente ‘emergente’ e di successo, con alla guida Maria Antonietta Gaviano. 

Si tratta di una stazione che è stata fra le prime a nascere in Sardegna, nel bel mezzo degli anni ’70, 

e leggerne la storia sul sito riporta a tempi ‘eroici’, di cui a Iglesias sembrano giustamente molto fieri. 

In realtà, però, la sede operativa adesso non è più ad Iglesias, nonostante il nome, ma a Sestu, località decisamente più vicina a Cagliari.

Emittente molto ben organizzata, attiva sul piano commerciale e musicale, Radio Iglesias è poi attentissima al mondo delle nuove tecnologie, 

come già abbiamo accennato nel precedente articolo: oltre ad essere arrivata da tempo sul satellite, 

ha una diffusione digitale di ogni tipo e genere (compreso il Dab+, naturalmente) e si è ben strutturata da anni anche sul piano della Tv, 

con la collegata Visual Radio, che però alla fine non ha più trovato spazio nell’ambito del DTT televisivo sardo, dove pure era comparsa per un certo periodo.

E non basta: dopo aver avuto per anni anche una ‘sorellina minore’, Radio Isola, ora Radio Iglesias sembra voler puntare invece 

sulle Radio musicali tematiche e chi è interessato le può trovare in bella mostra sul suo sito.

 

Nella zona del Sulcis-Iglesiente ci sono comunque altre emittenti non trascurabili, 

a parte le non poi lontanissime Radio Super Sound e Radio Sardegna di Guspini.

Ecco infatti, fra le emittenti di area cattolica, Radio San Pietro di Carloforte e poi la forse più nota Tele Radio Maristella (TRM) sempre di Carloforte, 

che è conosciuta per aver gestito per anni anche una Televisione, ultimamente abbandonata per le difficoltà di andare avanti, 

in rapporto alla nuova situazione della Tv digitale.

 

Detto che in zona è possibile ascoltare anche la veneta Easy Network 

(la Sardegna è un’area interessante per sperimentare la diffusione di format ed emittenti anche di altre parti d’Italia), veniamo a Carbonia

città oggi molto ‘problematica’, dove però anche la Radio 

(la Tv locale è stata abbandonata solo da poco, dopo anni di strenua ‘resistenza’) ha antiche tradizioni. 

Radio Luna Carbonia, in onda con varie fortune dal 1975, era precedentemente nota come Gamma Radio Luna; 

la denominazione attuale è stata adottata dopo l’acquisto, anni fa, di Radio Mediterraneo, 

che trasmetteva da Capoterra e che le ha permesso di espandersi in direzione di Cagliari. Editore oggi è Luciano La Mantia.

C’è inoltre anche Radio Star Carbonia.

Non va poi dimenticato che da poco è partita Radio 90-4You, legata al noto gruppo radiotelevisivo piemontese

(peraltro in fase di trasformazione con la sigla Dance) ma con anche una sede autonoma sarda a Carbonia, 

al posto di quella che era Radio Carbonia International di Emanuele Ledda.

 

In quest’area della Sardegna ci sono poi ViVa Radio nell’isola di Sant’Antioco (la quarta per estensione in Italia, dopo Sardegna, Sicilia ed Elba), 

RCT 103.5 di Teulada e Radio Arcobaleno di Iglesias, molto attiva in zona e da non confondersi con l’omonima Radio siciliana del gruppo Radio Margherita.

 

Molto meno affollata è la provincia di Oristano.

Una delle emittenti più interessanti – e ben diffusa nell’isola – è sicuramente, tuttavia, la già citata cattolica Radio Studio 2000 di Terralba, 

vivace, attiva, intraprendente, con in più la seconda rete Radio Studio 2000 Vintage.

C’è poi Radio Planargia Inblu di Bosa, sempre nata nell’ambito cattolico, 

per volontà soprattutto di Don Paolo (Paolino) Fancello, noto anche come ex calciatore. 

Quest’ultimo, 82 anni, ha all’attivo decenni di sacerdozio, 18 nella parrocchia del Sacro Cuore a Bosa, 25 da parroco a Tresnuraghes 

e successivamente nuovamente a Bosa, al Sacro Cuore, dove quando era viceparroco fondò appunto Radio Planargia, 

di cui è stato successivamente un po’ il factotum, sempre con grande passione.

Detto che in zona una frequenza è stata destinata anche all’emittente web Radio Dj Osso (o Dj Osso Radio), 

in cui opera il noto personaggio radiotelevisivo con lo stesso nome, passiamo finalmente al capoluogo, dove c’è Radio Cuore Oristano.

Qui la precisazione è sempre d’obbligo: questa Radio Cuore non c’entra nulla con quello che è stato il noto circuito radiofonico con base in Toscana, 

di cui oggi non resta molto, per la verità, come si sa, ma è un’emittente totalmente sarda e totalmente autonoma.

Radio Cuore Oristano opera solo in Sardegna dal 1990. 

La programmazione, oltre alla musica, dedica spazio da sempre anche all’informazione locale, 

tanto che c’è un legame importante con un organo di informazione di rilievo della zona, Linkoristano.

 

Torniamo invece a un certo affollamento con la provincia di Nuoro e le zone limitrofe (Ogliastra ecc.), 

con Tortolì come località in cui hanno sede diverse iniziative, fra cui la Radio Stella di cui abbiamo già riferito nel primo articolo sulla Sardegna.

Partiamo però con la storica stazione cattolica nuorese Radio Barbagia, che pian piano si sta avvicinando ai 50 anni di vita.

Una delle sue ultime iniziative è stata un convegno del novembre 2021 a Nuoro dal titolo ‘Giornali, Radio, Tv, 

le sfide della comunicazione nell’era digitale’, con i festeggiamenti per l’inaugurazione dei nuovi studi.

Fra i relatori, Don Francesco Mariani, direttore dell’emittente dal 1981 al 2016 e poi direttore del settimanale collegato ‘L’Ortobene’, 

con ‘Le Radio libere e l’esperienza di Radio Barbagia’. 

Era stato comunicato nell’occasione che erano stati definitivamente ‘messi in collegamento’ i due organi di informazione della Diocesi: 

Radio Barbagia e appunto ‘L’Ortobene’, creando “una voce importante per questo territorio, che ha un gran bisogno di informazione e formazione”.

L’altra emittente di questa zona di cui si è parlato molto lo scorso anno è Radio Nuoro Centrale (RNC)

gestita dalla famiglia Campus (prima Giuseppe, purtroppo morto alla fine del 2021, adesso il figlio Giovanni).

Decisamente vivace e attiva, Radio Nuoro Centrale è balzata agli onori della cronaca, per così dire, nel marzo 2024, 

quando – chissà come – l’editore è riuscito a far tornare ai microfoni un nome nazionale storico e di prima grandezza come Max Venegoni. 

Gran bel colpo, soprattutto d’immagine, ovviamente, ed ecco i particolari: Venegoni è in onda dal 16 marzo 2024 ogni sabato, dalle 10 alle 12. 

E siccome le battute su un evento così si sono sprecate, secondo alcuni in questo modo lui è passato “da RMC a RNC”.

 

Rapidamente il resto.

 A Tortolì, cittadina ‘molto radiofonica’, come si diceva, c’è intanto anche l’ultra-storica (in onda dal 1975!) 

e sempre ben strutturata Radio Rama (o Radio Rama Sound, come da nome originale), che meriterebbe probabilmente 

un lungo discorso a parte per la sua lunghissima parabola storica e la sua capacità di resistere ed evolvere nel tempo.

Ma siccome quando si parte bene poi si continua, ecco che a Tortolì c’è anche Radio Studio 101 (Studio Erre)

“una stazione radio oliastrina dedicata alla musica da club e alla cultura elettronica, nata nel 1976 con il nome di Radio 101”. 

La proprietà è, da una vita, di Salvatore (Tore) Cugudda, personaggio molto noto in zona.

Ci sono poi le stazioni cattoliche: Radio Carmine a Elini e una Radio parrocchiale a Siniscola. 

A Nuoro, sul versante religioso, c’è poi anche Radio Voce della Speranza RVS.

E infine non vanno certo trascurate Radio La Caletta RLC di Siniscola, molto presente sui social, e soprattutto la storica 

e molto attiva Radio Macomer Centrale (nota anche come RMC, fra l’altro) di Roberto Melis, con la sua musica e i suoi notiziari.

 

Eccoci giunti all’ultima area che prendiamo in considerazione, quella della provincia di Sassari

comprese però anche Olbia e la Gallura e la zona di Alghero.

Sassari città è sì ancora relativamente vivace ma probabilmente ha conosciuto tempi migliori in fatto di Radio. 

Restano in onda Radio Sardegna International RSI, Radio Venere, con Radio Venere 2, Radio Zero 

e – almeno apparentemente più vivace e attiva – Radio Bellavita, specializzata nella musica degli anni ’70 e ’80.

Quest’ultima emittente è nata nell’ottobre del 2007 e ha iniziato le sue trasmissioni sulla frequenza dei 98.900 MHz 

dagli studi situati nel nuovo grattacielo di piazza Castello, a Sassari.

 

Ma vanno segnalate anche Radio Nova Sorso e poi, soprattutto, 

un’emittente ultrastorica piuttosto ben organizzata, Radio del Golfo di Porto Torres.

Un articolo di sardegnareporter.it dell’aprile 2024 ci dà conto delle ultime novità riguardanti questa valida stazione:

“Radio del Golfo si rinnova. La storica emittente nata a Porto Torres nel 1975, fondata da Aulio Baduena 

e oggi passata nelle mani delle figlie Laura e Lidia, si rilancia arricchendo il suo palinsesto con diverse conferme e ampliando l’offerta agli ascoltatori, 

compresi i più fragili e lontani, grazie anche allo streaming sul sito e sulla app. 

La Radio, che ha affiancato alle voci storiche, come il dj Luciano Di Fraia col suo programma del mattino, 

numerosi talenti locali, (presenta ora) una serie di novità.

Torna l’appuntamento con ‘La scatola’, contenitore musical-culturale ideato e condotto in diretta dal compositore e operatore culturale Luigi Frassetto. 

Prende (poi) il via ‘A dies de oe’, interamente in logudorese, finanziato dal progetto Imprentas: 

una fotografia del mondo di oggi con interviste e testimonianze, con particolare attenzione al mondo giovanile.

Il 2023 ha visto un’ulteriore crescita per Radio del Golfo: grazie ai contributi della Regione Sardegna 

a favore delle emittenti radiofoniche private e locali, sono nati nuovi programmi, che si sono aggiunti alle trasmissioni storiche”.

 

Un’altra segnalazione di rilievo è per l’interessante Radio Onda Stereo di Alghero, nata nel 1988 ad opera di Luigi Chessa, 

Roberto Fanelli e Giuseppe Niolu (a quest’ultima famiglia fa capo tuttora la società editrice).

Sempre ad Alghero, la situazione sembra invece tuttora piuttosto ‘ferma’ 

per l’altra stazione cittadina, Radio Nuraghe Stereo, pur forte di una lunga tradizione.

 

Nulla da fare poi, a quanto pare, per Radio Arcipelago di La Maddalena, altro nome noto in passato in zona. 

Il marchio sembra essere stato acquisito da Fabrizio Carta, editore della lanciatissima emittente televisiva cattolica di Olbia 

(ma anche, ora, di Tempio Pausania e Sassari) Teleregione Live, che intendeva organizzarsi bene anche sul piano radiofonico. 

È così nata da poco anche la Radio del gruppo di Carta, TR Live, che sembra comunque legatissima alla programmazione Tv.

 

Il mondo delle Radio anche in Sardegna è però in grande evoluzione e così chiudo anche stavolta con alcune notizie dal ‘campo digitale’.

La prima segnalazione è per Unica Radio, emittente degli studenti universitari di Cagliari, un nome noto fra le stazioni legate agli atenei italiani.

La seconda nota è invece per Radio Casteddu Online, la prima Radio all news in Sardegna, sbarcata nel 2021 anche sul Dab. 

La pregevole iniziativa tutta cagliaritana ha dietro una storia già abbastanza lunga 

ed è partita sulla scia di Casteddu On Line, il primo quotidiano di Cagliari sul web. 

Dal 2017, pur restando localissimi e assolutamente indipendenti, il sito e la Radio si sono garantiti l’appoggio organizzativo 

e pubblicitario del gruppo Monrif, quello di Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e altro ancora.

E, per chiudere davvero, cito anche stavolta l’altra emittente digitale legata a Radio Casteddu, 

l’originale e simpaticissima Radio Zampetta Sarda, che parla dei diritti dei nostri amici animali.