Lunedì 5 maggio 2025

I DATI TER E LA SITUAZIONE RADIOFONICA IN SARDEGNA:
TUTTI I NUMERI DELL'INDAGINE 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Il nostro collaboratore Mauro Roffi sta per concludere l’esame dettagliato 

dei dati d’ascolto radiofonici TER 2024 nelle varie regioni italiane e in questo primo articolo sulla Sardegna dà conto di tutti i numeri della ricerca relativi all’isola; nell’ultimo articolo

di questa lunghissima serie esaminerà invece ‘tutto il resto’ dell’emittenza radiofonica sarda.

 

Ricordiamo che Mauro Roffi è stato responsabile giornalistico della notissima rivista di settore ‘Millecanali’ dalla fine degli anni ’80 fino al settembre 2015, continuando poi a collaborare, 

fino alla chiusura di ‘Millecanali’ cartaceo nel 2017 e poi anche del sito millecanali.it nel 2018.

Iniziamo dunque a parlare della Sardegna, ultima regione di questa lunghissima serie 

sulla situazione della radiofonia italiana e sugli ascolti TER nel 2024.

 

Intanto la popolazione di quest’isola è di 1.428.000 persone, un terzo rispetto alla Sicilia (ma in ogni caso è un numero tutt’altro che trascurabile), 

con (invece) 910.000 ascoltatori, che sono un po’ più di un terzo di quelli siciliani.

Diciamo intanto che le Radio sarde sono parecchie, che il settore appare molto più vitale rispetto a quello televisivo 

e che proprio negli ultimi tempi si stanno affacciando alla ribalta altre antenne, 

diverse dal classico binomio Radiolina-Radio Sintony che per diversi anni ha caratterizzato la regione. 

Insomma c’è vitalità e magari anche un po’ di sana concorrenza, tanto che non sorprende che anche sul satellite (Sky, Tivùsat) 

ci siano diverse stazioni dell’isola (Radio Iglesias, Radio Super Sound, fino a poco tempo fa Radio Sintony e in fondo anche Radiolina, 

attraverso il canale sat di Videolina), che vogliono così farsi ascoltare da un pubblico più vasto.

 

In questa prima parte dell’articolo sulla radiofonia sarda esaminerò dunque i dati TER 2024 del Giorno Medio nell’isola, 

vedendo anche chi è presente, nazionali, locali o circuiti che siano.

Tutto il resto lo riserverò al prossimo articolo.

 

Partiamo, come di consueto, dai dati delle Radio nazionali in Sardegna, che poi, tanto per non lasciare dubbi, 

sono decisamente (e di gran lunga) le più ascoltate, almeno per quel che riguarda le stazioni al vertice.

 

L’emittente più seguita in Sardegna in assoluto è pertanto Rds 100% Grandi Successi

con un bel 248 (più degli stessi 228 del 2023, che già l’avevano collocata al vertice). 

Ma non si tratta di un primato così ferreo, visto che poco sotto, a 218 (poco meno dei 227 del 2023), c’è Radio Italia solomusicaitaliana

Anche Radio 105 va benino in Sardegna e fa segnare un interessante 173 (meno però dei 198 dell’anno precedente).

Dopo questo trio c’è un po’ di distacco e così è solo quarta nell’isola, un po’ a distanza, Rtl 102.5, con 119 (poco più dei precedenti 112). 

Quinta – in fondo una buona soddisfazione per lei – è invece Virgin Radio, che arrotonda a 95 i 92 del 2023.

La posizione successiva questa volta è appannaggio di Radio Deejay, a 85 (pur in calo da 98), 

mentre Radio Kiss Kiss flette un po’ e perde qualche posizione, piazzandosi a 76 (aveva anch’essa 98).

Le altre emittenti nazionali hanno ascolti più modesti. 

La prima della fila è stavolta Rmc Radio Monte Carlo a 60 (da 57), seguita a una spanna da R101 a 57 (da 59) 

e da una Radiofreccia più ‘tonica’ del solito a 56 (cresce da 51).

Ed ecco le ultime quattro reti nazionali in Sardegna: 

m2o è a 37 (da 40); Radio Capital è a 31 (da 27); Radio 24 Il Sole 24 Ore ha evitato lo scorso anno l’ultima posizione in Sardegna, 

salendo a 28 (da 22); la maglia nera diventa così Radio Zeta, che è solo a 17 (aveva 23).

 

Passiamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.

 

Un certo risultato lo ottiene la lombarda Giornale Radio con 7 (ma scende con decisione dai precedenti 20), 

mentre Radio Italia Anni 60 questa volta la sorpassa, piazzandosi a 12 (il quadruplo dei precedenti 3). 

Appena meglio Radio Lattemiele a 14 (da 16). 

Ma meglio di tutte fa, come di consueto, Radio Sportiva, che però nel 2024 in Sardegna non va oltre 24 (decisamente meno dei 36 del 2023).

Sportiva questa volta viene dunque battuta da Radio Margherita Musica Italiana

che dalla Sicilia ha da tempo esteso il raggio delle operazioni all’altra grande isola italiana e ottiene infatti qui un buon 28 (aveva 30). 

Si affaccia sulla scena sarda anche Radio Subasio a 5 (aveva 7), mentre Radio Norba, La Radio del Sud si limita a 2 (da 3).

Migliora il proprio risultato sardo la romana Dimensione Suono Soft, raddoppiando a 6 i precedenti 3, 

mentre Radio Cusano Campus nel 2024 raggiunge quota 1 (prima non aveva ottenuto ascolti significativi). 

Stessa sorte per Radio Love Fm – ogni canzone, un’emozione, iscritta in Puglia, che ottiene a sua volta 1 (come nel 2023).

Anche la romana Radio Radio c’è nell’isola, ma naturalmente non è iscritta a TER. 

Ci sono, del resto, anche altre emittenti extra-regionali interessate a operare pure in Sardegna, come vedremo nel prossimo articolo.

 

Le emittenti sarde presenti in TER 2024 crescono invece a cinque, dalle precedenti quattro.

 

La novità assoluta è naturalmente Radio Sardegna, nuova iniziativa marchiata Super Sound (di cui diremo con ampiezza), che esordisce con un buon 11.

Domina la situazione, come al solito, Radiolina, che fa segnare però una (molto relativa) battuta d’arresto a 56, arretrando un pochino dai precedenti 69. 

Ne approfitta l’eterna rivale Radio Sintony, che invece si dimostra in salute, crescendo fino a 33 (da 24).

Poi ecco proprio Radio Super Sound, che in apparenza arretra abbastanza a 15 (da 20) 

ma considerando anche Radio Sardegna ha invece un bel risultato di gruppo.

Si è iscritta anche nel 2024, per chiudere, Radio Stella di Tortolì (località ancora segnalata in genere come in provincia di Nuoro, 

ma l’emittente è sostanzialmente dell’Ogliastra), che mantiene un incoraggiante 3 (prima aveva 4).

 

Negli anni passati – si diceva – c’era stato un bel duello nelle classifiche fra le due cagliaritane Radiolina e Sintony 

e le due emittenti si erano anche alternate al vertice.

Non è più così, perché Radiolina ha ripreso il largo e diciamo che la cosa ha anche delle spiegazioni, 

perché il gruppo editoriale di Sergio Zuncheddu (‘L’Unione Sarda’) non ha rilanciato solo Videolina, acquisito Sardegna Uno 

e varato anche il nuovo canale L’Unione Tv, ma è tornato anche a occuparsi con maggiore convinzione di questo suo ‘gioiellino radiofonico’, 

non sempre valorizzato a dovere negli anni precedenti. 

Così Radiolina, dopo essere stata componente importante del varo di L’Unione Tv, ora compare di frequente direttamente anche su Videolina, 

l’ammiraglia del gruppo, al 10 Lcn e sul satellite, come si diceva.

Il palinsesto di Radiolina è molto vario e non è certo basato solo sulla musica ma anche su rubriche, approfondimenti, talk-show. 

Importante è lo sport, perché Radiolina è la Radio ufficiale del Cagliari Calcio. 

I radioascoltatori possono seguire la radiocronaca delle partite con Lele Casini e il Postpartita – lo spazio dedicato ai commenti dei tifosi – con Luca Neri.

Fra le rubriche, figura un titolo un po’ sconcertante: 

è ‘Radio Sardegna’, che “racconta la nostra splendida terra attraverso i suoni e la musica dando voce alla cultura e alla tradizione sarda. 

Radio Sardegna, is sonus de s’ìsula nostra (i suoni della nostra isola), va in onda ogni giorno dalle 16.15 alle 17 su Radiolina”.

La tradizione sembra essere quella celeberrima derivata da ‘Sardegna canta’ 

(e oggi rivitalizzata sul canale 12 di Sardegna 1, ormai da tempo parte del gruppo di Videolina) ma il titolo, 

data la presenza di una nuova emittente proprio con questo stesso nome (Radio Sardegna), qualche perplessità, appunto, almeno a prima vista, la provoca. 

Fra l’altro, il sito radiosardegna.it riconduce sempre al gruppo Videolina-L’Unione Sarda, 

mentre Radio Sardegna (legata a Super Sound) opera sul sito radiosardegna.tv.

 

Radio Sintony – una frequenza che fa la differenza, da parte sua, non molla certo la presa, come abbiamo visto, 

e, dopo il satellite, si è installata adesso sul 716 Lcn nel mux televisivo regionale sardo (l’unico, peraltro, nell’isola).

L’emittente ha una tradizione lunghissima che risale al 1976, quando fu fondata da Augusto Schivo e Achille Loi (oggi responsabile è Valeria Cauli) 

e si distingue per l’ottima immagine, la qualità delle produzioni e delle trasmissioni, la completezza del palinsesto, con anche l’informazione. 

Dal sito, apprendiamo qualcosa di più:

“Radio Sintony nasce nelle buie strade del quartiere Castello a Cagliari con la storica frequenza 101.100. 

Sintony era una piccola realtà, una delle tante Radio libere, che ha resistito nel tempo, sino ad affermarsi come la Radio regionale 

che oggi si può ascoltare anche in streaming su Internet, sul digitale terrestre e sulle innumerevoli frequenze in tutta la Sardegna.

Il palinsesto vede la presenza degli speaker storici della Radio, che curano fasce di conduzione ricche di qualità. 

(Ci sono) attualità, playlist che variano dalla musica italiana ai flashback, passando per le nuove hit e i classici degli anni ’70-’80-’90. 

I servizi e i giochi a disposizione degli ascoltatori sono il punto di forza di Sintony.

Sintony ha (poi) sempre vantato grandi collaborazioni, divenendo protagonista e supporter delle manifestazioni musicali e sportive”.

Gli ascoltatori, puntuali, presenti e affezionati, sembrano altresì essere il vero orgoglio di questa solida emittente sarda.

 

Chi ‘preme’ alle spalle di Sintony è però pur sempre Radio Super Sound di Guspini (Medio Campidano, oggi provincia del Sud Sardegna). 

Con la gestione di Ian Nonnis questa storica stazione sarda si è decisamente messa in luce negli ultimi anni 

e per un certo periodo ha potuto avvalersi anche del canale televisivo DTT che con tenacia ha alla fine ottenuto (in tutta la regione). 

Ma oggi quel canale (80 Lcn) è passato invece a Radio Sardegna Tv

per poter supportare nel modo migliore il lancio di questa formidabile ‘seconda rete’ del gruppo di Guspini.

 

Di cosa si tratta? 

Appunto di Radio Sardegna, neoiscritta a TER con successo, come abbiamo visto, 

ma anche nuova importante iniziativa che si affianca a Super Sound e ambisce a crescere molto in proprio.

Elemento rilevante è ovviamente, prima di tutto, il nome. 

La stessa emittente sarda (attuale) fa riferimento nel suo sito a ‘quella’ Radio Sardegna di diversi decenni fa:

“Radio Sardegna è stata una storica emittente radiofonica italiana con un ruolo di rilievo nella storia della comunicazione in Italia. 

Fondata nel 1943, è famosa per essere stata la prima Radio a trasmettere l’annuncio ufficiale 

della fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia, l’8 maggio 1945, anticipando anche la Radio di Stato. 

Nel corso degli anni, Radio Sardegna ha contribuito a diffondere la cultura e la lingua sarda, 

promuovendo programmi incentrati sulla tradizione locale, la musica e le notizie dell’isola”.

Insomma, era una Radio storica legata ai tempi della Seconda Guerra Mondiale e alla Guerra di Liberazione, 

che poi proseguì le trasmissioni per un po’, fino a spegnersi gradatamente e a chiudere del tutto nel 1952.

Non basta, però, perché poi la sigla Radio Sardegna è stata ed è usata anche dalla Rai per i suoi programmi radiofonici per l’isola 

(si ricordi che questa è una Regione Autonoma e ha programmi più ampi rispetto alle regioni ‘normali’; non è poi il caso di addentrarsi nella questione, 

rilevante, dei programmi in Lingua Sarda, che sono sostenuti finanziariamente anche dalla Regione e anche per i privati).

Si capisce allora che questa nuova iniziativa non può essere di poco conto e che il nome conta molto, 

come dimostra anche l’operazione di ‘autodifesa’ (per così dire) del gruppo Videolina di Zuncheddu. 

Comunque, nel palinsesto di Radio Sardegna (slogan ‘La vedi, la senti, la vivi’) c’è il ben noto Roberto Bagazzoli, 

mentre l’emittente (probabilmente a carattere comunitario) è collegata all’associazione Sardegna Viva.

Quanto alle frequenze, sono ormai numerose e in questo campo Nonnis è specialista, visto che con Super Sound si era passati nel tempo 

da 2 a 39 frequenze Fm, con una buona copertura del territorio della Sardegna e con addirittura una frequenza molto lontano, a Livigno.

Importante, in questo quadro, sembra essere stata l’acquisizione per Radio Sardegna delle frequenze di quella che era stata una delle principali emittenti 

dell’isola, Radio Internazionale (Costa Smeralda), sulla cui sorte infatti mi interrogavo nell’articolo dello scorso anno sulla Sardegna, su questo stesso sito.

 

Chiudo questa prima parte con Radio Stella (‘se la canti, non la cambi’), che è nata nel 1983.

Vediamo qualche elemento sulla base della storia raccontata sul sito di Radio Stella: 

“L’idea di Gianni Careddu era quella di dar voce agli ogliastrini creando una Radio libera made in Ogliastra, 

dove le persone potessero raccontarsi, discutere, affrontare i problemi che vivono nella comunità”.

E l’obiettivo è stato centrato per molto tempo, mentre una nuova svolta c’è stata “nel 2016, quando Francesco Muntoni, già di Radio Rama Sound, 

ha rilevato Radio Stella” per valorizzarla ancor di più, ma lo ha fatto “puntando i piedi sull’avere in squadra sempre Gianni Careddu”.

E il duo sembra aver funzionato, con in più l’apporto dal 2017 di Roberta Loi, 

che “ha dato il via ad un processo di sperimentazione di programmi e format sempre più innovativi”.

Quanto al palinsesto, “la nostra missione è raccontare storie, dare voce ai problemi e alle passioni della nostra comunità, promuovere la cultura e lo sport. 

Con programmi che spaziano dalla cronaca sportiva alla rassegna stampa, dai talk show 

che affrontano temi cruciali per il territorio fino all’intrattenimento musicale, offriamo contenuti per tutte le età e interessi”.

 

E per questa volta possiamo chiudere qui.