Venerdì 2 maggio 2025

I DATI TER E LA SITUAZIONE RADIOFONICA IN SICILIA.
UN APPROFONDIMENTO SU PALERMO.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Questa lunga cavalcata nell’ambito della radiofonia locale della Sicilia si conclude 

con la città e la provincia più importanti della regione, Palermo.

 

Palermo è appunto il capoluogo regionale e qui hanno sede molte emittenti di ogni tipo e genere 

(ci sono anche stazioni di altre regioni, come Radio Subasio e Radio Cusano Campus, circuiti e, alla fine, di tutto un po’), 

con la presenza di nuovo, fra l’altro, del gruppo catanese RBM (con Radio Cuore), poi di altre emittenti di Catania

 o di altre città siciliane (Radio Vela, Onda Libera di Leonforte). 

Insomma, c’è decisamente molta varietà in Fm.

Qui ci sono anche le antenne locali più rilevanti in assoluto.

 

Nel primo di questi articoli sulla Sicilia radiofonica avevo infatti già ricordato la fondamentale presenza a Palermo di Radio Margherita

Radio Margherita Giovane, Radio Arcobaleno e adesso pure di Canzoni Napoletane, stazioni del gruppo Orobello 

che da parecchi anni primeggiano largamente per ascolti nell’isola e, nel caso di Margherita, hanno saputo farsi valere in buona parte d’Italia.

Fra le altre antenne, non mancano poi, naturalmente, quelle del gruppo calabrese di Annibale Notaris, con (soprattutto) Radio Jukebox e Radio Ricordi

molto ben piazzate a loro volta nell’indagine d’ascolto TER 2024, ma anche con Radio News e Italia News 24.

 

Ma quali sono le altre emittenti palermitane inserite nella graduatoria in questione?

 

Come già ricordato, ci sono innanzitutto Rgs, Radio Time e Radio Time 90, di cui ho già scritto in dettaglio sempre nel primo di questa serie di articoli

Poi c’è il clamoroso caso della rediviva Radio Palermo Lido RPL (sigla che, a pensarci bene, non è poi così diversa da quella di RTL…), 

che ha esordito nel 2024 con ascolti altissimi, davvero a sorpresa. 

Uscita da TER nel 2024 Radio In, ci sono altresì nella graduatoria – lo ricordo – anche 

Primaradio di Partinico, Radio Battikuore e Rvs Radio Voce della Speranza.

 

Quanto a Radio In, l’emittente palermitana, pur fuori per questa volta dalle indagini, è sempre molto valida e ha anche una lunga storia alle sue spalle. 

Fondata nel 1976 da Aldo Naselli, ha saputo evolversi nel tempo, sempre mantenendo un indubbio favore da parte del pubblico.

Fra le ‘qualità’ dichiarate, ci sono la forza del segnale in Fm e un palinsesto equilibrato, 

che unisce grandi successi italiani e stranieri, intrattenimento, cultura ed informazione. 

È apprezzata per lo stile diretto e il radicamento nel tessuto urbano, appare vicina alla gente, dinamica, ‘sempre sul pezzo’.

In una bella intervista rilasciata a besicilymag.it nell’ottobre 2024 è stato comunque proprio Naselli a raccontare tante cose ‘intriganti’ sulla sua emittente:

“Come tutto ciò che avviene nella vita, questo progetto nacque per caso. Mi ero appena laureato in Scienze Politiche, ero in attesa di trovare idee. 

Incontrai per caso un ragazzo che voleva creare una Radio qui a Palermo. 

Aveva le apparecchiature radiofoniche, mentre io avevo l’appartamento. Così è nata quella che ai tempi chiamammo Radio Ok International”.

Ne venne fuori un vero e proprio ‘fenomeno’: “A casa mia si creò un movimento pazzesco, così capii che la Radio è sinonimo di potere. 

All’inizio la Radio nasceva con le dediche, ma io volevo di più, anche grazie al mio background in teatro. 

Iniziai quindi a fare dei provini a persone che negli anni sono entrate anche in Rai, come Ezio Trapani”.

I ricordi proseguono: “Decisi di rendermi autonomo dal mio socio iniziale, grazie al contributo di mio padre 

che mi consentì di acquistare il necessario per procedere”. 

E da Radio Ok International nacque ufficialmente Radio In: “In significa dentro, alla moda. Un nome veloce, che non rimanda a limiti territoriali”.

A un certo punto, “venne a Palermo il direttore di Radio e Reti, che mi chiese di inserirla nel suo entourage. 

Mi fece un’ottima proposta, ne fui felice e accettai. Da lì è stato un crescendo continuo”.

In vista del cinquantenario di Radio In, nel 2026, Naselli vede rosa: “Il futuro lo vedo grandioso. 

La Radio va benissimo, continuiamo a creare sinergie e collaborazioni quotidiane. 

Per l’anniversario dei cinquant’anni di Radio In spero di fare una grande festa, ne sono molto fiero”.

 

Poi c’è tutto il resto della Fm palermitana e si tratta di ‘tanta roba’ ancora, come immaginabile.

 

Fra le stazioni più rilevanti, possiamo inserire Radio Spazio Noi, l’emittente cattolica dell’Arcidiocesi di Palermo, 

che ha comunque un aspetto abbastanza ‘istituzionale’ e trasmette alcuni programmi del circuito Inblu.

In una nota dei mesi scorsi Luigi Perollo, direttore di Spazio Noi, evidenziava i risultati raggiunti e i propositi per la stagione radiofonica in corso:

“Dopo gli ottimi risultati d’ascolto della passata stagione e dopo i numeri registrati sui social, la Radio, associata al circuito InBlu2000, 

si conferma una delle realtà più dinamiche nel panorama dell’informazione locale, in grado di dialogare costantemente con gli ascoltatori e con il territorio: 

chi si sintonizza sulle frequenze in Fm (88.0 e 106.3) oppure ascolta in streaming, 

sa che troverà una Radio con una precisa identità e con un obiettivo chiaro: raccontare Palermo e la sua provincia. 

Prestando ascolto alle storie, ai vissuti, alle mille sfumature di un territorio che ha tanto da dire e da dare.

L’impegno della redazione giornalistica e dello staff tecnico per il 2024-2025 si traduce in 25 format, 16 notiziari (tra locali e nazionali) al giorno, 

4 approfondimenti quotidiani sui fatti di cronaca provenienti dal nostro territorio. 

E ancora: gli speciali, un focus costante su politica comunale e regionale, ma anche su quanto accade nei paesi della provincia. 

Spazio anche in questa stagione a lavoro, concorsi, economia locale, sanità, sociale, alle novità legislative 

e in Gazzetta Ufficiale, allo sport (non solo quello a tinte rosanero)…

Nel nuovo palinsesto trova piena collocazione anche l’intrattenimento, legandosi a doppia mandata alla musica: 

leggerezza, buon umore in compagnia delle hit di oggi e dei successi di ieri. 

In primo piano anche la cultura con diverse produzioni dedicate al teatro, allo spettacolo, ai libri, ai viaggi e alle opinioni. 

Radio Spazio Noi conferma (poi) la propria identità ecclesiale espressa attraverso testimonianze e riflessioni sulla fede…

In base alla graduatoria delle Radio comunitarie relativa al 2023 ed elaborata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, 

Radio Spazio Noi è risultata essere la prima in Sicilia, la terza nel Meridione, la tredicesima in Italia (su 320 emittenti radiofoniche). 

In questi anni, grazie al costante e attento sostegno dell’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice e degli uffici della Curia Arcivescovile, 

Radio Spazio Noi ha rinnovato studi, attrezzature e apparecchiature, ampliato la propria offerta”.

Spazio Noi è stata anche la “Radio ufficiale del 400.mo Festino in onore di Santa Rosalia” 

e ha seguito tutti gli appuntamenti dello speciale Anno Giubilare Rosaliano, che si è concluso il 4 settembre scorso. 

Presidente dell’associazione Radio Spazio Noi è Michelangelo Nasca.

 

Sempre fra le Radio di ispirazione religiosa, vanno segnalate anche Radio Evangelo Misilmeri e Radio Evangelica C.C.E.I.P

Sembra invece a carattere commerciale e di intrattenimento (anche con una certa convinzione), nonostante il nome ‘impegnativo’, 

l’emittente RVN Radio Veritas Network di Alia, località però a oltre 70 Km da Palermo e meno lontana, invece, da altre province del centro della Sicilia.

 

Ci sono poi le Radio legate ad altrettante Tv, come peraltro è anche Rgs

Ecco infatti Radio Med, ‘la senti e la guardi’ (su Trm, Tv di prima grandezza dell’isola), 

e anche Radio One Palermo, legata a Tele One (nata a Bagheria), stazione che fra l’altro sta facendo registrare ascolti record in questo periodo. 

Risale al gennaio 2019, in questo quadro, la scomparsa di Enzo Speciale, storico editore bagherese che l’aveva fondata assieme a TeleOne. 

Il gruppo Media One era intanto già stato affidato da Enzo Speciale al figlio Giuseppe (soprattutto) e ai suoi due fratelli Sergio e Marco.

Chi ha fatto invece un ‘passo indietro’ lo scorso anno è stata Radio Action, dell’editore Gabriele Noto con station manager Beppe Palmigiano, 

che prosegue però le sue ‘24 ore di successi, uno di oggi, uno di ieri’ sul Web. 

Nella Fm palermitana ha tuttavia scelto di lasciare spazio a Radio Italia Anni 60, che è così tornata ben presto in onda nel capoluogo regionale, 

dopo essere prima provvisoriamente ‘uscita di scena’ da Palermo. 

In ogni caso, Radio Action ha tutti i numeri per eventualmente ‘riprovarci’, nel caso voglia tentare di nuovo a farsi valere in tutte le forme di diffusione.

Aveva (e ancora ha) non poche ambizioni anche RTA Radio Tivù Azzurra, che è nata nel maggio 2006 per volontà di Sasà Taibi, 

dj e showman conosciuto per il suo programma dedicato al mondo della notte ‘Start Music Tv’. 

La particolarità è che si tratta di un’ennesima versione, stavolta autonoma e con propri ‘alti obiettivi’, di quella calabrese Radio Azzurra 

che ho indicato anche in altri articoli come una sorta di ‘emittente ombrello’ per iniziative 

con lo stesso nome (o con un nome simile, come in questo caso) da varare in varie città del Sud. 

Da evidenziare, fra l’altro, l’impegno di RTA nel palinsesto, nella creazione di una Tv che affianchi (come da nome) la Radio 

e nel legame con il Palermo calcio, grazie ai programmi di Rosario Carraffa.

 

A Palermo e provincia ci sono poi ancora molte altre sigle all’opera, anche di discreto livello, talora, 

che sgomitano per mettersi in luce (e chissà se qualcuna ci riuscirà, prima o poi).

Ecco intanto Radio Planet Music RPM di Bagheria (richieste, successi, ritmo ecc.) in apertura di banda, sugli 87.500 MHz. 

E qui, senza voler essere ‘maliziosi’, si noterà come la sigla (RPM) sia ancora molto simile a quella della ‘famosa’ Radio Palermo Lido (RPL), 

oltre che a RTL, con il rischio per il pubblico di una certa confusione…

Di lunga tradizione è Radio Cerda Antenna 1, appunto di Cerda, e lo stesso vale per la storica palermitana Dabliu Radio, nata alla fine degli anni ’70. 

Poi ci sono altre sigle note a chi segue l’emittenza locale: Radio Antenna Bisacquino, per esempio, bella voce dell’omonima località, 

anch’essa assai distante da Palermo, e poi Radio Amica (Amica News) di Partinico, diretta da Pippo Montoleone; 

quest’ultima antenna ha poco da invidiare alle altre: ci sono una bella programmazione, un valido staff all’opera, 

un certo impegno nell’informazione, progetti televisivi, intraprendenza e convinzione.

Non ci si sposta molto da Partinico con Radio Antenna Borgetto, di nascita più recente rispetto ad altre emittenti (1996). 

Non va dimenticata, poi, la vivace Radio Panorama di Termini Imerese.

 

Ma non è certo finita qui.

 

In onda in Fm ci sono anche Radio Reporter (Palermo), Rbss Radio RB Stereo Sound di Campofelice di Roccella 

e poi la nota Radio Show, nata ad Altofonte. 

Questa è un’autopresentazione di quest’ultima antenna:

“Siamo presenti a Palermo e provincia nello scenario delle Radio private dagli inizi degli anni ’80 

ed oggi siamo una delle realtà radiofoniche più consolidate nel panorama dell’intrattenimento musicale.

Perché? Coniughiamo grandi successi discografici e informazione in continuo aggiornamento. 

(Show) è la Radio di chi vuole ascoltare i grandi successi di tutti i tempi intervallati dalle hit del momento, 

ma anche di chi vuole essere aggiornato ogni ora con news veloci e tempestive. 

La classe di età di riferimento degli ascoltatori è dai 25 ai 90 anni”.

L’interessante Radio Studio Centro (Consorzio Radiofonico Siciliano) di Marineo è poi all’opera dal 1980; 

sempre nella stessa zona c’è anche Radio Marineo Centrale 

e – scusandomi con chi magari ho involontariamente dimenticato – ecco infine anche la palermitana Radio Sprint.