Venerdì 5 aprile 2024

SICILIA, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI. (PRIMA PARTE)

A cura di Mauro Roffi

Parlare della situazione radiofonica in Sicilia è una bella impresa, indubbiamente, data la vastità dell’isola e la presenza di un numero record di emittenti. 

Per questo ritengo sia necessario dividere questa analisi in due parti: in questo primo articolo mi occuperò dei dati TER 2023 (Giorno Medio) generali, 

sia a livello di emittenti nazionali che locali, e poi di due province molto significative della Sicilia nord-orientale, vale a dire Messina e Catania

rinviando invece a una successiva trattazione le altre province della stessa area (Siracusa e Ragusa), 

la parte centrale dell’isola (Agrigento, Enna, Caltanissetta) e infine la parte occidentale, anch’essa molto importante (Palermo e Trapani).

 

Vediamo allora per prima cosa quanto sono ascoltate in Sicilia le emittenti nazionali.

 

Questi i dati per ognuna nell’ordine di pubblicazione su TER: 

m2o 169 (169.000, in realtà, lo ricordiamo, e la cosa vale per tutti), R101 210, Radio 105 337, Radio 24 85, Radio Capital 106, Radio Deejay 381, 

Radio Italia 659, Radio Kiss Kiss 302, Radio Zeta 93, Radiofreccia 118, Rds 100% Grandi Successi 625, Radio Montecarlo 126, Rtl 102.5 709, Virgin Radio 194.

 

Ricordato che in questa tornata di TER non sono stati pubblicati i dati di tutte le reti Rai e che Radio Radicale e Radio Maria non sono rilevate, 

possiamo vedere che Rtl 102.5 è prima in Sicilia ed è anche l’emittente più seguita in assoluto nell’isola; 

la segue però molto da vicino Radio Italia, con ‘nei pressi’ anche Rds

La distanza fra queste emittenti e le ‘grandi Radio’ del Nord Italia (ma anche la napoletana Kiss Kiss) è abbastanza evidente 

e fra tutte è Radio 24 a fare maggiormente le spese della lontananza dalla Sicilia, finendo qui addirittura ultima, 

e i motivi possono essere anche comprensibili, pur non andando a favore di una auspicabile ‘trasformazione positiva’ della realtà isolana.

 

Vediamo ora le emittenti delle altre regioni e i circuiti presenti in classifica in Sicilia.

 

La prima della lista, a 9, è già una situazione particolare: si tratta di Radio Fantastica, iscritta in TER in Piemonte 

ma in Sicilia forte di una ‘eccellente versione’ del tutto autonoma creata dal gruppo RMB (di cui avremo modo di parlare diffusamente) 

e ben nota anche ai telespettatori, per via della diffusione sulla collegata stazione catanese Sestarete.

La milanese Giornale Radio è invece a 18, non male il risultato di Radio Italia Anni 60 con 35, mentre Radio Lattemiele arriva a sua volta a 22. 

Si prosegue con Radio News a 17 e Italia News 24 a 8, mentre un riscontro ancora minimo (1) lo ottiene Studio Più

che ha da poco inaugurato una fase di espansione anche in Sicilia (in alcune province in particolare), 

in una versione però che vuole essere anche autonoma per l’isola, con alcuni programmi locali.

Non ottiene qui ascolti significativi (c’è, come accade in questi casi in TER, un asterisco) Radio Birikina, e la cosa non stupisce, naturalmente, 

mentre Radio Subasio è a 9, grazie anche alla presenza in Fm almeno a Catania e Palermo, e qualche ascolto lo ottiene anche Radio Norba (7). 

Chi fa la voce grossa è invece Radio Sportiva (ben 70), mentre anche la presenza di Radio Cuore (iscritta in Toscana) a 21 

si spiega con l’inserimento del format fra quello delle Radio del gruppo RMB di cui dicevamo prima. 

Infine, la capitolina Radio Cusano Campus è a 2.

 

Più composito il drappello delle Radio calabresi inserite in graduatoria anche in Sicilia: 

il gruppo Cristofaro piazza Radio Azzurra a 1 e Radio Balla Balla a 3, 

il gruppo ADN (Annibale Notaris è ben presente anche nell’isola, soprattutto in campo radiofonico) ribatte con Radio Italianissima a 1 

ma soprattutto con Radio Ricordi a 6. 

Radio Jukebox (come peraltro Radio News e Italia News 24) è un discorso a parte, come vedremo fra poco.

 

Le Radio siciliane iscritte in graduatoria sono la bellezza di 21.

 

Gli ascolti più alti, di gran lunga, li fa ovviamente la palermitana Radio Margherita (gruppo di Giuseppe Orobello), 

emittente con ‘buona base nazionale’ ma che in Sicilia la fa, più o meno, da padrona: con il suo format italiano e vintage ottiene infatti un formidabile 309, 

che la inserisce fra le emittenti più seguite in assoluto nell’isola e costituisce ben più della metà del dato complessivo nazionale, che è un significativo 545. 

Ma non è finita, perché c’è altresì Radio Margherita Giovane a 15 

e c’è anche l’altro marchio forte del gruppo Orobello, Radio Arcobaleno, anche se ora solo a 23.

 

Ma quali sono le altre 18 emittenti presenti in graduatoria?

 

A fare più ascolti fra tutte è Rgs Radiogiornale di Sicilia con 81, ma non lontano c’è proprio Radio Jukebox, iscritta autonomamente in Sicilia 

rispetto alla ‘versione calabrese’, con un assai rispettabile 68. 

Su ascolti non molto dissimili si piazza poi la catanese Radio Studio Centrale (60), subito seguita dall’altra stazione etnea Studio 90 Italia (55).

Tocca poi alla palermitana Radio Time (42), da poco ricomparsa anche in Tv sul digitale terrestre e coadiuvata dagli ascolti della collegata Radio Time 90 (8). 

Un po’ di distacco ed ecco la siracusana Fm Italia (25); poi spazio a Radio Amore, stavolta in versione siciliana, con base principale a Catania (18); 

il gruppo piazza anche Radio Amore Nostalgia a 8 e Radio Amore Dance a 5.

Andiamo avanti con la trapanese Rmc 101 (11) e con la catanese Bella Radio (10). 

Poi Etna Radio, emittente catanese del gruppo RMB (6), Radio Itaca della provincia di Trapani (4), Radio Taormina a 3, 

stesso dato della palermitana Primaradio Sicilia (sempre 3) e infine con 2, a pari merito, ci sono la messinese Radio Doc e l’altra palermitana Radio In.

Di tutte queste emittenti (a parte Margherita e le due collegate, che si possono dare un po’ per ‘scontate’, così come Jukebox) 

riferirò nelle rispettive singole province, che da qui in poi inizio ad esaminare.

 

Partiamo dunque da Messina.

 

Qui un’emittente presente in graduatoria è intanto Radio Doc di Capo d’Orlando di Mauro Giuffrè, 

che ha in effetti ‘i numeri’ a livello professionale per cercare di mettersi in luce, almeno nella sua provincia. 

A Messina infatti non sembra esserci un’emittente che possa vantare una leadership indiscussa, anche perché la provincia è grande e variegata.

Un caso particolare sembra comunque quello di Radio Amore di Messina (anzi di Patti, per la precisione) di Antonio Cortorillo, che è una componente 

importante del complessivo Gruppo Amore della Sicilia (più le altre Radio Amore del Sud), con base principale in provincia di Catania, come detto. 

Radio Amore Messina non è però rilevata autonomamente.

 

Per il resto ci sono diverse emittenti, anche buone e davvero interessanti ma senza ‘punte’ in ascolti, a quanto sembra. 

Cominciamo con Radio Blinko Blanko del capoluogo, un’emittente di un certo rilievo (assieme alla collegata Radio Studio 55

perché legata a un polo editoriale locale che comprende anche il sito retemessina.it e ilgiornaledellostretto.it

alcune Tv (c’era anche TreMedia) e le Radio in questione, sotto la sigla Ans Tv.

Altre note emittenti cittadine o delle zone vicine sono Radio Messina Quartiere Inblu, Radio Messina Sud di Mili Marina (attualmente di non certa completa operatività), Radio Night (legata al mondo del calcio e alle squadre locali) e soprattutto Radio Antenna dello Stretto

che è l’emittente radiofonica collegata all’importante gruppo che comprende la Tv locale Rtp e il quotidiano ‘Gazzetta del Sud’; 

questo gruppo è poi lo stesso, da qualche anno, anche delle rilevanti testate palermitane Tgs, Rgs e ‘Il Giornale di Sicilia’.

C’è poi il caso di Radio Zenith RMZ (o anche Radio Movida Zenith), una delle storiche emittenti radiofoniche locali che non erano riuscite 

a proseguire l’attività ma che nel dicembre 2020, in piena era Covid, è riuscita a ripartire con successo per iniziativa di un gruppo 

di professionisti locali capitanati da Teresa Impollonia, ma con l’aiuto anche di Padre Claudio, responsabile dell’Istituto dei Padri Rogazionisti di Cristo Re, 

che ospita la sede della Radio nel centro di carità più importante di Messina.

Ma belle sorprese arrivano anche dalla provincia di Messina, come dimostra, per esempio, l’‘intrigante’ Radio Stereo Sant’Agata – il suono delle idee 

di Sant’Agata di Militello, località, per la verità, assai lontana da Messina, sulla costa tirrenica e ormai vicina alla provincia di Palermo. 

Un’altra stazione di rilievo sembra inoltre Radio Milazzo, di antica tradizione e emittente ‘vecchio stile’, ma viva e vivace, allo scopo di ‘continuare nella storia’.

Altre stazioni su cui non posso soffermarmi per ragioni di spazio sono la cattolica Radio Tindari, Radio Evangelo di Sant’Agata di Militello, 

Radio Studio 5 di Pace del Mela, RCL – Radio Castell’Umberto, in onda dal 1977. 

E poi Sintonia 91 Stereo di Barcellona Pozzo di Gotto, Radio Empire di Furci Siculo (sulla riviera jonica), Idea Radio di Saponara, 

Europa Radio di Santa Teresa di Riva, anche se quest’ultima è di incerta operatività.

Ancora, ci sono Radio 3M, legata alla cattolica TeleMistretta (che, come noto, ha ottenuto un po’ a sorpresa in Sicilia un canale DTT regionale), 

Radio Speranza Cristiana di Olivarella e Radio Planet Falcone.

Meriterebbe probabilmente un po’ di spazio anche Radio Splash di Milazzo, con una bella storia alle spalle. 

Ma non può certo essere trascurata Radio Taormina (l’altra emittente di Messina e provincia presente nella graduatoria TER), 

con sede nell’omonima celeberrima località. 

In questo caso importante e anzi determinante è il legame con l’omonima emittente televisiva, in onda sul digitale terrestre della zona.

 

Ma veniamo a Catania, città centrale per tutta la Sicilia orientale e per una bella fetta dell’isola.

 

Qui ci sono emittenti importanti. 

Un monitoraggio che ho consultato calcola le Radio presenti nella provincia in 22 nel 2023, qualcuna in meno rispetto all’anno precedente, 

ma diciamo che forse il numero si riferisce alla sola Fm, perché se si amplia l’analisi al digitale e all’on line, le cifre salgono sicuramente non poco.

Ci sono state in questi anni chiusure di rilievo, come quelle delle storiche Radiotelecolor e Radio Video 3 (del gruppo Ciancio di ‘La Sicilia’ 

e Antenna Sicilia-Telecolor), anche se almeno Radiotelecolor resta in onda on line e forse su qualche frequenza residua (non a Catania, però). 

Anche altre emittenti di un qualche rilievo hanno rinunciato alla sola Fm, come Radio Smile di Aci Sant’Antonio e Radio Effe Italia

mentre qualcuno rimpiange ancora Radio Sis, mega-progetto regionale sempre del gruppo Ciancio finito nel nulla già da qualche anno.

Fra le emittenti ‘in evoluzione’ sembra esserci la Radio dell’Università di Catania, la nota Radio Zammù, sulla quale conviene attendere dunque nuove notizie, mentre abbiamo già segnalato in Calabria la presenza a Catania di Radio Crt, con il tentativo di creare un’emittente specifica per la città etnea.

Fra le altre caratteristiche dell’etere locale, ricordiamo poi la presenza della stazione americana AFN Sigonella The Eagle (per l’omonima base militare) 

e di diverse emittenti a carattere religioso: Radio Evangelo nelle tre versioni di Catania, Acireale (Radio Evangelo Buon Seme) 

e Giarre (sempre Evangelo Buon Seme), e l’avventista Radio Voce della Speranza.

 

Ma vediamo, prima di passare alle emittenti più importanti (e presenti in TER) chi altro c’è nell’emittenza catanese, in città o in provincia.

Un mini-censimento segnala la presenza, intanto, di Radio Azzurra Tv di Randazzo, Radio Studio Italia RSI di Adrano, Radio Rete Centrale di Caltagirone

Radio Venere di Militello Val di Catania (il famoso paese di Pippo Baudo, assai distante però dal capoluogo etneo), Radio Touring Sicilia di Paternò. 

Una menzione particolare va riservata poi senza dubbio a Radio Flash di Adrano (da circa 50 anni in onda) di Enzo Sangrigoli, 

un personaggio vulcanico (siamo pur sempre ai piedi dell’Etna), radiofonico appassionatissimo e decisamente intraprendente, 

al punto da aver appena inaugurato una seconda rete tutta musicale ‘senza algoritmi’, ovvero All Music.

Un’altra nota particolare va riservata a Radio Etna Espresso di Acireale, emittente decisamente di buon livello che ha anche la Tv regionale Etna Channel. 

Di mattina la Radio viene trasmessa sul canale televisivo. La proprietà è di Antonio Garozzo.

Andiamo avanti: Radio Vintage dovrebbe essere legata all’omonimo gruppo televisivo 

che si sta mettendo in luce in questo periodo anche nel campo informativo (con Tv Sicilia 24). 

Ci sono poi Radio City News di Paternò e Radio Aci Broadcasting di Acireale, anche se per quest’ultima attualmente non è certa l’effettiva operatività. 

Si prosegue con Radio Digital Sound di Acireale (ben diffusa da queste parti), Radio Trc Tele Radio Ciclope di Bronte 

e Radio Base Misterbianco, fondata nel 1978.

Sempre alla ribalta è poi a Giarre il gruppo di Radio Universal Tv, in passato molto attivo anche sul fronte televisivo 

e adesso in grado di dare vita anche a una nuova iniziativa, Six Fm.

 

Fra le emittenti presenti nella graduatoria TER troviamo invece Bella Radio, a carattere neomelodico, 

nota in Sicilia per la diffusione anche attraverso l’emittente Bella Tv (che però, paradossalmente, non si vede a Catania). 

Ma Bella Radio e Bella Tv fanno parte di un gruppo che comprende anche un’emittente di un altro genere, Radio Antenna Uno

mentre sul sito sono dichiarate anche le meno note Antenna Uno Notizie e Radio Bpm.

 

Ma veniamo al sodo e parliamo di Radio Studio Centrale, emittente decisamente professionale e dagli ottimi ascolti, in onda da più di 46 anni. 

Nel tempo la Radio ha subito alcuni cambi di proprietà e oggi sulle sue frequenze è trasmessa musica italiana e straniera di vario genere, 

oltre a rubriche, programmi di informazione e intrattenimento. 

Attualmente direttore della redazione e presidente è Franco Riccioli, impegnato insieme 

alla giornalista Melania Tanteri nello spazio ‘L’informazione che non ti aspetti’. 

Con presenza più che decennale si distinguono nella Radio per continuità gli speaker Giovanni Nicastro e Alex Spagnuolo, con il programma ‘Buoni e Cattivi’. 

Ci sono altresì Claudio Fallica, già speaker di Radiotelecolor, e Chiara Chinnes, che già un decennio fa 

aveva iniziato a distinguersi nel panorama della radiofonia locale come speaker di Radio Smile.

Complessivamente, Studio Centrale dichiara di essere “una Radio ‘smart’, più veloce nei contenuti, sempre attenta al territorio, 

con all’attivo una squadra di professionisti del settore”. 

L’obiettivo è quello di costituire una ‘family station siciliana’, cioè “una Radio trasversale, fruibile dal papà al figlio, dal 25enne al 50enne”.

 

Veniamo adesso all’attivissimo e pluricitato Gruppo RMB – Radio Mongibello Belpasso, del quale ci dovremo occupare anche a Caltanissetta, 

visto che ha appena acquisito l’importante emittente locale Radio CL1

Il gruppo, molto noto in Sicilia nel campo radiofonico, è ormai proiettato su una dimensione di ulteriore sviluppo in chiave multimediale. 

In questo quadro, da settembre 2020 il gruppo RMB ha trasferito gran parte della programmazione della sua Radio Fantastica in Tv sul canale 81 di Sestarete, creando una ‘accattivante’ sperimentazione nel campo della cosiddetta ‘radiovisione’.

Il gruppo RMB è stato creato circa 45 anni fa dal compianto Mimmo Russo e portato avanti negli ultimi anni dal figlio Giuseppe e da Giuseppina D’Arma; comprende, oltre a Fantastica, le ‘versioni siciliane’ di Radio Cuore e Radio Sportiva e la stazione ‘completamente autonoma’ Etna Radio

Nell’ultimo anno il gruppo si è distinto per l’acquisto in esclusiva di alcune partite del Catania calcio. 

Nella squadra, oltre ad un nutrito gruppo di giovani promesse del giornalismo siciliano, è entrato poi anche Andrea Lodato, 

per anni volto di Teletna e Antenna Sicilia.

 

Ed eccoci al gruppo Radio Amore, stavolta quello catanese e con diffusione estesa a gran parte della Sicilia 

(a Messina con la locale Radio Amore, come detto, che si occupa anche di Palermo), con base a Pedara, 

mentre la proprietà è della appassionatissima famiglia Scuderi.

Caratteristica principale di questo gruppo è aver scelto di affiancare all’ammiraglia Radio Amore una serie di emittenti 

con marchio ‘comune’ (alcune rilevate da TER, come abbiamo visto) ma per tutti i gusti, in modo da rivolgersi a diversi tipi di pubblico, 

partendo dai giovani fino ad arrivare alla terza età, anche per assicurare ai clienti pubblicitari una più efficace campagna di comunicazione.

In onda ci sono dunque Radio Amore, Radio Amore I Migliori Anni (o Radio Amore Nostalgia), Radio Amore Blu

Radio Amore Dance e (di nuovo pienamente operativa) anche Radio Amore Italia

L’aspetto complessivo è molto ‘intrigante’, professionale ma anche pieno di autentico amore (appunto) per il mezzo radiofonico e le sue tante opportunità.

 

Chi sembra in ascesa a Catania è poi Radio Studio 90 Italia, fondata nel 1990 da Michele Recca e Alfredo Giarrizzo. 

Sulle sue frequenze trovano spazio successi italiani di vario genere. 

Un ‘salto di qualità’ sembra essere stato fatto con il passaggio della proprietà, qualche tempo fa, 

al gruppo pubblicitario catanese Traguardi, guidato dall’editore Fabio Nocito. 

Il tutto anche grazie alle scelte del direttore artistico Fabio Zappalà e alla rotazione in onda di diversi speaker conosciuti 

per la loro storia trentennale nell’ambito locale; fra questi, il ben noto Ruggero Sardo e Cristina Ruffino. 

Per espressa volontà dell’editore, la Radio ha un’impronta da network nazionale: 

programmazione snella, speaker veloci e competenti, validi contenuti e come ‘marchio di fabbrica’ la grande musica italiana.

 

Non è presente in TER, infine, ma merita una trattazione a parte, Radio Delfino.

La sua storia è davvero lunga e per ricordarla occorre andare indietro nel tempo fino al 1977. 

L’emittente catanese nacque all’epoca su iniziativa dell’imprenditore Mario Ferrini, noto anche per l’iniziativa editoriale di Tele Sud. 

La denominazione venne dal Centro Sportivo Delfino in cui aveva sede la Radio. 

Il complesso si trovava a San Giovanni La Punta, sulla collina di Catania.

Va detto – fra parentesi – che solo alcune settimane fa è mancato Ubaldo, figlio di Mario. 

Ubaldo Ferrini ha lasciato un indubbio vuoto nel mondo della radiofonia locale e italiana, anche per il ruolo di ‘memoria storica’ del settore 

che svolgeva con una specifica rubrica sul giornale nazionale ‘La Notizia’, diretto dal catanese Gaetano Pedullà. 

Tornando a Radio Delfino, dai primi anni ’80 sino al 2018 era stata di proprietà di Gianni De Luca, 

già nell’ambiente dell’emittenza privata come tecnico di Tele Catania e di Antenna Sicilia. 

Sotto la gestione De Luca, Radio Delfino si caratterizzò per la forte impronta rock.

Dal 2019 la proprietà della rinnovata Radio Delfino è invece di Emanuele Amore, che ha realizzato un riassetto dell’emittente guardando al passato 

ma anche al futuro, grazie anche a una sede davvero ‘tecnologica’ sempre a San Giovanni La Punta. 

In onda, tra l’altro, ci sono tuttora voci storiche presenti sin dagli anni ’90, come Micky Mantegna, Benny Gioeni, Paola e Fabio Tosto.


Dopo questa lunghissima ‘galoppata’, ci rileggiamo presto per tutto il resto della Sicilia.

 

(Ha collaborato Carmelo Aurite)