
Venerdì 28 marzo 2025
CAMPANIA: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
A cura di Mauro Roffi
Il nostro collaboratore Mauro Roffi continua l’esame dei dati TER 2024
nelle varie regioni italiane e questa volta si occupa della Campania.
Ricordiamo che Mauro Roffi è stato responsabile giornalistico della notissima rivista di settore ‘Millecanali’ dalla fine degli anni ’80 fino al settembre 2015, continuando poi a collaborare,
fino alla chiusura di ‘Millecanali’ cartaceo nel 2017 e poi anche del sito millecanali.it nel 2018.


Capirci qualcosa nell’ambito dell’emittenza radiofonica locale della Campania può sembrare un compito un po’ improbo.
Approfondendo l’analisi, si scopre però che in questa importante regione del Sud Italia ci sono non poche ‘eccellenze’ (e ovviamente soprattutto una)
e che l’alto numero di piccole stazioni presenti non impedisce (come accade del resto anche fra le Tv) un livello generale elevato per diversi soggetti,
che infatti si fanno notare parecchio anche in termini di ascolti.
E qui bisogna subito dire che le cifre di audience in Campania sono in realtà totalmente sbilanciate, in modo assai marcato,
a favore di un solo gruppo, quello di Kiss Kiss naturalmente, non solo per questa rete nazionale che ha sede a Napoli
ma anche per le varie altre emittenti del gruppo presenti in Campania, a loro volta seguitissime.
Ma iniziamo la nostra analisi su TER 2024 (Giorno Medio) in Campania evidenziando che parliamo di una regione
con una popolazione di 4.987.000 abitanti e ben 3.276.000 ascoltatori radiofonici.
Per prima cosa vediamo proprio i dati delle reti nazionali e parliamo appunto di Radio Kiss Kiss.
Il dato del Giorno Medio relativo all’intero 2024 nell’indagine TER parla anche questa volta da solo:
Kiss Kiss ottiene in Campania un eccellente e ‘stellare’ 998 (998.000) di audience e non si discosta in questo
dalla cifra ‘poderosa’ del 2023 (1.013, ovvero 1.013.000); inoltre, l’emittente non è poi così lontana dal ‘doppiare’ la seconda classificata,
che è anche stavolta Rtl 102.5 e ‘si difende’ con 541 (aveva 560).
Terza è nuovamente Rds 100% Grandi Successi con 492 (non lontano dai 517 del 2023),
quarta (di pochissimo) è Radio Italia Solomusicaitaliana, che invece cresce, salendo a 489 (da 467).
Le altre sono decisamente più lontane.
La prima di quest’altro gruppetto è Radio Deejay con 251 (scende dai 275 precedenti), seguita da Radio 105 con 221 (da 231)
e immediatamente dopo da Virgin Radio con 214 (più dei 204 del 2023, stavolta).
Su livelli di poco inferiori c’è R101 a 196 (più o meno come i 198 precedenti).
Vediamo, nell’ordine, le altre: Rmc Radio Monte Carlo stavolta va benino ed è a 147 (da 153),
poi c’è Radio Capital a 135 (cresce bene dai 106 precedenti), seguita a un passo da Radio 24 a 133 (ben più dei 103 del 2023).
Sotto i 100 è invece m2o, a 77, ma c’è qui un deciso calo dai 109 della rilevazione precedente.
Le ultime emittenti nazionali in Campania sono Radiofreccia a 75 (aveva 69) e Radio Zeta solo a 45 (da 57).
Passiamo ora alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.
La prima della serie è la lombarda 70-80 che esordisce con un ‘interessante’ 5,
poi c’è Giornale Radio con 26 (aveva però 41) e con l’aggiunta di Radio Gr News a 4.
Decisamente meglio – fra i circuiti iscritti in Lombardia – fa Radio Italia Anni 60, forte in questa regione, con 53 (tuttavia sono meno dei 69 del 2023).
Meno buona la performance di Radio Lattemiele a 9 (quasi la metà dei 17 precedenti),
mentre si fa valere Radio News a 19 (aveva 18), con in più la calabrese Italia News 24 a 29 (aveva 27).
Ultima da considerare fra le lombarde è Studio Più – La Dance Station d’Italia, che stavolta è a 1 (nel 2023 non aveva invece ottenuto ascolti significativi).
Il caso particolare che va sempre sottolineato è altresì quello della veneta Radio Company, che in Campania è a 18 (ben più dei 13 precedenti).
È successo, come abbastanza noto, che il suo ‘formato’, marchio e denominazione da parecchi anni sono stati ‘esportati’
anche su un’emittente di Benevento (la ex Radio Luna), un caso unico in Italia, che ha però avuto un buon riscontro.
Un’emittente che ottiene eccellenti risultati in questa regione è poi indubbiamente la toscana Radio Sportiva, che sale a 101 (da 96),
ma il dato è ugualmente molto lontano da quello, formidabile, dell’umbra Radio Subasio, che stavolta si ferma a 278 (aveva 296)
e che anche a Napoli e in Campania si fa decisamente valere.
Fra le laziali, abbiamo solo Radio Cusano Campus a 4 (bella crescita in rapporto al dato di 1 del 2023)
e Radio Globo (dalle buone tradizioni in Campania), che si conferma a 5.
La pugliese Radio Love Fm – Ogni canzone un’emozione questa volta ottiene solo la segnalazione con un asterisco (prima aveva 1),
ma a farsi notare anche qui è Radio Norba a 32 (da 29), con Norbamusic a 2 (aveva però 5).
Fanno capolino anche le emittenti iscritte in Basilicata, intanto con Radio Antenna Uno, a 4 in Campania (aveva 3),
ma su questa emittente (che lucana non sembrerebbe, per la verità) rimandiamo il discorso (già accennato lo scorso anno) a fra poco.
Sempre in Basilicata ci sono Radio Carina (è un esordio in Campania per lei) a 2 e Radio Potenza Centrale, che si conferma a 3.
Infine, la Sicilia, con Radio Margherita, che è forte in Campania, anche se meno del 2023:
questa volta si ferma infatti a 65, con un indubbio calo rispetto ai 96 del 2023.
Ma non è finita, perché ottiene un formidabile 44 anche l’emittente (nata da poco) Canzoni Napoletane
(iscritta appunto in Sicilia, nonostante il nome e il formato), al suo esordio assoluto in TER.
Il ‘caso’ è davvero rilevante e riguarda il gruppo proprio di Radio Margherita, per cui ne riparleremo a dovere in Sicilia.
Ma c’è un’ulteriore importante precisazione da fare, perché le calabresi Radio Azzurra e Radio Balla, iscritte solo nella loro regione nel 2023,
questa volta si sono fatte ‘misurare’ in autonomia anche in Campania e ne parliamo fra poco, di conseguenza.
Le emittenti iscritte nel 2024 in Campania sono state 21 (ben 3 in più rispetto alle 18 del 2023).
Le nuove sono appunto Azzurra e Radio Balla Balla e poi anche Radio ‘1 Station’, Radio Antenna Due e Radio Napoli Centrale.
Cinque, dunque, e non tre, perché ci sono state anche due defezioni, quelle di Radio Crc e di Telesia Fm.
Nel primo caso, le ragioni non sono chiare, in quanto Crc è pur sempre una delle emittenti più importanti di Napoli e della Campania;
Telesia Fm, invece, ha preferito per questa volta ‘saltare un turno’ e vedremo se ricomparirà nella nuova Audiradio.
Ovviamente le altre 16 emittenti presenti in graduatoria sono le stesse del 2023 e le vedremo adesso tutte in rassegna.
Vediamo però preventivamente un altro aspetto non certo secondario:
quali sono le emittenti radiofoniche campane in onda in Tv nei vari mux campani?
Sul mux 1 regionale di EI Towers c’è Kiss Kiss Napoli Tv al 76 Lcn,
sul mux 2 (sostanzialmente regionale a sua volta) sempre di EI Towers c’è, al 183, Radio Marte Tv, mentre Romantica Radio è (in solo audio) al 788.
Sul mux 3 di Canale 8 soprattutto per Napoli e Caserta c’è, all’84, Crc Tv,
mentre al 95 di Canale 95 Event compare anche il logo di Radio Stereo 5 Tv di Pompei.
Nei mux 4 (per Avellino), 5 (soprattutto per Benevento) e 6 (per Salerno) di Seritel ci sono, in coppia fissa e in solo audio,
al 716 Radio Club 91 e al 777 Rcs75-Radio Castelluccio.
Ma vediamo finalmente i dati TER delle emittenti campane.
Quattro delle iscritte appartengono al gruppo di Kiss Kiss (famiglia Niespolo):
si tratta di Ibiza, Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli.
E i risultati del quartetto in questione sono formidabili, ponendole in posizione di leadership assoluta (a parte Radio Napoli),
battendo nettamente anche molte nazionali.
Un grande ‘orgoglio’ del gruppo Niespolo è, intanto, Radio Kiss Kiss Italia Tutta Musica Italiana,
che raccoglie in Campania ben 492 (nel 2023 aveva 494 e siamo lì) e arriva addirittura a 597 con Puglia e Molise.
In sostanza, nel 2024 Kiss Kiss Italia si è collocata come terza Radio assoluta per audience in regione,
a pari merito con Rds e (oltre alla capogruppo Kiss Kiss) è preceduta solo da Rtl 102.5.
Molto seguita anche nel 2024 è stata poi Radio Kiss Kiss Napoli, con un fantastico 482 (pur con un certo calo dagli ‘stellari’ 542 del 2023),
dato che la colloca ugualmente nelle posizioni di vertice, fra le stazioni più ascoltate in Campania, a immediato ridosso di Rds e Radio Italia.
Kiss Kiss Napoli è aiutata anche dalla sua citata Tv in onda sul digitale terrestre
(in ogni caso una ‘versione televisiva’ è prevista per tutte queste Radio dei Niespolo, che siano o meno ‘in chiaro’in Dtt).
Ma di cosa parla Kiss Kiss Napoli?
Oltre e quasi sopra la città di Napoli c’è la sua squadra di calcio, come noto.
E del Napoli calcio Kiss Kiss Napoli parla in lungo e in largo, costantemente, nonostante un rapporto non sempre facile con il presidente De Laurentiis.
Radio Ibiza, specializzata in musica dance, a sua volta va decisamente bene
e l’audience campana nel 2024 è stata di 274 (pur con un certo calo dai precedenti 325).
Va detto che in passato il gruppo Kiss Kiss aveva puntato di più su Ibiza
ed era stato varato anche un progetto di espansione in altre regioni del Sud (soprattutto in Sicilia).
Queste idee sembrano ora essere state messe un po’ da parte, ma Ibiza in Campania è sempre popolarissima.
Infine c’è Radio Napoli, che è ‘solo’ a 41 (aveva 49), ma qui conta di più la bellezza del progetto,
perché si tratta di sviluppare un’emittente specializzata nella ‘grande canzone napoletana’,
che è molto ma molto di più dei brani dei neomelodici o di quelli di Geolier, tanto per capirci.
Passiamo adesso alle altre emittenti.
Ce n’è solo una, per la verità, che cerca di reggere, nei limiti del possibile ovviamente, la ‘potenza di fuoco’ del gruppo Kiss Kiss
ed è naturalmente la napoletana Radio Marte, che ottiene anche nel 2024 un buon 265 (consolidando i 246 del 2023) e arriva a 267 con il Lazio.
Siamo sui livelli di Ibiza, per capirci.
Marte si impegna sicuramente (in un’impresa appunto di grande difficoltà)
e – ulteriore nota di merito – lo fa nonostante i lutti che a più riprese l’hanno colpita negli ultimi anni.
Fra questi, la scomparsa dello stesso editore Paolo Serretiello, a soli 60 anni, nel maggio 2019.
Tutte le altre Radio sono decisamente lontane da queste cifre.
Chi cresce molto è comunque Radio Punto Nuovo, fino ad arrivare a 51 (nel 2023 aveva ‘solo’ 34).
Punto Nuovo è nata molti anni fa in un’altra area della regione, a Cesinali (Avellino), per iniziativa di Rocco e Lele Urciuoli.
Dal 1994 in poi è iniziata una crescita esponenziale con lo sbarco nel ‘bacino metropolitano’ di Napoli e Caserta, con relativa seconda sede,
cui è seguita (secondo la storia raccontata sul sito di Punto Nuovo) una lunga serie di acquisizioni, “che passo dopo passo,
hanno portato ad interconnettere circa 40 impianti Fm, consentendo a Radio Punto Nuovo di ‘illuminare’ tutte le province della Campania”.
Ancora: “Nel 2010 l’apertura dei primi studi di trasmissione a Napoli, nella zona industriale di via Argine,
e nel 2014 il trasloco negli immobili della Doganella, moderni, esteticamente accattivanti e con tecnologie di assoluta avanguardia”.
Particolare invece è il caso di Romantica Radio – Le più belle canzoni d’amore di Salerno, che però continua a crescere a sua volta.
Segue infatti il trend di Punto Nuovo, arrivando nel 2024 a 40 (da 28), che diventano poi 48 con altri ascoltatori anche in Basilicata e Calabria.
Si tratta di un’emittente tematica, di nascita anche abbastanza recente, che propone ‘la più bella musica romantica dagli anni ’60 ai ’90’.
Dal settembre 2023 Romantica è presenta anche a Napoli, oltre che nel Salernitano (coperto in maniera ‘capillare’), a Caserta, Potenza, Cosenza e in DAB+. Notevole il riscontro ottenuto in poco tempo.
Chi si è distinta ultimamente è anche la storica Radio Amore (il cui gruppo cura anche la gestione di Radio Sportiva in Campania),
che ha ottenuto nel 2024 un buon 35 (ma nel 2023 era arrivata a 44),
con l’aggiunta della seconda rete Radio Amore Napoli (oggi solo digitale e con sole canzoni partenopee in onda) a 9 (da 11).
Amore voleva essere anni fa un gruppo del Sud Italia con ‘basi principali’ in Sicilia e Campania ma le emittenti di queste due regioni sono ormai ben distinte.
Soprattutto però va ricordato il gravissimo lutto che ha colpito Radio Amore nello scorso mese di febbraio, con la morte del suo editore Antonio Romano,
che aveva dedicato alla radiofonia buona parte della sua vita, fondando già nel 1975 Radio Alternativa Palepoli.
Ora a gestire la situazione sarà il figlio Daniele Ivan Romano.
E da fare ce n’è parecchio, ovviamente. Non a caso, poche settimane prima della scomparsa di Antonio Romano,
il gruppo di Radio Amore Campania aveva reso nota con grande enfasi la notizia della possibilità accordata dal Ministero
di tornare a trasmettere nella città di Benevento, dopo la bellezza di 29 anni.
L’emittente ha anche rinnovato da poco tutto il comparto tecnico legato alla bassa frequenza, dalla regia al processore audio.
In buona posizione c’è poi anche Radio Club 91 (nata a Casoria ed ora con sede operativa ad Arzano),
che nel 2024 si è piazzata a quota 31 (aveva 37), al cui gruppo sono collegate anche Radio Flegrea e Radio Nuova Vomero.
Il marchio è notissimo da decenni nell’area napoletana, quale trasformazione della prima denominazione del 1976, Radio Discoteca Maracanà.
Dopo diverse ‘evoluzioni’ e un periodo di silenzio durato alcuni anni, Club 91 è tornata in onda con successo nel dicembre del 2019,
grazie alla società Quinta Rete, che al’epoca cambiò anzi la sua denominazione proprio in quella di Radio Club 91.
Alla guida del team è tornato da qualche tempo ‘l’artefice dei successi passati’, Franco Mory.
A 34 nel 2023 c’era invece Radio Crc (allora ancora con l’altra sigla Targato Italia), che questa volta, come detto, non si è iscritta (i motivi non sono noti).
Crc è una delle Radio storiche più serie, valide e radicate dell’area napoletana.
Dopo una lunghissima attività negli studi di Mugnano, sempre su buoni livelli, gestita da Tommaso Gabriele, Giovanni Chianese e Franco Romano,
alla fine del 2022 c’è stata la svolta: nuove ambizioni, nuove frequenze su scala regionale, piattaforma digitale, nuova sede ad Agnano, l
’avvento della collegata Tv sul digitale terrestre, nuovo team e impegno in campo sportivo, cambio di editore.
Proprietario da allora è infatti Salvatore Isaia, fondatore dell’omonimo Gruppo, una consolidata realtà operante nel settore socio-assistenziale.
Nel luglio 2024, poi, il ‘grande annuncio’: Crc (che ha anche il sito Crc News) diventa partner della società ssc Napoli, il Napoli calcio dunque.
L’accordo prevede per Crc la possibilità di trasmettere in esclusiva in Campania la radiocronaca di tutte le partite della stagione sportiva 2024/2025.
Radio Crc è altresì al fianco del Napoli con interviste settimanali esclusive
e con un palinsesto giornaliero dedicato a raccontare la vita del Club e dei suoi protagonisti, all’interno del format ‘Qui Radio Napoli’.
Ma torniamo alle emittenti presenti nella graduatoria 2024.
Ha buone posizioni anche Rpz Radio Punto Zero, che cresce fino a 28 (dai precedenti 23).
Punto Zero è una valida, storica e affermata emittente campana con sede a Nola (editore è la famiglia Sirignano).
A 20 (in deciso calo però dai precedenti 35) c’è invece un altro marchio storico e ben noto in Campania, soprattutto nell’area sud (Salerno),
ovvero quello di Radio Alfa – Il Quotidiano di Salerno e provincia, con sede a Prato Perillo (Teggiano).
Fa riferimento alla Fondazione Informare ed è nata addirittura nel 1975, grazie agli editori Antonio e Michele Giardullo.
Alfa è dotata di una struttura tecnico-editoriale di tutto rilievo e trasmette successi musicali di ieri e di oggi,
ma anche un’informazione costante e aggiornata per la sua area, in cui ha un fortissimo radicamento.
A quota 15 sono in due.
La prima è Radio Bussola 24 (aveva 12), che è una delle più affermate emittenti della provincia di Salerno, molto radicata a sua volta in zona.
Editore è Mimmo Sorgente, che è anche a capo del Gruppo Jolly Animation.
Sempre a 15 (e sempre da 12) c’è poi Arc Rete 101, con la quale andiamo invece a Paternopoli (Avellino).
Editore Angelo Blasi, l’emittente è nata il 25 novembre del 1982 e gradualmente ha fatto ‘il grande balzo’.
A 12 c’è invece la neo-iscritta e, a quanto pare, pure appena partita Radio Napoli Centrale, che a sua volta parla in lungo e in largo del Napoli calcio.
Di che si tratta?
L’emittente sembra essere l’ultima iniziativa di quel ‘gruppo Postiglione’ che è assai noto (e anche molto contestato, per la verità)
in Basilicata per Radio Potenza Centrale e per tutta una serie di altre iniziative (anch’esse piuttosto discusse)
nel campo dell’informazione e soprattutto della Tv con Le Cronache, sigla apparsa e scomparsa in digitale terrestre in varie regioni negli ultimi anni.
Ne riparleremo in Basilicata ma il nome Radio Napoli Centrale potrebbe anche essere ‘ìspirato’ a quello, fortunato, appunto, di Radio Potenza Centrale.
Una neo-iscritta a TER è poi anche Azzurra, il formato italiano per chi non punta sul nuovo
(questa sigla così lunga è usata solo in Campania), che ha ottenuto 4.
Ricordiamo che Radio Azzurra intende essere una specie di ‘formato complessivo’ per diverse Radio Azzurra, in varie città,
e fa riferimento alla ‘capogruppo’ calabrese di Franco Cristofaro.
Radio Azzurra, che si presenta come ‘la grande Radio del Sud’, ha sede a Belvedere Marittimo (Cosenza) e ha una buona diffusione in varie regioni meridionali. Allo stesso gruppo fa capo anche Radio Balla Balla, specializzata in liscio, anch’essa neo-iscritta in Campania,
che fa meglio di Azzurra e ottiene 8 in questa regione.
Di nuovo a 4 c’è poi anche Radio ‘1 Station’, iscritta a sua volta per la prima volta a TER.
La questione anche qui è intricata e provo a spiegarla.
1 Station (editore Pietro Di Palma) è in onda con questo nome dal 2020; ha sede a Somma Vesuviana (Napoli), è specializzata in musica dance
e ben diffusa in una bella fetta della regione; infine, in precedenza trasmetteva come Radio Antenna Uno.
Proprio questo particolare fa venire il dubbio sulla Radio Antenna Uno di cui abbiamo detto,
iscritta in Basilicata (dove una Radio con questo nome non sembra esistere e gli ascolti infatti non ci sono), ma con audience in Campania
e stavolta anche in Puglia (ma qui c’è una Radio Antenna Uno a Foggia del gruppo Radio Master, a complicare ancora le cose).
Non basta: ancor oggi esiste in Campania, ben diffusa e seguita, anche la seconda rete del gruppo 1 Station, Radio Antenna Due (L’Italiana),
a sua volta nuova iscritta a TER in questa regione nel 2024, anche se con un ascolto solo di 1.
Di tutta la complessa questione riparleremo comunque in Basilicata.
Con Rcs 75 – Radio Castelluccio di Lucio Rossomando entriamo nella storia più affascinante delle tante emittenti locali della provincia di Salerno.
Nel 2024 ha ottenuto 3 (invece dei 4 del 2023) ma, al di là di questo, ha un passato quanto mai glorioso,
che si traduce in una realtà ancor oggi di assoluto rilievo, in pieno sviluppo e di grande popolarità.
La sigla usata dall’emittente è ‘Il Sud che ci piace’.
L’ultima emittente in graduatoria è Radio Più, che stavolta non va oltre 1 (aveva 3).
L’emittente ha sede a Santa Maria a Vico, nel Casertano, e nel 2020 è arrivata anche a Napoli in Fm.
Editore è Vincenzo Pascarella, che ha dato vita a un progetto innovativo, che si propone di realizzare “una Radio effervescente, carica di ritmo ed energia”.
Si tratterebbe a questo punto di dire cos’altro c’è nell’ambito dell’emittenza radiofonica campana.
Impresa di un’enorme complessità, si diceva all’inizio, perché le emittenti sono talmente tante che già fare un censimento è un’impresa un po’ ‘disperata’.
Ho comunque provato a individuare almeno la maggior parte delle emittenti presenti in Fm provincia per provincia,
a parte Radio Evangelo Campania e Radio Kolbe di Melfi.
Partiamo con Benevento, perché qui c’è l’altra emittente uscita di scena da TER nel 2024,
la sannita Telesia Fm di Telese Terme-Castelvenere, di indubbio rilievo.
In realtà Telesia ha costituito un gruppo che sembra avere varie ‘diramazioni’ anche ad Acerra, nel Casertano.
Il gruppo è denominato Nora Media Group e ad esso fanno capo, oltre a Telesia Fm, anche Nora Tv, Radio Buenos Aires (o Rba), apprezzata emittente specializzata in musica rock, Radio Caos Italia e alcune altre emittenti ancora (Radio Aurora, Radio Prima Napoli).
A Benevento o nel Beneventano peraltro c’è, fra le altre e prima di tutto, oltre alla citata Company e a Telesia,
anche Radio International Benevento, storica e valida emittente di Mario Del Grosso (che ha anche la Tv locale Tv7).
Non manca poi Radio Speranza (e c’è anche Tele Speranza) della Chiesa locale e c’è anche Radio Città Caudina di San Martino Valle Caudina.
È stata molto attiva finora anche Radio Città Benevento, sulla cui frequenza Fm c’è però ora Giornale Radio.
Ad Avellino e provincia c’è più affollamento.
C’è intanto una ben diffusa (in regione) T.R.A.S. 2000 (ex Radio Club 2001, con sede a Lioni),
poi ci sono la nota Radio Raffaella Uno di Torchiati (Montoro), nota come la Radio della Valle dell’Irno,
e la ben nota stazione religiosa Radio Buon Consiglio di Mercogliano, che è anche Tv
e ha avuto a lungo un’ottima diffusione non solo in Campania (oggi decisamente ridimensionata).
E ci sono ancora l’interessante Radio Ufita di Montecalvo Irpino, Radio Night, Radio Energy, Radio Flumeri,
Radio Star 2000 di Quindici, Radio Studio Elle di Torelli-Torrette (Mercogliano).
Bei momenti di notorietà li hanno poi avuti, soprattutto in passato, Radio Magic
e Radio Magic Due di Paternopoli (della famiglia Barbieri), ancor oggi ben operanti in Irpinia.
In provincia di Caserta non sono da meno.
Ecco New Radio Network di Maddaloni, il ‘gruppetto’ di Smav Radio, Radio Vintage,
Radio Circuito Solare di Cupa di Sessa Aurunca, la nota Radio Kemonia, Radio Antenna Sud di Lusciano.
Ma l’emittente locale più attiva e organizzata sembra proprio – qui – Radio Primarete.
Affollatissima – a livelli record – è poi la provincia di Salerno.
Partiamo con la nota e valida Radio Mpa Palomonte, poi c’è Radio Stella New Generation (dalla buona diffusione in regione).
E si prosegue con Radio Anni 90, Radio One Fm, Radio Movida (marchio ben diffuso al Sud, qui con una sede a Polla),
Radio Blue Star di Castel S. Giorgio, Radio B Italia di Pagani, Radio Studio 104 (R.S. 104) di Angri e anche Radio Gesù Maria.
Fra le emittenti più note e attive ci sono poi Radio Paestum di Capaccio Scalo,
Divina Fm – Radio Costiera Amalfitana e Radio Monte Albino di Sant’Egidio di Monte Albino.
Ancora, Radio Flash Salerno di Olevano sul Tusciano, Radio Play Fm, la nota Radio Orion (2000) di Angri, Radio Dolcissima, Radio Base di Pagani.
E per chi non ne avesse abbastanza, ci sono anche Punto Radio Salerno, Radio Città 105 Eboli, Radio Studio 54 Salerno, Radio Estasy, Studio 2.
Radio Playtag (concerti e musica dal vivo) è infine a Cava dei Tirreni.
E, per chiudere davvero, ecco la provincia di Napoli.
Qui occorre citare subito la storicissima presenza di Radio Capri, da sempre legata a Telecapri e al resto del gruppo di Costantino Federico.
Poi ci sono, fra le altre, Radio Fm Music di Caivano, Radio Antenna Campania di Nola (anch’essa dalla grande tradizione storica),
Rcs Network di Torre del Greco (l’acronimo sta per Radio Camaldoli Stereo), Cuba Station Radio, Radio Centro Campania di Ercolano,
Radio Sant’Anna (musica napoletana) di Lettere, Radio Centro Torre di Torre del Greco, la nota Radio Spacca Napoli di Casoria,
AFN Napoli The Eagle (per la base Nato), Radio Onda Verde di Torre Annunziata, Radio Nuova San Giorgio,
l’interessante comunitaria cattolica Radio Carpine Visciano, Radio Quinta Rete (vedi anche prima),
Radio Studio Emme (sui 108 MHz in Fm e con musica napoletana).
Una nota particolare la riservo a Primaradio di Pozzuoli (Na), nella sfortunata area dei Campi Flegrei, che è nata circa 40 anni fa.
Primaradio è nota per la presenza fissa e attivissima al Festival di Sanremo.
La redazione e l’emittente sono guidate con vigore dall’editore Gino Conte, molto conosciuto nel settore radiofonico, non solo in Campania.
Ma Conte fa di più: è il punto di riferimento anche della testata PrimaNotizia,
che ha più di 34 anni di vita ed è sorta con l’obbiettivo di produrre informazione locale principalmente
per l’omonima emittente radiofonica (Primaradio appunto), per poi estendere l’attività anche ad altri tipi di pubblicazioni,
come Campi Flegrei News e diverse altre.
Ma in chiusura di questa vera ‘maratona’ mi piace citare di nuovo anche il progetto digitale basato su musica solare,
marina e ‘lunare’ Radio Yacht, voluto da un altro noto personaggio dell’emittenza napoletana, Roberto Barone.