Domenica 16 marzo 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: RITORNA TELEPORDENONE NEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 2 è stato rinominato l’identificativo della LCN 81 da BLUE VINYL a TELEPORDENONE
che ritorna nuovamente visibile sempre in alta definizione nella modalità video H.265 HEVC.
La programmazione è presente anche sulle numerazioni 82 e 83 identificate rispettivamente TUA CHANNEL e PROMOVIDEO TV.
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CALABRIA IN DIGITALE: NUOVO LOGO PER BUSINESS CHANNEL NEI MUX LOCALI 2 E 3, ELIMINATO TELITALIA NEL MUX LOCALE 4

Scendiamo in Calabria, dove è stato modificato il logo di BUSINESS CHANNEL,
sintonizzabile sulla LCN 187 nel Mux LOCALE 2 e senza numerazione automatica nel Mux LOCALE 3.
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A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.

Nel Mux LOCALE 4 (CALABRIA) è stato eliminato TELITALIA (LCN 79) che risultava a schermo nero fin dal suo inserimento.
L’emittente di San Fili (CS) trasmette regolarmente con la medesima numerazione e denominazione nel Mux LOCALE 2 
in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080.
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RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER I MUX DAB+ RAI,
NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB ITALIA

Occupiamoci ora della Radio DAB.
Il Mux DAB+ RAI ha completato la sostituzione del blocco 12B con i Canali:
 
7C in Emilia-Romagna e dalla postazione piemontese di GAMBAROVA – VIA PIAVE a Biella;
 
8B dagli impianti delle province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino;
 
10C in Campania e dal ripetitore sardo di PUNTA BADDE URBARA a Santu Lussurgiu (OR).
Il Mux DAB ITALIA ha ultimato il cambio di frequenza dal blocco 12C al Canale 10D in Campania.
Inoltre, sempre sul Canale 10D, sono state attivate le postazioni toscane
di MONTECUCCOLI – CROCI D’ARIANO a Barberino di Mugello (FI),
MONTE MORELLO a Sesto Fiorentino (FI), VIA DEL POGGIO a Livorno e COLLE TECCHIONI a Massa.
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB+ RAI e Mux DAB ITALIA.
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RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX VENETO DAB

Ci spostiamo in Veneto, dove il Mux VENETO DAB ha acceso il Canale 8D dal ripetitore di VIA CHIODA a Verona.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
VENETO
Canale 8D (201,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
TerranegraPadovaPD
Monte CalvarinaRoncàVR
Via ChiodaVeronaVR

RADIO DAB - MUX DIGILOC (TRENTINO-ALTO ADIGE):
AGGIORNATI LA COMPOSIZIONE E LE FREQUENZE DI TRASMISSIONE

Proseguiamo con il Trentino-Alto Adige, dove abbiamo attualizzato la configurazione del Mux DIGILOC
che ha riconvertito dal blocco 12C al Canale 11B la postazione di CIMA PAGANELLA a Vallelaghi (TN).
Sempre sulla stessa frequenza è stato attivato il ripetitore di COLME DI PRAVECCHIO a Brentonico (TN).
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FREQUENZE E POSTAZIONI
TRENTINO-ALTO ADIGE
Canale 11C (220,352 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Colme di PravecchioBrentonicoTN
Cima PaganellaVallelaghiTN

Postazione di COLME DI PRAVECCHIO
a Brentonico (TN)

Postazione di CIMA PAGANELLA a Vallelaghi (TN)

RADIO DAB: CAMBIO DI FREQUENZA PER IL MUX RADIO DIGITALE SALERNO

Scendiamo in Campania, dove il Mux RADIO DIGITALE SALERNO è stato riposizionato
dal blocco 6B al Canale 6A dal ripetitore di MASSO DELLA SIGNORA a Salerno.
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FREQUENZE E POSTAZIONI

CAMPANIA
Canale 6A (181,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Masso della SignoraSalernoSA

RADIO DAB - MUX ADN DAB (SICILIA): CAMBIO DI FREQUENZA DA PALERMO

Ci spostiamo in Sicilia, dove il Mux ADN DAB ha traslocato dal blocco 12D al Canale 9C
dalla postazione di MONTE PELLEGRINO a Palermo.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
SICILIA
Canale 9C (206,352 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA
Canale 10D (215,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via SeminaraValverdeCT

RADIO DAB - MUX DRG DAB (SICILIA): ELIMINATI RADIO PRIMA NOTIZIA E RADIO SPORTIVA

Sempre in Sicilia, nel Mux DRG DAB sono uscite di scena Prima Notizia di Giarre (CT),
che resta ascoltabile nel Mux MEDIA DAB (B), e Radio Sportiva di Ponsacco (PI).
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SICILIA
Canale 7B (190,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
Viale Zecchino – Torre ZetaSiracusaSR
Canale 8B (197,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Bonifato – Madonna dell’AltoAlcamoTP
Canale 11D (222,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA
CALABRIA
Canale 11D (222,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada PirarelliCalannaRC

RADIO FM: SCAMBIO DI FREQUENZA TRA VIRGIN RADIO E RTL 102.5 IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

Per quanto riguarda la radio FM, VIRGIN RADIO e RTL 102.5 hanno scambiato rispettivamente i 91.1 MHz con i 93.6 MHz
dalla postazione di BRIC MONTALBANO – STRADA VICINALE MONTALBANO a Pietra Marazzi (AL).
Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco delle emittenti FM sintonizzabili nella città di Alessandria.

È MORTO ELIO CORNO; IL GIORNALISTA AVEVA 78 ANNI

Il giornalista milanese aveva 78 anni. A lungo responsabile delle pagine sportive del quotidiano Il Giornale,
era diventato familiare al grande pubblico nelle tv private e anche come ospite fisso al Processo di Aldo Biscardi.
Nelle trasmissioni televisive Corno non nascondeva la sua grande passione per l’Inter
e per una coincidenza è morto nel giorno del compleanno del club nerazzurro:
celebri i suoi “scontri” con il collega e rivale milanista Tiziano Crudeli
 
Se n’è andato nel giorno del compleanno dell’Inter, una delle sue grandi passioni.
Elio Corno è morto il 9 marzo, all’età di 78 anni.
Giornalista, milanese, era stato per anni il responsabile delle pagine sportive del quotidiano Il Giornale
e aveva lavorato anche per La Gazzetta dello Sport.
Ma la grande notorietà, negli anni Duemila, l’aveva raggiunta attraverso la tv, dove Corno non nascondeva la sua fede nerazzurra:
celebri i suoi siparietti e gli scontri con il collega – e rivale di tifo – Tiziano Crudeli, sostenitore del Milan.
Dalle emittenti locali fino al “Processo del Lunedì” di Aldo Biscardi, dove Corno era diventato ospite fisso.
 

PIEMONTE - LIGURIA: DAL 22 MARZO RITORNA RADIO LISCIO SU PRIMANTENNA HD OGNI SABATO SERA PER 4 SETTIMANE

Per 4 settimane alle 21.30 su Primantenna Tv (in Piemonte e Liguria) e in streaming su primantenna.tv
 
Tornano le dirette di Radio Liscio su Primantenna Tv. Dal 22 marzo, quattro serate con quattro grandi orchestre dal vivo.
Dalla Peschiera di Valdengo (Biella) uno spettacolo da ballare e da ascoltare.
E, grande novità, la diretta inizierà alle 21.30 con una ricca anteprima tra il pubblico e dietro le quinte.
Prenotate il vostro posto nel nostro angolo dedicato, con un whatsapp al 351 88 92 962 o seguiteci in tv,
su Primantenna in Piemonte e Liguria, o anche in streaming su primantenna.tv
Radio Liscio Live in Radio e Tv da sabato 22 marzo.
Si inizia alla grande con l’orchestra di Marianna Lanteri.
 
Attualmente Primantenna è visibile sulla LCN 14 nel Mux LOCALE 1 (PIEMONTE) e sulla LCN 79 nel Mux LOCALE 1 (LIGURIA)
in alta definizione rispettivamente con la risoluzione video 1440×1080 e 960×1080.
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LOMBARDIA: 50 ANNI DI RADIO LIBERE; L' EPOPEA DI RADIO MILANO INTERNATIONAL
E LA PRIMA TRASMISSIONE (DA UN APPARTAMENTO) DEI PIRATI AL MICROFONO

Era 10 marzo 1975: il battesimo con una canzone di Barry White, “Love’s Theme”.
Dall’esperimento ribelle le radio libere “hanno trasformato il sistema della comunicazione”,
spingendo l’addio al monopolio Rai e ottenendo la liberalizzazione delle frequenze.
Il ricordo del pioniere Piero Cozzi: “All’epoca abbiamo intercettato la voglia di cambiamento”
 
In principio fu Barry White, era il 10 marzo 1975. La canzone: “Love’s Theme”. Disco sul piatto, microfoni aperti: in onda.
La trasmissione partiva da un appartamento in via Locatelli 1, a Milano. Una rivoluzione pirata.
L’Escopost suonò il citofono un mese dopo il battesimo: «Aprimmo e ci trovammo gli ufficiali che misero i sigilli»,
racconta uno dei fondatori di Radio Milano International, Piero “P3” Cozzi.
Poco tempo dopo il pretore diede ragione ai pionieri e l’emittente riprese le trasmissioni.
L’epopea delle radio libere italiane inizia a Milano e compie cinquant’anni oggi.
Dall’esperimento ribelle di Milano International le radio libere «hanno trasformato il sistema della comunicazione»,
spingendo l’addio al monopolio Rai e ottenendo la liberalizzazione delle frequenze.
«All’epoca abbiamo intercettato la voglia di cambiamento», spiega Cozzi:
«Da allora, le emittenti indipendenti hanno svolto un ruolo importante nel mondo del costume, della cultura e dell’informazione,
sostenendo valori di libertà d’espressione e partecipazione».
Il compleanno è stato festeggiato con un flash mob in via Locatelli promosso da Fausto Terenzi, voce storica della radio, e Giuseppe Fiorellini.
 
Piero Cozzi: “Non si faceva una lira. Era un regno creativo (inclusi i tanti errori)”
«Fu un’opportunità di ricerca e innovazione. Ai tempi la radio era monopolio Rai: l’idea di una emittente libera è stata un’avventura.
Un momento di stimolo, di follia, ma anche di passione, di nuova espressione. Errori compresi.
Perché non tutto quello che facevamo era bello». Piero “P3” Cozzi è cofondatore, dj e direttore artistico di Radio Milano International:
«La radio ha questa specie di fascino per chi la ascolta. Può creare un mondo di fantasia, aperto alle fascinazioni artistiche.
L’ascoltatore è allo stesso tempo passivo e autore, scrittore, architetto: può spaziare e inventarsi la sua storia.
È un po’ come quando da piccolo ti raccontano le favole e le vivi a modo tuo».
 
Come furono gli inizi?
«La radio che abbiamo fatto è stata molto goliardica, improvvisata».
 
Come e quanto è cambiata la radio italiana?
«Credo sia diventata più commerciale. Segue degli schemi che funzionano, per cui fa più fatica a cambiare.
Lo capisco: la radio è un’impresa che ha dei costi, quindi deve avere anche una resa.
Per cui l’ascoltatore sa bene cosa sentirà e sceglie cosa sentire. Questo è stato il fenomeno che l’ha in qualche modo settorizzata,
ciascuna radio nel suo ambito, a scapito dell’immaginazione e dell’improvvisazione, frenando la parte creativa.
Sia chiaro: non è né un vantaggio né uno svantaggio, è semplicemente un cambiamento.
D’altra parte l’improvvisazione non poteva durare. Ai tempi nessuno guadagnava una lira, era fatta di buona volontà,
a un certo punto le radio sarebbero tutte fallite. Quindi era meglio ieri o oggi? Mah.
La prima era più divertente, la seconda ha un po’ più di senso».
 
Perché resiste nel tempo?
«Beh, resiste un po’ meno, ci sono molte alternative.
Resiste perché tiene compagnia, è un momento in diretta, per cui sorprende, anche se meno di prima, rispetto a Spotify.
È una voce amica, rimane vicina».
 
Un aneddoto?
«Le improvvisazioni. Ad un certo punto, di notte, mi son detto: sai che faccio?
Butto via tutta la scaletta e vado in onda con le telefonate dei lavoratori. Veniva fuori di tutto, cose davvero inimmaginabili».
 
Fernando Proce: “Io, figlio di contadini in onda fin da bambino tra Isotta e tartarughe”
«Cos’è la radio? Bella domanda. Io ho iniziato a 10 anni e ne sono passati allegramente 50.
La radio è la mia vita! Ho avuto la possibilità di entrare da piccino», racconta Fernando Proce, conduttore di Radio 101:
«Facevo un programma per bambini: “Tra fantasia e realtà”. I pezzi più suonati nel 1975 erano “La tartaruga” di Bruno Lauzi,
“Isotta” di Pippo Franco, “Tarzan lo fa” di Nino Manfredi. Poi è arrivato “Mackintosh” di Mal ancor prima di “Furia”.
Non ho avuto modo di scegliere e ogni tanto ci penso, avrei potuto fare il medico o l’idraulico…».
 
Com’è cambiata la radio?
«Come cambiamo noi, come cambia tutto. Si adatta. È diventata polifunzionale, multidevice, televisiva.
Però è sempre un mezzo discreto, non invadente, che si può adattare al proprio stile di vita.
Puoi portarla dove vuoi, nonostante la diano in sofferenza. Recentemente mi è capitato di parlare con Renzo Arbore:
lo obbligarono, mi disse, a fare un programma in radio per i giovani “perché la radio era morta”.
Questo succedeva 50 anni fa… Ora tanto affanno a star dietro all’intelligenza artificiale, vedremo cosa succederà».
 
Perché resiste negli anni?
«Perché è una compagna discreta, gestibile, non disturba. Puoi adattarla e declinarla come vuoi. La radio è la compagna ideale.
La diretta 24 ore su 24 è, inoltre, un grande plus. Non credo possa svanire, può adattarsi alle tecnologie,
ma fa parte del nostro vivere quotidiano. Credo durerà per sempre, sono romantico in questo senso…».
 
Un aneddoto?
«Ne ho vissuti talmente tanti. Io venivo da una famiglia molto umile, gente contadina, e volevo fare radio.
Mio nonno, ricordo, quando ero ragazzino mi chiedeva: “Ma nella radio si entra come si entra nel frigorifero o nella lavatrice?”.
Altro ricordo: ho avuto il piacere di incontrare la figlia dell’inventore della radio, Guglielmo Marconi, la principessa Elettra,
in un periodo particolare della mia vita. Avevo perso il papà ed ero andato a ritirare il Telegatto per la più bella voce dell’epoca.
Era il 1996, fu un’emozione indimenticabile».
 

MARCHE: BANDO PER CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELL' INFORMAZIONE LOCALE. SCADENZA DELLE DOMANDE: 3 APRILE 2025

La Regione Marche, con delibera di Giunta n. 254 del 25 febbraio 2025, ha approvato un bando
per la concessione di contributi per le emittenti radiotelevisive locali e le testate giornalistiche locali online.
Tale intervento opera in attuazione della legge regionale n. 3/2024 del 28 febbraio 2024
ed è finalizzato al sostegno delle emittenti radiotelevisive e delle testate giornalistiche online operanti sul territorio regionale.
Il bando in oggetto prevede due categorie di contributo: un contributo a fondo perduto per l’attività di informazione svolta nell’anno precedente
(dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024), e un contributo, sempre a fondo perduto, per gli investimenti realizzati nell’anno precedente
(dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024), destinati alla digitalizzazione e alla modernizzazione degli impianti e dei sistemi di produzione.
Sono previste graduatorie separate per le diverse categorie di contributi e beneficiari.
Relativamente all’attività di informazione svolta, sono previste tre distinte graduatorie: Emittenti Televisive Locali,
Emittenti Radiofoniche Locali e Testate Giornalistiche Locali Online.
Un’unica graduatoria, valida per tutte le categorie di beneficiari, è, invece, prevista per l’assegnazione dei contributi per gli investimenti.
 
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a un totale di euro 400.000,00.
I contributi per l’attività di informazione svolta corrispondono a un totale di 280.000,00 euro, così ripartiti:
100.000,00 alle emittenti televisive locali, 100.000,00 alle emittenti radiofoniche locali, 80.000,00 euro alle testate giornalistiche locali online.
L’ammontare del contributo assegnato varia a seconda della posizione in graduatoria e si articola in tre fasce.
I contributi per gli investimenti effettuati corrispondono a un totale di 120.000,00 euro, destinati a emittenti televisive locali,
radiofoniche locali e testate giornalistiche locali online.
L’ammontare del contributo assegnato varia a seconda della posizione in graduatoria e si articola in tre fasce.
Le domande potranno essere presentate alla Regione Marche esclusivamente tramite la piattaforma ProcediMarche entro le ore 23.59 del 3 aprile 2025.
 

LOMBARDIA: CINISELLO BALSAMO (MI), IL 5G INQUINA? INCONTRO PUBBLICO CON IL COMITATO CITTADINO

Il 5G, con le sue infrastrutture, preoccupa una parte della cittadinanza. Si tratta di un argomento divisivo, discusso da anni.
Da tempo a Cinisello Balsamo si è costituito un comitato, “Stop 5G”, contrario al diffondersi di questa tecnologia
e che promuove l’incontro pubblico in programma giovedì 13 marzo 2025 alle ore 21 all’oratorio SDS – San Domenico Savio,
via Leonardo da Vinci, 26 a Cinisello Balsamo. Alla serata hanno partecipato vari esperti:
la dottoressa Annunziata Patrizia Di Fonte Specialista in medicina del lavoro, esperta in malattie ambientali
e medico referente dell’ Associazione Italiana Elettrosensibili (A.I.E.), il dottor Andrea Grieco Fisico,
studioso di inquinamento elettromagnetico e membro del Comitato Europeo per lo Standard in Campo Elettrotecnico (CENELEC),
la dottoressa Maria Concetta De Giacomo Psicoterapeuta, psicosomatologa, esperta in dipendenze tecnologiche
e l’avvocato Matteo Galimberti Avvocato civilista del Foro di Monza – Presidente dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (A.I.G.A.).
 

LOMBARDIA: INZAGO (MI), ANTENNA 5G;
IL COMUNE HA INDETTO UN INCONTRO PUBBLICO

A indire l’incontro è stato il vicesindaco Carlo Maderna
 
L’incontro pubblico sull’antenna per il 5G destinata a essere installata in via Padre Reginaldo Giuliani a Inzago,
si terrà giovedì 20 marzo al Nuovo cinema Teatro Giglio.
 
Antenna 5G
Un incontro informativo per spiegare ai cittadini l’iter per l’installazione di un’antenna per il 5G in via Padre Reginaldo Giuliani a Inzago.
A indire l’assemblea è stato il vicesindaco Carlo Maderna che detiene la delega ai Lavori pubblici.
L’incontro si terrà giovedì 20 marzo alle 21 al Nuovo Cinema Teatro Giglio in via Brambilla 1 a Inzago.
Nei giorni scorsi, l’inizio dei lavori per l’installazione dell’antenna per le telecomunicazioni aveva allarmato i residenti della strada,
soprattutto quelli che vivono in un condominio che si troverà l’antenna particolarmente vicina alle loro abitazioni.
 

LAZIO: STOP ALL' ANTENNA 5G AL SORBO (RM), UNA VITTORIA AZZOPPATA

Il Tar dice no all’impianto. Determinanti i vincoli archeologici e paesaggistici
 
Martucci: “Vittoria importante, peccato che non siano stati presi in considerazione i rischi sanitari”
Per una volta ad uscirne sconfitti sono gli interessi dei colossi di telefonia mobile e a vincere è un piccolo comune di provincia,
il suo territorio e i suoi cittadini, i piccoli studenti di una scuola elementare. A salvarli sono stati gli Etruschi e non sto scherzando.
È quello che è successo a Cerveteri dove era stata presentata un’istanza per la costruzione di una stazione radio base (R.S.B)
in un terreno di proprietà privata in Via Settevene Palo da parte di Cellnex Italia Spa e Wind TRE.
Il Comune aveva opposto diniego per due buone ragioni che sono alla base del Piano Antenne comunale:
presenza di una scuola elementare, la Giovanni Cena,
e vincoli paesaggistici e archeologici dell’area interessata “città e necropoli dell’antica Caere”.
La zona individuata per l’installazione dell’antenna, un’area collinare di proprietà privata,
sarebbe stata visibile da ogni punto del paese, arrecando un grave impatto ambientale e paesaggistico.
Inoltre, l’area è soggetta a vincolo archeologico ai sensi degli artt. 10-13 del D.lgs n. 42/2004,
data la presenza di reperti di inestimabile valore storico e culturale.
Anche i cittadini, preoccupati per i possibili rischi sanitari delle radiazioni wireless –
classificati nel 2011 come agenti possibili cancerogeni dallo IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro –
hanno manifestato più volte la loro contrarietà scendendo in piazza per dire no allo sciagurato progetto
appellandosi al principio di precauzione.
La società Cellnex però non si è data per vinta e ha fatto ricorso al TAR del Lazio.
Dalla parte del ricorrente c’erano i pareri positivi di Arpa (sic!) e del competente Comando Militare
ma i vincoli paesaggistici del Ministero della Cultura ed il parere negativo reso dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio
per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale hanno avuto un peso determinante
che ha portato al respingimento dei ricorsi da parte del Tribunale amministrativo regionale.
Nessun peso invece hanno avuto la tutela della salute dei cittadini che manco viene nominata nella sentenza.
Nessun peso ha avuto persino la presenza di una scuola elementare, anche lei innominata.
Nel trionfale comunicato diramato dal Comune di Cerveteri a seguito della sentenza,
si parla giustamente di un’importante vittoria “a tutela del territorio e dei cittadini”,
ma il tema della salute messa a rischio dall’elettrosmog non viene toccato:
è l’elefante nella stanza, il problema dei problemi che viene ostinatamente rimosso dai discorsi istituzionali.
Il giornalista d’inchiesta Maurizio Martucci, una delle voci indipendenti più rappresentative dell’informazione italiana
in tema di digitale e tecnologie, ha così commentato: “Dal TAR Lazio una sentenza che rallegra l’intera comunità ceretana,
nella voce del Sindaco e dei comitati seriamente preoccupati per l’invasione elettromagnetica.
Leggendo il dispositivo del giudice amministrativo è evidente come il vincolo paesaggistico del Ministero della Cultura ha avuto un peso determinante,
peccato che non siano stati presi in considerazione gli allarmi medico-scientifici per gli effetti sanitari:
se la strada non è quella del TAR ma del giudice dei diritti, c’è bisogno prima della concretizzazione del danno?
Un vero vulnus normativo, perché il principio di precauzione è ormai stato scavalcato da quello di prevenzione del danno.
Ma impugnare ogni singola antenna è comunque utile.”
Come messo in risalto dalla sindaca Gubetti a vincere è stato il Comune con il Piano Antenne elaborato dai suoi uffici:
“La soddisfazione è enorme per questa ennesima vittoria in sede giudiziaria.
Ancora una volta, la validità del nostro Piano Antenne e il lavoro svolto dagli Uffici Comunali vengono riconosciuti in sede legale.
La sentenza conferma che la decisione di impedire l’installazione di un’antenna che avrebbe deturpato un’area di grande pregio paesaggistico
è stata corretta e legittima, proteggendo un patrimonio archeologico significativo e un sito sensibile che ospita la comunità scolastica del Giovanni Cena.
Grazie a questa sentenza – ha concluso Gubetti – il Sorbo resta protetto da uno scempio ambientale
che avrebbe compromesso il suo straordinario valore storico e paesaggistico,
dimostrando ancora una volta che il Comune di Cerveteri opera nel pieno rispetto delle normative per il bene dei cittadini
e della conservazione del proprio patrimonio”.
Ricapitolando: i bambini della Giovani Cena l’hanno scampata dall’installazione di una antenna nei pressi della scuola,
non in virtù del loro diritto alla salute, non in virtù del principio di precauzione,
bensì grazie al sito archeologico etrusco e ai vincoli paesaggistici. Piuttosto sconfortante. Senza quei vincoli che ne sarebbe stato di loro?
Che ne è di tutti gli altri bambini che non hanno la fortuna di frequentare una scuola costruita nei pressi di una necropoli etrusca
o di un sito archeologico? Lo stop all’antenna del Sorbo da parte del TAR rappresenta certamente una vittoria per tutti ma azzoppata.
 

CROAZIA: POSSIBILI NUOVE CONCESSIONI TELEVISIVE ALL' INTERNO DELL' HRT MUX L-ZA

Nella Gazzetta ufficiale croata è stato pubblicato il seguente avviso per il rilascio di una concessione televisiva nella seguente area:
 
Regione digitale: L-ZA (città di Zaprešić e Sveta Nedelja, parte della città di Samobor
e comuni di Bistra, Brdovec, Dubravica, Jakovlje, Luka, Marija Gorica e Pušća).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I moduli di documentazione di gara possono essere scaricati qui.
 
 
È possibile presentare le proprie offerte perentoriamente entro le ore 12 del 14 aprile 2025.
 

RADIO DAB (CROAZIA): POSSIBILI NUOVE CONCESSIONI ALL' INTERNO DEL MUX OIV CROATIA DAB+

Nella Gazzetta Ufficiale croata è stato emesso il seguente avviso
per il rilascio di una concessione radiofonica digitale (DAB+) nelle seguenti aree:
 
Regioni digitali: Mux 1 (Repubblica di Croazia)
 
DB0-DC0 – Regioni del Međimurje, di Varaždin, di Koprivnica e Križevci, di Bjelovar e della Bilogora, di Krapina e dello Zagorje,
città di Zagabria, Regioni di Zagabria, di Sisak e della Moslavina, di Karlovač e Regione litoraneo-montana;
 
DD0 – Regione litoraneo-montana, Istria, Regione della Lika e di Segna;
 
DE0 – Regioni della Lika e di Segna, di Zara, di Sebenico e Tenin;
 
DF0 – Regioni spalatino-dalmata e raguseo-narentana;
 
DG0 – Regione raguseo-narentana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I moduli della documentazione di gara possono essere scaricati qui.
 
 
È possibile presentare le proprie offerte perentoriamente entro alle ore 12 del 14 aprile 2025.