
Sabato 15 febbraio 2025
FRIULI-VENEZIA GIULIA: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
A cura di Mauro Roffi
Il nostro collaboratore Mauro Roffi affronta questa volta il tema dei dati TER 2024
relativi al Friuli-Venezia Giulia, usciti alcune settimane fa.
Ricordiamo che Mauro Roffi è stato responsabile giornalistico della notissima rivista di settore ‘Millecanali’ dalla fine degli anni ’80 fino al settembre 2015, continuando poi a collaborare,
fino alla chiusura di ‘Millecanali’ cartaceo nel 2017 e poi anche del sito millecanali.it nel 2018.


La brutta novità arriva proprio in questi giorni da Trieste, dove la Diocesi ha comunicato di non poter più sostenere economicamente
i 120.000 euro annui necessari per garantire le trasmissioni di Radio Nuova Trieste, l’emittente cattolica giuliana con tanti anni di attività alle spalle, decretandone così la possibile chiusura, salvo soluzioni alternative e diversi finanziamenti.
La notizia ha molto colpito nella zona e la speranza allora è che non si arrivi sul serio a una cessazione della messa in onda dei programmi.
Non resta che stare a vedere, mentre va osservato che questa svolta negativa arriva proprio quando Radio Nuova Trieste
aveva appena fatto un passo importante, facendosi rilevare nel 2024 proprio dall’indagine TER sull’ascolto radiofonico (come vedremo),
per ironia della sorte (si direbbe) al posto di un’ulteriore emittente locale legata a un’altra Diocesi (quella di Udine),
ovvero Radio Spazio (103)-La Voce del Friuli, uscita invece di scena nel 2024 da TER, dove era stata presente nel 2023.
Iniziamo così – con questa notizia negativa – queste note di commento sugli ascolti delle emittenti del Friuli-Venezia Giulia secondo TER 2024.
E che la vita delle emittenti locali qui sia assai complicata, dura e difficile lo dimostra anche l’ultimo sviluppo, in campo televisivo, stavolta,
ovvero l’arrivo sull’importante canale 16 DTT della veneta Radio Birikina Tv del gruppo Zanella, al posto di una Telepordenone da tempo in seria difficoltà,
anche se non si può ancora parlare di una sua definitiva chiusura.
Fra l’altro la presenza televisiva del gruppo Klasse Uno di Zanella in Friuli-Venezia Giulia, con le sue varie Radio, è molto forte,
al contrario – paradossalmente – di quanto è accaduto in Veneto, per la nota mancanza in quest’ultima regione di canali Tv a disposizione.
Gli ascolti sono poi lì da vedere e fanno segnare una preponderanza decisa delle Radio del Veneto su quelle locali del Friuli-Venezia Giulia,
oltre a quelle nazionali che a loro volta vincono in diversi casi la partita.
E anche solo parlare delle emittenti radiofoniche di un territorio ‘complicato’ come il Friuli-Venezia Giulia non è semplice.
Le caratteristiche di questa piccola Regione Autonoma di confine del Nord-Est sono decisamente diverse rispetto al resto d’Italia,
c’è appunto la frontiera con la Slovenia (senza dimenticare quella di Tarvisio anche con l’Austria), a ridosso ci sono la Croazia e i Balcani
a rendere tutto ancor più ‘particolare’, c’è una storia dolorosa e complessa alle spalle, con molte tragedie e le tante variegate situazioni,
come le foibe e l’esodo istriano, che sono state ricordate anche in questi stessi giorni.
C’è poi un territorio ulteriormente diversificato, perché appunto la regione non è solo Trieste (con il suo importante porto) e Gorizia,
ma anche le aree molto produttive di Udine e Pordenone, Monfalcone con la Fincantieri, le località turistiche di Grado e Lignano,
specifiche ‘attrazioni’ come Aquileia, Palmanova e Cividale, e ancora la montagna, la Carnia e tante altre cose.
Sul piano radiofonico, a tutti i problemi legati alle famose interferenze lamentate da Slovenia e Croazia (ma anche viceversa, si può obiettare)
si somma appunto una notevole difficoltà a tenere il passo proprio con la ricca realtà dell’emittenza veneta,
di cui abbiamo parlato nel precedente articolo di questa serie.
Le emittenti regionali, ossia diffuse in tutte le province, in conclusione, sono poche e attualmente si distinguono soprattutto
la consolidata stazione triestina Radio Punto Zero di Filippo Busolini e la più recente realtà friulana di Radio Gioconda,
che però ha a sua volta una bella storia (radiofonica) alle spalle.
Peccato che delle due anche nel 2024 si sia iscritta all’indagine TER solo Gioconda, rendendo impossibile ogni confronto con Punto Zero Tre Venezie.
Al di là di queste due emittenti, ce ne sono diverse altre nelle singole città della regione.
A Pordenone c’è un po’ di tutto, con Tpn Radio, Radio Piper (il nome viene da un noto locale della zona), la ‘tradizionale’ Radio Nuova Musica,
la cattolica Radio Voce nel Deserto, di nuovo la Radio delle forze armate americane (si ricordi la base di Aviano) AFN e in provincia,
al confine con il Veneto (nell’area Sacile-Vittorio Veneto), l’altra interessante realtà cattolica di Radio Palazzo Carli.
Qui però è recentissimo un grave lutto, con la scomparsa a 85 anni di don Domenico Salvador, che di Palazzo Carli era stato direttore e conduttore.
Anche a Udine è forte il ruolo delle stazioni cattoliche, soprattutto con la già citata Radio Spazio
ma anche con Radio Mortegliano Inblu e (a Cervignano) con Radio Presenza.
Uno spazio tutto particolare se l’è preso poi qui da tempo l’emittente in friulano Onde Furlane,
attenta custode della vita e delle tradizioni della città e della provincia e dell’importante lingua locale.
Ci sono poi le rilevanti voci della Carnia, in particolare ciò vale per Radio Studio Nord di Tolmezzo, ma anche per Radio Paularo.
Non va dimenticata infine a Udine Time Dance Fm, legata a Radio Gioconda (Radio Azzurra), per la storia pregressa della sua editrice Nancy Calì.
Detto che a Gorizia e a Monfalcone purtroppo non ci sono segnalazioni da fare in fatto di emittenti, ecco Trieste, dove, da sempre, c’è un po’ di movimento.
Le realtà locali restano oggi, in particolare, oltre alla ‘protagonista’ Radio Punto Zero, quelle di Radio Fragola – Popolare Network,
che riporta ai tempi del rivoluzionario Franco Basaglia, della citata cattolica Radio Nuova Trieste (se sopravviverà),
di Radio Romantica (nuovo formato scelto da Radio Vasco) e di Radio Attività,
un nome storico che contraddistingue ancor oggi un’emittente locale molto vivace.
Ma vale la pena di dire alcune altre cose.
Trieste, dove le varie trasmissioni radiofoniche Rai della Regione Autonoma conservano una certa importanza,
è stata ed è protagonista in anni recenti anche di progetti in Onde Medie (proprio quelle abbandonate purtroppo dalla stessa Rai):
dopo l’epoca di Radio Diffusione Europea, c’è stata infatti la diffusione di Radio Calcio FVG (di cui diremo)
e di Radio Metropolis (che non disdegna anche la Fm, a quanto sembra).
La zona di confine triestina fa ricordare subito anche l’esperienza e l’illustre storia di Radio Capodistria,
emittente slovena pubblica in italiano che non sta vivendo certo i suoi giorni migliori, viste le attuali incertezze finanziarie e produttive.
La citazione di Radio Calcio FVG fa ricordare invece anche la bella storia di Vivaradio (e di Scriptamanent).
Vivaradio non è un’emittente ma una vivacissima struttura pubblicitaria e anche di produzione editoriale
(grazie a Euroregione.news e proprio a Calcio FVG, dove il nome dice già tutto) di Pradamano, in provincia di Udine,
con molti anni di esperienza alle spalle, voluta da Cesare Di Fant.
Il personaggio è protagonista in questo periodo anche nell’ambito della bella vicenda di Gorizia
e della contigua slovena Nova Gorica quali contemporanee capitali della Cultura 2025.
Ma Di Fant ha fatto di più: da qualche tempo è infatti anche editore della Tv locale Media 24,
che si candida così a un ruolo più ampio e vivace (a livello regionale) rispetto a quello svolto fin qui.
Non a caso buona parte dell’esperienza di Calcio FVG e di Radio Calcio FVG sta confluendo in Televisione,
appunto su Media 24 (con l’intenzione di estendere le operazioni anche al vicino Veneto, sembrerebbe).
Dopo questa lunghissima premessa, passiamo davvero ai dati TER del 2024.
Le emittenti iscritte in Friuli-Venezia Giulia sono solo tre, come nel 2023.
Come detto, non c’è Punto Zero e Radio Nuova Trieste sostituisce Radio Spazio.
Ci sono poi l’altra triestina Radio Romantica e Gioconda di Udine.
Proprio Radio Gioconda Friuli Venezia Giulia conferma la sua progressiva crescita
e raggiunge nel Giorno Medio i 14 ascoltatori (più dei precedenti 10) e i 15 complessivi.
Inoltre, Radio Romantica è a 3 (aveva solo 1 nel 2023) e Radio Nuova Trieste – Inblu è a sua volta a 1.
Ben altri ascolti hanno le nazionali e le venete (il confronto è anzi un po’ impietoso, verrebbe da dire).
Fra le nazionali, per la gran parte comunque in flessione rispetto al 2023, vince di nuovo Radio Deejay con 117 (meno dei precedenti 130),
seguita da Rtl 102.5 a 111 (anch’essa in calo, da 123) e da Radio 105 a 94 (ovviamente meno dei 106 del 2023).
Andiamo avanti con Virgin Radio a 83 (da 95), mentre Rds invece sale a 79 (da 71).
Poi tocca a Radio 24 a 59 (da 61), un piccolo calo che le consente però di superare stavolta Radio Italia, ferma a 56 (da 62).
Ecco poi le ulteriori posizioni: Radio Monte Carlo è a 41 (da 43) e precede di poco m2o a 40 (da 45),
poi ci sono R101 a 34 (da 38) e Radiofreccia a 31 (da 48).
Il trio finale è composto da Radio Capital a 20 (da 22), Radio Kiss Kiss, che raddoppia a 15 i precedenti un po’ ‘sconcertanti’ 7,
e Radio Zeta, ultima ma a sua volta in crescita a 13, da 8.
Altre Radio da segnalare: Giornale Radio 2 (aveva 5 nel 2023), Radio Lattemiele 2 (invariata),
Radio Sportiva 11 (era a 8), Radio Subasio 9 (aveva 7), Radionorba sempre a 1.
E partiamo con le venete, vere protagoniste anche in Friuli-Venezia Giulia.
Vince il gruppo Zanella con Radio Birikina a 82 nel 2024 (più dei 70 del 2023) e Radio Piterpan a 77 (da 83).
Birikina, quindi, è quinta assoluta per ascolti in regione, prima di Rds, e Piterpan è settima.
Curiosamente il ritorno alla leadership qui di Birikina è esattamente l’opposto di quanto accaduto in Veneto.
Segue il gruppo Sphera Holding: Radio 80, ben salda in questa regione, ha 50 (da 46) e Radio Company 35 (da 31).
Company è però superata stavolta, tornando al gruppo Zanella, da Radio Sorrriso a 40 (ben più dei 23 del 2023).
Anche qui il fenomeno (il successo di Sorrriso) è curiosamente inverso rispetto al pur vicino Veneto.
A 19 (più dei precedenti 11) c’è poi spazio per Radio Bellla & Monella del gruppo Zanella e – tornando a Sphera Holding – per Radio Wow a 9 (da 13).
Le altre posizioni: ottimo esito per Radio Easy Rock (di Sphera) a 11 (da 5), segue Radio Marilù di Zanella a 7 (da 6),
poi a 4 ci sono sia Radio Gelosa di Zanella (che raddoppia i precedenti 2) che Radio Gemini del gruppo Righetto (invariata).
Infine Radio Easy Network di Sphera è a 3 (da 5).
Le altre Radio venete non hanno ascolti significativi.