Mercoledì 12 febbraio 2025

VENETO: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Nell’ambito di questa lunga rassegna degli ascolti radiofonici del 2024 secondo l’indagine TER (l’ultima della serie, lo ricordiamo) 

siamo arrivati al Veneto, una regione ‘intrigante’ anche dal punto di vista radiofonico 

e di grande importanza in senso assoluto (e in quello economico in particolare) nel panorama italiano. 

Dal punto di vista mediatico, abbiamo già visto in altre occasioni come molto sia in movimento in questa regione, 

per esempio nella carta stampata con la nuova proprietà ‘locale’ degli importanti quotidiani già del gruppo Gedi 

o in Televisione con il gruppo Media Nord Est sempre più protagonista (anche nella vicina Lombardia) e in progressiva forte crescita.

La Radio è la prova invece di quanto il Veneto sia vivace, forte e fiero di se stesso. 

Questa regione-chiave del Nord-Est italiano, infatti, contrassegna un territorio in cui le emittenti nazionali non sono, 

come altrove, il riferimento ‘obbligato’ per gli ascoltatori.

 

Come osservavo già lo scorso anno, dunque, il pubblico ascolta sì le stazioni milanesi e lombarde 

ma assegna un ruolo assolutamente importante anche alle proprie ‘voci’.

Che sono parecchie e spesso di ottimo livello, anche se la progressiva evoluzione del settore ha portato un po’ fatalmente 

al raggruppamento di molte emittenti in due soli gruppi, uno dei quali (quello di Roberto Zanella di Radio Birikina di Castelfranco Veneto, 

che possiamo chiamare gruppo Klasse Uno Network, dalla sua concessionaria) ha un’importanza ormai decisamente semi-nazionale. 

A fargli da contraltare ci prova da tempo (ma la battaglia è complessa e difficile) il gruppo padovano che si è costituito a suo tempo 

con l’unione delle forze delle emittenti legate alla ex semi-nazionale Radio Company e di quelle del ‘gruppo Radio Padova’ (Alberto Mazzocco), 

denominato da qualche anno Sphera Holding, più di recente finito completamente nelle mani della famiglia Comin (Company) e di Mauro Tonello.

Sono questi due gruppi a dare una precisa impronta ai dati del Giorno Medio del Veneto nel 2024, che iniziamo di seguito a esaminare.

 

Prima però qualche aggiornamento relativo a quanto accaduto di rilevante in tempi recenti nella regione nel campo radiofonico.

Se la marcia di crescita di Radio Birikina e del suo gruppo sembra quasi inarrestabile, 

nonostante la sospensione del Festival Show (notissima e popolarissima manifestazione musicale estiva itinerante di Birikina), 

sempre più spazio sta prendendo, nell’ambito di Klasse Uno, anche Radio Piterpan, come vedremo.

Di recente, per rimanere nel solo Veneto, sono poi state acquisite nuove frequenze anche nella parte occidentale della regione (Veronese e zone limitrofe). 

In Tv, invece, le operazioni in Veneto sono forzatamente limitate quasi alla sola Radio Birikina Tv 

(non così in Friuli-Venezia Giulia, come vedremo in quella regione), a causa delle poche frequenze, canali e numerazioni disponibili.

Lo stesso problema ha tolto dal digitale terrestre Tv, ‘sul fronte opposto’, Company Tv, che ‘aiutava’ non poco Radio Company. 

La stessa infausta sorte del resto è toccata anche a Radio Adige Tv (nuova versione della compianta scaligera Radio Adige), 

che non è sparita in DTT ma ha perso parte della propria ‘efficacia’ rispetto al passato e anche a Cafè Tv 24, del gruppo di Massimo Righetto, 

‘terza forza di rilievo’ nel campo radiofonico in Veneto (e non solo), di cui parleremo, con ‘estensioni’ convinte anche in quello televisivo.

Birikina è in competizione in Veneto, oltre che con Sphera Holding, anche con il gruppo di Radio Bruno, 

la cui espansione ha interessato nel 2023 e 2024 anche questa regione, in precedenza al di fuori del raggio delle sue attività. 

Radio Bruno ha così iniziato a trasmettere da qualche tempo su alcune frequenze Fm importanti della storica Radio Venezia; 

in questo modo il ‘gruppo Vindigni’ ha sostanzialmente abbandonato il campo radiofonico, concentrandosi sulla Tv e su Televenezia.

Ma l’operazione più recente è stata di nuovo rilevante: Radio Bruno ha infatti acquisito anche alcune frequenze venete di rilievo del gruppo di Radio Pico, stazione modenese ‘rivale’ che aveva sempre conservato in precedenza una sua presenza non trascurabile in questa regione, 

pur non ‘centrale’ nell’ambito dell’‘area commerciale’ di Pico e di Pico Classic.

In questo modo Bruno ha posto le basi per cercare di farsi valere al meglio anche in Veneto.

 

Ma vediamoli allora questi benedetti dati TER del 2024

che riguardano un totale di 2.996.000 ascoltatori in media e sono relativi a 19 emittenti venete

una in meno delle 20 del 2023, perché si è sfilata stavolta Radio Vicenza, non aderendo all’indagine dello scorso anno.

Un confronto fra i dati della Radio nazionali nella regione e quelli delle locali può servire a capire l’importanza, 

maggiore rispetto ad altri territori, delle stazioni venete.

 

Al primo posto fra le nazionali c’è anche nel 2024 Radio Deejay con 480 (in calo rispetto ai 542 del 2023), 

seguita un po’ a distanza ancora da Rtl 102.5 con 392, a sua volta in flessione rispetto ai precedenti 460. 

Terzo posto per Radio 105 con 367 (stazionaria), poi ci sono Radio Italia con 307 (da 331) e subito accanto Rds con 306 (più o meno stazionaria). 

Sale oltre i 300 anche Radio 24 con 301, confermando il bel risultato del 2023; poi tocca a Virgin Radio con 210 (in calo dai precedenti 259), 

a Radio Monte Carlo con 130 (più o meno stabile) e a una R101 in difficoltà, visto che scende a 103 dai 160 del 2023. 

A questo punto c’è Radiofreccia con 93 (da 116). 

Non molto lontana c’è anche m2o a 79 (in piccola crescita), poi Radio Capital a 64 (in leggera flessione). 

Dati sempre meno brillanti qui per Radio Kiss Kiss, solo a 49 (da 76), e per ultima per Radio Zeta a 35 (da 39).

 

Vediamo adesso le ‘superstation’, i circuiti e le Radio di altre regioni.

Fra le lombarde (o iscritte in Lombardia), Giornale Radio ha 20 (meno dei 37 precedenti), Radio ’60 ‘70 ’80 by Studio Più 23 (da 20), 

Radio Italia Anni 60 5 (un terzo dei precedenti 15), la versione locale di Radio Lattemiele 39 (ben più dei 28 del 2023). 

Ancora, ci sono Radio News a 10 (da 13) e Radio Number One a 2 (da 5).

Infine, nell’ambito delle Radio più o meno dance, la bresciana Radio Viva Fm sale molto bene a 27 (da 17) e lo stesso vale per Radio Studio Più, a 48 (da 30).

La trentina Radio Dolomiti ha invece 1 (prima aveva 3) e si affaccia in classifica stavolta anche Radio Gioconda Friuli Venezia Giulia, sia pure solo a 1.

Dicevamo dell’emiliana Radio Bruno, che cresce ancora un po’ e consegue un promettente 55 (dai 43 precedenti), 

superando la stessa Radio Pico, che resta per questa volta ben presente in Veneto con 53 (da 63). 

Non ottiene ascolti, infine, stavolta in Veneto la cesenate Radio Studio Delta, che aveva 3 nel 2023.

Non poteva poi mancare la toscana (ma nazionale, ormai, di fatto) Radio Sportiva con 43 (in leggera crescita); 

resta invece sostanzialmente ‘secondario’ di nuovo il dato di Radio Subasio a 6. Esordisce la laziale Radio Cusano Campus a 1.

Un certo riscontro sta ottenendo anche in Veneto il formato della pugliese Love Fm, che nel 2024 raddoppia i suoi ascolti, fino a 15 (da 7), 

mentre Radio Norba ha sempre 3. Non manca, anche qui, dalla Calabria, Italia News 24 a 13 (da 17).

 

Ed eccoci alle 19 emittenti venete vere e proprie.

Continua ferrea la contesa in sede regionale fra Radio Birikina e Radio Company. 

Anche nel 2024 finisce per prevalere Birikina, ma stavolta davvero di pochissimo, 

visto che inaspettatamente cala nel Giorno Medio a 264 dai 308 del 2023. 

La flessione regionale non incide però sul dato complessivo di Birikina, che nel 2024 chiude a un buonissimo 653, 

in leggerissima crescita rispetto ai precedenti 646. 

Gli ‘altri ascolti’ arrivano da Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Radio Company però è su livelli analoghi in Veneto, con 262 (meno tuttavia, a sua volta, dei precedenti 295); 

il dato complessivo è invece di 321 (erano 344), grazie a Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e anche alla Campania, 

dove da molti anni il formato e la denominazione sono stati ‘importati’ da una stazione locale, come noto.

 C’è da notare come Birikina e Company si collochino come ottava e nona fra le emittenti più ascoltate in assoluto in Veneto, 

ponendosi dopo Radio 24 (vedi gli ascolti delle nazionali) e prima delle altre reti nazionali, appunto.

Si noterà però la mancanza di un’altra posizione nella classifica regionale assoluta. 

Infatti il sesto posto in questa specifica graduatoria spetta in realtà nel 2024 (e, fra l’altro, a pochissima distanza da Radio Italia e Rds) 

alla nuova primatista in Veneto fra le stazioni locali, che è proprio la lanciatissima emittente giovanile Radio Piterpan del gruppo Zanella, 

che resta più o meno ferma a un solidissimo 305 (da 304); Radio 24 è dunque settima. 

I cali di Birikina e Company permettono pertanto a Piterpan di fregiarsi di questo inedito primato regionale. 

Il dato complessivo di Radio Piterpan sale invece a 442, più dei precedenti 403, grazie a Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Sphera Holding si può però consolare con il miglioramento della posizione di Radio 80, che sale a 164 in Veneto (da 144) 

e ottiene anche 235 ascolti complessivi conteggiando anche Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.

La posizione successiva è appannaggio di Radio Bellla & Monella (gruppo Klasse Uno), 

in leggera crescita a 137 in Veneto e a 160 complessivi con Lombardia e Friuli Venezia Giulia. 

Dello stesso gruppo è anche Radio Marilù, stabile a 96 e a 104 conteggiando anche il Friuli Venezia Giulia. 

Chi fa un po’ le spese di tutti i recenti movimenti in Veneto sembra invece essere Radio Sorrriso, sempre di Roberto Zanella,  

che scende repentinamente a 92 (dai precedenti 151) e a 149 complessivi con Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Un dato di un certo rilievo ce l’ha anche Radio Padova (Sphera Holding), di nuovo a 74. 

Recente qui l’arrivo ai microfoni della celebre Cristina Dori, per tanti anni voce più nota di Company.

 

Dopo Radio Padova, c’è un po’ di bagarre.

A ridosso c’è intanto Radio Gelosa (gruppo Zanella) che fa segnare una formidabile crescita in termini di frequenze e soprattutto di ascolti,

arrivando fino a 71, molto di più dei 39 del 2023, che poi diventano 75 con il Friuli Venezia Giulia.

Ben due emittenti, di gruppi diversi, sono altresì a 59.

La prima è Radio Wow, che Sphera Holding ha lanciato solo da qualche anno per il pubblico più giovane, anche se i risultati sembrano ancora relativi, 

e dai 59 veneti (stabili) si passa poi ai 69 complessivi con il Friuli Venezia Giulia e la Lombardia.

L’ultima nata nel gruppo Klasse Uno è invece Vibra Fm, che raggiunge a sua volta un interessante 59, più dei 51 precedenti; 

Zanella l’ha dunque opportunamente iscritta, quale emittente nata a suo tempo da una trasformazione dell’emiliana Play Studio, da lui acquisita.

Va decisamente bene anche Radio Easy Rock, una recente novità di Sphera Holding che piace al pubblico 

e si piazza a 53 (più che raddoppiando i precedenti 22) e a 54 con il Friuli Venezia Giulia.

In ripresa sembra anche un’altra emittente di Sphera Holding dall’illustre passato, Radio Easy Network (da non confondersi con Easy Rock), 

che passa a 29 (dai soli 13 del 2023) e a 32 conteggiando anche il Friuli Venezia Giulia.

 

A questo punto vanno introdotte le emittenti del citato ‘gruppo Righetto’ padovano, che non demorde e piazza intanto la sua Stereocittà a 26 (da 22). 

Ma la novità in fase di affermazione (ora anche con programmi in conduzione) sembra proprio essere la nuova ‘clamorosa’ riedizione di Radio Gemini

un ritorno in scena imprevedibile premiato nel 2024 con un bel 21 (da appena 5 nel 2023) di ascolti, che poi sono 25 con il Friuli Venezia Giulia. 

Infine, sempre nel gruppo Righetto, c’è Radio Cafè, confermata a 15 e a 16 complessivi.

Scende invece a 17 (da 20) Radio Verona dell’illustre gruppo Athesis, nonostante sia ormai quasi l’unica emittente dell’importante città scaligera. 

E ci sono poi due ultime emittenti:

la prima è Radio Cortina, voce della notissima città turistica delle Dolomiti, che però dimezza gli ascolti, passando a 6 da 12; 

la seconda della serie è invece Radio Valbelluna del gruppo Sphera Holding, 

ma con un’impronta ‘culturale’ e un’area di interesse limitata al Bellunese, che scende anch’essa di brutto a 5, da 10.

 

Ma chi altro c’è in onda (soprattutto in Fm) in Veneto, oltre a questa quasi ventina di emittenti?

Oltre alla citata Radio Vicenza, l’assenza più rilevante da TER sembra proprio quella di Stella Fm, sempre nel Vicentino, 

diretta da un nome notissimo della radiofonia come Gianni Manuel. 

Di recente Stella, già ben diffusa in più regioni, si è allargata ancora acquisendo la frequenza Fm di Radio Veneto Uno di Treviso, di cui diremo.

Un certo seguito ce l’ha anche in Polesine (e non solo) Delta Radio di Porto Tolle. 

Non vanno dimenticate le stazioni padovane del ‘gruppo Garbo’, fortissimo in Tv in tutta Italia, ovvero Radio Canale Italia e Radio Volami nel cuore.

Un caso a parte è poi quello del Bellunese, dove le emittenti (che in montagna hanno un’importanza sociale di un certo rilievo) sono parecchie: 

oltre a Valbelluna, ci sono Radio Piave, Radio Club 103, Radio Belluno 

e la Radio Più del ‘famoso Mirko’ reso celebre da Crozza nelle vesti del ‘governatore’ Zaia.

 

Ma vediamo di citare altre emittenti ancora, talora anche ben seguite nella loro zona.

A Rovigo, provincia molto più interessante dal punto di vista radiofonico rispetto a quel che si può immaginare, oltre a Delta Radio, 

ci sono anche RVD – Radio Voce nel Deserto della Chiesa Evangelica, l’attiva Radio K (Kolbe) e Diva Fm di Porto Viro.

Nel Veronese restano Rcs di Cerea, Tele Radio Veneta a Legnago e Radio Santa Teresa

Si è invece decisamente indebolita Radio Pace, anche per la morte del suo creatore Don Guido Todeschini.

Ad Asiago (Radio 7 Asiago e Radio Asiago), a Conegliano (Erreci Radio) e a Asolo ci sono ugualmente da sempre valide emittenti locali; 

da segnalare anche, ancora nel Vicentino, Radio Kolbe.

A Venezia, Mestre e zone limitrofe resistono Venezia Sound, Radio Vanessa e, a Marghera, la nuova Radio Base

Sempre vivace la situazione a Chioggia-Sottomarina, dove fino a poco tempo fa c’erano ben tre Radio locali, mentre ora resistono bene Radio Clodia e Bcs.

A Treviso c’è appunto il caso particolare di Radio Veneto Uno, dalle molte iniziative culturali, in difficoltà dopo il deciso taglio 

dei contributi pubblici che riceveva; la cessione della frequenza a Stella Fm ne è la conseguenza ma Veneto Uno è ancora in attività. 

Nella zona trasmette anche Radio Luce. A Cavarzere, invece, si difende tuttora International Radio.

Padova è poi sempre stata protagonista a tutto campo nel settore radiofonico. 

Per esempio, c’è Radio Cooperativa, che, affidata per anni a un personaggio combattivo e notissimo in zona come don Albino Bizzotto, 

ha dovuto ora ridimensionarsi, cambiando frequenza, ma è comunque tuttora in onda. 

La città è del resto anche quella di ‘voci di protesta’ come Sherwood e Gamma 5 (a sua volta sempre in attività). 

Sul versante più strettamente cattolico una stazione di riferimento per una bella fetta della regione

è invece indubbiamente Radio Orebcon sede nel Vicentino, arrivata a 50 anni di vita.

La curiosità è poi la presenza da sempre nella Fm veneta delle Radio delle forze armate americane AFN (per le basi militari locali).

 

La situazione però è in evoluzione anche in Veneto e lo dimostra la ancora recente partenza di un’ambiziosa emittente digitale tutta di informazione: 

si tratta di Radio Veneto24, edita da Give Emotions, gruppo regionale che aggiunge l’informazione radiofonica 

a quella cartacea del periodico ‘La Piazza’, con il collegato sito web.