Domenica 2 febbraio 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: INSERITA UNA COPIA DI RADIO BIRIKINA TV NEL MUX LOCALE 1

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 1 la musicale RADIO BIRIKINA TV di Castelfranco Veneto (TV),
sintonizzabile in definizione standard, ha raddoppiato la propria presenza.
Oltre alla posizione automatica 78, infatti, è stato aggiunto un doppione sulla LCN 16 identificata RADIO GELOSA TV
che al momento risulta in conflitto di numerazione con TELEPORDENONE,
visibile in H.265 HEVC HD con la risoluzione video 1280×720 nel Mux LOCALE 2.
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MOLISE IN DIGITALE: INSERITA ITALIACABLE NEL MUX LOCALE 2

Proseguiamo con il Molise, dove è stata inserita, attualmente a schermo nero,
la calabrese ITALIACABLE di Luzzi (CS) sulla LCN 82 nel Mux LOCALE 2.
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CALABRIA IN DIGITALE: RIATTIVATO PLAY CALABRIA NEI MUX LOCALI 2 E 3

Scendiamo in Calabria, dove segnaliamo la ripartenza della programmazione di PLAY CALABRIA
sulla LCN 191 identificata PLAY TV nei Mux LOCALE 2Mux LOCALE 3.
L’emissione video risulta in definizione standard.
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RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER I MUX DAB+ RAI E DAB ITALIA, NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX EURODAB ITALIA

Occupiamoci ora della Radio DAB.
Da ieri, sabato 1 febbraio, il Mux DAB+ RAI ha traslocato dal blocco 12B al Canale 7C
dalle postazioni siciliane di MONTE TRINO a Milazzo (ME) e MONTE PELLEGRINO a Palermo.
Prosegue l’ampliamento di copertura del Mux DAB ITALIA; è stato recentemente acceso il relativo segnale
sui Canali 6B dal ripetitore siciliano di MONTE SAN GIULIANO a Caltanissetta 
e 10D da quello campano di PUNTA DELLA CARPININA a Perdifumo (SA).

Postazione di MONTE SAN GIULIANO a Caltanissetta

Lo scorso giovedì 30 gennaio è stato spento il blocco 12C ed attivato il Canale 10D
dall’impianto di POGGIO BELLAVISTA a Napoli.
Inoltre è stato ultimato il passaggio dal blocco 12C al Canale 10D in Sardegna
con la riconversione dei ripetitori di PORTO CERVO – ELIPORTO ad Arzachena (SS) e MONTE PLEBI ad Olbia (SS)
e da ieri, sabato 1 febbraio, anche in Sicilia con lo spostamento della postazione di MONTE TRINO a Milazzo (ME) sul Canale 7D.
Dallo scorso venerdì 31 gennaio, invece, il Mux EURODAB ITALIA ha iniziato a trasmettere sul Canale 10A
dall’impianto ligure di COLDIRODI – STRADA MUCCHIO DI SCAGLIE a Sanremo (IM).

Postazione di COLDIRODI - STRADA MUCCHIO DI SCAGLIE a Sanremo (IM)

Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB+ RAI, Mux DAB ITALIA e Mux EURODAB ITALIA.
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RADIO DAB - MUX EMILIA-ROMAGNA DAB / MUX RADIO DIGITALE EMILIA-ROMAGNA: NUOVA ATTIVAZIONE IN PROVINCIA DI MODENA

hanno acceso rispettivamente i Canali 9D12A dal ripetitore di VIA NUOVA PONENTE a Carpi (MO).
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EMILIA-ROMAGNA
Canale 9D (208,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via BonazziCastel MaggioreBO
Via Nuova PonenteCarpiMO
Camerlona – Via BagarinaRavennaRA

EMILIA-ROMAGNA
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via SerenariCastel MaggioreBO
Via Nuova PonenteCarpiMO

Postazione di VIA NUOVA PONENTE a Carpi (MO)

RADIO DAB - MUX DRG DAB (SICILIA): ARRIVA FM CLASSIC, ATTIVATO IL SEGNALE IN PROVINCIA DI CATANIA

Scendiamo in Sicilia, dove segnaliamo l’inserimento della siracusana FM CLASSIC nel Mux DRG DAB.
Inoltre, lo scorso mercoledì 29 gennaio, è stato attivato il relativo segnale sul Canale 7B
dal ripetitore di CONTRADA CARMINELLO – VIA MICHELE SCAMMACCA a Valverde (CT).
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SICILIA
Canale 7B (190,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
Viale Zecchino – Torre ZetaSiracusaSR
Canale 8B (197,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Bonifato – Madonna dell’AltoAlcamoTP
Canale 11D (222,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (SICILIA): INSERITA RADIO STUDIO STEFANO NELLA VERSIONE "A", RINOMINATA RADIO OSCIÀ NELLA CONFIGURAZIONE "B"

Restiamo in Sicilia, dove segnaliamo che è stata aggiunta RSS*94.6 di Santo Stefano Quisquina (AG),
acronimo di Radio Santo Stefano, nella versione (A) del Mux MEDIA DAB.

SICILIA
Canale 8D (201,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte CammarataSan Giovanni GeminiAG

Postazione di MONTE CAMMARATA a San Giovanni Gemini (AG)

Inoltre, nella composizione (B) è stato modificato, da RADIO OSCIA’ a Oscia’ Dab,
l’identificativo dell’omonima emittente con sede a Roma, ma originaria dell’isola di Lampedusa (AG).

SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
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CROAZIA: PUBBLICATO L' AVVISO DI RILASCIO
DI UNA CONCESSIONE TELEVISIVA PER L' HRT MUX M1

L’ Avviso di intenzione di rilascio di una concessione per la fornitura di servizi di media televisivi n. 2/25
è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6/2025.
 
Regione digitale: MUX M1 (Repubblica di Croazia).
 
La documentazione di gara e i documenti correlati sono inclusi di seguito (in lingua croata) alla presente notizia.
La scadenza per la presentazione delle offerte è il 17 febbraio 2025 alle ore 12.00.
L’offerta può essere presentata direttamente, entro il termine indicato, oppure tramite posta raccomandata,
che dovrà pervenire presso la sede dell’Agenzia entro il termine indicato.
Si prega di notare che l’offerta, indipendentemente dalla modalità di consegna,
dovrà pervenire presso la sede dell’Agenzia entro il termine specificato.
 
 
 
 
 
 
 
 
I moduli della documentazione di gara possono essere scaricati qui.
 

È MORTO FIORE DE RIENZO, STORICO INVIATO DI "CHI L'HA VISTO"
E PAPÀ DELL' ATTORE LIBERO

Per venti anni è stato uno dei giornalisti di punta dello storico programma di Rai 3, prima ancora lo era stato di “Telefono Giallo”
 
È morto, a 65 anni, Fiore De Rienzo, storico inviato di “Chi l’ha visto?”,
oltre che padre dell’attore Libero scomparso tragicamente nel 2021, a soli 44 anni.
La notizia è stata data sui social dal fratello Gigi: “Purtroppo è mancato nostro fratello Fiore De Rienzo.
[…]
De Rienzo è stato per venti anni uno dei giornalisti di punta di “Chi l’ha visto?”, prima ancora lo era stato di “Telefono Giallo”.
Il giornalista si è occupato per anni di uno dei più grandi misteri d’Italia, la scomparsa di Emanuela Orlandi.
Una delle poche interviste rilasciate dalla mamma di Emanuela, proprio a De Rienzo nel 2008, sempre per “Chi l’ ha visto?”.
Federica Sciarelli e la redazione dal programma di cui per anni è stato uno dei volti più noti esprime in un post sui social:
“Profondo cordoglio per la scomparsa dell’amato collega. Ci stringiamo alla moglie Raffaella e alla famiglia”.
 

È MORTO ALFREDO MEOCCI, GIORNALISTA ED EX DIRETTORE GENERALE DELLA RAI

Era malato da tempo, è stato anche vicesindaco di Verona e deputato
 
Alfredo Meocci, 71 anni, ex direttore generale della Rai, è morto nel centro di cura dell’ospedale di Negrar (Verona)
dove era ricoverato per l’aggravarsi delle conseguenze di un ictus che lo aveva colpito nel 2018 a Roma.
Giornalista Rai dal 1982, aveva ricoperto la carica di direttore generale della tv di Stato tra il 2005 e il 2006.
Era stato vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Verona, poi deputato del Ccd dal 1994 al 1996.
 

CAMPANIA: È MORTA ORNELLA MARIANI FORNI, SAGGISTA ED OPINIONISTA TELEVISIVA

Un addio toccante a Ornella Mariani: un simbolo di giustizia e integrità morale
 
La scomparsa di Ornella Mariani segna la perdita di una figura simbolo della giustizia e della dignità,
il cui impegno continua a ispirare le generazioni nella lotta contro l’ingiustizia.
 
Il mondo perde una figura di riferimento con la scomparsa di Ornella Mariani,
una persona che ha incarnato la lotta per la giustizia e la dignità degli individui.
La sua eredità continua a vivere nei cuori di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla e di trarre ispirazione dal suo impegno.
In questo contesto, esploreremo il significato della sua vita, il suo impatto e l’eredità che lascia alla nazione.
 
Il valore di Ornella Mariani nella società
Ornella Mariani ha rappresentato un punto di riferimento per molti,
incapsulando valori di integrità e coraggio in un periodo spesso caratterizzato dall’opportunismo e dall’imbroglio.
Era vista come una vera combattente, capace di mettere in evidenza le contraddizioni della società.
La sua determinazione nell’affrontare i mali della sua epoca, come la disonestà e la corruzione, la rese un faro di speranza per le generazioni future.
La sua figura simboleggiava il contrasto tra coloro che scelgono di vivere con onore
e quelli che si lasciano sopraffare dalla ricerca di vantaggi personali a discapito degli altri.
Ogni giorno, Ornella non si tirava mai indietro nel denunciare le ingiustizie, offrendo una voce ai più deboli e agli oppressi.
La pubblica lotta per la dignità umana e i diritti civili è stata una delle sue massime priorità.
Anche i più vili e opportunisti, in quel momento di vulnerabilità, sentivano un certo timore reverenziale nei suoi confronti.
Loro sapevano che una persona come Ornella non avrebbe mai fatto finta di nulla
e che la sua presenza avrebbe sempre messo in discussione il loro comportamento.
[…]
 
Il tributo di chi resta
In questi momenti difficili, ogni pensiero e ogni parola dedicati a Ornella acquistano un peso significativo.
Ricordarla vuol dire onorare non solo il suo operato ma anche tutte le persone che, come lei, hanno dedicato la loro vita a un ideale più alto.
Ad ogni passo che facciamo, c’è l’invito a riflettere su come la sua visione di un’Italia più giusta possa trasformarsi in realtà.
Anche figure come il professor Augusto Sinagra testimoniano come il suo apporto sia stato fondamentale nel rafforzare un’idea di comunità e responsabilità.
[…]
 
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LIGURIA: DUE NUOVE ANTENNE 5G IN VIA DELLE GENZIANE A QUARTO (GE); IL VIA LIBERA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI

Saranno installate su due nuovi pennoni sopraelevando le antenne già presenti sul tetto del palazzo
 
Due nuove antenne per la telefonia mobile di tecnologia 5G saranno installate sul tetto del palazzo di via delle Genziane 142, nel quartiere di Quarto.
A dare il via libera definitivo la conferenza dei servizi, che ha preso atto dei pareri favorevoli della direzione urbanistica tutela del paesaggio
e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e la Provincia di La Spezia.
Le due antenne saranno installate su due impianti già esistenti, modificandone in parte la struttura.
Secondo le carte allegate alla determinazione dirigenziale conclusiva della conferenza dei servizi, infatti,
“le nuove antenne saranno posizionate su due nuovi pennoni in carpenteria metallica, da installarsi in sopraelevazione su due paline esistenti,
che supportano le antenne di altri gestori presenti, sugli angoli nord-ovest e nord-est della copertura”.
“Le nuove antenne saranno installate su due nuovi pennoni in carpenteria metallica – si legge sempre nei documenti –
da installarsi sopraelevando due delle paline esistenti, che supportano le antenne degli altri gestori presenti,
raggiungendo una altezza complessiva da terra pari a 55.21m, al di sotto della quota massima della copertura del fabbricato esistente
e una altezza dal piano di calpestio del terrazzo di m. 7,28″.
 

TOSCANA: 1000 FIRME CONTRO L' ANTENNA; "DIFENDIAMO IL TERRITORIO E LA SALUTE"

Nuovo incontro del comitato dei cittadini di Filetto per dire “no” alla struttura che sorgerà a Villafranca
 
Un nuovo incontro per dire “no” all’antenna di Filetto.
Il comitato di cittadini che si è creato spontaneamente per opporsi all’antenna del 5G,
in corso di realizzazione nella suggestiva frazione del comune di Villafranca, continua a dirsi contrario al progetto.
Tanti i motivi del no, come l’impatto negativo sulla salute, il danneggiamento ambientale e le conseguenze sul turismo,
il deprezzamento degli immobili e dei terreni che la presenza dell’antenna 5G può indurre.
La Lunigiana è nel mirino di un’azienda milanese che sta cercando di realizzare alte antenne del 5G in diversi paesi,
da Filetto, a Bagnone, fino a Pallerone e Fosdinovo. A Filetto i cittadini si sono mobilitati,
hanno incontrato il sindaco di Villafranca e chiesto lo stop ai lavori.
L’amministrazione è riuscita a ottenere una sospensiva che porterà a una nuova conferenza di servizi prevista nei prossimi giorni, in cui si deciderà.
Intanto i lavori sono fermi, per ora è stato realizzato solo il basamento, mentre gli operai non si sono più visti lavorare sul terreno di proprietà privata.
Il gruppo, nel frattempo, ha iniziato una raccolta di firme, che ne conta moltissime. “Fino a oggi – si legge in una nota del gruppo di cittadini –
coloro che si stanno battendo per opporsi all’antenna 5G di Filetto non hanno risposto ad attacchi sul loro impegno per opporsi all’opera.
Oggi lo facciamo, per rispetto alle quasi mille persone che finora hanno partecipato alla raccolta di firme.
Chi si sta esponendo in prima persona per questa battaglia, non ha nulla di che vergognarsi e nulla da nascondere.
Quanto si è fatto e quanto si sta facendo non vuole esse espressione di alcuna posizione estremista o frutto di fantasiose teorie,
è il risultato dell’impegno di tutti coloro che sono animati da fatti concreti e preoccupazioni fondate”.
Dopo un primo incontro, partecipatissimo, al cinema di Villafranca, ne è in programma un altro, fissato per il 15 febbraio,
a cui prenderanno parte esponenti del mondo medico scientifico che si sono resi disponibili a rispondere alle domande dei partecipanti.
“È un fatto concreto – si legge ancora – l’impatto che queste antenne hanno sul territorio,
che viene snaturato e la conseguente perdita di valore di qualsiasi edificio o terreno che si trovi nei loro dintorni.
Chiunque abbia occhi si rende conto della totale estraneità delle antenne con il paesaggio che le circonda.
È una preoccupazione fondata la mancanza di studi che certifichino, oltre ogni ragionevole dubbio, l’assenza di effetti negativi delle antenne sulla salute.
Tale incertezza è da sola sufficiente perché venga chiesto di mantenere un approccio cautelativo, che tuteli la salute del persone”.
 

TOSCANA: 300 FIRME PER DIRE NO.
FACCIA A FACCIA CON IL SINDACO PER IL "COMITATO STOP 5G"

A Bagnone, come a Filetto, continua la mobilitario per fermare il cantiere aperto a Leugio.
All’esame un’ordinanza del primo cittadio mirata alla tutela della salute pubblica.
 
Le firme sono oltre trecento e la raccolta continua.
Non vogliono mollare ma opporsi fino alla fine all’installazione di un’antenna del 5G nel piccolo paese di Leugio,
una manciata di case sulla strada che porta a Corlaga.
A Bagnone il Comitato Stop 5G sta portando avanti la battaglia contro l’impianto di cui gli abitanti non sapevano nulla
finché non hanno visto l’apertura del cantiere. Come è successo a Filetto di Villafranca.
E il Comitato, subito nato da alcuni cittadini, ha già consegnato trecento firme al Comune e ne sta raccogliendo altre.
Tanti i motivi del no, come l’impatto negativo sulla salute, il danneggiamento ambientale e le conseguenze sul turismo,
il deprezzamento degli immobili e dei terreni che la presenza dell’antenna 5G può indurre.
“Verso la fine di dicembre ci siamo accorti dei lavori – raccontano –, abbiamo scoperto che si trattava di un’antenna 5G
e si è subito pensato di ostacolarla, per vari motivi. Abbiamo raccolto le firme in una petizione, le abbiamo consegnate,
alcuni giorni fa abbiamo incontrato il sindaco e, con spirito collaborativo, gli abbiamo esposto le nostre preoccupazioni”.
Altre amministrazioni si sono mosse: Aulla ha espresso parere negativo su terreni di proprietà comunale,
Villafranca dopo una sospensiva si è schierata contro in attesa della nuova conferenza di servizi,
a Brugnato il sindaco ha emesso un’ordinanza a tutela della salute pubblica, in materia di limiti ai campi magnetici.
“Adesso aspettiamo una risposta – aggiungono i cittadini bagnonesi –, una valutazione se fosse percorribile la strada dell’ordinanza.
Ci stiamo muovendo, siamo in contatto con altri comitati, anche con uno che ha vinto un ricorso al Tar, a Genova,
cerchiamo dei precedenti e vorremmo promuovere incontri informativi, anche in collaborazione coi cittadini di Filetto.
Tutto per arrestare il progetto”.
 

ROBOT HACKERATI: ASPIRAPOLVERE INTELLIGENTE INSULTA I PROPRIETARI

Questi dispositivi sono molto facili da hackerare a causa delle loro “falle nel sistema”:
sistemi di sicurezza blandi, problemi con i Pin e connessioni Bluetooth poco sicure.
I casi noti sono parecchi e per i proprietari difendersi dai rischi non è cosa semplice
 
Essere insultati dai propri elettrodomestici è possibile. È successo a Daniel, uomo americano che,
mentre era tranquillamente in piedi nel suo salotto di casa, si è sentito urlare da dietro: “negro”.
Ci è voluto qualche istante al protagonista di questa vicenda per capire che a parlare con voce metallica non era stata una persona
bensì il suo robot aspirapolvere che in quel momento di muoveva sul pavimento.
La storia di Daniel non è però la prima di questo tipo e non sarà l’ultima. Il motivo? Gli hacker.
Entrare nel sistema delle aspirapolveri intelligenti infatti è molto semplice, soprattutto per quelle Ecovacs (come quella di Daniel),
con sistemi di sicurezza blandi e falle in varie parti del software: dai problemi con i Pin alle connessioni Bluetooth poco sicure.
Il caso Ecovacs non è isolato: i dispositivi smart infatti, che dovrebbero semplificare le nostre vite,
rischiano di trasformarsi in strumenti di sorveglianza.
 
Il rischio dei robot
Gli scherzi tramite i robot domestici sono ormai noti a tutti. È molto semplice, infatti, riprogrammare Alexa di Amazon,
affinché distingua un componente familiare tramite il comando vocale, e risponda con “battute ironiche”
o “insulti giocosi” a dei comandi basilari come “Alexa accendi luce salotto”. Quello che forse non è noto,
è quanto sia facile per gli hacker appropriarsi dei sistemi di questi robot domestici.
C’è chi compie scherzi di cattivo gusto, come successo a Daniel con il suo aspirapolvere,
ma c’è anche chi li usa per catturare immagini dalle telecamere posizionate sui robot.
Un Roomba J7 di iRobot, ad esempio, a dicembre 2022, ha scattato una foto alla sua proprietaria sul water:
quello scatto era poi stato caricato su Facebook.
O ancora: a Los Angeles un robot all’improvviso ha iniziato a inseguire un cane,
mentre a El Paso ha insultato nel bel mezzo della notte il suo proprietario. Proteggersi da questi pericoli non è facile.
Dovrebbero essere le aziende che producono i robot a lavorare per colmare le falle nei loro sistemi ma questo non sempre avviene.
Importante è cambiare spesso password e aggiornare i sistemi, oltre a denunciare immediatamente qualsiasi caso sospetto di hackeraggio.