Domenica 12 gennaio 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

SPAGNA IN DIGITALE: ARRIVA L' INEDITA SQUIRREL AL POSTO DI DISNEY CHANNEL NEL MUX MPE 1

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla Spagna.
Nel Mux MPE 1 l’emittente Disney Channel ha ceduto il posto alla nuova TV cinematografica SQUIRREL.
L’emissione video risulta sempre in H.264 HD con la risoluzione 1920×1080.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
A tal proposito pubblichiamo integralmente il seguente articolo tradotto in italiano:
 
Squirrel sbarca sul DTT per sostituire Disney Channel
 
Disney Channel, uno dei canali per bambini e ragazzi più iconici della Spagna,
ha cessato le sue trasmissioni sulla televisione digitale terrestre (DTT) il 7 gennaio 2025.
La decisione presa da The Walt Disney Company rientra nella sua strategia globale di concentrarsi su Disney+, la sua piattaforma di streaming.
 
Al suo posto ha iniziato a trasmettere Squirrel, un nuovo canale che mira a prendere piede nella televisione familiare.
Secondo il canale, “tutte le case spagnole potranno godere di questo nuovo canale di intrattenimento in modo completamente gratuito,
che offrirà più di dieci film diversi ogni giorno. Il canale sarà disponibile anche sulle principali piattaforme di questo Paese”.
Squirrel ha aggiunto che la programmazione comprende un’ampia varietà di film, dai grandi classici ai film di maggior incasso.
Si specifica quindi che i contenuti sono stati accuratamente selezionati per garantire che ce ne sia qualcosa per tutti i tipi di pubblico,
dagli appassionati di cinema indipendenti agli amanti dei blockbuster.
Squirrel fa parte di Squirrel Media, un gruppo che già gestisce il canale BOM Cine in diverse comunità autonome
come la Comunità di Madrid, la Comunità Valenciana, l’Andalusia e la Regione di Murcia attraverso licenze regionali DTT.
Entrambi i canali, infatti, potrebbero condividere contenuti, sfruttando le sinergie tra la programmazione squirrel e i film trasmessi da BOM Cine.
Squirrel ha cominciato a trasmettere dopo che Disney Channel ha cessato le trasmissioni, con un’autopromozione da parte del canale,
per poi lasciare il posto al film Love Happens, al quale ne sono arrivati ​​altri come L’incredibile ma vera storia di Cappuccetto Rosso
o Gone Wild, quest’ultimo raccontato con traduzione simultanea nella lingua dei segni.
L’emittente trasmette film 24 ore su 24, con interruzioni pubblicitarie e autopromozioni da altri canali del gruppo,
come Nautical Channel o Horse Channel. Al momento la sua trasmissione è limitata alla televisione digitale terrestre
e non è presente in nessun grande operatore televisivo a pagamento come Movistar, Orange o Vodafone.
L’arrivo di Squirrel rappresenta un cambiamento importante nel panorama della televisione in chiaro,
poiché Disney Channel fa parte dell’offerta per bambini DTT dal 2008 ed è presente in Spagna da più di 25 anni.
I follower del canale dovranno rivolgersi alla piattaforma Disney+ per continuare a godersi le sue serie e i suoi film classici,
e alcune delle sue serie potranno continuare a essere viste attraverso il canale Disney Jr.
Con l’uscita di Disney Channel, la rete DTT si rimodella e lascia il posto a nuove proposte.
Resta da vedere se Squirrel riuscirà a riempire il vuoto lasciato dal mitico marchio Disney e a conquistare il favore delle famiglie spagnole
in cerca di intrattenimento in chiaro di qualità e se il canale avrà continuità nel tempo o le sue trasmissioni dureranno.
Finché i suoi proprietari non riusciranno ad affittare o vendere questo spazio del DTT ad un altro gruppo.
 

RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX EURODAB ITALIA

Occupiamoci ora della Radio DAB.
Il Mux EURODAB ITALIA ha ultimato il cambio di frequenza in Piemonte dal blocco 12A al Canale 9A
con la riconversione delle postazioni di STRADA REGIONE BOSSOLA a Netro (BI) e CROCE SERRA ad Andrate (TO).
Ricordiamo che per i ripetitori della provincia di Cuneo è stato assegnato il Canale 10A.
Alla luce delle ultime novità abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
del bouquet radiofonico nazionale Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: COMPLETATO IL CAMBIO DI FREQUENZA DEL MUX FRIULI-VENEZIA GIULIA DAB

Ci spostiamo in Friuli-Venezia Giulia per segnalare che lo scorso mercoledì 8 gennaio
il Mux FRIULI-VENEZIA GIULIA DAB ha riconvertito dal blocco 9B al Canale 9D
anche la postazione di CONCONELLO – VIA BELLAVISTA a Trieste.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Canale 9D (208,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Col GaiardinCanevaPN
Conconello – Via BellavistaTriesteTS

RADIO DAB: SOSTITUITO IL MUX GO DAB (SICILIA) B CON IL MUX MEDIA DAB (SICILIA) B DA VALVERDE (CT)

Scendiamo in Sicilia, dove segnaliamo che negli ultimi giorni, 
sul Canale 9B attivo dal ripetitore CONTRADA CARMINELLO – VIA MICHELE SCAMMACCA a Valverde (CT),
l’operatore radiofonico GO DAB ha ceduto il posto a MEDIA DAB.
Essendo già attive le versioni (A) di entrambi i provider, abbiamo deciso di nominare Mux MEDIA DAB (SICILIA) B
la composizione trasmessa dalla postazione catanese.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT

LOMBARDIA: IMPIANTO DELLA DISCORDIA. PER L' OPPOSIZIONE È 5G. MA IL SINDACO REPLICA: "MENTITE AI CITTADINI"

La lista Zanella: conferma dagli uffici comunali, chi fa falsa informazione?
 
Torre Cap con antenne 5G: scontro in Comune con l’opposizione, che accusa la maggioranza di aver mentito
quando sono state richieste spiegazioni sui lavori. La querelle è cominciata il 2 dicembre scorso,
quando il sindaco Graziano Musella ha accusato l’opposizione di dare false notizie ai cittadini.
Per lui i lavori non interessano il 5G. Per le opposizioni sì.
“Come lista Zanella abbiamo chiesto informazioni agli uffici sulla natura delle installazioni e sulla conferma dell’attività da loro svolta
per mitigare l’impatto visivo e per ottenere la modifica del progetto – spiegano i consiglieri di opposizione -.
Ebbene, si tratta di un progetto per la realizzazione congiunta da parte di tre operatori primari di telefonia mobile
denominato testualmente “Progetto di installazione di impianto tecnologico di radiotelecomunicazioni per telefonia cellulare”.
L’unica interazione degli uffici comunali con i promotori è avvenuta in un incontro di presentazione del progetto
durante il quale è stato solo chiesto loro se fosse possibile mitigare al meglio gli impianti rendendoli meno impattanti a livello visivo.
Gli uffici non riferiscono di alcun procedimento amministrativo per la modifica del progetto e confermano che l’impianto è predisposto per la tecnologia 5G.
Chi fa falsa comunicazione? L’impianto è funzionale alla tecnologia 5G, ma nessuna comunicazione pubblica è stata fatta per convenienza elettorale.
Il sito web del Comune dovrebbe essere il canale informativo istituzionale ufficiale,
e non deve essere utilizzato per comunicazioni di comodo o addirittura false”.
Il sindaco Musella (Forza Italia) non ha tardato a replicare: “La nostra torre è nelle disponibilità del Gruppo Cap Holding,
il responsabile del servizio idrico integrato dei Comuni della Città metropolitana di Milano che,
nell’ambito della gestione degli acquedotti comunali, può disporre delle strutture che ha in uso.
Quando il Gruppo Cap ha informato il Comune della volontà di installare ripetitori sulla torre, nel 2023,
gli uffici comunali sono intervenuti mettendo in atto tutti gli strumenti nelle loro disponibilità per mitigarne l’impatto visivo
e soprattutto per controllare il rispetto delle normative vigenti per la tutela della salute pubblica.
Prima di intervenire, il gruppo Cap ha ottenuto tutte le autorizzazioni/certificazioni necessarie da Arpa,
Ministero della Sanità e delle Telecomunicazioni e ha modificato il progetto come da richieste degli uffici.
Si conferma che non sono ripetitori 5G”.
 

TOSCANA: VILLAFRANCA (MS) CONTRO IL 5G. PARERE NEGATIVO AL SUAP

Il Comune conferma il suo “no” all’antenna 5G di Filetto. Villafranca ha presentato all’Unione dei Comuni, in particolare all’ufficio Suap,
il proprio parere, motivato nei termini previsti dal provvedimento di sospensione.
Un parere negativo, che si spera possa influenzare la decisone definitiva, che dovrebbe arrivare tra una decina di giorni, sempre dall’ente comprensoriale.
Da alcuni mesi la Lunigiana è nel mirino di una grande azienda milanese che sta cercando luoghi in cui installare antenne 5G.
Filetto, Leugio di Bagnone, Fosdinovo, Pallerone di Aulla sono alcuni dei posti scelti dell’azienda.
I cittadini si sono mobilitati quasi subito con manifestazioni, incontri, raccolte di firme.
Tanti i motivi del no, come l’impatto negativo sulla salute, il danneggiamento ambientale e le conseguenze sul turismo,
il deprezzamento degli immobili e dei terreni che la presenza dell’antenna 5G può indurre.
A Villafranca l’iter è stato un po’ particolare, quasi nessuno sapeva cosa sarebbe stato realizzato a due passi dal borgo di Filetto,
i lavori sono iniziati i primi giorni di dicembre, in un campo di proprietà privata.
Appena venuti a conoscenza del progetto di un’antenna alta 37 metri, i cittadini hanno chiesto aiuto al comune,
che si è battuto per ottenere una sospensiva ed esprimere il proprio parere negativo.
Così è stato e adesso ci sarà da aspettare la decisione dell’Unione dei Comuni, che potrebbe arrivare con o senza tavolo di confronto.
“Mercoledì era l’ultimo giorno utile – conferma il sindaco Filippo Bellesi – e abbiamo presentato il nostro parere motivato. Ovviamente siamo contrari”.
Dopo la sospensiva il provvedimento era stato riaperto e sarà convocata una nuova conferenza dei servizi che coinvolgerà enti e privati,
compresi gli investitori, che per ora hanno realizzato solo il basamento dell’antenna e posizionato un cancello.
Il Comune ha chiesto un tavolo di confronto, ma non è detto che la proposta venga accetta, l’Unione potrebbe decidere anche solo coi dati alla mano.
“Chi decide è il Suap – aggiunge Bellesi –, anche sulla base della nostra istanza.
Il procedimento è stato riaperto, abbiamo esposto il nostro parere negativo, motivato su più fronti.
Sarà la conferenza dei servizi, in seno al Suap a decidere, ascoltando tutti i pareri.
Noi abbiamo chiesto un confronto allo stesso tavolo, ma non è detto che andrà in questo modo”.
Adesso ci sarà da aspettare, l’Unione dovrebbe avere una decina di giorni per elaborare le varie risposte e prendere una decisione definitiva.
 

UMBRIA: PERUGIA, MAXI ANTENNA DI MONTE BAGNOLO; BOCCIATO RICORSO DEI RESIDENTI. INCONTRO SUL 5G

Il Tar lo ha respinto nei giorni scorsi: «L’area sulla quale sarà costruito l’impianto non è un bosco».
Alla Notari Comune e Arpa danno vita a incontro divulgativo
 
La particella di terreno sulla quale c’è l’intenzione di costruire la maxi antenna telefonica di Monte Bagnolo, a Perugia,
non è tecnicamente classificabile come bosco. È questo uno dei passaggi più interessanti della sentenza con la quale,
nei giorni scorsi, il Tar dell’Umbria ha respinto il ricorso di una ventina di residenti della zona.
Secondo quanto emerso nei mesi passati, l’impianto dovrebbe essere alto una trentina di metri
e contro di esso i residenti si sono mobilitati dando vita al comitato «Stop 5G Monte Bagnolo» e anche con una petizione su Change.org.
A realizzare l’infrastruttura è Inwit mentre l’operatore telefonico interessato è Tim.
 
Il ricorso
Nel ricorso i residenti, difesi dagli avvocati Elio Errichiello e Marta Strazzullo, sostengono che l’intervento ricade in area boscata,
soggetta a vincolo paesaggistico, e che quindi la Conferenza di servizi avrebbe dovuto prevedere la partecipazione dell’Amministrazione statale
preposta alla tutela del vincolo paesaggistico e l’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica.
Contestata poi anche la violazione del Piano regolatore, che vieta la realizzazione di antenne nella fascia di rispetto della viabilità panoramica
e dei crinali. Nel mirino anche la validità della Conferenza di servizi in quanto mancherebbe la dimostrazione della disponibilità del sedime
da parte del proponente (questione che in un primo momento nei mesi passati aveva portato a uno stop da parte del Comune) e il parere Enac negativo.
Da ultimo i ricorrenti hanno lamentato la violazione dell’articolo 32 della Costituzione (quello che tutela il diritto alla salute),
del principio di precauzione e un difetto di istruttoria, in quanto non si sarebbe tenuto conto della presenza di minori nella zona
e della possibilità di localizzare diversamente l’impianto.
 
La sentenza
Motivazioni che non hanno convinto i giudici.
Stando agli accertamenti disposti dal Tar e affidati a un professore di Economia agraria,
il luogo di installazione dell’antenna non ricade in un’area qualificabile come bosco ai sensi della legge,
non essendovi la presenza di alberi e arbusti in quantità e densità sufficiente.
Il Tar poi ha accertato che l’area di installazione non ricade all’interno della fascia di rispetto dei crinali tutelata dal Piano regolatore.
La sentenza ha inoltre giudicato legittimo concludere la conferenza con esito condizionato all’ottenimento del parere Enac.
Il Tar infine ha ribadito che la normativa nazionale sui limiti di esposizione ai campi elettromagnetici,
ispirata al principio di precauzione, tutela adeguatamente la salute della popolazione.
 
L’incontro
Intanto il Comune ha deciso di organizzare un incontro divulgativo sul sistema di comunicazione 5G, sulle attività di Arpa e del Comune in questo ambito.
L’appuntamento si terrà il 14 gennaio alle 18 alla Sala dei Notari e a partecipare saranno la sindaca Vittoria Ferdinandi,
l’assessore all’ambiente David Grohmann, il dirigente del Comune Gabriele De Micheli,
Francesco Longhi (direttore del dipartimento territoriale Umbria Sud di Arpa) e Stefano Ortica, del Servizio agenti fisici regionali di Arpa.
L’incontro «è pensato per rispondere alle numerose domande – scrive il Comune – arrivate all’ente
dai tanti comitati nati in opposizione ai progetti di installazione e da singoli cittadini e cittadine».
«Parleremo – aggiunge Grohmann – di quali sono le condizioni del campo elettromagnetico nel nostro territorio,
quali funzioni di controllo svolge Arpa e quali il Comune di Perugia, quali sono gli strumenti utilizzati per le misurazioni,
quali sono i nostri rapporti con gli operatori del settore e quali i possibili sviluppi futuri.
Questo è il primo di una serie di appuntamenti che ho intenzione di organizzare per affrontare le questioni
che toccano più da vicino le nostre cittadine e i nostri cittadini».
 

SICILIA: BUON COMPLEANNO A RADIO GELA EXPRESS, 40 ANNI DI SUCCESSI

In un angolo della stanza, c’erano i primi vinili accatastati con il relativo numero identificativo scritto rigorosamente a caratteri cubitali
per individuarli nell’immediato; dall’altro lato campeggiavano le bobine Pioneer in alluminio da 7 pollici
e poco più distanti una colonna impressionante di audio cassette cromate Tdk Sf 60.
Al mixer analogico stereo erano collegati un microfono Oktava Mke-15 e i giradischi Technics a cinghia lineare.
Erano gli anni in cui, in scaletta, trovavano spazio Madonna con il suo Into the groove, i Duran Duran con The wild Boys,
i Simple Minds con Don’t you (forget about me), Eros Ramazzotti con Una storia importante e i Righeira con l’Estate sta finendo…
Era il 1985, l’anno in cui c’erano le feste in casa dove ad un certo tempo si abbassavano le luci, e dai pezzi rock si passava alle ballate romantiche.
I famosi lenti da ballare abbracciati o avvinghiati più che mai, occasione per iniziare un amore, scatenare gelosie (volute), dichiararsi a qualcuno.
E il primo gennaio di quell’anno, irradiava il suo segnale sui 100.3 Mhz, Radio Gela Express. Da allora sono passati 40 anni.
In quel piccolo locale di via Polizelo, prima sede storica dell’emittente, le pareti erano colme di quelle
che sono tuttora considerate il simbolo concreto delle radio: i cartoni delle uova.
Un buon potenziale di assorbimento del rumore a basso costo rispetto a materiali più efficaci e “tecnici”.
Promotori della nascita della nuova radio in città (già ne erano presenti altre), furono cinque giovani, uniti dalla passione per la musica e amici d’infanzia:
Gaetano Casciana, Gaetano Bizzini, Antonio Pappalardo, Enzo di Giacomo e Crocifisso Cilia.
Insieme hanno stravolto il modo di fare radio. Oltre alle dediche e alle richieste degli affezionati ascoltatori,
hanno aggiunto semplici ma determinati evoluzioni nel palinsesto quotidiano,
arricchendolo con la promozione delle ultime uscite discografiche e – soprattutto – non spegnendo mai le trasmissioni al calare della notte,
tutt’altro…Si sa, la notte non è meno meravigliosa del giorno, non è meno divina; di notte risplendono luminose le stelle,
e si hanno rivelazioni che il giorno ignora. Dalla vecchia sede, la radio ha trovato spazio in un nuovo stabile, in via Zinchì
per poi stabilirsi definitivamente in via Senatore Damaggio, a pochi passi da Piazza Umberto I.
Le “trasferte” sui monti iblei, per ovviare ad un problema tecnico sul caro e vecchio traliccio, rappresentano la storia.
E se c’era da partire, nessuna condizione meteorologica avversa poteva impedirlo.
La radio non poteva e doveva rimanere spenta. Sarebbe stato un colpo al cuore.
Non solo per i sempre più affezionati ascoltatori ma anche per quei numerosi commercianti
che avevano sposato la pubblicizzazione del loro marchio negli spot (i primi in città con le voci realizzate da studi professionali).
Col passare degli anni, alcuni dei fondatori di Radio Gela Express hanno lasciato per esigenze lavorative e familiari
ma il sano principio di vera amicizia è rimasto intatto. L’identico sentimento che accomuna gli attuali editori.
A Gaetano Casciana, da quasi cinque lustri, si è affiancato Francesco Mangione. Entrambi non si sono mai fermati,
arricchendo il proprio bagaglio culturale sempre alla ricerca della novità del momento al passo coi tempi.
Quasi anticipandola, in alcuni casi.
Ricordo come fosse oggi, il primo radiogiornale che ho avuto la responsabilità di condurre. Si chiamava “Express Informazione”.
La sigla era “Birdland” dei Weather Report, musica di altissima qualità, con una perfetta commistione tra parti improvvisate
e sezioni composte, un brano che esaltava le qualità dei singoli. Un vero e proprio capolavoro.
A distanza di anni, posso dire che migliore scelta non poteva essere fatta per attirare l’attenzione di chi ci ascoltava…
Così come la scelta di “Rumble”, sigla del trittico delle fortunate trasmissioni “Stadio Express”, in onda il sabato, la domenica e, ancora oggi, il lunedì.
Un preludio molto soft e molto d’atmosfera che sfocia nel virtuosismo eclettico in uno dei pezzi fusion più belli in assoluto,
firmato da Chick Corea con l’Elektric Band. Il radiogiornale, successivamente, ha cambiato denominazione in Gr Express,
facendo fede al nome della testata giornalistica che ho il piacere di dirigere.
Radio Gela Express, attualmente presente in diverse piattaforme digitali, negli ultimi anni, ha promosso tante iniziative dedicate ai giovani
e nel periodo estivo ha realizzato il Ferragosto d’Italia e il Disco Village.
Il palinsesto si è sempre arricchito con nuove trasmissioni e con nuovi conduttori.
Tutti hanno contribuito alla crescita dell’emittente nella realizzazione di programmi, informazione, dibattiti politici, radiocronache,
intrattenimenti leggeri, podcast. Ognuno ha avuto una parte. E continuerà ad averla.
Perché sono ancora un uomo o una donna e un microfono con la riproduzione di musica, la condivisione di storie,
a parlare di diverse questioni, a comunicare con il pubblico. La radio è la compagnia nelle notti insonni, le informazioni in tempo reale.
Le voci che entrano in casa a dare presenza e conforto. I suoni che rallegrano i lunghi viaggi solitari. La radio accompagna la nostra vita,
ascolta le nostre parole, zittisce la solitudine, racconta mille storie, c’è sempre. Come non esserle grati. Tutto questo è la radio.
Tutto questo è Radio Gela Express. Auguri a noi!
 

IN CAMPAGNA PIÙ ESPOSTI ALLE RADIAZIONI 5G DEI CELLULARI

È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori del Progetto Goliat, pubblicato su Environmental Research
 
Lo scenario in cui siamo maggiormente esposti alle radiazioni 5G dei nostri cellulari
è quello in cui i telefonini caricano dati sulla rete in contesti scarsamente abitati come in campagna.
È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori del Progetto Goliat, pubblicato su Environmental Research.
Per la loro ricerca, gli autori hanno sviluppato un nuovo protocollo per misurare l’esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari
e hanno portato avanti la loro analisi in Svizzera, uno dei primi paesi in Europa a lanciare reti 5G su larga scala.
Per misurare i livelli di radiazioni emessi dai dispositivi mobili e dalle stazioni base della rete 5G
il team dello studio ha selezionato due città (Zurigo e Basilea) e tre cittadine rurali (Hergiswil, Willisau e Dagmersellen).
Ha misurato l’esposizione alle radiazioni con uno zaino dotato di un esposimetro personale e con un telefono cellulare dotato di un sensore
e un software per tracciare la potenza emessa. In totale, sono stati analizzati più di 30.000 punti dati.
Gli studiosi hanno scoperto che quando si utilizza il telefono cellulare in modalità aereo,
l’esposizione ai RF-EMF (i livelli del campo elettromagnetico a radiofrequenza) proviene principalmente dalle stazioni base della telefonia mobile.
I ricercatori hanno scoperto che i livelli di esposizione in questo caso aumentavano con l’aumento della densità della popolazione.
La media per le cittadine rurali era di 0,17 milliwatt per metro quadrato (mW/m),
mentre la media per le città era di 0,33 mW/m per Basilea e 0,48 mW/m per Zurigo.
Nello scenario in cui è stato attivato il download massimo di dati (il telefono del ricercatore era impostato per scaricare file di grandi dimensioni),
la radiazione è aumentata in modo significativo fino a una media di 6-7 mW/m.
Gli autori attribuiscono questo aumento in parte al beamforming, una tecnica associata alle stazioni base 5G
che indirizza i segnali in modo più efficiente all’utente, determinando livelli di esposizione più elevati durante il download dei dati.
L’esposizione è stata complessivamente più elevata nelle due città, probabilmente a causa del numero maggiore di stazioni base 5G.
Infine, lo scenario in cui sono stati registrati i livelli più elevati Rf-Emf in assoluto è stato lo scenario di caricamento massimo dei dati,
in cui il telefono cellulare del ricercatore era impostato per caricare costantemente file di grandi dimensioni.
L’esposizione media era di circa 16 mW/m nelle città e quasi il doppio nelle cittadine (29 mW/m).
In questo scenario, la più grande fonte di radiazioni era il telefono che inviava i dati e l’esposizione era significativamente più alta nelle cittadine,
a causa della minore densità di stazioni base, che riduce la qualità del segnale e costringe i dispositivi a utilizzare più energia per inviare dati.
“Dobbiamo tenere a mente – afferma Adriana Fernandes Veludo, ricercatrice presso lo Swiss TPH e prima autrice dello studio –
che nel nostro studio il telefono era a circa 30 cm di distanza dal dispositivo di misurazione,
il che significa che i nostri risultati potrebbero sottostimare l’esposizione reale.
Un utente di telefono cellulare terrà il telefono più vicino al corpo e quindi l’esposizione ai Rf-Emf potrebbe essere fino a 10 volte superiore”.
 

IL 6 GENNAIO 1838 IL PRIMO TEST DEL TELEGRAFO ELETTRICO: L' INIZIO DELLA COMUNICAZIONE MODERNA

Il test del 1838 rappresentò dunque il primo passo verso la rivoluzione tecnologica
 
Il 6 gennaio 1838 Samuel Morse, insieme al suo collaboratore Alfred Vail, riuscì a condurre il primo test di successo del telegrafo elettrico.
L’esperimento, svolto a Morristown, New Jersey, dimostrò il funzionamento di un sistema che avrebbe rivoluzionato il modo
in cui le informazioni venivano trasmesse a distanza. Il telegrafo elettrico di Morse si basava su impulsi elettrici inviati lungo un filo,
che venivano tradotti in segnali utilizzando il codice Morse, un sistema di punti e linee.
Durante il test, Morse inviò un messaggio semplice ma simbolico: “A patient waiter is no loser” (“Un paziente che aspetta non perde mai”).
Questo successo dimostrò che il suo dispositivo era in grado di superare le limitazioni delle tecnologie precedenti, come i segnali ottici.
L’invenzione del telegrafo non solo accelerò la diffusione delle informazioni, ma gettò anche le basi per lo sviluppo delle comunicazioni moderne,
influenzando campi come il giornalismo, la finanza e i trasporti. Nel 1844 Morse perfezionò ulteriormente il suo sistema,
trasmettendo il famoso messaggio “What hath God wrought” sulla prima linea telegrafica tra Washington e Baltimora.
 

IL 6 GENNAIO 1896 INIZIAVA LA RIVOLUZIONE DEL CINEMA CON "L' ARRIVO DI UN TRENO ALLA STAZIONE DI LA CIOTAT"

I fratelli Lumière, con il loro genio pionieristico, crearono un nuovo linguaggio visivo
 
Il 6 gennaio 1896, i fratelli Auguste e Louis Lumière proiettarono per la prima volta “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”,
un breve film che cambiò per sempre il corso della storia del cinema.
La pellicola, della durata di appena 50 secondi, mostrava un treno che si avvicinava alla stazione, ripreso frontalmente.
Nonostante la semplicità della scena, l’impatto sugli spettatori fu straordinario.
La leggenda narra che, durante la proiezione, molti spettatori si spaventarono al punto da fuggire dalla sala,
temendo di essere travolti dal treno in arrivo. Sebbene non ci siano prove definitive che confermino questo aneddoto,
riflette lo stupore e l’emozione che il pubblico provò di fronte a un’innovazione tecnologica senza precedenti.
Questo cortometraggio non solo dimostrò le potenzialità del cinematografo,
ma segnò anche l’inizio dell’industria cinematografica come forma di intrattenimento di massa.
I fratelli Lumière, con il loro genio pionieristico, avevano creato un nuovo linguaggio visivo,
capace di raccontare storie e trasportare gli spettatori in mondi lontani.
La proiezione del 1896 rappresenta una pietra miliare, ricordata come uno dei momenti fondativi della settima arte.
 

JUVENTUS - MILAN GRATIS SU DAZN IL 18 GENNAIO

Appuntamento imperdibile su DAZN! Il big match Juventus-Milan in chiaro, visibile gratuitamente
 
Nuovo imperdibile appuntamento in chiaro per la Serie A Enilive!
Il 18 gennaio la prima partita trasmessa gratuitamente sarà Juventus-Milan, rivincita della Supercoppa Italiana
 
Su DAZN è tutto pronto per un nuovo imperdibile appuntamento: la prima partita di Serie A Enilive gratuita del 2025.
Sabato 18 gennaio alle ore 18:00 Juventus e Milan si incontreranno in casa dei bianconeri e la partita sarà visibile gratuitamente su DAZN.
A raccontare ogni momento di questa attesissima sfida sarà Pierluigi Pardo, accompagnato dal commento tecnico di Andrea Stramaccioni,
mentre in campo Massimo Ambrosini insieme alla squadra di DAZN guiderà i tifosi nelle analisi prepartita dalle 17:00
e postpartita direttamente da bordocampo.
Il match trasmesso in chiaro è parte del pacchetto “Try and Buy” dei diritti TV acquisiti dalla piattaforma di live streaming sportivo
che punta a coinvolgere un numero sempre più ampio di appassionati del grande calcio italiano,
offrendo la trasmissione gratuita di un numero limitato di partite di Serie A Enilive ogni stagione (fino a 5 su un totale di 380).
 
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È MORTO RINO TOMMASI, IL DECANO DEI GIORNALISTI SPORTIVI ITALIANI

Si è spento nella sua casa sul Lungotevere all’età di 90 anni tra l’affetto della moglie e dei due figli
 
È morto mercoledì mattina nella sua casa sul Lungotevere a Roma Salvatore “Rino” Tommasi.
Si è spento all’età di 90 anni tra l’affetto della moglie Virginia e dei due figli che gli sono stati vicini durante gli ultimi duri anni di malattia.
Rino Tommasi era nato a Verona nel 1934 ed aveva scelto la Capitale come città in cui vivere da sempre.
Con Rino Tommasi se ne va un pezzo del giornalismo sportivo italiano, l’altra metà del cielo composta dal grande Gianni Clerici, morto nel giugno del 2022.
I due avevano creato la coppia perfetta di telecronisti sportivi che ha fatto innamorare del tennis intere generazioni dagli anni ottanta fino alle soglie del 2000.
Nella sua lunga carriera oltre che giornalista della carta stampata, fu conduttore televisivo e telecronista.
 
Il ricordo di una grande persona
Tutti coloro che lo hanno conosciuto nella varie sale stampa di tutto il mondo o in giro per i tornei di tennis e gli incontri di boxe
hanno un ricordo del “grande” Rino che portano nel cuore. Una persona tutta di un pezzo ma con i modi di fare sempre garbati e misurati.
Grande appassionato di calcio e tifoso del Verona riusciva ad esprimere i suoi concetti attraverso l’analisi dei numeri
e le sue proverbiali frasi e battute come “il circoletto rosso” per descrivere un punto
che andava ricordato nell’arco di una lunga telecronaca di una partita di tennis che rimarranno per sempre nella storia.
 
La storia del giornalista Rino Tommasi
Rino Tommasi aveva iniziato a fare il giornalista nel lontano 1953 occupandosi di boxe e tennis per diverse testate nazionali
come la Gazzetta dello Sport dove rimase come collaboratore fino agli ultimi anni di attività, Tuttosport ed il Messaggero.
Nel 1981 fu il primo direttore dei servizi sportivi di Canale 5.
Il grande pubblico iniziò a conoscerlo agli inizi degli anni 90 quando su Telepiù (la prima pay tv sportiva) condusse il programma Fair Play
ospitando, oltre al suo alter ego Gianni Clerici, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Gian Paolo Ormezzano e Paolo Garimberti.
Continuò a seguire gli eventi sportivi di persona fino alla soglia degli 80 anni
e nella sua carriera seguì come inviato la bellezza di 11 Olimpiadi in tutto il mondo.