Domenica 17 novembre 2024

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

CAMPANIA IN DIGITALE: TVA ABBANDONA L' H.265 HEVC NEL MUX LOCALE 3

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Campania.
Nel Mux LOCALE 3 l’emittente TVA (LCN 75) di Acerra (NA), trasmessa in alta definizione con la risoluzione video 1280×720,
ha abbandonato la modalità H.265 HEVC per ritornare in MPEG-4 H.264. 
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

CALABRIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 2 E 3: NUOVO LOGO PER RADIO JUKEBOX TV, PASSAGGIO IN ALTA DEFINIZIONE PER BUSINESS CHANNEL

Scendiamo in Calabria, dove segnaliamo che BUSINESS CHANNEL, sintonizzabile sulla LCN 187 nel Mux LOCALE 2
e senza numerazione automatica nel Mux LOCALE 3, ha iniziato a trasmettere in H.264 HD con la risoluzione video 1920×1080.
Contemporaneamente la musicale RADIO JUKEBOX TV (LCN 877) ha modificato il proprio logo.

A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.

Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

RADIO DAB (CROAZIA) - MUX OIV CROATIA DAB+: NUOVE ATTIVAZIONI
E PUBBLICAZIONE DEL BANDO PER EVENTUALI NEW-ENTRY

Ci dirigiamo in Croazia per occuparci della radio digitale.
Nelle scorse settimane è stato divulgato un bando per eventuali nuove stazioni radiofoniche interessate a farsi ospitare dal Mux OIV CROATIA DAB+.
Qui di seguito riportiamo integralmente il seguente comunicato, tradotto in lingua italiana:
 
Invito a manifestare interesse pubblico – svolgimento dell’attività di fornitura del servizio media radiofonico digitale – DAB+
 
Sono invitate a presentare una dichiarazione scritta sulla manifestazione di interesse pubblico
le associazioni della società civile, le associazioni e le istituzioni scientifiche, culturali, sportive, professionali,
religiose, educative, umanitarie, nonché altre persone fisiche e giuridiche interessate provenienti dalle zone di:
 
Repubblica della Croazia;
 
Regioni di Osijek e della Baranja, di Vukovar e della Sirmia, di Brod e della Posavina, di Virovitica e della Podravina,
di Požega e della Slavonia, di Bjelovar e della Bilogora, di Sisak e della Moslavina;
 
Regioni del Međimurje, di Varaždin, di Koprivnica e Križevci, di Bjelovar e della Bilogora, di Krapina e dello Zagorje,
città di Zagabria, Regioni di Zagabria, di Sisak e della Moslavina, di Karlovač e Regione litoraneo-montana
 
Regione litoraneo-montana, Istria, Regione della Lika e di Segna
 
Regioni della Lika e di Segna, di Zara, di Sebenico e Tenin
 
Regioni spalatino-dalmata e raguseo-narentana
 
Regione raguseo-narentana.
 
L’interesse pubblico si esprime nel funzionamento del canale radiofonico digitale come mezzo elettronico e non in un editore specifico.
Il termine ultimo per la presentazione delle manifestazioni di interesse è il 25 novembre 2024 (fino alle ore 12).
 
 
Inoltre ne approfittiamo per segnalare che le 4 versioni del Mux OIV CROATIA DAB+ hanno ampliato ulteriormente la propria copertura.
Cominciamo dalla configurazione (A) che è stata accesa sul Canale 11D, nella regione digitale DA0,
dalla postazione di KOŠAREVAC nel comune di Slavonski Brod. 
CROAZIA
Canale 11D (222,064 MHz)
PostazioneComuneRegione
Belje – Duro PodbojBeli ManastirDA0
Monte PsunjGornja ŠumetlicaDA0
Monte KapovacPapukDA0
KošarevacSlavonski BrodDA0
BorinciVinkovciDA0
La composizione (B), veicolata nelle regioni digitali DB0 e DC0,
è stata attivata sul Canale 11C dal ripetitore di HUMKA nella località di Moslavačka Gora.
FREQUENZE E POSTAZIONI
CROAZIA
Canale 11C (220,352 MHz)
PostazioneComuneRegione
HrsinaBosiljevoDB0-DC0
Belupo – Via DanicaKoprivnicaDB0-DC0
HumkaMoslavačka GoraDB0-DC0
KrpelOgulinDB0-DC0
Monte IvanščicaPrigorecDB0-DC0
Hajdine – LovnikVrbovskoDB0-DC0
PrisavljeZagabriaDB0-DC0
SljemeZagabriaDB0-DC0
La versione (C) è stata accesa sul Canale 10C, nella regione digitale DE0, dagli impianti di KRŠINA nell’isola di Pago
e dal PARCO FORESTALE DI GVOZDENOVO – KAMENAR nella città di Sebenico
e sul blocco 11D, nella regione digitale DD0,
dalle postazioni della CHIESA DI SAN MARTINO nel villaggio di Bubani,
di KRAS nell’isola di Krk (in italiano Veglia), MONTE UMPILJAK nella località di Lussinpiccolo
e VELI VRH (in italiano Monte Grande) nella città di Pola.
FREQUENZE E POSTAZIONI
CROAZIA
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneRegione
Lička PlješivicaGospićDE0
ĆelevacGračacDE0
MaljenJezeraneDE0
Stipanov GričOttocioDE0
KršinaPagoDE0
Picco di ČavnovkaProminaDE0
Parco forestale di Gvozdenovo – KamenarSebenicoDE0
Mala GlavaUglianoDE0
Canale 11D (222,064 MHz)
PostazioneComuneRegione
Chiesa di San MartinoBubaniDD0
PlasaFužineDD0
KrasKrk (Veglia)DD0
Monte MaggioreLauranaDD0
Monte UmpiljakLussinpiccoloDD0
Monte Grande (Veli Vrh)PolaDD0
Autostrada A8 – Galleria del Monte MaggiorePoljaneDD0
Kupjački VrhSkradDD0
Infine la configurazione (D) è stata attivata sul Canale 11A dal ripetitore di ULJENJE nel villaggio di Giuliana,
facente parte della regione digitale DG0.
FREQUENZE E POSTAZIONI

CROAZIA
Canale 11A (216,928 MHz)
PostazioneComuneRegione
Monte SergioDubrovnik (Ragusa)DG0
UljenjeGiulianaDG0
Canale 11D (222,064 MHz)
PostazioneComuneRegione
Monte Vidova GoraBrač (Brazza)DF0
Dicmo Osoje – OrlovačaDugopoglieDF0
RotaKuna Pelješka (Sabbioncello)DF0
Monte Biokovo – Sveti JureMakarskaDF0
LabinšticaSeget DonjiDF0
Dusina-GomilaVergorazDF0
Qui di seguito pubblichiamo il seguente link in lingua croata dell’operatore OIV
che permette di consultare le varie composizioni, postazioni e regioni digitali:

RADIO FM: RADIO BIRIKINA ARRIVA IN PIEMONTE!

Da oggi, anche il Piemonte entra a far parte della grande famiglia con le nuove frequenze che coprono le zone di:
Torino, Asti, Biella, Vercelli, Ivrea, Cuneo e Alba, Radio Birikina si prepara a conquistare sempre più appassionati nel nord-ovest d’Italia.
Grazie a una distribuzione capillare e a un segnale potente, offre un intrattenimento di qualità a un pubblico sempre più vasto.
La sua capacità di adattarsi alle esigenze di un pubblico eterogeneo la rende una delle scelte più popolari tra chi ama la musica,
ma anche tra chi cerca una compagnia durante le giornate più intense.
Nel dettaglio le frequenze e le zone raggiunte:
 
93.600 MHz – Torino e provincia
93.800 MHz – Asti, Biella e provincia, provincia di Vercelli
93.700 MHz – Ivrea
93.400 MHz – Cuneo e provincia
93.200 MHz – Alba
 
Con una programmazione ricca e un archivio di oltre 30.000 brani, sempre aggiornato dagli anni ’60 ad oggi,
Radio Birikina offre un panorama musicale che spazia dai grandi classici alle perle più ricercate,
fino alle hit più recenti per soddisfare ascoltatori di tutte le età.
Da oggi arriva in luoghi dove la voglia di ascoltare buona musica e divertirsi è sempre viva.
Torino, Asti, Biella, Vercelli, Ivrea, Cuneo e Alba sono zone che non solo si arricchiscono del segnale di Radio Birikina,
ma si arricchiscono anche di una comunità di ascoltatori che condividono la passione per la musica e l’intrattenimento.
Gli ascoltatori sono da sempre i protagonisti e il cuore pulsante del palinsesto di Radio Birikina:
con le loro richieste e dediche, giorno dopo giorno, scrivono la storia della radio creando un’atmosfera coinvolgente
che li fa sentire come parte di una grande famiglia.
Le trasmissioni, ricche di energia e freschezza, sono pensate per ogni momento della giornata,
accompagnando gli ascoltatori durante i tragitti in macchina, nelle pause caffè,
o semplicemente per un po’ di compagnia nelle ore più tranquille.
Assieme a lei, c’è anche Birikina TV, l’alter ego in versione video che già da tempo ha iniziato a farsi conoscere in Piemonte.
Oggi, anche Birikina in FM si prepara a scrivere nuovi capitoli della sua storia,
coinvolgendo sempre più protagonisti nella programmazione giornaliera.
 
L’emittente di Castelfranco Veneto (TV) ha rilevato gli impianti ed i canali di trasmissione FM della torinese RADIO VERONICA ONE
che ha chiuso definitivamente i battenti, come già anticipato in questa notizia flash.
Qui di seguito riepiloghiamo le frequenze e postazioni:
 
93.2 MHz da VIA SAN SEBASTIANO a Guarene (CN);
93.4 MHz da VIA GALASSIA a Frabosa Soprana (CN);
93.6 MHz da COLLE DELLA MADDALENA – STRADA DEL COLLE a Pecetto Torinese (TO);
93.7 MHz da CROCE SERRA ad Andrate (TO);
93.8 MHz da VALLARONE ad Asti e TRACCIOLINO a Graglia (BI).
Per l’occasione abbiamo aggiornato anche l’elenco delle emittenti FM sintonizzabili a Torino.

VENETO: INSTALLATA L' ANTENNA 5G A SAN PELAIO, RESIDENTI IN LACRIME: "LA NOSTRA VITA È ROVINATA"

Terminati lunedì 11 novembre i lavori di installazione del nuovo ripetitore 5G in Strada di San Pelaio.
L’antenna è a soli 4 metri dalla recinzione di un’abitazione.
Nel raggio di 50 metri altre 6 case con famiglie e un bimbo piccolo: «Continueremo a protestare»
 
C’è rabbia e disperazione tra i residenti di strada San Pelaio che, lunedì 11 novembre, si sono visti installare una nuova antenna 5G
a pochi metri di distanza dalle loro case dove vive anche un bimbo di 3 anni.
I lavori di installazione, iniziati lo scorso 10 ottobre, si sono conclusi oggi dopo un mese.
A dare voce ai nostri microfoni alla rabbia dei residenti è il signor M.I.
Due anni fa aveva deciso di comprare casa in Strada di San Pelaio insieme alla moglie per vivere in una delle aree verdi più grandi rimaste in città.
La sua casa confina infatti con un enorme prato rimasto libero fino a oggi.
«Al momento dell’acquisto nessuno ci ha avvisati che era in programma l’installazione di un’antenna a soli 4 metri dalla nostra recinzione – spiega -.
Ci siamo trasferiti qui per vivere a contatto con la natura in uno dei pochi posti che ci sembrava essere rimasto incontaminato a Treviso.
Oggi invece mi ritrovo a dover convivere con un’antenna di oltre 30 metri sopra la testa.
Abbiamo già fatto diversi sit-in di protesta e incontrato anche il sindaco ma dal Comune dicono di avere le mani legate».
Non si tratta della prima antenna installata a San Pelaio dove tre anni fa ne era stata posizionata una all’incrocio tra via Cartera e Stradella San Pelajo.
Pennoni presenti anche in piazzale Costituzione e ora in Strada San Pelaio a pochi metri da un gruppo di 6 abitazioni.
«Le compagnie che installano queste antenne – conclude il signor M.I. – si stanno rivolgendo a sempre più privati per acquistare terreni,
bypassando le amministrazioni locali. Di questo passo ci ritroveremo antenne ovunque.
La beffa è che con la scusa che le onde e le emissioni di questi ripetitori non sforano i limiti, Ulss e Arpav hanno dato il via libera all’installazione.
Noi però continueremo a lottare e protestare per tutta la vita contro quest’antenna. Non è giusto quello che ci hanno fatto».
 

LAZIO: ANTENNA 5G A GIANOLA (LT); "BASTA CON IL FAR WEST"

“Da alcuni mesi nel quartiere di Gianola – nell’area del Parco Riviera di Ulisse – è stata installata un’antenna 5G
che sta suscitando proteste e timori dei cittadini, preoccupati per i potenziali riflessi negativi sulla loro salute e sulla fauna selvatica.
Proprio nei giorni scorsi, infatti, il Comitato “Noi del Parco di Gianola” ha presentato un ricorso d’urgenza presso il Tribunale di Cassino
diretto a sospendere la messa in esecuzione di tale antenna.
Tutto questo nel silenzio più assoluto della Regione Lazio, dell’Ente Parco e del Comune di Formia.
C’è da dire che la localizzazione delle antenne viene scelta dalle compagnie telefoniche in base alla loro convenienza
e senza il minimo controllo dell’Amministrazione comunale.
Capita spesso che in molte zone della città, senza preavviso e all’oscuro di tutti,
i cittadini vedano nascere antenne a poca distanza da dove abitano.
È sufficiente che un cittadino dia il benestare per la posta del ripetitore sul proprio terreno o edificio,
senza preoccuparsi del danno che arrecherà alla zona sia sotto il profilo della salute, dell’impatto visivo
e del conseguente deprezzamento del valore dei fabbricati, ma pensando esclusivamente ai propri interessi economici.
Va detto anche che i Comuni sono costretti a muoversi tra le maglie strettissime che la normativa nazionale concede loro.
L’installazione di antenne di telecomunicazione viene infatti equiparata a opere di urbanizzazione primaria e di interesse pubblico.
Tuttavia, quello che può fare un Comune è dotarsi di un piano antenne che costituirebbe un utile strumento da utilizzare
in sede di concertazione con i gestori telefonici e consentirebbe di valutare preliminarmente le aree non idonee all’installazione,
come scuole, ospedali e parchi.
I Comuni infatti possano adottare regolamenti per minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici
e garantire un’installazione ordinata degli impianti.
Inoltre il Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale, dovrebbe informare ed intervenire per proteggere i cittadini
di fronte al posizionamento indiscriminato di antenne da parte di compagnie telefoniche in terreni ed edifici privati del comune di Formia.
Per questo, sollecito l’amministrazione affinché possa adottare nel minor tempo possibile un piano antenne 
e che nelle more della redazione e adozione del piano,
sospenda tutti gli iter autorizzativi relativi a nuove richieste di installazione di antenne di telecomunicazione.
Su questo tema presenteremo una mozione, è necessario che l’Amministrazione affronti tale problematica,
dando risposte concrete e rassicuranti ai cittadini”.
Così, in una nota, il consigliere comunale d’opposizione, Alessandro Carta.
 

CAMPANIA: ANTENNA 5G VICINA A SCUOLA E CASE; NO DEL COMUNE, SI VA AL TAR

La ditta ha presentato ricorso contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Municipio
per ottenere la sospensiva dell’ordinanza del sindaco che vieta l’avvio dai lavori di installazione dell’infrastruttura
 
Il divieto di installazione di nuove antenne 5G imposto attraverso un’ordinanza dal sindaco di Portico di Caserta, Giuseppe Oliviero,
ha fatto scattare il ricorso al Tar della Campania da parte della ditta che vuole realizzare l’infrastruttura sul territorio comunale.
Ad essere citata in giudizio nel ricorso con sospensiva sono la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Affari giuridici e legislativi
e il Comune di Portico di Caserta. In questo caso l’Avvocatura dello Stato si è già attivata per far valere le ragioni della pubblica amministrazione
e, in particolare, per confermare quanto disposto dall’ordinanza del sindaco Oliviero che vieta,
fino a quando non ci saranno più informazioni da parte di autorità e agenzie riconosciute da istituzioni nazionali e sovranazionali
in merito alla correlazione tra le onde elettromagnetiche propagate dalle antenne 5G e l’insorgenza di tumori e altre malattie.
In particolare, il Comune si è fortemente opposto all’installazione di un’antenna 5G in via Salice
a circa un centinaio di metri dalla scuola dell’Infanzia del plesso Musicile e a pochissimi metri dalle abitazioni.
Il Comune ha ribadito che la zona del territorio comunale indicata per l’installazione di infrastrutture di questo tipo è quella nei pressi del campo sportivo,
distante quindi dal centro abitato.
La società che vuole installare l’antenna 5G però vuole andare avanti per la propria strada e quindi pretende che il Tar dia l’autorizzazione all’avvio dei lavori.
Una battaglia che si preannuncia dura ma che il sindaco Oliviero è pronto a combattere al fine di tutelare la salute dei cittadini, soprattutto dei più giovani.
 

PUGLIA: PROTESTE A PULSANO (TA) CONTRO IL 5G

Bosco Pineta Caggione, il Comitato alza la voce «No all’antenna 5G»
 
L’appello dei residenti indirizzato al Comune di Pulsano
 
«Nei prossimi giorni si deciderà sul futuro della zona residenziale della Marina di Pulsano,
se proteggerla o modernizzarla autorizzando l’installazione di un’antenna Iliad».
Il Comitato di difesa e qualificazione del Bosco Pineta Caggione si rivolge al Comune di Pulsano.
«Il progetto di Iliad prevede l’installazione di un’antenna 5G in una posizione strategica,
vicino alle abitazioni e all’area boschiva della Pineta di Lido Silvana,
proprio nei pressi di quella parte sana di bosco sopravvissuta all’incendio dello scorso 30 luglio.
L’antenna sarebbe collocata a soli 4 metri dalla casa di un residente, che è anche portatore di un pacemaker – evidenziano dal Comitato -.
Un progetto a cui la comunità locale si è opposta fortemente, presentando due ricorsi al Tar che saranno discussi nei prossimi giorni».
Nonostante ciò, i residenti e il Comitato di tutela del Bosco Caggione hanno «cercato di dialogare con il Comune di Pulsano per trovare soluzioni alternative,
chiedendo anche l’adozione di un Piano Antenne, al fine di scongiurare una distribuzione irrazionale sul territorio
e garantire la protezione paesaggistica e sanitaria dell’area. Sfortunatamente, dopo 8 mesi non è stato fatto nulla
e il Comune di Pulsano continua a procedere senza una direzione chiara, cercando di adattarsi agli eventi che si presentano.
Infatti lo scorso 15 ottobre la società Iliad ha chiesto al Comune il riesame e la convalida dell’autorizzazione all’installazione della stessa
e il Comune di tutta risposta, ha proceduto con la pubblicazione, ignorando l’esistenza dei ricorsi al Tar;
ignorando la posizione dannosa per la salute dei residenti e soprattutto ignorando le conseguenze paesaggistiche che tale antenna può arrecare al bosco.
Gli alberi e le piante assorbono le onde elettromagnetiche, il che ostacola la diffusione del segnale e provoca danni biologici,
poiché l’aumento della temperatura può portare all’essiccazione delle piante.
Tuttavia, l’installazione delle sei antenne, principalmente in aree boschive centrali e circostanti risulta essere estremamente rischiosa,
una scelta questa che mette a rischio oltre all’ambiente boschivo anche la sicurezza pubblica,
una scelta che alla luce dell’ultimo incendio devastane la comunità non può tollerare.
Se non si vuole tutelare il residente lamentone – concludono dal Comitato – almeno si cerchi di tutelare l’ecosistema a rischio».
 
 
 
Pulsano, “No” all’antenna 5G tra le ville
 
Tra le villette del bosco Caggione in zona Lido Silvana, a Marina di Pulsano, sta per sorgere un’antenna 5G.
Un comitato cittadino si oppone ma il Comune non ferma l’opera.
 

CALABRIA: NUOVI CONTENZIOSI LEGALI PER LE LCN 13 E 14

Ritorniamo in Calabria, dove il 1′ arco LCN riservato alle emittenti locali è stato coinvolto in ulteriori controversie legali.
Lo scorso Mercoledì 13 Novembre, infatti, sono state pubblicate ben 3 sentenze emesse dal Tar del Lazio.
Oggetto delle discussioni sono state le LCN 13 e 14 e i canali Calabria TV HD, RTI, acronimo di Radio Tele International,
L’altro corriere e TELEMIA, tutti sintonizzabili con copertura regionale nel Mux LOCALE 1.
Per una lettura completa della situazione, è possibile consultare i seguenti link:
 
 
 

FRANCIA: FINE DELLE TRASMISSIONI PER C8 E NRJ 12; ECCO LE NUOVE NUMERAZIONI

Fine dei giochi per C8 e NRJ 12 che non sono stati rinnovati per il DTT.
Due nuovi canali li sostituiranno: Réels TV (gruppo CMI France di Daniel Křetínský) e OF TV (Ouest-France).
Ci sarà quindi una nuova numerazione che Roch-Olivier Maistre, direttore di Arcom,
intende mettere a punto prima della fine del suo mandato, il prossimo gennaio.
 
I giornalisti Jamal Henni e Emmanuel Paquette rivelano in esclusiva su L’Informé le possibili nuove numerazioni dopo la chiusura di C8 e NRJ 12.
Richieste da LCI (LCN 26) e France Info (LCN 27), la riorganizzazione consentirebbe loro di avvicinarsi a BFMTV (LCN 15) e CNews (LCN 16).
 
Quale sarebbe la nuova numerazione della TNT?
Ma Nicolas de Tavernost, capo della BFM, non la vede così e parla di “rapina”.
Il direttore si basa su un sondaggio Ipsos da cui emerge che l’81% dei francesi intervistati è contrario.
Le stime parlano di una perdita di ascolti e ricavi del 17% per BFMTV.
Arcom sta studiando tre scenari:
 
il primo vedrebbe LCI e France Info ricollocati sulle LCN 17 e 18, subito dopo BFMTV e CNews.
Gulli e CStar migrerebbero rispettivamente sulle numerazioni 8 e 12.
 
Il secondo scenario è la creazione di un blocco giovanile con Gulli, France 4 e CStar, rispettivamente sulle LCN 13, 14 e 12,
che vedrebbe quindi LCP/Public Sénate riposizionato sulla LCN 8.
 
La terza opzione, meno probabile, collocherebbe LCI e France Info sulle LCN 12 e 13, davanti a BFMTV e CNews.
 
Lo scenario numero tre è sostenuto dalle deputate Sophie Taillé-Polian e Céline Calvez.
Ma l’opzione resta giuridicamente fragile, soprattutto perché il pubblico attuale di LCI e France Info non giustificherebbe questa posizione privilegiata.
 
Quanto ai nuovi canali, Réels TV e OF TV, si accontenteranno delle LCN 19 (ex France Ô) e 26.
Uno dei gestori del secondo canale ha dichiarato: “In quanto ultimi arrivati nel panorama, non ci aspettiamo di ottenere i numeri 8 o 12″.
Per ridurre al minimo i problemi, la ridistribuzione sarebbe quindi limitata alle LCN 8, 19, 26 e 27.
CStar, che dovrebbe ospitare Touche pas à mon poste dopo la chiusura di C8 su TNT, potrebbe (ironicamente) recuperare il numero 8.
È già previsto un ricorso legale, in particolare da parte di BFM.
 

RAI: LA TV CHE NON C'È PIÙ, PERÒ...

Rai Cultura celebra i 35 anni di FUORI ORARIO il programma “cult” di RaiTre ideato da Enrico Ghezzi fatto di “cose (mai) viste” prima in tv
 
Sopravvive a se stessa la mitica Terza Rete di Angelo Guglielmi nata da una scommessa culturale anni 80,
che ha fatto della sperimentazione televisiva e cinematografica una linea editoriale vincente,
anniversario celebrato su Rai Cultura, Rai 5 e anche da Rai Play questo novembre.
FUORI ORARIO non aveva orario: un luogo notturno con l’ossessione per il cinema direttamente dalla testa
e dalla voce (spesso fuori sic…) di Enrico Ghezzi, appunto.
Un programma speciale di inediti e ‘ritrovamenti’ con “un ritardo programmatico sin dal titolo” – secondo l’autore.
Nascosto e segreto nella notte tanto da rimanerci! per 35 anni nel cuore.
Un intimo privato invasivo nel servizio pubblico dilagante. Commedia tv dell’Arte…
 

INAUGURATO IL CARTONE ANIMATO GUGLIELMO L’ INVENTORE DEDICATO A GUGLIELMO MARCONI

Guglielmo l’Inventore, nuova serie animata su Guglielmo Marconi, ha debuttato domenica 10 novembre al 24 FRAME Future Film Festival di Bologna.
Destinata ai bambini di età tra i 6 e i 9 anni, Guglielmo l’Inventore è un cartone animato frutto di una co-produzione internazionale
guidata dalla casa di produzione bolognese POPCult con il sostegno di Comune di Bologna, Emilia-Romagna Film Commission e Media Europa Creativa.
Dopo due anni di sviluppo, la serie animata Guglielmo l’Inventore ha debuttato in anteprima assoluta al 24 FRAME Future Film Festival di Bologna.
Ideata per avvicinare i bambini dai 6 ai 9 anni alla scienza e al fascino delle telecomunicazioni, questa nuova produzione si ispira alla storia di Guglielmo Marconi,
l’inventore della radiotelegrafia che alla fine dell’800 realizzò sulle colline bolognesi i primi e decisivi esperimenti alla base del wireless.
Guglielmo l’Inventore infatti esplora, attraverso lo sguardo dei bambini, la curiosità e l’ingegno che hanno portato alla comunicazione senza fili,
fondamento dei moderni sistemi di telecomunicazione. L’anteprima dell’episodio pilota si è tenuta domenica scorsa presso il Dumbo di Bologna di via Casarini.
È stata una preziosa occasione per raccogliere i feedback dei piccoli spettatori, utili a completare lo sviluppo della serie completa
che prevede 26 episodi da 11 minuti ciascuno, attraverso i quali spiega concetti scientifici in modo semplice e coinvolgente,
trasportando i giovani spettatori in un’avventura di scoperta scientifica e amicizia.
Guglielmo l’Inventore è frutto dell’idea di Giusi Santoro, Enzo Chiarullo e Danilo Caracciolo, è diretta da Danilo Caracciolo
ed è co-prodotta a livello internazionale dalla casa di produzione bolognese POPCult insieme a Animalps (Francia) e Krutart (Repubblica Ceca).
“Il nostro obiettivo – commenta Danilo Caracciolo, regista e co-autore – è trasportare i giovani spettatori in un viaggio unico tra fantasia e scienza,
dove ogni episodio li aiuta a scoprire il potere dell’ingegno e la magia della comunicazione.
Dopo anni dedicati prevalentemente al documentario, cimentarmi con un progetto di animazione rappresenta per me una sfida stimolante,
ma sono davvero entusiasta di poter sperimentare nuove forme narrative”.
“La storia di Guglielmo – aggiunge Enzo Chiarullo, giornalista e co-autore – è quella di un ragazzo che trasforma un sogno in realtà.
È un’avventura straordinaria che unisce amicizia e scoperta scientifica, ricordandoci l’importanza di credere nelle proprie idee.
Sono molto contento di dare nuova vita a una storia italiana così significativa, finora rimasta incredibilmente un po’ nell’ombra
o spesso data per scontata, ma che merita invece di essere raccontata a tutti”.
“Con Guglielmo l’Inventore – chiude Giusi Santoro, produttore – abbiamo voluto creare una serie che non solo intrattiene,
ma che ispira i bambini a esplorare e sognare, mostrando loro che la curiosità e la tenacia possono portare a grandi scoperte.
Lavorare su un progetto di coproduzione internazionale ha rappresentato per noi un impegno importante e una sfida emozionante,
ma è anche un’opportunità unica per portare la storia di Guglielmo Marconi nel mondo.
L’episodio pilota è solo l’inizio di una produzione di 26 episodi che ci vedrà impegnati nei prossimi 2 anni”.
 
Sinossi
La serie è ambientata nella casa di campagna della famiglia Marconi, tra le colline bolognesi.
Qui, il giovane Guglielmo trascorre l’estate insieme al fratello Alfonso e alla cugina Daisy, giunta dalla Scozia per le vacanze.
Con l’incombente separazione a fine estate, i tre giovani decidono di costruire un congegno che permetta loro di restare in contatto,
superando le distanze geografiche. Un’avventura che spinge i protagonisti a scoprire il potere della comunicazione senza fili.
 
Produzione e Sostegno
Il progetto è stato reso possibile grazie al supporto di Europa Media Creativa, Emilia-Romagna Film Commission e Comune di Bologna.
La sceneggiatura dell’episodio pilota è stata curata da Danilo Caracciolo, Enzo Chiarullo e Laura Frontera,
mentre la colonna sonora è firmata da Riccardo Nanni.
Fabrice Beau di Animalps ha disegnato i personaggi e gli sfondi, con una prima fase di test di animazione sviluppata da Krutart (Repubblica Ceca)
e le animazioni del trailer e del pilota realizzate dallo studio di animazione Panebarco di Ravenna.
Con il suo approccio fresco e scientificamente rigoroso, Guglielmo l’Inventore si propone di accompagnare i bambini in un percorso alla scoperta della scienza,
facendo leva sulla curiosità naturale dei più piccoli e presentando loro una delle più affascinanti avventure della storia italiana.
Per i personaggi, le ambientazioni e gli esperimenti è stato fatto largo riferimento a location reali, a documenti storici e d’archivio,
anche grazie alla collaborazione della Fondazione G. Marconi.

ROBERTO "IL BAFFO" DA CREMA SI RACCONTA

Roberto Da Crema: “Ero il re delle televendite. Fui fregato con una Porsche”
 
È appena tornato in tv (a Striscia): convinsi Ricci a comprare un fornetto.
“Da indagato per bancarotta feci sei notti a San Vittore, ho sbagliato e pagato”.
 
Roberto Da Crema, il “Baffo”, il banditore più famoso della tv, ha appena esordito a ‘Striscia la notizia’.
“Mi ha chiamato Antonio Ricci, un vero genio. E pensare che trent’anni fa gli avevo venduto un fornetto”.
 
Come andò quella volta che smerciò 30mila coltelli elettrici?
“Reclamizzavo un lotto con 5 elettrodomestici della Philips, per invogliare i clienti offrivo come omaggio un coltello elettrico, un prodotto poco commerciabile.
Alla fine vendetti 30mila lotti, ma al momento della consegna scopro che l’azienda ne aveva fabbricati soltanto 5mila”.
 
Ha mai venduto un prodotto scadente?
“Uno stendibiancheria brutto ma brutto, sembrava un polipo, aveva dieci braccia. Ci appendevi quattro mutande e crollava tutto”.
 
Tra i suoi clienti ci fu anche Berlusconi…
“Allora era l’epoca degli Swatch, introvabili a 100mila lire, io li feci produrre con il marchio “Watch”.
Ne vendetti 1 milione 750mila pezzi. Anche a Berlusconi, sì.”
 
Chi era la sciura Maria?
“La prima televendita la feci per Telecor in uno studio che era una cantina.
C’erano una lampada, una telecamera fissa su un treppiede,
e una signora con un grembiule blu che puliva il pavimento con la scopa.
Io, abituato a vendere al mercato con un interlocutore davanti, la ingaggiai subito”.
 
Come le è venuto in mente di produrre l’aspirapolvere Da.Bi.?
“Il nome veniva da Da Crema che ero io, e Bianchi, un socio che poi ha lasciato. Allora vendevo l’aspirapolvere Electrolux.
Quando andavo nelle case, mi dicevano: l’aspirapolvere lo compriamo perché lei ci ha convinto. Non perché si fidavano del marchio.
Allora mi sono detto: lo produco io l’aspirapolvere. Ho suonato campanelli per 10 anni, una palestra incredibile”.
 
Girando in tutte queste case le è capitata qualche situazione strana?
“C’era un aspirapolvere che davanti aspirava, e sul retro poteva soffiare.
Una volta una signora mi fa vedere un gigantesco lampadario di cristallo con mille pendant.
“Come faccio a pulirlo?”, mi chiede disperata. Prendo l’aspirapolvere in modalità soffiatore e sparo l’aria sul lampadario.
Le gocce di vetro sono partite tutt’intorno, sembravano proiettili, la signora si è messa a piangere… Però alla fine gliel’ho venduto lo stesso”.
 
Tra tutti questi incontri ce n’è stato qualcuno “bollente”?
“Ci sono anche le signore birichine. Se mi guardo allo specchio non sono Alain Delon, ma le donne erano rapite dal fascino del venditore.
Magari erano chiuse in casa tutto il giorno, e apprezzavano il complimento giusto arrivato da una voce diversa.
Qualcuna mi invitava a entrare, mi offriva il caffè, chiedeva ulteriori spiegazioni… A volte è finita con una simpatia approfondita”.
 
Veniamo al 2003, quando fu indagato per bancarotta fraudolenta…
“Feci sei notti a San Vittore con mio figlio Moris.
Il magistrato Piero Calabrò mi disse: “Stai zitto e pedala, sei una brava persona, ne verrai fuori”.
Io sono stato zitto e oggi la gente mi ama più di prima. Ho sbagliato e ho pagato”.
 
Infatti pagò una bella multa. Come ci riuscì?
“Era di 650mila euro. Sono andato da Raimondo Lagostena che aveva Odeon Tv nazionale.
Gli chiesi di darmi mezz’ora a mezzanotte per un programma mio, prodotto da me. Accettò.
Con la telecamera andavo nei locali più belli d’Italia, facevo le inchieste con i giovani.
Vendevo la mia presenza, più la ripresa dentro il locale, a 3mila euro.
Sono arrivati anche gli sponsor e in due anni sono riuscito a pagare la multa”.
 
Nel 2013 la rinascita.
“L’amministratore delegato di Publitalia mi chiama e mi dice: “Abbiamo in magazzino pieno di roba, che ne dici di rilevarla?”
Mi sono preso la merce e di notte reclamizzavo i prodotti. C’erano anche delle camicie col collo lungo, a punta,
una roba orrenda che non andava più. L’ho indossata in tv e dicevo: dove la trovate una camicia così? Le ho vendute tutte, 12mila.
Sono arrivate altre aziende, ho tesserato i clienti, ho aperto cinque punti vendita in Lombardia, siamo arrivati a 450mila tesserati”.
 
Qualche volta sono riusciti a fregare anche lei?
“Ho comprato una Porsche usata. Sono uscito dal garage, ho fatto due chilometri e, appena dopo il casello di Melegnano, sono rimasto fermo.
Ho perso un sacco di soldi”.
 
Un consiglio agli spettatori-clienti: di chi fidarsi?
“Attenzione al diritto di recesso. La legge prevede che il diritto vada scritto sia sul pacco sia all’interno.
Io avevo messo la scritta sul pacco, ma all’interno no.
Allora facevo 70mila spedizioni al mese, se ne sono accorti dopo 8 mesi, il totale delle sanzioni era di mille miliardi, una cifra assurda!
Infatti alla fine ho pagato 3 milioni e 500mila lire. Ma la multa di mille miliardi mi ha procurato una pubblicità fantastica!”.