
Giovedì 3 ottobre 2024
GLI ASCOLTI DELLE TV LOCALI ITALIANE SECONDO AUDITEL: LA SICILIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
Eccoci alla penultima puntata di questa lunga cavalcata negli ascolti delle Tv locali italiane, aggiornati al luglio scorso.
Questa volta tocca all’area forse più complicata d’Italia, quella Sicilia così ricca (a livelli con pochi eguali in Italia) di emittenti locali
e al contempo sempre piuttosto instabile (con un continuo andirivieni di emittenti, altre che ‘coabitano’ su un solo canale,
altre ancora che non hanno trovato spazio ecc.), con in più la seria complicazione di un solo mux regionale e di un altro semi-regionale
ma che esclude le fondamentali aree della Sicilia orientale (Catania, Siracusa ecc.).

Delle novità dei mesi scorsi anche nelle graduatorie Lcn dell’isola ho cercato di dare conto in un articolo della primavera 2024,
anche se nel frattempo è successo naturalmente altro ancora.
Di tutto questo ci sono tracce relative negli ascolti Auditel della Sicilia, che sono concentrati in generale su poche emittenti e gruppi;
questi ultimi da parecchi anni la fanno da padroni in Trinacria.
Primo fra tutti è naturalmente quello catanese di Mario Ciancio, cui fanno capo due emittenti dai grandi ascolti (e non solo) e il giornale ‘La Sicilia’.
Le Tv in questione sono Antenna Sicilia, che ha segnato a suo tempo la storia più illustre dell’emittenza televisiva locale nell’isola,
e Telecolor, da molti anni ormai acquisita dopo il periodo di dura concorrenza di parecchio tempo fa.
Antenna Sicilia resta il primo riferimento fra le Televisioni siciliane e i suoi ascolti lo continuano a confermare.
I contatti netti di luglio sono 269.399 e l’ascolto medio di 3.501.
Sono dati alti ma anche i più bassi dell’anno per Antenna Sicilia, che ha avuto i suo massimi in gennaio per i contatti (311.480)
e in febbraio per l’ascolto medio (ben 5.546).
Alle sue spalle non c’è subito Telecolor ma un’altra sigla assai nota soprattutto a Palermo, Tgs Telegiornale di Sicilia,
parte di un grande gruppo mediatico che qualche problema ce l’ha ma continua anche a macinare ascolti (anche in Radio con Rgs),
arrivando in luglio a 137.524 contatti e 1.120 di a.m.; anche in questo caso i massimi erano stati conseguiti all’inizio dell’anno,
in gennaio per la precisione, con 163.453 e 1.409.
Molto a ridosso, in luglio c’è l’altra sorprendente palermitana Tele One, che in quel mese corona una bella progressiva ascesa intrapresa nell’anno,
fino a ottenere 135.014 contatti e qualcosa come 2.572 di ascolto medio (un dato ben più alto, dunque, di quello di Tgs).
Va tuttavia detto che fino a luglio Tele One trasmetteva in serata la notissima rubrica calcistica di TeleLombardia ‘Qui studio a voi stadio’ (QSVS),
che invece proprio da quel mese è passata su Telecolor (di cui stiamo per parlare).
E allora occupiamoci appunto proprio di Telecolor, che ha assolutamente a sua volta buoni ascolti:
quelli di luglio sono pari a 126.836 contatti e 883 di ascolto medio; non sono naturalmente quelli massimi dell’anno,
che sono stati raggiunti in febbraio (154.623 contatti e qualcosa come 2.792 di ascolto medio).
L’altra emittente che da una vita è fra quelle di vertice in Sicilia è ancora una palermitana, ovvero Trm 13 (l’abbiamo già citata in Calabria),
forte anche della gestione diretta di un suo mux locale: i contatti di luglio sono stati 103.014, con 666 di ascolto medio.
Un mese prima, in giugno, erano stati raggiunti i massimi di Trm, 133.629, mentre per l’a.m. si era arrivati fino a 1.072 in maggio.
Si passa a questo punto in provincia di Ragusa, dove la coppia costituita da Video Regione e Video Mediterraneo è sempre sinonimo di buona audience.
La prima, Video Regione, è di nascita più recente rispetto alla seconda e si piazza molto bene, con 85.180 e 411;
poiché quelli di luglio sono anche stavolta i dati più bassi dell’anno, citiamo anche i massimi: 110.381 contatti in maggio ma soprattutto 773 di ascolto medio. Ricordiamo che Video Regione è anche associata da alcuni mesi al circuito Netweek, pur avendo una assai vasta produzione interna a carattere locale.
Quanto a Video Mediterraneo, una fra le più affermate e tradizionali emittenti siciliane, è poco lontana: 79.302 e 417 di a.m.
Un’altra citazione d’obbligo è quella riservata alla palermitana Telerent 7 Gold,
adesso affiancata da Tvm Tele Video Market (Lcn 19 in una bella fetta della Sicilia).
I suoi dati sono di tutto rilievo, con 72.502 e 619 in luglio, con i massimi in febbraio: 120.604 contatti e ben 1.472 di ascolto medio.
Un po’ più a distanza, c’è un’altra emittente ben affermatasi di recente grazie all’ottima numerazione conseguita
e anche alla sua lunga storia nell’etere locale: si tratta di Rei Tv di Acireale, che consegue 49.761 e 180 in luglio.
Ma torniamo al 19 Lcn, a Messina appannaggio invece di Rtp (parte del gruppo di Tgs e con un proprio mux a disposizione),
che ha preferito a suo tempo rinunciare al 19 regionale per rimanere ben radicata nella sua zona.
Ne sono scaturiti in luglio 26.887 contatti e un bel 449 di a.m. (massimo dell’anno per quest’ultimo dato sono stati i 733 di giugno).
Meglio di Rtp fa comunque Canale Italia, che in Sicilia arriva fino a 37.224 e 579 in luglio.
Ma un occhio attento va riservato anche alla Tv più recentemente arrivata alla dimensione regionale
(al posto di Sicilia Channel del gruppo Ciancio, passata sul mux semi-regionale di Rai Way):
si tratta dell’ambiziosa Telesud di Trapani, per la quale l’editore Valerio Antonini ha progetti mirabolanti anche di livello nazionale
(come abbiamo visto in un recente articolo di litaliaindigitale.it).
Per adesso gli ascolti sono comunque ancora limitati: 16.982 contatti
e 248 di ascolto medio (è doveroso però dire che per l’a.m. si era arrivati fino a 658 in marzo).
Ci sono ancora due emittenti siciliane iscritte ad Auditel.
La prima è 6 Sestarete Tv (questo il nome completo con cui risulta dalle tabelle), la nota stazione televisiva già protagonista storica nel Catanese
che da alcuni anni fa capo al gruppo RMB (Radio Mongibello Belpasso), uno dei più intraprendenti e vivaci fra quelli della radiofonia locale.
Di Sestarete abbiamo già parlato nei giorni scorsi per l’ospitalità concessa a Telecittà di Siracusa ma va aggiunto che dal 9 settembre
è iniziata una nuova fase nella vita della Tv, che accentua il suo legame con la Radio e assume il nome di Sestarete Radio Tv.
In parallelo è stato infatti deciso di rinominare la nota Etna Radio (parte del gruppo Rmb) chiamandola proprio Radio Sestarete, integrandola con la Tv
e cambiandole anche la frequenza nel capoluogo etneo, grazie a uno scambio con Radio Fantastica, una delle stazioni leader di Rmb.
Vedremo quali saranno gli effetti sugli ascolti di queste novità, mentre a luglio Sestarete ha fatto segnare 11.519 nei contatti e 184 di ascolto medio.
Per i contatti il dato è fra i migliori del 2024, mentre l’a.m. aveva fatto segnare anche un bel 403 a maggio.
L’ultima stazione iscritta è invece la messinese Onda Tv Giovani, nuova versione di quella Onda Tv
che per un certo periodo ha nutrito ambizioni che andavano anche oltre il suo Messinese.
Qualche ascolto Onda Tv Giovani ce l’ha, anche se in luglio non va oltre i 1.591 contatti e 29 di a.m.
In altri mesi è andata meglio, come in maggio con 3.691 e 51.
Non ci sono praticamente emittenti di altre regioni (a parte Canale Italia) con ascolti significativi in Sicilia.
Molto parziali eccezioni sono quelle delle calabresi LaC con 2.464 contatti e Ten Tv con 1.381.
Subito sotto c’è Video Calabria, che è presente nei mux siciliani ma a luglio ottiene solo 610 contatti (il massimo era stato in febbraio con 2.589).
Ci sarebbe a questo punto da citare almeno alcune delle tantissime Tv siciliane che non sono iscritte.
Diciamo che ci sarebbe solo da scegliere.
Spicca intanto la completa assenza delle Tv di Agrigento, nei mesi scorsi venute alla ribalta per la lunga serie di scomparse,
‘decimazioni’, cambi di nome, ospitalità presso altre emittenti, mutazioni varie e anche conseguenti vibranti proteste.
Fra queste, non c’è in Auditel ovviamente Teleacras (che non ha neppure una sua numerazione Lcn autonoma)
e neppure Rmk Tv, per citarne una fra le più ‘fortunate’.
Stessa sorte, a parte Telesud, per le Tv di Trapani, pur vivaci e di indubbio interesse, come (per citarne due) Videosicilia e La Tr3.
Non c’è adesso neppure la catanese Bella Tv, che non è più presente in proprio nel mux semi-regionale di Rai Way,
non sono rilevate (citiamo alcune emittenti fra le più significative dell’isola) neanche Canale 8 di Avola, TFN,
la già citata Sicilia Channel, Telenova e, sempre nel gruppo Trm, soprattutto Med 1.
Non ci sono poi Teleiblea, tutte le altre Tv di Messina (con particolare riguardo ad Antenna del Mediterraneo)
e le Tv del gruppo Notaris (e del suo mux messinese) in generale, poi Retechiara
e neppure le intraprendenti emittenti del gruppo catanese Vintage-Sicilia 24,
che sono riuscite ad approdare addirittura alla ribalta nazionale in chiaro con Sicilia 242.
Mancano infine le altre Tv del mux regionale, in genere del Catanese (ma non solo), da Ciak Telesud a Tva Telenormanna,
fino alle siracusane Tris e Telestar e a Etna Channel del gruppo Radio Etna Espresso.