Giovedì 30 maggio 2024

LE NUOVE GRADUATORIE LCN DELLA SICILIA:
GRAN MOVIMENTO, ABBANDONI, PROTESTE, RITORNI.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Mesi molto agitati in Sicilia (Area Tecnica 17), dove sta succedendo un po’ di tutto nel mondo delle Tv locali e le proteste non sono mancate, 

soprattutto nell’Agrigentino, dove il buon numero di emittenti finora presenti soprattutto nel mux 2 di RaiWay si è ridimensionato non poco 

(pesa il forte importo del canone di affitto delle postazioni e della diffusione per un bouquet semi-regionale come questo). 

In contemporanea però c’è stata un’emittente trapanese che ha cambiato proprietà e si è lanciata su scala regionale con grandi ambizioni 

e c’è stato anche qualche ritorno in onda non scontato.

 

Tutto questo si vede in buona misura anche nella graduatoria Lcn del 29 aprile scorso, che aggiorna quella precedente del 6 novembre 2023

Il numero complessivo delle emittenti presenti nella lista in questione è di 79, una in meno rispetto alle 80 del 6 novembre 

e già questo non è esattamente frequente e trova pochi riscontri in altre parti d’Italia.

L’inconsueto calo è dovuto in buona misura appunto alle emittenti (dell’Agrigentino e non solo) che hanno rinunciato alla diffusione via etere 

e va considerato che non tutte sono state eliminate dalla graduatoria (è il caso di Tele Radio Canicattì, come vedremo).

 

In realtà va detto anche che molti problemi in Sicilia derivano dalla particolare conformazione delle reti di diffusione. 

Il mux regionale è di RaiWay e a supporto c’è prima di tutto il citato bouquet semi-regionale della stessa RaiWay

una rete dalla buona copertura ma con il grave handicap di non coprire territori davvero importanti dell’isola come le province di Catania e Siracusa

dove c’è a disposizione delle molte emittenti operanti in zona solo il mux regionale. 

In compenso ci sono ben due mux per la sola provincia di Messina, affidati a Tgs e alla calabrese Telespazio Tv

e un mux del gruppo Trm per la sola provincia di Palermo

Il risultato è che, a parte le poche Tv presenti nel mux regionale, ce ne sono altre in qualche modo ‘costrette’ al bouquet semi-regionale 

(con relativi alti costi) e altre ancora che sono visibili a Messina o in buon parte dell’isola ma magari non nella loro zona d’origine 

(vale soprattutto per le Tv del Catanese e del Siracusano).

E c’è infine un caso di ‘lancio’ clamoroso e inatteso su scala nazionale.

 

Esaurite le lunghe premesse, veniamo alle molte novità di questa lista ministeriale.

 

La prima notizia, anzi, ‘prescinde’ dalla graduatoria e riguarda l’adesione di Video Regione (Lcn 14) al circuito Netweek, 

annunciata già mesi fa e in verità abbastanza ‘parziale’, data la quantità di produzioni dirette di questa importante emittente ragusana del gruppo Minardo. 

Il gruppo rivale 7 Gold-Top Calcio 24 è però molto forte in Sicilia: si appoggia infatti alla palermitana Telerent (Lcn 15, sempre sul mux regionale) 

ma la novità ‘certificata’ dalla graduatoria è che Telerent srl è anche la ‘società di riferimento diretto’ dell’altra palermitana Tvm (Tele Video Market), 

che opera da qualche tempo sul 19, anche se solo sul mux semi-regionale, essendo la 19 anche la numerazione assegnata fin dall’inizio alla messinese Rtp. Questa Tv peloritana ha però preferito limitarsi alla sua città (e al mux della collegata Tgs) anziché mantenere la diffusione regionale. 

Anche in Sicilia infatti, al 19 e in vari altri casi, le ‘numerazioni condivise’ sono una caratteristica abbastanza frequente.

 

L’altra importante novità di questi mesi, stavolta nel mux regionale, è quella dell’uscita di scena di Sicilia Channel, la terza emittente del gruppo Ciancio 

(dopo Antenna Sicilia e Telecolor) che era presente all’87, e a proposito della quale, per la verità, 

la proprietà catanese non sembrava saper bene cosa fare, ovvero quale caratterizzazione specifica assegnarle. 

Il risultato è stato all’inizio di aprile la cessione della numerazione 87 all’emergente Tv trapanese Telesud (ora sul mux regionale) 

e il passaggio di Sicilia Channel all’88 sul mux semi-regionale di Rai Way, prima appannaggio di Telesud (uno scambio in piena regola, dunque).

 

Ma perché Telesud ha voluto assolutamente essere vista in tutta la Sicilia?

Nell’emittente di Trapani (che prima si chiamava infatti Telesud Trapani e non solo Telesud come adesso) è cambiato 

tutto con il passaggio dalla vecchia gestione alla nuova dell’imprenditore romano Valerio Antonini, 

che ha molte ambizioni e a Trapani si è anche impegnato a fondo nel campo sportivo (soprattutto calcio e basket). 

L’obiettivo finale sarebbe addirittura nazionale e l’ascesa di Antonini è già stata assai rapida in questi mesi.

 

Chi invece ha davvero ottenuto a sorpresa un canale nazionale in queste settimane è il gruppo del Catanese Sicilia 24-Spazio Notizia-Vintage Radio Tv, 

finora presente in Sicilia solo sul mux semi-regionale (più uno di Messina) per Vintage (Lcn 76) 

e addirittura solo a Messina all’84 nel caso di Sicilia 24che pure vuol essere una Tv all-news su scala regionale. 

Ma quella che sembrava un’ambizione dalla realizzazione piuttosto lontana è da poco diventato un impegno reale sul piano nazionale, 

grazie alla diffusione prima in HBBTV (tecnologia cui hanno fatto ricorso varie emittenti siciliane ‘in difficoltà’) nel mux Cairo Due 

e poi effettivamente in chiaro sul canale 242 di DFREE

La denominazione di questa inedita emittente locale-nazionale di sola informazione è adesso Sicilia 242 

e la programmazione è specifica per la diffusione nazionale e parzialmente diversa rispetto a Sicilia 24.

 

Fra l’altro si amplia così un fenomeno ancora nascente, ma dal possibile sviluppo, come quello delle Tv locali in DTT nazionale, 

inaugurato per prima dalla veneta Prima Free, parzialmente portata avanti (in modo però discontinuo) dalla romana Radio Radio Tv 

e perseguita poi con convinzione e tenacia (sia pure dopo mesi di ‘prove tecniche’) dalla campana Primaset di Nicola Turco (Lcn 149), 

che ha addirittura inaugurato successivamente la seconda rete musicale NTR (Lcn 264).

 

Ma torniamo alla Sicilia in senso stretto e ci occupiamo adesso di questo benedetto mux semi-regionale di RaiWay.

 

Qui continuano le uscite di scena (ma c’è anche qualche ingresso) e l’ultima della serie (non ancora ‘certificata’ dalla graduatoria perché molto recente) 

è quella della catanese musicale Bella Tv (gruppo Radio Antenna Uno) al 75. 

A questo stesso gruppo sarebbe legata anche Tele Anna (Lcn 190 per Messina), altra emittente che non è più presente in graduatoria.

 

Chi altro ha rinunciato o dovuto rinunciare al secondo bouquet siciliano di RaiWay? 

A fare rumore è stata alcune settimane fa l’uscita di scena contemporanea di un gruppo di emittenti della provincia di Agrigento 

(da sempre assai ricca di Tv locali), come detto, con relative proteste e preoccupazioni per la pesante situazione 

che si è venuta a creare in questa parte dell’isola nel mondo televisivo. 

Parliamo di Tva Tele Video Agrigento e delle due Tv di Canicattì, Tv Europa e Tele Radio Canicattì.

Quest’ultima, in particolare, di antica tradizione, non è ancora stata eliminata dalla graduatoria del 29 aprile dal suo 91 

ma risulta già, non a caso, ‘in fase di verifica’. 

Non ci sono proprio più, invece, Tele Video Agrigento al 92 e Tv Europa al 185.
Della sorte di Tele Radio Canicattì non ci sono notizie definitive, al momento, mentre Tva si è mossa molto per cercare di trovare un qualche rimedio, 

con l’HBBTV e trovando ‘ospitalità’ presso la trapanese Videosicilia

Quanto a Tv Europa, è ricomparsa dopo poco sul 184 (ancora mux 2 di RaiWay), grazie all’attivazione di una collaborazione con Canale 8 di Avola (Siracusa) 

che dovrebbe portare a una ripresa piena delle trasmissioni autoprodotte anche della stessa Canale 8; 

quest’ultima in precedenza aveva anche ‘ospitato’ alcune trasmissioni della ben nota (e discussa) Tv palermitana Telejato

che tuttavia ha una sua numerazione (la 195) nel mux solo palermitano.

 

In contemporanea però è successo anche altro ad Agrigento

A fare rumore è stata soprattutto la dolorosa chiusura definitiva (come emittente televisiva), fra molte recriminazioni, di Tele Radio Sciacca Trs

che peraltro non aveva più una sua presenza diretta in graduatoria e una numerazione ma si appoggiava ad altri. 

La stessa sorte – lo ricordiamo – è toccata alla ‘gloriosa’ Teleacras.
C’è poi stata un’evoluzione diversa della nota AG TV (o Agrigento Tv), presente al 97 su questo stesso mux, che ha cambiato società di gestione 

e denominazione, diventando più genericamente proprio Canale 97 e dunque ‘allentando’ il legame con Agrigento. 

Ora vengono promessi presto vari ‘nuovi programmi’.

 

Per ultima è doveroso segnalare la nuova sparizione dalla graduatoria di Sicilia Tv 2 di Favara, che era appena stata reintrodotta al 99 sul mux 2 di RaiWay 

con la graduatoria del 6 novembre, che aggiornava quella di pochi giorni prima (30 ottobre 2023), dove pure Sicilia Tv 2 era stata eliminata.

 

Visto poi che abbiamo parlato più volte di ‘ospitalità’ di Tv in graduatoria rispetto ad altre da essa escluse 

(un fenomeno ‘tutto siciliano’), proviamo a fare un piccolo (e magari ‘parziale’) riepilogo: 

Etna Channel (199 sul mux regionale) ospita anche alcuni programmi della catanese Videostar

Retechiara (82 sul mux 2 di RaiWay) ospita anche la ragusana Canale 74; Teleiblea (89 Lcn) ospita anche Teleacras

così come Videosicilia (93) fa, come detto, con Tva e Canale 8 (184) con Tv Europa

Tele Radio Studio 98 (95), da parte sua, trasmette anche programmi della palermitana Sicilia Uno.

 

Ma veniamo ora a notizie in senso contrario a quelle date finora.

 

In Sicilia ci sono infatti anche ritorni di alcune emittenti sul digitale terrestre.

Il caso più rilevante è quello di Telegela, che ora è ricomparsa in graduatoria e in Tv al 98, sempre nel mux 2 di RaiWay, ridando voce a questa importante città. Inoltre si è da poco rifatta vedere, sia in graduatoria che sul video, Telepegaso di Caltagirone, che però è visibile per ora solo al 213 in un mux messinese. 

Si conferma così il paradosso già evidenziato di diverse emittenti che sono visibili, per forza di cose, non nel proprio territorio 

ma in altre città e ovviamente se si fa informazione l’handicap, in questo caso, è assai pesante.

 

E non sono ancora finite le novità. 

Ci sono infatti alcune segnalazioni ulteriori.

 

Si parte con l’assenza, affatto inattesa, dalla graduatoria di Live Tv (Netweek-Publirose) che ‘sulla carta’ operava al 72 in un mux messinese. 

Non è più presente al 111 neppure la messinese Tremedia, che, come noto, ha fatto nuove scelte in termini di diffusione.

Si è poi finalmente definita anche nella graduatoria la saga di Antenna del Mediterraneo – Telenova

La nota Tv del Messinese ora è all’82 in un mux (che è anche cambiato) dello Stretto con la sua società e la sua denominazione, 

mentre Telenova è con la sua società del gruppo Trm al 96 nel suo mux palermitano.

 

C’è poi movimento nei mux messinesi, con passaggi da quello Tgs a quello, assai più affollato, di Telespazio Tv (gruppo Notaris) o, più di frequente, viceversa. 

È il caso di Telespazio Messina all’89 e di Tele 90 (98).

 

C’è poi il capitolo, sempre inesauribile, delle Tv appunto del gruppo Notaris, che cambiano spesso anche nel mux siciliano, oltre che in quelli calabresi. 

In graduatoria ora all’80 c’è Turismo Tv Sicilia, all’86 Ricordi Tv Italia, al 91 Eventi Tv Sicilia, al 92 Tradizione Tv Italia, al 111 Adn 24 Sicilia

scompaiono invece TVZ, Messina News e, al 175, Tv Motori Sicilia

In questo stesso mux c’è poi una novità assoluta al 211: è la Tv calabrese comunitaria Mediasud.

 

Di tipo diverso lo sviluppo in corso per la seconda rete di Trm, ovvero Med 1, già in passato ‘alla ribalta’, 

che sul suo 94 è passata dal suo mux palermitano a quello semi-regionale di RaiWay.

 

L’ultimo capitolo di questo interminabile ‘romanzo siciliano’ è per le tante Tv dell’associazione Rosina Attardi del Siracusano, 

con la pluricitata Canale 8 in primo piano ma con tante altre sigle apparse da qualche tempo nel mux messinese di Telespazio Tv. 

Alcune di queste emittenti da pochi giorni sembrano non essere più in onda: 

si tratta di Canale 8 Sociale (186), Cinquestelle (189), Euro Tv (191), Tv Alfa Comunità (198) e TMC Telemondo Centrale Famiglia (210).


Ce ne sono diverse altre ma vedremo intanto se quelle scomparse ricompariranno o meno.