
Domenica 21 luglio 2024
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
FRANCIA IN DIGITALE: ELIMINATO M6 HDR NEL MUX TNT R9
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla Francia.
Nel Mux TNT R9 è uscito di scena, sulla LCN 56, il canale temporaneo M6 HDR
che trasmetteva in H.265 HEVC HD con la risoluzione 1920×1080.
Come già anticipato nelle scorse settimane, la permanenza era prevista solo durante gli Europei 2024.
M6 resta visibile sul digitale terrestre sulla LCN 6 ed in H.264 HD con la risoluzione 1920×1080 nel Mux TNT R4.
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RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (CAMPANIA) A:
ARRIVANO RADIO ONDA PLUS E RID 96.8 FM
Occupiamoci ora della Radio DAB;
nella versione A del Mux MEDIA DAB (CAMPANIA) hanno fatto il proprio ingresso RADIO ONDA PLUS, erroneamente identificata 0nda Plus,
e la romana RID 96.8 FM, acronimo di RADIO INCONTRO DONNA e denominata RID 968.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| CAMPANIA | ||
| Canale 6D (187,072 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Benevento | BN | |
| Canale 10C (213,360 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Via Cupa Fontana | Somma Vesuviana | NA |
| Monte Faito | Vico Equense | NA |
| Canale 12D (229,072 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Montevergine | Mercogliano | AV |
| Napoli | NA | |
RADIO DAB - MUX GO DAB SICILIA (B):
ARRIVA RADIO ANTENNA FEBEA, ELIMINATA RADIO SYSTEM
Ci dirigiamo in Sicilia per segnalare che nella versione B del Mux GO DAB è stata inserita ANTENNA FEBEA di Reggio Calabria
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| SICILIA | ||
| Canale 9B (204,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Catania | CT | |
RADIO FM: RADIO CORE DE ROMA AL POSTO DI RADIO YES
SUI 99.8 MHZ DA MONTE CAVO - COSTARELLE A ROCCA DI PAPA (RM)
Per quanto riguarda la radio FM, la capitolina RADIO CORE DE ROMA è subentrata al posto di RADIO YES di Formello (RM)
dalla postazione di MONTE CAVO – COSTARELLE a Rocca di Papa (RM) sui 99.8 MHz.

Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco delle emittenti FM sintonizzabili a Roma.
Ricordiamo che RADIO CORE DE ROMA era già sintonizzabile in digitale in alcune zone della regione Lazio
con l’identificativo CORE DE ROMA nel Mux EMME DAB (LAZIO),
che trasmette sulle frequenze e dalle postazioni che vi elenchiamo qui sotto.
con l’identificativo CORE DE ROMA nel Mux EMME DAB (LAZIO),
che trasmette sulle frequenze e dalle postazioni che vi elenchiamo qui sotto.
| LAZIO | ||
| Canale 9D (208,064 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Cimitero | Patrica | FR |
| Monte Curio | Roccasecca dei Volsci | LT |
| Canale 10C (213,360 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Guadagnolo – Piazza del Redentore | Capranica Prenestina | RM |
| Via del Mascherino | Roma | RM |
L' AGCOM HA APPROVATO IL REGOLAMENTO
CHE DEFINISCE L' ICONA TV PER IL DIGITALE TERRESTRE
Approvato il Regolamento che definisce l’icona per accedere ai canali della televisione digitale terrestre
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato, con il voto contrario della Commissaria Elisa Giomi,
un Regolamento volto ad assicurare l’immediata, agevole e chiara accessibilità dei contenuti della televisione digitale terrestre,
così come previsto dal Testo unico dei servizi media audiovisivi e dalla propria delibera n. 294/23/CONS.
Elaborato a valle di un tavolo tecnico istituito ad hoc, al quale hanno partecipato le associazioni dei broadcaster
e dei costruttori di apparati che hanno progressivamente avvicinato le rispettive posizioni,
consentendo all’autorità di pervenire a soluzioni il più possibile condivise, il Regolamento definisce l’icona, di seguito rappresentata,
che funge da immediato punto di accesso ai canali del digitale terrestre e stabilisce che deve essere:
⦁ a disposizione degli utenti sulle home page di tutti i dispositivi idonei alla ricezione dei contenuti trasmessi su tale piattaforma;
⦁ di dimensioni non inferiori a quelle delle altre icone o degli altri riquadri presenti nella porzione di schermo in cui è posizionata;
⦁ identica su tutti i dispositivi e tutte le interfacce utente – elaborate al fine di consentirne la chiara e immediata visibilità.
Resta la possibilità per l’utente di personalizzare la configurazione delle interfacce secondo quanto previsto dalla legislazione vigente
e in linea con le disposizioni dello European Media Freedom Act.
In uno scenario in cui le modalità di presentazione dei contenuti sulle interfacce utente,
dando un diverso rilievo ai differenti contenuti presentati o limitando le possibilità di personalizzazione,
sono in grado di influenzare, se non di indirizzare le scelte degli utenti,
l’adozione del provvedimento costituisce una tappa importante nel percorso dell’Autorità volto a garantire,
nel rispetto della libertà di scelta degli utenti, adeguato rilievo a quei contenuti informativi, politici, educativi, scientifici,
ma anche di intrattenimento, rilevanti ai fini della costruzione della coscienza collettiva e della formazione dell’opinione pubblica.
MIMIT: PUBBLICATA LA GRADUATORIA PROVVISORIA DEI CONTRIBUTI
DESTINATI ALLE RADIO COMUNITARIE PER L’ ANNO 2024
Con decreto direttoriale dell’8 luglio 2024 il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha approvato la graduatoria provvisoria
e l’elenco degli importi dei contributi da assegnare alle radio a carattere comunitario per l’annualità 2024.
Le emittenti che hanno presentato domanda di contributo possono, entro il 6 agosto 2024, presentare richiesta di rettifica del punteggio
o di riammissione della domanda, utilizzando la funzione “reclamo” (icona arancione in basso a destra)
all’interno della propria posizione nella piattaforma Sicem.
MARCHE: ADDIO A GIANCARLO GUARDABASSI, FONDATORE DI RADIO AUT
Addio Guardabassi, mister Radio Aut. Si è spento a Francavilla d’Ete a 87 anni il fondatore di una delle prime emittenti private
La storia italiana della radio e della tv perde uno dei suoi protagonisti fondamentali.
Lo speaker, autore, deejay, produttore, imprenditore e presentatore Giancarlo Guardabassi ci ha lasciati a quasi 87 anni.
Umbro di nascita, ha visto ruotare parte della sua vita professionale nelle Marche, a Francavilla d’Ete,
dove per 43 anni e sino al dicembre 2019 è stato l’anima di “Radio Aut”,
l’emittente antesignana delle emittenti libere nazionali, attiva dal 1976.
Il precursore dei dj
Appartenente a una famiglia aristocratica di Perugia – suo padre era il conte Alberto Guardabassi, sua madre la baronessa Orietta Danzetta –
Guardabassi è stato attivissimo nello spettacolo, precursore di tutti i disc jokey e conduttori musicali che hanno caratterizzato la scena nei decenni successivi,
da Claudio Cecchetto ad Amadeus, da Linus a Carlo Conti. L’inizio del suo percorso fu da cantante: a metà anni ‘60 entrò nella scuderia di Bruno Zambrini
e con un certo successo incise una serie di singoli, diventando protagonista di alcuni festival canori dell’epoca,
dal Festival di Napoli al Cantagiro, diventando una star anche all’estero, in particolare nei paesi del Sudamerica con il nome di Juan Carlos Guardaban.
Successivamente divenne autore di popolari brani di musica leggera, come “Se puoi uscire una domenica sola con me” cantata da Gianni Morandi,
“Pietà per chi ti ama” per Massimo Ranieri, “Casatschok” interpretata da Dori Ghezzi, solo per citarne alcuni.
La svolta
La svolta avvenne nel 1971, dopo aver firmato in tv lo spettacolo con Gigliola Cinquetti “Ma l’amore sì” per la regia di Maurizio Corgnati.
Da quel momento divenne un nome di prima grandezza, prima per il piccolo schermo e poi nel mondo della radio, ambito per il quale aveva già lavorato da ragazzo.
Per la Rai, in particolare, condusse per molti anni “Dischi caldi”, programma di singoli in entrata nella hit parade,
che rimane a tutt’oggi l’esperienza professionale di maggior successo, insieme alla conduzione di un memorabile Festival di Sanremo, nel 1976.
L’edizione numero 26 della kermesse della città dei Fiori fu l’ultima in bianco e nero trasmessa in video
e permise di riscattare la formula della kermesse, che l’anno prima aveva conosciuto il suo anno peggiore,
grazie a una conduzione veloce, radiofonica, che vedeva Guardabassi mai salire sul palcoscenico.
Fu anche uno dei primi presentatori performer, grazie a sketch in cui dava vita a personaggi frutto di fantasia,
come il popolare perugino Peppin de Sguilla e soprattutto come l’alter ego “Giambasso”.
La sua creatura
In tutta questa carriera variegata e infinita “Radio Aut”, rimase sempre la sua creatura preferita, il prodotto a cui è stato più legato.
Durante i tanti anni legati alla guida e alla conduzione dell’emittente, Guardabassi rese celebre anche il paese da cui trasmetteva,
Francavilla d’Ete, puntando i riflettori su personaggi tipici di allora. «È stato un grande uomo e un grande showman,
un concittadino innamorato del nostro paese, che ha fatto conoscere via etere in tutta Italia»,
ha detto il sindaco di Francavilla d’Ete Nicola Carolini, annunciando i funerali dell’artista-manager, che si celebreranno alle ore 11,
presso la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo.

SICILIA: INSTALLATA L' ANTENNA 5G AL VILLAGGIO PIRANDELLO
DI AGRIGENTO NONOSTANTE LE PROTESTE DEI RESIDENTI
Installata l’antenna telefonica 5G, alta 18 metri, di uno dei principali operatori mobili nel piccolo appezzamento di terra
nel “cuore” del Villaggio Pirandello, all’incrocio tra via Gentile e via Eduardo De Filippo a pochi passi dal Caos,
in una zona abitata tutto l’anno da decine di famiglie e in un’area ricadente nella zona B indicata dal decreto Gui-Mancini.
Nei giorni scorsi era nato anche un Comitato per provare a bloccare le operazioni ma il cantiere non si è mai fermato.
La questione della posa di antenne per telecomunicazioni in zone residenziali, nella nostra provincia, è spesso oggetto di dibattito e proteste.
Da un lato, le compagnie di telefonia mobile sottolineano la necessità di migliorare la copertura del segnale
per garantire una connessione efficiente e stabile, soprattutto in aree densamente abitate.
Dall’altro lato, i residenti esprimono preoccupazioni legate alla salute e alla sicurezza.
In molti casi, si teme che l’esposizione alle onde elettromagnetiche possa avere effetti negativi sulla salute.
SICILIA: PROTESTA A MARINA DI RAGUSA CONTRO L’ ANTENNA VICINO ALLE CASE. NASCE IL COMITATO "SÌ AL 5G, NO ALLE ANTENNE SELVAGGE”
I residenti di Marina di Ragusa si oppongono alla collocazione dell’antenna 5G vicino alle loro case
e richiedono che l’amministrazione comunale accolga le loro preoccupazioni proponendo l’adozione di regolamenti basati su studi tecnici
per determinare le aree appropriate per le antenne. Il neo comitato cittadino “Sì al 5G no all’installazione delle antenne selvagge”,
con il supporto di Assoutenti Provincia di Ragusa, mira a fermare l’installazione indiscriminata di antenne 5G.
L’avv. Rosario Nigro, Presidente di Assoutenti Provincia di Ragusa ribadisce l’importanza di avviare un percorso di concertazione pubblica
nelle decisioni e di creare un regolamento tecnico che tenga conto di tutti gli interessi in gioco.
La prima richiesta all’Amministrazione Comunale è l’avvio di un tavolo con istituzioni per meglio definire aree dove installare le nuove antenne per la telefonia 5G.
I cittadini di Marina di Ragusa insorgono contro l’assurda scelta di collocare una infrastruttura per il 5G a ridosso delle abitazioni,
e chiedono l’adozione di un regolamento specifico frutto di studi tecnici per l’individuazione delle aree consone all’installazione delle antenne per la nuova rete di telefonia.
In tal senso, dopo l’ultimo incontro pubblico, è stato costituito il comitato cittadino “Sì al 5G no all’installazione delle antenne selvagge”,
con il supporto di Assoutenti Provincia di Ragusa, volto a chiedere in primis la sospensione dei lavori per l’installazione dell’antenna
e raccogliere le adesioni di quei cittadini che vorranno condividere questa battaglia a tutela delle famiglie e del patrimonio urbanistico,
architettonico e ambientale cittadino.
“L’installazione improvvisa di Antenne 5G accresce le legittime preoccupazioni dei cittadini residenti, dato l’impatto urbanistico e ambientale di tali strutture –
dichiara l’avv. Rosario Nigro, Presidente di Assoutenti Provincia di Ragusa –. Al tempo stesso l’intento deve essere quello di non alimentare paure e tensioni,
ma di creare percorsi che agevolino l’inclusione. Occorre maggior chiarezza nella determinazione dei criteri di installazione delle antenne 5G
tenendo conto delle reali necessità tecnologiche nel rispetto del territorio e di chi lo abita.
L’auspicio nell’interesse di tutti è quello di cooperare ad un tavolo istituzionale che metta insieme tutte le parti in causa
al fine di trovare l’alternativa migliore che possa accontentare la società installatrice e i cittadini di Marina di Ragusa – conclude l’avv. Nigro.
SICILIA: RESPINTO IL RICORSO DEGLI ABITANTI
DI CONTRADA CICERO A GIOIOSA MAREA (ME) CONTRO IL 5G
Gioiosa Marea: inammissibile il ricorso dei residenti di contrada Cicero riguardo all’impianto di telefonia mobile
Ricorso inammissibile. Questo il verdetto emesso dai giudici della prima sezione del Tar di Catania
riguardo alla realizzazione di una stazione radio base per la telefonia mobile Iliad in località Cicero di San Giorgio di Gioiosa Marea.
È stato dunque stoppato il ricorso dei novanta residenti rappresentati dagli avvocati Giuseppe Mauro Aquino e Silvano Martella,
presentato contro il comune di Gioiosa Marea e nei confronti di Iliad Italia spa, rappresentata dagli avvocati Filippo Pacciani e Valerio Mosca.
È stato chiesto l’annullamento dell’autorizzazione del 4 agosto 2023 a realizzare l’impianto per la telefonia mobile.
Il verdetto del Tar nel merito era atteso dopo che prima il Tar e poi il Cga si erano pronunciati con due decisioni opposte sulla sospensiva.
Il Tar aveva respinto la richiesta di sospensiva; il Cga aveva invece accolto l’appello, accogliendo la richiesta di sospensiva.
Il ricorso dei residenti di contrada Cicero, proprietari delle unità immobiliari del condominio “San Giorgio Mare” fu presentato il 30 ottobre 2023;
avevano ceduto al comune una particella, nell’ambito degli accordi per una lottizzazione, in cui si sarebbe dovuta realizzare un’area verde attrezzata,
qualificata anche come sito sensibile e invece questa particella il comune la assegnò per realizzare l’impianto di telefonia.
I residenti ritengono che questa assegnazione sia in contrasto anche con il prg. Per tutti questi motivi il Cga aveva accolto la richiesta di sospensiva.
Ora arriviamo al verdetto di merito del Tar di Catania, presso il quale si è costituita in giudizio Iliad Italia spa chiedendo il rigetto del ricorso.
Per il Tar il ricorso è inammissibile per difetto di legittimazione a ricorrere da parte dei residenti,
ritenendo sia irrilevante il collegamento con la convenzione di lottizzazione del 6 dicembre 2002.
Per il Tar ancora non sussiste la concreta lesione al valore immobiliare e alla salubrità dell’area,
perché non risulta documentata l’effettiva distanza delle unità immobiliari.
Questi alcuni motivi della decisione del Tar sui quali gli avvocati Giuseppe Mauro Aquino e Silvano Martella,
i legali dei novanta residenti di contrada Cicero, esprimeranno le loro valutazioni in prospettiva del ricorso al Cga.
FRANCIA: NUOVO EDITORE PER BFM TV, RMC DÉCOUVERTE, RMC STORY E RADIO RMC
La compagnia CMA CGM finalizza l’acquisizione di Altice Media
Il gruppo CMA CGM ha concluso l’acquisizione di Altice Media, che comprende in particolare BFMTV, BFM Business e RMC.
L’armatore CMA CGM ha concluso martedì 2 luglio l’acquisizione del 100% di Altice Media,
che comprende in particolare BFMTV, BFM Business e RMC (marchi editoriali di questo sito, ndr);
lo abbiamo appreso questo pomeriggio in un comunicato stampa del gruppo.
Il 15 marzo sono iniziati i colloqui tra il gruppo Altice, guidato dall’imprenditore Patrick Drahi,
e il gruppo CMA CGM e Merit France, la holding familiare del gruppo.
L’annuncio arriva dopo il via libera di venerdì 28 giugno da parte dell’autorità di regolamentazione dell’audiovisivo,
Arcom, e dell’Autorità garante della concorrenza.




RADIO FM: DAL 18 AGOSTO ARRIVA RADIO LAZIALE
Radio Laziale | Proprietà, lancio e frequenze: tutto quello che c’è da sapere sulla nuova radio
Working in progress. Il progetto di una nuova emittente che parlerà di Lazio procede a gonfie vele.
La proprietà di Radio Laziale fa capo a Stefano Bandecchi. Questa nuova radio parlerà h24 della prima squadra della Capitale
e lo farà con attenzione massima nei confronti del mondo biancoceleste.
Il progetto corre perché animato da professionisti che sono desiderosi di raccontare la Lazio.
Ma soprattutto va spedito perché la proprietà, che già ha edificato campus universitari di primo livello (Unicusano Campus)
e realtà radio tv importanti sul territorio nazionale, oggi ha intenzione di regalare ai laziali una nuova casa.
Radio Laziale è pronta. Sugli 88.100 FM, countdown: il 18 agosto si avvicina!
DAZN AUMENTA I PREZZI, MA INDIVIDUA 14 ESUBERI TRA I GIORNALISTI
Aumentano i prezzi degli abbonamenti, ma Dazn, dopo aver acquisito un nuovo ciclo di diritti tv sul calcio, individua tra gli esuberi ben quattordici giornalisti.
Un numero che sembra piccolo ma che, se messo in rapporto alla pianta organica, diventa gigantesco.
Difatti, sono 32 i giornalisti e poco meno della metà, adesso, potrebbero dover cercarsi un nuovo lavoro.
L’assemblea di redazione dei giornalisti della rete streaming ha emesso, proprio nelle scorse ore, una nota durissima
in cui fa il punto della situazione e chiede di trovare una soluzione che sia meno draconiana.
“Dazn lancia oggi il nuovo ciclo di diritti televisivi della Serie A. Allo stesso tempo, però, l’azienda prosegue nella sua iniziativa, annunciata a fine maggio,
di liberarsi di 14 dei 32 giornalisti presenti in azienda”.
I giornalisti riferiscono che “è stato aperto un tavolo sindacale per cercare di gestire la questione nel modo meno traumatico possibile
e il ceo, Stefano Azzi, ha dichiarato ai media che Dazn non ricorrerà allo strumento dei licenziamenti”.
La redazione giornalistica, tuttavia, afferma di non ritenere “la decisione di rinunciare a 14 giornalisti compatibile con il nuovo piano editoriale di Dazn”.
E i giornalisti spiegano: “Un piano che la redazione giudica un evidente passo indietro rispetto al passato,
visto che prevede che solo cinque partite su 10 per ogni giornata di Serie A siano coperte da giornalisti di Dazn inviati sul posto”.
Quindi aggiungono: “In un’intervista di inizio giugno lo stesso Azzi, nel presentare il nuovo ciclo di Dazn,
ha parlato di numerosi investimenti per innovare il prodotto calcio e di rinnovo dell’offerta editoriale rafforzando il racconto.
La redazione si chiede come sia possibile innovare il prodotto calcio e rafforzare il racconto rinunciando a quasi la metà dei giornalisti in organico”.
Pertanto l’assemblea dei giornalisti, che si è riunita in via straordinaria, ha quindi proclamato lo stato di agitazione sindacale
e ribadito forte preoccupazione per i posti di lavoro.
Al fianco dei giornalisti di Dazn si è schierata la Fnsi e l’associazione lombarda dei giornalisti.
Che si chiedono come “sia possibile garantire e migliorare gli standard dell’offerta rinunciando alla metà dei giornalisti dipendenti”.
Pertanto “il sindacato continuerà a lavorare insieme al comitato di redazione e in sintonia con questa
per ridurre i numeri degli esuberi e gestirli nel modo meno traumatico possibile”.
