
Domenica 30 giugno 2024
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: TELEPORDENONE
PASSA IN ALTA DEFINIZIONE NEL MUX LOCALE 1
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
ha iniziato a trasmettere in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080.
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CALABRIA IN DIGITALE: INSERITI TELEPONTINA E TELE CENTRO LAZIO NEL MUX LOCALE 4
Scendiamo in Calabria per segnalare che nel Mux LOCALE 4 hanno fatto il proprio ingresso TELEPONTINA (LCN 89),
in conflitto di numerazione con TELITALIA TV trasmessa in HD nel Mux LOCALE 2, e TELECENTROLAZIO (LCN 179).
Entrambe le emittenti appartengono al gruppo Amici Network di Pomezia (RM) e risultano in MPEG-4 H.264 ed in definizione standard.
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RADIO DAB MALTA: ATTIVATO IL NUOVO MUX BLACKBOX, ARRIVA LA SICILIANA MEDITERRANEA RADIO
Scendiamo decisamente più a Sud e nello specifico a Malta,
dove abbiamo inserito la griglia dei canali del nuovo provider radiofonico Mux BLACKBOX,
attivato in via sperimentale sul Canale 9C dal ripetitore di VIA FIDIEL ZARB a Gharghur.
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Negli ultimi giorni, inoltre, ha fatto il proprio ingresso la neonata Mediterranea Radio, identificata Mediterranea,
con sede nel comune siciliano di Adrano (CT).

FREQUENZE E POSTAZIONI
| MALTA | |
| Canale 9C (206,352 MHz) | |
| Postazione | Comune |
| Via Fidiel Zarb | Gharghur |
Postazione di VIA FIDIEL ZARB - Gharghur
PIEMONTE: DALL' 1 LUGLIO TELEGRANDA RIABBANDONA IL DIGITALE TERRESTRE
Saliamo in Piemonte, dove a partire da domani, lunedì 1 Luglio, Telegranda lascerà nuovamente il digitale terrestre.
L’emittente di Cuneo, attualmente visibile sulla LCN 81 nel Mux LOCALE 2 in MPEG-4 H.264 ed in definizione standard,
aveva già chiuso momentanemaente i battenti a Dicembre 2015 per poi riprendere le trasmissioni a fine 2016.
Qui di seguito abbiamo allegato due video in cui viene dichiarato, inoltre, che
TELEGRANDA ripartirà dal prossimo Settembre esclusivamente via web con un nuovo proprietario.

CALABRIA: CONTENZIOSI LEGALI ANCHE PER LE LCN 13 E 17
Ritorniamo in Calabria, dove il 1′ arco LCN riservato alle emittenti locali è sempre più teatro di battaglie legali.
Oltre alla controversia per il tasto 14 del telecomando fra la crotonese RTI, acronimo di Radio Tele International,
ed il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), di cui ne abbiamo già accennato la scorsa settimana,
adesso l’attenzione è rivolta anche alle LCN 13 e 17 e le emittenti coinvolte sono TELEMIA, Calabria TV HD,
Per una lettura completa della situazione, è possibile consultare i seguenti link:




SICILIA: DALL' 1 LUGLIO QSVS TRASLOCA SU TELECOLOR HD
Ci spostiamo in Sicilia per segnalare che da domani, lunedì 1 Luglio, il programma calcistico QSVS
(Qui Studio a Voi Stadio) prodotto dal gruppo milanese Mediapason, cambierà emittente
Ricordiamo che i 2 canali TV sono sempre veicolati in H.264 HD nel Mux LOCALE 1 con copertura regionale.


FRANCIA: NEL 2033 LA RADIO SARÀ COMPLETAMENTE DIGITALE?
È (quasi) la fine di un’era per la modulazione di frequenza. Il Libro bianco sulla radio, presentato da Arcom,
cita il 2033 come data per la radio francese completamente digitale.
Intelligentemente, non si tratta di abbandonare la FM ma di favorire il DAB che, inevitabilmente e gradualmente,
prenderà il sopravvento. In meno di 10 anni…
In ogni caso, un’estinzione della FM sul territorio metropolitano potrà essere decisa e definite le sue modalità
solo al termine delle due fasi del percorso proposto da Arcom, o nel 2033, o all’avvicinarsi di questa data,
se la maggior parte delle proposte formulate da Arcom sono state cumulativamente attuate.
Durante la fase di migrazione, Arcom potrà iniziare a “congelare” la riassegnazione di alcune frequenze OUC (onde ultracorte),
Durante la fase di migrazione, Arcom potrà iniziare a “congelare” la riassegnazione di alcune frequenze OUC (onde ultracorte),
se necessario su richiesta degli editori che le gestiscono.
Le autorità pubbliche dovranno inoltre elaborare un piano di estinzione del FM,
una volta raggiunti o in corso di raggiungimento i presupposti sopra menzionati.
La data e le modalità di questa migrazione (estinzione totale o parziale della FM, criteri che consentano, se possibile,
di giustificare il mantenimento della radiodiffusione in FM, organizzazione, calendario e misure di sostegno finali)
potranno essere definite solo una volta che la transizione sarà ben avviata.
Per questo appare fondamentale prevedere clausole di revisione frequente, nella seconda fase delineata dal presente Libro Bianco.
Due obblighi per arrivare al 2033 e possibili aiuti
Innanzitutto, raggiungere un livello di equipaggiamento con ricevitori DAB+ (domestici e automobilistici).
Quindi raggiungere il 70% entro il 2033 e continuare a promuovere il DAB+
con l’obiettivo di raggiungere un minimo del 50% di audience digitale entro il 2033.
Aggiungiamo l’implementazione di sistemi pubblici di sostegno alla migrazione, se le misurazioni effettuate fino al 2027 lo giustificano.
Aggiungiamo l’implementazione di sistemi pubblici di sostegno alla migrazione, se le misurazioni effettuate fino al 2027 lo giustificano.
Se, alla luce dei dati quantificati e oggettivi raccolti da Arcom, gli aiuti alla distribuzione si rivelassero necessari per sostenere gli editori,
il Ministero della Cultura potrebbe istituire un aiuto di bilancio per la doppia distribuzione.
Questo aiuto, temporaneo, degressivo e condizionato, potrebbe ispirarsi al sistema messo in atto dalla Svizzera
e dovrebbe essere legato all’aumento del sussidio versato alle emittenti radiofoniche di categoria A.
L’obiettivo dell’indennizzo concordato dalle stazioni radiofoniche beneficiarie
è quello di accelerare l’abbandono della radiodiffusione FM e il passaggio al DAB+.
Lo Stato dovrà anche sostenere, se possibile, le comunità identificate come indebolite dalla migrazione al DAB+,
Lo Stato dovrà anche sostenere, se possibile, le comunità identificate come indebolite dalla migrazione al DAB+,
nelle quali non sarebbero disponibili né DAB+, né FM, né eventualmente IP.
Per garantire la continuità della ricezione terrestre ed evitare qualsiasi disparità territoriale, si potrebbero progettare aiuti a queste comunità,
come durante la transizione alla televisione completamente digitale.
La tecnologia DAB+ su piccola scala potrebbe essere testata anche in comunità di volontariato.

FRANCIA: RADIO FRANCE FAVOREVOLE ALLA GRADUALE
TRANSIZIONE VERSO IL DAB+ PROPOSTA DA ARCOM
Radio France sostiene le proposte di Arcom a favore di una transizione graduale al DAB+
Arcom ha pubblicato un libro bianco sulla radio che delinea un futuro ambizioso per il mezzo radiofonico.
In particolare, definisce una strategia realistica e progressista per portare il mezzo radiofonico a compiere la transizione al DAB+.
Radio France accoglie con favore queste prospettive delineate da Arcom.
Il DAB+, una moderna tecnologia digitale, ha molte qualità: sovrana, resiliente, efficiente in termini di risorse,
rispetta i dati personali e non rischia di essere monopolizzata dai giganti digitali.
Radio France è quindi pienamente impegnata nel suo spiegamento dal 2018 e partecipa a suo favore alle dinamiche del settore radiofonico.
Radio France si unisce all’appello di Arcom di fare dell’associazione Ensemble pour le DAB+,
una vera coalizione di tutte le parti interessate a gestire questa transizione.
Il DAB+ è già accessibile per quasi 7 francesi su 10 e circa un quarto di loro è dotato di terminali.
Radio France intende raddoppiare i suoi sforzi per far conoscere questa tecnologia, in particolare tra i suoi ascoltatori,
e consentire il successo del palinsesto definito da Arcom.
L’industria radiofonica necessita di una transizione ben guidata al DAB+ come passo necessario verso la modernizzazione dell’audio.
Il libro bianco di Arcom fissa le tappe essenziali per il suo successo.

SVIZZERA: LA SSR SI PREPARA ALL' ADDIO ALLA DIFFUSIONE RADIO FM
Gli svizzeri utilizzano sempre più le tecnologie DAB+ o IP (internet) per ascoltare la radio, viene spiegato in un comunicato odierno:
«Un nuovo investimento sarebbe sproporzionato»
La SSR mette fine alla diffusione FM della radio.
Gli svizzeri utilizzano sempre più le tecnologie DAB+ o IP (internet) per ascoltare la radio, viene spiegato in un comunicato odierno.
Un nuovo investimento nella tecnologia FM sarebbe “sproporzionato”.
La SSR, le radio private e l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) avevano cominciato, una decina di anni fa, a pianificare il passaggio da FM e DAB+.
Avevano previsto che il sistema DAB+ si sarebbe imposto come nuovo standard e tali previsioni si sono avverate, scrive la SSR.
Oggi, la quota di persone che ascoltano la radio solo via FM rappresenta meno del 10%.
Dal 2020, il settore non è più tenuto a diffondere i programmi attraverso tale tecnologia e il mantenimento di tre sistemi paralleli è oneroso.
Oltre a questo – prosegue la SSR – con DAB+ e internet esistono due soluzioni che garantiscono una qualità del suono migliore
e un ventaglio maggiore di programmi, il tutto con più efficienza dal punto di vista dei costi e dell’energia
e con l’opportunità di fornire informazioni aggiuntive sotto forma di testo e immagini.
Per poter ascoltare la radio tramite DAB+ è necessario avere un apposito apparecchio.
Da diversi anni tutte le auto nuove sono dotate di serie con la tecnologia necessaria.
Inoltre, entro fine anno l’Ufficio federale delle strade (USTRA) renderà possibile l’ascolto della radio digitale in tutti i tunnel delle strade nazionali,
smantellando contemporaneamente le antenne FM.
Il Consiglio federale nell’ottobre 2023 ha prolungato un’ultima volta – fino a fine 2026 – le concessioni per le trasmissioni FM.
In seguito in Svizzera sarà disponibile solo il segnale digitale. Inizialmente l’interruzione del servizio FM era prevista per la fine del 2024,
ma in seguito si è deciso di concedere maggiore flessibilità al settore per garantire la migrazione verso la nuova tecnologia.

CROAZIA: AGGIORNAMENTI SULLA LOCALE TV ŠIBENIK
Ci spostiamo in Adriatico e precisamente in Croazia, dove la crisi economica sta colpendo l’emittenza locale.
è il turno di TV ŠIBENIK, con sede a Sebenico, in Dalmazia centrale.
Qui di seguito riportiamo integralmente i seguenti comunicati tradotti in lingua italiana:
Dopo quasi 20 anni di attività i media locali di Sebenico chiudono: “Apprezziamo ogni momento trascorso insieme…”
Dopo 19 anni di attività, Giovedì 15 febbraio ha chiuso TV Šibenik che aveva iniziato l’attività nell’Ottobre 2005,
con l’obiettivo principale di produrre programmi nell’interesse dei cittadini di Sebenico.
Con il suo programma di notizie ha informato i cittadini sugli eventi attuali a Sebenico
e nella Contea di Sebenico e Tenin con il suo programma di notizie quotidiano sotto forma di Notizie dalla città,
e oltre al notiziario centrale, sono stati trasmessi come parte del telegiornale, dichiarazioni del giorno, la rassegna settimanale,
Al bivio, Argomento della settimana e il programma Ćakula con gli occhi della città.
Il direttore di TV Šibenik, Stjepan Grcić, ha annunciato sugli schermi: “Cari telespettatori,
vi informiamo che TV Šibenik termina le trasmissioni il 15 febbraio 2024 a causa delle difficoltà finanziarie accumulate.
Vi ringraziamo per la vostra fedeltà e supporto nel corso degli anni.
Apprezziamo ogni momento trascorso insieme e speriamo che i ricordi dei nostri programmi rimangano con voi.
Grazie per la vostra comprensione, lealtà e supporto.
Lasciate che le vostre memorie di TV Šibenik siano un ricordo permanente del tempo trascorso insieme.”
Tratto da: https://sibenski.slobodnadalmacija.hr/sibenik/vijesti/sibenik/nakon-gotovo-20-godina-djelovanja-gasi
La TV di Sebenico potrebbe finire nelle mani di un nuovo proprietario. La compagnia televisiva recentemente spenta ritornerà in onda?
La buona notizia, ma non ancora confermata, è che TV Šibenik potrebbe tornare a rivivere!
“Sono in dubbio se comprare quella compagnia televisiva messa a tacere.
Mi sono consultato con tutte le autorità giornalistiche ed economiche della città di Krešimir,
ma non ho ancora preso una decisione definitiva sull’investimento.
Ma, se devo essere sincero, la soluzione più vicina è quella di riavviare il lavoro della televisione locale” –
ha rivelato l’imprenditore di successo, il cui nome è associato anche ad uno dei club sportivi più famosi di Sebenico.
Con la volontà di restare anonimo (per ora).

Prima di chiudere i battenti, TV SIBENIK HD trasmetteva sulla LCN 64 ed in H.265 HEVC HD con la risoluzione 1920×1080
nell’ HRT Mux L1 (D072) che risultava attivo, nella modalità DVB-T2, unicamente dal seguente ripetitore sulla frequenza UHF 28.
| CROAZIA | |||
| UHF 28 (530,0 MHz) | |||
| Postazione | Comune | Regione | Pol. |
| Martinska | Sebenico | D072 | o |
SAN MARINO: INIZIATI I LAVORI PER IL RINNOVAMENTO DELLA RETE TIM
Telefonia mobile, avviato il piano di ammodernamento della rete
È la prima fase dei lavori previsti dal piano di ammodernamento degli impianti di telefonia mobile
e che discende dalla convenzione tra Governo e Gruppo Tim, rinnovata di recente.
Diversi gli interventi da mettere a terra e tutti con l’obiettivo – ricorda la Segreteria agli Esteri con delega alle Telecomunicazioni –
di migliorare livello e qualità della rete, da un lato, e in parallelo creare le condizioni per aprire il servizio in roaming ad altri operatori italiani.
Avvio operativo proprio questa settimana: TIM ha sostituito gli apparati trasmissivi sul sito di Fiorina,
nodo nevralgico della rete, per collocazione e per volumi di traffico gestiti.
Nei prossimi giorni, si affronteranno interventi analoghi nelle altre infrastrutture attive in territorio per un pieno adeguamento e potenziamento della rete.
Previsto, ancora, un monitoraggio della copertura del segnale pre e post ammodernamento, per riuscire a valutare sia l’efficacia dei nuovi livelli di servizio,
sia l’eventuale dismissione di infrastrutture non più necessarie.
La seconda fase prevede l’individuazione di aree di interesse sulle quali installare nuovi impianti, coprendo zone ancora critiche.
Allo stesso tempo, si diceva, anche l’avvio dei contatti con i principali operatori di telefonia mobile per vagliare l’interesse ad utilizzare la rete TIM in roaming,
dando così continuità di servizio ai propri utenti quando si trovino in territorio sammarinese.
LA RUSSIA OSCURA RAI, LA7, LA STAMPA E REPUBBLICA
Il ministero degli Esteri russo ha comunicato che, in risposta alla decisione dell’Unione europea di “vietare qualsiasi attività di trasmissione di tre media russi,
RIA Novosti, MIC Izvestia e Rossiyskaya Gazeta”, sono state imposte contro-restrizioni all’accesso dal territorio della Federazione Russa a media dell’Ue.
I media italiani interessati dalle restrizioni, come si legge nella nota del ministero russo, sono Rai, La7, La Stampa e Repubblica.
“In risposta alla decisione presa dal Consiglio della Ue il 17 maggio di vietare qualsiasi attività di trasmissione su tre media russi
(Ria Novosti, Izvestia e Rossiyskaya Gazeta) che entra in vigore oggi, 25 giugno, vengono adottate contro restrizioni all’accesso
introdotte dal territorio della Federazione Russa alle risorse radiotelevisive di numerosi media degli Stati membri dell’Ue e degli operatori di tutta Europa,
che diffondono sistematicamente false informazioni sullo svolgimento dell’operazione militare speciale” in corso in Ucraina,
si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo.
I russi, prosegue la nota, hanno ripetutamente e a vari livelli avvertito che ”le molestie politicamente motivate nei confronti dei giornalisti
e i divieti infondati nei confronti dei media russi nella Ue non passeranno inosservati”.
Il comunicato nota che ”nonostante ciò, Bruxelles e le capitali dei paesi dell’Unione hanno scelto di intraprendere la strada dell’escalation,
costringendo Mosca ad adottare contromisure speculari e proporzionali con un altro divieto illegittimo.
La responsabilità di tale sviluppo spetta esclusivamente alla leadership dell’Unione europea e i paesi che hanno sostenuto tale decisione”,
ha sottolineato il ministero.
Le restrizioni di Mosca riguardano 81 media di 25 Paesi Ue, inclusi i media europei Agence Europe, Politico ed Euobserver.
Il Paese in cui sono stati presi di mira più media è la Francia, ben 9, tra cui LCI, Le Monde, La Croix, Liberation e Afp.
Dei media tedeschi sono interessati dalle restrizioni Der Spiegel, Die Zeit e Frankfurter Allgemeine Zeitung.
In Spagna El Mundo, El Paìs, l’agenzia Efe e la radio tv pubblica Rtve.
In Ungheria è stato preso di mira un solo media, ovvero il sito di notizie 444.hu.
È MORTA ALESSANDRA VALERI MANERA, EX DIPENDENTE MEDIASET ED AUTRICE DELLE SIGLE DI TANTI CARTONI ANIMATI GIAPPONESI
È morta a 67 anni Alessandra Valeri Manera, nota per aver scritto i testi di molte delle più famose sigle italiane di cartoni animati
Giovedì 20 giugno è morta a 67 anni Alessandra Valeri Manera,
storica autrice televisiva a lungo responsabile della programmazione per ragazzi di Mediaset,
nonché autrice dei testi di molte delle più note sigle italiane di cartoni animati giapponesi,
tra cui Pollon, Occhi di gatto, È quasi magia Johnny e Dragon Ball, diverse delle quali cantate da Cristina d’Avena.
La notizia è stata comunicata sabato.
Nata a Milano nel 1956 e figlia dell’importante industriale veneziano Mario Valeri Manera,
cominciò a lavorare per Mediaset (allora Fininvest) nel 1980 e ci rimase fino al 2001:
in quegli anni contribuì a creare vari programmi per ragazzi poi diventati famosi come Bim Bum Bam e Ciao Ciao.
Cristina D’Avena, la cantante famosa per le sigle dei cartoni animati degli anni Ottanta e Novanta,
si è sempre detta riconoscente per averla “scoperta” e valorizzata: oltre ad aver prodotto alcuni telefilm con D’Avena protagonista,
Valeri Manera la scelse anche per cantare le sigle di molti cartoni animati che andavano in onda in quel periodo.
«Ho trovato l’unico lavoro che sapevo fare ed era un lavoro che non esisteva prima», disse nel 2013 Valeri Manera, commentando la propria carriera.
«Per magia mi sono trovata seduta su una scrivania come responsabile dei programmi per ragazzi di Mediaset.
Era quello che volevo fare per tutta una vita. Ho lavorato in piena libertà e ho portato da subito quella che poteva essere la mia visione».
