
Domenica 28 aprile 2024
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
PIEMONTE: ADDIO A DONATO MUSTO, FONDATORE DI RADIO ENERGY
Il fondatore dell’emittente torinese si spegne dopo una lunga malattia
Donato Musto, il visionario fondatore di Radio Energy, è venuto a mancare dopo una lunga battaglia contro una malattia.
La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dalla stessa emittente,
che ha anche reso omaggio al suo creatore attraverso i propri canali social.
Radio Energy, attualmente diretta dal figlio Giancarlo Musto, ha la sua base operativa nel cuore di Torino e ha visto una notevole espansione negli ultimi anni.
Originariamente un progetto locale, sotto la guida di Donato, la stazione ha ampliato significativamente la sua portata,
arrivando a coprire la maggior parte della penisola italiana. Oggi, Radio Energy è ascoltabile in diverse regioni italiane come Piemonte, Lombardia,
Liguria e Costa Azzurra, Veneto, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia, Basilicata e Sicilia, grazie alla trasmissione digitale DAB+ e ai mux Mediadab.
La cerimonia funebre per rendere l’ultimo omaggio a Donato Musto si terrà lunedì 29 aprile alle ore 9:30, presso la parrocchia di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori,
situata in Via Netro, 3, a Torino. È atteso un grande afflusso di persone, tra cui familiari, amici, colleghi di lavoro e ammiratori,
che vorranno dare l’ultimo saluto a una figura così influente nel panorama radiofonico italiano.
Donato lascia un’eredità duratura non solo attraverso Radio Energy ma anche nel cuore dei suoi cari: la moglie Anna e i figli Gianluca, Giancarlo e Massimiliano.
La sua passione per la radio e il suo impegno nell’innovazione del broadcasting rimarranno come un faro per chi, nel settore, aspira a seguire le sue orme.
La scomparsa di Donato Musto segna la fine di un’era per Radio Energy,
ma il suo spirito pionieristico continuerà a vivere attraverso le onde radio che lui stesso ha aiutato a diffondere,
portando musica, notizie e intrattenimento a milioni di ascoltatori in tutta Italia.

UMBRIA: RIPARTE TELE GALILEO SULLA LCN 114 DEL DIGITALE TERRESTRE
Lo scorso Venerdì 26 Aprile è ritornata, a sorpresa, nell’etere umbro
Tele Galileo di Terni che aveva deciso di concludere le trasmissioni nel 2021 rottamando la propria frequenza.
Sulla relativa pagina Facebook è disponibile il seguente video che annuncia la ripartenza dell’emittente.

Tele Galileo è visibile, in MPEG-4 H.264, nei Mux LOCALE 3 e Mux LOCALE 4 sulla LCN 114 identificata Galileo Television.
Per consultare la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sotto.
HBBTV - CAMPANIA: LA TV “NAPOLETANI NEL MONDO" LANCIA NUOVI FORMAT
Tra i nuovi programmi, “Le voci di Napoli” e “Frammenti di Napoli”
“Napoletani nel mondo” è una tv hbbTv in onda sul digitale terrestre nazionale ai canali 68, 209 e 268
che raccoglie circa 300mila utenti al mese e che è in netta espansione grazie anche a questa nuova tecnologia: Hybrid Broadcast Broadband Tv.
Si tratta di una piattaforma ibrida e aperta che consente agli utenti di accedere a contenuti di diversa natura senza che ci sia bisogno di cambiare mezzo.
Tante le trasmissioni, i format e le rubriche nate recentemente o che stanno per venire alla luce sull’emittente partenopea.
Tra queste c’è “Le voci di Napoli” che curerà il giornalista napoletano Diego Paura:
«Il nostro obiettivo sarà quello di segnalare i talenti musicali partenopei, individuando giovani fenomeni e geniali interpreti.
Sono felice di partecipare a questo progetto televisivo».
In questi giorni, al via anche “Frammenti di Napoli”, la rubrica condotta dalla giornalista Magda Mancuso su arte e curiosità tra i vicoli del centro storico.
Inoltre, in preparazione, come ha spiegato il direttore artistico del gruppo Luigi Rubiconti, il “Napoletani nel mondo festival”,
una rassegna canora che porterà nel mondo gli artisti emergenti della Campania.
“Napoletana comunicazioni” è la giovane società guidata da Francesca Autiero, che edita Napoletani nel mondo.

SICILIA: RIUNIONE AD AGRIGENTO PER ANALIZZARE
LA CRISI DELLE TV LOCALI DELLA PROVINCIA
Lo scorso Sabato 20 Aprile s’è svolto ad Agrigento un dibattito sulla crisi delle tv locali della provincia.
Riportiamo qui di seguito il seguente comunicato del 19 Aprile:
Tv private in provincia: domani incontro dibattito
Sul tema del ruolo delle TV locali e sulla crisi che investe l’emittenza televisiva agrigentina
(molte tv sono state oscurate ed ora trasmettono on line oppure ospiti di altri canali),
è in programma domani 20 aprile ad Agrigento alle ore 10 nella Biblioteca Lucchesiana, su iniziativa del Centro di Bioetica Evangelium vitae,
un incontro dibattito a cui prenderanno parte prevalentemente le associazioni del territorio e il mondo della scuola.
Dopo l’introduzione di Enzo Di Natali, promotore dell’iniziativa, ad animare il dibattito saranno Margherita Trupiano, Diego Guadagnino,
Enza Ierna, Pippo Di Falco, Salvatore Castellano ed Enrico Quattrocchi. Il dibattito è aperto al pubblico.
“Le televisioni locali, insieme ai giornali, alle radio locali ed oggi ai giornali online – dice Di Natali –
hanno dato un notevole contributo informativo nello spirito democratico,
consentendo a tutti i soggetti sociali, politici e culturali di esprimere il proprio pensiero.
Le televisioni locali conservano oggi un patrimonio storico invidiabile perché sono state presenti in ogni avvenimento di rilievo del territorio”.
A tal proposito l’emittente TV EUROPA di Canicattì (AG) ha intervistato uno dei partecipanti della relativa riunione.

SICILIA: UN SEGNALE RADIO PER MANDARE UN MESSAGGIO DI PACE CONTRO LA GUERRA
Cisar Messina: “In un segnale radio un messaggio di pace contro la guerra!”
E’ stato attivato alla mezzanotte di ieri, in occasione della ricorrenza del 150′ anniversario della nascita di Guglielmo Marconi,
un radiofaro o, detto in termini radioamatoriali, un beacon “FARO”, realizzato dalla sezione Cisar Messina
con il contributo di alcuni soci ed alunni dell’indirizzo elettronica ed elettrotecnica dell’IIS “Borghese Faranda” di Patti,
con cui l’associazione, condividendo le finalità tecniche, formative e sociali dell’attività radioamatoriale,
ha stipulato un protocollo di intesa e collaborazione.
Scopo dell’iniziativa divulgare un messaggio di pace, in un momento in cui “guerra” è la parola più comune.
Il radiofaro trasmette il messaggio “NO GUERRA” in italiano, inglese, russo, ucraino, israeliano e arabo
con la speranza di risvegliare il senso e significato di “umanità” in tutti coloro che hanno dimenticato che nelle guerre non esistono vinti o vincitori,
che hanno dimenticato che l’unica ad essere sconfitta è proprio l’intera umanità.
Il Cisar, i suoi soci, gli alunni dell’istituto pattese, in linea con quelle che sono sempre state per i radioamatori di tutto il mondo gli obiettivi,
ovvero la ricerca tecnica, il supporto in caso di necessità, il desiderio di collegare il mondo per renderlo un posto migliore in cui vivere,
nutrono la speranza che il messaggio corra nell’etere abbracciando il mondo intero
spingendo i governi di questo nostro pianeta a mettere in atto tutte le iniziative per fermare tutte le guerre.
Nelle prime 24 ore di trasmissione del segnale radio sulle onde corte è stato ricevuto da diverse stazioni radioamatoriali,
che hanno dato conferma di ricezione, in Europa, Est Europa, Giappone e Nord America.
“È bello poter dire che dalla Sicilia, viene lanciato un messaggio di pace per tutti i popoli.”
RAI NEWS 24 COMPIE 25 ANNI
Rai News 24, venticinque anni di servizio pubblico. In digitale
Un quarto di secolo di vita, dalle prime dirette alle inchieste alla presenza social.
La All News della Rai è cambiata ma la missione resta la stessa: informare con velocità e accuratezza,
fornire contesto e approfondimenti
Il primo direttore, l’ultimo editoriale
Il primo a dirigere la neonata rete All News del servizio pubblico fu Roberto Morrione,
che si congedò dai telespettatori a fine 2005 con un ultimo, commosso editoriale che fu anche una lezione di giornalismo.
Tratto da: www.rainews.it/video/2024/04/roberto-morrione-primo-direttore-ultimo-editoriale-rainews24.html
La storia e i volti di Rainews24, i suoi direttori
Dopo Morrione a dirigere la all news della Rai ci furono Corradino Mineo, Monica Maggioni, Antonio Di Bella, Andrea Vianello.

BYOBLU COMPIE 3 ANNI
25 Aprile 2024: buon compleanno Byoblu. 3 anni di televisione libera
25 aprile 2024. È difficile condensare in un unico breve video tre anni di televisione indipendente
ma ci abbiamo provato perché riteniamo importante guardarsi indietro
e ricordare il grande lavoro svolto per proseguire con ancora più coraggio ed energia.
Questa è Byoblu, la Tv dei Cittadini al loro servizio. Buona visione e buon compleanno Byoblu!
Tratto da: www.byoblu.com/2024/04/25/25-aprile-2024-buon-compleanno-byoblu-tre-anni-di-televisione-libera
Il compleanno di Byoblu: l’informazione libera dei disallineati
Tutti insieme per una giornata, riconoscersi, uniti nella battaglia per una informazione libera.
I tanti sostenitori di Byoblu si sono incontrati con i protagonisti della televisione dei cittadini per festeggiare i tre anni del canale televisivo.
Il canale scomodo perché indipendente
Tre anni che si sommano al lungo lavoro che ha sempre caratterizzato Byoblu. Prima solo sul web e i social network
…e dal 25 aprile 2021 anche su un canale televisivo nazionale considerato “scomodo” da molti.
Eppure la forza noi la ricaviamo dal sostegno che riceviamo ogni giorno dal nostro pubblico
e la celebrazione del traguardo raggiunto è stata l’occasione per riflettere sui grandi temi del momento
ma anche per sorridere e conoscerci oltre lo schermo.
L’evento con i sostenitori della tivù dei cittadini
Anche chi non ha potuto partecipare ha deciso di inviare un suo personale messaggio di augurio e per questo li ringraziamo.

GUERRA DELLE ONDE TRA RUSSIA E OCCIDENTE: ECCO IL VECCHIO (E NUOVO) FRONTE
Come nella Guerra fredda, Russia ed Occidente continuano a combattere la “guerra delle onde”:
programmi di natura psyops trasmessi da emittenti storiche o da nuovi canali nati dopo la dissoluzione dell’Urss.
La radio che non è mai andata in pensione, ben adattandosi anzi al nuovo campo di battaglia di internet:
A trent’anni dalla chiusura di Radio Mosca, in piena epoca digitale,
Russia ed Occidente combattono ancora una “guerra delle onde” fra stazioni radiofoniche nuove e storiche,
on air sulle frequenze analogiche o sull’esteso campo di battaglia di internet per conquistare (ed influenzare) l’opinione pubblica dei paesi avversari.
Un passo indietro
La Guerra fredda fu combattuta su tre livelli: quello sottomarino, quello della supremazia aerea e quello dell’intelligence.
Vi è poi un quarto livello o, se si preferisce, un sottolivello dell’intelligence, la “guerra delle onde”.
Radio Free Europe/Radio Liberty, Voice of America, Radio Mosca, Radio Saigon, American Armed Forces Network
ed ulteriori emittenti che si contendevano l’attenzione del pubblico mondiale sulle frequenze ampie-medie.
Qualcuno ricorderà i nomi delle città ben impressi accanto alle frequenze dei vecchi apparecchi radiofonici.
Ecco, Radio Bari e Radio Londra riuscivano ad essere ascoltate nel Medio oriente ed in Europa così come,
dopo la Seconda guerra mondiale, Radio Free Europe e Radio Mosca potevano raggiungere paesi lontani attraverso l’etere.
Le frequenze AM furono antesignane della comunicazione globale finché non furono soppiantate dalla televisione
e, agli inizi degli anni Novanta, dall’uso privato e commerciale di internet.
Tanto per fare un esempio, Radio Italia Buonasera della BBC ha trasmesso programmi in lingua italiana dal 1938 (inclusa la parentesi Radio Londra) al 1981,
anno in cui la Rai intervenne per la prima volta sulla modulazione AM: niente più programmi esteri.
Poi, dal 1999 al 2022 ascolto della sola Rai Radio1. Quarant’ anni fa la radio tradizionale era sulla via del declino.
Con la caduta dell’Urss, Radio Mosca chiuse i battenti. Era il 1993, la fine di un’epoca.
L’era digitale
Ma chiusura non vuol dire morte. La Voce della Russia ha subito rimpiazzato Radio Mosca, il cui nome ricordava troppo il passato sovietico.
Così come Radio Free Europe ha diversificato la sua azione proiettandosi anche su Medio oriente ed Asia centrale, come nel caso di Radio Free Afghanistan.
Poi, con la diffusione della cultura digitale molte radio hanno preferito la rete all’etere, sia per una questione di costi
sia per un diverso orientamento del pubblico, specie quello più giovane certamente più avvezzo all’uso di internet che non a quello delle radio a transistor.
Non è un caso che La Voce della Russia abbia concluso le trasmissioni analogiche dieci anni fa,
in favore del digitale (radiofonico ma non solo) attraverso i nuovi canali Russia Today e Sputnik piuttosto noti in occidente,
specie a chi monitora il traffico di informazioni provenienti dalla Federazione russa.
Cambia la forma non la sostanza
Esattamente come nella Guerra fredda, la “guerra delle onde” Russia-occidente si gioca ancora con gli stessi partecipanti:
Voice of America e Radio Free Europe da un lato, Russia Today e Sputnik dall’altro.
Questi ultimi ultimi sono, di fatto, eredi di Radio Mosca oggi concentrati sul raccontare, positivamente, la Russia di Putin.
Come allora, i temi delle trasmissioni sono informazione, intrattenimento, approfondimento in lingue diverse,
ma con il chiaro obiettivo di fidelizzare il pubblico alla propria linea… editoriale aiutati, in questo, dai siti internet
dai quali poi si accede per collegarsi alla radio…
Il pubblico
Secondo le stime fornite da RFE, sarebbero ogni giorno 40 milioni gli spettatori collegati da 23 paesi nel mondo,
per ascoltare trasmissioni in 27 lingue. Non noto il numero di ascoltatori di Sputnik Radio…
[…]
D’altronde, le esperienze degli ultimi anni relative all’informazione su crisi economica, spread, pandemia,
guerra in Ucraina hanno accresciuto nel pubblico italiano ed internazionale una certa diffidenza nei confronti del main stream,
facilitando così a canali internazionali come Sputnik di conquistare maggiori credibilità e seguito.
In fondo, l’attività psyops si gioca anche su questo: la paura di non ricevere le informazioni corrette, di non sapere tutto,
l’esigenza di essere rassicurati. Quando, in occidente, ci si stupisce della capacità di penetrazione della propaganda russa,
si dovrebbe dapprima domandarsi se il pubblico occidentale sia sempre stato informato con trasparenza e correttezza
circa gli sviluppi del conflitto.
E’ una guerra delle onde, appunto, in cui ciascuno cerca di “sfondare le linee” presentando le proprie news quali le più sensazionali e veritiere.
L’approfondimento, la curiosità e la ricerca di altre fonti, oltreché leciti e corretti, sono strumenti indispensabili alla libera informazione
ed ai cittadini per comprendere il livello di veridicità di quanto letto o ascoltato.
Strategia difficile ai tempi della Guerra fredda, ma oggi possibile grazie alla rete…
Imparato a fare questo, si possono ascoltare i programmi di tutte le emittenti radiofoniche del mondo con maggiori lucidità ed obiettività.
Sentire anche cosa ha da dire l’avversario (e come lo dice) ci pone sempre un passo avanti a lui.
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