
Lunedì 22 aprile 2024
SARDEGNA, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI. (SECONDA PARTE)


A cura di Mauro Roffi
In questa mia analisi del mondo delle Radio in Italia resta solo da cercare di descrivere cosa sia, in generale, il settore radiofonico in Sardegna,
grande isola lontana da tutte le altre regioni italiane ma area tutt’altro che priva di interesse e di valore.
Come dicevo nel precedente articolo, in Sardegna ci sono non poche emittenti e si è creata gradualmente
anche una concorrenza che non può che far bene all’intero comparto radiofonico.
Di quattro emittenti, iscritte a TER nel 2023, ho già parlato la volta scorsa:
ricordo che si tratta di Radiolina, Radio Sintony, Radio Supersound e Radio Stella.
Vediamo allora per sommi capi tutto il resto, che è tanto, appunto.
Una bella fetta delle emittenti è localizzata nell’area della ‘grande Cagliari’, per così dire, o della città metropolitana, se vogliamo, con alcune segnalazioni
da fare anche per quella che – nella sempre complicata individuazione delle varie aree dell’isola – si è soliti definire la zona del Sulcis-Iglesiente.
Insomma, parlo di tutto il sud della Sardegna, per capirci.
A Cagliari, nei dintorni o nella città metropolitana c’è appunto un certo affollamento e orientarsi non è neppure così facile.
Oltre a Radiolina e Sintony, ci sono, fra le altre (di Radio digitali e simili parleremo poi), Radio Otto Nove Classics, Radio Master anni 60 70 80,
Radio Studio One di Moriscau-Sestu (ben organizzata, con conduttori, iniziative, attenta scelta musicale ecc.), Radio Club Network di Sinnai,
Radio Kalaritana Inblu, l’interessante Novesei Radio (o Radio Studio 96), Radio La Voce di Muravera (nell’area del Sarrabus), Radio X, Radio Evangelo Cagliari, Radio Nora, RSE Radio Sant’Elena di Quartu Sant’Elena (della Basilica di Sant’Elena), Radio Bonaria del Santuario N.S. di Bonaria.
Radio Golfo degli Angeli invece non è più in Fm ma trasmette in Dab+.
I motivi di interesse in questo bel gruppetto sono numerosi.
Vediamone alcuni.
On Air da una delle località più esclusive della Sardegna da ormai parecchi anni, Radio Nora di Pula, per esempio, secondo il suo sito,
“si prefigge di catturare l’attenzione di un pubblico attento e maturo che abbraccia ogni fascia d’età.
Se sei amante dei capolavori del passato ma anche curioso e proiettato verso la scoperta delle nuove sonorità del palcoscenico musicale italiano
e internazionale troverai nella nostra programmazione un palinsesto inserito in un contesto culturale moderno e aggiornato”.
Radio Kalaritana, emittente cagliaritana fra le più note, è nata invece a metà degli anni ‘90 come servizio comunicativo della Diocesi di Cagliari.
L’emittente fa parte del circuito nazionale Inblu e riserva un certo spazio all’informazione, con un taglio regionale, nazionale ed internazionale.
È notizia del gennaio scorso che il Consiglio di amministrazione della Fondazione Kalaritana Media, previo assenso dell’arcivescovo di Cagliari
monsignor Giuseppe Baturi, ha affidato l’incarico di coordinatrice redazionale e della programmazione di Radio Kalaritana a Maria Luisa Secchi,
giornalista e vice direttrice dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali.
Succede a monsignor Giulio Madeddu, attuale presidente della Fondazione, dopo i suoi undici anni alla guida dell’emittente.
Radio Otto Nove Classics è poi una Radio di grandi successi italiani e internazionali dagli anni ‘70 ad oggi, con notiziari ogni mezz’ora
e varie rubriche dedicate al mondo del lavoro, della cultura e del sociale.
Fondata nel 1995 da un team di professionisti della comunicazione con in comune la passione dell’innovazione e della musica di qualità, Radio X,
da parte sua, “è diventata presto una stazione ‘cult’, non solo per gli eventi dal vivo che ne hanno da subito accompagnato l’attività in Fm,
ma anche perché aveva già fatto parlare di sé nel febbraio del 1995 come prima Radio d’Europa ad andare su Internet”.
E Radio X ha altre caratteristiche particolari: “è piuttosto una ex radio, una comunità devota all’arte e alla comunicazione,
che utilizza lo strumento della Radio e del Web ma anche le numerose attività live nei locali e negli spazi pubblici urbani per condividere interessi,
passioni, stili di vita, informazioni, e promuovere tutto ciò che è innovativo e interessante”.
Ancora, “nel settembre del 2016 è nato il Radio X Social Club, un nuovo spazio per progettare e comunicare insieme alle associazioni,
alle imprese innovative, ai creativi, ai musicisti e ai cittadini.
Grazie a un accordo firmato tra il Consorzio Camù e la nostra emittente, Radio X si è trasferita all’interno degli spazi dell’EXMA di Cagliari, in via San Lucifero, con nuove opportunità, tanta musica dal vivo e un ricco palinsesto di programmi rigorosamente live e con il pubblico”.
L’Associazione Radio la Voce è stata invece ufficialmente istituita nell’agosto del 1990.
“Nata senza nessun fine di lucro, è proprietaria appunto dell’emittente privata a carattere comunitario Radio La Voce, già operante fin dagli anni Ottanta,
anche se in quel periodo si limitava alla sola trasmissione delle funzioni religiose in collegamento con la Parrocchia San Nicola di Bari di Muravera.
Il Presidente dell’Associazione, fin dall’inizio della sua attività, è il Parroco della Parrocchia San Nicola di Bari, coadiuvato da un direttivo.
Con il trascorrere degli anni, l’Associazione è riuscita a far raggiungere un sufficiente livello di professionalità all’emittente di Muravera”.
Radio Club Network è poi “un’emittente semi-regionale sarda che trasmette in Fm grandi successi del passato,
con un palinsesto curato nei dettagli e destinato ad un pubblico che non ha età, con spazi musicali per tutti i palati.
Grande è anche lo spazio che la Radio riserva alle rubriche ed ai radiogiornali”.
Eccoci adesso al Sulcis-Iglesiente e parliamo subito di Radio Iglesias, emittente ‘emergente’ e di successo, con alla guida Maria Antonietta Gaviano.
In realtà la sede operativa adesso non è più ad Iglesias, nonostante il nome, ma a Sestu, località decisamente più vicina a Cagliari.
Emittente molto ben organizzata, attiva sul piano commerciale e musicale, Radio Iglesias è poi attentissima al mondo delle nuove tecnologie,
come già abbiamo accennato nel precedente articolo: oltre ad essere arrivata sul satellite (Sky e Tivùsat), ha una diffusione digitale di ogni tipo
e genere (compreso il Dab+, naturalmente) e si è ben strutturata da anni anche sul piano della Tv, con la collegata Visual Radio,
che però non ha trovato spazio nell’ambito del DTT televisivo sardo.
E non basta: c’è anche una ‘sorellina minore radiofonica’ di Radio Iglesias di indubbio interesse, Radio Isola.
Nella zona del Sulcis-Iglesiente ci sono comunque altre emittenti non trascurabili, a parte la non poi così lontana Radio Supersound di Guspini.
Ecco infatti, per prima cosa, Radio San Pietro di Carloforte e poi la nota stazione cattolica Radio Maristella sempre di Carloforte,
che è conosciuta per aver gestito per anni anche una Televisione, ultimamente abbandonata per le difficoltà
di andare avanti in rapporto alla nuova situazione della Tv digitale.
A Carbonia anche la Radio (la Tv locale è stata abbandonata solo negli ultimi mesi, dopo anni di strenua ‘resistenza’) ha antiche tradizioni,
con Radio Luna Carbonia, in onda con varie fortune dal 1975, e con Radio Star Carbonia.
In quest’area della Sardegna ci sono poi Radio Rete 5 (soprattutto in Dab+), ViVa Radio nell’isola di Sant’Antioco, RCT 103.5 di Teulada e
Radio Arcobaleno di Iglesias, molto attiva in zona e da non confondersi con l’omonima Radio siciliana del gruppo Margherita.
Poiché però la Sardegna ‘si presta bene’ anche per le ‘sperimentazioni di formati ed emittenti’, ecco che da pochi mesi è partita nell’isola Radio 90-4You,
legata al noto gruppo radiotelevisivo piemontese ma con anche una sede sarda a Carbonia, al posto di quella che era Radio Carbonia International.
Secondo la segnalazione di Fm-world, “la nuova syndication 90-4You è una Radio di flusso interamente dedicata agli anni ’90
ed è la seconda rete della piemontese City4You – la Movida della tua città.
L’emittente è stata concepita da Federico Stella e Alfredo Porcaro di Consulenza Radiofonica e dall’editore Marco Cantarella.
Gli studi principali saranno alle porte di Novara, in Piemonte, affiancati (da altri) in Sardegna a Carbonia,
che avrà una presenza con trasmissioni locali sotto la direzione artistica di Emanuele Ledda”.
Molto meno affollata è la provincia di Oristano.
Una delle emittenti più interessanti è sicuramente Radio Studio 2000 di Terralba, con la seconda rete Radio Studio 2000 Vintage.
Ci sono poi Radio Planargia Inblu di Bosa e, finalmente nel capoluogo, Radio Cuore Oristano.
Qui la precisazione è da sempre d’obbligo: il nome non deve trarre in inganno, perché questa Radio Cuore non c’entra nulla con quello che è stato
il noto circuito radiofonico con base in Toscana, di cui oggi non resta molto, per la verità, come si sa.
Radio Cuore Oristano è dunque assolutamente autonoma e opera solo in Sardegna dal 1990.
La programmazione, oltre alla musica, dedica spazio da sempre anche all’informazione locale.
Torniamo invece a un certo affollamento nella provincia di Nuoro e nelle zone limitrofe (Ogliastra ecc.),
con Tortolì come località in cui hanno sede diverse iniziative, fra cui la Radio Stella di cui abbiamo già riferito.
Partiamo però con la storica stazione cattolica nuorese Radio Barbagia,
che pian piano si sta avvicinando ai 50 anni di vita (ne mancano ancora poco meno di tre).
Una delle sue ultime iniziative è stata un convegno del novembre 2021 a Nuoro dal titolo ‘Giornali, Radio, Tv,
le sfide della comunicazione nell’era digitale’, con i festeggiamenti per l’inaugurazione dei nuovi studi.
Fra i relatori, Don Francesco Mariani, direttore dell’emittente dal 1981 al 2016 e poi direttore
del settimanale collegato ‘L’Ortobene’, con ‘Le Radio libere e l’esperienza di Radio Barbagia’.
Anche Monsignor Antonio Mura, vescovo di Nuoro e Lanusei, nell’occasione aveva sottolineato:
“Oggi abbiamo messo in collegamento i due organi di informazione della Diocesi: Radio Barbagia e ‘L’Ortobene’.
Siamo una voce importante per questo territorio, che ha un gran bisogno di informazione e formazione”.
L’altra emittente cittadina di cui si è parlato molto ultimamente è Radio Nuoro Centrale (RNC),
gestita dalla famiglia Campus (prima Giuseppe, purtroppo morto alla fine del 2021, adesso il figlio Giovanni).
Decisamente vivace e attiva, Radio Nuoro Centrale è balzata agli onori della cronaca, per così dire, nel marzo scorso, quando – chissà come
e chissà perché – è riuscita a far tornare ai microfoni un nome nazionale storico e di prima grandezza come Max Venegoni.
Gran bel colpo soprattutto d’immagine, ovviamente, ed ecco i particolari:
Venegoni è in onda dal 16 marzo ogni sabato, dalle 10 alle 12, con il programma dal significativo titolo ‘A volte ritornano’.
E siccome le battute su un evento così si possono anche sprecare, in questo modo lui “passa da RMC a RNC”.
Rapidamente il resto.
A Tortolì, cittadina ‘molto radiofonica’, come si diceva, ci sono anche l’ultra-storica (in onda dal 1975!) e sempre ben strutturata Radio Rama Sound
(che meriterebbe probabilmente un lungo discorso a parte) e anche Radio Studio 101 (Studio Erre),
“una stazione radio oliastrina dedicata alla musica da club e alla cultura elettronica, nata nel 1976 con il nome di Radio 101.
Il live stream della Radio presenta musica da tutto il mondo, dai Disco Grammy’s, tutti i tipi di One & One Music,
oltre a un programma storico con la partecipazione degli ascoltatori”.
Ci sono poi le stazioni cattoliche: Radio Carmine a Elini e una Radio parrocchiale a Siniscola.
A Nuoro c’è invece anche Radio Voce della Speranza.
E, ancora, non vanno certo trascurate Radio La Caletta RLC di Siniscola
e soprattutto la storica e molto attiva Radio Macomer Centrale (RMC, fra l’altro) di Roberto Melis.
Eccoci giunti all’ultima area che prendiamo in considerazione, quella della provincia di Sassari, compresa la Gallura e la zona di Alghero.
Sassari città è sì ancora relativamente vivace ma probabilmente ha conosciuto tempi migliori in fatto di Radio.
Restano in onda Radio Sardegna International RSI, Radio Venere, con Radio Venere 2, Radio Zero
e – almeno apparentemente più vivace e attiva – Radio Bellavita, specializzata nella musica degli anni ‘70 e ’80.
Quest’ultima emittente è nata nell’ottobre del 2007 e ha iniziato le sue trasmissioni sulla frequenza dei 98.900 MHz
dagli studi situati nel nuovo grattacielo di piazza Castello, a Sassari.
“La sua nascita non è casuale – assicurano i responsabili – ma è il frutto di un’attenta analisi di mercato
che ha messo in evidenza una marcata assenza di buona musica, anche in Sardegna.
Trenta anni di esperienza nel campo dell’emittenza locale ci hanno portato ad individuare uno spazio preciso in cui inserirci,
con la forte convinzione di imporci sulle altre emittenti”.
Chi vivrà vedrà, verrebbe da dire, e nel frattempo vanno segnalate anche Radio Nova Sorso e due emittenti piuttosto ben organizzate:
la prima è Radio del Golfo di Porto Torres, la seconda è l’interessante Radio Onda Stereo di Alghero, nata nel 1988 ad opera di Luigi Chessa,
Roberto Fanelli e Giuseppe Niolu (a quest’ultima famiglia fa capo tuttora la società editrice).
Sempre ad Alghero mancano notizie recenti dell’altra stazione cittadina, Radio Nuraghe Stereo, pur forte di una lunga tradizione.
C’è poi il ‘caso’ di Radio Arcipelago di La Maddalena, che già sembrava in procinto di chiudere nel 2019,
quando però fu lanciato un appello per salvarla, data la sua importanza per questa parte del territorio sardo.
Successivamente era giunta notizia della sua acquisizione da parte di Fabrizio Carta, editore dell’emittente televisiva ‘emergente’ di Olbia Teleregione Live,
che intendeva organizzarsi bene anche sul piano radiofonico, con riferimento particolare all’informazione.
Attualmente in effetti c’è una Radio del gruppo di Carta, TR Live, che ad oggi sembra però legatissima, più che altro, alla programmazione Tv.
La questione ancor più importante è però quella relativa alla sorte della storica e importante
(a livello di frequenze regionali) Radio Internazionale (Costa Smeralda) di Olbia.
Questa stazione, dal passato quanto mai glorioso, da alcuni anni non ha una continuità effettiva né (forse) una stabile società editrice
e si fa viva di tanto in tanto, pur dimostrando sempre quanto potrebbe tornare ad essere importante, se riuscisse a superare le periodiche difficoltà.
Le ultime notizie disponibili risalgono al 2022, poi non si è saputo più nulla di preciso.
Vedremo allora se Radio Internazionale riuscirà a ripartire o meno.
Il mondo delle Radio anche in Sardegna è però in grande evoluzione e così voglio chiudere con due citazioni in campo digitale.
La prima è per Unica Radio, emittente degli studenti universitari di Cagliari, un nome noto fra le stazioni legate agli atenei italiani.
Carlo Pahler, editore di Unica Radio, fra l’altro, è anche presidente di Raduni (l’associazione delle Radio Universitarie Italiane).
La seconda segnalazione è per Radio Casteddu Online, la prima Radio all news in Sardegna, sbarcata nel 2021 anche sul Dab.
La pregevole iniziativa tutta cagliaritana ha dietro una storia già abbastanza lunga
ed è partita sulla scia di Casteddu On Line, il primo quotidiano di Cagliari sul web.
Le particolarità di Casteddu On Line (e Cagliari On Line) sono numerose ma l’aspetto del sito (e della Radio) è quanto mai accattivante
e alla base c’è unicamente una cosa: solo notizie locali, con in più ‘la gente sarda protagonista’.
Ma c’è di più: già dal 2017, pur restando localissimi e assolutamente indipendenti, il sito e la Radio si sono garantiti l’appoggio organizzativo
e pubblicitario del gruppo Monrif, quello di Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno.
Una situazione, dunque, molto promettente.
Ma, per chiudere davvero, cito un’altra emittente digitale legata a Radio Casteddu, l’originalissima e simpaticissima Radio Zampetta Sarda,
che parla dei diritti degli animali e di qualunque possibilità di aiutare soprattutto i nostri amici a quattro zampe.