
Giovedì 18 aprile 2024
SARDEGNA, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI. (PRIMA PARTE)


A cura di Mauro Roffi
Iniziamo allora a parlare della Sardegna, ultima regione di questa lunghissima serie sulla situazione della radiofonia italiana e sugli ascolti TER nel 2023.
Non riprenderò in questa sede i discorsi generali sull’isola fatti parlando, qualche mese fa, delle Televisioni sarde,
dandoli un po’ per scontati (la novità è semmai il ricambio alla Regione sulla base del risultato ‘sul filo’ delle recenti elezioni).
Né riparlerò di quante e quali siano le province della Sardegna e di quali siano le loro sigle,
un vero mondo sconosciuto per chi non sia nato o risieda oggi da queste parti.
Diciamo invece che le Radio sarde sono parecchie, che il settore appare molto più vitale rispetto a quello televisivo e che proprio negli ultimi anni
si stanno affacciando alla ribalta altre antenne, diverse dal classico binomio Radiolina-Radio Sintony che per anni ha caratterizzato la regione.
Insomma c’è vitalità e magari anche un po’ di sana concorrenza – si direbbe – , tanto che non sorprende che anche sul satellite ci siano diverse stazioni
dell’isola (Radio Iglesias, Radio Supersound, Radio Sintony), che vogliono così farsi ascoltare da un pubblico più vasto.
In questa prima parte dell’articolo sulla radiofonia sarda esaminerò dunque i dati TER 2023 del Giorno Medio nell’isola,
vedendo anche chi è presente, nazionali, locali o circuiti che siano.
Tutto il resto (comprese l’‘emergente’ Radio Iglesias e le interessanti iniziative di Radio Nuoro Centrale) lo riserverò al prossimo articolo.
Partiamo, come di consueto, dai dati delle Radio nazionali in Sardegna,
che poi, tanto per non lasciare dubbi, sono in buona misura le più ascoltate, almeno per quel che riguarda le stazioni al vertice.
L’emittente più seguita in Sardegna è dunque Rds Radio Dimensione Suono, con un bel 228.
Ma non si tratta di un primato indiscusso e ferreo, visto che di pochissimo sotto, a 227, c’è Radio Italia solomusicaitaliana.
Anche Radio 105 va bene in Sardegna e fa segnare un soddisfacente 198.
Dietro questo trio c’è invece un po’ di distacco e così solo quarta nell’isola, a distanza, ecco Rtl 102.5, con 112.
Buone notizie anche per Radio Kiss Kiss, a 98; ma lo stesso dato (98) è anche appannaggio di Radio Deejay.
A ridosso c’è poi anche Virgin Radio (92).
Le altre emittenti nazionali hanno ascolti più modesti:
la prima della fila è R101 (59), seguono Radio Montecarlo a 57 e una Radiofreccia più ‘tonica’ del solito a 51.
Ed ecco le ultime quattro nazionali in Sardegna:
m2o a 40, Radio Capital a 27 e Radio Zeta a 23, mentre a Radio 24 tocca anche qui chiudere la fila a 22.
Passiamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.
Un interessante risultato lo ottiene la lombarda Giornale Radio con 20, mentre stavolta Radio Italia Anni 60 si piazza solo a 3;
meglio Radio Lattemiele (Stereoquattro) a 16.
Ma meglio di tutti fa, come di consueto, Radio Sportiva a 36.
Sportiva batte anche la stessa Radio Margherita, che dalla Sicilia ha da tempo esteso
il raggio delle operazioni all’altra grande isola italiana e ottiene un buon 30.
Si affaccia sulla scena sarda anche Radio Subasio a 7, mentre Radionorba si limita a 3.
Lo stesso risultato lo fa la romana Dimensione Suono Soft (ancora 3), mentre Radio Cusano Campus è presente ma non ottiene ascolti significativi.
Anche Radio Radio c’è ma naturalmente – si sa – non è iscritta a TER.
Chi invece ha provato a darsi da fare sia in Fm che in TER in Sardegna è la pugliese Love Fm, anche se, almeno per ora, con risultati minimi (1).
Ci sono del resto anche altre emittenti extra-regionali interessate a essere presenti nell’isola, come vedremo:
una frequenza, per esempio, sembra essere ancora appannaggio di Easy Network (si suppone con il format dell’emittente veneta).
Le emittenti sarde presenti in TER 2023 sono invece quattro.
Domina la situazione Radiolina a 69, segue Radio Sintony a 24, poi ecco Radio Supersound a 20
e infine, a sorpresa, si è iscritta anche Radio Stella di Tortolì (località ancora segnalata in genere come in provincia di Nuoro,
ma l’emittente è sostanzialmente dell’Ogliastra), che ottiene un incoraggiante 4.
Negli anni passati – si diceva – c’era stato un bel duello nelle classifiche
fra le due cagliaritane Radiolina e Sintony e le due emittenti si erano anche alternate al vertice.
Non è più così, perché Radiolina ha ripreso il largo e diciamo che la cosa ha anche delle spiegazioni,
perché il gruppo editoriale di Sergio Zuncheddu (‘L’Unione Sarda’) non ha rilanciato solo Videolina e acquisito Sardegna Uno
ma è tornato anche a occuparsi con maggiore convinzione di questo suo ‘gioiellino radiofonico’, non sempre valorizzato a dovere negli anni scorsi.
Il palinsesto proposto per la stagione 2023-2024 sembrava convincente già quando è stato presentato, nell’autunno scorso, e poi c’è stato il varo
del canale televisivo – ma anche radiofonico – L’Unione Tv, che ha Radiolina fra le sue ‘componenti’ più importanti.
Radio Sintony tuttavia non molla la presa.
L’emittente, di cui è amministratrice Valeria Cauli, non è solo un nome storico in Sardegna ma è anche una valida emittente commerciale
con attenti programmi musicali e di intrattenimento, senza trascurare l’informazione, gli eventi e le iniziative.
Il secondo posto in regione resta un buon risultato, anche se ‘preme’ alle spalle Radio Supersound di Guspini (Medio Campidano).
Con la gestione di Ian Nonnis questa storica stazione sarda si è decisamente messa in luce negli ultimi anni
e adesso può avvalersi anche del canale televisivo DTT che con tenacia ha alla fine ottenuto (in tutta la regione).
In questi anni, secondo i soddisfatti bilanci fatti, si è così passati da 2 a 39 frequenze Fm,
con una buona copertura del territorio della Sardegna, e con addirittura una frequenza lontano, a Livigno.
Il progressivo sviluppo e il forte ‘spirito di squadra’ hanno consentito a Supersound di allargare i programmi all’informazione, all’approfondimento e allo sport.
Chiudo questa prima parte con Radio Stella, che è nata nel 1983.
Vediamo qualche elemento sulla base della storia raccontata sul sito di Radio Stella:
“L’idea di Gianni Careddu era quella di dar voce agli ogliastrini creando una Radio libera made in Ogliastra,
dove le persone potessero raccontarsi, discutere, affrontare i problemi che vivono nella comunità”.
E l’obiettivo è stato centrato per molto tempo, mentre una nuova svolta c’è stata “nel 2016, quando Francesco Muntoni, già di Radio Rama Sound,
ha rilevato Radio Stella” per valorizzarla ancor di più, ma lo ha fatto “puntando i piedi sull’avere in squadra sempre Gianni Careddu”.
E il duo sembra aver funzionato, con in più l’apporto dal 2017 di Roberta Loi,
che “ha dato il via ad un processo di sperimentazione di programmi e format sempre più innovativi”.
E per questa volta chiudo qui, anche se è dei giorni scorsi la notizia che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha iniziato proprio dalla Sardegna,
con Digital Radio Group, il rilascio dei diritti d’uso ‘definitivi’ in materia di Dab+, dopo tanta attesa.
Ma la materia è meno semplice di quanto può sembrare e ne riparlerò presto.