
Lunedì 11 Marzo 2024
ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO:
ANCORA DIFFICOLTÀ CON L' ALBANIA SUI 700 MHZ,
TEMPI LUNGHI PER LA RISOLUZIONE DELLE INTERFERENZE FM E DAB.
Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) ha organizzato due ulteriori incontri via web:
il primo il 6 Novembre 2023, il secondo l’11 Gennaio 2024.

Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l’ ITALIA.
A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE FM
L’ ITALIA ha dichiarato che il gruppo di lavoro istituito secondo il decreto legislativo n. 207/2021 non ha ancora terminato la propria attività.
Tuttavia, sta per concludere la bozza del rapporto che servirà per risolvere alcune interferenze FM transfrontaliere.
Quest’ultima ha iniziato ad essere condivisa ai livelli più alti del Ministero.
Nella relazione saranno presenti delle linee guida utili a specificare
come devono essere applicate nella pratica le norme pertinenti interne ed europee che disciplinano l’uso dello spettro radio.
Per quanto riguarda la disponibilità delle linee guida dell’UE, quest’ultime sono disponibili al seguente indirizzo web:
L’ ITALIA ha chiesto se qualche altra amministrazione abbia già sviluppato della documentazione o delle linee guida
in merito all’applicazione dei regolamenti ITU ed, in caso affermativo, di condividerle.
Inoltre ha dichiarato che per alcune delle azioni proposte nel rapporto basterà solo l’approvazione del gruppo di lavoro,
mentre per altre, come quelle riguardanti lo stanziamento di un indennizzo, sarà neccesario consultare le varie parti politiche.
mentre per altre, come quelle riguardanti lo stanziamento di un indennizzo, sarà neccesario consultare le varie parti politiche.
Una volta ottenuto il consenso, le azioni descritte nel rapporto saranno applicate il prima possibile,
tenendo conto delle loro complessità e delle considerazioni non tecniche.
Nell’ultima riunione del gruppo di lavoro italiano, i Paesi confinanti interessati dalle interferenze FM
sono rimasti contrariati dall’ulteriore ritardo sulla conclusione della relazione italiana.
La FRANCIA ha sottolineato che le aspettative di questo rapporto sono alte
ed ha suggerito l’intervento della Commissione Europea (CE) per assistere l’amministrazione italiana
e velocizzare così la fine di questo processo.
Il rappresentante della CE ha affermato che si sta valutando la compatibilità delle azioni italiane con il diritto comunitario
Considerato che la bozza del rapporto italiano non può essere condivisa,
il RSPG ha suggerito di far esaminare la seguente relazione alla Commissione Europea
e l’ ITALIA ha risposto che valuterà questa proposta.
Infine non è stato possibile discutere su una tabella di marcia in merito alle interferenze FM italiane ai danni di SLOVENIA e CROAZIA.
• l’interferenza di Radio Nostalgie da Bonifacio (Corsica) sugli 88.3 MHz in sospeso da tempo;
• modifiche dell’accordo di Ginevra 1984 per analizzare le notifiche francesi che riguardano i segnali FM in Corsica;
• presenza di 4 stazioni francesi che operano dall’Isola d’Elba senza l’autorizzazione italiana.
In merito alle notifiche francesi per le stazioni FM in Corsica, l’ ITALIA ne ha accettate provvisoriamente solo 4
e ha cominciato a studiare quelle considerate meno complicate, dichiarando che alcuni casi possono essere accolti
in considerazione della compatibilità fra i 2 Paesi;
per altri, invece, la FRANCIA dovrà modificare le caratteristiche tecniche delle postazioni.
La FRANCIA ha riscontrato delle difficoltà con il database delle emittenti FM italiane autorizzate ricevuto nel Luglio 2023
a causa di dati incompleti o schemi di radiazione dell’antenna troppo specifici.
Pertanto ha chiesto all’ ITALIA informazioni complete e dettagliate in modo da analizzare la compatibilità tra le stazioni francesi e italiane
e svolgere così le relative simulazioni.
e gradirebbe avere a disposizione anche quelli del Sud della regione e delle altre aree di coordinamento.
Durante le discussioni bilaterali, l’ ITALIA ha proposto di modificare alcuni diritti del suo piano GE84
Durante le discussioni bilaterali, l’ ITALIA ha proposto di modificare alcuni diritti del suo piano GE84
per allinearli ai parametri delle stazioni FM autorizzate.
Per quanto riguarda la situazione nell’isola d’Elba, l’ ITALIA doveva verificare
se le 4 emittenti FM francesi avessero potuto ottenere l’autorizzazione ai sensi della legge italiana,
prima di applicare la potenziale soluzione individuata in base all’articolo 18.2 del Regolamento Radio ITU.
Quest’ultima ha evidenziato l’attuale squilibrio, nell’accesso allo spettro radio, fra i diritti internazionali italiani nell’ambito di GE84
e quelli attualmente in vigore e pertanto si augura che l’attività del gruppo di lavoro italiano riesca ad individuare una soluzione accettabile.
Prosegue la fase di stallo sui casi d’interferenza FM con MALTA.
L’ ITALIA ha considerato inadeguati i dati maltesi ricevuti nel 2023, tuttavia ritiene che il rapporto del gruppo di lavoro risolverà la situazione.
Nemmeno la SLOVENIA ha evidenziato progressi e pertanto ha chiesto alla CE di adire le vie legali contro l’ ITALIA.
In merito ai disturbi FM facenti parte dell’elenco prioritario sloveno,
l’ ITALIA ha ritenuto importante definire le eventuali azioni da intraprendere in linea con l’attività del proprio gruppo di lavoro.
Inoltre ha riconosciuto la presenza d’interferenze reciproche nella zona di confine con la SLOVENIA.
Secondo l’ ITALIA, è necessario garantire un buon livello di servizio alle proprie emittenti radiofoniche,
oltre a risolvere i disturbi provocati alle stazioni FM slovene.
La SLOVENIA ha risposto che i propri canali FM risultano coordinati ed, in base alle norme ITU, hanno diritto alla protezione.
Inoltre vorrebbe registrare ulteriori stazioni FM nel piano GE84 ed i suoi studi dimostrano che non possono disturbare altri Stati.
L’ ITALIA ha domandato alla SLOVENIA se le sue richieste di coordinamento delle frequenze aggiuntive fossero state precedute da consultazioni pubbliche
che le giustificassero. Il Paese balcanico ha replicato che non è necessaria tale consultazione in quanto non esiste obbligo giuridico.
Solitamente questo processo ha inizio con una richiesta da parte degli operatori, seguita da un’analisi tecnica da parte dell’amministrazione
e dalla procedura di coordinamento con le amministrazioni potenzialmente interessate in base all’articolo 4 dell’accordo di GE84.
Neanche la CROAZIA ha registrato miglioramenti e lo scorso Ottobre ha compilato più di 700 rapporti sulle interferenze FM
ed ha inviato all’ ITALIA e all’ITU circa 1.000 moduli in base all’Appendice 10.
Le relazioni croate saranno incluse nell’insieme delle azioni descritte nel rapporto del gruppo di lavoro italiano.
Il rappresentante della CE ha ricordato gli aspetti riguardanti l’applicazione del diritto comunitario ed internazionale
ed, in particolare, l’applicazione dell’articolo 45 del CECE (Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche) entrato in vigore di recente.
Per questo motivo, credeva che i tribunali italiani trattassero le nuove dispute giudiziarie in modo diverso rispetto al passato.
INTERFERENZE DAB (RADIO DIGITALE)
L’interferenza italiana ai danni di MALTA sul Canale 12C è stata risolta grazie all’attività congiunta dei 2 Paesi
che ha consentito d’identificare la postazione DAB italiana che provocava disturbi su questa frequenza.
L’operatore coinvolto (Mux DAB ITALIA) ha cambiato, infatti, la propria frequenza di trasmissione.
Resta piuttosto ingarbugliata, invece, la questione dei Canali 7C e 7D fra ITALIA, SLOVENIA e CROAZIA.
In attesa della conclusione del lungo processo che sta condizionando la firma dell’accordo DAB per la regione adriatica e ionica,
l’ ITALIA ritiene l’utilizzo temporaneo di queste 2 frequenze l’unica soluzione immediata alle interferenze segnalate dai 2 Paesi balcanici.
Le amministrazioni confinanti, invece, continuano ad opporsi alla seguente proposta.
Per chiarire meglio la situazione, i co-presidenti del RSPG, in base alle informazioni pubblicate nel BR IFIC n. 3006,
hanno illustrato la situazione della frequenza VHF 7 e dei rispettivi blocchi DAB assegnati a ITALIA, SLOVENIA e CROAZIA
in base agli accordi di Ginevra 2006.
Sono stati presi in esame anche i diritti GE06 di SAN MARINO in considerazione dell’accordo bilaterale con l’ ITALIA.
In sintesi, ecco la situazione secondo GE06:
• VHF 7: l’ ITALIA ha diversi diritti per l’uso televisivo, mentre SAN MARINO dispone di un’assegnazione TV a bassa potenza;
• Frequenza 7D: la CROAZIA ha diritto ad un’assegnazione, mentre l’ ITALIA ne ha a disposizione due a bassa potenza
nella parte centrale del paese che potrebbero creare problemi alla CROAZIA.
Allegato 1 – Stato del canale VHF 7 nel piano GE06
Sulla base delle informazioni pubblicate nel BR IFIC n. 3006 (del 3/10/2023)
Chiarimenti forniti dai co-presidenti del RSPG alla riunione del 6 Novembre
Obiettivo
• Chiarire lo stato del canale VHF 7 e dei blocchi 7A, 7B, 7C e 7D assegnati a ITALIA, SLOVENIA e CROAZIA in base a GE06
Osservazioni
• Sono state prese in considerazione anche le assegnazioni di SAN MARINO, avendo un accordo con l’ ITALIA
• Sono state escluse le registrazioni non pienamente coordinate (quelle con lo status ADD)
L’assegnazione dell’ ITALIA nella parte centrale (Gualdo Tadino) ha un Erp di 24 dBW.
SAN MARINO dispone di un’assegnazione TV (Fun Rocca 1) con un Erp massimo di 20 dBW.
Il Canale 7B è riservato solo alla CROAZIA (ID assegnazione HRR5602)
Riepilogo
Blocco 7C
a meno che non completino con successo una procedura di coordinamento con tutti i Paesi vicini
Canale 7D
• La CROAZIA dispone di un lotto senza assegnazioni collegate
• La SLOVENIA non ha voci nel piano GE06
• I diritti dell’ ITALIA nell’area di coordinamento sono limitati alle stazioni di AQ – FONTE CERRETO (22 dBW Erp)
e AQ – PIERRASECCA (20 dBW Erp). Tale utilizzo dovrà inoltre essere in regola con i parametri tecnici registrati in GE06.
Osservazioni
Le assegnazioni TV registrate nel MIFR possono essere utilizzate anche per il DAB applicando un fattore di correzione all’Erp di 6,371 dB
in conformità con le regole delle procedure ITU.
La CROAZIA è pienamente d’accordo con la presentazione del RSPG.
Lo stesso parere è stato espresso dalla SLOVENIA, la quale ha evidenziato che vicino al proprio confine (Friuli-Venezia Giulia e Veneto)
risultano già attive diverse postazioni italiane ad alta potenza sul Canale 7D, in violazione dell’accordo di Ginevra 2006
poiché nessuno dei 2 Paesi balcanici ha dato il via libera all’ ITALIA per l’utilizzo di questa frequenza.
L’ ITALIA ha ribadito che la priorità è risolvere le interferenze DAB e che l’utilizzo dei blocchi 7C e 7D è previsto momentaneamente
fino a quando non verrà firmato l’accordo DAB Adriatico-Ionico.
Ha confermato che non registrerà nel piano GE06 le postazioni che stanno utilizzando provvisoriamente queste 2 frequenze.
Infine ha dichiarato di aver condiviso con SLOVENIA e CROAZIA i dettagli tecnici delle stazioni temporanee attive sui blocchi 7C e 7D,
invitando i 2 Stati ad approvare questa soluzione momentanea.
La SLOVENIA è preoccupata dal fatto che l’ ITALIA stia trasmettendo su frequenze non coordinate, nonostante dichiari di voler rispettare il piano GE06,
e ha riconfermato la sua contrarietà alla proposta italiana di utilizzare i Canali 7C e 7D
in quanto ritiene più opportuno che l’ ITALIA trasmetta su una qualsiasi delle frequenze vacanti assegnate in base a GE06
o previste nel futuro accordo DAB regionale.
L’ ITALIA non è d’accordo con quest’ultima proposta poiché non è stata ancora raggiunta l’intesa definitiva fra i Paesi del gruppo adriatico-ionico.
ha chiesto all’ ITALIA quali frequenze vorrebbe utilizzare dopo la firma dell’accordo per il DAB,
ma non ha ancora ottenuto nessuna risposta.
La CROAZIA ritiene che la futura intesa nella regione adriatica-ionica risolverà le interferenze e
garantirà stabilità sullo sfruttamento della banda VHF.
Ha ribadito che non accetterà l’attivazione di segnali radiotelevisivi senza il proprio benestare
e teme che la situazione della banda VHF per il DAB diventi simile a quella della banda FM a causa dell’indisponenza italiana.
In conclusione, date le circostanze, il RSPG ha incoraggiato il gruppo adriatico-ionico a riunirsi nuovamente
per compiere passi in avanti verso la finalizzazione dell’accordo DAB,
considerato l’unica soluzione per la fine delle interferenze nella regione adriatica-ionica.
L’ ITALIA s’è gentilmente offerta di collaborare per fissare una data adeguata
e sia la CROAZIA che il MONTENEGRO avrebbero gradito una riunione per il mese di febbraio.
L’ ITALIA ha affermato che la bozza di testo dell’accordo Adriatico-Ionico contiene già disposizioni relative alla fase transitoria
che avrà inizio con la firma definitiva dell’intesa. Ciò consentirà a tutte le amministrazioni di riposizionarsi sulle frequenze assegnate.
Secondo la bozza del patto Adriatico-Ionico, gli Stati avrebbero 6 mesi di tempo a disposizione per concludere tutte le proprie attività.
L’ultimo incontro del gruppo adriatico-ionico risale a Dicembre 2022 e
da allora non sono stati compiuti progressi per la conclusione del relativo accordo DAB.
Il RSPG ha esortato i Paesi coinvolti a trovare delle soluzioni alle varie questioni aperte elencate qui di seguito.
Lo scorso 10 Ottobre si sono riunite bilateralmente ITALIA e SLOVENIA davanti ai co-presidenti del RSPG e con la partecipazione della CE.
È stata individuata e successivamente concordata una potenziale soluzione sull’applicazione delle regole ITU
e le relative linee guida saranno incluse nel rapporto sviluppato dal gruppo di lavoro italiano che si occupa delle interferenze FM.
La SLOVENIA ritiene obbligatorio trovare soluzioni tecniche per chiudere la questione, in sospeso da tempo,
delle notifiche d’inserimento d’ulteriori stazioni FM nel piano di Ginevra 1984.
Secondo l’ ITALIA, questo problema non deve influenzare la firma sull’accordo DAB.
• Questioni tra ITALIA e MONTENEGRO
Dopo la discussione bilaterale dello scorso 23 Ottobre è stato risolto il problema di coordinamento
delle frequenze riguardante l’assegnazione montenegrina di BJELASICA.
Il MONTENEGRO ha ringraziato l’ ITALIA per la collaborazione.
Quest’ultima ha effettuato ulteriori analisi utilizzando vari strumenti software,
incluso quello fornito dall’ITU che ha valutato tutte le possibili opzioni di propagazione
come il raggio della terra e l’interferenza tropo-scatter e fornivano risultati incoerenti.
Invece la Raccomandazione ITU-R P.1546-6 ha confermato che
l’assegnazione di BJELASICA soddisfaceva le condizioni dell’accordo DAB Adriatico-Ionico.
Il MONTENEGRO ha confermato che il suo 1′ mux DAB+ nazionale dovrebbe essere attivato nel corso del 2024
e saranno utilizzati i blocchi 11A e 12C rispettivamente all’esterno ed all’interno della zona cuscinetto con l’ ITALIA.
I piani del MONTENEGRO per il DAB includono misure che limitano i rischi di provocare interferenze transfrontaliere.
CROAZIA, ITALIA e MONTENEGRO hanno scambiato opinioni sull’allegato 5 del progetto di accordo regionale DAB
che includerà un elenco delle assegnazioni di frequenze concordate tra le parti.
• Situazione nella MACEDONIA DEL NORD
La ripianificazione della banda VHF in MACEDONIA DEL NORD è ancora in corso.
Questo processo garantirà una migliore efficienza dello spettro e
Questo processo garantirà una migliore efficienza dello spettro e
faciliterà le discussioni sul coordinamento delle frequenze con gli Stati vicini.
Il Paese balcanico preparerà un documento per la consultazione pubblica,
ma nel frattempo le sue proposte verranno inviate all’ ITALIA per verificare il livello di compatibilità.
Quest’ultima non ha ancora effettuato la valutazione richiesta, ma ha suggerito alla MACEDONIA DEL NORD
di condividere gli esiti del processo con il gruppo Adriatico-Ionico
in modo da identificare eventuali problemi di compatibilità con il proprio piano.
I co-presidenti del RSPG aiuteranno il Paese balcanico in questo processo,
La MACEDONIA DEL NORD ha espresso la propria disponibilità a collaborare con tutti gli Stati interessati,
ma ha sottolineato l’importanza della parità di trattamento per le richieste di coordinamento delle frequenze.
A LIVELLO TELEVISIVO
Continuano le discussioni fra ITALIA e ALBANIA in merito alle interferenze televisive sui 700 MHz.
L’ ITALIA ha riscontrato in Puglia forti interferenze albanesi sulle frequenze UHF 53, considerata come caso principale da risolvere,
57, 58 e 60.
L’ ALBANIA riceverà a breve le relazioni italiane sulle interferenze in base all’Appendice 10 del Regolamento Radio ITU
e discuterà con i propri operatori TV coinvolti per trovare delle soluzioni.
L’ ITALIA s’è resa disponibile a collaborare bilateralmente.
Il prossimo incontro del RSPG è previsto virtualmente il 26 Marzo (ore 09:30-12:30).