
Giovedì 8 Febbraio 2024
SANREMO: UN FESTIVAL CHE VA ALLA GRANDE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
A cura di Mauro Roffi
C’è sempre il momento fatidico dell’arrivo degli ascolti della sera prima nel corso delle mattinate (stanche e assonnate)
che seguono alle infinite notti del Festival di Sanremo (cui dà un contributo quest’anno anche Fiorello,
che di fatto ha preso il posto del Dopofestival con il suo irresistibile show a tardissima ora).
L’audience conseguita è poi il tema, talvolta dominante talvolta un po’ meno, della fatidica conferenza stampa delle 12 al roof
dell’Ariston del direttore artistico Amadeus, del copresentatore del giorno e, quando servono, dei dirigenti Rai.
Quest’anno, come accade ormai da alcuni anni, c’è solo da festeggiare: la prima serata ha avuto un ascolto oceanico
(un po’ l’avevo previsto, si veda il precedente articolo) e oggi forse si replicherà con gli esiti della seconda.
La fatidica share Auditel della prima serata del Festival è stata del 65,1%, pari a più di dieci milioni di telespettatori, fra le più alte di sempre.
E gli ulteriori dati sono dannatamente soddisfacenti, con oltre 25 milioni di utenti registrati su Rai Play e, anche grazie alle scelte musicali,
un successo particolare fra i giovani: il pubblico fino a 24 anni registra quasi il 78% di share. Da leccarsi i baffi, insomma.
Roberta Lucca, direttrice marketing Rai, mette poi la ciliegina sulla torta: “Il primo dato che vorrei dare è quello della total audience.
La fruizione digitale è in aumento per cui bisogna sommare tutte le componenti. La total audience di martedì sera è stata di 10,9 milioni di spettatori.
Il record di device connessi è arrivato alle 22.25. La cosa importante da dire è che sulle televisioni connesse 1 su 4 ha meno di 34 anni
e sullo small screen 1 su 2 ha meno di 34 anni. Il Festival si è ringiovanito”.
Tutto benissimo, ma Amadeus conferma che si prenderà almeno una pausa da Sanremo dopo questa edizione;
tuttavia non sembra più escludere un futuro ritorno: deve avere il tempo perlomeno di vedere se avrà “idee nuove”
per un così duro eventuale nuovo impegno (anche la presidente Rai Soldi in parallelo ha detto a sua volta che lascerà presto l’incarico).
Sembra di rivedere Baudo, che magari si prendeva una pausa e poi un po’ implacabilmente tornava a Sanremo. Chissà…
Intanto si cercano polemiche, scandali, temi di attualità da accostare a un evento che domina implacabilmente la scena per un’intera settimana e più.
Ma stavolta, almeno per ora, non sembra facile: Amadeus difficilmente sbaglia valutazioni, costruzione delle scalette, scelte di cantanti e personaggi,
sa sempre cavarsela anche con i temi politici e sociali, non si schiera del tutto ma fa capire che con la Rai voluta dalla Meloni in fondo lui c’entra poco,
è un professionista indipendente che svolge al meglio il suo incarico.
L’anno scorso fu pure ‘benedetto’ direttamente da Mattarella, quest’anno è partito con la Fanfara dei Carabinieri.
Gli si potrebbe imputare adesso, a posteriori, quello spazio del 2023 così vistoso lasciato alla Ferragni e al marito,
quel ‘finto nudo’ di Chiara che resta uno dei punti più bassi, a mio parere, della scorsa edizione, per non parlare della pubblicità occulta (appena risanzionata)
a Instagram direttamente nelle scalette, forse dovuta ad accordi con la stessa Ferragni e ai suoi sponsor.
Ma appunto sono cose ormai del passato.
La pubblicità, a proposito, va sicuramente a gonfie vele per Rai Pubblicità ma la sua presenza è anche un po’ pesante, talora sembra persino opprimente:
non ci sono solo gli spot frequenti e obbligati degli sponsor principali, ci sono anche, coinvolti nello spettacolo,
i maestri di Poltronesofà e quella nave Costa su cui si svolgono altri show canterini.
Ma sono gli obblighi del mestiere, si sa, e su tutto prevale il ‘tocco giusto’ di Amadeus che fa di queste sue edizioni di Sanremo un formidabile successo.
Andrà avanti così fino a sabato o succederà qualcosa che guasterà l’atmosfera?
Staremo a vedere che cosa accadrà con i trattori in arrivo, si parla di un accordo contestato con Trenitalia, ma insomma, per ora nulla di grave.
Non starò a parlare dei vari momenti dello show o dei cantanti in gara, temi di cui parlano un po’ tutti.
Torno invece, a proposito di argomenti più specifici per questo sito, sulla questione della Giuria delle Radio.
A pensarci è davvero stata un’idea indovinata (solo di Amadeus? Chissà…), perché le Radio per tanti versi sono determinanti per il Festival.
Decretano quali canzoni sono ‘giuste’ o popolari, al di là dei risultati della serata finale, sono una grancassa straordinaria per tutta la macchina di Sanremo,
sono lì presenti nei pressi dell’Ariston in massa. Avevano un loro premio ma sembrava un contentino. Perché non dare loro un ruolo ufficiale e importante?
Mandata in pensione quella oscura (per certi versi) giuria demoscopica, ecco dunque la Giuria delle Radio, che ieri sera è entrata in funzione in pieno.
In essa sarebbero presenti i rappresentanti di più di 180 emittenti, divise fra nazionali, areali (quelle che coprono più regioni) e locali.
Quale peso avrà?
Dopo l’infinita passerella di tutti i trenta cantanti della prima serata (le prime votazioni sono state solo della Giuria della sala stampa, Tv e Web),
ieri sera si sono esibiti 15 artisti, introdotti dagli altri 15. La nuova classifica (con comunicazione solo delle prime cinque posizioni) è stata determinata ieri da: Televoto (50 per cento) e Giuria delle Radio (50 per cento).
Stasera stessa formula: saranno in gara gli altri 15 artisti e la classifica sarà sempre determinata da Televoto (50 per cento) e Giuria delle Radio (50 per cento).
Nella serata dei duetti di venerdì si esibiranno tutti i 30 artisti.
La classifica della serata sarà determinata da: Televoto (34 per cento); Giuria delle Radio (33 per cento); Giuria di sala stampa, Tv e Web (33 per cento).
Ci sarà un vincitore di serata.
Ed eccoci alla finalissima di sabato. Le canzoni saranno votate nella prima fase sulla base del solo Televoto.
La media tra le percentuali di voto ottenute e quelle delle serate precedenti determinerà una nuova classifica generale di tutte le 30 canzoni.
Gli artisti nelle prime cinque posizioni saranno infine sottoposti a una votazione ex novo, senza dati pregressi. La graduatoria finale sarà determinata da: Televoto (34 per cento); Giuria delle Radio (33 per cento); Giuria della sala stampa, Tv e Web (33 per cento).
La spiegazione è un po’ pedante ma dà un’idea di quanto valore avranno le emittenti radiofoniche quest’anno.
Non è dunque un caso che nei pressi dell’Ariston ci sia una fila di emittenti impressionante, ancor maggiore degli anni scorsi,
e che tante si compiacciano di essere state inserite in Giuria…
Ma quante sono di preciso queste Radio della Giuria, come sono state scelte ed esiste una lista di dettaglio delle emittenti in questione?
Per la verità una lista completa io non l’ho trovata (non so se sia stata pubblicata da qualche parte ma non sembra), per la scelta si è parlato, come detto,
di un incarico della Rai al coordinatore nazionale dei Corecom Donato Marra e di “emittenti rappresentative dell’intero territorio nazionale”.
Ma, almeno, quante sono, appunto, di preciso?
Se non esiste una lista, sul numero si va, come detto, a spanne: si è parlato delle citate oltre 180 emittenti, con appunto network nazionali, Radio ‘areali’
o interregionali e emittenti regionali (ci sarebbe il 33% di ‘peso’ per ciascuna componente), con tanto di ulteriori parametri per il singolo voto
delle Radio locali, legato anche alla popolazione residente in ogni area.
Sarebbe bello saperne di più ma Amadeus ha voluto evitare qualsiasi polemica: “Le Radio sono tantissime, questo fa sì che eventuali ‘collaborazioni’,
quando prendi circa 200 Radio da Nord a Sud, vengano ridotte ai minimi termini. Mi sento di dire che la composizione è libera da ogni punto di vista”.
C’è però anche chi ha deciso di rimanere fuori dalla Giuria.
E non è un nome qualsiasi ma proprio Rtl 102.5, che pure è a Sanremo in forze (fra gli altri c’è anche la ben nota Federica Gentile).
Lorenzo Suraci ha spiegato: “Non faremo parte della Giuria delle Radio. Non voglio giudicare, Rtl 102.5 resta al di sopra delle parti.
Faremo però tantissime ore di diretta, almeno 20, dalle 6:00 del mattino in poi”.
Rtl però ha fatto qualcosa di molto interessante ugualmente (a parte dare spazio a due componenti della Gialappa’s).
Anche quest’anno si rinnova infatti la collaborazione tra l’emittente e EarOne, importante società italiana specializzata in classifiche e rilevazioni airplay
in tempo reale, per la realizzazione della speciale classifica “Rtl 102.5 #RadioFestival”, che premierà la ‘canzone più radiofonica del Festival di Sanremo 2024’.
Ma cos’è EarOne?
Dalla autopresentazione, “la società è nata nel 2008 e si è subito imposta per aver introdotto servizi real time legati all’airplay
e per aver reso di pubblica diffusione dati che erano riservati solo ad addetti ai lavori.
Una rivoluzione che ha subito destato l’attenzione degli operatori per la qualità e l’affidabilità dei dati,
tanto da rendere oggi EarOne il partner di riferimento per l’industria musicale italiana.
I servizi legati all’airplay sono stati inoltre affiancati nel 2010 da MediaSender, una piattaforma web specifica per le etichette discografiche e i promoter.
Dal 2017 Ear One elabora (poi) rendiconti analitici per oltre 400 emittenti locali e nazionali riguardanti la gestione collettiva dei diritti d’autore e diritti connessi”.
A dare il via al tutto è stato Maurizio Gugliotta (noto anche per Radio Taormina Tv), dopo aver creato anche la struttura tecnologica Xdevel.
A Sanremo EarOne “gioca un ruolo fondamentale al fianco dell’industria musicale e radiofonica, fornendo dati cruciali sulla musica trasmessa in Radio”.
La società ascolta attentamente 180 (di nuovo questo numero…) emittenti radiofoniche italiane rappresentative dell’audience nazionale e appunto
anche nel caso di Sanremo “monitora in tempo reale l’impatto delle canzoni del Festival nell’etere italiano attraverso la Radio”.
EarOne, inoltre, “rinnova regolarmente le sue partnership con importanti entità come Rtl 102.5, Tv Sorrisi e Canzoni, Casa Sanremo, Isoradio
e persino la Polizia di Stato, che quest’anno presenta un villaggio dedicato alla sicurezza in viaggio.
In tutte queste postazioni è possibile visualizzare la classifica EarOne in diretta”.
Ogni mattina alle 8.50, Gugliotta, ceo di EarOne, è ospite su Rtl 102,5 per fornire aggiornamenti sulle performances
delle canzoni del Festival nelle Radio italiane. E, non bastasse, oggi ci sarà anche il workshop ‘I formati radio con EarOne’,
alle 16:30 presso il Palafiori di Sanremo: ci saranno Gugliotta e il noto consulente radiofonico Claudio Astorri.