
Domenica 10 Dicembre 2023
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
LAVORARE IN RADIO, CHE PASSIONE!
Tanti giovani sognano di diventare speaker.
Pensando a loro, siamo andati a vedere come funziona (e quali opportunità offre) l’emittente più ascoltata d’Italia: RTL 102.5
«In questo momento, c’è una scuola di Alba in visita con la preside:
Pensando a loro, siamo andati a vedere come funziona (e quali opportunità offre) l’emittente più ascoltata d’Italia: RTL 102.5
«In questo momento, c’è una scuola di Alba in visita con la preside:
stanno sperimentando una web radio e sono qui da noi per capire come lavoriamo.
Ci vengono a trovare istituti di tutta Italia, dalle elementari alle superiori, in uscita didattica.
Perché il mondo radiofonico desta da sempre grande curiosità e in tanti ci chiedono da che porta si entra».
Marta Suraci, responsabile marketing e comunicazione del Gruppo RTL (che raggiunge 8.284.000 ascoltatori nel giorno medio,
con RTL 102.5 che nel primo semestre di quest’anno si è confermata la prima radiovisione d’Italia), va dritta al punto:
si capisce subito che il progetto Open Radio Day le sta molto a cuore.
Per partecipare, basta compilare un format sul sito rtl.it: ricevono centinaia di richieste alla settimana.
L’organizzazione di RTL 102.5
«Gli studenti restano sempre stupiti quando scoprono che quello che ascoltano o vedono
(in tv sul canale 736 di Sky, 36 del digitale terrestre, 136 di tivùsat, ndr) è solo la punta dell’iceberg» racconta Suraci.
«Dietro ci sono 300 persone che lavorano tra la sede di Milano e quella di Roma. Siamo strutturati come un’azienda:
oltre alle sale registrazioni, dove gli speaker vanno on air, e il reparto tecnico, abbiamo gli uffici marketing e commerciali,
l’amministrazione, l’ufficio del personale e una concessionaria interna di pubblicità. I collaboratori esterni sono pochissimi».
In radio lavorano speaker giovanissimi
Il successo del settore radio in Italia – che, secondo i dati di RadioTER, nel primo semestre 2023 ha complessivamente aumentato
gli ascoltatori medi giornalieri dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2022 – si fonda anche sulle voci dei conduttori,
che sono un appuntamento fisso quotidiano per tanti ascoltatori e a cui ci si affeziona come se fossero degli amici.
A RTL ne sono consapevoli, tanto da aver creato Radio Zeta (radiozeta.it), emittente che fa parte del gruppo insieme a Radiofreccia (radiofreccia.it):
gli speaker sono giovanissimi, tra 18 e 20 anni, ed è come una scuola di formazione per le future voci di RTL 102.5.
Lavorare in radio: l’esperienza di Enrico Galletti
«Radio Zeta è la nostra “sorellina”» dice Enrico Galletti, 23 anni. La storia del suo percorso fa ben sperare i ragazzi che vogliono fare questo mestiere.
«Sono stato invitato come ospite durante la trasmissione domenicale di RTL 102.5 L’indignato speciale (di cui oggi è uno dei conduttori, ndr)
per raccontare cosa pensavo dell’alternanza scuola-lavoro, in seguito a un mio articolo uscito sul Corriere della Sera con cui collaboro.
Dopo la puntata, ho ricevuto una chiamata dal conduttore: è così che Lorenzo Suraci, patron del Gruppo RTL, mi ha proposto di lavorare per lui.
Ero già giornalista pubblicista, ma non avevo mai lavorato per un’emittente radiofonica.
Sono seguiti uno stage in redazione, il praticantato per diventare professionista e l’assunzione».
Oggi Galletti è vicecaposervizio e, oltre a L’indignato speciale, durante la settimana conduce Non Stop News, dalle 6 alle 9.
La sua voce è amichevole, senza accenti forti. «Ho corretto la “e” aperta, tipica di Cremona dove sono nato,
ma sono passati i tempi in cui bisognava parlare in modo impostato o seguire un corso di dizione.
Nella radio di oggi servono voci con personalità, non artificiali. Il mio approccio con il microfono non è stato facile,
però il fascino di questo mestiere ha prevalso sui timori. So di avere una grande responsabilità nel parlare in diretta a milioni di persone».
Come si diventa uno speaker radiofonico?
La strada ideale per diventare speaker resta la più semplice: passione e tanta pratica.
«La tecnologia aiuta e diventa un acceleratore di talenti e traguardi.
Basta comprare un microfono e un paio di cuffie per registrare anche a casa e aprire un canale proprio, come vetrina personale.
Se hai capacità, qualcuno ti noterà di sicuro» aggiunge Galletti.
Il mestiere di speaker richiede esperienza, tempi da rispettare, capacità di improvvisazione. Bisogna stare sul pezzo e conoscere bene i social media.
Come in ogni azienda, anche a RTL arrivano tanti curricula via e-mail. «Li leggiamo tutti, rispondiamo e i più interessanti li accantoniamo per esigenze future. Spesso ci vuole anche un pizzico di fortuna nell’inviarlo al momento giusto, quando c’è una reale esigenza di personale.
Di recente, per esempio, abbiamo assunto un’addetta stampa che si era proposta inviandoci il suo c.v.
A chi lavora con noi nel settore comunicazione e marketing richiediamo sempre un minimo di conoscenza musicale.
Organizziamo e partecipiamo a tanti eventi, come X Factor, e il più delle volte sono in orari serali.
Questo non significa lavorare 24 ore su 24, ma è richiesta una certa flessibilità» continua Suraci.
Lavorare in radio: cogliere le opportunità
La ricerca di personale può prendere strade diverse in base alla figura richiesta.
È il caso di professionisti dal taglio più tecnico, come gli sviluppatori che si occupano del sito web:
in questi casi, di solito, la selezione passa attraverso annunci pubblicati su LinkedIn.
«Gli atenei sono linfa vitale per noi e ci contattano spesso per partecipare a incontri o tenere lezioni sul nostro mestiere.
Noi facciamo il possibile per raccontarci e lanciare il messaggio che le emittenti radio non sono luoghi inaccessibili,
ma offrono tante opportunità. Bisogna solo saperle cercare ed essere abili a coglierle».
Tra le sinergie più recenti, quella con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, che quest’anno compie 800 anni,
ma anche con gli studenti di Comunicazione degli atenei romani La Sapienza e Luiss e dell’Università di Teramo,
protagonisti di un laboratorio radiofonico condotto in collaborazione con OnAirport,
la nuova postazione di RTL 102.5 al terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino.



TRENTINO ALTO-ADIGE : ALLARME 5G, A TRENTO
LE PERSONE SANGUINANO DAL NASO
Il video shock diffuso da un cittadino mostra i livelli allarmanti di elettrosmog.
Un video inquietante arriva da Trento grazie a un condomino di un palazzo che sorge vicino ad un’antenna.
Nel video l’uomo parla di epistassi, sanguinamento dal naso, che prima ha colpito la madre e successivamente lui a distanza di poche ore.
Casi come questi sembrano moltiplicarsi nella cittadina tra le più smart di Italia.
Nel video in lontananza una torre di antenne 3G, 4G, 5G e l’uomo che con uno strumento rileva un picco a 46 V/m,
che si stabilizza a 16 V/m sul terrazzo di casa e 7 V/m dentro le mura.
Come scritto da Maurizio Martucci: “questo è possibile con l’anomala rilevazione all’italiana dei 6 V/m nelle 24 ore
(notte anche 0,2 V/m a falsare la media legalizzata).
Pensate cosa potrebbe accadere se Governo-Parlamento alzassero i limiti a 15 V/m“.
Il Consigliere comunale Andrea Maschio, tramite il Presidente del Consiglio comunale, ha chiesto l’immediato intervento del Sindaco di Trento –
in qualità di responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio – per far attivare la richiesta all’APPA
(Agenzia Provinciale per la protezione dell’ambiente) di effettuare le misurazioni tecniche del caso e
approfondire l’ipotizzata correlazione tra anomali valori d’elettrosmog e anomali sanguinamenti di cittadini.
Ricordiamo che Trento è stata scelta come prossima città ad ospitare il G7 sull’Intelligenza artificiale.
LOMBARDIA : ADDIO A VINCENZO BARESI,
STORICO PRESIDENTE DI RETE BRESCIA
Per anni alla guida dell’emittente televisiva dalla quale sono passati alcuni dei giornalisti e dei personaggi più noti.
A darne notizia il figlio Ignazio. I funerali saranno celebrati martedì 5 dicembre.
A darne notizia il figlio Ignazio. I funerali saranno celebrati martedì 5 dicembre.
Si è spento Virgilio Baresi, per anni presidente di Retebrescia Tv e fondatore del canale satellitare RTB Network,
emittente televisiva dalla quale sono passati alcuni dei personaggi più noti, come Nadia Toffa, Idris Sanneh e Monica Gasparini.
Nell’anno calcistico 2005/2006 ha lavorato con l’emittente il giornalista Marino Bartoletti
che ha condotto un programma della domenica pomeriggio di informazione sulle partite del campionato.
Retebrescia in ogni caso è stata una televisione innovativa (va ricordato il primo tg multietnico) e
una palestra per tanti giovani che si sono avvicinati grazie ad essa al giornalismo.
A dare notizia della morte, avvenuta la sera di sabato 2 dicembre, è stato il figlio Ignazio con un post su Facebook.
Il corpo riposa all’obitorio dell’Ospedale Civile di Brescia.
I funerali saranno celebrati martedì 5 dicembre alle 15,30 nella parrocchia dei santi Faustino e Giovita, in città.
Virgilio Baresi riposerà, poi, nel cimitero di San Francesco di Paola.
Chi era Virgilio Baresi
Baresi è stato fondatore dei consulenti del lavoro, agli inizi degli anni 70.
Baresi è stato fondatore dei consulenti del lavoro, agli inizi degli anni 70.
Dal 1977 ha assunto la carica di presidente nazionale dei Consulenti del Lavoro.
Revisore contabile dal 1985, si iscrive all’Istituto Nazionale dei Revisori Contabili dove nel 2005 viene eletto presidente.
Nel 1988 il presidente della Repubblica gli conferisce l’Onorificenza di Commendatore.
Nel 1992 entra nel settore televisivo assumendo la presidenza di Retebrescia TV e
successivamente lancia il nuovo canale satellitare RTB International, successivamente RTB Network
in quanto l’emittente si era dotata anche di un canale satellitare e di una piattaforma multimediale.
Il 13 giugno 2019, nel corso della crisi che ha travolto il settore televisivo, Rtb Srl è stata dichiarata fallita.
Nel 2001 Baresi era entrato a far parte del Consiglio Nazionale dell’AERANTI.
Rtb Network
Tutto ha origine nel 1984, a Brescia, dalla fusione di Rtb Brescia Radio Televisione Bresciana (di proprietà dei Paolini)
Tutto ha origine nel 1984, a Brescia, dalla fusione di Rtb Brescia Radio Televisione Bresciana (di proprietà dei Paolini)
e di Trf (Tele Radio Francia Corta) rilevate da Virgilio Baresi che denomina l’emittente Rete Brescia in Radio Tele Brescia
ed estende l’area di copertura dalla provincia di Brescia ad altre dieci provincie.
Nel 1991 lavorano per Rete Brescia la giornalista Monica Gasparini (poi a Studio Aperto) Nadia Toffa (poi a Le Iene) e
Giacomo Valenti (poi conduttore di Candid Camera su Italia1). Dagli anni ’90 Rete Brescia collabora in sinergia con Italia Oggi.
Numerosi sono gli “speciali” che vanno in onda con approfondimenti dei temi trattati in sintesi nei tg.
La redazione cura la programmazione con professionalità per offrire agli ascoltatori un migliore e più completo servizio.
Con il pieno appoggio dell’Editore, che è stato di fatto l’artefice di questa iniziativa, la redazione è stata dotata di telecamere digitali,
facili da manovrare e dotate di ottima qualità di immagine, in grado di dare ampia autonomia ed efficacia di intervento “sul campo” ai giornalisti.
Nel nuovo millennio cambio di nome in Rtb Network, nasce il canale satellitare Rtb Virgilio (canale 829 di Sky),
con l’avvento del digitale terrestre entrambe le reti passano al Dtt.
Nella stagione 2015/2016 il palinsesto si arricchisce con il remake di Vizi privati con Maurizia Paradiso, Enrico Beruschi,
Alfio Cantarella e Valerio Merola. Il 13 giugno 2019 Rtb srl viene dichiarata fallita.


IL RIPETITORE VA AD ENERGIA SOLARE: IN LIGURIA NIENTE RAI QUANDO PIOVE
Nell’entroterra i duemila abitanti costretti a spegnere i televisori se i pannelli sono scarichi. I residenti: “Ma il canone lo paghiamo”.
Quando vogliono programmare le proprie serate gli abitanti di Rezzoaglio e Santo Stefano,
in Val d’Aveto (con l’accento sulla a, mi raccomando), in tutto meno di due migliaia di anime decatodizzate, guardano sì la guida tv,
ma prima si connettono a 3BMeteo. Per scoprire se ci sarà il sole oppure no.
Perché se piove o è nuvolo, inutile sperare di guardare dal divano «I Fatti Vostri» o «Ballando con le Stelle».
Il ripetitore che trasmette i programmi della Rai in questa sperduta valle dell’entroterra ligure,
più vicino alla provincia di Piacenza che al capoluogo Genova, vicina sulle mappe ma lontana oltre un’ora di auto,
è infatti alimentato dai pannelli solari. E quando il sole manca, manca anche il segnale.
E le notti fredde d’inverno, quelle in cui un televisore acceso è davvero l’unica compagnia in questa terra di frontiera, sono ancora più lunghe.
Il ripetitore metereopatico si trova a Villanoce, frazione di Rezzoaglio, e se dipende dai pannelli solari una ragione c’è.
«Negli anni Ottanta – raccontano i residenti – la Rai ha abbandonato la linea elettrica per colpa delle continue scariche di fulmini in paese».
Da qui il ricorso a un impianto fotovoltaico, che a qualcuno deve essere sembrata una buona idea.
A qualcuno che certo non vive in questa valle in cui un cinema non c’è, i bar sono pochi e
tra una frazione e l’altra si deve prendere l’auto e percorrere strade quasi di montagna.
Fino all’anno scorso in realtà le cose andavano abbastanza bene e gli avetani, che il canone ovviamente lo pagano regolarmente,
riuscivano bene o male ad avere la loro dose quotidiana di Amadeus.
Poi il passaggio al digitale e un segnale sempre più debole forse perché alcuni pannelli andrebbero sostituiti o
perché la nuova tecnologia «succhia» più energia.
I due sindaci Marcello Roncoli (Rezzoaglio) e Giuseppe Tassi (Santo Stefano d’Aveto) hanno scritto, hanno brigato,
ne va della loro rielezione, che diamine, e hanno ottenuto che alcuni abeti nei pressi della cappelletta di Villanoce fossero tagliati
perché non facessero ombra ai fatidici pannelli. Lo scempio ambientale non è servito e
tuttora quasi ogni giorno attorno alle 20 i televisori si annebbiano. Altro che prime time.
Il problema è reso più pesante per il fatto che la popolazione avetana, soprattutto nella stagione invernale, è piuttosto anziana,
e quindi dipende per il proprio intrattenimento dalla tv generalista. Per molti di loro Netflix è parola sconosciuta e
la tv digitale è paragonabile a un corso di swahili. E pensate che la frana di un mese fa ha danneggiato anche le linee telefoniche,
che hanno smesso di funzionare per un po’. Ora almeno gli apparecchi vanno e
le chiamate di protesta per la tv sparita sono l’unico hobby disponibile in questa valle a schermi spenti.

MARCHE : VA A FUOCO UN RIPETITORE E AD ANCONA,
NON SI VEDONO PIU' MEDIASET E TV CENTRO MARCHE
Un incendio a Posatora (Ancona) ha causato un’interruzione ai segnali televisivi di diverse emittenti,
tra cui le reti Mediaset e TV Centro Marche, generando disagi per numerosi utenti.
L’evento è avvenuto nella mattinata di giovedì, ma i problemi persistono per alcuni spettatori
nonostante il ripristino del servizio avvenuto venerdì mattina.
Nella mattinata di venerdì 8 dicembre, le squadre di tecnici hanno completato con successo
le operazioni di riparazione e ripristino dei ripetitori televisivi interessati.
Tuttavia, alcuni utenti continuano a segnalare problemi nella ricezione dei canali Mediaset.
Per risolvere questa situazione i telespettatori devono risintonizzare la propria televisione o il decoder del digitale terrestre.
ABRUZZO: PESCARA PIANGE BARBARA PAOLONE,
MOGLIE DI VINCENZO OLIVIERI DI RETE 8

“Era un’anima speciale”: anche Pasotti, Leo e Foglietta al funerale di Barbara Paolone.
La manager, 54 anni, collaborava con il produttore Stefano Francioni nella realizzazione degli spettacoli teatrali di questi tre artisti,
che dal pulpito dell’altare hanno voluto dire qualcosa per ricordare la loro amica.
Anche i noti attori Giorgio Pasotti, Edoardo Leo e Anna Foglietta hanno partecipato, nel pomeriggio di domenica 3 dicembre,
al funerale di Barbara Paolone, manager artistica e organizzatrice di eventi nonché moglie dello showman abruzzese Vincenzo Olivieri.
La donna è morta all’età di 54 anni dopo aver scoperto, appena tre settimane fa, un brutto male.
Nella chiesa di Sant’Antonio, oltre a vari personaggi locali come i sindaci Masci e De Martinis, il parlamentare di FdI Guerino Testa,
Gio’ Di Tonno, ‘Nduccio, Federico Perrotta e il comico Marco Papa, che per tanti anni ha stretto un importante sodalizio artistico con Olivieri,
non sono mancati alla funzione i succitati Pasotti, Leo e Foglietta che avevano conosciuto Barbara grazie al produttore Stefano Francioni:
Paolone, infatti, collaborava con Francioni nella realizzazione degli spettacoli teatrali di questi tre artisti,
che dal pupito dell’altare hanno anche voluto dire qualcosa per ricordare la loro amica.
“Barbara era un’anima speciale, di quelle anime che nascono per dare agli altri più che a se stesse. Dava del bene, dava allegria.
Io non l’ho mai vista arrabbiata né triste, anzi, e credo di parlare non solo a nome mio
ma di qualsiasi altro artista o tecnico che abbia avuto a che fare con lei”, ha raccontato Pasotti.
Leo, invece, ha voluto sottolineare che con Barbara Paolone “condividiamo ricordi sacri per noi”.
Per Anna Foglietta “di Barbara ce n’è tanto bisogno, per cui facciamone tutte quante tesoro, e portiamo avanti questa memoria fatta di dignità,
di amore, di generosità, di apertura verso gli altri. Barbara, grazie!”. Tra i banchi anche Marco Bocci e Laura Chiatti.
Il regista Milo Vallone, infine, ha letto una toccante poesia di Vincenzo Olivieri,
dedicata a questa grande persona e stimata professionista che nessuno dimenticherà.
CAMPANIA: LA SERIE C ARRIVA SU VIDEONOLA,
SI PARTE CON AVELLINO – TURRIS
Il calcio professionistico sbarca su Videonola. Le emozioni, i momenti salienti, i protagonisti di Avellino, Casertana,
Juve Stabia, Turris, Sorrento saranno visibili in diretta e in chiaro su Videonola, canale 94 DTT.
Il calcio campano di Serie C in “La C di Campania”, un nuovo format che presto diventerà appuntamento abituale
per tutti gli appassionati, i tifosi, gli addetti ai lavori e per chi vive quotidianamente il futbol regionale tra i professionisti.
Si parte domenica con Avellino – Turris, calcio d’inizio alle ore 20:45.
Allo stadio “Partenio – Lombardi” di Avellino, Mister Michele Pazienza sfida mister Bruno Caneo per un match a tinte campane.
Diametralmente opposta la situazione in graduatoria: gli irpini, quinti in classifica, hanno subito una battuta d’arresto dopo un periodo scintillante.
I corallini devono assolutamente dare un colpo di spugna ai recenti risultati: 1 punto nelle ultime 5 giocate,
4 nelle ultime 10 e una classifica che inizia a preoccupare.
Direzione di gara affidata al signor Mattia Caldera della sezione di Como,
coadiuvato dai signori assistenti Vincenzo Pedone della sezione di Reggio Calabria e Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta.
Quarto ufficiale il signor Sebastian Petrov della sezione di Roma 1.
Grande impegno editoriale per l’emittente regionale Videonola che conferma attaccamento e passione per i colori
che compongono l’arcobaleno del calcio campano.

AFRICA IN DIGITALE: NUOVAMENTE MODIFICATO
IL LOGO DI TELVZA TV NEL MUX ONT (TUNISIA)
Scendiamo in Nord Africa per segnalare che, nel Mux ONT (TUNISIA),
l’emittente TELVZA TV, con sede nella capitale Tunisi e veicolata in MPEG-4 H.264 e in definizione standard,
ha nuovamente cambiato il proprio logo.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
Il seguente bouquet televisivo può essere sintonizzato costantemente o saltuariamente,
A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.


RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB ITALIA
Occupiamoci ora della Radio DAB; negli ultimi giorni il Mux DAB ITALIA ha ulteriormente incrementato la propria copertura
con l’accensione del proprio segnale sul Canale 12B dal ripetitore lombardo di MADONNA DI OGA a Valdisotto (SO)
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

Postazione di MADONNA DI OGA - Valdisotto (Sondrio)
Postazione di VIA MANTOVA - Parma
FRIULI-VENEZIA GIULIA: A RISCHIO LE TRASMISSIONI DI RADIO VOCE NEL DESERTO
Sentenza del Tar dopo un contenzioso di Radio Birikina
Rischia di dover sospendere le trasmissioni Radio Voce nel Deserto.
La storica emittente cittadina di ispirazione cattolica che trasmette sulla frequenza 92.100 è attiva dal 1989, grazie a un’idea di don Angelo Pandin.
I problemi, che si protraggono da tempo, riguardano le frequenze.
Un contenzioso era stato lanciato da Robero Zanella, proprietario del gruppo Radio Birikina,
diversi anni fa con l’accusa di disturbare le frequenze della radio veneta.
Era poi arrivata una sanatoria nel 2016 e Radio Voce nel Deserto ha continuato le trasmissioni fino a oggi.
Era poi arrivata una sanatoria nel 2016 e Radio Voce nel Deserto ha continuato le trasmissioni fino a oggi.
A ottobre è arrivata una sentenza provvisoria del Tar che invece dà ragione a Zanella che ordina di eseguire l’interruzione delle attività.
Adesso la palla passerà al Consiglio di Stato a cui la radio pordenonese ha già deciso di ricorrere.
Adesso la palla passerà al Consiglio di Stato a cui la radio pordenonese ha già deciso di ricorrere.

