
Mercoledì 22 luglio 2026
I DATI DI AUDITEL LOCALI DELL'APRILE 2026: LA SICILIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 22/07/2026 alle ore 10:40
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A cura di Mauro Roffi


La penultima puntata di questa lunga cavalcata negli ascolti delle Tv locali italiane, aggiornati allo scorso mese di aprile 2026,
è riservata alla Sicilia, la regione più affollata e complicata d’Italia, indubbiamente, ma anche la più ‘intrigante’,
perché sempre piena di novità e sorprese, anche se spesso il segno delle notizie di cui dare conto è purtroppo (specie negli ultimi tempi) negativo,
nel senso che ci sono varie chiusure e rinunce al digitale terrestre televisivo.
Alla base – lo ricordiamo – c’è la presenza di un solo mux regionale e di un altro semi-regionale
ma che esclude le fondamentali aree della Sicilia orientale (Catania, Siracusa ecc.),
più addirittura due mux incentrati solo su Messina e uno su Palermo e zone limitrofe.
In realtà la situazione dovrebbe cambiare nei prossimi mesi con l’arrivo di un nuovo mux ora pianificato proprio su Catania e Siracusa
ma è passato molto tempo dall’inizio delle operazioni (alcuni anni, lo ricordiamo) e quindi c’è da domandarsi,
considerando anche i tempi non certi del nuovo mux, se davvero potrà cambiare qualcosa e in che termini in questa parte dell’isola.

Di tutto questo ci sono tracce relative negli ascolti Auditel della Sicilia, che sono concentrati in generale su alcune emittenti e gruppi;
questi ultimi, in effetti, da parecchi anni la fanno da padroni in Sicilia.
Primo fra tutti è naturalmente quello catanese di Mario Ciancio,
cui fanno capo due emittenti dai grandi ascolti (e non solo) in Sicilia ma non più, da diversi mesi, il quotidiano ‘La Sicilia’.
Il giornale, così importante da queste parti (specie nella Sicilia orientale), è passato infatti ufficialmente sotto il controllo di Palella Holdings,
gruppo guidato dall’imprenditore italo-americano Salvatore Palella, originario di Acireale, anche se da anni attivo,
con varie iniziative imprenditoriali, negli Stati Uniti (almeno prima di questa sorta di ‘ritorno a casa’).
In questo quadro c’è stata anche la scelta della nuova sede del quotidiano, in un prestigioso immobile nella zona residenziale di Catania.
Tutto questo non comprende però, si diceva, l’altra parte fondamentale del gruppo di Ciancio, cioè proprio le Tv locali Antenna Sicilia e Telecolor,
che restano alla vecchia proprietà (appunto Mario Ciancio e la figlia Angela) e conservano la sede nel palazzo storico del gruppo.
Insomma, che i telespettatori se ne siano accorti o meno, da diversi mesi c’è una novità clamorosa e inedita nell’isola:
‘La Sicilia’ e Antenna Sicilia (più Telecolor) sono del tutto indipendenti fra loro e persino in qualche modo concorrenti in tema di informazione.
E davvero non è poco.
Antenna Sicilia ha segnato a suo tempo la storia più illustre dell’emittenza televisiva locale nell’isola,
mentre Telecolor, da molti anni ormai acquisita dopo il periodo di dura concorrenza di parecchio tempo fa, sta vivendo a sua volta un buon momento,
che l’ha portata anche alla ribalta nazionale (si pensi a quanto è successo in occasione del referendum sulla giustizia).
Antenna Sicilia resta però il primo riferimento fra le Televisioni siciliane e i suoi ascolti lo continuano a confermare.
I contatti netti di aprile sono 255.840 e l’ascolto medio di ben 3.949.
Nei primi mesi del 2026 gli ascolti, come in parecchie Tv siciliane, erano peraltro stati ancor più alti,
con quasi 300.000 contatti in gennaio e uno stratosferico 7.292 di a.m. in febbraio.
Ad Antenna Sicilia continua a contare il Tg diretto da Michele Cucuzza, che si distingue anche per alcuni spazi di approfondimento giornalistico,
come le dirette di S. Agata e la recente visita di Papa Leone XIV a Lampedusa.
Poi c’è la trasmissione sul territorio ‘Isola Verde’, condotta da Ruggero Sardo.
Sardo dalla primavera presenta anche ‘Casa Mia’, che ricorda un po’ il più noto ‘Case a prima vista’ di Real Time.
Su Antenna vanno altresì sempre in onda le repliche di ‘Insieme’ e del Festival della Canzone Siciliana, condotte da Salvo La Rosa tra il 2011 e il 2012.
La Rosa, personaggio molto noto della Tv siciliana, è reduce, come noto, da alcuni anni presso il gruppo Tgs-Rtp,
che ha però appunto lasciato già da diversi mesi.
Ma veniamo a Telecolor, anzi Telecolor Sicilia – in Auditel, per la verità, Telecolor (Sicilia) – ,
nome più ‘preciso’ assunto da poco, forse per distinguersi meglio e far notare la dimensione regionale.
Telecolor ha assolutamente a sua volta buoni ascolti, pari a 171.971 contatti netti in aprile e 2.074 di ascolto medio.
I massimi dell’anno sono in gennaio per i contatti, con 217.110, e a febbraio per l’a.m., con 3.711.
L’emittente si distingue per le trasmissioni sul calcio, a volte anche troppo ‘gridate’, a fronte di una squadra in serie C,
e per altre produzioni, come la storica trasmissione estiva ‘Playa Bonita’.
A proposito di programmi storici, hanno sempre successo i remake di ‘Tweeter, il sapore giovane della televisione’,
ideato dal compianto regista Natale Zennaro e dal giornalista Umberto Teghini, una rubrica degli anni ‘90 su giovani e tendenze che sembra ‘senza tempo’.
Nel 2026 sono già 50 anni di Telecolor, mentre nel 2029 saranno 50 per Antenna Sicilia, inaugurata da Pippo Baudo.
Un’ultima nota su questa situazione catanese riguarda la possibilità di acquisizione dell’emittente all news (o quasi)
Sicilia 24 (nota a livello nazionale come Sicilia 242, visto che trasmette anche in chiaro in tutta Italia a questa numerazione)
da parte del quotidiano ‘La Sicilia’ di Palella, un’ipotesi di cui si era vociferato nei mesi scorsi (per ridare a ‘La Sicilia’ un’emittente Tv, in sostanza).
L’idea però, a quanto pare, almeno per ora è stata messa da parte e Sicilia 242, non rilevata da Auditel, resta in mano al giovane editore Andrea Crimi.
La programmazione è molto ‘basic’ con un Tg curato da giovani e volenterosi giornalisti conosciuti in ambito locale per esperienze precedenti.
Tra le novità, la partnership con SuperSix e anche un’ora al giorno, la notte, con TeleMonteCarlo – Tmc2, di cui abbiamo dato notizia da poco su questo sito.
È poi in produzione una trasmissione con l’attore siciliano Pippo Barone, passato alla storia della Tv siciliana
per alcuni programmi come ‘Tele Comicciu’ su Telecolor e anche per alcune pubblicità storiche.
Chi da qualche tempo si è lanciata verso i vertici degli ascolti siciliani è poi la non più sorprendente palermitana Tele One di Giuseppe Speciale,
che corona una bella progressiva ascesa, arrivando a ottenere in aprile 136.739 contatti
e qualcosa come 2.204 di ascolto medio (qui il massimo è stato in febbraio, con 3.516).
Come si vede, a parte Antenna Sicilia, siamo al ‘top’ per l’a.m., ormai raggiunto con una certa stabilità.
In un suo comunicato, Tele One evidenzia come l’emittente continui “a consolidare il proprio ruolo nel panorama dell’emittenza siciliana
come una delle realtà televisive e digitali più importanti dell’isola.
Visibile sul canale 16 del digitale terrestre, Tele One ha sviluppato un modello editoriale fortemente integrato tra televisione, web e social network,
con un’informazione in tempo reale che racconta quotidianamente la cronaca, la politica, la cultura, lo sport e le tradizioni della Sicilia”.
Da non dimenticare, però, anche ‘i filmissimi di Franco e Ciccio’.
Ancora fra le Tv più seguite, soprattutto a Palermo, c’è sempre Tgs Telegiornale di Sicilia,
parte di un grande gruppo mediatico incentrato anche sui quotidiani (‘Il Giornale di Sicilia’ e ‘Gazzetta del Sud’) e sulla Radio di successo Rgs,
oltre che su Antenna dello Stretto; il gruppo, per la verità, qualche problema ce l’ha, ma continua anche a macinare ascolti.
Se la collegata Rtp (come vedremo) sembra in buona salute, Tgs appare tuttavia meno brillante rispetto al passato
e arriva in aprile a 115.594 contatti e a solo 655 di ascolto medio.
Anche in questo caso, i massimi erano stati conseguiti all’inizio dell’anno, per la precisione in gennaio, con oltre 145.000 co. e 1.012 di a.m.
A Tgs merita una menzione la ‘trasmissione remake’ del Karaoke di Fiorello condotta da un altro personaggio notissimo nell’isola, Sasà Salvaggio.
L’altra emittente che da una vita è fra quelle al vertice in Sicilia è ancora una palermitana, ovvero Trm 13,
forte anche della gestione diretta di un suo mux locale:
i contatti di aprile sono stati parecchi, 141.319 per la precisione, con ben 1.087 di ascolto medio (e un massimo di 1.272 in gennaio).
Nella consueta gara fra Tgs e Trm, dunque, stavolta sembra proprio prevalere quest’ultima, a quanto sembra.
Trm è stata spesso al centro di controverse vicende, ha una seconda rete un tempo di rilievo (Med 1) e una terza, Telenova (originariamente di Ragusa),
in passato coinvolta in un malriuscito ‘abbinamento’ con l’importante Antenna del Mediterraneo, del Messinese.
Sempre interessante comunque, fra le altre cose, l’informazione di Trm, diretta da Alessandro Amato, molto noto in ambito sportivo (Palermo calcio).
Si passa a questo punto dalle parti di Modica, nel Ragusano,
dove la coppia costituita da Video Regione e Video Mediterraneo è sempre sinonimo di buona audience.
La prima, Video Regione, del gruppo Minardo, è di nascita più recente rispetto alla seconda ma è sempre attivissima e si piazza molto bene,
anzi sempre meglio, con 107.235 contatti in aprile e 891 di ascolto medio, un dato decisamente alto per i suoi standard.
Ricordiamo che Video Regione è anche associata al circuito Netweek, pur avendo una vasta produzione interna a carattere locale.
A livello di produzioni di intrattenimento, l’emittente infatti eccelle con ‘Live Show’, condotto da Cristiano Distefano
e dal comico Carmelo Caccamo, con alcune partecipazioni del noto ballerino Raimondo Todaro.
A Video Regione, poi, è sempre valido anche il Tg, diretto da una brillante Pinella Rendo,
e si segnalano le trasmissioni dell’attore Carlo Kaneba, tornato in onda con ‘T’aspetto in Camper’.
Quanto a Video Mediterraneo, della famiglia Carpentieri, è una fra le più affermate e tradizionali emittenti siciliane.
In aprile però resta un po’ sotto Video Regione, ottenendo 73.174 contatti e 503 di ascolto medio.
Un’altra citazione d’obbligo è quella riservata alla palermitana Telerent 7 Gold,
adesso affiancata dalla seconda rete Tvm Tele Video Market (Lcn 19 in una bella fetta della Sicilia, non iscritta ad Auditel).
Naturalmente Telerent aderisce al circuito calcistico milanese 7 Gold – Top Calcio 24 e ne costituisce anzi la ‘punta di diamante’ all’estremo Sud.
I suoi dati sono di indubbio rilievo e in crescita, con 96.583 contatti in aprile e 967 di ascolto medio;
anche qui, i massimi sono a inizio anno: 113.748 co. in gennaio e 1.477 di a.m. in febbraio.
Di recente Telerent è stata di nuovo coinvolta in qualche polemica,
stavolta per alcuni licenziamenti ritenuti ingiustificati in rapporto all’intenso lavoro (giornalistico) da svolgere.
A qualche distanza di audience, c’è poi un’emittente molto ‘tradizionale’ ben affermatasi di recente grazie all’ottima numerazione conseguita
e appunto grazie anche alla sua lunga storia nell’etere locale:
si tratta di Rei Tv di Acireale, della famiglia Tosto, che cresce e consegue 62.181 contatti e 274 di ascolto medio.
Il 19 Lcn a Messina resta invece appannaggio non di Tvm ma sempre di Rtp (parte del gruppo di Tgs e con un proprio mux a disposizione),
che ha preferito a suo tempo rinunciare al 19 regionale ottenuto per rimanere ben radicata solo nella sua zona.
I risultati di recente sono stati ottimi e si è arrivati in aprile a 42.645 contatti e a un bellissimo 898 di ascolto medio (massimo dell’anno i 1.103 in gennaio).
Sono risultati così gratificanti che in una nota il Gruppo Ses (cui appartiene Rtp assieme a molto altro, come detto)
parla di “stagione dei record per festeggiare nel migliore dei modi i 50 anni di Rtp”.
Questi bellissimi dati fanno inoltre “della nostra Tv la quinta televisione regionale:
un dato straordinario se si pensa che Rtp copre solo la provincia di Messina
e riesce a mettersi alle spalle tante Televisioni regionali che possono contare sul bacino di tutte le nove province della Sicilia”.
Il merito va al “grande impegno dell’azienda e dell’editore Lino Morgante, del corpo redazionale col direttore Lucio D’Amico in testa
e del comparto tecnico guidato dal capostruttura Roberto Travia:
un gruppo di lavoro che ha dato vita a programmi di successo sotto il coordinamento editoriale di Mauro Cucè”.
Fra le Tv non siciliane, non poteva mancare poi Canale Italia, che in Sicilia arriva in aprile a 25.157 contatti e 346 di ascolto medio.
Non sono invece più iscritte ad Auditel Telesud (protagonista di una incredibile parabola di cui diremo)
e Onda Tv Giovani, interessante stazione del Messinese.
C’è invece – ultima antenna di cui dare conto – 6 Sestarete Tv (questo il nome completo con cui risulta dalle tabelle di Auditel),
la nota stazione televisiva già protagonista storica nel Catanese che da alcuni anni fa capo al gruppo RMB (Radio Mongibello Belpasso),
uno dei più intraprendenti e vivaci fra quelli della radiofonia locale.
In aprile Sestarete Tv ha fatto segnare 14.542 contatti e ben 405 di ascolto medio.
Si tratta però – va detto – di un dato molto anomalo rispetto ai mesi precedenti, quando gli ascolti avevano evidenziato
cifre assai inferiori (per esempio 6.544 co. e 65 di a.m. in gennaio), per cui questi ascolti così alti sono perlomeno ‘da confermare’.
Quanto ai programmi, Sestarete si distingue per un Tg molto curato e per le trasmissioni calcistiche.
Tra le novità della stagione, il programma ‘Tema’ del giornalista Andrea Lodato, approdato qui dopo il pensionamento dal quotidiano ‘La Sicilia’.
Prima di passare ad altro, vediamo quali altre emittenti non siciliane ci sono nei dati Auditel della regione.
Poca roba, in effetti, ma qualche cifra residua ce l’hanno le Tv calabresi:
Calabria Tv 3.100 contatti, Esperia Tv 1.615, LaC Tv 4.126, Tele A1 1.053, Telespazio Tv 4.810, Ten Tv 2.394, Video Calabria 3.196;
solo quest’ultima prova tuttora ad essere presente direttamente in un mux siciliano, anche se non per questo ‘eccelle’, come si vede.
Non posso però concludere questa lunga dissertazione senza dare conto delle tante novità fatte registrare dalle Tv siciliane nell’ultimo anno,
aggiornando così anche i miei precedenti articoli del 2025 riferiti alle ‘graduatorie’ del giugno di quell’anno.
Intanto, sono tantissime le Tv siciliane che non sono iscritte ad Auditel, oltre a quelle già citate, e fra queste ci sono le altre del mux regionale:
Ciak Telesud e Tva Telenormanna, emittenti dell’area etnea con proprietà comune in capo a Pippo Scarvaglieri;
Telestar, emittente di Siracusa legata soprattutto alle corse ippiche dell’Ippodromo del Mediterraneo; l’ultrastorica TRIS (Televisione Siracusana Color);
la comunitaria TM Tele Mistretta, con una programmazione legata alle Madonie e al Messinese interno;
infine, Etna Channel, ovvero la ‘versione televisiva’ di Radio Etna Espresso di Acireale,
emittente molto ben radicata in zona e anche professionale, penalizzata però dalla numerazione ‘periferica’.
È invece scomparsa nei mesi scorsi da questo mux e dall’etere siciliano, come si diceva, l’ambiziosa Telesud di Trapani,
per la quale l’editore Valerio Antonini aveva progetti mirabolanti, elaborati dopo aver rilevato la Tv, che a Trapani aveva una lunga precedente tradizione. Personaggio molto noto nell’ambito sportivo, Antonini alla fine non è però stato in grado di reggere la situazione da lui stesso creata
né nello sport né in Tv e Telesud ha dovuto ammainare bandiera.
Ma è nel mux 2, quello semi-regionale di RaiWay, che si registrano di continuo defezioni e chiusure.
Già lo scorso anno avevo fatto un elenco ‘inquietante’, appena attenuato dall’‘ospitalità’ offerta in alcuni casi da qualche stazione ‘superstite’
alle emittenti finite in cattive acque (in genere per non poter reggere i costi della diffusione mediante questo mux).
Sono state colpite profondamente, in particolare, le Tv di Agrigento, in tanti casi scomparse almeno dalla Dtt,
e diverse antenne di Trapani, al di là di Telesud.
Sono sempre in onda nel mux 2 nell’Agrigentino Rmk Tv e, fra le Tv di Trapani, Videosicilia
e La Tr3, che ospita anche il Tg di Alpa Uno, che è invece una delle ‘sfortunate’.
Fra queste ultime, ci sono anche Tele 8 di Mazara del Vallo e Tele Radio Studio 98 ad Agrigento (che ha chiuso del tutto), mentre Teleacras (da anni ‘senza numerazione propria’) è parzialmente ritornata sul digitale terrestre solo grazie all’ospitalità della nuova Canale 97, di cui diremo.
Ha lasciato il mux semiregionale anche Retechiara di Gela, che ha anche perso il direttore Franco Gallo ed al momento non sta più trasmettendo,
ma soprattutto non c’è più TFN Tele Futura Nissa, voce della provincia di Canltanissetta attualmente non in onda in Dtt
con grande impatto negativo e rammarico nella sua zona.
Ci sono sempre, invece, l’importante Canale 8 di Avola, la ‘mitica’ Teleiblea di Ragusa, la nuova Telegela
e la già citata nuova Canale 97, che però non è più ad Agrigento e opera invece da Pietraperzia,
per essere la Tv di una zona dove i media in genere ‘latitano’, quella della provincia di Enna.
Ha invece cambiato mux Vintage Radio Tv, Tv catanese legata alla pluricitata Sicilia 24 – Sicilia 242.
Da segnalare, sempre nel mux 2 Rai Way, il ritorno sul digitale terrestre di SiciliaUno sulla Lcn 88
e la partenza della nuova trapanese West Sicily Tv sulla Lcn 99, il cui presidente è Massimo Marino, con alcuni lavoratori tutti ex Telesud come dipendenti.
Prossimamente è poi prevista la partenza dell’altra trapanese Core Tv
su iniziativa di 8 altri ex dipendenti Telesud, che hanno fondato la cooperativa Media Core.
Tutte le Tv citate, naturalmente, non sono iscritte ad Auditel, in cui non figurano, fra le altre,
neppure la nota AM Antenna del Mediterraneo di Capo d’Orlando, la catanese neomelodica Bella Tv, tutte le altre Tv di Messina e provincia,
altre antenne superstiti del Catanese e le Tv del gruppo Notaris (e del suo mux messinese) in generale;
non c’è naturalmente neppure la palermitana Telejato, sempre in onda dopo mille traversie
(attualmente ce n’è un’altra per via della questione dell’attuale sede).
In Auditel non ci sono ovviamente neanche le tante emittenti realizzate a cura dell’associazione Rosina Attardi di Avola, con capofila la già citata Canale 8.
Tutta la Tv siciliana verrà premiata – va detto – fra poco in una nuova edizione del PRT, Premio Radio Tv,
ideato e condotto da Ettore Tortorici, storico volto di tante trasmissioni in diverse Tv isolane.
E per chi voglia approfondire ulteriormente tutte queste vicende soprattutto sul piano storico e nel Catanese,
è disponibile la seconda edizione del validissimo e noto libro di Carmelo Aurite ‘La Tv privata, la Pop Tv’,
con una particolare appendice su Pippo Baudo e sul suo legame con la terra natia.
Lo stesso Aurite e Salvatore Cambria hanno altresì dato una mano alla stesura di questo mio ‘infinito’ articolo.