
Domenica 21 giugno 2026
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA
Pubblicato il 21/06/2026 alle ore 13:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
CALABRIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 2 / 3: RINOMINATO TV MOTORI
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Calabria.
Nei Mux LOCALE 2 e 3 l’emittente TV MOTORI (LCN 175), trasmessa in H.265 HEVC ed in definizione standard,
ha modificato il proprio identificativo in MOTORI TV ITALIA.
ha modificato il proprio identificativo in MOTORI TV ITALIA.
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RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB+ RAI
Occupiamoci ora della radio digitale.
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RADIO DAB - MUX LOMBARDIA DAB: RINOMINATI 607080 BY STUDIO+ NELLA VERSIONE (A) E RADIO STUDIO+
Saliamo al Nord Italia per occuparci del Mux LOMBARDIA DAB.
STUDIO+ di Desenzano del Garda (BS) ha rinominato il rispettivo identificativo
in #STUDIO+ DANCE# nella versione (A) e #STUDIO+DANCE# nella composizione (B).

Solamente nella configurazione A la musicale 607080 bySTUDIO+ ha aggiunto un cancelletto iniziale al proprio identificativo
che pertanto adesso risulta essere #607080bySTUDIO+.

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Inoltre segnaliamo che è stata attivata la configurazione (B) sul blocco 11B dal ripetitore di VIA BASTIDA a Cremona.
RADIO DAB - MUX RADIO DIGITALE EMILIA ROMAGNA: RINOMINATO RADIO BRUNO ROCK
Ci spostiamo in Emilia-Romagna per segnalare che, nel Mux RADIO DIGITALE EMILIA-ROMAGNA,
‘RADIOBRUNO ROCK di Carpi (MO) ha accorciato il proprio identificativo in ‘R.BRUNO ROCK.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| EMILIA-ROMAGNA | ||
| Canale 7A (188,928 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Canate | Pellegrino Parmense | PR |
| Canale 12A (223,936 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Via Serenari | Castel Maggiore | BO |
| Monte Cavallo | Cesena | FC |
| Via Nuova Ponente | Carpi | MO |
| Camerlona – Via Bagarina | Ravenna | RA |
| Monte Evangelo | Scandiano | RE |
RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA): RITORNA RADIO SUNBEAT
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| SICILIA | ||
| Canale 10B (211,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Lauro | Buccheri | SR |
| Viale Zecchino – Palazzo AZ | Siracusa | SR |
| Canale 12B (225,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Contrada Carminello – Via Michele Scammacca | Valverde | CT |
| Monte Pellegrino | Palermo | PA |
| CALABRIA | ||
| Canale 12B (225,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Contrada Pirarelli | Calanna | RC |
È MORTO ETTORE GUASTALLA, INVIATO E CAPOREDATTORE DI RAI NEWS 24: AVEVA 73 ANNI
Fu impegnato per anni in trasferte per raccontare l’attività delle forze armate nelle diverse missioni internazionali.
Alla famiglia la vicinanza della redazione di Rainews.it
È morto a Roma Ettore Guastalla, per tanti anni nostro collega a Rainews24. Aveva 73 anni.
Giornalista di lungo corso, già direttore dell’Agenzia Area, Ettore era entrato in Rai alla fine degli anni ottanta.
Prima al Tg3 e poi a Rainews24 dove è stato inviato e caporedattore.
Alla famiglia, alla moglie Mara, l’abbraccio affettuoso di tutta la redazione di Rainews.
Guastalla fu impegnato per anni in trasferte per raccontare l’attività delle forze armate nelle diverse missioni internazionali.
Raccontò l’Afghanistan dall’interno e raccontò i 100 anni della Prima Guerra Mondiale con reportage per Rainews24.

RADIOTV FORUM 2026: GIOVEDÌ 9 LUGLIO, A ROMA, IL CONVEGNO DI AERANTI-CORALLO PER I 50 ANNI DELLE RADIO E TV LOCALI IN ITALIA
Il RadioTv Forum 2026, convegno annuale di Aeranti-Corallo, si svolgerà giovedì 9 luglio 2026,
con inizio alle ore 10.30, a Roma, Piazza Gioacchino Belli n. 2 (Palazzo Confcommercio), Sala Orlando.
L’evento è finalizzato a un confronto istituzionale e di approfondimento sulle principali tematiche
che interessano il comparto televisivo e radiofonico locale.
I temi trattati
Nel corso dei lavori saranno affrontate le principali questioni di attualità del settore,
tra le quali il tema della prominence dei contenuti radiotelevisivi locali sui dispositivi di ricezione,
l’evoluzione della radiofonia digitale terrestre DAB+, le problematiche legate alla copertura delle reti radiofoniche locali,
la convergenza delle piattaforme distributive, nonché l’esigenza di completare il processo di innovazione tecnologica del comparto televisivo
attraverso l’avvio della diffusione in tecnologia DVB-T2.
50 anni di locali
L’edizione di quest’anno assume un rilievo particolare in quanto dedicata anche alla celebrazione del 50° anniversario delle radio e delle tv locali,
sorte a seguito della sentenza n. 202 del 28 luglio 1976 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del monopolio statale
per la radiodiffusione via etere in ambito locale.
Quella storica decisione ha aperto la strada a una stagione di straordinario sviluppo del pluralismo informativo
e della libertà di espressione sul territorio.
In questi cinquant’anni le emittenti locali hanno rappresentato un presidio essenziale di informazione di prossimità,
contribuendo alla valorizzazione delle identità territoriali, della cultura locale e della partecipazione democratica delle comunità.
Gli interventi
Il convegno del RadioTv Forum verrà aperto dall’Avv. Marco Rossignoli, Coordinatore Aeranti-Corallo e Presidente Aeranti,
con la “Relazione annuale sulla situazione del settore radiofonico e televisivo locale”;
seguirà l’intervento del Dott. Franco Mugerli, Componente dell’esecutivo Aeranti-Corallo e Presidente Associazione Corallo.
Interverranno, quindi, il Sen. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy,
il Sen. Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria,
la Dott.ssa Laura Aria (Commissario AGCOM), la Dott.ssa Carola Barbato (Presidente del Coordinamento nazionale dei Co.Re.Com.),
il Dott. Antonio Martusciello (Presidente di Audiradio), il Dott. Paolo Lugiato (Direttore generale di Auditel)
e il Dott. Matteo Naccari (Segretario generale aggiunto della FNSI).
Seguirà la consegna dei riconoscimenti alle imprese radiofoniche e televisive locali che svolgono la propria attività da 50 anni.

L' AGCOM RICOSTITUISCE IL COMITATO SULLE VICENDE GIUDIZIARIE NELLE TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE. RIUNIONE DI INSEDIAMENTO IL PROSSIMO 26 GIUGNO
L’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha ricostituito il Comitato
per l’applicazione del Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive,
organismo previsto dall’articolo 2 del Codice sottoscritto il 21 maggio 2009 dalle emittenti televisive,
dalle rispettive associazioni di categoria, dall’Ordine nazionale dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della stampa italiana.
Il Comitato, istituito nel 2009 in attuazione dell’ Atto di indirizzo adottato dall’ Agcom con la delibera n. 13/08/CSP e operativo fino al 2012,
viene ricostituito in considerazione della perdurante vigenza del Codice e della rinnovata attualità delle tematiche ad esso connesse,
quali la corretta rappresentazione mediatica dei procedimenti giudiziari,
la tutela della presunzione di innocenza e il rispetto della dignità delle persone coinvolte.
Dell’organismo fanno parte rappresentanti dell’Agcom, di Aeranti-Corallo, di Confindustria Radio Televisioni,
del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, della Federazione nazionale della stampa italiana,
nonché delle emittenti Rai, Mediaset e La7. Per Aeranti-Corallo sono stati designati Alessia Caricato e Fabrizio Berrini.
La riunione di insediamento del Comitato è fissata a Roma per il prossimo 26 giugno.
Nel corso della seduta inaugurale si procederà all’elezione del Presidente e del Vice Presidente
e sarà avviata una prima riflessione sul programma di lavoro dell’organismo,
con particolare riferimento alla revisione del Codice del 2009
e all’eventuale ampliamento della platea dei soggetti aderenti alle nuove realtà della comunicazione digitale.
Tra i primi compiti del Comitato vi saranno, infatti, l’aggiornamento del Codice per declinarne i principi
anche con riguardo ai nuovi attori dell’ecosistema informativo digitale
e la promozione dell’adesione volontaria di soggetti oggi non firmatari, come le associazioni rappresentative dei creator digitali e dei podcaster.
Il Comitato eserciterà, inoltre, funzioni di monitoraggio sulla corretta applicazione del Codice vigente,
esaminando i dati relativi alla copertura mediatica delle vicende giudiziarie e le segnalazioni concernenti presunte violazioni,
con l’adozione di risoluzioni da trasmettere all’ Autorità per i successivi adempimenti di competenza.

LAZIO: MONTELARCO (RM), IL CONSIGLIO DI STATO RIBALTA LA SENTENZA DEL TAR E DÀ IL VIA LIBERA ALL' INSTALLAZIONE DELL' ANTENNA 5G
Il Consiglio di Stato ribalta il Tar: i giudici di Palazzo Spada danno di fatto il via libera all’antenna
respingendo il ricorso dei residenti del Centro Residenziale Montelarco:
secondo la sentenza, pubblicata venerdì, il provvedimento del Comune è legittimo.
La vicenda ha inizio nel luglio del 2025, quando il Comune di Rignano Flaminio autorizzò Inwit a installare un’antenna 5G in via dell’ Aquila.
Un gruppo di residenti di Montelarco ha impugnato l’atto davanti al Tar per timori legati all’impatto paesaggistico,
alla qualità della vita e all’esposizione alle onde elettromagnetiche.
Nell’aprile scorso, il tribunale amministrativo di primo grado aveva dato ragione ai cittadini, rilevando un vizio di forma:
in sostanza il Comune avrebbe violato gli obblighi di pubblicità previsti dalla legge.
La VI sezione del Consiglio di Stato ha scardinato la decisione del Tar: secondo i giudici amministrativi di secondo grado,
la mancata pubblicazione formale dell’atto non basta ad annullare l’autorizzazione
se il Comune non avrebbe comunque potuto decidere diversamente.
Nel caso specifico, l’area scelta per l’antenna era già stata inserita dal Comune stesso nel “Piano antenne 2025-2028”
come sito ufficialmente “disponibile” e idoneo a ospitare tali infrastrutture.
Inoltre, i cittadini non hanno dimostrato l’esistenza di valide alternative tecniche
(come il cositing, ovvero la coabitazione su tralicci già esistenti) in grado di garantire la stessa copertura di rete.
Il Consiglio di Stato ha respinto anche i dubbi dei residenti legati alla salute e all’urbanistica.
Nella sentenza viene ricordato che i ripetitori della telefonia mobile sono a tutti gli effetti “opere di urbanizzazione primaria”
e sono quindi compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica, comprese le zone residenziali.
A sostegno della regolarità del sito c’è anche il parere favorevole di Arpa Lazio,
che ha confermato il totale rispetto dei limiti nazionali sull’emissione di campi elettromagnetici,
oltre all’assenza di vincoli paesaggistici sull’area.
I giudici di Palazzo Spada hanno deciso per la compensazione delle spese legali.
Ora per i residenti rimane solo una strada piuttosto complicata: il ricorso per revocazione in Cassazione.
Intanto però i lavori per l’installazione dell’impianto possono continuare.
SICILIA: PRINCIPIO DI INCENDIO NELLA SEDE RAI DI PALERMO. TG E GR IN ONDA DAGLI STUDI DI CATANIA
In viale Strasburgo sono intervenuti i Vigili del fuoco. Precauzionalmente evacuati i locali
Un principio di incendio si è verificato lunedì mattina nella sede Rai di Palermo.
Le cause sono ancora in corso di accertamento.
Sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che stanno operando per la messa in sicurezza.
L’edificio è stato precauzionalmente evacuato. Le edizioni di gr e tg vanno in onda dagli studi di Catania.

NASCE PLUS CINEMA, NUOVO CANALE TELEVISIVO DEDICATO AL CINEMA ITALIANO E INTERNAZIONALE
Disponibile dal 22 giugno 2026 alle ore 19.00 sul canale 402 del digitale terrestre tramite tecnologia HbbTV,
proporrà una programmazione continua 24 ore su 24 con una selezione di film nazionali e internazionali
BRS Media Srl, editrice dei canali MyPlusTV, e Human Film International, insieme a Terik Film Productions e Dreamline Pictures Ltd,
annunciano il lancio di Plus Cinema, nuovo canale televisivo dedicato al cinema italiano e internazionale.
Disponibile dal 22 giugno 2026 alle ore 19.00 sul canale 402 del digitale terrestre tramite tecnologia HbbTV,
proporrà una programmazione continua 24 ore su 24 con una selezione di film nazionali e internazionali,
integrando l’esperienza della televisione lineare con i servizi digitali interattivi.
Il progetto nasce con l’obiettivo di ampliare le opportunità di distribuzione e fruizione dei contenuti audiovisivi,
valorizzando il catalogo cinematografico di Human Film International e dei suoi partner
sia attraverso il nuovo canale televisivo sia sulla piattaforma OTT MyPlusTV.
L’accordo prevede inoltre la diffusione di produzioni originali realizzate da BRS Media su importanti piattaforme italiane e internazionali,
rafforzando la presenza dei contenuti su un mercato sempre più multipiattaforma.
Con Plus Cinema, i partner consolidano una strategia che unisce cinema, televisione e streaming,
puntando su modelli distributivi innovativi capaci di coniugare qualità editoriale, tecnologia e accessibilità per il pubblico contemporaneo.

EI TOWERS - RAI WAY, I TEMPI SI ALLUNGANO ANCORA:
NUOVA PROROGA AL 30 GIUGNO PER LA FIRMA DELL' ACCORDO
Per Mfe la valutazione non sarebbe semplice dato che il rinnovo dello spettro e della titolarità dei Mux,
ossia i pacchetti di canali tv, è previsto proprio nel 2032
Ei Towers-Rai Way, i tempi si allungano ancora
Ennesima proroga per la firma dell’accordo per l’aggregazione tra le società delle torri di trasmissione televisive RaiWay ed Ei Towers.
Gli azionisti, ossia Rai, F2i e Mfe (la ex Mediaset) hanno comunicato di aver sottoscritto un nuovo accordo modificativo
del Memorandum of Understanding del 19 dicembre 2024, già prorogato il 26 settembre 2025 e successivamente il 31 marzo 2026.
Il vecchio accordo che prevedeva la scadenza per la firma il 15 giugno è stato infatti prorogato fino al prossimo 30 giugno
“al fine – recita il comunicato – di consentire il completamento delle attività previste e di proseguire il confronto tra le parti”.
Secondo Reuters il nodo della questione starebbe nel fatto che la Rai sta chiedendo la proroga del contratto di Ei Towers al 2037
invece che al 2032 con il suo miglior cliente ossia Mediaset.
Per Mfe la valutazione non sarebbe semplice dato che il rinnovo dello spettro e della titolarità dei Mux,
ossia i pacchetti di canali tv, è previsto proprio nel 2032.
Attualmente i Mux di Mfe sono 3 detenuti da Elettronica Industriale.
Inoltre nel 2037 alcuni broadcaster commerciali avranno già avviato lo switch off del digitale terrestre verso le trasmissioni via Internet.
Il digitale terrestre infatti è una tecnologia residuale che dovrebbe essere usata alla fine solo da Rai per assolvere il mandato di servizio pubblico.
In quella data anche altri clienti di Ei Towers, come Cairo (1 Mux) e Persidera (3 Mux per Discovery, Sky e altre emittenti)
potrebbero non usare più il digitale terrestre.
Non si può neppure nascondere che l’operazione ha una valenza non solo industriale ma anche politica,
ed è questo il motivo per cui le trattative durano da 11 anni, e dunque potrebbero slittare al 2027, dopo le elezioni dell’anno prossimo.


PARAMOUNT PUÒ ACQUISIRE WARNER BROS: ARRIVATA L' APPROVAZIONE
Otto mesi di indagine antitrust da parte del dipartimento di giustizia statunitense si concludono senza obiezioni.
Una fusione da 111 miliardi di dollari
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha approvato l’acquisizione dello studio hollywoodiano Warner Bros Discovery
da parte del conglomerato Paramount Skydance.
Questa decisione apre la strada a una fusione da 111 miliardi di dollari, che dovrebbe dare vita a un nuovo colosso dei media.
Al termine di un’indagine durata otto mesi, la divisione antitrust del ministero ha concluso
che l’operazione “non è suscettibile di danneggiare la concorrenza né i consumatori statunitensi”,
sia nello streaming, nella televisione o nella produzione e distribuzione di film nelle sale, secondo un comunicato.
Ha quindi rinunciato a contestarla, senza richiedere cessioni di attività né impegni,
ritenendo al contrario che l’operazione dovrebbe favorire la concorrenza ed essere vantaggiosa “per i consumatori e i lavoratori statunitensi”.


GAFFE DI ALESSANDRO BARACCHINI A RAI NEWS 24,
FA IL DITO MEDIO IN DIRETTA PENSANDO DI ESSERE FUORI ONDA
Alessandro Baracchini aveva appena finito di condurre il tg di Rainews 24:
un’incomprensione con la regia ha innescato la sua rabbia e i gestacci
Giornata da dimenticare per il giornalista di Rainews 24:
durante il tg delle 12:30, Alessandro Baracchini ha tentato di bloccare la sigla di chiusura
e, non riuscendovi, si è abbandonato a un gesto di stizza credendo di essere ormai fuori onda:
dalle sue mani sono emerse due dita medie, rivolte presumibilmente alla regia.
Il dito medio di Alessandro Baracchini
Alessandro Baracchini aveva appena finito di condurre il telegiornale e stava salutando i telespettatori:
“È tutto per questa edizione del nostro giornale, restate con noi. Fra pochissimo torniamo con Sport 24”, ha detto.
Sono seguiti cinque secondi di silenzio, poi Baracchini ha esclamato un sonoro “No!”, ma la regia aveva già fatto partire la sigla.
E sulla sigla si sono innestati i gestacci del giornalista che credeva di essere fuori onda,
insieme a un labiale incomprensibile perché non più sostenuto dal microfono.
Le reazioni sui social
In principio furono Germano Mosconi ed Emilio Fede i giornalisti ad essere trasformati in meme.
Ma qualche cultore ricorderà anche Maurizio Mosca e il suo “anzitutto una notizia:
quel signore, prima, che ha lanciato un’accusa gratuita e grave nei miei confronti, è stato già arrestato”.
Oggi la galleria dei meme giornalistici si arricchisce di un nuovo elemento:
il doppio dito medio di Alessandro Baracchini è immediatamente divenuto virale, rimbalzando da un social all’altro.
“Questo video rimarrà negli annali delle basi meme”, ha commentato qualcuno.
Qualcun altro non ha gradito: ”Il servizio pubblico pagato da noi”.
Qualcun altro ha approfittato per buttarla in politica: “La Rai meloniana. Dove hanno messo mani hanno distrutto tutto”.
“Grazie universo perché lavoro alla radio”, ha scritto un addetto ai lavori.
“Chi è quel mona che manda la sigla?”, ha domandato qualcuno generando un crossover fra meme.
La reazione della Rai
Nel tardo pomeriggio di venerdì 19 giugno è arrivata una nota della Rai:
“In merito all’episodio verificatosi nel corso dell’edizione delle 12:00 di RaiNews24,
il direttore Federico Zurzolo ha convocato il giornalista interessato per un chiarimento sull’accaduto.
L’ Azienda e la Direzione di RaiNews24 hanno avviato le opportune valutazioni interne, nel rispetto delle procedure previste.
Non è escluso che in merito al comportamento di Baracchini giunga anche una reazione da parte dell’Ordine dei giornalisti.

MONDIALI 2026: LA SIGLA POR-COD IMBARAZZA L' ITALIA CHE CAMBIA LA GRAFICA TV
L’abbreviazione della sfida tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo diventa virale.
Per evitare polemiche e battute, la produzione italiana opta per PRT-CNG
Non è sicuramente passata inosservata l’abbreviazione di Portogallo e Repubblica democratica del Congo,
la cui partita è stata giocata mercoledì sera alle 19:00 aprendo di fatto il girone K dei Mondiali: POR – COD.
Insomma, chi vuole intendere intenda. Ebbene, se c’è chi ci ha riso sopra,
ironizzando la somiglianza con la bestemmia per eccellenza, c’è chi, invece, non l’ha presa troppo bene.
Tra gli «offesi» ci sarebbe l’Italia, la cui produzione televisiva ha infatti deciso di modificare le sigle in PRT-CNG
onde evitare ulteriori polemiche e battute di cattivo gusto, come accaduto in queste ore sui social.
Altre emittenti
E le altre emittenti? Per ora non sembra essere stato annunciato alcun cambiamento in questo senso, ad eccezione di DAZN Italia.
Su quelle internazionali, dunque, le abbreviazioni continueranno a rimanere invariate,
con la classica formula delle prime tre lettere di ogni squadra.
Un precedente a livello nazionale
Non si tratta, in ogni caso, di una prima.
La TV italiana aveva già provveduto, nell’ambito della Serie A, di modificare le abbreviazioni per evitare commenti di cattivo gusto.
Un esempio sono infatti le partite fra Cagliari e Atalanta (CAG-ATA), modificate poi in CA-ATL o in CA-AT.
FOX ACQUISISCE ROKU PER 22 MILIARDI DI DOLLARI: INIZIA LA NUOVA ERA DELLO STREAMING GRATUITO
Con un’operazione miliardaria, il colosso dei media guidato da Lachlan Murdoch rileva la principale piattaforma televisiva connessa negli Stati Uniti,
puntando sulla pubblicità e sui contenuti in diretta per ridisegnare gli equilibri dell’intrattenimento globale
Il panorama dei media globali ha appena vissuto una delle sue scosse più profonde.
La Fox Corporation ha annunciato ufficialmente il raggiungimento di un accordo definitivo per l’acquisizione di Roku,
l’azienda leader nel settore dei dispositivi e dei sistemi operativi per la TV connessa.
L’operazione finanziaria ha un valore complessivo di circa 22 miliardi di dollari e prevede una transazione strutturata al 60% in contanti
e al 40% in azioni, valutando Roku a 160 dollari per singola azione.
Questa imponente mossa di mercato rappresenta la prima grande acquisizione strategica
da quando Lachlan Murdoch ha cementato il controllo definitivo sull’impero mediatico di famiglia.
L’obiettivo industriale è chiaro ed estremamente ambizioso: fondere l’immenso patrimonio di contenuti in diretta di Fox,
dominato da sport e informazione, con la straordinaria capillarità distributiva di Roku.
Secondo le stime rilasciate dalle due società, il nuovo gruppo combinato si posizionerà immediatamente come il terzo player assoluto
nel cruciale mercato televisivo statunitense per quota complessiva di visualizzazioni.
Il controllo della schermata iniziale e la caccia ai dati di prima parte
Nel contesto iper-competitivo contemporaneo, la vera battaglia tra le principali piattaforme di streaming non si combatte più
soltanto sulla produzione di costose serie TV esclusive, ma sul controllo strategico del punto di accesso televisivo degli utenti.
Attraverso l’acquisizione di Roku, la Fox Corporation ottiene per la prima volta un proprio sistema operativo proprietario integrato
direttamente nei televisori di milioni di spettatori.
Roku vanta oggi una penetrazione di mercato eccezionale, raggiungendo oltre 100 milioni di famiglie connesse a livello globale.
I dati analitici evidenziano come il software di Roku abbia gestito da solo il 44% del tempo totale speso dagli utenti americani
davanti alla TV connessa nell’ultima parte dell’anno precedente.
Possedere il sistema operativo di riferimento significa esercitare un controllo totale sulla scoperta dei contenuti
e sull’indicizzazione dei canali, ma soprattutto garantisce l’accesso a una quantità inestimabile di dati di prima parte.
In un momento storico in cui i consumatori mostrano una crescente stanchezza nei confronti dei costi legati ai molteplici abbonamenti mensili,
disporre di dati comportamentali così precisi permette di ottimizzare l’offerta legata allo streaming gratuito supportato da inserzioni pubblicitarie personalizzate.
La redditività del software contro la crisi dell’hardware
L’analisi approfondita dei bilanci aziendali rivela le motivazioni puramente economiche che hanno spinto Fox a compiere questo passo.
Sebbene il pubblico associ storicamente il marchio Roku alla vendita di chiavette HDMI e decoder fisici,
la divisione legata ai dispositivi elettronici è da tempo in sofferenza strutturale.
Nel primo trimestre dell’anno in corso, il business dell’hardware ha generato ricavi per 118 milioni di dollari,
registrando tuttavia una perdita lorda di 19 milioni.
Al contrario, il vero motore finanziario dell’azienda è la sua piattaforma software,
alimentata dai flussi della pubblicità mirata e dalle commissioni sulle iscrizioni ai servizi terzi.
Questa divisione basata sul software ha registrato nello stesso trimestre ben 1,13 miliardi di dollari di ricavi,
con un impressionante profitto lordo di 584 milioni di dollari.
Fox intende capitalizzare questa formidabile macchina da introiti integrandola con i propri asset digitali esistenti, primo fra tutti Tubi,
il servizio di streaming gratuito che già presidia con successo il mercato dei contenuti on-demand.
Questa unione organica permetterà a Fox di eliminare definitivamente la dipendenza dalle reti di distribuzione tradizionali,
massimizzando i margini di profitto su ogni singolo minuto di trasmissione.
Scenari futuri e impatto finanziario per l’industria dei media
L’integrazione operativa tra Fox e Roku promette di ridefinire gli standard di efficienza del settore,
con sinergie che dovrebbero generare risparmi sui costi annuali stimati in circa 400 milioni di dollari.
Dal punto di vista prettamente finanziario, Fox prevede di coprire la parte in contanti dell’acquisizione attingendo alla liquidità disponibile
e ricorrendo all’emissione di nuovo debito a lungo termine,
potendo contare su un finanziamento ponte di 12 miliardi di dollari già garantito da Morgan Stanley.
Nonostante i mercati abbiano reagito inizialmente con cautela,
portando le azioni Fox a flettere temporaneamente nelle contrattazioni pre-market a causa dell’entità dell’esborso,
la comunità finanziaria concorda sulla solidità della visione strategica a lungo termine.
Il fondatore e amministratore delegato di Roku, Anthony Wood, entrerà ufficialmente a far parte del consiglio di amministrazione di Fox,
mantenendo un ruolo attivo per garantire la continuità gestionale della piattaforma tecnologica.
L’operazione, approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le compagnie,
attende ora il via libera definitivo da parte delle autorità di regolamentazione e degli azionisti,
con la chiusura formale dell’accordo prevista entro la prima metà del prossimo anno.
