
Mercoledì 27 maggio 2026
I DATI AUDITEL DELL'APRILE 2026: ‘LE ALTRE RETI’ RAI E MEDIASET.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 27/05/2026 alle ore 12:20
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
A cura di Mauro Roffi

Riprendo l’analisi dei dati Auditel dello scorso mese di aprile per il loro valore indicativo
in merito alle tendenze dell’ultima stagione televisiva, attualmente in fase di chiusura.
Dopo aver parlato delle ‘classiche’ reti generaliste, questa volta mi occupo delle ‘altre reti’ dei due gruppi principali del mondo televisivo italiano,
ovvero Rai e Mediaset, dando infine conto anche del totale degli ascolti (ragguardevole, naturalmente) di questi due raggruppamenti.
Rai e Mediaset hanno sempre una buona quantità di ‘emittenti tematiche’, che certo in genere non possono aspirare ai numeri delle generaliste ma,
per così dire, fanno la loro parte, dando anzi un effettivo contributo al risultato complessivo.
Quanto alle tendenze, non c’è più – sembrerebbe – una prevalenza abbastanza netta delle reti Mediaset su quelle Rai,
come mesi fa, ma la situazione sembra invece un po’ più articolata.
Resta qualche problema per la Rai, legato al fatto che il gruppo di Rossi deve pur presentare (ogni tanto) un’offerta ‘da servizio pubblico’
e non da gruppo commerciale, con la conseguenza che alcune reti, anche davvero interessanti,
si rivolgono però nei fatti a un pubblico maggiormente ‘d’élite’.

Bando alle premesse e vediamo quali sono state le ‘altre reti Rai’ più seguite in termini di share nel mese di aprile,
con particolare riguardo al dato dell’ascolto medio dell’intera giornata, in questo caso più significativo,
anche se anche quello di prima serata ha la sua importanza.
È Rai 4, in effetti, l’emittente più seguita del gruppo pubblico fra le ‘altre reti’ed è anzi la più seguita dell’intera ‘categoria’.
Questa emittente, tutta intrattenimento, film, serie, crime e azione, sembra tuttora in buona salute e ottiene un significativo 1,49 di share nelle 24 ore,
pari a 122.309 persone, e un appena più modesto 1,35 in prima serata.
La fascia più seguita è però quella pre-serale fra le 18 e le 20.30, con l’1,86.
Bene anche la fascia della mattina.
Al secondo posto fra queste reti pubbliche ‘specializzate’ c’è sempre Rai Premium, forte delle sue ‘seconde visioni’ di fiction e altri programmi di punta della Rai, che però ha perso qualche colpo negli ultimi tempi e ottiene nelle 24 ore l’1,04, con lo 0,86 in prime time.
L’altra rete che tutto sommato tiene botta è poi Rai Movie (ricordiamo che tutte queste emittenti hanno una numerazione Lcn molto ‘favorevole’),
tutta cinema, che si aggiudica lo 0,96 nelle 24 ore e lo 0.89 in prima serata. Rai Movie va forte nel pomeriggio.
Va detto che gli ascolti del prime time in genere sono inferiori per molte di queste emittenti in termini di share,
rispetto alle 24 ore, per via della forte offerta proprio delle reti generaliste in questa fascia.



Dopo questo trio per la Rai le cose si fanno un po’ più problematiche.
Non è tuttavia trascurabile l’apporto dei canali per il pubblico più giovane, con riferimento soprattutto a Rai Yoyo,
che ottiene un pur sempre ragguardevole 0,44 nelle 24 ore e l’1,04 di primissima mattina, dalle 7 alle 9.
Yoyo è un canale che si rivolge al pubblico in età pre-scolare, è ‘il luogo della favola, del gioco e del racconto’
e fra i suoi programmi sono celebri ‘La Pimpa’ e ‘Peppa Pig’.
Di fatto, fra i programmi per bambini e ragazzi, Rai Yoyo è sempre nelle posizioni di leadership.
Non punta invece solo sui cartoni animati ma anche su serie, fiction e intrattenimento di vario genere (senza escludere le produzioni dirette) Rai Gulp,
l’altra rete pubblica per ragazzi un po’ più grandi, che però decisamente ‘brilla meno’
e nelle 24 ore ottiene in aprile solo lo 0,08 di share, un dato minimo, dunque.
Qui c’è da lavorare per la Rai, evidentemente, nonostante il più confortante 0,26 ottenuto da Gulp dalle 7 alle 9.


Qual è poi l’attuale riscontro di Rai News 24, la rete tutta informazione che doveva essere uno dei fiori all’occhiello del servizio pubblico
e che nel recente passato è invece spesso finita al centro di polemiche per ragioni politiche?
L’ascolto medio nelle 24 ore è migliorato rispetto ai tempi peggiori ed è ora dello 0,57; si sa che le potenzialità ci sarebbero,
come dimostra l’eccellente 2,18% nella fascia 7-9 (Rai News viene anche ritrasmessa in alcune ore da altre reti),
seguito da un bel 1,21 nella fascia successiva 9-12.
Resta una potenzialità sfruttata relativamente anche Rai Sport, con il suo 0,36%, percentuale d’ascolto
che si mantiene abbastanza omogenea (pur con qualche oscillazione) durante tutte le fasce orarie.
Qui le ‘scusanti’ naturalmente ci sono e sono i diritti di trasmissione dello sport, che è arduo ottenere per la Rai,
con in più qualche incertezza del recente passato sulla numerazione Lcn della rete (e anche, a lungo, un poco utile ‘doppione’).
Vedremo cosa succederà adesso con gli imminenti Mondiali di calcio americani.


La rete culturale pubblica è invece Rai 5 e qui ci sono anche programmi di qualità, teatro e un cinema meno ‘popolare’ del solito,
spesso d’autore, poi lirica e balletto, con un palinsesto complessivo di tutto rispetto, che nel mese di aprile ha coinvolto una fetta
tutt’altro che disprezzabile di telespettatori, lo 0,48 di share del pubblico televisivo.
Per Rai 5 le cose sembrano dunque decisamente migliorate, almeno in questi mesi, e conforta anche lo 0,80 registrato dalle 15 alle 18.
Le note più dolenti invece sono sempre per Rai Storia e Rai Scuola,
non a caso fra le reti ‘sacrificate’ nella ristrutturazione dei mux per le prime trasmissioni del DVB-T2 ‘targato Rai’, ormai molti mesi fa.
Le due emittenti (l’altra ‘sacrificata’, Rai Radio 2 Visual, non è rilevata) hanno anche perso un po’ di audience dopo questa novità e fa un po’ di tristezza,
in effetti, vedere la media di Rai Storia in aprile solo allo 0,12, anche per via di una programmazione di un certo interesse,
che non disdegna film e fiction ‘in tema’.
La sorte di Rai Scuola, poi, resta sempre un po’ sospesa.
Relegata a lungo in una posizione Lcn ‘infelice’, l’emittente non sembra interessare più di tanto neppure il Ministero ‘competente’.
Tempo fa la chiusura sembrava possibile, poi del tema non si è più parlato.
Per adesso siamo comunque allo 0,10 di share, mentre in numeri assoluti i telespettatori in media nelle 24 ore sono solo 7.886.



Una novità del nuovo standard Auditel è poi rappresentata dai D-Channels, contenitori che aggregano gli ascolti dei canali
esclusivamente digitali degli editori che si sono resi misurabili (Rai, Mediaset, Sky, Warner Bros Discovery e La7),
con il risultato che si possono così valorizzare anche i contenuti creati specificamente per il Web.
Per la Rai siamo allo 0,10% di share.
Il totale delle reti Rai nelle 24 ore è, tirando le somme, del 36,29 nelle 24 ore e di un quasi coincidente 36,30 in prima serata,
con un apporto di queste ‘reti tematiche’ non poi così indifferente, stavolta.
Siamo su livelli migliori rispetto al recente passato per il gruppo televisivo pubblico,
che sembra ora difendersi in questo settore, pur perdendo nel complesso la battaglia con Mediaset (come vedremo).
Ottimo poi per la Rai l’ascolto nella fascia 18-20.30, dove ‘L’eredità’ spopola, come abbiamo visto nel precedente articolo.

Musica non molto diversa, dunque, anche a Mediaset.
Qui le reti con ascolti di un certo rilievo sono però più numerose e quasi un po’ in competizione fra loro, per un risultato complessivo migliore.
Fra le migliori di queste reti Mediaset c’è una vecchia conoscenza per chi ama il cinema, vale a dire Iris, che ha una programmazione ben calibrata
e riesce a fare meglio di Rai Movie, nonostante la Rai appaia decisamente più importante
per il mondo del cinema italiano rispetto al gruppo di Piersilvio Berlusconi.
Iris perde invece stavolta decisamente la partita con Rai 4 per la leadership assoluta fra le ‘tematiche’, ottenendo in aprile ‘solo’ l’1,16% nelle 24 ore.
Di rilievo gli ascolti serali, in questo caso, con una prima serata buona (1,34) e una seconda-terza serata ‘scintillante’ con l’1,77%.
La prima posizione in casa Mediaset in questa ‘categoria’ è però ora occupata da un’altra emittente,
di cui si parla poco e che non ha neppure una numerazione Lcn così ‘primaria’
ma evidentemente ‘sa il fatto suo’ in termini di offerta specializzata per il pubblico.
Si tratta di Top Crime, in cui il nome dice un po’ tutto: la rete ottiene l’1,21 nell’intera giornata in aprile e lo 0,86 in prima serata.
Non è dunque il prime time il suo punto di forza; vanno bene semmai soprattutto la seconda serata e il pomeriggio.
Si torna al cinema con Cine 34, frutto dell’indovinata scelta Mediaset di creare una rete tutta pellicole italiane,
con particolare specializzazione nella ‘commedia all’italiana’ dei tempi d’oro, quella un po’ scollacciata ma spesso divertente.
Cine 34, nonostante la programmazione forzatamente ripetitiva, riesce così a ottenere il favore di una media dell’1.07 dei telespettatori,
dato che si mantiene più o meno costante nelle varie fasce orarie.
Non sono dunque più i tempi d’oro per Cine 34, forse, ma in compenso va sempre molto bene la seconda serata.
Appena sotto c’è poi La5, basata soprattutto sulle produzioni di casa Mediaset riproposte a beneficio
di chi le avesse perse ‘in prima battuta’ (reality, fiction ecc.), con particolare riguardo al pubblico femminile.
La rete, un po’ come Rai Premium, ha i suoi affezionati e ottiene un buon 0,94 di share nelle 24 ore; vanno bene soprattutto la mattina e la seconda serata.




Si mantengono intorno all’1% anche altre due reti Mediaset.
La prima è 20, di nascita più recente rispetto alle altre, un’emittente cosiddetta ‘semigeneralista’ che punta molto su film e serie americane e talora,
data la buona numerazione, anche su qualche ‘evento’. Il risultato in aprile è l’1,06 di media ma con un day-time poco esaltante
e invece una buona prima serata, con l’1,59 e una formidabile seconda-terza serata con il 2,30.
Non perde molti colpi neppure Twentyseven, che ha pochi anni di vita (è andata a suo tempo al posto di Paramount Network)
e si basa su film e serie internazionali come 20 ma punta di più sul versante delle commedie e dei blockbusters.
Ne consegue un buon 0,90 di share, con qualche relativa variazione nel corso della giornata e della serata.
Tocca poi a Focus, la rete Tv soprattutto scientifica, documentaristica e ambientale legata all’omonima rivista Mondadori (nella versione italiana).
Mediaset ha saputo valorizzare la sua versione Tv e nelle 24 ore ottiene un non scontato 0,84%, un risultato niente male per una rete di questo tipo.
Bene in particolare la seconda serata.



Non è per niente finita, perché a 0,66 tocca a Mediaset Extra, uno spazio ulteriore rispetto a La5 per le produzioni di casa Mediaset.
Bene in specifico, per Mediaset Extra, il pomeriggio.
L’ultima offerta di intrattenimento, rivolta in particolare ai giovani, è quella di Italia 2, ora Italia 2 Mediaset (a scanso di equivoci e possibili confusioni),
con tante serie, nata magari a suo tempo con ambizioni maggiori (come da nome)
ma comunque sempre mantenuta in vita, nonostante vari spostamenti di Lcn.
Italia 2 si aggiudica i favori dello 0,42 del pubblico Tv e sembra in ripresa.


Fa storia a sé, naturalmente, Tgcom 24, la rete tutta informazione di Mediaset,
utile anche per la ridiffusione di Tg e programmi in onda sulle altre reti e valorizzata anche per i Gr delle Radio del gruppo (e non solo).
Potrà essere apparentemente meno apprezzata rispetto ad altre ‘all news’
ma fatto sta che Tgcom 24 è appena sotto Rai News 24 e ottiene lo 0,52 di media.
Anche in questo caso spicca l’audience della fascia di prima mattina (7-9) con l’1,73 e c’è invece poca gloria in prima serata e di notte.

Le reti per bambini e ragazzi di Mediaset basate sui cartoni animati meritano invece una nota a parte,
perché sono frutto di un accordo raggiunto a suo tempo (più di vent’anni fa) dal gruppo con la società americana Turner,
molto forte in questo campo, anche per suoi invidiabili archivi.
Fu costituita all’epoca una specifica società (Boing spa) al 51% di Mediaset e al 49 di Turner.
Tale situazione è rimasta inalterata anche quando Turner è passata sotto il controllo di Discovery
e poi di WB.Discovery (per non parlare degli attuali clamorosi ulteriori sviluppi)
e Mediaset ha anzi delegato da tempo a Boing ogni sua iniziativa nel settore dei ragazzi.
Dopo altre acquisizioni, le reti gestite sono diventate tre e la leadership in questo settore sembra effettiva
(ma c’è, un po’ paradossalmente, la concorrenza dei canali per ragazzi proprio di Warner Bros.Discovery),
considerando anche i grandi interrogativi sul futuro (o meno) di Super!.
La prima delle tre reti in questione è proprio Boing, che è molto forte nel primo mattino e con lo 0,39 nelle 24 ore prevale
sulla consolidata Cartoonito, in calo allo 0,28, rivolta a un pubblico ancor più giovane.
A corredo c’è infine l’ultima arrivata Boing Plus, effettiva seconda rete di Boing, con lo 0,20%.



Non sono rilevate le reti legate alle Radio del gruppo Mediaset, con riferimento soprattutto a 105 a 101.
Per il citato nuovo standard D-Channels, che valorizza anche i contenuti creati specificamente per il web,
Mediaset batte la Rai e si piazza allo 0,19%.
Ed eccoci al totale delle reti Mediaset.
La prevalenza sulla Rai nelle 24 ore è ancora abbastanza netta, con il 38,71 contro il già citato 36,29 nelle 24 ore
e le cose ora non vanno diversamente in prima serata, con il 39,35 contro il 36,30, il tutto con lo zampino, anche qui, della ‘Ruota’ di Gerry Scotti.
Le distanze poi si ampliano ancor di più in seconda e terza serata.