Venerdì 10 aprile 2026

I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: LA SICILIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 10/04/2026 alle ore 10:50

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A cura di Mauro Roffi

È una bella impresa occuparsi della situazione radiofonica in Sicilia e dei dati di ascolto Audiradio del 2025 nell’isola (Giorno Medio), 

perché le dimensioni del territorio sono considerevoli, di emittenti valide e importanti ce ne sono parecchie 

e di conseguenza di cose da dire ce ne sono davvero tante, anche perché la regione in fatto di Radio sforna novità in continuazione. 

Va detto tuttavia che la graduatoria Audiradio dello scorso anno è già di per sé abbastanza attendibile 

in merito alle principali emittenti dell’isola e sempre più ricca di spunti e indicazioni.

 

Cominciamo dando un’idea di ciò di cui parliamo. 

La Sicilia è una grande isola italiana e conta su qualcosa come 4.218.000 abitanti, anche se sono invece solo 2.633.000 gli ascoltatori

Insomma, i numeri sono comunque grandi e quest’area è sicuramente fra le più importanti d’Italia in tema di radiofonia.

 

Vediamo, come sempre e per prima cosa, quanto sono ascoltate in Sicilia le emittenti nazionali iscritte ad Audiradio.

 

Va subito registrata una grossa novità, perché non è più Rtl 102.5 l’emittente più seguita in Sicilia 

ma al primo posto nell’intero 2025 passa Radio Italia con 733 (aveva 739 nel primo semestre); 

Rtl infatti perde un po’ di più e si attesta a 720 (prima era a 745), guadagnando stavolta solo la seconda posizione. 

Il predominio delle emittenti ‘di musica italiana’ in Sicilia (di cui diremo per tutto l’articolo) in questo modo si accentua ancora 

e si può persino dire che si tratti di un vero e proprio ‘fenomeno’.

Un po’ distanziata, stavolta, è la terza stazione per ascolti in Sicilia, la romana Rds con 589 (da 596). 

La distanza fra queste tre emittenti al vertice e le altre ‘grandi Radio nazionali’ è comunque decisamente evidente.

La prima della ‘seconda fila’ delle nazionali (con ascolti buoni ma lontani da quelle al vertice) è infatti Radio 105

con un 374 che fa segnare un discreto risultato in questa regione, anche se è evidente il calo dai 411 del primo semestre. 

Radio Kiss Kiss si prende poi stavolta la quinta posizione fra le nazionali nell’isola con un buon 352 (meglio dei precedenti 336), 

superando davvero di un filo Radio Deejay, in leggero calo a 351 (da 367).

Solo al settimo posto fra le nazionali è dunque la pubblica Rai Radio 1, che neppure in Sicilia brilla troppo, pur attestandosi a un dignitoso 256 (da 235). 

Si riprende un po’ anche la seconda rete Rai Radio 2, che arriva a 207 (meglio dei 174 precedenti).

Seguono una serie di altre stazioni con ascolti più o meno ‘simili’. 

La prima è m2o, che è a 191 (da 192), poi c’è R101 con 187 (sale dai 172 di sei mesi fa) e infine tocca a Virgin Radio a quota 178 (da 183).

Si riprende decisamente Radio Monte Carlo, che sale a 158 (dai precedenti 125), poi c’è spazio per Radio Capital con 141 (prima aveva 159).

La graduatoria prosegue con Radio Zeta a 138 (in ascesa dai 115 del semestre), poi ecco la collegata Radiofreccia a 132 (migliora da 121) 

e infine tocca a Radio 24, che prevedibilmente non trova molti affezionati qui e si colloca solo a 114 (da 125). 

Malinconicamente, è poi la pubblica Rai Radio 3 a chiudere la fila a 81 (da 80). 

Manca Rai Isoradio, in effetti, ma diciamo che l’ascolto ottenuto nel 2025 in Sicilia è, in qualche modo solo ‘simbolico’, 

ovvero appena 12 (prima era addirittura 8), un dato quasi insignificante per una nazionale nell’isola.

 

Vediamo ora le emittenti delle altre regioni e i circuiti presenti in graduatoria in Sicilia.

 

La prima della lista, che si conferma a 23, merita già una segnalazione particolare: si tratta di Radio Fantasticaiscritta in Piemonte 

ma in Sicilia forte di una ‘eccellente versione’ del tutto autonoma creata dal Gruppo RMB (di cui parleremo diffusamente) e ben nota 

anche ai telespettatori siciliani, per via della presenza per un lungo periodo sulla collegata stazione catanese Sestarete, sempre di proprietà RMB.

La milanese Giornale Radio va bene a sua volta e resta a 57 (poco meno dei precedenti 62). 

Esaltante, poi, il risultato della lombarda Radio Italia Anni 60 con 99 (prima aveva addirittura 113), 

a conferma della ‘tendenza verso la musica italiana’ di cui dicevamo. 

Non si sottrae alla regola Radio Lattemiele, che arriva a sua volta a 59 (da 55). 

I due circuiti, fra l’altro, in Sicilia hanno dato vita a periodici accordi con differenti stazioni locali, alternandosi su diverse frequenze.

Si prosegue con la Lombardia con Radio News del gruppo Notaris a 34 (da 37), 

con la collegata calabrese Italia News 24 anch’essa ‘in discreta salute’ a 26 (da 23).

L’umbra Radio Subasio conferma la sua notorietà anche in Sicilia, arrivando a 44 (da 42), grazie anche alla presenza in Fm almeno a Catania e Palermo, 

e un discreto ascolto lo ottiene stavolta anche la pugliese Radio Norba, che si piazza a 20 (prima aveva 19), 

con l’aiuto della collegata Radio Norba Music a 6 (da 7).

Da segnalare anche alcuni non facilmente comprensibili ascolti per la romana Dimensione Suono Soft, a 5 (da 4).

Ma chi fa la voce grossa è invece la toscana Radio Sportiva (qui curata dal Gruppo RMB), che arriva fino a 115 (pur scendendo dai 142 del primo semestre), mentre Radio Cuore, come vedremo, è stata sì iscritta ancora in Toscana ma di nuovo autonomamente, come nel 2024, anche in Sicilia, 

in virtù dell’inserimento fra le Radio ancora del Gruppo RMB.

Si assottiglia il drappello delle Radio calabresi inserite in graduatoria anche in Sicilia: 

il gruppo Cristofaro non è più presente con Radio Azzurra e Radio Balla Balla

mentre il gruppo ADN-Notaris, oltre a Italia News 24, vede Radio Ricordi a 17 (sale da 12).

 

Ma eccoci finalmente alle Radio siciliane presenti in classifica, che sono sempre nientemeno che 29, rispetto alle 26 di TER 2024 e alle 21 del 2023.

 

Ci sono infatti ben cinque nuove iscritte (a fronte di qualche ‘ritiro’): 

si tratta della palermitana Radio Musica Italiana (iscritta però semplicemente con la denominazione Musica Italiana), che merita un discorso tutto particolare, delle trapanesi Radio Itaca (che rientra dopo un anno in graduatoria) e Radio 102 del Gruppo Conforti, 

della catanese Radio Delfino e della palermitana Radio Retrò

Il discorso da fare è dunque molto complesso, per quanto assai interessante, ed è meglio allora partire senza indugi.

 

Gli ascolti più alti, di gran lunga, li fa ovviamente la palermitana Margherita, 

che si era iscritta fino al 2024 come Radio Margherita Musica Italiana, 

mentre nel 2025 ha cambiato denominazione in Radio Margherita, la tua Radio preferita (slogan sempre usato in onda, va detto). 

La scelta non è certo casuale e va probabilmente ricollegata alla presenza in Audiradio (con ottimi ascolti!) 

della nuova emittente palermitana (già segnalata) Musica Italiana, come a distinguere bene le due stazioni, si direbbe.

Radio Margherita (gruppo di Giuseppe Orobello e dei figli) è un’emittente assai importante anche a livello nazionale ma che in Sicilia la fa, 

più o meno, da padrona: con il suo format italiano e un po’ vintage ottiene infatti nell’isola nel 2025 un sempre più significativo e rilevante 456 

(più del precedente 442), ovvero assai più dell’ascolto di Radio 105 in Sicilia, piazzandosi altresì al quarto posto assoluto per audience in questa regione.

Questa cifra costituisce anche quasi la metà del fantastico dato complessivo nazionale della stessa Radio Margherita, 

che lievita molto lo scorso anno, fino a un fantasmagorico 922 (dai 907 del primo semestre 2025). 

E si consideri la presenza televisiva a livello nazionale, solo abbozzata per ora, della stessa Radio Margherita.

Ma non è finita, perché c’è altresì Radio Margherita Giovane, che cresce assai bene a sua volta, fino a 57 (da 39) in Sicilia, 

e c’è anche l’altro marchio forte del gruppo Orobello, Radio Arcobaleno, anche se stavolta un po’ ‘meno brillante’ degli altri: 

si piazza infatti a 36 (da 34) in Sicilia, regione che, con la Calabria, lo classifica in totale a quota 38 (da 35).

Ma c’è poi l’ultimo rilevantissimo ‘capitolo’ del discorso, con il processo di crescita esponenziale di Canzoni Napoletaneil marchio inaugurato 

nel recente 2024 (all’incirca) dal gruppo Orobello, che peraltro solo adesso comincia ad avere qualche frequenza Fm di rilievo in Sicilia. 

Nonostante questo, gli ascolti sono stati quasi subito ‘impressionanti’, favoriti soprattutto da un nome semplice e di immediata comprensione 

per il pubblico interessato (il metodo CATI, conservato anche da Audiradio, si presta al meglio per iniziative di questo tipo).

Nel 2025 Canzoni Napoletane arriva così a qualcosa come 69 (prima aveva 78) in Sicilia 

e soprattutto si piazza a un ‘quasi incredibile’ 267 (più dei precedenti 252) a livello nazionale (nonostante le scarse frequenze Fm), 

in virtù soprattutto (e comprensibilmente) degli ascolti ottenuti in Campania, superiori a quelli della Sicilia.

 

Cosa c’è, dunque, di più importante di un ‘nome indovinato’ per un’emittente? 

Nulla o quasi, verrebbe da dire, e il discorso viene confermato in pieno dall’altro clamoroso caso già segnalato 

e che si evidenzia come la novità più significativa di Audiradio del 2025 in Sicilia, ovvero la ‘questione Musica Italiana’.

Musica Italiana è un’emittente nata solo alcuni mesi fa a Palermo. 

È già presente in Fm e il successo immediato nel 2025 è di un’estrema rilevanza, tanto più che l’emittente è stata iscritta ad Audiradio, 

come già segnalato, appunto solo come Musica Italiana (senza ‘Radio’), scelta vincente che sembra aver favorito anche Canzoni Napoletane.

A dare il via all’operazione è stato Salvo Giordano, che in zona era già noto come editore della rilevante e ‘vincente’ Primaradio (di Partinico). 

“Radio  Musica Italiana – scrivono in una nota Giordano e il suo collaboratore Antonio Di Luccio – è la voce autentica della nostra cultura musicale. 

La nostra missione è promuovere e valorizzare le eccellenze della musica italiana, spaziando dalle hit del momento ai grandi classici che hanno fatto la storia, senza dimenticare il supporto agli artisti emergenti e alle tradizioni locali”.

Radio Musica Italiana è stata allestita con cura e la risposta del pubblico è stata, a dir poco, entusiasta, stando ad Audiradio: 

nel 2025 e alla prima iscrizione l’emittente ha ottenuto qualcosa come 102 (nel semestre era anzi 116), un dato ‘impressionante’.

 

Visto che siamo in tema, come vanno invece le altre emittenti del ‘gruppo Primaradio’ di Giordano? 

Nulla di esaltante, in questo caso (a dimostrazione che Musica Italiana è proprio ‘un’altra cosa’, si direbbe): 

Primaradio è stata iscritta stavolta come Primaradio Sicilia e, nonostante sia una bella struttura, 

ha ottenuto solo 16 (ben più però dei precedenti 7) ed è anche ‘in giallo’.

Ma c’è anche l’altra nuova iscritta ad Audiradio Radio Retrò, dello stesso ‘gruppo Giordano’, emittente ‘revival’ dunque, 

che però non sembra ingranare, almeno per ora: nessun ascolto rilevato nel 2025 e stazione ‘colorata in rosso’.

 

Ma vediamo adesso tutte le altre emittenti in graduatoria.

Per prima prendiamo in considerazione, dati gli ottimi ascolti, Rgs Radio Giornale di Sicilia

che consolida la già considerevole audience precedente, attestandosi a quota 163 (nel semestre aveva 166). 

Qui continua un po’ a pesare la situazione economicamente un po’ ‘complicata’ che vive l’intero grande gruppo palermitano Tgs – Rgs – Il Giornale di Sicilia, 

che poi è anche, data l’evoluzione della proprietà, quello messinese di Gazzetta del Sud – Rtp – Antenna dello Stretto – Stretto Tv. 

Sono così state decisamente valorizzate, per economizzare un po’, le sinergie di gruppo. 

In ogni caso, a Rgs di recente è stato anche tempo di festeggiamenti, data la ricorrenza (il 2 dicembre scorso) del venticinquesimo anno di attività, 

celebrata con un’intera ‘giornata speciale’ di trasmissioni.

«Rgs – ha detto il direttore Marco Romano nell’occasione – è un po’ il cucciolo della grande famiglia di via Lincoln. 

E, come tale, il più coccolato e viziato. Ma è anche ormai un adulto che cammina con le proprie gambe alla conquista del suo spazio, 

sempre più preponderante nel panorama radiofonico siciliano, come testimoniano i dati di ascolto. 

Con la ciliegina che da quest’anno è rappresentata dal fatto di essere la Radio ufficiale del Palermo calcio».

Non poi così lontana da Rgs per ascolti c’è poi Radio Juke Box, del gruppo calabrese di Lamezia Terme ADN – Notaris, 

iscritta autonomamente in Sicilia rispetto alla ‘versione calabrese’ (e a quella piemontese), con un molto rispettabile 117 (da 123).

Su ascolti ancor migliori rispetto a Juke Box si piazza però la catanese R.S.C. Radio Studio Centrale

che si conferma a 143, con un ottimo incremento sul 2024. 

Ma a fare davvero boom è l’altra stazione etnea Studio 90 Italia solo musica italiana, che si colloca appena più su, 

a 147 ascolti (da 157), e arriva poi a 157 (da 167) con la Calabria.

Di queste due valide emittenti abbiamo già parlato in altre occasioni. 

Basterà ricordare che Radio Studio Centrale è in onda da alcuni decenni e dichiara di essere “una Radio ‘smart’, 

veloce nei contenuti, sempre attenta al territorio, con all’attivo una squadra di professionisti del settore”. 

Studio 90 Italia a sua volta è stata fondata nel 1990; in onda ci sono successi italiani di vario genere. 

Un ‘salto di qualità’ è stato fatto con il passaggio della proprietà, qualche tempo fa, 

al gruppo pubblicitario catanese Traguardi Media, guidato dall’editore Fabio Nocito.

 

Restando nella Sicilia orientale, non va certo dimenticato il gruppo di Radio Amore, stavolta in versione siciliana, 

con base principale a Pedara, vicino Catania, unica iscritta del suo gruppo anche nel 2025. 

Il dato ottenuto nel totale dello scorso anno è un buon 68 (più dei precedenti 53). 

Va ricordato che non sono più ‘certificati’ in proprio gli ascolti di alcune ‘varianti’ della capogruppo, come Radio Amore Nostalgia (I Migliori Anni

o Radio Amore Dance, mentre la proprietà è sempre della appassionatissima famiglia Scuderi.

Caratteristica principale di questa Radio Amore è infatti quella di aver scelto di affiancare all’ammiraglia Radio Amore 

una serie di emittenti con marchio ‘comune’ ma per tutti i gusti, in modo da rivolgersi a diversi tipi di pubblico, ciascuna con una propria frequenza Fm. 

Resta da ricordare che Radio Amore è un marchio diffuso anche in altre regioni del Sud (soprattutto in Campania, come abbiamo visto

ma in Sicilia, accanto al gruppo catanese, c’è anche quello di Radio Amore Messina (di Patti, per la precisione) di Antonio Cortorillo. 

Il gruppo messinese non è però rilevato autonomamente.

 

Passiamo a questo punto all’attivissimo e pluricitato Gruppo RMB – Radio Mongibello Belpasso, 

guidato da Giuseppe Russo, con sede proprio a Belpasso, sempre nel Catanese. 

Si tratta di una società importante, che non si occupa solo da tempo della valorizzazione e ridiffusione in Sicilia di formati nazionali 

o ex formati nazionali (Fantastica e Cuore, come abbiamo visto, ma soprattutto Radio Sportiva) 

ma anche del proprio marchio televisivo Sestarete, noto e apprezzato nell’isola. 

La chiave è sempre multimediale e non può dunque sorprendere che Sestarete ora sia anche una Radio, 

che ha preso il posto di Etna Radioa creare un forte marchio unico fra i due mezzi. 

Sestarete Radio-Tv, tuttavia, lo scorso anno in Audiradio non è andata oltre 9 (aveva 8) ed è anche ‘in giallo’.

Ma non è finita qui, perché RMB ha acquisito anche il glorioso marchio Radio CL 1, protagonista per tanti anni soprattutto nella provincia di Caltanissetta. 

Dal 1° gennaio 2024 la gestione di CL 1 è stata appunto ceduta a RMB, che ha intenzione di farle riprendere quota, anche se siamo ancora all’inizio dei lavori. Qualche segnale di ‘svolta’ però c’è e adesso l’emittente si (ri)presenta così:

“L’informazione, la musica e le voci del territorio, ogni giorno. 

Radio CL 1 nasce per raccontare Caltanissetta e la sua comunità, dando spazio alle notizie locali, alle persone e alle storie che contano davvero. 

Una nuova gestione editoriale a cura di Michele Mendola con l’obiettivo di riportare al centro il territorio, 

la partecipazione e una comunicazione autentica vicina alle persone”.

Nel 2025 CL 1 è arrivata ancora solo a 8 (da 6) ed è ‘in giallo’, mentre, nello stesso raggruppamento RMB, 

si fa invece sempre più luce Radio Cuore, iscritta autonomamente in Sicilia come dicevamo prima, fino ad arrivare a quota 61 (sale da 49).

Ma non è finita ancora, perché da alcuni mesi RMB è sbarcata anche a Palermo, acquisendo la gloriosa Radio Time

che nel 2025 si è piazzata a 53 (aveva 61); non è invece stata confermata l’iscrizione alle rilevazioni della collegata Radio Time 90.

Non ripeteremo la dettagliata ricostruzione dello scorso articolo su quanto è successo a Radio Time, 

qualche tempo dopo la prematura scomparsa dell’editore Lello Sanfilippo, con una cessione di quote rapida, 

che ha permesso di evitare il fallimento, salvare posti di lavoro e dare nuova linfa al brand. 

L’acquirente è dunque proprio Giuseppe Russo di RMB, che ha dichiarato: 

«Questa Radio ha potenzialità enormi: stiamo lavorando su un’evoluzione tecnologica, 

su nuovi palinsesti e su una diffusione regionale, anche su DAB e piattaforme digitali».

 

Con tutte queste novità rischia quasi di passare per ‘vecchia’ una situazione che è stata invece il ‘caso radiofonico’ di Palermo nel 2024: 

il formidabile successo della riedizione della storica Radio Palermo Lido, o meglio di R.P.L. 

(la sigla con cui è stata iscritta ad Audiradio sembra contare molto, forse per ‘la vaga affinità’ 

con un’antenna nazionale molto nota e persino con quella che è stata ‘l’ultima l’evoluzione’ della storica Radio Padania Libera). 

R.P.L. in ogni caso conferma il suo eccellente debutto del 2024, arrivando nel 2025 a un gratificante 58 (da 61).

Ricordiamo che promotore principale dell’‘operazione Radio Palermo Lido’ è stato il noto (Vinc)Enzo Sangrigoli di Radio Flash Adrano, 

conosciuto anche per la presenza assidua e da protagonista fra le Radio locali al Festival di Sanremo. 

Ed è sicuramente per questo che Sangrigoli ha anche promosso in Liguria Radio Città dei Fiori, dopo aver realizzato pure Radio Mediterranea a Malta.

 

Vediamo adesso la situazione soprattutto in altre città dell’isola.

 

Cominciamo con Messina, dove opera Antenna dello Stretto (già citata nell’ambito del gruppo Rgs – Giornale di Sicilia ecc.), 

che ottiene stavolta un dato gratificante, vale a dire 35 (prima era a 39).

Un’altra emittente di questa provincia presente in graduatoria è Radio Doc di Capo d’Orlando, con editore Mauro Giuffrè. 

Doc ha in effetti ‘i numeri’ a livello professionale per cercare di mettersi in luce, almeno nella sua zona, avvalendosi anche di Radio Doc Tv. 

Per ora però deve accontentarsi di un ascolto modesto, ma cresciuto nel totale anno a 8 (prima era a 3); in più è anche ‘in rosso’.

Chi invece sembra un po’ più lanciata è Radio Taormina, voluta dal noto Maurizio Gugliotta, 

che scende però a 9 nel totale 2025 (aveva 15 nel semestre), restando ‘in giallo’. 

In questo caso importante e anzi determinante è il legame con l’omonima emittente televisiva Radio Taormina Tv, 

nell’ambito di un’importante dimensione multimediale complessiva.

 

A Catania restano da citare due emittenti.

La prima è Bella Radio (nota anche per la sua Tv), che cresce fino a 32 (da 30), anche se resta ‘in giallo’. 

Bella Radio è specializzata nella musica neomelodica e in quella napoletana in genere. 

Ma Bella Radio e Bella Tv fanno altresì parte di un gruppo ancor più ampio, 

che comprende anche Radio Antenna Uno (con tanto di Tv) e Antenna Uno Notizie.

La seconda è la neo-iscritta Radio Delfino, un marchio storico assai noto nella città etnea, che esordisce con un 35 (da 38) di rilievo. 

L’attuale Delfino riesce a difendersi in un settore affollato come quello radiofonico catanese, 

anche in virtù degli eventi live organizzati nel periodo estivo sulla musica degli anni ’80.

 

A Palermo, invece, chiudiamo la rassegna delle emittenti presenti in Audiradio con Radio Battikuore

che questa volta raggiunge un discreto 14 (meglio dei precedenti 8), anche se è ‘in giallo’. 

Il particolare nome dell’emittente si ispira ai brani trasmessi, ovvero alla ‘musica che emoziona’.

 

Ma veniamo a Siracusa, dove troviamo un altro nome importante della radiofonia isolana, ovvero Fm Italia

che questa volta si prende una soddisfazione, piazzandosi a un gratificante 39 (da 41). 

Meno brillante, invece, è la collegata Fm Classic (musica revival), che non va oltre 10 (meglio però dei precedenti 6) ed è ‘in giallo’. 

Fm Italia riesce ad essere la rappresentante per eccellenza del suo territorio e, nonostante l’identità ovviamente commerciale, 

non disdegna i programmi giornalistici e le trasmissioni di approfondimento sui problemi e l’identità della città aretusea e della sua provincia.

 

Chi invece sia interessato alla provincia di Agrigento ha come punto di riferimento Radio Vela

che nel 2025 però segna un po’ il passo, fermandosi a 14 (da 13) ed è anche segnalata ‘in giallo’. 

Vela (con sede a Villaseta e buona diffusione nell’isola) resta comunque una Radio professionale, intraprendente sul piano commerciale 

e con legittime ambizioni di crescita. Sebastiano La Mantia è il suo fondatore ed editore.

 

Ma non possiamo certo chiudere senza occuparci della provincia di Trapani, che dal punto di vista radiofonico è vivace e anche prolifica.

Qui si mette in luce da tempo nelle rilevazioni Rmc 101, che è l’acronimo di Radio Marsala Centrale, dalla città in cui ha la sede principale l’emittente. 

Nel 2025 la storica Rmc si piazza a un ottimo 22 (il doppio dei precedenti 11), anche se resta ‘in giallo’. 

Rmc 101, in onda dal lontanissimo 1976, è collegata anche a TP24, sito che è una fonte di primo livello 

per ciò che riguarda le notizie di questa ‘complicata’ provincia.

E per ultime citiamo le due nuove iscritte ad Audiradio sempre in provincia di Trapani, che appartengono al Gruppo Conforti, 

protagonista nella Sicilia più occidentale e molto noto in zona sul piano editoriale e soprattutto proprio nell’ambito radiofonico, 

un po’ come il citato Gruppo RMB dall’altra parte dell’isola.

La prima new entry del 2025 non è poi così tale, essendo stata già iscritta nel recente passato, come detto: 

si tratta di Radio Itaca che nel 2025 si piazza a 9 (più del doppio dei precedenti 4), anche se ‘in giallo’. 

Meglio fa Radio 102, effettiva novità nelle rilevazioni; si tratta della ‘talk radio’ del Gruppo Conforti 

e la formula deve piacere, se la quota raggiunta è 14 (da 17), anche se anche 102 è ‘in giallo’.