
Giovedì 26 marzo 2026
I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: LA CAMPANIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 26/03/2026 alle ore 12:20
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A cura di Mauro Roffi

La Campania è una regione importante nel Sud Italia e anche a livello nazionale non può certo essere trascurata.
Le dimensioni sono di tutto rispetto: la popolazione è infatti di 4.896.000 persone e 3.308.000 sono gli ascoltatori.
In campo radiofonico (e anche televisivo) ci sono poi alcune ‘eccellenze’ (e ovviamente soprattutto una)
e l’alto numero di piccole stazioni presenti non impedisce un livello generale elevato per diversi soggetti.
In questo articolo vedremo allora chi primeggia in questo 2025 di Audiradio nel Giorno Medio,
anche se va specificato subito che la concentrazione degli ascolti su un unico gruppo
si è ulteriormente accentuata in questa rilevazione e il fenomeno è anzi a suo modo ‘impressionante’.
Parliamo del gruppo di Kiss Kiss, naturalmente, non solo per questa rete nazionale che ha sede a Napoli
ma anche per le varie altre emittenti del gruppo presenti in Campania, a loro volta seguitissime.
Ma iniziamo la nostra analisi su Audiradio 2025 (Giorno Medio) in Campania proprio dalle reti nazionali e occupiamoci appunto di Radio Kiss Kiss.
Prima di concentraci sui dati, però, non si può non dare conto di quel che di molto rilevante è successo nelle scorse settimane,
con la fine, veramente dopo una vita, dell’era di Lucia Niespolo alla guida dell’emittente e del suo gruppo.
La vicenda non è stata spiegata nei dettagli, per la verità, con in più alcune ‘stranezze’:
senza che ci siano stati cambi a livello di proprietà nel gruppo CN Media (cui fa capo Kiss Kiss), la stessa Lucia Niespolo
si è, per esempio, definita ‘ex editore’, lasciando in qualche modo intendere di aver subito un avvicendamento che non aveva cercato o voluto.
In ogni caso, sembra proprio una svolta, perché è stata appunto Lucia Niespolo, quasi sempre al vertice delle operazioni,
ad assicurare a Kiss Kiss una effettiva capacità di ‘resistere’ benissimo,
in una situazione della radiofonia italiana che vedeva la stazione napoletana in una potenziale posizione di ‘isolamento’ a livello nazionale.
In presenza di un bel numero di concorrenti apparentemente più potenti e attrezzati, Kiss Kiss ha però saputo sfruttare in pieno le sue peculiarità,
organizzarsi al meglio nella sua regione e nel Sud in generale e presentare una programmazione ‘diversa’ che ha trovato un numero di estimatori notevole,
come gli ultimi risultati nelle ricerche d’ascolto (anche prima di Audiradio) hanno ben certificato.
In più si è legata a livello commerciale a Rai Pubblicità, evitando di fatto l’isolamento di cui si diceva.
Ma se tutto questo è indubbio merito di Lucia Niespolo, perché si è arrivati alla sua sostituzione?
La sensazione, pur in mancanza appunto di notizie più precise, è che si sia trattato della ‘presa d’atto’ di una fase che si chiude,
di un gruppo che è riuscito a diventare davvero ‘importante’ e che bisognasse dunque mettere in piedi
un ‘consolidamento’ a livello strutturale e finanziario, con nuovi vertici che facessero notare il ‘salto di qualità’.
I mutati equilibri all’interno della famiglia Niespolo (Antonio resta il punto di riferimento a livello di proprietà) potrebbero aver fatto il resto.
Ad ogni modo, come da comunicato, in casa Kiss Kiss e CN Media, “l’Assemblea dei Soci ha deliberato il rinnovo del Consiglio di Amministrazione,
nominando alla Presidenza Gennaro Fusco, manager con consolidata esperienza nella governance societaria e nella gestione strategica d’impresa,
e conferendo il ruolo di Amministratore Delegato a Fabio Roselli Tubelli, dirigente di comprovata esperienza maturata all’interno del Gruppo.
Antonio Niespolo, socio storico di CN Media, continuerà a rappresentare un punto di riferimento strategico
per l’evoluzione e il rafforzamento del progetto editoriale dell’emittente…
Con il nuovo assetto, CN Media conferma la volontà di proseguire lungo un percorso di sviluppo strutturato e sostenibile,
fondato su una leadership solida e altamente qualificata, orientata all’innovazione, alla qualità dei contenuti
e al potenziamento integrato delle attività editoriali, digitali ed esperienziali”.
Questa lunga premessa era necessaria perché la svolta c’è stata davvero nel gruppo Kiss Kiss,
che tuttavia resta ‘padrone assoluto’ della radiofonia campana e sa farsi valere anche in tutta Italia.
Il dato del Giorno Medio relativo all’anno da poco trascorso di Audiradio in Campania parla da solo:
Radio Kiss Kiss è al primo posto con un distacco ‘pazzesco’ e ottiene uno ‘stellare’ 1.291 (1.291.000) di audience,
appena sotto quello ancor più alto di 1.333 del primo semestre; Kiss Kiss addirittura è vicina a ‘doppiare’ la seconda classificata,
che è sempre più, in questa regione, Radio Italia, fra l’altro in crescita fino a 677 (dai precedenti 660).
Buone notizie, fra le nazionali, anche per la romana Rds, che arriva a 571 (da 591).
Peccato per il gruppo Montefusco che la terza posizione fra i gruppi attivi in tutta Italia in Campania torni nell’intero 2025 a Rtl 102.5,
che cresce parecchio rispetto al primo semestre e si piazza così a 614 (prima aveva 561).
Le altre sono decisamente più lontane.
La prima di un altro gruppetto è Radio 105, con un 338 gratificante ma lontano dai 386 di sei mesi fa.
A seguire, c’è Radio Deejay a 295 (da 318).
Su livelli di poco inferiori ecco poi stavolta R101, qui a ben 276 (da 309).
Rimane un po’ indietro, in questa tornata, Virgin Radio a 226 (prima aveva 243).
Però Virgin alla fine supera anche la rientrante rete pubblica Rai Radio 1, in posizione a sua volta un po’ defilata con solo 222 (dai precedenti 251).
Radio 2 è ancora un pochino più sotto, a 197 (da 207).
Vediamo, nell’ordine, le altre:
Radio Monte Carlo stavolta va di nuovo benino ed è a 179 (da 175),
poi ci sono Radio 24 a 127 (da 136) e Radio Capital anch’essa a 127 (da 131);
resta un po’ indietro stavolta m2o, solo a 120 (da 145).
Arriva inoltre a un tutt’altro che disprezzabile 93 (da 94) Rai Isoradio.
Le ultime emittenti nazionali in Campania sono infine Radiofreccia a 66 (dai precedenti 71),
Radio Zeta a 55 (cresce da 40) e la pubblica Rai Radio 3, purtroppo ultima a 46 (da 48).
Passiamo ora alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.
La prima stazione di questa serie è la lombarda 70-80, che conferma la sua presenza in questa regione con un sempre più ‘interessante’ 18 (da 16).
Poi c’è Giornale Radio, che sale molto, fino a 91 (da 108), oltretutto con l’aggiunta di Gr News, sempre a 27.
Ancora un po’ meglio, sempre in Lombardia, fa Radio Italia Anni 60, forte in questa regione, con un molto gratificante 127 (prima aveva 113).
Meno buona la performance di Radio Lattemiele, che però arriva a 28 (da 31), mentre si fa valere anche Radio News, iscritta in Lombardia, a 55 (da 46),
con in più la collegata calabrese Italia News 24, in buona salute a 66 (prima era a 56).
Il caso particolare che va sempre sottolineato è altresì quello della veneta Radio Company, che in Campania è a 18 (poco cambia dal precedente 19).
Ricordiamo che il suo ‘formato’, marchio e denominazione da parecchi anni sono stati ‘esportati’ anche su un’emittente di Benevento (la ex Radio Luna),
un caso unico in Italia che ha però avuto un discreto riscontro.
Un’emittente che ottiene buoni risultati in Campania è poi indubbiamente la toscana Radio Sportiva, che sale fino a 127 (aveva 140).
Ma il dato è ugualmente molto lontano da quello, quasi ‘stratosferico’, dell’umbra Radio Subasio, che in questa regione torna su livelli altissimi,
ovvero 408 (da 402) e batte dunque in Campania una quantità di illustri reti nazionali.
Fra le laziali, abbiamo Radio Globo (dalle buone tradizioni in Campania) che si conferma a 8, ma un po’ meglio fa Radio Rock a 12 (da 13);
c’è poi Radio Roma, che riesce ad ottenere ascolti anche qui, sia pure di nuovo solo a 3.
Fra le pugliesi, ottimo risultato per Radio Norba a 60 (da 59), per via della sua lunga tradizione anche a Napoli.
C’è poi il discorso particolare delle stazioni lucane, già visto in altre occasioni.
È infatti iscritta in Basilicata Radio Antenna Uno, che però non ha ascolti in questa regione ma è di nuovo a 9 proprio in Campania,
sia pure ‘in giallo’, oltre a raccogliere ancor più audience in Puglia.
Ma su questa emittente rimandiamo il discorso alla Basilicata, ricordando comunque che Antenna Uno è una sigla nota in Campania,
perché collegata all’attuale 1 Station e a Radio Antenna Due (vedi oltre).
Sempre in Basilicata, ci sono Radio Carina, stavolta a 4 (da 5), e Radio Potenza Centrale, che cresce fino a 10 (da 9).
Un altro tema specifico è quello della Calabria, perché solo qui sono state iscritte stavolta le emittenti del ‘gruppo Cristofaro’
Radio Azzurra e Radio Balla Balla, in precedenza ‘assegnate’ (con leggere ‘variazioni’) anche alla Campania.
Se per Azzurra in Campania sembra in effetti esserci un certo ‘disimpegno’ (non ci sono infatti ascolti nel 2025),
Balla Balla resta relativamente forte qui ed è arrivata lo scorso anno a 14 (da 15).
Infine, la Sicilia, con Radio Margherita, che è molto seguita in zona e questa volta arriva a 152 (prima era a 163).
È collegata a Margherita e iscritta quindi in Sicilia, nonostante il nome, l’emittente Canzoni Napoletane, nata in tempi recenti,
che non poteva non trovare riscontro in Campania e cresce infatti fino a 79 (da 72).
Dopo questa baraonda di situazioni ed emittenti, va chiarito subito che il discorso sugli ascolti delle Radio in Campania è in realtà appena iniziato,
perché non ci resta che occuparci a questo punto delle stazioni iscritte ad Audiradio nel 2025 proprio in questa regione,
che sono state 18, con una certa diminuzione rispetto alle 21 di TER 2024.
Chi manca?
Non ci sono, come abbiamo appena evidenziato, le calabresi Radio Azzurra e Radio Balla Balla
e hanno scelto di non iscriversi nel 2025 la ben nota Rcs 75 – Radio Castelluccio di Salerno e, nel Casertano, Radio Più di Santa Maria a Vico.
Quanto a Castelluccio, emittente che fa riferimento a Lucio Rossomando, si sa che parliamo di un punto di riferimento nella storia affascinante
delle tante emittenti locali della provincia di Salerno, una realtà tuttora di assoluto rilievo, in pieno sviluppo e di grande popolarità.
Da poco è anche partita sul digitale terrestre di Salerno l’emittente televisiva collegata Zona Rcs.
È invece rientrata nell’indagine radiofonica nel 2025, come era logico aspettarsi, Radio Crc, pur sempre una delle antenne più rilevanti della regione.
E allora vediamo finalmente i dati Audiradio delle emittenti campane.
Quattro delle iscritte appartengono al gruppo di Kiss Kiss: si tratta di Ibiza, Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli.
E i risultati del quartetto in questione sono formidabili, al punto da porle in posizione di leadership assoluta (a parte Radio Napoli),
battendo nettamente anche molte nazionali.
Il grande ‘orgoglio’ del gruppo Niespolo è, intanto, Radio Kiss Kiss Italia Tutta Musica Italiana,
che ha raccolto in Campania nel 2025 un ascolto fantasmagorico, ovvero 967 (poco meno dei 991 del primo semestre)
ed è seconda assoluta in regione dopo la ‘capogruppo’.
Kiss Kiss Italia arriva poi addirittura a 1.283 (da 1.326) con la Puglia (dove l’audience è ugualmente molto alta) e il Molise.
Ma mica basta. Anche la quarta emittente in assoluto per ascolti in Campania nel 2025 è di questo stesso gruppo.
Si tratta infatti di Kiss Kiss Napoli, con un fantastico 651 (da 688).
Kiss Kiss Napoli è aiutata anche dalla sua Tv in onda sul digitale terrestre.
Ma di cosa parla? Della città di Napoli, naturalmente, ma soprattutto di sport e della squadra di calcio partenopea, manco a dirlo.
Con questo palinsesto, gli ascolti sembrano dunque venire di conseguenza.
Radio Ibiza, specializzata in musica dance, a sua volta va decisamente bene
e l’audience campana lo scorso anno è stata di ben 440 (aveva 433 nei primi sei mesi) e di 442 con il Lazio.
Infine c’è Radio Napoli, che è ‘solo’ a 81 (da 86), ma qui conta di più il progetto,
perché si tratta di sviluppare un’emittente specializzata nella ‘grande canzone napoletana’.
Passiamo adesso alle altre emittenti.
Ce n’è solo una, per la verità, che cerca di reggere, nei limiti del possibile ovviamente, la ‘potenza di fuoco’ del gruppo Kiss Kiss
ed è naturalmente la napoletana Radio Marte, che ottiene qualche soddisfazione anche nel 2025,
arrivando a un buon 354 (da 381) e a 360 (da 386) ascolti complessivi con il Lazio.
Dà il suo contributo anche il ben noto canale televisivo regionale Radio Marte Tv, in onda in DTT.
Qui c’è però un’ancora recente importante novità da segnalare.
Nei mesi scorsi infatti è stato comunicato che la famiglia Russo aveva acquisito la maggioranza delle quote di Radio Marte dalla famiglia Serretiello;
ricordiamo che l’appassionato Paolo Serretiello, editore di Radio Marte per moltissimi anni, era prematuramente scomparso nel 2019.
La nuova proprietà nel luglio 2025 ha poi scelto Emilio Villano quale Direttore Artistico.
Tutte le altre Radio sono lontane da queste cifre, anche se, in generale, gli ascolti sono in progresso per diverse emittenti locali campane.
Chi cresce ancora è, per esempio, Radio Punto Nuovo, fino ad arrivare a 87 (aveva 80).
Punto Nuovo è nata molti anni fa in un’altra area della regione, a Cesinali (Avellino), per iniziativa di Rocco e Lele Urciuoli.
Dal 1994 in poi è iniziata una crescita esponenziale con lo sbarco nel ‘bacino metropolitano’ di Napoli e Caserta, con relativa seconda sede,
cui è seguita una lunga serie di acquisizioni, fino ad ‘illuminare’ tutte le province della Campania.
Chi sembra fare ugualmente bene è Romantica Radio di Salerno, in crescita fino a 72 (aveva 86 sei mesi fa),
che diventano poi 88 (da 96) con altri ascoltatori anche in Lazio, Basilicata e Calabria.
Si tratta di un’emittente tematica, di nascita anche abbastanza recente, che propone la più bella musica romantica dagli anni ’60 ai ’90.
Notevole il riscontro ottenuto in poco tempo, con un progressivo aumento anche della diffusione,
aiutata anche dalla presenza su un mux televisivo regionale (anche se solo in audio). La proprietà è di Mariano Maiello.
In buona posizione c’è poi anche Radio Club 91, che si piazza a sua volta a quota 77 (aveva 86) e a 79 (da 88) con il Lazio;
al suo gruppo sono collegate anche Radio Flegrea e Radio Nuova Vomero.
Il marchio è notissimo da decenni nell’area napoletana.
Dopo un periodo di silenzio durato alcuni anni, Club 91 è tornata in onda con successo nel dicembre del 2019, grazie alla società Quinta Rete,
che all’epoca cambiò anzi la sua denominazione proprio in quella di Radio Club 91.
L’emittente è in onda (in solo audio) anche su alcuni mux televisivi campani.
Appena più su, a 90 (da 81), arriva invece la già citata Radio Crc.
Crc è una delle Radio storiche più serie, valide e radicate dell’area napoletana.
Dopo una lunghissima attività negli studi di Mugnano, alla fine del 2022 c’è stata la svolta:
nuove ambizioni, nuove frequenze su scala regionale, piattaforma digitale, nuova sede ad Agnano,
l’avvento della collegata Tv sul digitale terrestre, nuovo team e impegno in campo sportivo, cambio di editore.
Proprietario da allora è infatti Salvatore Isaia, fondatore dell’omonimo Gruppo, una consolidata realtà operante nel settore socio-assistenziale.
Nel luglio 2024, poi, il ‘grande annuncio’: Crc diventa partner della società ssc Napoli, il Napoli calcio, dunque, di De Laurentiis.
Chi si è distinta ultimamente è anche la storica Radio Amore (il cui gruppo cura anche la gestione di Radio Sportiva in Campania),
che ha ottenuto nel 2025 un buon 52 (da 58), con l’aggiunta della seconda rete Radio Amore Napoli – canzoni napoletane
(oggi in digitale e appunto con sole canzoni partenopee in onda, come da denominazione aggiunta non a caso, ovviamente).
Radio Amore Napoli ottiene dunque un ottimo 39 (da 36).
Va però ricordato il gravissimo lutto che ha colpito Radio Amore in tempi recenti, con la morte del suo editore Antonio Romano,
che aveva dedicato alla radiofonia buona parte della sua vita.
Ora a gestire la situazione c’è il figlio Daniele Ivan Romano.
Decisamente in buona posizione in graduatoria è anche Rpz – Radio Punto Zero, che cresce molto, arrivando fino a 73 (da 75).
Punto Zero è una valida, storica e affermata emittente campana con sede a Nola e ne è editore la famiglia Sirignano.
Il 2026 è poi un anno importante per Punto Zero, che il prossimo 22 novembre celebrerà i suoi 50 anni di attività.
A 54 (da 63), in crescita rispetto al passato, c’è invece un altro marchio storico e ben noto in Campania,
soprattutto nell’area sud (Salerno), ovvero quello di Radio Alfa.
Alfa fa riferimento alla Fondazione Informare ed è nata addirittura nel 1975, grazie agli editori Antonio e Michele Giardullo.
Nella stessa zona si conferma a 31, anche se ‘in giallo’, Radio Bussola 24,
che è una delle più affermate emittenti della provincia di Salerno, molto radicata a sua volta in zona.
Editori sono Teodoro e Fabrizio Maffia e a coadiuvarli c’è Mimmo Sorgente.
Poco sotto, a 23 (da 26), sia pure ‘in giallo’, c’è poi A.R.C. Rete 101, con la quale andiamo invece a Paternopoli (Avellino).
Editore è Angelo Blasi, l’emittente è nata nel 1982 e gradualmente ha fatto ‘il grande balzo’.
Questa volta cresce invece fino a 9 (triplicando dai 3 di sei mesi fa) – anche se resta ‘in giallo’ – Radio Napoli Centrale,
emittente partita da poco (è in onda parzialmente anche sulla nuova Tv Luna, mentre ‘latitano’ le frequenze Fm, a favore della diffusione in digitale).
Radio Napoli Centrale a sua volta parla in lungo e in largo del Napoli calcio.
Di che si tratta? L’emittente è una delle ultime iniziative di quel ‘gruppo Postiglione’ che è assai noto (e anche discusso, per la verità)
in Basilicata per Radio Potenza Centrale e tutta una serie di altre attività nel campo dell’informazione e della Tv.
Si piazza invece a 11 (da 9) – sia pure ‘in giallo’ – la già citata 1 Station, emittente iscritta da poco alle rilevazioni e anche piuttosto ‘giovane’.
1 Station (editore Pietro Di Palma) è infatti in onda con questo nome dal 2020; ha sede a Somma Vesuviana (Napoli),
è specializzata in musica dance e diffusa in una bella fetta della regione; infine, in precedenza trasmetteva come Radio Antenna Uno (vedi prima).
Non basta: ancor oggi esiste in Campania, ben diffusa e seguita, la seconda rete del gruppo 1 Station, Radio Antenna Due,
a sua volta iscritta ad Audiradio in questa regione anche nel 2025, anche se con un ascolto sempre solo di 2 e peraltro ‘in rosso’.
Va in ogni caso notata la grande ricchezza generale della radiofonia campana, che in ciascuna provincia presenta iniziative interessanti e valide.
Citiamo solo questa volta, in provincia di Caserta, l’organizzata Radio Primarete
e in provincia di Napoli Radio Capri, da sempre legata a Telecapri e al resto del gruppo di Costantino Federico,
e Primaradio, che è nata una vita fa per iniziativa dell’editore Gino Conte, un altro personaggio molto conosciuto nel settore radiofonico in Campania.