
Sabato 24 gennaio 2026
RETI LOCALI DAB: IN CAMPANIA E' IN CORSO UNA GARA.
NON ANCORA DEFINITI TUTTI I DIRITTI D'USO.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 24/01/2026 alle ore 09:20
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A cura di Mauro Roffi
Ma cosa è successo alle reti Dab locali nelle cinque regioni (con sei reti complessivamente ‘in ballo’)
che avevano visto nei mesi scorsi la ‘cancellazione’ delle gare previste per ‘chiudere la partita’ delle assegnazioni dei diritti d’uso ai consorzi interessati?
Il tutto – lo ricordiamo – era avvenuto a seguito della decisione dell’Agcom di procedere immediatamente all’integrazione
del piano Dab preesistente proprio con le sole frequenze che servivano in queste cinque regioni (appartenenti alla ex rete 12 Tv)
per evitare le gare di cui sopra e per accontentare tutti, in sostanza.
Ce ne siamo occupati per l’ultima volta nel luglio scorso, quando, alla scadenza, il 30 giugno, dell’ennesima proroga per le gare per le reti Dab ‘contese’
nelle predette cinque regioni, ovvero le frequenze del piano ‘precedente’ dell’Agcom non assegnate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy
perché c’erano più domande (due, in generale) per una sola rete disponibile, il Ministero stesso aveva emesso un comunicato chiarissimo.
Eccolo:
“In riferimento agli avvisi di pubblicazione delle procedure di selezione comparativa per l’assegnazione delle reti seguenti:
RETE n. 1 BACINO DI UTENZA N. 5 VENETO
RETE n. 1 BACINO DI UTENZA N. 9 TOSCANA
RETE n. 2 BACINO DI UTENZA N. 12 LAZIO
RETE n. 3 BACINO DI UTENZA N. 15 CAMPANIA
RETE n. 1 BACINO DI UTENZA N. 16 PUGLIA
RETE n. 2 BACINO DI UTENZA N. 16 PUGLIA
tenuto conto della nuova pianificazione di cui alla delibera AGCOM 145/25/CONS che ha previsto l’Integrazione del Piano nazionale
provvisorio di assegnazione delle frequenze in banda VHF-III per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB+
nei bacini d’utenza sopra menzionati, si comunica che, a seguito delle interlocuzioni avviate con i soggetti interessati, gli esiti delle procedure,
in corso di svolgimento, saranno resi noti, tramite pubblicazione, entro la data del 30 settembre 2025”.
Diversi mesi sono passati da quel 30 settembre, in Veneto, Toscana, Lazio e nella stessa Puglia (dove prima non c’era stata alcuna assegnazione definitiva)
le cose sono andate avanti, nei fatti, come si prevedeva (come ben sanno i nostri fedeli lettori),
senonché gli esiti delle procedure non sono stati ancora pubblicati, contrariamente a quel che si immaginava.
Si noterà che delle cinque regioni citate ne manca una, la Campania, e il problema sembra proprio essere qui.
Imprevedibilmente, infatti, in questa regione si è dovuti procedere con una gara (beauty contest),
ovvero proprio quello che si era cercato in ogni modo di evitare.
Cerchiamo di spiegare.
Le nuove frequenze previste per il Dab dal piano Agcom ‘rivisto’ sono sì sufficienti per tutti,
anche in Campania (in altre regioni la questione è stata comunque risolta a suo tempo mediante apposite intese),
ma occorre preventivamente che i due consorzi interessati alle gare si accordino fra loro per ‘dividersi’ queste stesse frequenze,
a beneficio di entrambi e – verrebbe da dire – di tutto il settore radiofonico, che trarrebbe indubbio vantaggio
da una chiusura definitiva della ‘questione Dab’ anche a livello locale.
Ma in Campania, a differenza delle altre regioni, l’accordo non c’è stato e poiché la rete regionale 3 è tuttora contesa
(nonostante la effettiva disponibilità di una cosiddetta ‘rete locale 3bis’ grazie all’Agcom),
il Ministero ha dovuto prenderne atto e bandire la gara (beauty contest) già nello scorso mese di agosto.
La procedura, piuttosto complessa, è dunque tuttora in corso e questo spiega, con ogni probabilità,
perché la situazione sia ‘nominalmente’ (ma la forma è anche sostanza, si sa) ancora di stallo per tutte le cinque regioni.
Andiamo nel dettaglio.
Il 4 agosto 2025 è stato pubblicato per il Bacino d’utenza n. 15 (Campania), un bando di gara, con molti allegati,
appunto per la rete locale (regionale) n. 3 Dab, per la precisione, una “procedura di selezione comparativa
per l’assegnazione del diritto d’uso per la rete n. 3 pianificata sul bacino di utenza locale ai sensi della delibera AGCOM 286/22/CONS”.
Infatti, “CONSIDERATO che… le società consortili CR DAB SCARL e CREADAB SCARL hanno manifestato interesse all’assegnazione
del diritto d’uso della medesima rete locale n. 3” e “PRESO ATTO che con note prot. n. 22165 del 26.06.2025 e prot. n. 22478 del 27.06.2025
le sopra nominate società consortili hanno comunicato il mancato raggiungimento di… (un) accordo, confermando entrambe, pertanto,
l’interesse all’assegnazione della medesima rete n. 3”, “è indetta una procedura di selezione comparativa (c.d. beauty contest)
per l’assegnazione del diritto d’uso di frequenze per il servizio di radiodiffusione sonora terrestre in tecnica digitale, di cui al PNAF-DAB,…
relativa al bacino d’utenza n. 15 (Campania) per la seguente rete locale:
Rete locale n. 3 blocchi DAB 6D (AV – BN) 11A (CE – NA) 8C (SA).
Il Responsabile Unico del Procedimento è la Dott.ssa Giovanna Maglione, Dirigente ad interim
della Divisione IX della Direzione Generale per il digitale e le telecomunicazioni – ISCTI”.
Va subito detto che “sono ammesse a presentare domanda di partecipazione alla presente procedura…
esclusivamente le seguenti società consortili che hanno già partecipato alla procedura per la manifestazione d’interesse nel suddetto bacino d’utenza:
CR DAB SCARL, CREADAB SCARL”.
I criteri per l’assegnazione sono invece assai complessi, i documenti da allegare alla domanda parecchi e non staremo certo qui a spiegarli.
Ugualmente la decisione finale del Ministero potrebbe non essere semplice, senza contare l’ipotesi di ricorsi.
A giudicare il tutto è una Commissione esaminatrice “nominata, a seguito della scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione,
dal Direttore della Direzione Generale per il digitale e le telecomunicazioni – Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie
dell’Informazione del Ministero con apposito provvedimento e… formata da tre componenti esperti nelle materie rilevanti nella presente procedura”.
E in effetti, scaduti i termini per le domande, il 10 novembre scorso un apposito Decreto Direttoriale del Ministero ha stabilito la costituzione della Commissione per la valutazione delle domande pervenute, che è così composta:
– dott. Marco Bertagnin, dirigente della Divisione III della DGTEL, presidente;
– sig.ra Clara Titone, membro;
– dott.ssa Marina Boumis, membro.
Vedremo ora quanto altro tempo servirà per venire a capo di questa assegnazione e di conseguenza
anche di quella della rete 3bis della stessa Campania, sbloccando altresì (si ritiene) anche tutte le altre regioni.