Domenica 25 maggio 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA): ELIMINATA RADIO ENERGY

Iniziamo parlando della radio digitale dalla regione Sicilia.
Nel Mux GO DAB è stata tolta la torinese RADIO ENERGY che era identificata #ENERGY.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
SICILIA
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA

RADIO DAB (FRANCIA) - MUX PERPIGNAN LOCAL: ELIMINATI CROONER RADIO E RADIO PITCHOUN

Ci spostiamo in Francia per segnalare la rimozione dal Mux PERPIGNAN LOCAL
di CROONER RADIO di Saint-Cloud, comune situato nel dipartimento delle Alture della Senna
e nella regione dell’Île-de-France, e di RADIO PITCHOUN con sede a Cannes,
famosa località facente parte del dipartimento delle Alpi Marittime, in Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
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Grazie al fenomeno della propagazione troposferica, il relativo segnale può essere sintonizzato
in alcune aree occidentali delle regioni italiane affacciate sul mar Tirreno.
FREQUENZE E POSTAZIONI

FRANCIA
Canale 11A (216,928 MHz)
PostazioneComune
Roc RedounBaixas

RADIO DAB (SPAGNA): ACCESO IL MUX SPAIN DAB MALLORCA NELL' ISOLA DI MAIORCA, CENSITA LA COMPOSIZIONE

Ci dirigiamo in Spagna, dove abbiamo inserito la griglia dei canali del nuovo bouquet radiofonico Mux SPAIN DAB (MALLORCA),
attivato lo scorso lunedì 12 maggio dal ripetitore dei MONTI ALFABIA a Bunyola nell’isola di Maiorca,
inizialmente sul Canale 7D e successivamente ricollocato, lo scorso mercoledì 14 maggio, sul blocco 8C.
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FREQUENZE E POSTAZIONI

SPAGNA
Canale 8C (199,360 MHz)
PostazioneComuneComunità
Monti AlfabiaBunyola (Maiorca)Baleari

Postazione dei MONTI ALFABIA - Bunyola (Baleari)

LA TV NON È MORTA: IL FUTURO È NEI FAST CHANNELS E NELLA DISTRIBUZIONE MULTIPIATTAFORMA. UN MERCATO CHE VALE MILIARDI

Negli ultimi anni, l’industria televisiva ha vissuto una trasformazione radicale grazie all’avvento di nuove tecnologie e modelli distributivi.
Le tradizionali piattaforme televisive hanno ceduto il passo a forme di distribuzione sempre più flessibili e accessibili,
come i Fast Channels e le piattaforme OTT (Over-the-Top).
Queste innovazioni stanno cambiando il modo in cui i contenuti vengono creati, distribuiti e monetizzati,
aprendo nuove opportunità sia per i produttori di contenuti che per gli utenti.
I Fast Channels rappresentano una delle novità più contemporanee nel panorama televisivo.
Sono i canali televisivi lineari che vengono distribuiti gratuitamente attraverso piattaforme streaming, supportati dalla pubblicità.
A differenza delle altre piattaforme di streaming che si sono affermate negli ultimi anni,
i Fast Channels offrono contenuti in modalità gratuita, rendendo la televisione ancora più accessibile e, quindi, democratica.
Una delle nuove realtà italiane protagonista di questa evoluzione è Persidera Media, da poco costituita da Perdisera,
il principale operatore di rete nazionale sul digitale terrestre, proprio per cogliere le possibilità di questa nuova forma di distribuzione.
Non a caso si sta facendo sempre più spazio nella creazione e gestione di canali lineari in streaming,
dando vita a un nuovo modello di distribuzione televisiva che si adatta alle esigenze del nuovo pubblico,
sempre più orientato verso l’on-demand e la fruizione mobile e che si sta affiancando alle modalità di distribuzione tradizionale.
Del resto lo zapping è un’abitudine a cui il pubblico giovane è poco abituato.
Un pubblico che sa cosa vuole guardare, lo cerca e lo trova in ogni momento, anche grazie ai fast channels.
E Persidera Media si è inserita proprio in questo segmento, come spiega il Ceo Guido Fermetti:
«Cerchiamo di accompagnare la trasformazione della distribuzione televisiva in chiave multipiattaforma.
Con esempi concreti come Motoretró, Gambero Rosso, Golf Television o Urania News,
appena lanciati su Samsung Tv plus e circuito Android e che saranno poi diffusi su nuove piattaforme analoghe».
Oggi, più che mai, i contenuti infatti devono essere accessibili su una molteplicità di piattaforme e dispositivi.
Le audience moderne non si limitano a guardare la televisione attraverso il televisore tradizionale,
ma consumano contenuti su una varietà di touchpoint:
smartphone, tablet, smart TV, e dispositivi di streaming come Amazon Fire Stick, Roku e Chromecast.
«Abbiamo compreso questo cambiamento, ecco perché i nostri servizi di distribuzione multipiattaforma rispondono a questa esigenza,
massimizzando la visibilità e l’engagement del pubblico», racconta Fermetti.
E poi c’è la pubblicità, un elemento centrale nel modello dei Fast Channels, perché consente agli editori di generare entrate
mentre continuano a offrire contenuti di valore in modo accessibile a un pubblico ampio e, allo stesso tempo,
realizzando contenuti verticali per specifiche comunità di appassionati. Ma qui il potenziale c’è e vale miliardi.
Del resto se si pensa che nel 2024 gli investimenti pubblicitari nel total digital hanno raggiunto i 4,2 mld di euro,
superando la televisione tradizionale (3,9 mld di euro) e che nel frattempo le smart tv sono arrivate a più di 22mln in Italia,
si comprende quanto questo mercato abbia un enorme potenziale di crescita.
Per la cronaca, la stampa tradizionale è l’unica con trend decrescente:
dal 2015 al 2014 gli investimenti adv sono passati da una raccolta di 1,2 mld di euro a 0,59 mld.
 

SICILIA: ANTENNA 5G AL POSTO DELL' ASILO, IL CASO DI BAIDA (PA) ALL' ARS; "LA SOPRINTENDENZA DICA SE È TUTTO REGOLARE"

Il deputato regionale Adriano Varrica in un’interrogazione all’assessore ai Beni culturali Scarpinato chiede
se sono stati rispettate tutte le prescrizioni fissate per il rilascio dell’autorizzazione.
Nei mesi scorsi il ricorso di un residente è stato respinto dal Tar
 
Per la realizzazione dell’antenna 5G a Baida sono state rispettate le prescrizioni della Soprintendenza?
È in sintesi il contenuto di un’interrogazione depositata all’Ars dal deputato regionale Adriano Varrica (M5S).
L’infrastruttura di telecomunicazione si trova in via alla Falconara in un terreno privato
che secondo l’ultimo piano regolatore avrebbe dovuto essere destinato alla costruzione di un asilo nido.
Ma i vincoli, secondo quanto fatto sapere dal Comune, sono decaduti e così è stato dato il via libera all’opera iniziata nello scorso autunno,
tra le proteste dei residenti, e ormai conclusa.
Sulla vicenda si è espresso anche il Tar respingendo il ricorso di un abitante della borgata collinare
che chiedeva l’annullamento dell’autorizzazione ottenuta da Inwit spa, committente dei lavori Vodafone.
Nell’iter che ha portato al rilascio del permesso per installare il traliccio c’è anche il via libera della Soprintendenza.
Ed è proprio su questo passaggio che si concentra l’interrogazione di Varrica
approntata dopo un incontro nei giorni scorsi con l’associazione Insieme per Boccadifalco
e il comitato cittadino di Baida proprio sul luogo in cui si trova l’antenna 5G.
Nell’atto, in cui si chiedono risposte all’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato viene ricostruito l’iter autorizzativo
e viene citata la comunicazione inviata proprio dall’assessorato guidato da Scarpinato al Suap del Comune di Palermo
con la quale “la Soprintendenza autorizzava, ai sensi del Codice dei Beni Culturali, la realizzazione di un’infrastruttura 5G,
nel centro abitato di Baida, area con rilevanza archeologica, a condizione che fossero rispettate le seguenti prescrizioni”.
Tra i paletti fissati, che riguardano la tutela ambientale, quella archeologica e altri vincoli tecnici e normativi,
il mantenimento della vegetazione esistente lungo la recinzione del lotto e la piantumazione di arbusti attorno alla recinzione,
la supervisione di un archeologo qualificato della Regione per tutti gli scavi in aree non precedentemente esplorate,
il rispetto di tutte le normative urbanistiche vigenti e delle norme edilizie comunali.
Varrica chiede di “conoscere l’esito puntuale e dettagliato della verifica” e fa notare che lo scorso 20 marzo Antonino Randazzo,
capogruppo del M5S in Consiglio comunale, ne ha segnalato all’assessorato ai Beni culturali “il possibile mancato rispetto,
in toto o in parte, delle prescrizioni”.
 

SICILIA: A MODICA (RG) PIAZZATA MEGA ANTENNA 5G A 7 METRI DA CASA

Uno degli inquilini ha avuto un malore. Il legale della famiglia: “Manca il titolo autorizzativo”
 
Mancherebbe il titolo autorizzativo indispensabile per l’attivazione della contestata mega antenna 5G alta circa 35 metri
e piazzata, incredibile a dirsi, in un terreno limitrofo a meno di 7 metri da una villetta al quartiere Caitina,
una delle zone residenziali più belle della città. I lavori di installazione del maxi impianto erano iniziati dalla notte al giorno,
senza preavviso, qualche mese fa, causando ad uno degli inquilini della casa un malore cardiaco
(da cui si è per fortuna ripreso quasi del tutto) per la rabbia suscitata dal senso di impotenza dinanzi ad una situazione più grande di lui.
Ma c’è di più: l’antenna si staglia a pochi metri dalla porta finestra della camera da letto di una signora allettata, altra inquilina dell’abitazione.
I residenti hanno fatto quadrato per far rimuovere l’antenna, affidandosi all’avvocato Sara Zacco del foro di Ragusa,
che, qualche giorno fa, ha di fatto impedito l’attivazione dell’antenna, richiamando d’urgenza sul posto tecnici comunali e responsabili di settore,
nonché la polizia locale. Dopo lunghe ore di rimpalli di responsabilità, accertamenti ed intimazioni,
alla fine gli operai se ne sono andati senza attivare l’antenna, che continua però a svettare in zona.
Una piccola ma significativa battaglia vinta nell’ambito di una guerra che si annuncia non semplice, per far valere i diritti dei residenti,
che temono in primis per la loro salute, e poi per la svalutazione di case e terreni causata proprio dal mega impianto 5G.
“Il titolo autorizzativo non c’è – conferma l’avvocato Zacco a Corriere di Ragusa – come ho avuto modo di appurare tramite approfondite ricerche.
Restiamo in attesa di riscontri concreti da parte dell’ente comune – conclude il legale – per risalire al bandolo dell’intricata matassa
e restituire serenità ai residenti”. La prosecuzione dei lavori nonostante l’asserita mancanza del titolo autorizzativo previsto per legge,
costituirebbe un grave precedente, e, se confermato in tutti i passaggi dell’iter, dovrebbe portare all’individuazione di precise responsabilità.
“Ci sentiamo calpestati nei nostri diritti – ci dicono all’unisono un agguerrito gruppo di residenti – e assolutamente non tutelati dalle istituzioni preposte.
Non ci fermeremo e andremo fino in fondo anche fin nelle aule di tribunale, se sarà necessario – concludono –
supportando in toto il nostro legale nel suo lavoro di ricerca della verità e di tutela della salute pubblica e del contesto ambientale”.
Sarebbe stato già individuato un sito alternativo, distante una manciata di chilometri, ma la situazione cambierebbe di poco,
perché sempre di zona ad alta densità abitativa si tratta.
 

FRANCIA: L' ARCOM INVITA A MANIFESTARE INTERESSE PER LA TRASMISSIONE DI EMITTENTI TV IN ALTA DEFINIZIONE NELLA REGIONE PARIGINA

Lo scorso lunedì 19 maggio l’ ARCOM (Autorité de régulation de la communication audiovisuelle et numérique
= in italiano Autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale)
ha invitato a manifestare interesse per la diffusione di nuovi servizi locali televisivi in alta definizione sul digitale terrestre nella regione parigina.
Dopo la chiusura delle emittenti BFM Paris e TV Pitchoun Paris IDF, avvenuta lo scorso marzo,
risultano attualmente presenti, nella regione dell’Île-de-France, i seguenti 4 canali locali,
tutti ospiti nel bouquet televisivo denominato Mux TNT R15 (ÎLE-DE-FRANCE) e gestito dalla società Multi 7:
 
Télé Bocal (dalle 21:00 a mezzanotte) e Night TV (da mezzanotte all’1:00) su un’emittente (Canal 31) condivisa tra più servizi;
 
20 Minutes TV (LCN 32);
 
Le Figaro TV IDF (LCN 34).
 
Lo spazio attualmente disponibile permette:
 
la diffusione di un servizio a tempo pieno nel Mux TNT R1 (ÎLE-DE-FRANCE);
 
la diffusione di un servizio a tempo pieno e quella di uno o più servizi nella fascia oraria 1:00-21:00
all’interno del Mux TNT R15 (ÎLE-DE-FRANCE).
 
 
Gli interessati sono invitati a condividere:
 
la situazione della televisione locale nell’Île-de-France,
 
le prospettive di sviluppo dei canali esistenti e la capacità di sviluppare nuovi servizi in quest’area;
 
i possibili progetti in quest’area, indicando se l’intenzione è quella di trasmettere a tempo pieno
od in alcune fasce orarie.
 
Le richieste dovranno essere inviate all’indirizzo contact_diffusion_IDF@arcom.fr
e successivamente saranno inoltrate ai gestori dei Mux TNT R1 (ÎLE-DE-FRANCE)Mux TNT R15 (ÎLE-DE-FRANCE).
 
I contributi dovranno essere inviati elettronicamente a aactnt@arcom.fr entro il 20 giugno 2025,
con oggetto “Richiesta di manifestazione di interesse per la trasmissione DTT nella regione parigina”.
 
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FRANCIA: I CANALI RMC CAMBIERANNO NOME AD INIZIO AUTUNNO

L’app BFM RMC Play diventerà RMC+, ma alla fine è prevista una revisione importante per il blocco RMC con cambi di nome.
 
Dopo l’acquisizione dei canali RMC e BFM, CMA Media ha deciso di apportare alcune modifiche.
La prima novità annunciata sarà il cambio di nome dell’applicazione RMC BFM Play in RMC+ nei prossimi mesi,
ma sono previsti altri cambiamenti.
 
Un blocco di canali RMC
Da diversi mesi il gruppo sta lavorando a “una revisione completa del blocco RMC”,
secondo le informazioni fornite da Clément Garin, specialista dei media.
Una parte di ciò si baserebbe su un cambio di identità dei canali il prossimo autunno.
RMC Story diventerebbe quindi RMC Life mentre RMC Découverte si trasformerebbe in RMC Docs.
Con questa modifica i temi dei canali non dovrebbero cambiare.
Ma il gruppo di Rodolphe Saadé vorrebbe spingersi ancora oltre, creando un vero e proprio blocco RMC sulla TNT.
Potrebbe quindi avviare trattative esclusive con il gruppo NRJ per l’acquisto di Chérie 25.
Dopo la chiusura di NRJ12 sulla TNT, il gruppo vorrebbe separarsi dal suo secondo canale, poiché diventerebbe un salasso finanziario.
Secondo Clément Garin, se questa acquisizione andasse a buon fine, potrebbe portare alla creazione di un blocco che andrebbe dal numero 23 al numero 25.
Quest’ultimo potrebbe quindi chiamarsi RMC Gold, lo stesso nome della stazione radio 100% digitale di RMC,
che trasmette successi degli anni ’80 e ’90 con diversi programmi come L’After Work, En attendant Max e La libre antenne de Max.
 

FRANCIA: ROSSEL RADIO ACQUISTA MISTRAL FM
E RAFFORZA LA SUA PRESENZA NEL SUD DEL PAESE

Il gruppo Rossel Radio continua la sua espansione in Francia.
In un comunicato stampa pubblicato giovedì, il gruppo ha formalizzato l’acquisizione di Mistral FM, stazione simbolo di Tolone,
segnando una nuova tappa nella sua strategia di crescita.
“Si tratta di una vera e propria intesa con la dirigenza di Rossel Radio”, afferma Vincent Lanteri, presidente di Mistral FM.
“Tra tutte le opportunità considerate, questo progetto si è distinto come la scelta ovvia:
la più audace, la più in linea con le esigenze e le dinamiche del nostro territorio.”
Spinto dal desiderio di sviluppo locale e di continuità editoriale, Vincent Lanteri continuerà a guidare la stazione di Tolone.
“È con questa visione che ho scelto di costruire il futuro di Mistral FM, guidato da valori solidi e sensati,
da un’ambizione chiara e da una reale utilità locale.»
Da parte sua, Nicolas Pavageau, Amministratore Delegato di Rossel Radio, è entusiasta di questo riavvicinamento:
“Siamo orgogliosi di vedere Vincent condividere la nostra visione.
Il suo talento e la sua competenza saranno risorse preziose per rafforzare il nostro team e proseguire il nostro sviluppo.”
Con frequenze a Tolone (92.4 MHz), Marsiglia (106.0 MHz), Hyères-Cavalaire (88.3 MHz) e trasmissioni DAB+ a Marsiglia, Tolone e Nizza,
Mistral FM si è affermata come punto di riferimento nel panorama radiofonico regionale, con i suoi 198.200 ascoltatori settimanali.
Con questa acquisizione sale a sette il numero di stazioni radio di proprietà di Rossel Radio,
che ora comprende Radio Contact, Champagne FM, RDL, Direct FM, Toulouse FM, ARL e Mistral FM, distribuite su 76 frequenze,
che coprono 20 dipartimenti e 5 regioni.
Una rete territoriale strategica che posiziona Rossel come attore chiave nel panorama radiofonico francese.
 
Attualmente MISTRAL FM è ascoltabile in DAB+ nei Mux MARSEILLE 7A, Mux NICE 11A e Mux TOULON 9A.
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