Domenica 18 maggio 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

PUGLIA IN DIGITALE: PASSAGGIO IN ALTA DEFINIZIONE PER POLITICAL TV NEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Puglia.
Nel Mux LOCALE 2 l’emittente POLITICAL TV (LCN 86) di Turi (BA) ha iniziato a trasmettere in HD con la risoluzione video 960×1080.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB ITALIA, CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX EURODAB ITALIA

Occupiamoci ora della Radio DAB.
È stato acceso il Mux DAB ITALIA dalle seguenti 3 postazioni collocate in Trentino-Alto Adige:
 
CORE – CENTRALE ELETTRICA DELLA ROCCA a Sella Giudicarie (TN) sul Canale 7D;
 
SOTTO SASSO – PLAN DE SPUNATA a Badia (BZ) e MALGA DELLA GOLA a Valle Aurina (BZ) sul blocco 12B.
Il Mux EURODAB ITALIA, invece, ha completato il cambio di frequenza dal blocco 12A ai Canali 9A in Emilia-Romagna e 10A in Liguria.
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB ITALIA e Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX ABRUZZO DAB

Ci spostiamo in Abruzzo per segnalare la recente attivazione del Mux ABRUZZO DAB sul Canale 7D
dai ripetitori di MONTE LUCO a L’ Aquila e MONTE PALLANO a Bomba (CH).
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

ABRUZZO
Canale 7B (190,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte CimaraniAvezzanoAQ
Monte LucoL’AquilaAQ
Monte PallanoBombaCH
San SilvestroPescaraPE
Monte FoltroneTeramoTE

PUGLIA: È MORTO GIANCARLO CITO; TRA TV, POLITICA E PROCESSI, SI SPEGNE L' EX SINDACO CHE HA DIVISO TARANTO

Figura controversa, si è spento domenica 11 maggio, nella struttura della Cittadella della Carità, dove era ricoverato da tempo per una malattia.
Aveva 79 anni. I funerali avevano luogo martedì 13 nella chiesa Madonna della Fiducia, in via Emilia 114 (ore 16.30)
 
La notizia arriva durante la campagna elettorale per le comunali, in cui il figlio Mario è candidato sindaco.
Fondatore dell’emittente televisiva Antenna Taranto 6, Cito è stato sindaco dal 1993 al 1997 e deputato dal 1996 al 2001.
Costruì la propria popolarità attraverso una comunicazione diretta, centrata sulla trasmissione “Filo Diretto”,
dove spesso si abbandonava a sfoghi e scontri verbali con telespettatori e avversari.
Le sue trasmissioni erano seguite per il linguaggio crudo e lo stile aggressivo, elementi che contribuirono a rafforzare la sua immagine.
Molti a Taranto ricordano le sue traversate a nuoto nel Mar Piccolo per denunciare l’inquinamento delle acque e lo stato di abbandono della città.
Gesti simbolici che rafforzavano la sua narrazione di sindaco in prima linea. Non mancò la visibilità a livello nazionale:
partecipò più volte a trasmissioni televisive, tra cui “Porta a Porta” di Bruno Vespa, dove il suo stile provocò reazioni accese.
Celebre anche il litigio televisivo con Giuliano Ferrara, che finì per evidenziare la distanza politica e comunicativa tra i due…
 
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SICILIA: AM (ANTENNA DEL MEDITERRANEO) COMMEMORA IL 6° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL SUO EX DIRETTORE SERGIO GRANATA

15.05.2025 – Sei anni senza te. Ciao Sergio
 
Da sei anni facciamo a meno di Sergio Granata, ma alla sua assenza non ci siamo ancora abituati e non ci abitueremo mai.
Una importante pagina della storia di Antenna del Mediterraneo è andata via insieme a Sergio.
La professionalità e le battaglie del nostro direttore saranno l’esempio che ci guiderà per il resto dei nostri giorni.
Il suo ricordo – ne siamo certi – continuerà a vivere in tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Ciao Sergio. 15.05.2019 – 15.05.2025
 

SARDEGNA: È MORTO NICHI GRAUSO,
IL PRECURSORE SARDO DEL MONDO DELL' INFORMAZIONE

Aveva 76 anni: fondò il sito de L’Unione Sarda, primo giornale sul web in Europa e secondo nel mondo.
Mezzo secolo fa tenne a battesimo Radiolina e poi Videolina
 
È morto Nicola, Nichi, Grauso, 76 anni, cagliaritano, ex proprietario de L’Unione Sarda fino al 1999,
quando la proprietà passò all’attuale editore Sergio Zuncheddu.
Imprenditore visionario, pioniere del nuovo mondo dell’informazione, riuscì a interpretare i segni di quel futuro che era alle porte.
Nel 1975 aveva dato vita a Radiolina Fm 98 Mhz, la prima radio privata in Sardegna e tra le prime in tutta Italia.
A pochi mesi dall’inizio dell’avventura radiofonica, era andato alla conquista anche del mondo televisivo
battezzando le trasmissioni di Videolina, la prima televisione via etere dell’Isola.
Il 17 maggio 1985, grazie al successo dell’ormai decennale esperienza editoriale di Videolina e Radiolina,
ebbe inizio l’avventura a L’Unione Sarda. Di cui nel 1994, quando il web era una creatura misteriosa e ignota,
fondò il sito, Unionesarda.it, primo giornale online in Europa e secondo nel mondo dopo il Washington Post.
Fu lui sempre negli anni Novanta a dare vita al primo internet provider globale d’Italia, Video On Line.
Si candidó come sindaco alle comunali di Cagliari nel 1998. E divenne consigliere regionale con un suo progetto chiamato Nuovo movimento.
A febbraio del 2024 aveva ricevuto la terribile diagnosi: carcinoma a piccole cellule, inoperabile.
«Uno dei tumori più aggressivi, se gli lasci un attimo riprende vigore», raccontava nell’ultima intervista a L’Unione Sarda.
Ma l’aveva affrontato con determinazione: «Non ho percezioni negative e non so più cos’è la depressione,
lavoro con una potenza che non conoscevo e una motivazione fortissima.
Dialogo con mio nipote di 26 anni con soddisfazione, abbiamo tanti progetti».
Internet, in fondo, lo aveva deluso: «Pensavo che la rete avrebbe avuto un effetto salvifico, liberatorio, e parzialmente lo ha avuto.
Ma non immaginavo questa evoluzione. Se mi devo comprare un posacenere vado su Amazon anziché scendere nel negozio in strada.
Ma sbaglio». Eppure, ne era convinto: non bisognava mai arrendersi allo strapotere del digitale perché «la nostra terra va difesa senza fanatismi,
con rigore e serietà, tenendo il carico a bordo perché altrove qualcuno vuol decidere come va il mondo. Anche il nostro».
 

LOMBARDIA: RIUNIONE A SARONNO (VA) SU ANTENNE 5G

“Se non ci pensa il Comune, ci pensano i cittadini”: serata informativa su antenne 5G col comitato via Venezia ed Attac
 
“Se non ci pensa il sindaco e la sua amministrazione, ci devono pensare i cittadini a promuovere e difendere la loro salute sul territorio:
per questo motivo il Comitato di cittadini di via Venezia e Attac Saronno hanno deciso di organizzare un incontro pubblico
che avrà come relatore uno dei maggiori esperti in Italia sul tema dell’inquinamento elettromagnetico
e specificamente sull’impatto delle antenne 5G sulla popolazione”.
Inizia così la lunga nota in cui si è presentato l’appuntamento in programma giovedì 15 maggio alle 20,30 all’Auditorium Aldo Moro
in viale Santuario, 13 a Saronno: relatore, con i cittadini del Comitato di via Venezia (Cassina Ferrara), sarà Luca Rech,
esperto e consulente nel campo delle biotecnologie, specializzato in protezione e terapia da inquinamento elettromagnetico
e fondatore del canale Telegram “Salute elettromagnetica”.
“Tutto nasce dall’installazione, avvenuta negli ultimi mesi, dell’antenna per la trasmissione di segnali in tecnologia 5G
proprio a pochi passi dalle abitazioni site presso via Venezia.
Una situazione avvenuta sostanzialmente all’insaputa dei cittadini,
anche se l’amministrazione comunale aveva a lungo tergiversato sulla concessione del permesso ad installarla,
salvo poi acconsentirla di fatto senza mai avere consultato i cittadini dell’area su una decisione così importante per il loro territorio
e, potenzialmente, per la loro salute.
L’unica disponibilità “concessa” dall’amministrazione saronnese è stata quella di garantire la misurazione delle emissioni ad antenna già installata,
cosa avvenuta qualche settimana fa alla presenza anche di un tecnico indipendente nominato dal comitato dei cittadini.
Per quest’ultima figura professionale, così come per il costoso ricorso – tuttora pendente – al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia
e l’organizzazione della serata pubblica del 15 maggio, il comitato di cittadini si sta totalmente autofinanziando, anche con il ricorso a iniziative di fundraising.
L’incontro pubblico ha trattato il tema generale dell’elettromagnetismo come fenomeno presente in natura, oltre che nei manufatti umani come le antenne 5G,
della reazione dell’organismo degli esseri viventi alla presenza di questa antenne in loro prossimità,
della tecnologia 5G che non è – diversamente da quanto si pensi – una semplice evoluzione del precedente 4G
ed ha anche implicazioni di altro genere, tra cui quelle legate al comparto militare, della normativa che regola il 5G in Italia,
inasprita lo scorso anno da Governo e Parlamento, del fatto che molte amministrazioni comunali hanno preventivamente rifiutato
il posizionamento di tali antenne sul proprio territorio per un principio di precauzione, di come si possono ridurre o attutire gli effetti sull’organismo
e l’ambiente delle radiazioni elettromagnetiche emesse da questa tecnologia.
Al termine dell’intervento del relatore è stato possibile rivolgergli domande e quesiti dal pubblico.
“Abbiamo apprezzato, nel comitato dei cittadini di via Venezia – chiude Attac Saronno,
che per questo motivo collabora nell’organizzazione dell’incontro –
lo spirito di chi non ragiona localisticamente sul tema della salute sul proprio stretto territorio,
ma ha uno sguardo sulla città e i dintorni, perché il problema è di tutti”. 
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: GRANDE AFFLUENZA DI PUBBLICO E GRANDE INTERESSE PER L' OPEN DAY DI RAS E ORF

L’open day in occasione del 50° anniversario della RAS e del 25° anniversario del programma ORF Südtirol heute è stato un vero successo.
Sabato 10 maggio 2025, numerosi visitatori hanno colto l’occasione per dare uno sguardo esclusivo
dietro le quinte della RAS e di ORF Südtirol heute in Via Siemens a Bolzano.
Fin dalle prime ore del mattino si è registrata una folla vivace, con un grande interesse per la produzione mediatica e la tecnologia.
Gli ospiti si sono dimostrati particolarmente entusiasti delle interessanti informazioni sulla tecnologia di riproduzione e trasmissione,
nonché allo studio televisivo e dei metodi di lavoro del programma televisivo quotidiano Südtirol heute.
L’atmosfera positiva, le numerose domande interessate e il feedback sempre entusiasta dei visitatori hanno reso questa giornata speciale
un’esperienza di successo a tutto tondo.
RAS e ORF Südtirol heute ringraziano tutti gli ospiti per la loro presenza e per il loro grande interesse!
 

SICILIA: MAZARA DEL VALLO (TP): A BOCCA ARENA IN COSTRUZIONE UN' ANTENNA 5G. LA PROTESTA DEL COMITATO DI QUARTIERE

In via Napoli, nel quartiere Bocca Arena, è in costruzione un’antenna 5G.
Ne abbiamo parlato con il presidente del Comitato di quartiere Bocca Arena-Transinico, Antonino Burgio,
che a gran voce chiede spiegazioni.
 

FRANCIA: L' ARCOM AUTORIZZA L' ATTIVAZIONE DI UN CARTELLO INFORMATIVO SULLA LCN 19 IN VISTA DELLA PARTENZA DI NOVO 19

Lo scorso mercoledì 7 maggio l’ ARCOM (Autorité de régulation de la communication audiovisuelle et numérique
= in italiano Autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale)
ha concesso il permesso per l’attivazione sulla LCN 19 ed in alta definizione, dal 6 giugno al 31 agosto,
di un cartello che annuncerà la partenza, dal prossimo 1 settembre, dell’emittente NOVO 19 del gruppo Ouest-France.
(in italiano Gazzetta Ufficiale della Repubblica francese).

FRANCIA: CMA MEDIA IN TRATTATIVE ESCLUSIVE PER L' ACQUISTO DEL CANALE CHÉRIE 25

In un comunicato stampa, la filiale del gruppo CMA CGM, terzo gruppo media privato in Francia, di proprietà di Rodolphe Saadè,
ha confermato pubblicamente la sua intenzione di acquistare Chérie 25.
Il gruppo RMC BFM potrebbe quindi acquisire presto un nuovo canale DTT nel 2025.
Informazioni confermate da Gruppo NRJ, ancora proprietario di Chérie 25 per qualche mese.
Nel 2024, CMA Media ha acquisito BFMTV e RMC da Altice per 1,55 miliardi di euro e da allora ha continuato la sua strategia di espansione.
 
La parigina Chérie 25 è attualmente visibile sulla LCN 25 ed in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080 nel Mux TNT R7.

CROAZIA: ASSEGNATE LE CONCESSIONI NEI MUX HRT L-ZA ED OIV CROATIA DAB+ (B) E (C)

Durante la riunione dello scorso 14 maggio, il Vijeće za elektroničke medije (in italiano Consiglio dei media elettronici)
ha deciso di assegnare le 3 concessioni della fornitura di servizi di media radiofonici,
 
 
Concessione televisiva
 
Regione digitale: L-ZA (città di Zaprešić e Sveta Nedelja, parte della città di Samobor
e comuni di Bistra, Brdovec, Dubravica, Jakovlje, Luka, Marija Gorica e Pušća) –
SJEVER SJEVEROZAPAD doo di Zaprešić;
 
 
Concessione DAB+
 
Regioni digitali:
 
DB0-DC0 (Regioni del Međimurje, di Varaždin, di Koprivnica e Križevci, di Bjelovar e della Bilogora, di Krapina e dello Zagorje,
città di Zagabria, Regioni di Zagabria, di Sisak e della Moslavina, di Karlovač e Regione litoraneo-montana) –
TVORNICA KULTURE doo di Zagabria e RADIO POSTAJA NEDELIŠĆE doo di Nedelišće;
 
DD0 (Regione litoraneo-montana, Istria, Regione della Lika e di Segna) – TVORNICA KULTURE doo di Zagabria;
 

IL MONDIALE PER CLUB 2025 SBARCA SU MEDIASET: ACCORDO CON DAZN PER PARTITE IN CO-ESCLUSIVA

Inter e Juventus tra le squadre che si sfideranno dal 19 giugno: una partita al giorno in chiaro su Mediaset
 
Il Mondiale per Club 2025 avrà tutta la copertura streaming e tv, live e on demand.
Dopo i recenti accordi siglati all’estero da DAZN, anche per l’Italia è stata ufficializzata la “formazione” per l’evento
che vedrà in campo Inter e Juventus insieme a Manchester City, River Plate, Real Madrid, Bayern Monaco e non solo.
Sarà Mediaset, grazie all’accordo di sublicenza, a trasmettere in co-esclusiva, in Italia, una partita al giorno in chiaro
tra le migliori in programma nella fascia serale, mentre solo su DAZN sarà possibile seguire gratuitamente,
tutte le 63 partite del Mondiale per club.
Una collaborazione, quella tra DAZN e Mediaset, che vedrà anche una contaminazione a livello editoriale tra le due piattaforme televisive
per massimizzare la portata del Mondiale per Club FIFA 2025.
Stefano Azzi, CEO DAZN Italia, nel commentare l’accordo siglato per il mercato italiano, sottolinea:
“Con il Mondiale per Club FIFA 2025, per la prima volta una singola piattaforma, DAZN,
porterà una competizione per club di alto livello gratuitamente a tutti i tifosi nel mondo, in più lingue.
Sessantatré sfide disponibili tutte solo su DAZN, insieme a contenuti esclusivi.
La nostra app rimarrà sempre accesa grazie a un ricco palinsesto che accompagnerà tutti i tifosi di calcio in vista delle amichevoli estive.
La partnership siglata con Mediaset rientra nella strategia di distribuzione più ampia sviluppata a livello globale.
Siamo contenti di aver scelto Mediaset come partner strategico andando a rinnovare, espandendola,
una sinergia di successo già consolidata in Italia e avviando con loro contaminazioni editoriali inedite al di fuori della nostra piattaforma”.
“Nell’ambito di una partnership di successo in essere da quattro anni sulla Serie A, è stato naturale dare seguito a questa partnership
tra Mediaset e DAZN e unire le forze per offrire a FIFA e al mercato la migliore piattaforma di trasmissione,
amplificazione e valorizzazione dell’evento, un’alleanza di successo tra un broadcaster e uno streamer in piena era streamcasting –
ha detto Stefano Sala, CEO MFE Adv -.
Insieme, DAZN e Mediaset svilupperanno in Italia una quantità di ascolti per le partite live pari a oltre 50 milioni di ascolto totale
a cui Mediaset aggiungerà una copertura editoriale nelle news e nei programmi sportivi che svilupperà oltre 300 milioni di ascolto totale”.
Il Mondiale per club, al via il 14 giugno all’Hard Rock Stadium di Miami, riunirà i 32 migliori di tutto il mondo per disputare partite
che si giocheranno in 12 sedi negli Stati Uniti per un periodo di 29 giorni
e che culmineranno con la finale al MetLife Stadium di New York del 13 luglio.
 

REPUBBLICA DI SAN MARINO: IL D.G. ROBERTO SERGIO ANNUNCIA NOVITÀ IN VISTA PER SAN MARINO RTV

Il d.g di Rtv Roberto Sergio ad ItaliaOggi parla del futuro dell’emittente e annuncia un’importante novità
 
Trovarla sul telecomando sarà più semplice: in arrivo un numero unico.
Vinta la scommessa del San Marino Song Contest si apre anche la sfida dell’innovazione tecnologica
 
“Della radiotelevisione di San Marino non si è mai parlato tanto come negli ultimi mesi:
inizia così il lungo articolo su ItaliaOggi a firma Andrea Secchi.
L’intervista al Direttore Generale di Rai e Rtv Roberto Sergio riaccende ancora una volta i riflettori sull’emittente di Stato,
che dal successo del San Marino Song Contest si è ritagliata un ruolo da protagonista fuori dai confini,
di nuovo sulla cresta dell’onda dopo l’accesso di Gabry Ponte alla finale dell’Eurovision di Basilea. Qualcuno ci aveva visto giusto.
Non per niente il quotidiano parla di “rivoluzione” del nuovo Dg Sergio,
che oltre al colpaccio eurovisivo ha rimesso a posto i conti dell’emittente sammarinese. Il tutto in pochi mesi.
Vincente l’idea di lanciare il San Marino Song Contest con la partecipazione di “Tutta l’Italia”,
brano “tormentone” di Sanremo, risultato poi vincitore con una giuria di qualità.
Il ritorno di immagine non ha prezzo: “Credo che sia una delle più grandi campagne di promozione turistica
che sia stata mai fatta nella storia di San Marino”, commenta Roberto Sergio. Non è l’unico a pensarlo:
la Segreteria al Turismo ha salutato la conquista della finale all’Eurovision come “un successo artistico e promozionale di portata storica”.
Una scommessa vinta, ma non è l’unica.
Il futuro di RTV parla di innovazione: due milioni di investimenti, impiegati per portarla ad essere full digital 4K,
con studi all’avanguardia e ipertecnologici. I primi verranno inaugurati ad ottobre.
E non finisce qui: il DG annuncia un numero unico sulle piattaforme digitale terrestre, Tivùsat e Sky:
“Sarà – spiega – molto più semplice la comunicazione e più semplice trovare il canale che sarà nell’area del 500”.
“Una sfida straordinaria prendere una televisione in grande difficoltà e portarla a essere di nuovo importante”,
pur nel rispetto della sua identità. “San Marino è la Repubblica più antica che esista, ha una storia che va raccontata.
Ma diventa anche un laboratorio dove possono essere sperimentati nuovi modelli di televisione”. 
 

ADRIANO PANZIRONI CONDANNATO A 2 ANNI E 8 MESI

Roma, “guru delle diete” Panzironi condannato a 2 anni e 8 mesi
 
Secondo l’atto d’accusa, Adriano Panzironi, ha “esercitato abusivamente la professione medica
nei confronti di una numerosa platea di ascoltatori” di una trasmissione televisiva,
“a cui somministrava, anche in forma personalizzata a seguito di successivi contatti intrapresi mediante operatori di call center
e di interlocuzioni intercorse con singoli utenti tramite profilo Facebook.
Una condanna di 2 anni e 8 mesi per Adriano Panzironi, noto come il “guru delle diete”, ideatore e il promotore del regime alimentare denominato Life 120.
L’accusa è di esercizio abusivo della professione medica.
Pena di un anno e 4 mesi, come chiesto dalla procura, anche per il fratello, Roberto Panzironi, accusato di concorso nel reato.
 
“Esercizio abusivo della professione medica”
Secondo l’atto d’accusa, Adriano Panzironi, ha “esercitato abusivamente la professione medica
nei confronti di una numerosa platea di ascoltatori” di una trasmissione televisiva,
“a cui somministrava, anche in forma personalizzata a seguito di successivi contatti intrapresi mediante operatori di call center
e di interlocuzioni intercorse con singoli utenti tramite profilo Facebook, particolareggiate indicazioni sul regime alimentare e programmi e metodi di nutrizione, 
scientificamente qualificabili in termini di dieta, prescrivendo l’assunzione di integratori alimentari, da lui stesso commercializzati online,
di potenziale nocività per la salute dell’individuo se assimilati senza controllo medico”.
Il tutto diffondendo e divulgando il libro da lui stesso redatto dal titolo “Vivere 120 anni”.
Il fratello invece era accusato di aver concorso nell’esercizio abusivo.
Nel procedimento si sono costituiti parti civili gli ordini dei medici di Roma, Milano, Napoli, Venezia e l’Ordine dei giornalisti del Lazio…
 
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RADIOFREQUENZE DA WI-FI, CELLULARI E 5G:
"RISCHIO DI TUMORI E DANNI NEUROLOGICI INIZIA NEL GREMBO"

“Stiamo irradiando il mondo, con tutti i rischi che questo comporta. E lo stiamo facendo fin dal grembo materno”.
È l’ennesimo allarme lanciato da Fiorenzo Marinelli, biologo ed ex ricercatore del CNR, oggi attivo nella ricerca indipendente,
autore insieme a Francesca Romana Orlando del libro Wireless. Cellulari, Wi-Fi, antenne, radar e 5G:
dai rischi per la salute e per l’ambiente alle possibili soluzioni.
Un volume che raccoglie studi scientifici pubblicati, analisi, esperienze e riflessioni su un fenomeno invisibile ma ormai pervasivo:
l’impatto delle tecnologie wireless sulla salute pubblica e sull’ambiente.
Intervistato da AbruzzoWeb.it, che in passato ha già dato spazio al tema – anche in virtù del fatto che anni fa L’Aquila era stata scelta,
insieme ad altre città italiane, per un progetto nazionale di sperimentazione sul 5G –
Marinelli spiega che “le radiazioni colpiscono non solo l’essere umano, ma anche piante, animali e persino gli animali domestici”.
Per il biologo, non si tratta più di ipotesi ma di fatti sostenuti da studi scientifici riconosciuti”:
“Abbiamo già prove sufficienti per dire che le radiazioni a radiofrequenza hanno effetti biologici.
Il problema è che si continua a ignorarle. Si tace, si minimizza, si porta tutto a “non dimostrato”.
Contrariamente a ciò che le compagnie dicevano alcuni anni fa – rincara la dose – oggi gli studi che dimostrano gli effetti sulla salute
e gli effetti cancerogeni delle radiofrequenze ci sono.
Nel libro Wireless 2, tutta la bibliografia scientifica riportata è pubblicata su PubMed ed è accertata.
Il legislatore – la politica – deve prenderne atto e salvaguardare la salute prima che gli interessi delle compagnie abbiano la meglio”.
Marinelli poi non risparmia critiche alle istituzioni sanitarie.
“L’Istituto Superiore di Sanità – le parole dell’esperto – continua a ignorare volutamente gli studi del National Toxicology Program (USA)
e quelli dell’Istituto Ramazzini (Bologna), che hanno dimostrato con sperimentazione che le radiofrequenze sono cancerogene,
in particolare per i tumori delle cellule di Schwann del cuore, oltre che per altre patologie”.
“Mai irradiare i bambini e le donne in gravidanza per due motivi:
i neonati esposti alla radiazione del cellulare durante la gestazione mostrano alterazioni nello sviluppo neurologico,
difficoltà comportamentali e, in alcuni studi sugli animali, persino danni a livello genetico.
Questo tipo di esposizione precoce interferisce con i processi fondamentali dello sviluppo cellulare e nervoso, mette in guardia Marinelli.
Secondo il quale oggi “un feto, nel grembo, è esposto continuamente a onde elettromagnetiche emesse da router Wi-Fi, antenne,
cellulari usati dalla madre. Nessuno ci avverte, ma il rischio è reale”.
Una delle certezze ulteriori ribadite dagli esperti come Marinelli riguarda l’esposizione che non “tocca” più solo chi utilizza direttamente un dispositivo,
ma anche chi lo circonda:
la cosiddetta radiazione passiva, una condizione in cui anche chi non fa uso di strumenti connessi viene comunque raggiunto dalle emissioni.
Negli ambienti pubblici e nei luoghi chiusi, la presenza costante di dispositivi accesi significa
che nessuno può considerarsi davvero al sicuro da questa invisibile saturazione.
E non va dimenticato che l’utilizzo quotidiano e pervasivo delle tecnologie wireless porta con sé anche effetti collaterali sul piano psicologico e sociale.
Le tecnologie digitali – in particolare i social network – sembrano infatti progettate per trattenere l’attenzione il più a lungo possibile,
facendo leva sul bisogno umano di connessione e approvazione, alimentando così un uso compulsivo,
spinto da un meccanismo neurochimico simile a quello delle dipendenze classiche, con rilascio continuo di dopamina.
Il risultato è una crescente difficoltà a regolare autonomamente l’uso di smartphone e piattaforme digitali,
con effetti negativi sulla qualità delle relazioni sociali, sulla concentrazione, sul sonno e sul benessere mentale.
Marinelli, però, non si dice contrario alla tecnologia, ma auspica una nuova gestione etica fondata sul principio di precauzione:
“Il cellulare è uno strumento utile, ma va considerato alla stregua di una radio di emergenza.
Dovrebbe servire in situazioni eccezionali, non diventare un prolungamento del nostro corpo”.
“Invece lo usiamo ovunque, anche in auto, dove le onde rimbalzano sul metallo e aumentano l’esposizione.
Servono limiti chiari e una nuova legislazione che non si basi sugli interessi delle industrie delle telecomunicazioni,
ma sulla protezione reale della salute pubblica”. “Non possiamo più trattare il wireless come se fosse innocuo.
Serve educazione, consapevolezza e soprattutto la volontà politica e culturale di cambiare rotta, prima che il danno sia irreversibile”, conclude.
 

COME NASCE UN DOCUMENTARIO:
INTERVISTA CON IL PRODUTTORE E REGISTA EUGENIO MANGHI

Sta montando il suo ultimo documentario, per aggiungerlo, a lavoro finito,
ai tanti che ha realizzato su tematiche di interesse naturalistico e ambientale e che hanno avuto menzioni, premi e riconoscimenti in tutto il mondo.
Eugenio Manghi, produttore e regista, tra le altre con collaborazioni con Rai, Mediaset e la radio e televisione della Svizzera di lingua italiana
e anche con le più importanti istituzioni scientifiche italiane per la realizzazione di documentari a carattere scientifico-divulgativo.
Ha pubblicato libri fotografici, di divulgazione scientifica e saggi.
Noi lo abbiamo intervistato insieme al suo collaboratore l’operatore regista Salvatore Siragusa.
Questo lo stralcio dell’intervista che andrà in onda in forma integrale, nel corso dell’approfondimento.
 

L' ITU FESTEGGIA 160 ANNI DI INNOVAZIONE E DI CONNESSIONE

Sabato 17 maggio, in occasione della “Giornata mondiale delle telecomunicazioni”,
l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) celebra i suoi 160 anni di impegno per unire il mondo,
attraverso la tecnologia trasmissiva.
 
Una storia di progressi
Fondata nel 1865, l’ITU ha guidato l’innovazione della comunicazione, dalla telegrafia all’intelligenza artificiale,
promuovendo standard globali e connettività.
Tra le attività svolte, possiamo ricordare: l’accesso equo alle orbite satellitari per 91 paesi; gli standard tecnici che hanno dato vita a Internet;
il raddoppio della connettività globale negli ultimi 10 anni, con due terzi della popolazione mondiale oggi online;
la definizione delle regole per la navigazione sicura e la resilienza dei cavi sottomarini, che trasportano il 99% del traffico Internet.
 
ITU e broadcasting
L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni ha ovviamente svolto un ruolo cruciale anche nel settore del broadcasting,
garantendo standard, coordinamento e innovazione per le trasmissioni radiofoniche e televisive a livello globale.
Ricordiamo che l’ITU si occupa di coordinare e allocare le radiofrequenze per il broadcasting,
evitando interferenze tra stazioni radio e tv di diversi paesi.
Attraverso il Radiocommunication Sector (ITU-R), stabilisce piani di frequenza, come quelli definiti nelle conferenze mondiali
(es. GE75 per la radio FM e GE06 per la TV digitale), che assicurano un uso efficiente dello spettro.
L’agenzia sviluppa anche standard per tecnologie di broadcasting, come il digitale terrestre (DVB-T), la radio digitale (DAB) e la trasmissione via satellite.
Questi standard, pubblicati come raccomandazioni ITU-R, garantiscono qualità, interoperabilità e accessibilità,
permettendo, ad esempio, la transizione dal broadcasting analogico a quello digitale.
Negli ultimi anni, l’ITU ha lavorato su standard per il broadcasting avanzato, come l’Ultra HD, il 5G Broadcast e le trasmissioni interattive,
adattandosi all’evoluzione dei media e all’integrazione con Internet.
 
Celebrazioni
L’anniversario ITU sarà celebrato a Ginevra, Parigi e in tutti gli Stati membri, con il supporto del Regno dell’Arabia Saudita e di altri partner.