
Mercoledì 19 marzo 2025
ABRUZZO: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
A cura di Mauro Roffi
Il nostro collaboratore Mauro Roffi continua l’esame dei dati TER 2024
nelle varie regioni italiane e questa volta si occupa dell’Abruzzo.
Ricordiamo che Mauro Roffi è stato responsabile giornalistico della notissima rivista di settore ‘Millecanali’ dalla fine degli anni ’80 fino al settembre 2015, continuando poi a collaborare,
fino alla chiusura di ‘Millecanali’ cartaceo nel 2017 e poi anche del sito millecanali.it nel 2018.


Questa volta tocca all’Abruzzo, regione di cui, di norma, si parla un po’ poco.
Cominciamo comunque la nostra analisi sul mondo radiofonico di questa zona d’Italia, come di consueto,
dai dati TER relativi all’Abruzzo per ciò che riguarda il Giorno Medio nell’intero anno 2024.
Come vanno, intanto, le Radio nazionali in Abruzzo?
Bene, verrebbe da dire, perché sono nelle posizioni di vertice in questa graduatoria degli ascolti, anche se la loro audience, in generale,
qui sembra in calo e va segnalata, per contro, una certa effettiva vitalità di almeno alcuni dei più forti gruppi radiofonici abruzzesi.
Com’era prevedibile, data l’area ‘contigua’ al Lazio, è poi la romana Rds 100% Grandi Successi a fare la parte del leone,
con un bel dato nel 2024 di 192, inferiore ai 209 del 2023 ma pur sempre ragguardevole.
Segue a debita distanza Rtl 102.5, che stavolta è seconda assoluta in regione con 118, un dato che non si discosta da quello di 116 del 2023.
Un po’ più indietro – passando così dal secondo al terzo posto – c’è, a 99, Radio Italia Solomusicaitaliana, comunque in forma da queste parti,
anche se scende in modo abbastanza significativo dai 120 dell’anno precedente.
Subito a ridosso c’è poi Radio Deejay, che si piazza a 98, scendendo leggermente a sua volta dai 107 del 2023.
Non molto distanti ci sono anche Radio 105 a 85 (c’è un certo calo dai precedenti 108) e Virgin Radio a 84, decisamente meglio dei 64 dell’anno prima;
si passa poi a Radio Kiss Kiss a 74 (più dei 69 del 2023).
Un altro piccolo salto ed eccoci a Radio Capital a 53 (da 56)
e poi a una Radio 24 Il Sole 24 Ore che qui è proprio poco ‘in forma’, visto che passa dai 62 del 2023 ai 49 dell’anno scorso.
Poi ci sono R101 a 42 (da 56) e Radiofreccia a 36 (da 33).
Ancora, ecco m2o a 30 (un bel calo dai 52 precedenti).
Ancora più indietro le ultime due: Rmc Radio Monte Carlo è a 28 (da 36) e Radio Zeta solo a 16 (da 18).
Nell’ambito delle ‘altre emittenti’ (circuiti e stazioni di altre regioni),
si parte con Lattemiele a 9 (un calo non indifferente rispetto ai precedenti 14)
e qui va comunque ricordato quanto ho già scritto sulla validità dell’emittente locale (per due regioni) del circuito nelle vicine Marche.
Segnalo poi Radio Studio Più a 16 (più del doppio dei 7 del 2023), a ulteriore comprova della vitalità
di questa dance station sulla fascia, più o meno, del ‘medio Adriatico’.
Non è invece, per una volta, molto significativo (anche per la diffusione non ottimale, qui) l’ascolto di Radio Sportiva,
che dimezza così la propria audience a 5 (da 10).
Per le marchigiane, non poteva mancare Radio Azzurra, a 3 (da 4),
mentre Radio Linea Numero Uno, che nel 2023 non aveva conseguito ascolti sufficientemente significativi, stavolta si piazza a 2.
E a questo punto parliamo di Subasio, inevitabilmente: in Abruzzo l’ascolto è buono ma non eccelso come altrove e così il dato è di 24 (da 25).
Poca gloria, invece, per le romane, visto che ci sono solo Dimensione Suono Roma, anche nel 2024 a 2,
e poi, sia pure con un ascolto non così significativo da ottenere un dato, Radio Roma.
Chi invece si fa valere, fra le laziali ‘più confinanti’, è Radio Dolcemusica, che si piazza a 9 (ben più dei 5 del 2023).
Tocca poi alla pugliese Radio Norba, che comincia qui a far sentire la sua forza ma nel 2024 ottiene solo 3 (più che dimezzando i precedenti 10).
Infine c’è anche la siciliana Radio Margherita Musica Italiana, che ottiene un non disprezzabile 6 (raddoppiando i 3 del 2023).
Le Radio abruzzesi iscritte a TER sono invece otto anche nel 2024 e sono le stesse dell’anno precedente.
Mediamente hanno ascolti più che discreti (e in generale in ascesa, come si diceva)
ma ancora un po’ lontani da quelli visti per le posizioni di vertice delle emittenti nazionali.
La più seguita nel 2024 è stata Radio Delta 1, che in Abruzzo ottiene stavolta un molto gratificante 67, un gran bel dato,
specie se confrontato con i 40 del 2023; non basta, perché l’audience sale a 81 se si aggiungono gli ascolti di Marche, Molise e Puglia.
L’ex primatista Radio Parsifal non sta comunque per niente male, visto che sale a 59 dai 46 del 2023, che l’avevano portata, all’epoca, al primo posto.
Si noti dunque l’ascolto crescente di queste due ‘belle’ Radio abruzzesi.
Al terzo posto fra le emittenti locali c’è poi Radio Ciao del ‘gruppo Pasquini’, che conferma i 40 ascolti del 2023;
questo dato cresce poi fino a 55, aggiungendo l’audience di Radio Ciao in Molise, Puglia e (più parzialmente) nelle Marche.
A 32 (da 30), che diventano 41 con Molise e Puglia, si piazza invece Radio Play Capital – Le più belle canzoni alla Radio.
Le altre emittenti sono meno ‘brillanti’: Radio California è a 12 (da 11),
Studio 5 – Più musica più emozione si piazza a 10 (da 8) e arriva a 11 con il Molise.
E lo stesso dato (10), in bella crescita comunque rispetto ai precedenti 7, è quello di Radio Planet – Corazòn Latino.
A chiudere, c’è Dj International, anche nel 2024 a 1, ma in questo caso, come vedremo, ci sono significative novità.
Di che tipo di emittenti parliamo?
Un gruppo decisamente importante in Abruzzo è, per iniziare, appunto quello di Radio Delta 1,
con sede ad Atessa (Chieti), che fa capo all’editore Enzo Galante.
L’emittente in questione vanta una grandissima notorietà e diffusione, grazie alla sua storicità (ben 48 anni di vita nel prossimo maggio)
e alla vivacità della sua programmazione e delle sue iniziative, fra le quali, anche in questo caso, c’è l’omonima Televisione,
che però non è rimasta fra quelle ‘in chiaro’ nell’ultima ‘evoluzione’ del digitale televisivo regionale, pur rimanendo in onda in HbbTV.
Allo stesso gruppo di Galante fa capo anche Radio Play Capital, un marchio storico e molto noto fra Abruzzo e Molise.
Molto meno significativa (almeno per ora) è la terza emittente di questo ‘team’, Ballaradio (il nome dice quasi tutto),
che anzi è in questo momento pressoché assente dalla Fm abruzzese (è però ricomparsa da poco in Dab+).
Nel gruppo teatino di Delta 1 c’è infine anche una quarta un po’ ‘potenziale’ emittente, Radio Luna (versione Pescara-Chieti),
a proposito della quale al momento non sono ben chiare le intenzioni della proprietà.
Intanto la capofila Delta 1 ha esteso da qualche mese il raggio delle attività fino ad Ascoli Piceno, nelle vicine Marche.
Ma veniamo al gruppo pescarese di Radio Parsifal, che fa capo a Luciano Marrone e al figlio Guido.
Significativa la convinzione con cui è stata portata avanti questa storica emittente pescarese dal nome così particolare,
una denominazione che è stata tuttavia, alla fine, premiante.
E questo anche per la tenacia con cui è stata difesa pure la presenza televisiva sul digitale terrestre abruzzese
della versione ‘visual’ di Parsifal (al 98 sul mux regionale), mentre qui non poche Tv, anche ‘non musicali’, hanno preferito invece abbandonare il campo.
Alla famiglia Marrone fa capo anche Radio California, ‘da fm 91.4 a Infinito’, nota fra l’altro per le radiocronache del Pescara calcio,
che a sua volta aveva provato a restare in Tv in DTT in chiaro, senza alla fine riuscirci.
Non manca poi un ‘terzo polo’ molto significativo in Abruzzo,
ovvero quello che si è autodefinito Pasquini Group e che ha sede a sua volta nell’inesauribile Atessa.
Al gruppo in questione fanno capo altre tre delle emittenti iscritte a TER:
si tratta di Radio Ciao, Radio Studio 5 e Radio Planet Corazòn Latino (il nome completo identifica il genere proposto al pubblico).
Come già scritto lo scorso anno, ricordiamo che Pasquini Group, realtà voluta da Antonio Pasquini, Rosanna Tieri e Fabiola Pasquini,
da ben più di quarant’anni rappresenta un punto fermo dell’emittenza privata abruzzese.
Tutto è iniziato nel 1982, quando cinque persone (di qui il nome Studio 5), tra cui l’attuale titolare,
fondarono nel garage di casa Pasquini la hit radio divenuta l’ammiraglia del gruppo.
Radio Ciao è nata invece ‘solo’ nel 1997, ha proposto soprattutto musica degli anni ’70 e ’80
ed ha avuto un successo (inatteso alla vigilia) decisamente superiore a Studio 5.
Come ha raccontato Enrico De Pietra, altro personaggio noto nell’ambito del Pasquini Group,
“mentre Radio Studio 5 era stata concepita per un pubblico giovanile,
Radio Ciao, sin dall’inizio, è stata pensata come qualcosa di completamente diverso:
un’emittente per un pubblico più adulto, immediata ed elementare proprio come il nome, riassunta nel claim ‘una canzone e un sorriso’,
con alternanza di brani musicali, gag, battute e barzellette che hanno conquistato il pubblico”.
Radio Planet (che però ha sede a Pescara) è invece partita nel 2004.
Nel maggio 2023 il gruppo Pasquini ha infine annunciato di aver scelto per la direzione artistica di Studio 5 (sempre più orientata sulla dance)
Giovanni D’Addario, già editore della nota (in sede locale) Radio Ketchup.
Come si vede, da tutti questi discorsi resta fuori, fra le emittenti abruzzesi iscritte a TER, la sola Dj International:
si tratta di una stazione dell’area Pescara-Chieti, prima nota con il nome più semplice di Radio International, oggi orientata a sua volta sulla dance.
Ma da poco c’è, come si accennava, una grossa novità, poiché è stato effettuato (in particolare per ciò che riguarda il sito dell’emittente)
un ‘abbinamento’ di Dj International con Radio L’Aquila 1, notissima e ‘mitica’ stazione dell’omonima città abruzzese, di cui diremo.
In mancanza di comunicazioni ufficiali, la notizia non può ancora essere considerata certa ma diciamo che tutto porta a pensare
che le due stazioni faranno parte d’ora in avanti di un unico gruppo, con sinergie interessanti e possibili significativi sviluppi.
Chi altro c’è a Pescara, città (e area) assolutamente protagonista in Abruzzo?
L’emittente più ‘impegnata’ sul piano informativo, sociale e ‘alternativo’ (anche sul piano musicale) è Radio Città, legata non a caso a Popolare Network
e ovviamente la sua vita non è sempre semplice, anche in termini di risorse economiche.
Radio C1, sempre di Pescara, è invece maggiormente a carattere popolare e non disdegna certo il liscio.
Della storica Radio Speranza, emittente diocesana dell’area Pescara-Penne, abbiamo scritto in dettaglio lo scorso anno.
Basterà aggiungere che Radio Speranza InBlu è stata presente quest’anno a Sanremo nella Giuria delle Radio
nella persona del direttore responsabile e artistico Davide De Amicis, il quale ha fatto notare quanto segue:
«La selezione della nostra emittente nella Giuria delle Radio del Festival 2025 è un riconoscimento del grande lavoro svolto negli ultimi cinque anni, per rilanciarla nei contenuti e nella programmazione musicale ma soprattutto nella qualità di ascolto,
attraverso un complesso e oneroso lavoro di riqualificazione e potenziamento tecnologico.
Ciò è potuto avvenire solo grazie al supporto, morale ed economico, del nostro editore – l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti – ,
che ringraziamo sentitamente per la fiducia che ci ha dimostrato.
Del resto, lo stesso arcivescovo Valentinetti, nel 2020, ci ha concesso spazi rinnovati e adeguati,
nella nuova sede di piazza Spirito Santo 5 a Pescara, in cui poter lavorare al meglio.
Un sostegno non scontato, visto il contesto macroeconomico difficile in cui operiamo, che ci ha consentito anche di aggiungere alle trasmissioni in Fm
e streaming web quella digitale in Dab+, mediante l’ingresso nel Consorzio AdriaDab Abruzzo».
L’ultima da citare in questa zona è Radio Pescara (in onda essenzialmente sul Web), che si presenta come l’erede della ultrastorica Radio Pescara,
emittente nata nel 1975 e oggi curata dal duo Manolo Straccialini – Luciano Pantoni.
Per tornare alle Radio cattoliche, a Chieti città c’è invece Radio Luce Abruzzo.
Si tratta di un’emittente a carattere comunitario nata nel 1988 e aderente naturalmente al circuito nazionale InBlu.
Storicamente vicina alla Curia Arcivescovile di Chieti-Vasto, attraverso le sue frequenze raggiunge
però tutte le Diocesi della CEAM (Conferenza Episcopale Abruzzo e Molise).
Va ricordato che l’emittenza cattolica da queste parti ha antiche tradizioni, avendo potuto contare a lungo, a livello televisivo,
ma anche radiofonico, sulla notissima Trsp (ancor oggi in onda in Tv ma con una diversa gestione).
Di un certo interesse in provincia di Chieti è poi un’emittente di recente nascita, Radio Super Hit di Lanciano.
Sempre nella stessa località c’è poi anche Radio Lanciano,
mentre un discorso più ampio lo può meritare la ‘digitale’ Radio Saba Sound di San Salvo.
Sentite come la presentava nel 2020 il sito locale historium.net:
“Da qualche settimana si può ascoltare, dal computer o scaricando una apposita applicazione sugli smartphone,
Radio Saba Sound, che si definisce ‘una radio web popolare e libera abruzzese’.
È composta da una piccola squadra formata da tre amici e si impegna per ‘trasmettere le migliori hit, le news, i concerti,
gli eventi più importanti e tutto ciò che ha il respiro della musica’.
È il risultato principalmente del sogno di Sabatino Di Pietro, un passato iniziato in gioventù come speaker a Radio Musica 81 e Studio 99
e poi come regista e tecnico televisivo a Telegong, Tv privata con sede a San Salvo.
In questo progetto (radiofonico) ha coinvolto il suo amico di una vita, Nicola Civitarese, autore e regista per diletto, specialista nel montaggio,
con il quale ha condiviso l’esperienza televisiva negli anni Ottanta.
E a Radio Saba Sound arriva (poi) il terzo ‘intruso’: è Pino Cavuoti, giornalista di lunga data, con alle spalle anni di radio, televisione e carta stampata,
non dimenticando la direzione di due quotidiani regionali in Abruzzo e Molise e tuttora direttore responsabile di Radio Orizzonte Molise…
(Questa) emittente radiofonica di fatto nasce a San Salvo.
Qualcuno scherza che l’acronimo RSS sia proprio una sintesi di questa origine anche se Saba è (invece) il diminutivo di Sabatino”.
Tutt’altra musica (in ogni senso) si suona invece in un’area davvero sfortunata della regione,
nella martoriata L’Aquila (che pure sarebbe il capoluogo regionale), dove il terremoto del 2009 è una ferita che non si è mai del tutto rimarginata.
Qui l’emittenza locale è meno ‘ricca’, ovviamente, e in città c’è una sola emittente, Radio L’Aquila 1,
anche se è presente anche, per la verità, Radio LaQ Tv, che fa capo all’attivissima omonima emittente televisiva.
Quanto a Radio L’Aquila 1, è qualcosa di più di un’istituzione della città, anche per la fortissima personalità del suo fondatore, Giovacchino D’Annibale,
che in realtà diede vita già nel 1982 a Radio Valleverde, divenuta poi Radio L’Aquila 1 nel 2000.
E adesso a ricordare tutto c’è anche il libro ‘Lungo il sentiero dell’etere-Storia di un uomo e della sua Radio’, un romanzo di Claudio Vannuccini
che racconta appunto il lungo sogno di Giovacchino D’Annibale, detto Nino, di realizzare una Radio libera.
Inevitabile il riferimento proprio al terribile terremoto del 6 aprile 2009 (con 309 vittime), quando Radio L’Aquila 1 divenne ‘portavoce della speranza’,
con messaggi di conforto e aggiornamenti sugli avvenimenti e sui soccorsi.
“Grazie a Nino e alla sua Radio – scrive il giornalista Giustino Parise nella presentazione – musica e parole sono andate avanti.
L’Aquila ha ripreso il cammino. La rinascita completa è ancora lontana. Ma guai a fermarsi ora!”.
Di recente, il sindaco di L’Aquila Pierluigi Biondi e il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Santangelo hanno a loro volta certificato
il lavoro di Nino D’Annibale, svolto in tanti anni al servizio della città, con una bella Pergamena d’onore,
“un riconoscimento della Municipalità per il suo impegno a vantaggio dei cittadini aquilani”.
Al di là del mito, in ogni caso, Radio L’Aquila 1 è oggi un’emittente molto valida e professionale e le prospettive
che si possono aprire con la nuova alleanza con Dj International saranno tutte da valutare.
In un’altra area della regione, dalle parti di Sulmona, ecco invece, a Pratola Peligna,
un’emittente davvero interessante e dalla buona diffusione, Radio Evolution.
Ma la curiosità a Sulmona è, come già ricordato lo scorso anno, l’incredibile Radio Zico, intitolata al noto calciatore ma creata qualche anno fa
da un impiegato postale della città, Fabio Gasbarro, che ha inventato nientemeno che ‘la Radio su WhatsApp’, fra musica brasiliana e sue battute spiritose.
A quanto pare, il successo di questo ‘scherzo’ prosegue e Gasbarro ha pure un trasmissione sulla locale Onda Tv.
In un’altra area ancora, quella di Avezzano e della Marsica, opera un bel numero di emittenti:
Radio Monte Velino, prima di tutto, poi Radio Luna Avezzano (ed ecco che torna il marchio già citato per Pescara),
che, come Radio Antenna Futura, è collegata alla Tv locale Antenna 2.
Sempre ad Avezzano c’è poi anche Radio Stella, mentre Radio Magic Stereo è di Cerchio nella Marsica.
Da citare anche Radio CdiS di Castel di Sangro.
Infine, parliamo di Teramo, provincia che a sua volta ha antiche tradizioni nel campo della radiofonia.
Non ci sono però oggi qui emittenti che ‘eccellono’ particolarmente in regione e l’attività resta legata di solito all’ambito più strettamente locale.
Da una vita per iniziare, opera nel capoluogo la valida Radio Teramo In o RTin.
C’è poi, sempre in zona, anche Radio Amica International di Gabriele Marco De Antoniis (ovvero Marcomarco), molto noto nell’ambiente calcistico locale.
In provincia non mancano altre emittenti, anche abbastanza interessanti:
Radio G a Giulianova, Radio Centrale a Montorio al Vomano e soprattutto Radio Abruzzo Marche a Sant’Egidio alla Vibrata.
La cosa più ‘intrigante’ è però sicuramente RadioFrequenza, che è una Radio anche in Fm
che (caso davvero raro) fa però riferimento all’Università locale, quella di Teramo.
Anche questa particolarissima emittente era a Sanremo 2025, per ampie trasmissioni, ed è stata inserita pure in giuria.
Qui il discorso si farebbe lungo, perché legato all’ampio fenomeno delle Radio universitarie, al loro Festival, alla loro intensa attività in molte città
e alla effettiva particolarità di RadioFrequenza, ma rimando per i particolari a quanto scritto lo scorso anno.
Niente male, comunque, e, per chi non ne ha ancora abbastanza, ecco che in Abruzzo
c’è anche un’interessante emittente in Onde Medie, Nuova Radio di Spoltore (Pe).
Ma non si può chiudere questo lungo articolo senza citare alcune nuove iniziative radiofoniche digitali (attive in particolare in Dab+),
settore che in Abruzzo promette davvero bene.
È arrivata, per iniziare, Radio Soffio di Sant’Egidio alla Vibrata (Te), gestita da un’associazione culturale,
con programmi di informazione per la Val Vibrata e di cultura.
C’è poi anche Radio Sole Jazz, che riprende nella denominazione una marchio storico di grande popolarità, per un certo periodo, a Pescara e in Abruzzo.
A Pescara è nata anche Radio ISAV, che parla dei problemi dei malati di SLA, gestita appunto dall’associazione ISAV (Io Sono Ancora Vivo).
Degna di nota poi, a Chieti, Radio Teate On Air.
Si tratta di una Web Radio gestita dall’Associazione Erga Omnes, una voce resa anche istituzionale dalla sinergia con il Comune di Chieti,
con l’Assessorato alle Politiche giovanili e con l’Informagiovani, oltre che in virtù del patrocinio della Regione Abruzzo,
del Csv Abruzzo e dell’Università d’Annunzio.
La sede è in via Monte Grappa 176 a Chieti Scalo (ex centro sociale San Martino). Responsabile è l’attivissimo Paquale Elia.
“Radio Teate On Air si conferma un progetto dinamico e in continua evoluzione – ha detto l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Chieti
Manuel Pantalone – : l’obiettivo è quello di offrire un servizio sempre più vicino alle esigenze della comunità
e di promuovere la cultura e l’inclusione sociale attraverso il linguaggio della Radio”.
È invece singolare la parabola di Radio Vacri, storica emittente dell’omonimo paese in provincia di Chieti, chiusa parecchi anni fa ma mai dimenticata in zona; oggi è tornata in onda ma da qualche tempo è diventata anche e soprattutto una Tv ed è trasmessa in HbbTV su alcuni canali nazionali del digitale terrestre.
Ancora, su abruzzo.fm hanno ricreato, in forma un po’ giocosa, alcuni canali radio-tv locali con vecchie denominazioni famose.
E siccome c’è sempre chi ancora non si accontenta, vale la pena di citare, per chiudere davvero, anche Radio Trabocchi
(della piattaforma tedesca Laut Fm e riferita alla ben nota costa regionale), con all’interno del sito varie denominazioni di città abruzzesi.