Lunedì 3 marzo 2025

MARCHE: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Il nostro collaboratore Mauro Roffi continua l’esame dei dati TER 2024

nelle varie regioni italiane e questa volta si occupa delle Marche. 

 

Ricordiamo che Mauro Roffi è stato responsabile giornalistico della notissima rivista di settore ‘Millecanali’ dalla fine degli anni ’80 fino al settembre 2015, continuando poi a collaborare, 

fino alla chiusura di ‘Millecanali’ cartaceo nel 2017 e poi anche del sito millecanali.it nel 2018.

La nostra rassegna degli ascolti e dell’assetto radiofonico nelle varie zone d’Italia questa volta si concentra sulle Marche,

area che presenta molti aspetti interessanti.

 

Nella regione erano iscritte all’indagine nel 2023 sei emittenti, anche se poi tre appartenevano allo stesso gruppo, 

quello di Radio Linea di Civitanova Marche, che in effetti sembra l’effettivo leader in questo territorio. 

E la situazione non è cambiata nel caso di TER 2024: le emittenti che erano iscritte all’indagine lo scorso anno erano infatti sempre sei 

ed erano esattamente le stesse del periodo precedente.

Va subito precisato tuttavia che anche nelle Marche, come in altre regioni vicine, non sono queste stazioni e neppure quelle nazionali a prevalere in ascolti, perché prima assoluta è nuovamente l’umbra Radio Subasio, con uno ‘stellare’ 232 (anche se sono appena un po’ meno dei 257 ascolti del 2023). 

Come stiamo per vedere, il primato di una Radio locale (sia pure di un’altra regione) che batte nelle Marche 

anche tutte le nazionali è una situazione di grande rilievo. 

Prescindiamo ovviamente in questa osservazione dal fatto che Subasio sia una locale che per molti versi è una ‘piccola nazionale’ già da vario tempo 

e anche dalla sua appartenenza da alcuni anni a un gruppo nazionale (e che gruppo!) come Radio Mediaset.

 

Proviamo infatti a confrontare gli ascolti della Radio nazionali nelle Marche con quel fantastico 232 di Subasio.

 

La prima della lista, fra l’altro, non è più Radio Deejay, come nel 2023, ma Rds con ‘soli’ 143 ascolti nel Giorno Medio (poco meno dei 150 precedenti). 

Deejay segue con 128, dato che fa segnare un calo di un certo rilievo rispetto ai 162 del 2023.

Non sono solo queste due Radio nazionali a calare, sia pure con gradi diversi. 

Fanno tuttavia eccezione Rtl 102.5, terza con 127 (da 115) e Radio 105, quarta a 109 (da 99).

Il trend riprende invece con Virgin Radio a 84 (da 92) e Radiofreccia, qui in buona salute, a 57 (pur sempre meno dei 68 precedenti). 

Prima di quello di Radiofreccia c’è però il dato di rilievo di Radio 24, che fa segnare un buon 59, più dei 49 del 2023. 

Sono comunque dati buoni, a confronto con quelli delle Radio marchigiane, di cui diremo fra poco. 

Mano a mano, però, le distanze si riducono o si annullano, fino a che il ‘trend’ si inverte

(almeno qualche locale precede cioè le ultime nazionali per audience).

 

Torniamo allora alle ‘nostre’ Radio nazionali e segnaliamo a questo punto R101 a 48 (più dei 35 precedenti) e, di seguito, 

una Radio Italia che nelle Marche è in una certa difficoltà, tanto che scende a 47, decisamente meno dei 69 (già un po’ ‘modesti’) del 2023.

 

Il resto della categoria è su livelli ancor minori. 

La prima di quest’ultima lista è m2o, più o meno stabile a 36; segue Radio Kiss Kiss a 27 (in calo da 36). 

Poi, a chiudere, ci sono tre emittenti quasi a pari merito: Radio Zeta è a 19 (in aumento dai precedenti 14),

Radio Capital a 18 (a sua volta cresce dai 14 del 2023) e Radio Monte Carlo è a 17 (aveva 19).

 

Passiamo alle Radio di altre regioni e ai circuiti, Subasio a parte, s’intende.

 

Il ‘caso’ che balza agli occhi anche stavolta è quello della lombarda Radio Studio Più, che ha puntato molto sulle Marche, 

anche con la seconda rete Radio ’60 ’70 ’80 e soprattutto con la Tv del gruppo: 

Studio Più nelle Marche è infatti da tempo anche un noto marchio televisivo in DTT e ciò è avvenuto con largo anticipo rispetto alle altre regioni. 

Il risultato, in effetti, c’è: Radio Studio Più in TER 2024 ha raggiunto nelle Marche un bel 50 (ben più dei 35 del 2023), 

dato che la pone sopra le emittenti locali della regione, situazione decisamente poco consueta in Italia.

Quanto a Radio ’60 ’70 ’80 ottiene a sua volta un pregevole 31 (aveva 24) e sta seguendo la strada di Studio Più anche in Tv, 

almeno nelle Marche, con un suo canale locale in regione.

C’è poi un circuito che qui è sempre andato bene, ovvero Radio Lattemiele (rilevato in Lombardia), 

che stavolta fa però segnare una battuta d’arresto, a 13 (la metà esatta dei 26 precedenti). 

Va precisato poi che Lattemiele ‘versione Abruzzo e Marche’ è un’effettiva emittente locale, anche con programmi e iniziative autonome rispetto al circuito.

Solo 2 (era a 3), invece, per Radio Italia Anni 60, circuito a sua volta rilevato in Lombardia.

Assenti le altre lombarde, c’è qualche spazio per l’emiliana Radio Bruno a 4 (come nel 2023), 

tenendo presente che Bruno qui ha solo ‘abbozzato’ per adesso una sua presenza. 

La romagnola collegata Radio Gamma fa appena meglio a 5 (meno delle metà però dei 12 dell’anno precedente), 

ascolti ottenuti evidentemente soprattutto nella zona di Pesaro e Urbino.

Fra le toscane, si piazza poi a 20 Radio Sportiva, che è in piena forma nelle Marche e infatti più che raddoppia i precedenti 8.

C’è altresì qualche ‘traccia’ delle Radio abruzzesi, stavolta solo con Radio Delta 1 a 1 (come nel 2023). 

La pugliese Radionorba, infine, è a 2 (da 3).

 

Vediamo dunque, a questo punto, le sei emittenti marchigiane iscritte di cui si diceva.

 

Tre appartengono, come detto, al gruppo di Radio Linea degli editori Remo Mariani e Marco Adami. 

La prima nelle Marche per ascolti è proprio Radio Linea Numero Uno la Radio che ascolti e che vedi, la più ‘generalista’ delle tre, 

con un bel 36, meglio dei 30 del 2023, che poi diventano 38 con l’Abruzzo. 

La denominazione completa allude chiaramente alla ‘visual Radio’ di Radio Linea, che è stata fra le prime emittenti Fm a dotarsi di un canale in DTT, 

situazione che ha avvantaggiato anche Studio Più e Radio ’60 ’70 ’80, come abbiamo visto.

Un canale in DTT è stato così attribuito nelle Marche anche alla più ‘raffinata’ Skyline Radio & Soul, Musica di classe

seconda rete del gruppo di Radio Linea, che però è su numeri più modesti, ovvero a 12 (aveva 16 nel 2023).

Un successo sembra invece essere la più giovane (è nata pochi anni fa) Radio 70 80 90 L’emozione di una vita, ‘terza rete del gruppo Linea’, 

che quest’anno si ferma a 23 (dai precedenti 24), ma è pur sempre la seconda stazione marchigiana per audience, sia pure di poco.

 

E qui bisogna fermarsi un attimo: a parte il rapido moltiplicarsi di stazioni ‘vintage’, qui come in altre parti d’Italia, 

ci sono le denominazioni, che sono forse un po’ troppo simili. 

Siamo sicuri, dunque, che per il pubblico sia semplice distinguere bene Radio ’60 ’70 ’80 da Radio 70 80 90 

e che dunque le rilevazioni siano, di conseguenza, del tutto ‘affidabili’? 

La domanda resta aperta, mentre va segnalato che perlomeno Radio 70 80 90 non ha una sua Tv in DTT, al contrario dell’emittente del gruppo Studio Più, mentre c’è anche, invece, nelle Marche, il ‘consueto’ canale televisivo 351 della Radio-Tv lombarda 70-80, a rendere ancor più complicata la situazione.

 

Chi altro c’è in graduatoria?

 

A farsi decisamente notare è sempre Radio Azzurra di San Benedetto del Tronto, che anche questa volta ottiene bel 20 nel 2024, come nel 2023, 

dato che cresce fino a 23 con gli ascolti abruzzesi, ed è forte di un radicamento decisamente invidiabile nel Sud delle Marche.

Subito sotto, stavolta, c’è Radio Arancia, che si piazza a 19 (aveva 21), con la collegata pesarese Radio Veronica 

che invece perde audience in modo più rilevante, fermandosi a 6 (meno delle metà dei 13 del 2023).

 

Arancia e Veronica sono due nominativi ben noti a chi ‘bazzica’ da anni il mondo delle Radio e hanno una storia lunghissima alle spalle, 

costellata di formidabili successi, per qualche tempo, e poi anche di periodi di serie difficoltà. 

In particolare, si ricorderà l’alterna parabola di Veronica (o anche Veronica My Radio) di Pesaro, che ebbe anni fa davvero momenti di gloria, 

poi rapidamente scemati, fino alla chiusura e al successivo ritorno in onda, anche se in ‘versione ridimensionata’.

Oggi il gruppo cui appartengono è quello anconetano appunto di Arancia di Luigi e Andrea Brecciaroli, che ha riunito queste due iniziative, 

più altre stazioni, come la nota Radio Velluto di Senigallia e un altro marchio dorico notissimo ma dalle vicende complesse,

Radio Conerooltre a gestire pubblicitariamente, qui, Radio Sportiva. 

Velluto e Conero non sono però state iscritte a TER neppure nel 2024, mentre l’attività televisiva di Arancia, 

da parecchi anni presente anche sul video, c’è sempre ma – sembrerebbe – ormai al di fuori del digitale terrestre.

 

E, visto che ci siamo e siccome l’attività delle Radio in Tv nelle Marche è davvero ‘importante’, va detto che c’è un’altra emittente radiofonica 

che ha trovato spazio in DTT in regione, in questo caso quasi puntando proprio sulla Tv (piuttosto che non sulla Fm): è Radio Studio 7 di Macerata.

 

Nelle Marche più che altrove si può però dire che questa graduatoria TER 2024 con sei Radio 

dà solo un ‘assaggio’ della realtà ampia e variegata dell’emittenza radiofonica regionale. 

Qui ci sono infatti parecchie realtà non iscritte che però vanno assolutamente segnalate per la loro qualità e per la loro vivacità, 

basata molto spesso su un fortissimo radicamento territoriale.

 

Citata allora la rilevante presenza di Radio Blu di Fabriano, restiamo nella stessa città con la bella attività di Radio Gold, oppure passiamo a Radio Ascoli

o ancora a Multiradio di Tolentino, a Radio Domani di San Benedetto del Tronto e anche a Radio Erre di Recanati. 

Tutte queste emittenti hanno una loro storia e una lunga tradizione alle spalle e il discorso vale anche per Radio Fano, altro nome notissimo in regione.

Alcune stazioni sono di area cattolica, ma anche nel caso di emittenti ‘laiche’ va ricordato 

quello che sembra davvero il ‘valore sociale’ di queste Radio, effettivi punti di riferimento per la propria comunità. 

Altri esempi sono Radio C1 di Camerino, Radio Duomo di Senigallia, Radio FM Faleria (Mare) di Porto Sant’Elpidio e, senza fare confusione, 

anche Radio FM1 (Fermo Uno) di Fermo, che – lo ricordiamo – è la quinta provincia marchigiana.

Ci sono poi, ancora, Radio Nuova Macerata, Radio City Light di Monte San Giusto, Radio Incontro di Pesaro. 

E la stessa Radio Tua (Punto Due) di Ancona mira ad essere proprio la Radio locale del capoluogo regionale.

 

Fra le emittenti che avevano istituito un fortissimo legame con il pubblico (marchigiano e anche umbro) c’era sicuramente anche Radio Aut, 

oggi chiusa, voluta a suo tempo dal noto e compianto Giancarlo Guardabassi, purtroppo scomparso nei mesi scorsi.

 

Ma non è finita qui: a Pesaro e provincia c’è altro ancora, con le varie Primarete (già nientemeno che Primarete Masai), 

Radio Esmeralda, New Radio Star e Radio Ananas, entrambe di Marotta. 

E sul ‘versante religioso’ si segnalano anche Radio Luce di San Benedetto del Tronto, Radio Santa Maria Assunta nel Maceratese e Radio Voce della Speranza. Radio Urca è infine la Web Radio ufficiale degli studenti dell’Università di Urbino.

 

Non posso però chiudere questo articolo senza parlare della bella iniziativa che si terrà nelle prossime settimane ad Ascoli Piceno, 

Dire Fare Ascoltare, che ha anche un direttore artistico ‘d’eccezione’.

 

Vediamo cosa ci racconta in proposito il ‘Corriere Adriatico’:

“Ascoli torna a diventare la capitale della Radio. Accadrà per due giorni, grazie ad una manifestazione interamente dedicata alla potenza dell’audio, 

alla forza della voce, alla ricchezza del racconto, della narrazione, della comunicazione. 

Si tratta di Dire Fare Ascoltare, festival che si terrà nel cuore del capoluogo piceno con esperti del settore e numerosi ospiti, 

protagonisti di un evento caratterizzato da numerosi incontri nelle giornate del 5 e 6 aprile.

La scelta della città marchigiana è dettata non solo dalla bellezza del luogo ma anche dalla prestigiosa storia legata all’operato delle emittenti radiofoniche 

che si porta dietro dall’inizio della seconda metà degli anni ’70, da quando avvenne la nascita delle Radio…

È stato un percorso ricco di successi e talenti: da Radio Cento Torri a Radio Antenna Picena, da Radio Minor a Radio Blu, da Audiomarche a Radio Era, 

da Radio Centro Diffusione Italia a Radio Fantasy, da Radio5 a Radio Ascoli, l’unica quest’ultima ad essere rimasta ancora in vita…

In un intero weekend dedicato alla potenza della comunicazione vocale saranno presenti i responsabili del settore radiofonico e del podcasting: 

da Spotify a Chora Media, da One Podcast sino alla Rai, insieme ai maggiori professionisti e appassionati che ogni giorno danno voce e contenuti di valore. 

Dire Fare Ascoltare offrirà presentazioni, workshop e approfondimenti, con l’obiettivo di far esplorare in toto il mondo dell’audio in tutte le sfaccettature…

«L’obiettivo è di creare un punto di incontro tra il mondo della radio e quello del podcasting, due realtà in continua evoluzione che oggi più che mai 

dialogano tra loro» – ha spiegato Andrea Borgnino, direttore artistico del festival, certo che la manifestazione, oltre a far scoprire gli strumenti e le strategie 

per creare e promuovere il proprio podcast e momenti tecnici dedicati ai podcaster e ai digital creator, darà molta importanza all’inclusione sociale…

La rassegna sarà organizzata dal team di Radio Incredibile e dedicherà momenti speciali alla narrazione inclusiva… 

Inoltre è previsto l’incontro con i mattatori delle emittenti e del podcast, per riflettere sull’evoluzione del settore 

e sulle nuove opportunità offerte dalle piattaforme digitali. 

Gli eventi di Dire Fare Ascoltare saranno gratuiti e aperti al pubblico”.

 

Bene, ma cos’è Radio Incredibile?


È un’iniziativa di Grottammare nata nel maggio 2009 da un’idea di cinque ingegneri elettronici appassionati di Radio, comunicazione e digital. 

Da quel momento in poi sono state numerose le attività realizzate in giro per le Marche, utilizzando la Radio come media educativo e di inclusione sociale. 

Nel 2018 Radio Incredibile si è trasformata in associazione di promozione sociale, diventando una Radio di comunità.