
Martedì 18 febbraio 2025
EMILIA-ROMAGNA: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
Comunque la si giri, il dato degli ascolti radiofonici dell’ Emilia-Romagna è davvero clamoroso,
qualcosa di quasi unico in Italia (quasi, in effetti, perché la situazione in realtà è analoga nella sola Puglia, con Radio Norba).
Succede che la primatista assoluta degli ascolti TER in Emilia-Romagna anche nel 2024 non è una Radio nazionale ma una Radio locale,
anche se una Radio locale decisamente forte, anzi fortissima, con una copertura estesa ormai a diverse regioni,
una struttura interna complessa, dati di audience complessivi di alto livello e un’importanza effettiva a livello assoluto
nella fetta più importante del Paese, il Nord Italia e l’area contigua del Centro Italia.
Il quiz è presto risolto: stiamo parlando di Radio Bruno di Carpi, che in Emilia-Romagna appunto batte tutti e non teme rivali,
a riprova di un legame totale con il territorio, cresciuto e consolidatosi negli anni.
Qual è stato dunque nel 2024 il dato di ascolto del Giorno Medio nell’indagine TER annuale di Radio Bruno?
Si tratta di 514 (514.000) persone, una cifra che è sì leggermente inferiore a quella del 2023 (540) ma che è pur sempre superiore a qualunque concorrente.
La Radio più vicina per ascolti, ma oltre 100 punti sotto, è nientemeno che Radio Deejay a 401, come vedremo.
Non è tuttavia solo questione del successo di una singola emittente, che piace così tanto al pubblico di questa regione,
perchè quello di Radio Bruno di Gianni Prandi è un gruppo articolato, in realtà, come si diceva, che fa tante cose,
come la fortissima presenza (qui in particolare) in Televisione con Radio Bruno Tv e gli eventi estivi di Radio Bruno Estate.
L’altra chiave del successo e del dominio in regione (ma non solo) è infatti l’attività intensa e – verrebbe da dire – capillare della ‘capogruppo’ Multiradio,
che è sicuramente una efficiente concessionaria pubblicitaria, prima di tutto,
ma anche una struttura che si occupa di Radio e di tutto quel che vi è collegato a ogni livello.
In questo senso le numerose altre emittenti che ‘compongono’ in Emilia-Romagna il ‘mosaico Multiradio’
consolidano il predominio sulla regione, creando una situazione con pochi eguali in Italia, come si diceva.
Ma, per restare per ora alla sola Radio Bruno, quanto ha raggiunto complessivamente questa emittente in Italia, nelle regioni in cui è presente?
Siamo arrivati nel 2024 a 878, rispetto agli 849 del 2023, a riprova che la crescita continua e può proseguire,
mentre il contributo dell’Emilia-Romagna al dato complessivo è assai rilevante, non molto sotto il 60%.
Le altre regioni in cui Bruno ottiene ascolti sono invece Piemonte, Liguria (pochissimo qui, però), Lombardia, Veneto, Marche (poco) e Toscana.
Una marcia che trova un rivale solo nell’intensa e progressiva espansione del gruppo veneto di Roberto Zanella (Radio Birikina e Radio Piterpan),
come abbiamo già visto in altre regioni.
La premessa è stata lunga ma serviva a dare conto, appunto, di una caratteristica precisa della radiofonia
di questa regione e dei suoi ascolti, dalla quale non si può prescindere.
Dopo aver detto di Radio Bruno, riferiamo adesso degli accennati ascolti delle Radio nazionali nel 2024 in Emilia-Romagna,
una regione vasta, importante e con 2.635.000 ascoltatori complessivi nel Giorno Medio.
La prima per audience in questo gruppo – si diceva – è Radio Deejay, che è a 401 (meno dei 450 del 2023), seguita ancora da Radio 105 a 398 (da 408).
Terza è Rtl 102.5 a 387 (stabile), mentre quarta è di nuovo Virgin Radio a 274 (un po’ meno dei precedenti 328).
Un po’ indietro in Emilia-Romagna è invece Rds, che pure sale a 252 (da 237), seguita anche questa volta da Radio Italia a 236 (invariata).
Dopo questo primo gruppo, ci sono Radio 24 a 229 (più dei 200 del 2023), Radio Montecarlo a 167 (più o meno stabile),
Radio Kiss Kiss a 151 (anch’essa stabile) e una R101 in leggera flessione a 143 (da 153).
Radio Capital è vicinissima a 142 (da 130), poi ecco m2o a 139 (più dei 125 del 2023) e Radiofreccia a 105 (da 126).
Molto staccata qui è invece Radio Zeta, che ha solo 37 (più o meno come nel 2023).
Va detto che, a parte Bruno e dall’altra parte Zeta, in Emilia-Romagna le nazionali battono costantemente le locali in ascolti,
a ulteriore riprova del caso unico dell’emittente leader di Prandi.
Passiamo adesso alle emittenti non della regione e ai circuiti.
Ci sono alcune ‘segnalazioni importanti’, in questo caso, da fare.
La prima è per Radio Sportiva, che si è insediata da anni, fra l’altro, sulle ex potenti frequenze della pur ancora esistente Punto Radio
a Bologna e in Emilia, conseguendo infatti anche stavolta il buon risultato di 63 (dai 54 precedenti).
Sportiva precede anche Radio Subasio (da anni forte in Romagna) a 53 (aveva 49) ma è invece preceduta, a sua volta, da Radio Italia Anni 60 a 68 (da 74).
Il caso, in realtà, è molto particolare, perché questa Anni 60 è un’emittente del tutto bolognese (a parte il format), che è parte rilevante del gruppo Ferretti, forte in Tv con 7 Gold-Top Calcio 24 e con Rete 8 Qsvs (su cui opera in alcune ore anche Radio Italia Anni 60 Tv, appunto), come vedremo.
Meglio di tutte, in questa ‘categoria’, fa però la veneta Radio Birikina, che è a 85 (dai 76 del 2023).
Roberto Zanella infatti si è insediato con forza da qualche tempo anche qui e l’operazione di Birikina è stata poi ripetuta
con Radio Piterpan, che raggiunge i 20 ascolti (nel 2023 non aveva alcun dato, invece, in Emilia-Romagna).
Importante è stata, in particolare, l’acquisizione progressiva di tutte le frequenze della bolognese Radio International, di cui diremo.
Un certo rilancio ha avuto poi di recente Lattemiele (nella sola Emilia-Romagna, dove è nato, il circuito è adesso gestito da Prandi di Radio Bruno).
Lattemiele, rilevata in Lombardia, arriva qui a un buon 56 (meglio dei 43 ascolti del 2023).
C’è poi, rediviva, Radio Cuore, anch’essa gestita dal ‘gruppo Bruno’, che, rilevata in Toscana, in Emilia-Romagna ha stavolta 2 nel 2024 (era a 1).
Torniamo ora a fare un po’ d’ordine e vediamo come vanno qui le altre emittenti lombarde (che nell’Emilia occidentale non di rado arrivano benino in Fm): Dimensione Suono Soft (versione Nord) ha 6 (da 2), Discoradio ha 5 (da 3), Giornale Radio 11 (meno dei 16 precedenti),
Radio ’60 ’70 ’80 di Studio Più fa meglio a 14 (da 12), Radio News ha 1 (aveva 4), Radio Number One ha 9 (da 11),
Radio Popolare 3 (da 7), Radio Viva Fm 2 (da 5).
Molto bene va poi Radio Studio Più (molto seguita, in effetti, sulla riviera romagnola), che taglia nel 2024 il traguardo dei 50 (ben più dei precedenti 35).
Fra le altre venete, Radio 80 stavolta c’è ed è a 3, mentre la collegata Radio Company è sempre a 2.
Infine, per il resto d’Italia, Radionorba è a 6 (da 3) e la calabrese Italia News 24 a 11 (da 7).
E passiamo ora alle emittenti rilevate da TER proprio in Emilia-Romagna.
Le iscritte nel 2024 sono state 17, meno delle 19 del 2023, ma a lasciare l’indagine lo scorso anno sono state in realtà non due ma tre emittenti.
La prima delle tre, forse prevedibilmente, è stata la poco nota Hot Block Radio, iniziativa del gruppo (romano) Media Literacy,
che peraltro non aveva avuto fortuna qui anche nella vicenda della bolognese Radio Città del Capo – Popolare Network,
la cui chiusura ha lasciato a suo tempo non pochi rimpianti nel capoluogo regionale.
La seconda emittente non più iscritta è Radio Banana, ultima iniziativa a sua volta (con riscontro decisamente ‘tiepido’) del gruppo bolognese
di Paneburromarmellata e Canzoni e Sorrisi (di cui pure diremo), con diffusione anche in Onde Medie.
La terza che ha ‘defezionato’ è invece una sorpresa: si tratta di Radio Parma, nome dai mille risvolti storici e parte di un gruppo mediatico fortissimo
nella città ducale (con ‘La Gazzetta di Parma’ e 12 Tv Parma), che però nel 2024 ha preferito non farsi rilevare.
Poiché però le emittenti rilevate sono state 17, ci deve essere stata una neo-iscritta:
a sorpresa c’è infatti Rvs (Radio Voce della Speranza), emittente di dimensioni nazionali di ispirazione religiosa che ha una relativa diffusione
in regione e infatti, purtroppo, non ha ottenuto nel 2024 ascolti significativi in TER.
Ma veniamo al sodo e parliamo per prime delle emittenti di Multiradio, il pluricitato importante gruppo collegato a Radio Bruno.
Oltre a Lattemiele Emilia-Romagna, ci sono, prima di tutto, le altre Radio modenesi legate a Bruno.
La più importante è sicuramente Radio Stella (lanciata anche in Toscana, pure con una nascente Tv),
che ha indovinato il formato e in Emilia-Romagna è a 60, dai 47 del 2023;
ovviamente questa emittente non va confusa con la Stella Fm veneta, di cui abbiamo già detto.
Comunque, Radio Stella sale pure a 102 ascolti complessivi, con la Lombardia e i ben 40 della Toscana.
Fa la sua parte in Multiradio anche la consolidata Radio Modena 90, che è a 33 (da 25).
C’è poi la romagnola Radio Gamma, un marchio storico e conosciutissimo a Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna,
da qualche anno legata a sua volta a Multiradio, che ha stavolta 63 (dai precedenti 50) e arriva a 69 ascolti complessivi con le Marche.
Va specificato peraltro, come scritto lo scorso anno, che già da qualche tempo è stata lanciata, in questo stesso ambito,
anche una Radio Gamma Emilia, per ora essenzialmente musicale, in onda su alcune ex frequenze
della storica Modena Radio City, a suo tempo acquisita da Prandi.
Un altro marchio storico, Radio Reggio, è stato pienamente coinvolto in questo gruppo di emittenti Multiradio e ha 18 nel 2024 (da 15).
È solo in concessione, invece, a Multiradio anche una recente importante novità dell’etere radiofonico locale,
la bolognese Nettuno – Bologna Uno (diretta da Simone Barbuti), che ha ottenuto nel 2024 31 (più dei precedenti 23).
Il caso è molto particolare: si tratta della fusione di due realtà diverse, con Radio Nettuno, nome storico bolognese,
per anni legato alla Curia felsinea, che ci ha messo soprattutto marchio e frequenze Fm e la ‘rampante’ Bologna Uno (nata ‘digitale’)
che ci ha messo soprattutto il formato, che è tutto sportivo e bolognese.
L’unione è parsa subito promettente e i successi del Bologna calcio e delle squadre di basket Virtus e Fortitudo aiutano, ovviamente.
Buona poi la scelta di concentrare la diffusione soprattutto su Bologna e le zone limitrofe, rinunciando a frequenze Fm più lontane e meno utili.
Ma soprattutto è delle scorse settimane il ‘grande passo’: Nettuno Bologna Uno ha adesso un canale Tv tutto suo,
che dà un volto ai tanti speaker e commentatori in onda: la diffusione è sul canale 93 nel mux del gruppo cooperativo TR Media,
che copre soprattutto proprio Modena e Bologna, mentre la numerazione in precedenza era assegnata a Radio City 4 You Tv.
Chi resta fuori dal ‘gruppo Multiradio’, dunque, in Emilia-Romagna?
A livello di concessionarie, c’è il rilevante gruppo bolognese Media&Media ’93, del citato Luigi Ferretti (Ferretti gestisce 7 Gold in tutta Italia, fra l’altro),
ora basato quasi completamente sullo sport, a sua volta, con Sestarete 7 Gold-Top Calcio 24, Rete 8 (Vga)
con Qsvs (altra sigla sportiva dell’inesauribile gruppo di TeleLombardia) e poi anche con Radio Sportiva in Emilia-Romagna,
oltre alla citata e ben diffusa Radio Italia Anni 60.
Resta un po’ ai margini nel gruppo Ferretti, invece, la sigla, limitata adesso a Bologna, di Punto Radio 105 Fm (erede di ‘quella’ Punto Radio di Vasco Rossi),
che peraltro è affidata alla Speed, la forte concessionaria bolognese del gruppo Monrif (‘Il Resto del Carlino’ e molto altro).
Speed cerca un suo ruolo anche radiofonico vendendo (anche in sub-concessione) una bella serie di emittenti diverse, anche di altre parti d’Italia.
In ogni caso, Punto Radio è rilevata da TER ma si ferma nel 2024 a 3 (sempre più degli 1 del 2023).
A livello di emittenti, invece, il caso più importante dopo Bruno sembra proprio quello della romagnola Radio Studio Delta,
che, nel ‘derby’ con Radio Gamma, prevale di poco con un suo bel 70 (più o meno stabile rispetto ai 72 del 2023)
e arriva poi ai suoi attuali 72 complessivi con la non vicinissima Umbria.
Fra l’altro Studio Delta è anche presente, sia pure solo con la diffusione radiofonica, nel mux televisivo regionale emiliano-romagnolo, al 777.
Ci sarebbe poi Radio Pico a Mirandola, nel Modenese, che ha nel 2024 ancora un ottimo 83 come ascolti complessivi.
Peccato che in Emilia-Romagna Pico (che ha anche la seconda rete Pico Classic)
di ascolti ne raccolga solo 7 (meno dei 15 del 2023), legando il resto invece a Veneto e Lombardia.
Ma, come detto nel Veneto, le frequenze di quella regione sono state appena cedute proprio a Radio Bruno
e il futuro di Radio Pico sarà allora, per forza di cose, meno ambizioso.
Venendo alle altre emittenti presenti in TER, un bel 22 (ben più dei 15 precedenti) ha la valida Radio Sound di Codigoro, nel Ferrarese,
voce di questa provincia emiliana ‘fuori dalla via Emilia’, ma anche di qualche provincia limitrofa.
Da sempre c’è poi l’omonimia con la non collegata e a sua volta molto valida Radio Sound – Piacenza 24, appunto di Piacenza,
che ha ottenuto stavolta 12 (molto meglio dei 7 del 2023).
A Bologna c’è poi, da sempre, Radio International, che ha avuto anche momenti felici e di espansione,
in passato, e nel 2024 si è fermata a 9 (più o meno stabile rispetto al 2023).
Ma qui tutto è cambiato nel frattempo: le frequenze Fm di International sono finite al gruppo veneto di Zanella, come detto,
e l’emittente, per avere una ulteriore diffusione in Fm, si è accordata con Canzoni e Sorrisi, la già citata seconda rete di Paneburromarmellata.
Ne è nato uno ‘strano ibrido’ che vede la trasmissione dei programmi di una ridimensionata International sulle frequenze di Canzoni e Sorrisi,
con l’aggiunta, nella denominazione, di quest’ultima sigla, mentre Canzoni e Sorrisi ha invece rinunciato ai suoi programmi.
Canzoni e Sorrisi, infine, per suo conto, è presente in TER anche nel 2024, anche se è solo a 2 (sempre più degli 1 precedenti, peraltro).
E un caso un po’ a parte è proprio quello del gruppo bolognese di Paneburromarmellata
(colpisce sempre il nome singolare, mentre di Radio Banana abbiamo già detto): la sua forza sono le scelte musicali
e le buone frequenze soprattutto fra Modena e Bologna; gli ascolti lo certificano, con un interessante 24 (da 18).
Vediamo ora le ultime emittenti presenti in classifica, che sono romagnole.
Si tratta della cesenate Radio Centrale, che ha il suo pubblico e ha ottenuto stavolta 11 (aveva 14)
e della riminese Radio Icaro Inblu, che conferma i 2 precedenti.
Radio Icaro è parte del gruppo cattolico romagnolo prepotentemente venuto alla ribalta in Tv nel mux regionale dopo il ‘secondo switch-off digitale’.
Chiediamoci adesso cosa resta fuori da questa indagine nell’ambito della radiofonia dell’Emilia-Romagna.
Tanto, naturalmente.
Il primo caso che viene in mente è quello della lanciatissima Radio Immaginaria,
emittente dei ragazzi da tempo alla ribalta in varie versioni ma nata e radicata soprattutto qui.
E non si può poi non citare il caso particolare di Radio San Marino e San Marino Classic,
che in Romagna si fanno indubbiamente valere (l’arrivo quale nuovo ‘capo’ di San Marino Rtv del direttore generale Rai Roberto Sergio
ha peraltro provocato molte speranze di ripresa dal semi-baratro precedente).
Vediamo adesso la situazione città per città in Emilia-Romagna.
A Piacenza, città emiliana ‘molto lombarda’, di Radio locali non c’è solo Radio Sound ma resiste bene anche Radio Fiore,
mentre pure Radio Piacenza per tanti anni ha avuto un suo pubblico affezionato in città.
Parma vede il caso particolare di Radio Parma non iscritta nel 2024, come detto,
ma è anche stata a livello storico – e per diverso tempo – una città importante per le emittenti locali in Fm.
Fra le novità digitali di Parma, c’è ora da segnalare, invece, Radio Duchessa.
Purtroppo della ‘gloriosa stagione radiofonica’ del passato a Parma resta poco.
Malvisi Network è ancora in onda ma anche solo in zona non ha più una buona diffusione
e l’ascolto, un po’ più stabile, invece, a Ferrara, non sembra ‘decisivo’.
C’è altresì la celebre e tradizionale Radio Monte Kanate, l’ultima a cedere la sua preziosa frequenza Fm,
che ha però cercato di tornare ora alla ribalta con la diffusione (solo come Radio) sul digitale terrestre televisivo della sua zona.
In provincia di Parma ci sono anche le montane Radio Taro e Radio Elle, per l’Appennino e la zona di Borgo Val di Taro in particolare.
A Reggio Emilia, detto di Radio Reggio, c’è qualche debole segnale di vita da Radio Erre,
mentre l’iniziativa più interessante e organizzata sembra proprio quella della montana Radio Nova, da anni una bella presenza nell’etere locale.
C’è poi il caso delle tenacissime emittenti di Scandiano, con Radio Musichiere e Radio Luna in particolare.
A Modena – si sa – la situazione è totalmente nelle mani di Radio Bruno, con le sue emittenti collegate, con l’eccezione di Radio Pico già segnalata.
Solo un recente accordo ha consentito la riattivazione di una frequenza locale,
divisa a metà fra le storiche Radio Antenna 1 di Fiorano e Linea Radio di Sassuolo.
Appena più interessante la situazione a Bologna, dove pure, peraltro, il glorioso passato è ormai un ricordo.
Di International, Paneburromarmellata e Punto Radio abbiamo detto, ma restano alcune altre realtà,
fra le quali la più tenace e seguita sembra Radio San Luchino, celebre per il liscio ma adesso legata anche alla Fortitudo nel basket.
C’è poi pur sempre Radio Città Fujiko, su un versante ‘alternativo’ e ‘impegnato’, da qualche tempo legata anche a Popolare Network.
L’intrattenimento musicale puro è invece lo scopo della ‘tenace’ Ciao Radio.
Un certo fermento si è registrato infine più di recente in Appennino: anche a Bologna si segue un po’ da sempre, intanto, Radio Venere,
ma, non lontane, ci sono anche Radio Dimensione Musica e da qualche tempo anche la nuova ‘rampante’ Radio Fresh.
La Romagna è proprio un altro ‘pianeta’ (è pure diffusa in zona la toscana Radio Italia 5, per dire).
Non ci sono purtroppo emittenti locali da qualche tempo a Imola (volendola considerare romagnola),
Faenza (si ricorda però ancora in zona la ‘mitica’ RCB) e Forlì (a parte una nuova un po’ ‘misteriosa’ Radio Milano Tv)
e anche a Ravenna, dove è rimasto il rimpianto per la recente scomparsa di Ravegnana Radio della Curia.
In Romagna c’è però tanto altro, come vedremo fra poco.
A Ferrara, infine, non c’è solo Radio Sound.
L’emittente locale cittadina esiste ed è Radio Dolce Vita, senza dimenticare, sul versante più discotecaro, Carisma Hitplay.
Torniamo allora a Rimini, Cesena e dintorni, dove la varietà non manca di sicuro:
di Gamma, Studio Delta e Centrale abbiamo detto ma un altro marchio notissimo e storico è quello di Radio Record.
Come dimenticare poi in riviera Radio Sabbia, un nome che – verrebbe da dire – è già tutto un programma?
Poi, per non farsi mancare niente, ci sono anche Delta Radio, la religiosa Radio Maria Santa Giustina e Radio Riviera Dolcissima.
Ma si vede che non bastava, cosicchè è arrivata da pochissimo tempo anche Radio Cesena,
in onda su una ex frequenza di Radio Centrale (che resta diffusa in modo, comunque, assai valido).
Cesena Today ci informa che “Cesena è la città romagnola con più Radio locali.
Infatti nel periodo natalizio in città ha aperto una nuova Radio locale, Radio Cesena, una realtà che nasce da due imprenditori,
Roberto Righi e Thomas Montesi, prima emittente di un progetto radiofonico più ampio.
Il taglio della nuova emittente radiofonica è dance, con musica dedicata soprattutto ai giovani, il claim è ‘La Radio della tua città’.
Visto che nel Cesenate ci sono già tre Radio (Radio Centrale, Radio Studio Delta e a Savignano Radio Gamma),
con la nascita di Radio Cesena, la nostra zona diventa l’area con più Radio locali della Romagna.
Emittenti radiofoniche indipendenti che, nonostante il difficile periodo, resistono all’acquisto dei grandi network”.
E, a completamento di questo primato, mi piace anche stavolta concludere con la formidabile realtà estiva gestita sulle spiagge riminesi,
in alcuni orari quotidiani, dalla Publiphono, in particolare con la sigla di Radio Vacanza.
E non ci sono certamente solo i bambini smarriti e tanta pubblicità, ma anche l’intrattenimento, con la voce ultraclassica di Gilberto Gattei.
Quest’ultimo, peraltro, ha vivacizzato ulteriormente l’etere locale con il suo recente passaggio, dopo molti anni,
da Radio San Marino a Radio Gamma, un ‘piccolo evento’ che ha rafforzato ulteriormente l’emittente del gruppo Multiradio.