
Domenica 23 febbraio 2025
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: ELIMINATO TELEPORDENONE NEL MUX LOCALE 2
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 2 non è più presente TELEPORDENONE che trasmetteva sulla LCN 999
ed in alta definizione con la risoluzione 1280×720 nella modalità video H.265 HEVC.
Su questa numerazione è ora presente uno slot a portante muta identificato NULL PACKET.
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PUGLIA IN DIGITALE: NUOVA COLLABORAZIONE TRA VIDEO M ITALIA
E MEDITERRANEA TV NEL MUX LOCALE 2
Scendiamo in Puglia per segnalare che nel Mux LOCALE 2 è nata una collaborazione
fra VIDEO M ITALIA di Martina Franca (TA) e la barese Mediterranea TV.
La relativa programmazione è visibile sulla LCN 89,
il cui identificativo è stato rinominato da LA TV DEI CONSUMATORI a MEDITERRANEA TV – VIDEO M ITALIA.
In alto a destra è stato modificato il logo, mentre in alto a sinistra è stato inserito quello di Mediterranea TV.
L’emissione video risulta in definizione standard.
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A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.



BASILICATA IN DIGITALE: INSERITE RADIO CITTÀ TV E TRC NEL MUX LOCALE 2
Ci dirigiamo in Basilicata, dove hanno fatto il proprio ingresso nel Mux LOCALE 2 ed in definizione standard
TRC è l’acronimo di Tele Radio Colle ed è originaria di Santeramo in Colle (BA).
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CALABRIA IN DIGITALE: RIPARTITA LA PROGRAMMAZIONE DI TELE RADIO SPERANZA NEL MUX LOCALE 2
Ci spostiamo in Calabria, dove segnaliamo, nel Mux LOCALE 2, la ripartenza, in definizione standard,
della religiosa Tele Radio Speranza di Vibo Valentia sulla LCN 95 identificata TELE SPERANZA.
In precedenza trasmetteva un monoscopio con le barre colore.
In precedenza trasmetteva un monoscopio con le barre colore.
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SICILIA IN DIGITALE: IL RITORNO DEL CIRCUITO NETWEEK SU VIDEO REGIONE HD NEL MUX LOCALE 1
Infine, per quanto riguarda la Sicilia, lo scorso 11 febbraio avevamo segnalato la fine della messa in onda del circuito NETWEEK su Video Regione,
sempre sintonizzabile sulla LCN 14 ed in alta definizione con la risoluzione video 1280×1080 nel Mux LOCALE 1.
Subito dopo la nostra notizia, a sorpresa, è ripartita la seguente collaborazione
Subito dopo la nostra notizia, a sorpresa, è ripartita la seguente collaborazione
e l’emittente di Modica (RG) ha ricominciato a ripetere, per alcuni giorni della settimana, il programma Netweek Calcio Show.
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Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco dei canali che ripetono parzialmente o interamente il circuito NETWEEK.
RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER I MUX DAB+ RAI E DAB ITALIA, CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX EURODAB ITALIA
Occupiamoci ora della Radio DAB.
Il Mux DAB+ RAI ha recentemente completato il cambio di frequenza in Sicilia
con la riconversione del ripetitore di MONTE SAN MARTINO a Capo d’Orlando (ME)
dal blocco 12B al Canale 7C.

Inoltre, lo scorso lunedì 17 febbraio, è stato acceso il Canale 12B dalle postazioni laziali
di MONTE CAVO – COSTARELLE a Rocca di Papa (RM) e MONTE SECCO – LA PILARA a Velletri (RM).
Per l’occasione abbiamo aggiornato anche l’elenco dei bouquet DAB+ sintonizzabili nella Capitale.
con il cambio di frequenza dalla postazione dei MONTI LI FOJ a Picerno (PZ).

Postazione dei MONTI LI FOJ a Picerno (PZ)
Inoltre è stato attivato il relativo segnale dai seguenti 4 impianti:
e CONTRADA MONTESECCO a Grottammare (AP) nelle Marche;
dal ripetitore abruzzese di MONTE MORRONE a Tornimparte (AQ).

Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
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RADIO FM: NUOVA ATTIVAZIONE PER RADIO 906 E RADIO SUNBEAT IN PROVINCIA DI TRENTO
ha iniziato a trasmettere sui 93.9 MHz dalla postazione di MONTE BRIONE a Riva del Garda (TN).

Contemporaneamente RADIO SUNBEAT, legata anch’essa al gruppo SOOBEAT MEDIA,
è subentrata al posto di ANNI 80 di Rovereto (TN)
sui 95.3 MHz attivi dal ripetitore di DOSS DEL SABION – RIFUGIO a Giustino (TN).

RADIO FM: NUOVA EMITTENTE SUI 92.4 MHZ DA MILANO
Per quanto riguarda la radio FM, sui 92.4 MHz emessi dal ripetitore milanese di VIA GUGLIELMO SILVA
è subentrata RADIO INTERNATIONAL al posto della meneghina CHINA FM
che resta ascoltabile, nell’area di Milano, sugli 89.7 e 89.8 MHz
attivi rispettivamente dal ripetitore di CAMPO DEI FIORI – PIAZZALE BELVEDERE a Luvinate (VA)
e VIA GUGLIELMO SILVA nel capoluogo lombardo.
e VIA GUGLIELMO SILVA nel capoluogo lombardo.

Per l’occasione abbiamo aggiornato l’elenco delle emittenti FM sintonizzabili a Milano.
RADIO FM: NUOVA ATTIVAZIONE PER RADIO STELLA IN PROVINCIA DI BOLOGNA
Concludiamo i nostri aggiornamenti sulla radio FM,
sugli 89.1 MHz trasmessi dalla postazione di MONTE GRANDE a Castel San Pietro Terme (BO).

ADDIO A VITO MOLINARI, LEGGENDA DELLA TELEVISIONE ED INVENTORE DEL VARIETÀ
Aveva 95 anni. Nella sua lunga carriera ha diretto oltre 2mila trasmissioni, come L’amico del giaguaro, Un due e tre e Canzonissima
Se ne va una leggenda della televisione italiana.
È morto Vito Molinari, il regista che il 3 gennaio 1954 diresse il programma inaugurale della Radio Televisione Italiana
nello studio Tv3 di Corso Sempione a Milano e che in seguito ha realizzato oltre 2mila trasmissioni,
inventando il genere varietà della Rai, con “L’amico del giaguaro”, “Un due e tre” e l’edizione di “Canzonissima” del 1962,
quella in cui furono censurati e poi cacciati Dario Fo e Franca Rame.
Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, che da tempo viveva tra la Riviera ligure e Milano,
Molinari si è spento nella notte scorsa all’età di 95 anni all’ospedale di Lavagna (Genova).
La biografia e la formazione
Nato il 6 novembre 1929 a Sestri Levante (Genova), Molinari fin da giovane si appassiona alla recitazione
e fonda il Centro Universitario Teatrale di Genova; fa le prime esperienze di attore e regia al Circolo Lumen,
primo teatro a pista centrale, dove scrive e dirige il Ciclo dei Processi Celebri dell’Antichità.
Nel 1953 partecipa al periodo sperimentale della televisione e viene scelto da Sergio Pugliese, direttore dei programmi della nascente Rai,
come regista del primo giorno di inizio delle trasmissioni ufficiali:
quel 3 gennaio 1954 il programma che inaugurò il Canale Nazionale della Rai durò un’ora, dalle 11 alle 12:
un filmato mostrò le telecamere e spiegò come le immagini si propagassero nelle varie città, poi ci fu un brindisi e quindi la benedizione.
Molinari re del varietà
Sono tanti i programmi di intrattenimento firmati da Vito Molinari che hanno segnato la storia della Rai in bianco e nero,
diventando con i colleghi Eros Macchi, Mario Landi e Antonello Falqui una delle colonne del varietà con comici, soubrette e cantanti:
“Senza rete” con Alberto Bonucci e Monica Vitti; “Lui e lei” con Nino Taranto, Delia Scala e Tina De Mola;
“Un, due, tre” con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello; “Musica alla ribalta”; “Controcanale”; “Le via del successo” con Walter Chiari;
“L’amico del giaguaro” con Gino Bramieri, Marisa Del Frate, Raffaele Pisu e Corrado; “Tigre contro tigre”; “La trottola”;
“Eccetera eccetera”; “Il naso finto” con Del Frate e Paolo Ferrari; “Il tappabuchi” con Sandra Mondaini, Del Frate, Corrado, Vianello;
“Macario Story”; “Addio Tabarin”; “Una bella domenica” con Nanni Svampa e Nino Patruno; “Babau” con Paolo Poli;
“Il Ventaglio”; “Quelli della domenica” che lancia Paolo Villaggio, Cochi e Renato, Enrico Montesano, Oreste Lionello, Gian Franco Funari,
Nino D’Angelo, Pino Caruso, Ric e Gian; “Astolfo” con Gigi Proietti e Renato Rascel; “Lisistrata” con Milva e Bramieri;
“Cinquant’anni d’amore” con Cristian De Sica e Ombretta Colli; “Musicrama” con Alida Valli e il Quartetto Cetra;
Delia Scala Story”; “TuttoGovi”.
Le ultime regie tv
Le sue ultime regie televisive sono state: “Cinquant’anni d’amore” (1982), fiction con Christian De Sica, Ombretta Colli e Lia Zoppelli;
“Macario, storia di un comico” (1983); “La pulce nell’orecchio”, commedia con Lando Buzzanca, Ernesto Calindri e Nando Gazzolo (1983);
lo show “Shaker” (1985); “Atelier” (1986), sceneggiato con Elsa Martinelli e Paola Pitagora.
Sempre in tv Molinari ha diretto, tra gli anni ’50 e ’70, decine di programmi di prosa, opere, operette e commedie musicali;
spettacoli in cui sono apparsi, tra gli altri, Marlene Dietrich, Fernandel, Frank Sinatra, Abbe Lane, Jaques Tati, Henry Salvador,
Margaret Lee, Mac Roney, Marcel Marceau, Juliette Greco, Jerry Louis, Maurice Chevalier, Victoria Chaplin, Chaterine Spaak,
Amalia Rodriguez, Silvie Vartan, Francois Hardy.
Le regie teatrali
In teatro ha diretto più di quaranta operette al Festival di Trieste e oltre trenta operette per gli enti lirici di Palermo, Napoli, Torino,
Cagliari, Roma (Cavallino bianco, Principessa della Czardas, Scugnizza, Il pipistrello, Vedova allegra, Orfeo all’inferno di Hoffenbach).
Sempre in teatro ha diretto musical, commedie e drammi.
Al suo attivo anche più di 500 brevi sceneggiati andati in onda su “Carosello”,
lo spazio pubblicitario della Rai andato in onda dal 1957 al 1977.
Molinari ha firmato alcuni libri sulla sua lunga esperienza televisiva: “Le mie subrettes” (Gremese, 2017); “I miei grandi comici” (Gremese, 2018);
“Carosello… e poi tutti a nanna. 1957 – 1977: i vent’anni che hanno cambiato l’Italia” (Gammarò, 2019); “La mia Rai” (Gammarò, 2022).
Nel 2006 aveva curato lo spettacolo teatrale “Umorista sarà lei”
e nel 2009 aveva realizzato il commento in video per la serie di 10 dvd “Carosello – La storia di un mito”.
La sua ultima apparizione pubblica risale al 28 febbraio 2024, ospite di Massimo Giletti a “La tv fa 70” su Rai 1,
in occasione dei festeggiamenti dei settant’anni della Rai.
Vito Molinari e la censura
Vito Molinari fu suo malgrado protagonista di diversi episodi di censura nei primi anni di vita della Rai.
Il 2 agosto 1959 fu improvvisamente chiuso il varietà “Un due tre” con Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi
dopo che i due comici fecero la parodia di un incidente occorso al presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.
Il 23 giugno 1959 al Teatro alla Scala, a causa della disattenzione di un collaboratore che non gli aveva avvicinato la sedia,
Gronchi cadde a terra nel sedersi a fianco del presidente della Repubblica francese De Gaulle, allora in visita ufficiale in Italia.
La scena era stata teletrasmessa in diretta, ma l’accaduto era stato rigorosamente taciuto dai principali organi di informazione.
Il duo comico ripeté la scena in televisione: Vianello tolse la sedia da dietro a Tognazzi che stava per sedersi e gli disse:
Ma chi ti credi di essere?”, al che quest’ultimo, seduto sul pavimento, allargò le braccia rispondendo: “Tutti possono cadere!”.
La scena venne accolta dal pubblico in studio con una fragorosa risata, ma i vertici della Rai furono di opinione diversa:
al rientro nei loro camerini i due attori trovarono infatti le buste che contenevano le lettere di licenziamento.
L’altro caso di censura risale alla “Canzonissima 1962” condotta Dario Fo e Franca Rame,
dove si registrarono ripetuti contrasti con i dirigenti della Rai.
Alla vigilia dell’ottava puntata vi fu una controversia su uno sketch che aveva come protagonista un costruttore edile
e come tema la sicurezza nei cantieri; lo sketch già approvato venne censurato,
con la motivazione che era in corso una vertenza sindacale riguardante proprio i lavoratori edili.
A seguito di ciò, si arrivò alla rottura tra la Rai e i conduttori e la sera del 29 novembre, poco prima della trasmissione,
un’annunciatrice comunicò che Dario Fo e Franca Rame si erano ritirati da “Canzonissima”.

È MORTA ILARIA IACOBONI, IL RICORDO DI RADIO CAPITAL
A 49 anni è morta Ilaria Iacoboni, giornalista e voce di Radio Capital
La nostra Ilaria Iacoboni si è spenta a 49 anni. Era una delle voci del TG Zero di Radio Capital, prima con Vittorio Zucconi,
poi con il direttore delle News Edoardo Buffoni, che la ricorda così:
“è stata una colonna della redazione. Negli ultimi anni ha lavorato proprio con me, al Tg Zero, quando ancora era con noi Vittorio Zucconi.
E poi con Mary Cacciola. Una donna di grandissima professionalità, piena di energia e fantasia, molto solare, simpatica,
ecco sì, simpatica, questo era il tratto più immediato di lei, portava allegria in redazione.
Per due anni ha affrontato non uno ma diversi tumori, con energia e speranza, insieme al compagno Marco e al figlio Tazio,
che oggi ha 12 anni. Ha provato ogni cosa, ogni strada, sperando di potercela fare. Nelle ultime settimane è precipitato tutto,
Ilaria lascia un vuoto enorme, in ciascuno di noi”
Una donna amabile, dolce, dotata di un sorriso coinvolgente. Per un periodo ha collaborato anche per questo sito,
contribuendo con la sua enorme conoscenza della storia dell’arte, scrivendo articoli su pittori, scultori, mostre in giro per l’Italia.
La guidava la passione che metteva in ogni cosa che faceva: in redazione, in onda, nello scrivere delle cose che più amava.
Guizzi geniali che svoltavano la monotonia, risate, riflessioni e sempre una mano tesa verso l’altro.
Per via di un tumore, oggi la nostra Ilaria non c’è più.
Il ricordo di Mary Cacciola, Edoardo Buffoni e Andrea Lucatello
Andrea Lucatello: “Il sorriso e la forza di Ilaria erano sia in onda che fuori onda.
E quella sua forza l’ha mantenuta anche durante la malattia, aveva quel piglio che non è comune a tutti.
Arrivava in redazione col suo passo deciso, entrava e cominciava a organizzare tutto…
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VENETO: ANTENNA 5G A NERVESA (TV); «REGOLAMENTO SARÀ RIVISTO, INCARICO AD UNA DITTA ESTERNA ED ESPERTA NEL SETTORE»
Il sindaco Mara Fontebasso replica alla nota diramata dall’associazione che si oppone alla nuova struttura di via Fanti:
«Fondamentale instaurare un dialogo chiaro e trasparente»
L’installazione di una nuova antenna 5G in via Fanti, nella frazione di Bavaria a Nervesa della Battaglia,
ha recentemente generato un vivace dibattito tra i residenti in quanto preoccupati per l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche
e la vicinanza dell’impianto ad una scuola primaria, agli impianti sportivi e ad un’area densamente abitata.
Proprio per questo motivo l’Amministrazione Comunale vuole fornire chiarimenti e rassicurazioni sul tema
in risposta anche alla recente interpellanza presentata dai gruppi consiliari di opposizione.
«Comprendiamo le preoccupazioni espresse dai cittadini e riteniamo quindi fondamentale instaurare un dialogo chiaro e trasparente –
dichiara il Sindaco di Nervesa della Battaglia, Mara Fontebasso – Tuttavia, è importante sottolineare che la normativa vigente,
in particolare il Piano Italia 5G, consente la localizzazione degli impianti di tele-radio-comunicazione anche in deroga ai regolamenti comunali.
Questo significa che le decisioni relative all’ubicazione delle antenne non possono essere completamente vincolate dai Piani comunali esistenti,
essendo difatti soggette a disposizioni di rango superiore.
Inoltre, ed è importante ricordarlo, come Amministrazione ci siamo trovati a dover gestire un Piano
approvato precedentemente al nostro insediamento in Municipio
ed ecco perché ci teniamo ad impegnarci per mitigare le preoccupazioni in seno alla comunità».
«Va anche detto che sul tema abbiamo già organizzato un incontro per il Comitato No Antenne 5G
al quale erano presenti due professionisti dell’Arpav, uno dell’Ulss 2 ed un legale esperto in materia – chiosa il primo cittadino nervesano –.
Riteniamo infatti fondamentale poter offrire ai cittadini tutte le informazioni necessarie e ascoltare le loro preoccupazioni.
Purtroppo, nel periodo di commissariamento del Comune tale incontro non era stato previsto durante l’iter di approvazione del Piano,
ma a questo vogliamo rimediare con trasparenza e responsabilità.
Inoltre, come Amministrazione intendiamo dare un incarico ad una ditta esterna ed esperta nel settore
con l’obiettivo di rivedere il Regolamento Antenne, questo perché alcuni siti non sono adatti al posizionamento di tali strutture.
Un’attività che faremo comunque in stretta sinergia coi cittadini».
Con questa iniziativa il Comune di Nervesa dimostra dunque il suo impegno verso un Piano Antenne
che possa garantire il rispetto delle norme vigenti e al tempo stesso salvaguardare la salute e la qualità della vita dei cittadini,
il tutto cercando di coniugare le esigenze tecnologiche con la tutela del territorio e delle persone.
La lettera aperta del comitato No 5G Antenna di Bavaria
Il comitato No 5G Antenna di Bavaria, dopo due mesi di lotta per fermare l’installazione dell’antenna in via dei Fanti,
vuole portare a conoscenza dei cittadini di Nervesa, il modo in cui l’amministrazione ha escluso qualsiasi speranza
e possibilità di vedere bloccata l’autorizzazione alla realizzazione di tale opera,
tradendo così la fiducia data dal comitato e all’operato della giunta, che si era inizialmente proposta di ottenere la revisione del Piano Antenne
e la conseguente sospensione del cantiere.
Ricordiamo che il 30 gennaio si è tenuto presso il comune di Nervesa della Battaglia un incontro, organizzato dall’attuale amministrazione,
con lo scopo di informare il comitato in relazione alle motivazioni delle scelte fatte negli ultimi sei mesi.
L’incontro è stato gestito dall’avvocato Forlin, in rappresentanza del sindaco e della sua giunta;
presenti in sala il comitato di Bavaria, un delegato Arpav ed in collegamento online i referenti di Ulss 2, Arpav-tv e Leganet.
È stato subito palese che lo scopo del meeting fosse quello di dare piena giustificazione all’iter amministrativo seguito dal Comune,
applicato alla normativa nazionale/europea Pnrr digitale, al fine di autorizzare l’installazione in via dei Fanti con delibera comunale n°54 del 9 maggio 2024.
Abbiamo inoltre compreso durante la serata, che Arpav si limita a fornire una valutazione di rischio basata su dati dichiarati dai gestori,
concedendo l’idoneità all’antenna 5G, e che l’Ulss 2 non pùò rilasciare nessun parere sanitario sia in risposta alle richieste della cittadinanza,
sia in relazione agli impianti radio-base ed al loro impatto sulla qualità di vita dei cittadini.
Alle varie richieste del comitato sul come fosse stato possibile autorizzare un impianto così invasivo, in area densamente abitata
ed a ridosso di un plesso scolastico, le risposte date dagli interlocutori richiamavano sempre articoli di legge
a cui sarebbe “impossibile opporsi” ed a dati sanitari teorici ed ipotetici estrapolati da “studi scientifici”
dei quali i relatori non sapevano fornire né le pubblicazioni né le fonti;
una serie di informazioni frammentarie e confuse atte a giustificare la scelta dell’amministrazione di autorizzare l’impianto a Giugno 2024,
quando i termini per poter contestare e rivedere il piano antenne erano scaduti.
L’amministrazione comunale ci ha quindi invitato ad un incontro inutile?
Tutt’altro: ora, infatti, abbiamo la certezza che all’interno del comune era ben noto il piano antenne (approvato infatti nel maggio 2023),
era noto il posizionamento delle antenne stesse all’interno del territorio comunale e che è stato nascosto alla cittadinanza un piano
che invece era di prioritaria importanza in quanto impattante sulla qualità di vita e dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
Vogliamo segnalare al Sindaco che coraggio ed intraprendenza sono elementi imprescindibili al fine di salvaguardare la salute dei propri concittadini
e l’integrità di un territorio ed a nulla serve nascondersi dietro ad articoli di legge ed alla solita burocrazia.
Il Comitato NO 5G vuole ora avvisare i cittadini di Nervesa:
Attenzione! Il piano antenne per il nostro paese prevede l’installazione di otto Antenne 5G, in posizioni a dir poco scandalose.
Tali siti sono stati indicati da persone senza scrupoli e senza adeguate competenze.
Questi i siti indicati dal piano:
• Bavaria: al centro della rotonda della statale, in prossimità della piazza.
• Nervesa: 1) Area Chiesa Parrocchiale – Abbazia di Sant’Eustacchio
(patrimonio culturale in sito protetto beni ambientali e paesaggistici.
Massima ricaduta del campo elettromagnetico sulle vicine scuole dell’infanzia ed asili nido
2) Campo Sportivo, IC GIAVERA scuole medie e elementari, palestra.
3) Ex-scuola “Dei Frati”, via Umberto sacco
• Santa Croce: centro paese.
In nome della salute nostra e dei nostri figli e della tutela del nostro magnifico quanto delicato territorio,
siamo quindi nuovamente a chiedere all’amministrazione l’immediata sospensione del piano
nonché la revisione del posizionamento degli impianti 5G.
Ulteriori tentennamenti e scarichi di responsabilità sono inammissibili
per chi si è assunto il compito di salvaguardare il benessere dei cittadini e di Nervesa.
TOSCANA: PROTESTE DEI CITTADINI DI SANT' ANDREA (SI) PER UN' ANTENNA 5G
È nato un comitato di cittadini di Sant’Andrea contro l’installazione di una antenna 5G. Individuato un terreno privato
Cresce la preoccupazione tra i residenti della frazione senese di Sant’Andrea a Montecchio
per la possibile installazione di una torre di trasmissione 5G alta 30 metri.
L’impianto, previsto all’interno del comprensorio abitativo, ha suscitato polemiche e spinto i cittadini a mobilitarsi.
L’allerta è scattata nei primi giorni di dicembre, quando il consigliere comunale Pierluigi De Angelis ha informato i cittadini,
tramite una chat locale, della possibile realizzazione dell’infrastruttura.
La posizione individuata era un’area comunale adiacente al campino ludico, molto vicina alle abitazioni.
La notizia ha immediatamente acceso un acceso dibattito.
Molti residenti hanno espresso forte contrarietà, temendo possibili rischi per la salute.
La situazione ricorda quanto avvenuto in passato a Montalbuccio, dove si sono manifestati timori simili per le radiazioni elettromagnetiche.
Tuttavia, il progetto ha subìto un primo stop.
Il terreno scelto per l’impianto è stato infatti affittato dal Comune al gestore dei campi da tennis con un contratto pluriennale.
Questo ha impedito la realizzazione immediata della torre.
Nonostante ciò, i cittadini hanno scoperto che Sant’Andrea rientra tra le cosiddette “zone bianche”, aree meno sviluppate in ambito telecomunicazioni.
Questo la rende parte del progetto nazionale PNRR “5G Aree Bianche”, volto a potenziare la copertura di rete.
Il comitato
Preoccupati per la possibilità che l’impianto venga comunque realizzato in un’altra area, i residenti hanno deciso di costituire un comitato.
L’iniziativa ha raccolto un ampio sostegno: 430 firme su circa 700 abitanti, includendo anche i bambini.
Il 12 febbraio, una delegazione di cittadini ha incontrato l’assessore Giordano, il consigliere De Angelis e il tecnico comunale dottor Pampaloni.
Durante il colloquio, il comitato ha chiarito di non essere ideologicamente contrario al 5G.
La richiesta avanzata è stata quella di spostare l’impianto in una zona più distante dalle abitazioni, garantendo maggiore sicurezza.
Sant’Andrea è circondata da piccoli poggi che potrebbero ospitare la torre senza compromettere la salute dei residenti.
Per questo motivo, il comitato ha richiesto di poter dialogare direttamente con la società vincitrice dell’appalto per trovare una soluzione condivisa.
L’assessore Giordano ha ascoltato le preoccupazioni dei cittadini, promettendo di facilitare un confronto con la società incaricata.
Il terreno privato
Tuttavia, il giorno successivo, il 13 febbraio, è emersa una nuova notizia:
dagli uffici comunali è stato comunicato che la società ha già raggiunto un accordo con un privato per la cessione del terreno destinato all’installazione.
Il luogo preciso dell’impianto rimane sconosciuto, aumentando la frustrazione e l’ansia tra i cittadini.
L’incertezza riguardo alle conseguenze per la salute e la mancanza di trasparenza nel processo decisionale hanno alimentato malumori e preoccupazioni.
La comunità di Sant’Andrea a Montecchio non ha intenzione di fermarsi.
I residenti chiedono risposte chiare e continuano a seguire l’evolversi della situazione.
La speranza è che si possa trovare una soluzione condivisa, nel rispetto del diritto alla salute e alla sicurezza di tutti.
MARCHE: LA PROMESSA DEL SINDACO MASSA: "CI BATTIAMO CONTRO L' ANTENNA 5G"
Niente antenna 5G ad Offida, almeno per ora.
Il sindaco Luigi Massa, dopo aver promosso una riunione, un confronto con la cittadinanza, piuttosto accesa, e dopo aver riunito la Giunta,
ha deciso di negare l’autorizzazione ad installare la mega antenna 5G sullo stadio di quartiere Madonnetta, in mezzo alle case.
“È un atto di indirizzo – ha chiarito il sindaco – che abbiamo deciso dopo la riunione promossa nei locali del centro polifunzionale del Beato Bernardo
e dopo aver ascoltato le dimostranze dei cittadini. Questa è la posizione del Comune, ma non è detto che escluderà il posizionamento dell’antenna”.
Il sindaco assicura la sua contrarietà di concedere la disponibilità delle aree di proprietà comunale,
nei prossimi giorni faranno seguito i documenti ufficiali che attesteranno le sue decisioni e di tutta la Giunta.
L’installazione di un impianto di radio trasmissione per rete di telefonia mobile 5G ha visto la sollevazione dell’intera cittadina,
che ha ribadito con forza la sua contrarietà e la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
SICILIA: TELE ONE È LA TV PIÙ SEGUITA NEL MESE DI GENNAIO 2025
Tele One è la tv più seguita in Sicilia nel mese di gennaio 2025, diventando la rete locale con il più alto ascolto medio in tutta l’isola,
facendo registrare 4.412 telespettatori che in ogni minuto del giorno in media sono sintonizzati sul canale 16,
con 1.417.453 contatti netti in un mese.
“È il frutto di un mix vincente di contenuti, qualità e vicinanza al territorio – continua l’editore -.
Non è un caso che durante il mese di gennaio numerosi programmi di punta abbiano registrato ascolti record,
riuscendo a coinvolgere un pubblico sempre più vasto e variegato”.
I dati Auditel premiano l’impegno costante ed il lavoro messo in campo da Tele One
I dati Auditel di gennaio sugli ascolti medi della nostra emittente mostrano un aumento a livello regionale.
Un risultato che premia l’impegno costante e il lavoro messo in campo.
Grazie a una copertura capillare delle notizie locali e un approfondimento sempre attento alle tematiche più vicine ai telespettatori,
Tele One ha conquistato una fetta sempre maggiore di pubblico.
Un successo che conferma l’importanza di informare in modo tempestivo e accurato.

Ricordiamo che la palermitana TELE ONE continua ad essere sintonizzabile sulla LCN 16
ed in alta definizione con la risoluzione video 1440×1080 nel Mux LOCALE 1.
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FRANCIA: IL GRUPPO CANAL+ ESPRIME PROFONDO RAMMARICO
PER LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI STATO DI RESPINGERE IL RICORSO DI C8
Il gruppo CANAL+ esprime profondo rammarico per la decisione del Consiglio di Stato,
la suprema giurisdizione amministrativa in Francia, di respingere il ricorso di C8.
Questa decisione senza precedenti nella storia della televisione digitale terrestre francese comporta l’estromissione totale di C8,
un canale presente nel panorama audiovisivo da quasi 20 anni e che si è costantemente classificato come primo canale DTT,
con un totale di oltre 9 milioni di spettatori ogni giorno.
In vista delle implicazioni economiche, sociali e competitive, un intero ecosistema viene sacrificato.
Quasi 400 dipendenti e fornitori di C8 stanno per perdere il lavoro o vederlo messo a repentaglio.
Questa decisione è ancora più inspiegabile se si considera che 4 numerazioni TV,
prima occupate dai canali televisivi a pagamento del gruppo CANAL+ , sono ancora disponibili.
Il gruppo CANAL+ è orgoglioso del lavoro e dell’impegno dei dipendenti e dei partner di C8, che hanno contribuito al successo di C8,
un’emittente emblematica con una moltitudine di format e un canale inclusivo e popolare che ha dimostrato la sua vivacità.
C8 desidera ringraziare sinceramente i suoi spettatori per il loro incrollabile supporto negli ultimi anni.
Infine, il canale desidera esprimere la sua più profonda gratitudine verso ciascuno dei suoi talentuosi collaboratori.
Il loro impegno e la loro passione hanno contribuito a creare un canale unico,
che ha lasciato e continuerà a lasciare un segno nel panorama audiovisivo francese.
Tratto da:

CROAZIA: PUBBLICATA L' OFFERTA DI RILASCIO DI DUE CONCESSIONI TELEVISIVE
Durante la riunione dello scorso 20 febbraio, il Consiglio croato dei media elettronici ha aperto le offerte ricevute
per l’avviso di 2 concessioni della fornitura di servizi di media radiofonici.
Regioni digitali: parte della città di Osijek (L-OS);
Mux M1 (Repubblica di Croazia).
Sono state pubblicate le seguenti offerte:
parte della città di Osijek (L-OS) – Università Josip Juraj Strossmayer di Osijek,
Facoltà di ingegneria elettrica, informatica e tecnologie dell’informazione di Osijek;
Mux M1 (Repubblica di Croazia) – Digital Takeover j.d.o.o. e NOVA TV d.d.
CROAZIA: NOVA TV VUOLE RINNOVARE LA CONCESSIONE NAZIONALE IN SCADENZA, MA C'È DI MEZZO UN CONCORRENTE
Il Consiglio per i media elettronici ha confermato di aver aperto due gare d’appalto per una concessione televisiva nazionale.
È stata ricevuta un’offerta dal precedente concessionario di Nova TV,
nonché una dalla società Digital Takeover j.d.o.o., il cui direttore e fondatore è Igor Stažić.
Nell’aprile 2010, a Nova TV è stata assegnata una concessione nazionale per un periodo di 15 anni
e, alla fine di gennaio, la compagnia televisiva ha confermato che stava preparando un’offerta
e che riteneva di ricevere una nuova concessione dopo una gara d’appalto con scadenza il 17 febbraio.
Multe inflitte a Nova e RTL lo scorso anno
L’anno scorso, il Consiglio per i media elettronici ha emesso ordinanze di reato minori di 100.000 euro
nei confronti di Nova TV e RTL Hrvatska per aver violato una disposizione di legge transitoria in base alla quale
gli editori dovevano garantire almeno il 2,5 percento del loro fatturato lordo annuo complessivo
per opere di produttori indipendenti croati nel 2023,
e dallo scorso anno è in vigore una disposizione in base alla quale tale importo è pari almeno al cinque percento.
Inoltre, l’autorità di regolamentazione dei media croati ha emesso un’ordinanza di sanzione di 6.630 euro
nei confronti dei responsabili (dirigenti) di Nova TV e RTL per aver violato la suddetta disposizione di legge
e ha ordinato a queste emittenti televisive di rimborsare l’importo
che non hanno investito nelle opere dei produttori indipendenti croati nel 2024.
Secondo la Legge sui media elettronici, gli editori che non raggiungono il volume della quota di opere audiovisive
dei produttori indipendenti croati devono aumentare ogni anno la quota di tali opere
secondo i criteri e le modalità stabiliti dalle normative del Consiglio per i media elettronici che, così facendo,
tiene conto degli obblighi dell’editore in termini di significato informativo, educativo, culturale
e di intrattenimento nei confronti degli spettatori.
Il rispetto dei requisiti del programma è uno dei criteri più importanti per l’assegnazione di una nuova concessione.
Nova TV: Il nostro obiettivo è promuovere e rappresentare gli interessi della programmazione croata
“Nella valutazione dei programmi, i notiziari vengono valutati in particolare per quanto riguarda il metodo di produzione
e la quantità di notizie rilevanti che il fornitore offre nel suo programma, nonché la selezione degli argomenti stessi,
in relazione all’interesse pubblico espresso”, ha sottolineato il comunicato del Consiglio per i media elettronici.
Nella valutazione delle altre parti del programma, come affermato, si terrà conto del pluralismo dei media
e della diversità dei contenuti, e si valuteranno la qualità del programma, la creatività, l’originalità
e l’utilità del programma per l’individuo e la comunità.
Nova TV ha risposto anche alla domanda se intende aumentare la quota di opere di produttori indipendenti croati
e se quest’anno rispetterà la norma di legge del 5 percento del fatturato lordo annuo totale.
“Secondo il piano aziendale e programmatico e in conformità con la legge sui media elettronici,
Nova TV intende continuare a promuovere e rappresentare gli interessi della programmazione croata nel prossimo periodo
attraverso la propria produzione indipendente e a mostrare opere audiovisive europee e opere non europee di altissima qualità
provenienti dai più grandi distributori del mondo”, ha concluso Nova TV.
Digital Takeover è stata fondata nell’aprile 2019.
D’altro canto, la gara per la concessione è stata presentata da una società
che non ha mai partecipato in precedenza alla trasmissione di programmi televisivi a livello nazionale.
Il fornitore Digital Takeover, una semplice società a responsabilità limitata per attività e servizi pubblicitari ed editoriali,
è stato fondato nell’aprile 2019 con sede in via Pašmanska a Zagabria.
Il capitale sociale della società, come risulta dal registro del tribunale, è di 10 kune
ed il fondatore e direttore della società è Igor Stažić.

Ricordiamo che NOVA TV HD è visibile nell’ HRT Mux M1 con la LCN 4
ed in alta definizione con la risoluzione 1920×1080 nella modalità video H.265 HEVC.
ed in alta definizione con la risoluzione 1920×1080 nella modalità video H.265 HEVC.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sotto.
IL 19 FEBBRAIO 1878 THOMAS EDISON OTTENNE IL BREVETTO PER IL FONOGRAFO
L’innovazione del fonografo risiedeva nella sua capacità di “scrivere” e “leggere” il suono
Il 19 febbraio 1878 Thomas Edison ottenne il brevetto per il fonografo,
un’invenzione che avrebbe rivoluzionato il mondo della registrazione e riproduzione del suono.
Questo dispositivo, che funzionava tramite un cilindro rivestito di stagno, permetteva di registrare e riprodurre suoni per la prima volta nella storia,
aprendo la strada alla moderna industria musicale.
L’innovazione del fonografo risiedeva nella sua capacità di “scrivere” e “leggere” il suono.
Quando una voce o un suono veniva registrato, una membrana vibrava, imprimendo una traccia sulla superficie del cilindro.
Questa traccia veniva poi letta da un ago durante la riproduzione.
Sebbene la qualità sonora fosse rudimentale rispetto agli standard odierni, il fonografo rappresentava una svolta fondamentale,
gettando le basi per lo sviluppo di tecnologie future come il grammofono e la registrazione digitale.
Il fonografo fu il precursore di una serie di innovazioni che avrebbero trasformato il mondo dell’intrattenimento e della tecnologia,
consolidando Edison come uno dei più grandi inventori della storia.
IN 20 ANNI YOUTUBE NON HA ANCORA UCCISO LA TV TRADIZIONALE. MA LA STA CAMBIANDO RADICALMENTE
Perché crea una nuova piattaforma per tutte quelle produzioni su cui i canali tradizionali non investono e in alternativa allo streaming.
Ce ne parla Andrea Girolami
La televisione dei Corrado, dei Mike Bongiorno, di Fantastico e Drive In è alle spalle da un pezzo. Altri tempi, altri ritmi.
La tecnologia (e YouTube) hanno alimentato il processo di trasformazione:
“Il medium è il messaggio” sintetizzava il teorico della comunicazione Marshall McLuhan.
Ai primi del millennio il passaggio al digitale terrestre (il cosiddetto switch off) ha aumentato il numero di canali, ampliando l’offerta.
Non solo: l’allargamento delle possibilità ha avviato il processo di convergenza,
per cui un contenuto è pensato per essere riprodotto su diversi dispositivi. Ma la tv digitale è stata solo l’inizio.
La rivoluzione di YouTube
La seconda rivoluzione è stata YouTube. La piattaforma nata nel 2005 – vent’anni fa – ha rivoluzionato la fruizione dei prodotti audiovisivi.
Non ha dubbi Andrea Girolami, responsabile dello sviluppo dei contenuti digitali di Mediaset e autore della newsletter Scrolling infinito:
“Per capire l’impatto rivoluzionario di YouTube, che è incalcolabile, vale la pena di ricordare che ci sembra che la piattaforma esista da sempre.
Eppure non è così. E dopo due decenni, stanno per arrivare alla presa della Bastiglia”. Cosa intende, è presto detto.
Secondo i dati di Nielsen the gauge, lo schermo delle smart Tv americane è connesso per il 22,4% del tempo a servizi broadcast
(la televisione tradizionale), per il 23,8% del tempo a servizi via cavo e per il 43,3% allo streaming.
Scomponendo quest’ultimo dato, YouTube si piazza davanti a tutte le piattaforme concorrenti con l’11,1% del tempo totale di visione.
Più di Netflix (che si attesta all’8,5%), più di Prime Video (4%), più di Hulu (2,5%) e Disney+ (2,1%).
I dati fanno riferimento al mese di dicembre 2024. Vale la pena di riflettere sul fatto che, secondo la stessa analisi,
lo streaming nel suo complesso a dicembre 2023 si attestava solo al 35,9% del tempo totale di visione:
un balzo in avanti notevole, nel giro di soli dodici mesi.
“YouTube è di gran lunga la piattaforma di streaming più usata nelle tv connesse in America, un terzo più di Netflix” riprende Girolami
commentando le cifre di Nielsen. Ed è questo il senso della metafora sulla Bastiglia.
“Prima ha conquistato gli schermi dei pc – su cui è presente da sempre –, poi quelli dei cellulari, poi il territorio degli short video con il formato verticale.
Infine, adesso la piattaforma sta conquistando anche l’oggetto che da sempre sta nel nostro salotto”, la televisione. E non è affare da poco.
Perché, secondo Girolami, il focolare elettronico rappresentato dallo schermo resta profondamente radicato nella nostra cultura.
“La televisione lineare gode ancora di ottima salute”, riprende. “È ancora molto vista. Un evento come Sanremo è qui a dimostrarlo,
e peraltro diventa qualcosa di cui poi si parla anche sulle piattaforme digitali. Tutti noi del mestiere combattiamo la guerra dell’attenzione:
ma chi conquista lo schermo della televisione dispone di un’arma molto più potente delle altre,
perché posizionata nei salotti delle persone. La tv gode di quello che potremmo chiamare un sistema distributivo molto forte”.
Grandi produzioni
Come sarà, allora, la televisione del futuro? “Non faccio previsioni perché non ho la sfera di cristallo,
ma la separazione tra linguaggio digitale e tradizionale si va sempre più consumando” riprende l’esperto.
ma la separazione tra linguaggio digitale e tradizionale si va sempre più consumando” riprende l’esperto.
“Programmi e podcast si assomigliano già ora, e in futuro i due linguaggi si avvicineranno sempre di più.
Quanto alla domanda su chi guarda ancora la tv al giorno d’oggi, bisogna uscire dalla bolla di snobismo:
la tecnologia va forte, ma gli show in prima serata fanno tre, quattro, cinque milioni di ascoltatori, e sono cifre grosse.
Non si tratta solo di anziani: ci sono anche programmi come Amici che sono capacisismi di raggiungere un target di giovani e giovanissimi”.
Qualche linea di tendenza, però, si può individuare.
Nel futuro, conclude Girolami, “i programmi televisivi importanti lo diventeranno sempre più.
Penso a Sanremo, a Temptation Island. Saranno sempre più di successo
perché in un mondo frammentato come quello di internet rappresentano delle ancore a cui aggrapparsi.
Le produzioni meno costose finiranno per avvicinarsi al mondo di YouTube”.
Che, negli anni, è stato capace di abbassare la barriera di ingresso alla creazione di contenuti.
“Proprio come i blog hanno fatto con i contenuti testuali.
Rispetto al 2005, quando il divario con le grandi produzioni era incomparabile e non esistevano neanche gli smartphone,
oggi il gap esiste ancora ma si è molto ridotto: con relativamente pochi soldi si possono acquistare una telecamera digitale potente,
microfoni di qualità e un software di montaggio di assoluto livello. E poi c’è una cultura digitale diffusa,
che ha consentito ai creator di colmare il divario siderale di una volta.
In futuro, il divario tra user generated content e produzioni professionali potrebbe diminuire ancora”.
Insomma, è presto per suonare la marcia funebre della vecchia televisione.