
Lunedì 30 settembre 2024
GLI ASCOLTI DELLE TV LOCALI ITALIANE SECONDO AUDITEL:
BASILICATA E CALABRIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
Stiamo andando verso la conclusione di questo piccolo viaggio nelle Tv locali italiane nelle varie regioni
viste attraverso la lente dei loro ascolti così come sono ‘certificati’ dall’indagine Auditel.
Questa volta tocca, prima delle isole, alla Basilicata e a quella Calabria che costituisce un caso a sé nel mondo delle Tv locali,
per via di alcuni recenti incredibili eventi, con un caotico susseguirsi di spostamenti e avvicendamenti nella fascia-chiave 10-19,
dovuti soprattutto a controversie con il Ministero, che hanno prodotto un’effettiva incertezza nella regione e ascolti, manco a dirlo, ‘ballerini’.

Ne parliamo fra poco, mentre adesso ci concentriamo sulla Basilicata, parte di un’unica Area Tecnica
per Agcom e Ministero con la vicina Puglia (come abbiamo già visto) ma rilevata autonomamente da Auditel.
In Lucania è appunto molto forte il legame con la Puglia anche per ciò che riguarda le Tv locali ma con riferimento specifico soprattutto al gruppo di Telenorba, che qui, come nella sua regione di origine, la fa un po’ da padrone. Ma c’è, ovviamente, anche qualche voce locale di cui riferire.
Andiamo a vedere i dati.
Telenorba, come si diceva, è la più forte in assoluto, come è sempre stato, e ha ottenuto in luglio 14.940 contatti e 185 di ascolto medio.
Sono tuttavia i contatti più bassi dell’anno, mentre in gennaio era stato toccato il massimo con 25.001
e lo stesso discorso vale per l’ascolto medio, che in quel mese era stato 229.
È curioso notare come la forza del gruppo di Conversano stia anche, se non soprattutto, nel complesso delle sue emittenti.
In buona posizione c’è infatti anche Radio Norba Television, che in luglio arriva a 8.641 e 138 di a.m.
Il massimo era stato raggiunto anche qui in gennaio con 18.528 ma soprattutto con un ascolto medio altissimo,
il cui vertice è stato raggiunto in marzo con uno strabiliante 460, ben oltre i dati di Telenorba.
La musica non cambia con Tg Norba 24, i cui dati a luglio sono stati 7.435 e 67; anche qui ecco i massimi: 13.390 contatti in gennaio e 123 di a.m. in marzo. Infine, Teledue: 6.440 e 50 sono i dati di luglio, con questi massimi: 14.808 (marzo) e 126 (gennaio).
Il secondo posto assoluto in Basilicata spetta però a Trm h24, emittente all news di Matera di cui abbiamo già parlato in Puglia, regione in cui pure opera.
Trm in luglio ha conseguito 12.710 contatti e un ascolto medio strabiliante, 894, che potrebbe però anche far pensare ad un errore
(eventualità non frequente in Auditel ma evidentemente possibile), visto che tutti i mesi precedenti davano ben altre cifre e il massimo era stato 185 in giugno. In ogni caso, ottimi risultati per questa emittente dalla formula ‘tutta notizie’ molto apprezzata.
L’altra Tv lucana (seguita anche in Puglia) è La Nuova Tv di Potenza, nata a suo tempo come Tv satellitare e oggi parte di un gruppo mediatico locale.
Ma i dati sono decisamente inferiori a quelli di Trm: 1.649 contatti in luglio e appena 5 di a.m.;
ma a fare da contraltare ci sono i mesi precedenti, con un massimo di 5.059 e 29 di ascolto medio in aprile.
Per il resto, ci sono quasi solo Tv pugliesi.
Si mette in luce Antenna Sud, con 5.061 contatti in luglio, che però in gennaio erano quasi il doppio, 10.074.
Antenna Sud è però battuta in luglio da Telerama, che arriva a 5.577 e anche in gennaio era a 12.126.
Ci sono poi Telebari (3.741), Teledehon (2.277, ma in gennaio ben 6.410) e Canale 7, il cui massimo è stato di 2.305 contatti in maggio.
Ancora, ascolti meno significativi per Foggiatv (ma con un bel 3.221 in gennaio), Teleradio Padre Pio (fino a 1.638 in gennaio), Delta Tv,
Teleregione Color (fino a 2.825 in marzo) e soprattutto Telesveva, che è a 1.324 in luglio ma a sua volta in gennaio si era fatta luce con un bel 5.501.
Fra le Tv non pugliesi e non lucane, qualche ascolto per la campana Canale 21, mentre in Basilicata c’è poca gloria anche per Canale Italia.
Per ciò che riguarda le Tv lucane non iscritte ad Auditel, il caso che mi pare più significativo (se non quasi unico, per ora)
è quello di Carina Tv di Potenza, legata all’omonima Radio.

Ma eccoci alla ‘problematica’ Calabria di cui dicevamo in precedenza.
Qui l’avvicendamento continuo delle emittenti nella fascia-chiave 10-19 in questi mesi del 2024 a causa di varie vertenze
con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (di cui litaliaindigitale.it ha sempre dato conto) rende complicatissimo, se non quasi impossibile,
ogni discorso su chi primeggia e chi ha invece perso colpi e per le tendenze più durature conviene allora aspettare una stabilizzazione della situazione.
A ciò si aggiunga che ci sono da anni in Calabria diverse emittenti che si combattono, con alterne sorti, per ottenere i vertici degli ascolti in regione
e per giunta che una delle Tv protagoniste delle controverse vicende di quest’anno, TeleMia, non è iscritta ad Auditel.
Il caso più eclatante dell’incredibile situazione in cui si è venuta a trovare la Calabria è naturalmente quello di Calabria Tv,
stazione leader dell’importantissimo gruppo Notaris (che domina la situazione in Radio e Tv in regione),
che ha prima perso (a favore appunto di TeleMia) e poi riguadagnato solo di recente la numerazione 13.
La cosa ha impattato in modo totale sugli ascolti (Calabria Tv era fra le Tv leader in assoluto),
tanto che l’emittente è passata dai 70.079 contatti di gennaio (e 827 di ascolto medio) a 0 nei mesi di maggio, giugno e luglio.
Quanto abbia guadagnato (provvisoriamente, si suppone) TeleMia, invece, non è dato sapere, appunto perché l’emittente non è iscritta.
E così un altro personaggio-simbolo della Tv calabrese, Lino Polimeni, si è dovuto spostare frequentemente di Tv in Tv.
C’è poi l’altro caso del tutto particolare di RTI – Radio Tele International di Crotone,
che alla fine sembra (se non ci saranno nuove sorprese) aver vinto la sua battaglia per mantenere la numerazione 14.
In Auditel le sue disavventure si notano nell’ascolto di maggio, che scende improvvisamente dai 42.953 di aprile (e oltre 51.000 di gennaio e febbraio)
fino a 23.615; l’audience è poi ripartita fino ai 46.076 contatti di luglio,
con 384 di ascolto medio (il massimo in questo caso è stato il dato di febbraio, pari a 462).
Chi invece di qualche incertezza sulla numerazione alla fine sembra aver guadagnato è la radio-tv LaC Onair,
che è passata gradatamente dai 19.581 contatti di gennaio ai 40.297 di luglio, con 283 di a.m.
Cerchiamo di uscire da questo guazzabuglio andando a vedere chi altro primeggia in ascolti in luglio.
Al primo posto in questo mese c’è LaC (cui fa capo naturalmente anche LaC Onair) con 77.069 contatti
e 827 di ascolto medio (questo dato è andato oltre i 1.000 in febbraio e marzo).
La seconda posizione è appannaggio di Ten Tv (Teleuropa) di Cosenza con 66.160 contatti in luglio e un ascolto medio record, 1.920,
seguita a ruota da Video Calabria con 65.986 e 790.
Va precisato subito tuttavia che in altri mesi sono state queste due ultime emittenti a primeggiare in senso assoluto, soprattutto Video Calabria,
che a febbraio in specifico ha conseguito un ascolto medio altissimo e oltre tutti gli altri, ben 2.314.
Un bel drappello di emittenti di ottimo rilievo, si diceva prima, ma a queste Tv calabresi va aggiunta anche Canale Italia,
che inaspettatamente si piazza in luglio a un livello molto alto, 56.620 contatti netti e 965 di a.m.
Non è naturalmente finita con le Tv calabresi dai buonissimi ascolti (in questo gruppo ci sono anche Calabria Tv e RTI, come detto):
bene va anche Telespazio Tv (gestita dal gruppo Notaris) con 51.083 e 644 (ma l’ascolto medio era lievitato fino a 1.148 in febbraio).
E poi Esperia Tv, con 45.047, anche se l’ascolto medio è più basso delle altre, 242;
niente male anche Tele A1, inseritasi a suo tempo un po’ a sorpresa nella fascia 10-19, con 35.602.
Molto meno efficaci ora le ‘prestazioni’ di Reggio Tv (pesa l’assenza dalla fascia 10-19) con 8.015 contatti in luglio (il massimo era stato di 15.371 in aprile)
e di 7 Gold, che scende vistosamente in luglio (probabilmente per la fine del campionato di calcio), fino a 2.460 contatti,
mentre in precedenza gli ascolti erano ben più alti, con un massimo di 18.648 in febbraio
e addirittura 1.730 di ascolto medio (quest’ultimo dato in luglio è solo di 25, tanto per dire quanto sia variabile).
A corredo di questi dati c’è solo da segnalare un bel gruppo di altre emittenti iscritte ad Auditel in Calabria ma di Sicilia, Puglia,
Basilicata (c’è persino Trm 13, diversa da Trm h24) e Campania (la solita Canale 21), che però – quasi tutte – in Calabria conseguono pochi ascolti.
Una piccola eccezione è quella di Teledehon, con 1.516 contatti in luglio e poi c’è anche, fra le altre, Telerent 7 Gold, con 1.596.
Sul diretto concorrente calcistico di 7 Gold, Netweek, c’è da segnalare – nota a margine – un piccolo ‘giallo’,
con TeleMia che ai tempi d’oro aveva annunciato l’adesione al circuito, mentre da tempo la stessa Netweek
annuncia invece l’adesione (ma quando sarà del tutto effettiva?) di RTI, naturalmente se avrà vinto definitivamente la sua battaglia per il 14 Lcn.
Chi non è iscritto, oltre a TeleMia?
L’altra assenza che pesa è quella di L’Altro Corriere, ma lo stesso vale per Telitalia e le varie stazioni del gruppo TeleCalabria,
senza dimenticare le emittenti del gruppo Soverato Uno, Wedding Tv, Videotouring e Esse Tv.
Oltre a tantissime altre, fra le quali le infinite antenne del gruppo Notaris, ovviamente.
Chi poi non solo non è iscritta ad Auditel ma è proprio sparita (almeno per adesso) dalla scena televisiva Dtt (era nel mux regionale)
è infine Jonica Radio Tv, unica ‘vittima’ vera, a quanto pare, di questa convulsa fase nelle vicende delle Tv calabresi.