
Domenica 26 maggio 2024
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
PUGLIA IN DIGITALE: AZZURRA TV ITALIA
ABBANDONA L' ALTA DEFINIZIONE NEL MUX LOCALE 2
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Puglia.
Nel Mux LOCALE 2 la barese AZZURRA TV ITALIA (LCN 95) di Casamassima è ritornata in definizione standard.
L’emissione video risulta sempre in MPEG-4 H.264.
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CALABRIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 2 E 3: LA GRANDE ITALIA RITORNA IN H.264
l’emittente LA GRANDE ITALIA (LCN 115 e 254), trasmessa in definizione standard,
ha ripristinato la modalità video MPEG-4 H.264.
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RADIO DAB: IL MIMIT HA ASSEGNATO LE FREQUENZE NAZIONALI N.1 E N.3
Con il decreto direttoriale del 21 Maggio 2024 il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha approvato l’esito della procedura comparativa
per l’assegnazione del diritto d’uso delle frequenze in banda VHF-III pianificate per le reti nazionali n. 1 e n. 3
per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB+, ai sensi della delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 286/22/CONS.
Il Mux EURODAB ITALIA s’è aggiudicato la rete nazionale n.3, di conseguenza il Mux DAB+ RAI ha dovuto accontentarsi della rete nazionale n. 1.
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RADIO DAB: AGGIORNATO IL MUX MEDIA DAB (TRENTINO-ALTO ADIGE)
Ci spostiamo in Trentino-Alto Adige, dove abbiamo attualizzato la versione locale del Mux MEDIA DAB,
trasmessa sul Canale 11C dall’impianto di CIMA PAGANELLA a Vallelaghi (TN).
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| TRENTINO-ALTO ADIGE | ||
| Canale 11C (220,352 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Cima Paganella | Vallelaghi | TN |
Postazione di CIMA PAGANELLA - Vallelaghi (TN)
RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA): INSERITA RADIO SYSTEM

RADIO FM: RADIO DELTA 1 AL POSTO DI BALLA RADIO SUGLI 89.5 MHZ DA PESCARA
L’emittente di Atessa (CH) è già ascoltabile nella città abruzzese dai seguenti canali e ripetitori:
88.600 e 97.500 da MONTE MAJELLA – FONTE TETTONE a Roccamorice (PE);
93.900 da MONTE PALLANO a Bomba (CH);
96.100 da SAN SILVESTRO a Pescara;
99.300 da SILVI ALTA a Silvi (TE).

BALLA RADIO non è più presente su nessuna frequenza e pertanto ha cessato le trasmissioni.

Abbiamo aggiornato l’elenco delle radio trasmesse sulle frequenze FM a Pescara.
TOSCANA: SI CERCANO RADIO E TELEVISIONI PER FORMAT DI INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
Pubblicati gli avvisi sulla banca dati degli atti regionali
La Regione Toscana cerca emittenti televisive e radiofoniche locali per la diffusione di format istituzionali
e servizi multimediali e videogiornalistici sull’attività della giunta.
Due decreti sono stati pubblicati nei giorni scorsi e c’è tempo fino al 3 giugno, venti giorni dalla pubblicazione dell’avviso,
per partecipare manifestando il proprio interesse.
Attraverso televisioni (in digitale terrestre) e radio (via etere) saranno diffuse notizie su eventi, progetti, opportunità, servizi, attività e risultati conseguiti.
L’obiettivo dell’avviso è istituire un elenco, di durata quadriennale, da cui attingere per stipulare in futuro eventuali convenzioni.
Potranno partecipare emittenti con sede in Toscana e iscritte al Roc, il registro degli operatori della comunicazione.
Tra i requisiti – particolarmente cari all’Associazione stampa Toscana, sindacato dei giornalisti che aveva sollecitato un intervento a sostegno dell’informazione locale
– c’è la presenza in organico di giornalisti regolarmente assunti con un contratto di categoria (Fnsi, Aeranti Corallo, Frt)
e regolari versamenti contribuitivi (almeno quattro giornalisti a tempo pieno od equivalenti per la televisioni, due per la radio)
e strisce quotidiane di informazione locale autoprodotte pari almeno a due ore e mezzo al giorno, in fascia diurna, negli ultimi dodici mesi.
L’obiettivo della presidenza della Regione Toscana è sostenere e potenziare in questo modo l’informazione locale:
per il sindacato è importante che questo avvenga assumendo giornalisti, creando posti di lavoro e rispettando i contratti.
Verifiche sui requisiti potranno essere reiterate annualmente.
Tra gli altri obblghi, per le televisioni, c’è l’adesione ai codici di autoregolamentazione sulla tutela dei minori in televisione,
sulle tramissioni di commento degli avvenimenti sportivi e su televendite, servizi di astrologia e cartomanzia,
pronostici di lotto, superenalotto, lotterie e giochi simili.
RADIO DAB: CAMBIO DI FREQUENZA PER IL MUX DRG DAB (SARDEGNA)
DRG DAB Cagliari – Operativo il nuovo canale 10B
“Come è noto Digital Radio Group ha ottenuto, primo consorzio locale in Italia,
i diritti d’uso per il B.U.20 Sardegna per tutta la regione sul canale 10B.
Vi invitiamo a risintonizzare il vostro ricevitore nel caso non fossero più ricevibili le emittenti abitualmente memorizzate.”
Tratto da: www.digitalradiogroup.it

SLOVENIA: RADIO CAPODISTRIA COMPIE 75 ANNI
Radio Capodistria festeggia i suoi primi 75 anni!
Previste una diretta mattutina e le porte aperte.
Il 25 maggio del 1949 nasceva la nostra emittente, Radio Capodistria.
Una giornata speciale che viene celebrata dalle Redazioni di intrattenimento ed informativa in lingua italiana
insieme ai colleghi della redazione slovena di Radio Koper, con una diretta dalle ore 8 alle ore 12.30.
Un passato glorioso, un presente importante ed un futuro tutto da scoprire;
queste le parole del Caporedattore responsabile dei programmi italiani, Aljoša Curavić:
“Un futuro importante, ma anche il presente comunque non è da, come dire, da sottovalutare. Radio Capodistria è un’emittente a tutto tondo.
Abbiamo un programma di 24 ore, siamo presenti su tutte le piattaforme, ad iniziare dal social fino alla mitica onda media.
Abbiamo un programma informativo ed un programma di intrattenimento e musicale, due redazioni molto vivaci.
Siamo dal punto di vista giornalistico, ma anche di programma e di programmazione, autonomi all’interno del sistema radiotelevisivo pubblico sloveno.
Questo significa che abbiamo la nostra linea editoriale, ci teniamo molto ad avere la nostra indipendenza e autonomia giornalistica.
E speriamo che continui così anche nei prossimi anni, anche nel contesto di una situazione contemporanea non molto facile per tutto l’ente,
perché si sta un po’ ripensando tutto il sistema, il sistema pubblico radiotelevisivo, non solamente in Slovenia.
Ma io sono fiducioso per quanto riguarda il futuro, sono fiducioso per il nostro programma
e per i nostri dipendenti che danno vita a questo, secondo me, ottimo programma”.

NUOVA SIGLA E NUOVO STUDIO PER IL TG2
Il direttore Preziosi: “La persona al centro dell’informazione”
Un progetto tutto interno, a cura di Direzione Produzione Tv – Centro Produzione Tv di Roma, per innovare nel solco della tradizione.
Nuova, infatti, la veste grafica del Tg2 e nuova anche la sigla.
“La persona al centro dell’informazione. È questa l’idea che ha ispirato il nuovo studio del Tg2 – dichiara il direttore Antonio Preziosi -.
È un impegno che viene dalla nostra storia e ci proietta verso il futuro. Per questo la nuova sigla contiene una citazione del passato.
Quel “2” che si compone in vari colori ci ricorda da dove veniamo
e ci spinge a rinnovare l’impegno di serietà e di credibilità verso chi ci ascolta anche in futuro”.
“Il fatto di aver utilizzato professionalità Rai per la progettazione dello studio e anche per la sigla non può che renderci orgogliosi –
commenta l’Amministratore delegato Roberto Sergio – e si inserisce nel quadro del nuovo piano industriale che ha al centro proprio l’innovazione,
la trasformazione in digital media company e la valorizzazione delle nostre eccellenti maestranze”
La Scenografia è di Flaminia Suri; la Progettazione grafica di Alessandro Cossu; il Progetto registico è di Silvia Belluscio e Adriano Ilari;
Coordinamento tecnico di Salvatore Zaru e Simone Di Battista; il Direttore della fotografia: Stefano Russo.


DAZN AUMENTA IL COSTO DELL' ABBONAMENTO: RIMODULAZIONE DELLE OFFERTE DA AGOSTO 2024
Dazn ha annunciato alcuni cambiamenti nei suoi piani di abbonamento e offerte commerciali, con un aumento dei prezzi e nuove opzioni di pagamento.
A partire dal 24 agosto 2024, l’abbonamento annuale al piano Dazn Standard aumenterà,
consentendo la visione contemporanea degli eventi live o dei contenuti on demand su due dispositivi registrati.
Il prezzo dell’abbonamento annuale è di 359 euro, equivalente a 29,92 euro al mese.
Tuttavia, sarà disponibile un piano annuale con pagamento dilazionato in 12 rate mensili da 34,99 euro al mese a partire dall’11 giugno.
Rimane anche valido il piano mensile senza vincoli a 40,99 euro al mese, che consente di disdire mensilmente.
Il piano Start, che include vari sport come basket, volley e calcio femminile,
sarà disponibile a partire da 8,25 euro al mese con il pagamento anticipato annuale
o da 11,99 euro al mese per la formula rateizzata di 12 mesi.
Il piano Plus, ideale per famiglie, avrà un costo annuale di 599 euro per due reti Internet (49 euro al mese)
o 59,99 euro al mese per il pagamento dilazionato.
Dazn sta anche rivedendo le politiche di gestione degli utenti che si abbonano tramite Apple e Google,
proponendo maggiori vantaggi per coloro che si iscrivono direttamente alla piattaforma.
Su dazn.com sono stati aggiunti Google Pay e Apple Pay come opzioni di pagamento.

STUDIO DELL' EBU SUL RUOLO INDISPENSABILE DELLA RADIO NEI CASI D'EMERGENZA
L’ EBU (European Broadcasting Union) ha reso noto lo studio “Radio in time of crisis” (radio in tempi di crisi),
col quale si evidenzia il ruolo indispensabile della radio a diffusione via etere terrestre,
con specifico riferimento alle tecnologie trasmissive FM e DAB+, durante le situazioni critiche.
Nel contesto della crescente incertezza globale, considerando l’aumento dei disastri naturali dovuti al cambiamento climatico,
ma anche i conflitti o gli attacchi terroristici in Europa, l’importanza di poter disporre reti di comunicazione resilienti è del tutto evidente.
Il rapporto evidenzia la rilevanza della radio via etere terrestre, in particolare, rispetto alla sua presenza nei veicoli.
A differenza di altre reti che possono essere più facilmente soggette a guasti o interruzioni durante situazioni emergenziali,
soprattutto nel caso di disastri naturali e ambientali, ma anche nel caso limite di conflitti bellici,
la radio via etere terrestre ha sempre dimostrato la propria resilienza e la capacità di mantenere la continuità delle comunicazioni.
Il Media Intelligence Service dell’ EBU, alla fine dello scorso mese di aprile, ha presentato a Ginevra i principali risultati del rapporto in questione.
Lo studio sottolinea che la distribuzione radiofonica terrestre non solo è solida, ma rappresenta anche un servizio cruciale in caso di crisi;
dunque continuare ad investire in questa infrastruttura è imperativo, poiché essa è uno strumento fondamentale, soprattutto in casi di grandi emergenze.
Fonte solida e affidabile
Gli studi Flash Eurobarometer News & Media Survey 2022 e Reuters Institute Digital News Report 2022 hanno mostrato che,
nel 90% dei Paesi europei presi in considerazione, la radio (pubblica e privata) è considerata una fonte di informazione affidabile.
Lo studio ha sottolineato quanto sarebbe importante sensibilizzare l’opinione pubblica anche sul dotarsi di kit di emergenza contenenti radio alimentate a batteria.
Un’abitudine piuttosto radicata negli USA, ma ancora poco consueta in Europa.
Tra i dati in evidenza, anche il fatto che la tecnologia DAB+, in particolare, offre funzionalità avanzate nel caso di allarme per emergenze,
il che ne giustifica l’implementazione.
Interessante infine il fatto che l’importanza della radio sa andare oltre i messaggi di avvertimento,
in caso di catastrofe imminente (un’alluvione, una situazione critica in una centrale nucleare o uno scontro a fuoco, per esempio),
ma può rappresentare una fonte informativa continua ed affidabile, offrendo compagnia e informazioni utili, quando non vitali,
anche nel caso di crisi prolungate, per esempio nel periodo dopo un terremoto.
TIM INIZIA IL GRADUALE SPEGNIMENTO DELLE CENTRALI IN RAME
TIM, al via lo switch off della rete in rame: dal 25 Maggio spente le prime 62 centrali
Come preannunciato nei mesi scorsi, per favorire l’adozione delle nuove tecnologie in fibra ottica e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese,
TIM ha annunciato l’avvio del processo di dismissione delle prime 62 centrali interamente in rame.
Questo segna l’inizio del piano di switch off della rete di accesso in rame, con l’obiettivo di spegnere oltre 6.700 centrali entro il 2028,
su un totale di circa 10.500 esistenti. Nel 2021, ricordiamo, era comunque già stata spenta la prima centrale nella provincia di Trento.
Le 62 centrali coinvolte in questo primo intervento sono distribuite su 54 comuni e interessano 11 regioni italiane,
tra cui Basilicata, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto.
Lo spegnimento di queste centrali comporterà il trasferimento dei collegamenti (Adsl, Isdn e linee telefoniche Rtg) sulla rete TIM di nuova generazione,
già parzialmente o totalmente disponibile in fibra.
[…]
La migrazione dei clienti verso connessioni in banda ultralarga consentirà un significativo miglioramento delle prestazioni e della qualità del servizio,
con notevoli benefici anche in termini di impatto ambientale.
Si stima che la dismissione delle centrali in rame comporterà una riduzione dei consumi energetici di circa 450.000 MWh
e minori emissioni di CO2 pari a 209.600.000 kg, equivalenti a piantare 16.108.000 alberi.
Gli interventi di adeguamento tecnologico sono stati approvati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom)
nell’ambito del piano generale di rinnovamento delle tecnologie, che prevede la progressiva dismissione delle centrali della rete in rame.
TIM ha anche informato tutte le Amministrazioni comunali interessate dall’iniziativa, organizzando incontri di approfondimento per illustrare i dettagli del processo.
Le centrali che verranno spente
Le 10 centrali della Calabria interessate dallo spegnimento sono ubicate a Crotone (2), Vibo Valentia, Reggio Calabria,
Seminara, Melicucco, Taurianova, Corigliano-Rossano, Dipignano e San Fili.
Le 4 centrali della Puglia interessate dallo spegnimento sono ubicate a Bisceglie, Cellamare, Taranto e Melissano.
Una centrale in Lombardia, in località Molinetto nel comune di Mazzano (Brescia).
Una centrale in Emilia Romagna, in località Casinalbo a Formigine (Modena).
Le 7 centrali della Sicilia interessate dallo spegnimento sono ubicate a Palermo, Monreale, Bagheria, Ficarazzi, Acireale, Augusta e Melilli.
Le 3 centrali della Basilicata interessate dallo spegnimento sono ubicate a Pignola, Filiano e Rapolla.
Una centrale in Molise, ubicata in Contrada Pantano a Termoli
Una centrale in Toscana, in via per Camaiore a Lucca.
Le 3 centrali del Veneto interessate dallo spegnimento sono ubicate a Verona (ubicata in via Vincenzo Liruti),
Sommacampagna (VR) e Selvazzano Dentro (PD).
Le 14 centrali della Campania interessate dallo spegnimento sono ubicate a Calvizzano, Santa Maria La Carità, Giugliano in Campania,
Ischia, Sarno, Brusciano, Bacoli, Somma Vesuviana, Pozzuoli, Pellezzano, Montecorvino Rovella, Castel Volturno, Capua e Santa Maria Capua Vetere.
Le 15 centrali del Lazio interessate dallo spegnimento sono ubicate a Roma (2), Ardea (3), Fonte Nuova (2), Monterotondo (2),
Rieti, Pomezia, Anzio, Tivoli, Aprilia e Mentana (1).
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