
Lunedì 15 aprile 2024
SICILIA, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI. (TERZA PARTE)


A cura di Mauro Roffi
Questa lunga cavalcata nell’ambito della radiofonia locale della Sicilia va verso la conclusione, ma devo ancora affrontare due province
davvero ‘toste’ della Trinacria, il capoluogo regionale Palermo e l’area più a occidente dell’isola, quella di Trapani.
Palermo è appunto il capoluogo e qui hanno sede molte emittenti di ogni tipo e genere
(ci sono anche stazioni di altre regioni, circuiti, con il solito gruppo RBM fra i protagonisti, qualche catanese e, insomma, di tutto un po’).
Qui ci sono anche le antenne locali più rilevanti in assoluto.
Nel primo di questi tre articoli sulla Sicilia radiofonica avevo infatti già ricordato la fondamentale presenza a Palermo
di Radio Margherita, Radio Margherita Giovane e Radio Arcobaleno, stazioni del gruppo Orobello che da parecchi anni
primeggiano per ascolti nell’isola e, nel caso di Margherita, hanno saputo farsi valere anche altrove.
Fra le altre stazioni, non mancano poi, naturalmente, quelle del gruppo calabrese di Annibale Notaris,
con (soprattutto) Radio Jukebox e Radio Ricordi, ben piazzate a loro volta nell’indagine di ascolto TER.
Quali sono le altre emittenti palermitane inserite nella graduatoria in questione?
Come già ricordato, ce ne sono soprattutto due: Rgs e Radio Time.
Per Rgs, diciamo che gli ascolti sono alti già da anni, anche se (a dir la verità) il mix vincente di informazione
e intrattenimento che ne aveva decretato il successo sembra un po’ appannato rispetto ai tempi d’oro.
A pesare sembra essere la situazione economicamente un po’ ‘complicata’ che vive l’intero pur forte gruppo Tgs – Rgs – Il Giornale di Sicilia,
che poi è, anche e soprattutto, data l’evoluzione della proprietà, quello di Gazzetta del Sud – Rtp – Antenna dello Stretto.
Nel caso di Rgs la scelta vincente, fatta a suo tempo, è stata quella di non considerare affatto l’emittente radiofonica
come la ‘parente povera’ della Tv e del giornale ma di valorizzarla con convinzione.
Vedremo adesso se ci potrà essere un nuovo rilancio o se invece continuerà una fase di leggera ‘stanca’, per così dire.
Per Radio Time, invece, non c’è che da compiacersi dell’impegno con cui il gruppo persegue l’obiettivo di rimanere sugli alti livelli conquistati negli anni:
buon mix e originalità di programmi, scelte azzeccate, determinazione nel portare avanti iniziative ed eventi,
emittenti specializzate collegate, la Tv, con il recente ritorno anche in DTT.
Non era scontato, dopo il durissimo colpo subito da Radio Time con l’improvvisa morte, tre anni e mezzo fa,
del suo editore e ‘trascinatore’ Lello Sanfilippo, a soli 57 anni.
“La FamilyTime ha attutito il colpo e il gruppo di dipendenti-amici-fratelli-figli, lavora, come e più di prima, pervaso da quella passione
di cui è intriso il luogo Radio e il progetto Sanfilippo -scrive la stessa Time sul suo sito – .
Fabiola Donati e Fatima Sanfilippo, oggi, a capo di un sogno che Lello Sanfippo ha consegnato loro, già diventato realtà,
nel 2020 hanno raccolto un testimone lungo una vita, con la consapevolezza di avere tra le mani una ‘figlia’ ma anche un ‘giocattolo’
dagli ingranaggi delicatissimi, in un mondo in veloce e tumultuoso cambiamento, e da allora se ne curano, mosse dall’amore più grande
per il loro Gruppo Editoriale, formato da Radio Time, Radio Time 90, Radio Time Quality e Radio Time Tv”.
E se Time 90 è anch’essa presente in TER, volendo, si può aggiungere a tutto ciò anche il celebre e storico marchio di Radio Studio Sicar,
oggi ben poco utilizzato, in cui Sanfilippo aveva pure ‘militato’ all’inizio.
Ci sono altre due emittenti di questa provincia presenti in TER, ovvero Primaradio Sicilia e Radio In.
La prima ha sede a Partinico e sta cercando di trovare il suo spazio di intraprendente emittente commerciale,
pur non avendo sede esattamente nel capoluogo, tutto sommato un handicap non insormontabile.
Anche perché, come vedremo, avere la sede a Partinico dà la possibilità di operare anche nella vicina provincia di Trapani.
Quanto a Radio In, l’emittente palermitana ha una lunga storia alle spalle.
Fondata nel 1976 da Aldo Naselli, ha saputo evolversi nel tempo, sempre mantenendo un certo favore da parte del pubblico.
Fra le ‘qualità’ dichiarate ci sono la forza del segnale in Fm e un palinsesto equilibrato,
che unisce grandi successi italiani e stranieri, intrattenimento, cultura ed informazione.
Poi c’è tutto il resto della Fm palermitana e si tratta ancora di ‘tanta roba’, come dicevamo, pur senza altre ‘punte di eccellenza’, almeno a prima vista.
Fra le stazioni più rilevanti, possiamo inserire anche Radio Spazio Noi, l’emittente cattolica dell’Arcidiocesi di Palermo,
anche se ha un aspetto molto istituzionale e trasmette molti programmi del circuito Inblu.
In una nota di queste settimane Spazio Noi evidenzia i primati conseguiti fra le ‘comunitarie’, categoria nella quale è “prima in Sicilia,
terza nel Meridione, tredicesima in Italia (su 320 emittenti) nella graduatoria per il 2023 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
In questi anni, grazie al costante e attento sostegno dell’arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice, assieme agli uffici della curia arcivescovile, Radio Spazio Noi ha rinnovato attrezzature e apparecchiature, ammodernando inoltre gli studi, uno dei quali, il principale, è adesso una vera e propria camera acustica”.
Soprattutto Spazio Noi è la “Radio ufficiale del 400.mo Festino in onore di Santa Rosalia”
e seguirà tutti gli appuntamenti dello speciale Anno Giubilare Rosaliano, che si concluderà il 4 settembre.
Presidente dell’associazione Radio Spazio Noi è Michelangelo Nasca, direttore Luigi Perollo.
Sempre fra le Radio di ispirazione religiosa, vanno segnalate anche Radio Evangelo Misilmeri, Radio Voce della Speranza Palermo e Radio Evangelica C.C.E.I.P. Sembra invece ormai a carattere commerciale e di intrattenimento (anche con un certo impegno) RVN Radio Veritas Network di Alia.
Ci sono poi le Radio legate ad altrettante Tv: ecco infatti Radio Med, ‘la senti e la guardi’ (su Trm, Tv di prima grandezza dell’isola),
e anche Radio One Palermo, che però ha ancora sede, in realtà, a Bagheria.
Risale al gennaio 2019, in questo quadro, la scomparsa di Enzo Speciale, storico editore bagherese che l’aveva fondata assieme a TeleOne,
oggi a sua volta Tv importante dell’isola. Il gruppo Media One era intanto già stato affidato da Enzo Speciale al figlio Giuseppe.
Un ‘caso a parte’ è quello di Radio Palermo Lido, che nel 2023 è tornata in onda dopo la bellezza di 43 anni,
riesumando un marchio celebre negli anni ’70, ai primordi dell’emittenza privata.
Le intenzioni sono molto buone e fra i promotori c’è (salvo improbabili omonimie) il noto e più volte da noi citato Enzo Sangrigoli di Radio Flash Adrano.
Radio Action, degli editori Gabriele Noto e Beppe Palmigiano, che pareva ‘promettente’, ha invece fatto un passo indietro (sia pure solo in Fm) in gennaio,
a favore di Radio Italia Anni 60, che è così tornata ben presto in onda nel capoluogo regionale.
Aveva (e forse ancora ha) non poche ambizioni anche Radio Tivù Azzurra, che è nata nel maggio 2006 per volontà di Sasà Taibi,
dj e showman conosciuto per il suo programma dedicato al mondo della notte ‘Start Music Tv’.
La particolarità è che si tratta di un’ennesima versione, stavolta autonoma e con propri ‘alti obiettivi’, di quella calabrese Radio Azzurra che ho indicato anche
in altri articoli come una sorta di ‘emittente ombrello’ per iniziative con lo stesso nome (o con un nome simile, come in questo caso) da varare in varie città.
Ambisce sempre a un certo successo (magari senza aver ancora centrato pienamente l’obiettivo) anche Radio Battikuore,
nel cui gruppo editoriale viene sempre dichiarata anche Radio Mia, che però adesso ha ceduto il passo in Fm a Palermo alla catanese Radio Amore;
quest’ultima prova così a trovare spazio anche nel capoluogo regionale.
Ci sono poi ancora molte sigle all’opera, anche di discreto livello talora, che sgomitano per mettersi in luce (e chissà se qualcuna ci riuscirà, prima o poi).
Ecco intanto Radio Planet Music RPM di Bagheria (richieste, successi, ritmo ecc.),
Radio Cerda Antenna 1 appunto di Cerda, la storica Dabliu Radio, nata nel 1979.
Poi ci sono altre sigle note a chi segue l’emittenza locale:
Radio Antenna Bisacquino, Radio Amica di Partinico, Radio Antenna Borgetto, Radio Panorama di Termini Imerese.
Non è certo finita qui.
In onda in Fm ci sono anche Radio Reporter 98, Rbss Radio RB Stereo Sound di Campofelice di Roccella, la nota Radio Show,
Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano di Marineo, all’opera dal 1980; sempre nella stessa zona c’è anche Radio Marineo Centrale
e – scusandomi con chi magari ho involontariamente dimenticato – ecco anche Radio Sprint.
Passiamo adesso alla provincia di Trapani, territorio tutt’altro che ‘secondario’ in ambito radiofonico.
Qui si mette in luce da tempo nelle rilevazioni TER Rmc 101, che non ha ovviamente nulla a che vedere con Radio Montecarlo
ma è l’acronimo di Radio Marsala Centrale, dalla città in cui ha la sede principale (qualcosa c’è anche a Trapani) l’emittente.
Le parole di autopresentazione presenti sul sito della stazione siciliana sono stavolta assolutamente credibili e corrispondenti ai fatti:
“Dal 5 dicembre del 1976 Rmc 101 è un vero e proprio punto di riferimento per migliaia di ascoltatori della Sicilia occidentale.
Partner dei più grandi avvenimenti culturali e musicali della provincia di Trapani, Rmc 101 catalizza sul proprio marchio, sull’intrattenimento,
sulla musica, sui programmi culturali, sull’informazione, l’interesse di diverse fasce d’età.
L’informazione, puntuale, precisa ed al di sopra delle parti, è resa fruibile da chiunque grazie alle 11 edizioni giornaliere ed ad altrettanti approfondimenti”.
L’informazione è dunque in primo piano ed è un dato di fatto, perché il gruppo è anche l’editore di TP24, sito che è una fonte di primo livello
per ciò che riguarda le notizie di questa ‘problematica’ provincia; a curarla è una redazione diretta da Giacomo Di Girolamo,
che si muove anche nell’ambito del giornalismo d’inchiesta e anti-mafia, senza temere di assumere posizioni anche ‘scomode’.
Amministratore e direttore artistico di Rmc 101 è invece Mario Bornice.
Unico cruccio è forse quello della Tv. Rmc 101 ci ha provato, è stata in onda sul digitale terrestre
ma almeno per ora non ha trovato spazio nella ‘nuova Tv digitale siciliana’.
L’altra emittente del Trapanese che è presente in TER 2023 è invece Radio Itaca, sempre di Marsala,
e con lei entriamo nell’ambito del ‘gruppo Conforti’, che appare come quello più rilevante della zona.
Come nel caso del gruppo catanese RMB, il gruppo Conforti è un misto fra diffusione di format nazionali (o ex nazionali) e proprie iniziative editoriali;
non a caso, forse, anche qui ci sono Radio Cuore e Radio Fantastica.
Ma veniamo al dettaglio, seguendo le indicazioni del sito di informazione di quest’altro gruppo, che stavolta si chiama trapanisi.it:
“La diversificazione dei generi musicali, informazione locale e nazionale, sport e intrattenimento garantita da ogni singola emittente,
consente al gruppo Conforti di raggiungere ascoltatori di qualsiasi fascia d’età, estrazione sociale, attività lavorativa e titolo di studio.
Nulla è lasciato al caso con il solo obiettivo di incrementare il successo delle aziende che ci scelgono.
Il Gruppo Conforti opera nella radiofonia trapanese da oltre quarant’anni.
Era il lontano 15 gennaio 1977 quando nasceva Radio Tele Hobby Trapani, creata da un gruppo di studenti e presieduta da Orazio Conforti.
Nel 1988 Radio Tele Hobby Trapani diventa l’attuale Radio Cuore e, grazie ad una meticolosa gestione delle risorse e dei clienti,
il Gruppo Conforti si espande ulteriormente, acquisendo altre emittenti radiofoniche e frequenze della provincia di Trapani”.
E dire quante e quali siano esattamente le emittenti del gruppo oggi non è poi così semplice.
Oltre a Radio Cuore e Radio Fantastica, c’è sicuramente One Dance (del gruppo lombardo Number One), con a latere One Dance Alcamo.
Poi ci sono le emittenti con format, per così dire, ‘di proprietà’: la più lanciata è Radio Itaca, cui viene ‘affiancata’ Radio Itaca del Belice per quella zona,
ma c’è anche Radio 102, più incentrata su Trapani, e non manca Radiolina di Custonaci.
Con ordine, vediamo di che si tratta.
Radio Itaca è nata a Marsala nel 2012 e dal 2016 è nel Gruppo Media Conforti; da allora ha subito un radicale cambiamento rispetto alle sue origini.
Oggi Radio Itaca è ben ascoltata nella Sicilia Occidentale grazie a sette frequenze in Fm.
Dal 2024 si ascolta anche a Palermo e provincia in DAB.
Offre una programmazione ‘Rhythmic Contemporary Hits’, con energica sequenza di Urban Music, Pop, Indie, Latin e dance.
Il suo motto è ‘Play Different, la Radio che suona diversa dalle altre!’.
Radio 102 è invece la ‘Talk Radio’ del Gruppo Conforti.
Presente nei principali eventi della provincia, è la Radio ufficiale della Pallacanestro Trapani.
Radiolina si spiega essenzialmente con il suo slogan: ‘un successo di oggi, un successo di ieri’.
È finita qui?
No, perché dal 2019 è entrata nel gruppo Conforti anche Radio Alcamo Centrale o RAC 101.
Bruno Conforti nell’occasione aveva annunciato la novità in questi termini:
“Con un pizzico d’orgoglio, siamo felici di annunciare che la più antica Radio della provincia di Trapani entra all’interno del Gruppo Conforti.
È un’operazione fatta con enorme rispetto verso un marchio storico della città di Alcamo”.
RAC 101 tuttavia da allora si muove in sinergia con Radio Itaca, integrando anche i rispettivi bacini di ascolto.
Ma le novità non devono essere finite se sul sito del gruppo Conforti è presente anche un pulsante per ascoltare un’altra stazione, 906 Radio,
e infine a Trapani c’è anche una non meglio definita Radio CittàSI: il suffisso ricorda molto il citato trapanisi.it
ma non ci sono almeno per ora comunicati o indizi ‘ufficiali’ che colleghino le due realtà.
Detto questo, vediamo che altro c’è a Trapani e provincia.
Sono ben presenti le due già citate Radio di Partinico. Una è Radio Amica ma l’altra è proprio Primaradio Sicilia, presente in TER.
Una curiosità, che poi non è solo una curiosità, è che Primaradio è ‘sbarcata’ da poco
anche nella non esattamente vicina isola di Pantelleria (ma pur sempre in provincia di Trapani).
“Stavamo lavorando da alcuni mesi – ha detto Salvatore Giordano, editore di Primaradio – per dare un ulteriore strumento di comunicazione
alla comunità pantesca e aiutare a promuovere l’isola e le sue eccellenze in tutta Italia e non solo”.
A Pantelleria c’è già Radio Pantelleria (e forse qualcos’altro), mentre a fianco di Primaradio sembra esserci anche una seconda rete, Primaradio Retrò.
Studio Più è presente anche qui con la sua stazione siciliana collegata che sembra più attiva, ovvero West Sicily di Marsala.
Oltre all’agrigentina Radio Vela, ci sono poi Radio Evangelo Trapani, Rcv Radio Network Castelvetrano dell’editore Filippo Tusa
e, decisamente piuttosto attiva, anche Radio Azimut Network di Mazara del Vallo.
Più sicuramente qualcos’altro, che però non sembra essere in onda in Fm.
Ma, a proposito di emittenti digitali o on line, mi piace chiudere questo lunghissimo viaggio fra le Radio siciliane con un ‘recupero’ appunto per una di queste. Parlo di Radio RCS Sicilia di Serradifalco (Caltanissetta), che nel suo territorio è sempre protagonista, anche se da qualche anno non è più, appunto, in Fm.
Alla fine del 2020, come avevo scritto nella mia rubrica ‘Milleregioni’ su Fm-world, RCS aveva rischiato di chiudere,
per i comprensibili problemi economici (fa molta informazione e ne subisce i relativi costi).
Ma, con un vero colpo di scena, si era salvata ‘a tempo scaduto’, come nella favole:
“Radio RCS Sicilia chiude ma subito riparte. Radio RCS, in attività da decenni, anche dopo aver abbandonato la Fm, a fine 2020 aveva annunciato
che la sua parabola si stava concludendo, ‘se qualcuno non l’avesse aiutata’.
Occorrevano ‘forze fresche’, in sostanza, che dessero un po’ il cambio agli storici gestori e progettassero un rilancio, altrimenti la sorte era segnata.
Ma sono bastati pochi giorni, dopo la decisione di chiudere, per riaprire.
A rilevare Radio RCS è stato Salvatore (Totò) Vancheri, che aveva collaborato con l’emittente in passato e aveva deciso di fare il grande passo.
Nel fatidico giorno dell’Epifania Vancheri ha illustrato la sua idea di rilevare l’attività e di rilanciarla.
Cosa che è avvenuta subito, quasi senza soluzione di continuità per RCS, dunque.
E si è (ri)partiti con un’iniziativa singolare: mettere a disposizione in forma gratuita per 15 giorni i canali pubblicitari dell’emittente
a sostegno delle piccole e grandi realtà commerciali (e non solo) locali”.
Una dimostrazione di vitalità che fa credere in un futuro possibile, con qualunque tipo di diffusione, per emittenti radiofoniche siciliane
che siano importanti per la propria comunità e ne siano anche la miglior espressione.