Domenica 10 Marzo 2024

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE: AGGIORNATE
LE COMPOSIZIONI DEI MUX LOCALI 2, 3 E 4

Iniziamo dall’Emilia-Romagna, dove abbiamo attualizzato la configurazione dei Mux LOCALE 2, Mux LOCALE 3 e Mux LOCALE 4.
Approfittiamo, inoltre, per ricordarvi che nella nostra pagina LCN EMILIA-ROMAGNA potete consultare la lista,
in ordine di numerazione automatica, di tutte le emittenti locali che trasmettono nella regione EMILIA-ROMAGNA.

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (TOSCANA): ELIMINATA RADIO 60 70 80

Ci dirigiamo in Toscana per occuparci della radio digitale.
Nella versione locale del Mux MEDIA DAB è stata rimossa la musicale 607080 byStudio+ di Desenzano del Garda (BS).
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

TOSCANA
Canale 10B (211,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Montecuccoli – Croci d’ArianoBarberino di MugelloFI
Poggio di FirenzeRignano sull’ArnoFI
Venti di PedonaCamaioreLU
Croce BelvedereSerravalle PistoiesePT

RADIO DAB - MUX CR DAB (PUGLIA): RIATTIVATO
IL SEGNALE SUL CANALE 12A IN PROVINCIA DI BARI

Scendiamo in Puglia per segnalare la riaccensione della versione locale del Mux CR DAB
sul Canale 12A dalla postazione di CONTRADA NISCO a Cassano delle Murge (BA).
Sono veicolate in totale le seguenti 15 emittenti radiofoniche.
FREQUENZE E POSTAZIONI

PUGLIA
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada NiscoCassano delle MurgeBA

RADIO DAB - MUX DAB SICILIA: ELIMINATA SIX FM, INSERITA RADIO ZAMMÙ

Ci spostiamo in Sicilia per comunicare che nel Mux DAB SICILIA è uscita di scena !Six FM di Giarre (CT),
mentre ha fatto il suo ingresso Radio Zammu’, legata all’Università di Catania.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte MompilieriNicolosiCT

RADIO DAB - MUX GO DAB SICILIA (B): INSERITA RADIO PALERMO LIDO

Restiamo in Sicilia, dove è stata aggiunta !R. PALERMO LIDO nella versione (B) del Mux GO DAB.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
CataniaCT

RADIO DAB - MUX MARSEILLE 8D: REINSERITA RADIO GAZELLE

Ci spostiamo in Francia per segnalare il ritorno della marsigliese Radio Gazelle nel Mux MARSEILLE 8D.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
Il seguente provider può essere sintonizzato costantemente o saltuariamente,
a seconda delle aree di ricezione, anche in LiguriaToscana e Sardegna.
FREQUENZE E POSTAZIONI RICEVIBILI IN ITALIA

FRANCIA
Canale 8D (201,072 MHz)
PostazioneComune
Piccolo ÉtoileSeptèmes-les-Vallons

EMILIA-ROMAGNA, QUASI 45.000 RESIDENTI A RIMINI SENZA SEGNALE RAI: RIVOLTA SUI SOCIAL, S'ATTIVA L' AMMINISTRAZIONE

L’assessore: «Area vasta, dalla Fiera al casello autostradale, abbiamo segnalato il problema in più sedi»
 
Da una decina di giorni, a Rimini, circa 35-45mila persone non riescono a vedere i canali della Rai.
Non è la prima volta, ma la problematica non si era mai trascinata così a lungo in passato.
In molti hanno cominciato a lamentarsi, in particolare sul web,
dove il tam tam ha funzionato al punto da coinvolgere direttamente l’assessore comunale Mattia Morolli
che ha la delega alla transizione digitale, oltre a quella ai Lavori pubblici, Edilizia scolastica e Cura e sviluppo dell’identità dei luoghi.
 
Tam tam sui social
«Sono stato contattato da alcuni cittadini su Facebook che oggi è il modo più diretto per avvisare gli amministratori di qualcosa che non va –
racconta Morolli –. L’area interessata dal problema di ricezione della Rai è alquanto attiva e vasta,
perché va dalla fiera fino al casello autostradale Rimini Nord, coinvolgendo più di 40mila persone, non solo residenti ma anche chi è in passaggio in città.
Anche se ormai tutti abbiamo a disposizione tanti canali, la Rai resta sempre ai primi posti per l’informazione soprattutto locale».
Nei giorni scorsi, un blackout dei canali Rai si era verificato in Veneto, dove era stato direttamente il governatore leghista Luca Zaia a farsi carico del tutto,
a fronte del malumore di cittadini e associazioni di categoria.
Nella prima mattinata del 4 marzo, l’assessore Morolli si è occupato del disservizio contattando Lepida,
il soggetto che segue le reti sia via etere sia in fibra ottica.
E, a sua volta, Lepida, ha già contattato la Rai per riaccendere la luce sui propri canali.
 
L’amministrazione in campo
«Dovrebbe essere una questione di pochi giorni, forse di qualche ora – spiega Morolli –.
In genere Lepida e Rai sono sempre state solerti nel rimediare, una volta segnalato il problema.
L’ipotesi più accreditata? Storicamente vengono riparametrati i canali di immagini e da qui potrebbe essere scaturito l’oscuramento.
O almeno, in passato, si erano già verificate criticità di segnale per questa ragione».
Ben più fantasiose le ipotesi ventilate sui social da alcuni utenti, pronti anzitutto a ricordare che il canone Rai da pagare arriva –
invece – sempre puntualmente. C’è chi se la prende con le antenne telefoniche sui tetti delle strutture turistiche,
colpevoli di azzerare qualsiasi segnale, e chi chiede una centralina più potente.
Ora è da vedere quanto tempo impiegherà la Rai per dare una risposta.
 

TOSCANA: 48 ANNI FA IL BOOM DELLE RADIO PRIVATE.
ANCHE A LUCCA SI FESTEGGIÒ LA STORICA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Nell’inverno 1975-1976, dunque 48 anni fa, sintonizzando anche il più piccolo ricevitore radio portatile
sulla frequenza 102.500 della modulazione di frequenza si poteva sentire un segnale ripetitivo e letteralmente mono-tono:
un «pio-pio». Nasceva così in via della Chiesa IX a Monte San Quirico la prima emittente radiofonica privata della città di Lucca.
Lo studio, allestito alla meglio, comunque con fantasia, abilità e capacità, si trovava al terzo piano salendo dalla porta della canonica
che oggi ha il numero civico 348. La finestra dello studio si apriva verso la città, dando l’impressione di volare sulle onde radio.
Un’altra piccola rampa di scale consentiva di accedere al sottotetto dove era stato sistemato l’impianto di trasmissione
mentre l’unica antenna era collocata sul tetto dell’adiacente campanile.
Erano tempi pionieristici e con pochi Watt si poteva coprire l’intera pianura lucchese senza bisogno di ripetitori.
Nella sala di emissione, ovviamente unica, c’erano un mixer a sei canali, due piatti, un registratore a cassette, due registratori a bobina,
alcuni microfoni e ovviamente alcune cuffie. Il tutto collocato su un banco sospeso, ovvero agganciato alle travi in legno del soffitto.
Una soluzione che consentiva di evitare le vibrazioni e quindi i possibili salti dei dischi ad ogni movimento del conduttore, animatore o regista di turno.
Le pareti della sala di emissione erano parzialmente rivestite con i tipici contenitori portauova in polpa di legno e di colore grigio,
a cui – almeno all’epoca – venivano attribuite sufficienti proprietà acustiche.
In realtà si è poi visto che le proprietà fonoassorbenti erano limitate alle frequenze medie, d’altra parte risultavano imballaggi potenzialmente infiammabili.
Al soffitto c’erano i pannelli di polistirolo bianco per coprire le travi di legno della stanza.
Al secondo piano, ma in una stanza che si affacciava sulla retrostante via della Chiesa IX, si trovava uno spazio più ampio,
utilizzato come redazione e luogo di ritrovo dei collaboratori, prevalentemente giovani e giovanissimi studenti.
Merita di ricordare i pionieri di questa esperienza a cominciare dal direttore delle trasmissioni Roberto Giovannini.
Con lui Claudio Ceravolo, Duilio Casotti, Mario Lazzarini e Alberto Bertolozzi.
In quel periodo non era ancora possibile trasmettere liberamente sulle frequenze radio.
Era necessario presentare domande su domande, anche con sensibili costi economici.
Domande che spesso rimanevano in un cassetto in attesa di un via libera nazionale.
Per avere una possibilità e dunque un futuro Roberto Giovannini, all’epoca titolare dello storico negozio di fotografia e di video
che aveva sede in via della Fratta ed oggi videomaker-documentarista, fotografo e regista per note trasmissioni Rai
oltre ad essere membro dell’Associazione Documentaristi Italiani Doc-It,
riuscì a coinvolgere l’allora senatore Arturo Pacini che accettò subito di diventare il referente della neonata emittente lucchese.
Nel frattempo si alternavano notizie positive e negative, in particolare le sentenze della Magistratura.
Alcune riconoscevano la legittimità delle trasmissioni private locali.
Soltanto il 28 luglio 1976 si arrivò alla storica sentenza numero 202 con la quale la Corte costituzionale consentì ai privati
l’installazione e l’esercizio di impianti di diffusione radiotelevisiva purché non eccedenti l’ambito locale,
sancendo così la nascita ufficiale dell’emittenza privata.
Conquistata questa legittimazione ci fu un aumento delle trasmissioni musicali e di informazione
e anche le prime esperienze di registrazioni in giro per la città…
 
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