
Lunedì 4 Dicembre 2023
LE NUOVE GRADUATORIE LCN DELLE TV LOCALI: PUGLIA E BASILICATA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


LE NUOVE GRADUATORIE LCN DELLE TV LOCALI: PUGLIA E BASILICATA.
A cura di Mauro Roffi
La situazione delle emittenti televisive locali nell’ Area Tecnica 15 (Puglia e Basilicata raggruppate insieme)
è stata molto condizionata (in Puglia in particolare) dalla scarsa disponibilità di posti nei pochi mux a disposizione e così,
come nel solo Veneto è accaduto, la selezione è stata piuttosto feroce.
In sostanza, si è passati da una gran quantità di Tv locali, di ogni tipo e genere,
a un numero decisamente più limitato di emittenti presenti sul digitale terrestre.
A ciò si è aggiunta la particolare situazione pugliese, dove il solo mux regionale di RaiWay (esteso peraltro anche all’intera Basilicata)
garantiva una copertura su tutto il territorio, mentre il secondo mux a disposizione di 2° livello di Delta Tv
copriva solo la parte centrale della Puglia (Bari, Nord Barese, Brindisi e zone limitrofe), creando incongruenze pesanti per alcune emittenti,
che potevano sì usufruire di questo mux ma magari non coprivano bene il proprio territorio originario.
È noto il caso di Telefoggia (di cui diremo) ma anche per la non più operante Studio 100
(parleremo anche di questo) non c’era la garanzia di coprire Taranto.
Solo in tempi più recenti è stato aggiunto un terzo mux, il secondo di 2° livello, della società Tv Digitale,
che però copre solo la provincia di Potenza e, se serve alla Tv lucane e persino ad alcune campane e calabresi, in nulla può agevolare le Tv pugliesi.
Per queste ultime a questi seri problemi si è aggiunta una situazione di crisi già in parte esistente,
che ha portato in questi anni alla scomparsa o comunque all’uscita dal digitale terrestre (anche se diverse antenne si sono ‘rifugiate’ nell’HBBTV)
di varie ‘voci’, anche di discreto livello: a parte Studio 100 (il caso più eclatante), parlo di stazioni
come le foggiane Teleblu e TeleRadioErre, di TRCB, Tele Onda Gallipoli, Blustar Tv e altre ancora.
Facendo un confronto quantitativo con la Campania, di cui ho da poco scritto, la differenza balza all’occhio subito:
in Puglia e Basilicata la graduatoria Lcn del 30 ottobre comprende solo 39 emittenti ‘superstiti’ (in aprile erano 35),
decisamente meno rispetto ai numeri di prima di questa seconda fase della Tv digitale.
Diversa la situazione lucana, si diceva, dove anzi alcune Tv (in Basilicata le emittenti non sono poi mai state molte)
hanno potuto servire adesso anche la Puglia, anche in modo capillare.

Ma passiamo finalmente ‘al sodo’ e vediamo chi c’è sul mux regionale di RaiWay,
che copre appunto le due regioni, Puglia e Basilicata.
Che ai primi posti ci sia il gruppo di Telenorba è quasi un assioma, date le sue dimensioni e l’alta qualità, ad ogni livello.
Un po’ meno scontato era che il gruppo piazzasse le sue quattro antenne ai primi quattro posti ma così è andata.
Telenorba è al 10, naturalmente, mentre l’11 è andato a Radionorba Television (o Tv), molto più di una semplice visual radio,
anche per la convinzione con cui l’emittente radiofonica ha portato avanti le sue iniziative,
che nel caso dell’estivo ‘Battiti’ sono arrivate alla prima serata Mediaset, come si sa.
Il 12 è di Teledue, da sempre seconda rete di Telenorba, mentre il 13 è appannaggio di Tg Norba 24:
in questo caso il progetto di una rete all news del gruppo, approdata anche sul satellite,
che potesse arrivare a interessare tutto il Sud Italia e magari a farsi vedere anche in alcune aree del Nord (Milano) e del Centro (Roma),
sotto la direzione del veterano Vincenzo Magistà, sembra essersi ridimensionato nel corso del tempo, ma resta ‘intrigante’ in sé.
Non è più presente invece la rete, ultimamente ‘semi-fantasma’, che era stata legata storicamente a Telenorba, ovvero Telepuglia,
e nella regione è uscita di scena da qualche tempo anche Telecapri, che pure storicamente anche qui aveva avuto non pochi ‘fans’.
Al 14, dopo anni di crisi, è ripartita con una certa convinzione Antenna Sud, che adesso è passata sotto la gestione
del nuovo ‘imprenditore di punta’ dei media pugliesi (oltre che dei giochi, dello sport e di altro ancora), ovvero il poliedrico Mino Distante,
partito qualche anno fa con la sua Canale 85, che aspirava a ereditare l’esperienza di TRCB di Ostuni e di altre stazioni del Sud-Est della Puglia
e poi riuscito nell’impresa di aggiudicarsi la ex-Tv della ‘Gazzetta del Mezzogiorno’, giornale prestigioso della Puglia
che ha a sua volta vissuto un lungo periodo di difficoltà e persino di sospensione delle pubblicazioni.
A corredo di Antenna Sud (e della sua Radio, perché in Puglia Radio e Tv sono o sono state molto spesso ‘abbinate’)
c’è anche, al 92, Antenna Sud Extra, sul mux di 2° livello di Delta Tv.
Un altro personaggio molto noto dei media pugliesi è Paolo Pagliaro, con la sua Telerama di Lecce (15), impegnato su vari fronti,
compreso quello politico (è Consigliere Regionale per il suo Salento).
Telerama è molto forte ed è cresciuta ancor più con il sostanziale ‘assorbimento’ della storica e importante Tv tarantina Studio 100:
quest’ultima non aveva retto alla fine dell’era del suo discusso ‘patron’ Gaspare Cardamone prima
e poi alla confusa fase di tentato rilancio con una nuova gestione (c’era anche Mino Distante, per un po’).
La questione della mancata copertura di Taranto con il mux di 2° livello di cui dicevamo aveva dato il colpo di grazia.
Risultato: all’inizio di gennaio di quest’anno le trasmissioni di Studio 100 sono definitivamente cessate e la redazione del Tg si è trasferita in gran parte
a Telerama, che affianca definitivamente Taranto alla sua ‘sfera di interesse’, accanto alla bellissima Lecce e al Salento (o ‘grande Salento’).
Il 16 è della prima Tv lucana: si tratta della materana Trm H24, ‘erede’ della storica Trm (Radio e Tv),
una sigla che è stata molto rivitalizzata alcuni anni fa con la formula dell’all news, perseguita con convinzione dagli editori
(la famiglia Tosto, e soprattutto Rossella Tosto), fino all’approdo persino sul satellite ma soprattutto all’estensione del raggio d’azione
e delle redazioni dalla sola Basilicata anche alla Puglia, un’operazione in apparenza ‘controcorrente’ nell’ambito dei media.
Il 17 è di Telebari, una Tv-istituzione del capoluogo pugliese (pur essendo oggi, di fatto, ‘biregionale’), con i suoi 50 anni di vita,
sempre nell’ambito della famiglia Mazzitelli, appena celebrati con filmati, trasmissioni e persino un galà a teatro.
Il 18 è di Telesveva di Andria della famiglia Marmo, un’emittente del Nord Barese che in tempi recenti si è molto rilanciata, puntando sull’informazione.
Al 19 c’è, sempre di Andria, la ormai celebre emittente dei Padri Dehoniani Teledehon, che ha sempre abbinato l’ispirazione religiosa
a un’attenta informazione locale, arrivando oggi a coprire, in varie forme, quasi l’intero Sud Italia.
Chi altro c’è sul mux RaiWay?
Al 75 c’è Tele Radio Padre Pio, parte importante, in questo caso solo per Puglia e Basilicata,
dell’importante gruppo dei media creatosi a San Giovanni Rotondo e dintorni.
Al 77 su questo mux c’è la storica Teleregione Color (o, un po’ da sempre, anche solo Teleregione) di Barletta,
approdata finalmente qui da pochissimo dopo un periodo di trasmissione sul mux di Delta Tv;
Teleregione ha appena spento il suo segnale su questo mux di 2° livello, come abbiamo scritto domenica scorsa,
approdando appunto a quello bi-regionale (che indubbiamente merita), ma questa graduatoria del 30 ottobre stranamente
non glielo assegna ancora e vedremo allora se gli aggiornamenti prenderanno atto della nuova situazione.
Al 78 spazio a una meritevole Tv di Monopoli imperniata sull’informazione, ovvero Canale 7, con a corredo 7 Plus all’87, sul mux di Delta Tv.
Il proprietario, il combattivo Gianni Tanzariello, è noto anche in sede nazionale per le sue battaglie
nell’ambito della legislazione e della regolamentazione radio-televisiva.
L’82 è invece di un’altra Tv lucana, la potentina La Nuova Tv, nata prima sul satellite e approdata solo in seconda battuta sul digitale terrestre:
l’emittente è basata sull’informazione per la sua regione, tanto che nel gruppo c’è anche un quotidiano.
L’88 di Telefoggia è poi la novità di questi ultimi mesi.
La storica Tv della città del Tavoliere dopo molti mesi ‘di passione’ in cui aveva persino scelto di rifugiarsi in una diffusione a livello nazionale,
data l’impossibilità di servire Foggia e la Capitanata mediante il mux di 2° livello assegnatole, approda finalmente anch’essa al mux bi-regionale.
Grande la soddisfazione espressa a Foggia Today dall’amministratore unico attuale di Telefoggia Maria Luana Tonti:
“Abbiamo atteso tanto tempo ma non ci siamo mai arresi, la nostra caparbietà è stata premiata”.
Le ha fatto eco il direttore Carmine Trosi: “Foggia e la Capitanata avevano necessità di ritrovare uno storico punto
di riferimento informativo e di intrattenimento: siamo tornati ma non avevamo dubbi che sarebbe andata così”.
Al 99 ecco infine la ‘voce alternativa’ della città pugliese emersa in questi anni, ovvero Foggia Tv,
che diffonde pure alcune trasmissioni informative di Gargano Tv di Vieste, sigla nota in questa parte della provincia.

Passiamo rapidamente al mux pugliese di Delta Tv.
La prima Tv della lista è Canale Italia Extra al 71, mentre al 76 c’è già una novità di questa graduatoria,
con l’inserimento di TRC Tele Radio Colle di Santeramo in Colle, nella Murgia, che torna così a trasmettere sul digitale terrestre.
Al 79 c’è invece la piccola Telemajg di Acquaviva delle Fonti, un’emittente comunitaria che era riuscita a rimanere in onda
in buona posizione lo scorso anno, scampando alla dura selezione di cui si diceva all’inizio.
Dopo Teletrullo di Alberobello (80), all’81 c’è, di fatto, Easy Tv, sigla dell’area barese già nota nel recente passato,
mentre la numerazione è assegnata invece, formalmente e per la prima volta,
a Medjugorie Tv Telemaria Italia – Associazione Francesco Tv, sigla già vista in Campania.
L’83 è proprio di Delta Tv di Casamassima, storica Tv pugliese.
Dopo l’84 di 7 Gold Puglia, all’85 (la numerazione assegnata originariamente a Studio 100) c’è un altro ‘piccolo caso’:
la graduatoria attribuisce ora l’85 in Puglia a Fede Tv dell’Associazione Orizzonti Multimediali,
ma ci trasmette invece l’ormai nota Tv barese Btv, che punta sulla famosa ‘baresità’, sulla scia delle recenti iniziative di successo
(anche molto fuori Bari) dell’editore Lorenzo Belviso, come Radio Popizz Tv e Radio Mi Piaci. Btv in aprile era sul 111, ora libero.
All’86 c’è la radiovisione di una vivace e tenace emittente di Barletta, ovvero Radio Gamma Tv.
All’89 un’altra presenza storica nell’etere pugliese, la Tv di Martinafranca e Ceglie Messapica che Rocco Monaco
ha denominato prevalentemente Video M Italia Puglia Tv, oltre che La Tv dei Consumatori:
l’ultima trasformazione dovrebbe essere ora quella che la fa evolvere in Pianeta Salute 2.0, ‘la Tv della salute e del benessere’.
Al 90 un altro pezzo di storia della Tv in Puglia con Canale 2 Tv (e Radio, va ricordato) di Altamura, creata dalla famiglia Castoro.
Si torna a Barletta con la nota Amica9 (è invece scomparsa Euronews Puglia) di Savino Sguera al 91,
mentre al 93 c’è New Media, comunitaria e a carattere religioso.
Al 96 è di scena Corato con Star Tv, nuova versione della storica Video Italia Puglia.

Concludiamo con il mux di 2° livello per Potenza.
Qui stanno entrando alcune emittenti anche di un certo interesse.
È il caso di Italia 2 News, la Tv del Vallo di Diano, in Campania, di cui abbiamo già detto in quella regione e nelle nostre news di domenica scorsa.
Nell’ambito della riorganizzazione della diffusione e delle numerazioni di cui abbiamo parlato,
Italia 2 News ha previsto una presenza anche in questa graduatoria e in Lucania, stavolta al 76.
Ma la novità più significativa è l’arrivo sul digitale terrestre all’85 (numerazione condivisa, in questo caso, con la Puglia)
della meritevole Carina Tv di Potenza, che naturalmente completa l’opera dell’omonima attivissima Radio.
A parte Azzurra Tv Italia sul 94, che dovrebbe essere di Casamassima, ci sono poi alcune Tv comunitarie che sembrano a cavallo fra Basilicata e Calabria: Mediasud al 95, Potenza Tv al 97 e Pollino Tv al 98. Le ultime due fanno capo all’associazione culturale Sequoia.
Un ultimo piccolo ‘giallo’ per la presenza in graduatoria, al 110, di Tv Mille,
che corrisponde (probabilmente) a un’emittente di informazione di Montefalcione (Avellino).
C’era già in aprile, ma questa volta il mux indicato è quello 3 di 2° livello (e non il 2 di 2° livello di cui abbiamo finora parlato), sempre per Potenza.
Si tratterà di un errore o è alle viste l’entrata in scena di un nuovo ulteriore mux?
Non resta che aspettare e vedremo di capire meglio.