Domenica 15 Ottobre 2023

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

LOMBARDIA IN DIGITALE: PIU' CONTENUTI E TECNOLOGIA PER TELENOVA

Telenova: nuova tecnologia e più contenuti. Ponti (direttore), “puntiamo a consolidarci come tv multimediale e allargare l’utenza”.
 
“Telenova cresce. E investe sulla tecnologia per confermarsi una televisione di famiglia,
che si presenta “con cordialità, esperienza e allegria”, come annunciano gli spot del palinsesto appena rinnovato.
Approfittando dello switch-off del digitale terrestre iniziato nel marzo 2022, l’emittente cattolica milanese –
segnala un comunicato emesso oggi – ha implementato lo standard HbbTv (Hybrid Broadcast Broadband Tv),
che “consente la combinazione di contenuti televisivi tradizionali con altri contenuti interattivi accessibili dal telecomando
forniti tramite una connessione Internet. Lo standard, infatti, unisce la trasmissione televisiva digitale terrestre
la connessione al Web ad alta velocità”. Inoltre – per la diffusione del Live streaming e delle trasmissioni on-demand –
è stata messa a punto una app sia per gli smartphone (iOS e Android) sia per le smartTv (Samsung, LG, Android, Amazon Fire Tv).
“Queste soluzioni allargheranno la platea degli utenti a tutta Italia, superando il tradizionale bacino di Telenova,
concentrato sulla Lombardia, il Piemonte orientale e il Piacentino”.
Il progetto è stato realizzato da due società, la software house trentina Rievoluzione.it e la società toscana Rubidia
“che hanno messo il meglio della loro esperienza nel campo”.
Telenova è inserita nell’Associazione Corallo che riunisce emittenti radiofoniche e televisive italiane di ispirazione cattolica.
“Contiamo molto su questa opportunità tecnologica per consolidarci come televisione multimediale e allargare la nostra utenza”,
spiega il direttore di Telenova Roberto Ponti. “Uniamo l’informazione di servizio a quella religiosa,
con le trasmissioni anche in diretta in convenzione con la diocesi di Milano, dedicando spazio allo sport e all’approfondimento 
potendo contare anche su spazi di presentazione delle testate del nostro gruppo, come Famiglia Cristiana e Credere”.
“Stiamo lavorando molto sulla collaborazione all’interno della nostra media company”, aggiunge Giuseppe Musardo,
direttore generale del Gruppo editoriale San Paolo.
“Abbiamo autori di libri e firme del giornalismo che possono contribuire alla produzione di contenuti di livello
che s’ispirino a ciò che il nostro fondatore, il beato Giacomo Alberione, intendeva come presenza intelligente
innovativa nei mezzi di comunicazione sociale: favorire una lettura dei fatti alla luce del Vangelo”.
 

MILANO: ADDIO A TULLIO BARBATO FONDATORE
E VOCE DI RADIO MENEGHINA, AVEVA 88 ANNI

Soprannominato “Veleno”, innamorato della “montagnetta” di San Siro, cronista di classe e scrittore raffinato.
Ha raccontato con occhio appassionato e attento gli Anni di Piombo e la sua Milano.
 
Tullio Barbato se n’è andato a 88 anni. Ha fatto a tempo per l’ultima sgambata 
sulla “montagnetta” di San Siro, luogo della memoria, luogo del cuore.
È stato l’ultimo atto d’amore a quella Milano di cui è stato per oltre mezzo secolo cronista, storico, osservatore attento,
acuto, pugnace ma sempre innamorato e appassionato.
Dicevi “Tullio Barbato” e subito pensavi a Radio Meneghina, storica emittente che aveva fondato nel 1977 al numero 1 
di via Monte di Pietà, da cui usciva la sua voce arrochita da un numero infinito di sigarette e insieme amichevole e suadente. 
Ma “il Tullio” è stato tanto, tanto di più, un giornalista e uno scrittore versatile,
curioso, appassionato, ma anche un polemista corrosivo così da guadagnarsi il soprannome di “Veleno”.
Gli studi all’istituto San Celso, il liceo scientifico Vittorio Veneto, scienze politiche alla Cattolica e all’Ispi.
Il giornalismo è nel suo destino e come giornalista, dopo avere iniziato con un murale milanese, fa di tutto,
dal “trombettiere” al direttore, ma è anche corrispondente, redattore, inviato speciale,
capace di spaziare dalla cronaca allo sport, dall’economia agli spettacoli, dagli interni agli esteri.
Per molti anni è al Messaggero, all’Agenzia Italia, al Secolo XIX, alla Notte, con i passaggi al Giorno 
al Corriere della Sera, le collaborazioni con una ventina di altri giornali e televisioni.
Dirige Sport-Informazioni, Europa Sport, Asca-Nord. Collabora ad agenzie di stampa estere 
che portano i nomi prestigiosi di Reuters, France Press, Associated Press. È impegnato con Fiera Milano e Italia 90.
Dirige gli uffici stampa della Provincia di Milano, dell’Italartists, dei concorsi INA-Touring, di Renault-STP,
CIF-Cinema 8, Mercatus, Gold Italia, della prima edizione dei Quattro motori per l’Europa e della prima Marcialonga.
Il milanesissimo Barbato guarda anche all’Europa e porta Milano e la Lombardia in Europa
con conferenze al Palazzo dei Congressi di Strasburgo, alla Sorbona, alle università di Liegi e Helsinki,
mentre alla Statale di Milano parla di europeismo. A Bruxelles fa parte della Commissione Davis per il risparmio energetico.
Come boy scout e rover della GEI (Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani) partecipa al Jamboree di Linz,
ai campi estivi del Marecchia e di Zambla, ai soccorsi del Polesine, ai preliminari della Croce Rosa Celeste.
Milano e ancora Milano. Nel 2016 la città lo premia con l’Ambrogino d’oro (è benemerito pure di Zagabria e Poznan).
È tra i soci fondatori del festival Milano canta, del Nuovo Circolo Ambrosiano, della Consulta Sforzesca e della Consulta Lombarda.
 

Dalla pagina Facebook "Gli 80 anni di Tullio Barbato".

LIGURIA IN DIGITALE: L' ANTENNA RAI DI PORTOFINO VETTA SARA' SMANTELLATA

Portofino Vetta: la Rai dismette l’antenna, accordo col parco regionale
 
Accordo raggiunto tra la Rai e il consiglio di amministrazione del Parco regionale di Portofino presieduto da Matteo Viacava
circa la dismissione dell’antenna Rai.
Le onde emesse non sono mai state oggetto di dibattito, ma hanno sempre spaventato gli eventuali investitori
del complesso alberghiero Portofino Kulm che ha fatto la storia del turismo rivierasco e che da anni è dismesso.
Il progetto di installare l’antenna a Portofino Vetta (che poi divennero due) fu del 1950;
il 18 marzo 1951 il Comune di Camogli cedette alla Rai 459 metri quadrati di terreno, per un valore di 275.000 lire,
su cui vennero costruiti tre edifici (uno adibito a caserma dei carabinieri) ad oggi abbandonati,
al servizio dell’antenna che sorge su terreno sammargheritese.
L’inaugurazione dell’impianto avvenne in pompa magna nel marzo 1953: l’antenna era più corta dell’attuale,
ma costituiva sempre una presenza estranea alla natura del luogo.
Fino a pochi anni fa i cartelli invitavano i portatori di pacemaker a non percorrere il sentiero adiacente.
Con i satelliti la presenza dell’antenna non ha più ragione d’essere.
Lo smantellamento materiale potrebbe essere a carico di chi comprerà il complesso del Kulm;
già vi sarebbero offerte al riguardo.
Quello di far dismettere l’antenna Rai è stato uno dei primi obiettivi che Matteo Viacava si è posto
una volta divenuto presidente del parco. Risultato che oggi lo riempie di soddisfazione per gli sviluppi della decisione.
Oltre alla riattivazione del complesso del Kulm potrebbero tornare a vivere, forse attraverso la vendita, anche gli immobili della Rai.
 
Le date
1905: in soli 8 mesi Sebastiano Gaggini usando 32.000 mine e impiegando 350 operai al giorno costruì la strada
che da Ruta sale al Vetta.
 
1906: inaugurazione del ristorante al Kulm.
 
1907: inaugurazione del complesso alberghiero del Kulm.
 
1953: inaugurazione della prima antenna Rai.
 
1954: prende il via ufficialmente il regolare servizio di televisione attraverso una rete in Vhf.
 
1962: costruzione seconda antenna Rai a base triangolare.
 
1998: potenziamento e innalzamento della prima antenna.
 
2013: trasferimento degli impianti sull’altra antenna e smantellamento di quella a base triangolare.
 

Postazione di PORTOFINO VETTA a Camogli (GE)

TIVUSAT: ELIMINATA BFC

Sulla piattaforma satellitare TIVUSAT è definitivamente uscita di scena l’emittente BFC (LCN 61)
Per l’occasione abbiamo nuovamente aggiornato la lista, in ordine di numerazione automatica,
dei canali diffusi dalla principale piattaforma satellitare gratuita. Vi invitiamo a consultarla cliccando sul seguente link.

REPUBBLICA DI SAN MARINO, SEGRETERIA DI STATO AFFARI ESTERI:
PRECISAZIONI SULLE FREQUENZE RADIO-TELEVISIVE

con la presente si intende fare chiarezza sull’argomento che, ancora una volta, viene affrontato in maniera imprecisa e superficiale.
Lo Stato italiano nel 2018 ha indetto un’asta per concedere il diritto d’uso delle frequenze per la telefonia mobile 5G
che ha portato San Marino ad affrontare un ragionamento di compatibilità sul tema frequenze.
Il ricavato dell’asta, pari a 6,5 miliardi di euro, è riferito ad una ampia serie di frequenze,
ovvero su tre distinte bande: 3,7 GHz, 26 GHz e 700 MHz.
All’interno di quest’ultimo blocco sui 700 MHz ricade il canale UHF 51 che era impiegato da San Marino fino al 2021
per la trasmissione dei programmi di San Marino RTV,
con copertura territoriale sammarinese, in virtù delle proprie caratteristiche di registrazione in ambito internazionale,
e in sole due Regioni italiane mediante impianti trasmissivi ubicati in territorio italiano,
Ogni eventuale valutazione inerente il valore della risorsa “canale UHF 51”
e delle altre frequenze oggetto della revisione dell’Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva con l’Italia,
firmato nel 2021, deve essere effettuata rapportando la superficie territoriale della Repubblica di San Marino
a quella italiana e ovviamente computata esclusivamente nell’ambito di competenza sammarinese.
Si deve quindi sottolineare che i ricavi italiani sono corrispondenti al valore dato alle frequenze ma determinato su scala nazionale italiana.
Pertanto il valore del canale UHF 51 è estremamente inferiore alla cifra complessiva del ricavato d’asta di 6,5 miliardi di euro.
Non si può parlare in ogni caso di vendita delle frequenze sammarinesi poiché San Marino resta comunque titolare delle risorse (frequenze)
che sono ufficialmente registrate in ambito internazionale dal 2006 in capo alla Repubblica di San Marino.
La revisione dell’Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva, recentemente ratificato anche dal Parlamento italiano,
ha consentito un adeguamento al rialzo del contributo economico allo Stato di San Marino
e ha permesso a San Marino RTV di poter essere trasmessa sull’intero del territorio italiano,
contando quindi su un bacino di ascolti certamente più ampio di quanto non lo fosse fino al 2021.
 
La tv del Titano, come indicato ad inizio articolo, ha emesso il comunicato che avete appena letto,
in seguito ad un articolo pubblicato su un quotidiano locale sanmarinese che riportiamo qui di seguito.
 
 
MARINO CECCHETTI –  Gian Nicola Berti, consigliere di Noi per la Repubblica, a marzo 2021 ha chiesto con un’interpellanza:
è vero che “il canale UHF 51” in uso a San Marino Rtv è stato venduto dal Governo italiano per “6.5 miliardi”
di euro senza “che nulla di tale somma” sia stato “retroceduto a San Marino”?
L’emittente San Marino Rtv è posseduta per il 50% dall’Italia attraverso la RAI
e per l’altro 50% da San Marino attraverso l’Ente per la Radiodiffusione Sammarinese (ERAS).
Per cui San Marino aveva diritto di rivendicare la metà di “6,5 miliardi” di euro.
Una somma enorme con cui, ad esempio, azzerare il debito pubblico
e avviare davvero la modernizzazione delle strutture del Paese, rimaste carentissime.
Il disastro non è avvenuto prima del 2020, cioè col Governo Adesso.sm.
È ufficialmente datato 27 settembre 2021.
Quel giorno a Roma, alla Farnesina, hanno firmato uno specifico accordo in materia fra i due Stati,
per San Marino Luca Beccari e per l’Italia Luigi di Maio, regolarizzando
di fatto la – già avvenuta – vendita di “canale UHF 51” da parte del Governo italiano.
Contropartita? Un aumento da parte dell’Italia del finanziamento annuale usuale a SmRtv
di importo complessivo – rispetto alle somme di cui sopra – del tutto minimale.
Tanto più che, nell’occasione, pare che si sia rinunciato non solo a “canale UHF 51”
ma di fatto ai “canali 7, 26, 30, 51, 12B e 12C”. È vero?
Berti il 7 settembre scorso come Segretario di Stato ha fatto gli onori di casa a Stefania Craxi,
presidente della Commissione Esteri del Senato, la quale si è vantata della ratifica dell’accordo 27/9/2021 nel Parlamento italiano.
Accordo che invece per il nostro Paese – secondo noi, non esperti, e, forse, lo stesso Berti – è una débâcle senza precedenti.
 

REPUBBLICA DI SAN MARINO: CIRCA UN MILIONE
E DUCENTO MILA EURO DI PERDITE PER LA TV DI STATO

San Marino RTV, circa 1.200.000 euro di perdite. Presto l’autoproduzione in diretta “San Marino Mattina”
e una “app” sostituirà il costoso satellite nel 2026?
 
Una notizia buona e una cattiva… Iniziamo dalla cattiva: il 2022 si sarebbe chiuso con una perdita di un milione e duecentomila euro.
Ora quella buona: il Direttore Andrea Vianello avrebbe incaricato una società privata di redarre una sorta di “due diligence”
sulla situazione finanziaria della Tv di Stato con il fine di razionalizzare le spese e le entrate per “sistemare” i bilanci e risanare la società.
In attesa dei risultati di questo ambizioso, ma da tempo auspicabile, piano di razionalizzazione dei bilanci,
suona preoccupante la perdita di 1.200.000 euro che Rtv avrebbe registrato al 31 dicembre scorso.
Uso i condizionali perchè, seppure la fonte sia autorevole e abbia trovato più o meno precise conferme in ulteriori verifiche,
non ci troviamo di fronte a comunicazioni ufficiali.
Ma da cosa deriva questa ingente perdita? E’ facile rispondere: deriverebbe da una serie di situazioni recenti e
da scelte poco oculate fatte negli anni passati. Compreso, per citare una situazione venuta alla ribalta in questi giorni,
il trasferimento dal canale 51 della banda UHF – oggi destinata al “5G” – al canale 831 del digitale terrestre,
che garantisce al segnale della Tv di Stato sammarinese una maggiore penetrazione nel mercato radiotelevisivo italiano
rispetto agli anni in cui il segnale non veniva diffuso dalla rete digitale.
Ma, al tempo stesso, determina costi sensibilmente maggiori per le casse di Rtv.
Quindi, il bacino di utenza, con il passaggio dall’analogico al digitale terrestre, è sensibilmente aumentato.
Se ciò è, in sé, una condizione positiva, non sembra essersi rivelato tale per il bilancio di RTV.
Infatti, l’aumento dei potenziali telespettatori non avrebbe determinato un incremento proporzionale
degli introiti attivi sul fronte della raccolta pubblicitaria.
Mentre lo stesso aumento di potenziali telespettatori avrebbe determinato un aumento sensibile (sembra di oltre il 100%)
dei costi elargiti in diritti alla socia italiana Rai per le sue produzioni diffuse dalla nostra Tv di Stato.
Produzioni come, per citarne una, le repliche della serie “Un posto al sole”…
Ma perchè, vien da chiedersi, perchè Rtv deve trasmettere in seconda battuta le costose produzioni Rai 
non puntare a un palinsesto quasi totalmente composto dalle autoproduzioni? Una domanda che – fortunatamente –
si sarebbe subito posto il nuovo Direttore Generale Vianello, ponendosi come obiettivo
l’aumento delle ore di programmazione di contenuti prodotti in seno alla Tv di Stato, che di certo non manca di giornalisti e addetti.
In tal senso potrebbe presto debuttare – si apprende da certi rumors – “San Marino Mattina”, un programma in diretta simile, per certi versi,
a “Uno Mattina” di Saxa Rubra o a “Pomeriggio Cinque” di Mediaset. Ovviamente, in chiave sammarinese.
La razionalizzazione dei costi, quindi, potrebbe rendere più sammarinese -finalmente!, mi permetto di aggiungere – la San Marino Rtv,
magari determinando, al tempo stesso, un aumento dei posti di lavoro offerti alla comunità e una razionalizzazione dei costi.
Dunque, Andrea Vianello, appena arrivato sul Titano, si sarebbe allarmato – e non poco – per i conti che ha trovato,
decidendo saggiamente di intervenire immediatamente e, quindi, varando due provvedimenti:
 
• il conferimento ad una società privata dell’incarico di predisporre una “analisi” interna di “costi e benefici”,
su cui predisporre, poi, un serio e concreto piano di razionalizzazione;
 
• l’avvio di una strategia finalizzata ad incrementare le ore di programmazione con autoproduzioni,
così da ridurre drasticamente i costi di acquisto dei programmi che – opinione personale –
sembrano servire soltanto a tappare i buchi del palinsesto.
 
Sul fronte costi, poi – come a più riprese evidenziato su GiornaleSm e da Marco Severini –
andrà valutata attentamente l’opportunità di mantenere la presenza sul satellite (Tv Sat e piattaforma Sky), la quale determina costi altissimi.
Certo, la residenza oltre oceano e in Europa di tantissimi cittadini sammarinesi, giustificava questa scelta…Giustificava!
Lo faceva anni fa, quando la diffusione delle Smart-Tv era limitata e non era, come oggi, lo standard del mercato.
Il satellite era l’unico “veicolo” per arrivare in “real time” nei posti più remoti e informare tutti i sammarinesi lontani su cosa accedeva nella loro terra.
Ma oggi, con l’avvento di internet super-veloce, lo stesso risultato si potrebbe ottenere
con una semplice ed economica “app” per le varie piattaforme di Smart-Tv.
Il risparmio per le casse pubbliche sarebbe di circa 400mila euro annui
(come si evince dalla delibera n.2 del 2 maggio scorso che destina pochi spicci 
in meno di 443 mila euro al pagamento del “Canone Servizio Satellitare Eutelsat) 
e le risorse liberate potrebbero venire destinate allo sviluppo e alla maggiore caratterizzazione sammarinese della Tv di Stato.
Un risparmio che, però, vista la scelta fatta lo scorso maggio dal Governo, non sembra possibile fino al prossimo 2026.
Infatti, con la stessa delibera n.2 si è rinnovato il contratto triennale con Eutelsat…
Peccato! Peccato perchè sostituire il satellite con una “app” avrebbe permesso un risparmio, nel triennio, di oltre un milione di euro.
Per la San Marino Rtv, comunque, con l’arrivo -travagliato – del nuovo Direttore, sembra aprirsi una nuova era.
Un’era – nonostante l’errore “Eutelsat” fatto in primavera dal governo – di seria razionalizzazione dei costi 
di sempre maggiore caratterizzazione biancazzurra della programmazione. In bocca al lupo.

ABRUZZO - MOLISE: PRIMATO DI ASCOLTI PER RETE 8

Domenica da primato di ascolti per Rete 8 che lo scorso 8 ottobre,
ha superato nei dati Auditel ogni record stagionale di rilevazione.
I telespettatori abruzzesi e molisani che si sono sintonizzati sul canale 10 del digitale terrestre sono stati ben 174mila 736.
Merito soprattutto della esclusiva diretta in chiaro di Spal-Pescara,
su cui si è registrato il picco di ascolti del tardo pomeriggio.
Ma i dati, rilevati per fasce orarie, sono stati costantemente elevati anche nel primo pomeriggio,
con la “Diretta Calcio” imperniata sui collegamenti delle gare della trasferta del Chieti a Sora e dell’Aquila a Senigallia.
Un risultato straordinario, che premia il lavoro di tutta la squadra di Rete8,
ma che è frutto anche e soprattutto dell’affezione e dell’apprezzamento dei nostri telespettatori,
i primi che ci sentiamo di ringraziare.
 
Rete8. Audience in crescita costante: in Abruzzo concorrenti staccati.
La nostra emittente guadagna altre tre posizioni e balza al 44° posto.
Il picco degli ascolti domenica scorsa con i programmi sportivi
 
Rete8 si conferma tra le prime 50 tv private italiane
e continua a scalare posizioni nella classifica stilata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Se l’anno scorso l’emittente si era classificata al 47° posto, stavolta, sale fino al 44° lasciandosi 
dietro colossi dell’emittenza commerciale nazionale, radicati in regioni più popolose dell’Abruzzo e del Molise.
C’è un solco profondo tra Rete8 e le altre tv abruzzesi e molisane:
per trovare la seconda tv che trasmette in Abruzzo e Molise bisogna scendere di 35 gradini e
arrivare fino al 79° posto con Tele Molise (l’anno scorso Tele Molise si era classificata al 69° posto).
 
ASCOLTI RECORD
La graduatoria è il frutto dell’analisi e della classificazione dei dati imparziali e ufficiali basati su
ascolti Auditel, personale dipendente e investimenti effettuati.
Una notizia che, per Rete8, arriva al termine di una domenica record sul fronte degli ascolti:
l’8 ottobre scorso sono stati ben 174.736 i telespettatori abruzzesi e molisani
che si sono sintonizzati sul canale 10 del digitale terrestre.
Il merito è soprattutto di un’esclusiva targata Rete8: la diretta in chiaro di Spal-Pescara.
La vittoria dei biancazzurri di Zdenek Zeman al fotofinish (1-2) ha registrato il picco di ascolti nel tardo pomeriggio.
Ma i dati, rilevati per fasce orarie, sono stati costantemente elevati anche prima della partita con “Diretta Calcio”,
imperniata sui collegamenti dalle trasferte del Chieti a Sora (0-0) e dell’Aquila a Senigallia (0-2).
«Un risultato straordinario», commenta Carmine Perantuono, direttore di Rete8, «che premia il lavoro di tutta la squadra di Rete8,
ma che è frutto anche e soprattutto dell’affezione e dell’apprezzamento dei nostri telespettatori, i primi che ci sentiamo di ringraziare».
 
NUMERI IN AUMENTO
La domenica di ascolti record è la conferma di un trend in crescita costante: rispetto all’anno precedente, in particolare,
Rete8 aumenta di oltre il 13% il punteggio che premia gli ascolti rilevati all’Auditel, passando da 727,134 a 824,19.
 
GIGANTI SOVRASTATI
La performance annuale dell’emittente di punta della regione,
stabilmente tra le prime cinquanta in tutta Italia da quando è stata introdotta la graduatoria unica nazionale,
è ancora più significativa se si rapporta il risultato di Rete8 al suo bacino di utenza,
geograficamente e demograficamente limitato all’Abruzzo e Molise.
Nonostante questo svantaggio in partenza, nella classifica unica, Rete8 sovrasta, in tutti i parametri, emittenti 
anche di regioni molto più estese e popolose, come la Lombardia, il Lazio, la Campania e il Piemonte.
 
LA CLASSIFICA
Rete8 è leader indiscussa in Abruzzo:
nel bacino delle due regioni, Abruzzo e Molise, al secondo posto (79° nella graduatoria nazionale) si colloca Tele Molise.
Tra le prime 100, al 97° posto, fa il suo ingresso la teramana SuperJ,
soprattutto grazie al parametro del personale che compensa i dati degli ascolti Auditel:
con un punteggio di appena 53,076 (un quindicesimo di Rete8),
SuperJ è relegata nelle ultime posizioni, sia nella graduatoria nazionale che in quella del bacino Abruzzo e Molise.
Sfiora la top 100 la storica emittente confessionale Trsp Vasto che sale alla posizione 109.
Sostanzialmente stabili Tv6 al 122° posto (con un punteggio Auditel di 111,123)
e InfoMedia-News, al 129° con un punteggio Auditel di 36,115.
In calo Telemax, dal 126° al 131° posto (Auditel 177,369)
e Laqtv che perde 15 posizioni e scende dal 119° al 134° posto (Auditel 139,552).
 
Ricordiamo che RETE 8 è visibile in alta definizione con la risoluzione 1920×1088
nel Mux LOCALE 1 (ABRUZZO/MOLISE) sulla LCN 10 in entrambe le regioni.

CAMPANIA IN DIGITALE: INSERITO ITALIA 3
ED ELIMINATO RADIO CRC TV NEL MUX LOCALE 6

Ci dirigiamo in Campania per segnalare che nel Mux LOCALE 6 è stata aggiunta la salernitana ITALIA 3
di Sant’Arsenio con l’identificativo Radio Alfa e la LCN 81.
Contemporaneamente è stata eliminata Radio CRC TV che resta visibile sulla LCN 84 solamente nel Mux LOCALE 3.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

SICILIA IN DIGITALE: REINSERITO SICILIA TV 2 NEL MUX LOCALE 2

Scendiamo in Sicilia, dove è ritornata a sorpresa nel Mux LOCALE 2
l’emittente SICILIA TV 2 di Favara (AG) posizionata sulla LCN 99.
L’emissione video risulta in MPEG-4 H.264 e in definizione standard.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER I MUX DAB ITALIA ED EURODAB ITALIA

Occupiamoci ora della radio DAB; dopo i recenti cambi di frequenza, abbiamo riaggiornato l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB ITALIA e Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.
Inoltre, negli ultimi giorni il Mux EURODAB ITALIA ha completato in Lombardia 
la riconversione dei propri impianti dai blocchi 12A e 12D al Canale 9A.

RADIO DAB: ATTIVATO IL MUX SPACEDAB (BASILICATA) IN PROVINCIA DI POTENZA

Passiamo alla Basilicata per segnalare che l’operatore radiofonico SPACEDAB ha recentemente acceso
sul Canale 9C la relativa versione locale anche dal ripetitore di MONTI LI FOJ a Picerno (PZ).

Postazione di MONTI LI FOJ a Picerno (PZ)

Attualmente sono sempre veicolate le seguenti 21 stazioni radiofoniche.
Più in basso abbiamo elencato gli impianti del Mux SPACEDAB (BASILICATA).
FREQUENZE E POSTAZIONI

BASILICATA
Canale 9C (206,352 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Sant’ArcangeloColobraroMT
Masseria DivellaPomaricoMT
Monti Li FojPicernoPZ