![]() Aggiungilo ai tuoi siti preferiti. Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona? Contattaci alla nostra mail info@litaliaindigitale.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE. Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT? Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra nuova mail è: sportello@litaliaindigitale.it Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE. Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito. ![]() ![]() Il nostro indirizzo internet è: www.litaliaindigitale.it
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Ore 19.45 - MEDJUGORJE ITALIA TV CERCA OPERATORI. Un corso di formazione teorico e pratico per operatori del settore televisivo, aperto ai giovani e in generale a chi vuole acquisire competenze in questo campo: è il progetto lanciato da «Medjugorje Italia Tv», emittente televisiva nata quattro anni fa dall'idea di Eliseo Mischi, cinquantenne di Castelnuovo Del Garda (VR) che vive tra Verona e Medjugorje, località della Bosnia Erzegovina celebre per le apparizioni mariane che si verificherebbero dal 1981 e dove Mischi ha trasferito la sua residenza oltre che la sede dell'emittente. ![]() «Si partirà con l'esperienza sul campo, con dirette e gestione di troupe esterne», precisa Mischi, ricordando la collaborazione con i santuari della Madonna del Frassino di Peschiera e della Madonna della Corona di Spiazzi. «Si passerà poi alle tecniche di ripresa e messa in onda, oltre alla teoria», aggiunge, invitando gli aspiranti corsisti a non lasciarsi «intimorire» dalla tematica religiosa. Un primo banco di prova arriverà sabato 6 giugno, quando la tv seguirà la visita di papa Francesco a Sarajevo, capitale della Bosnia. Si può partecipare alle selezioni per il corso telefonando allo 045.853.81.77 o scrivendo a nonabbiatepauratv@libero.it. Medjugorje Italia TV trasmette in digitale terrestre in Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Puglia, Calabria, Marche, Abruzzo e Campania (alcune zone sono ancora scoperte) ed è visibile anche su Sky Europa.K.F. Tratto da: www.larena.it/stories/2608_castelnuovo/1188515_c_una_tv_del_garda_attiva_a_medjugorie_e_cerca_operatori Ore 17.00 - TELEDUCATO: STOP ALL'INTERDITTIVA, SBLOCCATE LE FREQUENZE. Il tribunale del Riesame ha parzialmente accolto l'appello della società Telemec contro l'interdittiva emessa dal gip nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato Pier Luigi Gaiti per truffa sui contributi pubblici. C'è una speranza per il futuro per Teleducato, l'emittente locale finita nella bufera a causa dell'indagine per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica a carico del patron Pier Luigi Gaiti. Il tribunale del Riesame di Parma ha parzialmente accolto l'appello della società proprietaria Telemec contro la revoca dei contributi percepiti fino al 2012. Le frequenze di
Teleducato Parma, Teleducato Piacenza e Allnews, prima vincolate su
disposizione dell'autorità giudiziaria, sono state "liberate": potranno
essere alienate o affittate. Se l'appello non fosse andato a buon
fine, per l'azienda non si prospettava che il fallimento. Adesso le
possibilità di continuare a trasmettere sembrano aprirsi.L'imprenditore Gaiti è accusato di aver presentato documenti che non rispondevano alla effettiva realtà contabile e gestionale delle tv locali per ottenere contributi pubblici. Anche Telemec, la società cui fanno capo le emittenti, è finita nel mirino degli inquirenti per le responsabilità amministrative. Lo scorso 28 aprile la società era stata colpita da una misura cautelare interdittiva emessa dal gip Paola Artusi per la revoca di quasi tre milioni di euro di contributi pubblici percepiti dal 2008 al 2013 e per l'esclusione da ogni forma di finanziamento per un anno. Il tribunale del Riesame di Parma presieduto da Pasquale Pantalone ha parzialmente accolto l'appello della società: con un decreto del 27 maggio ha annullato la revoca dei contributi già percepiti, mentre viene confermata l'esclusione di Telemec da agevolazioni, finanziamenti contributi e sussidi per la durata di un anno, con blocco dei contributi del 2013 deliberati e non ancora erogati. Le motivazioni del dispositivo saranno depositate entro 45 giorni. Con la revoca del sequestro delle frequenze, che hanno un loro valore, Teleducato può giocarsi qualche carta per il futuro. E' concreta la possibilità di vendita o affitto ad operatori interessati, altrimenti è ipotizzabile una fusione con Tv Parma. Altrimenti potrebbe entrare in campo il socio di minoranza, la società Pizzarotti, con un piano di rilancio. Tratto da: http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/05/29/news/teleducato_stop_all_interdittiva_sbloccate_le_frequenze Ore 14.20 - CALCIO E FINANZA: SKY-PREMIUM LA FUSIONE NON DECOLLA. ![]() Un clima del genere ha consigliato le parti, Sky e Premium, di interrompere le trattative. In particolare, Sky potrebbe avere un certo interesse ad aspettare almeno un anno, vedere ciò che accade sul fronte abbonamenti, verificare se Premium riesce a crescere sufficientemente pergiustifi care l’investimento nei diritti Champions League, ed eventualmente ripresentarsi al tavolo nel 2016 con una forza contrattuale maggiore e un rapporto di concambio, in caso di fusione Sky-Premium, più favorevole agli uomini di Rupert Murdoch. ![]() Per Mediaset, invece, è diverso, e il gruppo può guardare con maggiore distacco agli eventi, poiché il suo business maggiore è la tv in chiaro. Secondo Bernstein, il Biscione ha usato Premium «innanzitutto come investimento strategico per proteggere il suo business nella tv in chiaro dalla crescita di un competitor (come Sky, ndr)». Ora può andare avanti così, oppure «disinvestire parzialmente aprendo il capitale di Premium a Vivendi o Telecom Italia, o a entrambe». Con l’esclusiva Champions League sul triennio 2015-2018 Premium punta a incrementare di 200 mila unità all’anno il suo parco abbonati (attualmente a quota 1.770.000). Si vuole pescare tra gli abbonati al pacchetto Sport di Sky, che senza la Champions League potrebbero disdire l’opzione, mantenendo solo quella Calcio (con tutti i match del campionato italiano di Serie A e B) e accendendo un contratto con Premium. Senza Sport, però, non potrebbero più vedere i motori, che con la Formula 1 e la MotoGp, negli ultimi mesi, hanno invece avuto un aumento di audience del 20% sulla piattaforma pay satellitare. Sulle scelte dei consumatori influirà molto, ovviamente, anche il parterre di squadre italiane in esclusiva Champions o Europa League: Premium avrà certamente l’esclusiva sui match di Juventus, Roma e di una tra Lazio e Napoli (preferita perché con un bacino di tifosi più vasto) in Champions; per Sky, invece, si prospettano Fiorentina, Sampdoria e una tra Lazio e Napoli, con Milan (di sicuro) e Inter (in corsa solo molto teoricamente) ormai fuori dai giochi. Sky, attraverso Fox sports, offrirà però l’esclusiva del campionato inglese e tedesco. I diritti di quello francese e quello spagnolo sono invece ancora da assegnare. E Premium sarà della partita. Tratto da: www.calcioefinanza.it/2015/05/30/sky-mediaset-premium-fusione-non-decolla
Ore 19.15 - MUX TELENUOVO (VENETO) A: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV. UHF 51 Mux TELENUOVO (VENETO) A Implementiamo la sezione VENETO IN DIGITALE con la composizione del mux TELENUOVO (A) trasmesso, con questa versione, nella parte orientale di questa regione da due postazioni sull' UHF 51. UHF 51 (714,0 Mhz)
Sono veicolati i seguenti 5 canali TV. Rispetto alla nostra precedente rilevazione dello scorso ottobre, segnaliamo l'inserimento di a3 - tvision (LCN 13) e ADA CHANNEL (LCN 85), mentre sono stati eliminati Telenuovo Sport (LCN 636) e Telenuovo Extra (LCN 638). Consulta la griglia e lo z@pping TV aggiornato del mux TELENUOVO (VENETO) A. ![]() ![]() Ore 10.20 - MUX IES TV: KA-BOOM DIVENTA PRONTOGOLD TELEVISION UNO. UHF 53 Mux IES TV Il canale Ka-Boom (LCN 139) non trasmette più la propria programmazione di soli cartoni animati ma quella di PRONTOGOLD TV1, emittente già presente nel nord Italia nel mux interregionale STUDIO 1. Al momento l'identificativo rimane ancora Ka-Boom. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux IES TV. Consulta la lista delle TV A ROMA e della LCN ROMA. ![]() ![]()
Ore 17.30 - MUX TELEONE (B): ARRIVA RADIO YACHT. UHF 59 Mux TELEONE (B) Nella versione B del mux TELEONE è stata inserita l'emittente radiofonica RADIO YACHT con la numerazione LCN 781. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV dei mux TELEONE (B).
![]() Ore 11.30 - TV LOCALI IN VENETO: I NUMERI DELLA CRISI. Antenne venete in crisi: fra cassa integrazione, licenziamenti e contributi pubblici in calo, le televisioni locali vivono in questi mesi il loro momento più difficile. E se le difficoltà nel settore editoriale non risparmiano nessuno, carta stampata compresa, per le tv locali sembra essere anche più pressante la necessità di fare i conti con l’innovazione. Il piccolo schermo, spesso rimasto agganciato a format sorpassati degli anni Novanta, ha già dovuto superare lo switch off dall’analogico al digitale terrestre, completato in Veneto nel 2010. Oggi non può più ignorare la potenza del web, concorrente temibile o terreno di nuove opportunità tutte da sfruttare. Televisioni in Veneto, la mappa delle crisi La mappa degli stati di crisi tocca quasi tutte le province del Veneto. Una crisi che ha cominciato a mordere nel 2013. In quell’anno chiude, dopo soli due anni di trasmissioni, Treviso Uno Tv dell’imprenditore Bruno Zago, lasciando a casa 14 fra giornalisti, tecnici e impiegati. Sempre nel 2013 parte la cassa integrazione a rotazione per una parte dei giornalisti di Telearena, l’emittente scaligera del gruppo Athesis. Non c’è pace neppure per le emittenti cattoliche. Telepace, con sede a Cerna di Sant’Anna d’Alfaedo (Verona), fa riferimento alla Fondazione Artigiani della Pace e all’inizio del 2015 ha messo in cassa integrazione tutto il personale al 50% dell’orario di lavoro. Telechiara, fondata a Padova nel 1990 su input dei vescovi del Triveneto, è stata acquisita e “salvata” nel 2013 dal gruppo Videomedia spa, controllato da Confindustria Vicenza, già editore della vicentina Tva. Le diocesi di Padova, Vicenza e Treviso sono rimaste nella società con quote di minoranza. Il passaggio ha comportato lo spostamento della sede a Vicenza e lo svuotamento del personale: dei sei giornalisti in redazione due anni fa, oggi non ne è rimasto nessuno, e il tg viene realizzato da una dipendente di Tva. A Tva Vicenza, nel febbraio del 2015, il licenziamento di due giornalisti impegnati nel telegiornale Bassano Notizie ha sollevato la protesta del cdr e l’apertura di un tavolo di trattativa fra Videomedia spa e Sindacato giornalisti del Veneto. Delicata è poi la situazione di Antennatre, l’emittente che fa capo al gruppo Tvision di San Biagio di Callalta (Treviso). Il 26 febbraio i giornalisti hanno scioperato per attirare l’attenzione sulla loro situazione. Da tre anni usufruiscono degli ammortizzatori sociali. A Telepadova invece si risponde alla crisi con la solidarietà fra i dipendenti, che per scongiurare tagli al personale si sono ridotti volontariamente lo stipendio. Il crollo dei contributi pubblici Uno dei motivi strutturali della crisi dell’emittenza locale veneta è il costante decrescere dei finanziamenti pubblici, da sempre una stampella importante. Il contributo del Ministero dello Sviluppo economico, regolato dalla legge 448 del 1998 e gestito a livello locale dal Co.Re.Com (Comitato regionale per le comunicazioni) presso la Regione Veneto, si è dimezzato in sei anni. Nel 2008 aveva distribuito 15,9 milioni di euro alle 27 emittenti venete ammesse in graduatoria, ridotti nel 2013 a 7,8 milioni, per 24 emittenti ammesse. La lista delle emittenti venete, pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, restituisce il quadro completo della situazione in Veneto, al 2013. Si va da un contributo massimo ricevuto da Canale Italia 83 (1 milione 67 mila euro) ai 65 mila euro a testa distribuiti a quindici piccole emittenti. La scommessa del consorzio di reti Un tentativo di risposta e di contrattacco del settore è il Consorzio Reti Nordest, battezzato il 1 dicembre 2014. Mette insieme cinque canali dei gruppi TVision (con Antennatre e Free), Videomedia (che porta in dote Tva Vicenza e Telechiara) e Telenuovo. In comune c’è l’integrazione delle reti con l’estensione delle frequenze di alcuni canali a nuovi territori prima non coperti. Le redazioni e la produzione di contenuti restano separati, ma esiste già un programma a reti unificate, il talk show «Prima serata» testato in campagna elettorale con ospiti politici. Legge regionale per l’editoria: 1,6 milioni in due anni In controtendenza rispetto al calo tendenziale dei contributi statali, si inserisce la legge “a sostegno del sistema radiotelevisivo veneto, dell’editoria locale e per l’applicazione dell’equo compenso” approvata il 19 aprile 2015 dal Consiglio regionale del Veneto. La Regione stanzia 600 mila euro per il 2015 e un milione di euro per il 2016, fondi che andranno a sostenere le imprese che «fanno giornalismo di qualità, creano iniziative editoriali innovative, ampliano il palinsesto con autoproduzioni, assumono in pianta stabile o stabilizzano giornalisti a contratto e rispettano la legge sull’equo compenso nei confronti dei collaboratori», si legge nel comunicato del Consiglio regionale. Niente soldi alle «emittenti che privilegiano televendite e programmi meramente commerciali, oltreché le emittenti incorse in violazione dei codici di comportamento e sanzionate da Agcom». Un aiuto invece per quelle tv che hanno in redazione «giornalisti professionisti dipendenti assunti con contratto giornalistico a tempo pieno, producono programmi di informazione locale autoprodotta, rispettano adeguati parametri di copertura geografica del territorio e di popolazione servita». Oltre che per la spesa corrente e per investimenti strutturali, i soldi andranno per chi assumerà in pianta stabile con contratti giornalistici: alla nuova occupazione vengono riservati 300 mila euro per il 2015 e 500 mila nel 2016. Il contributo regionale andrà a coprire fino al 30% dei costi annui nel caso di contratti a tempo determinato, al 50% nel caso di assunzioni a tempo indeterminato, e fino al 70% nel caso di stabilizzazioni o reinserimenti di giornalisti. Il tetto massimo di contributo per ogni nuovo assunto è pari a 40 mila euro. Fino a qui la legge. La sua applicazione concreta dipenderà molto da come verranno decisi gli stanziamenti: criteri e punteggi dovranno essere decisi dalla giunta regionale che uscirà dal voto del 31 maggio. Ore 11.00 - TIMB MUX 2 (PROVVISORIO): ELIMINATA TELECAMPIONE PROVVISORIO. UHF 60 TIMB Mux 2 (PROVVISORIO) Il canale TELECAMPIONE Provvisorio, che era privo di LCN, è stato eliminato dal TIMB Mux 2 (PROVVISORIO). Adesso in questo multiplex, sintonizzabile solo sulla frequenza UHF 60, rimangono veicolati solo 9 canali senza numerazioni LCN, si visualizzano dopo le posizioni 800 del telecomando. Ricordiamo che in alcune zone questo mux è già stato spento e presto verrà disattivato definitivamente in tutta Italia. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2 (PROVVISORIO). ![]() Ore 10.40 - TIMB MUX 2: ARRIVA LINEA ITALIA, ELIMINATA TELECAMPIONE. UHF 55 TIMB Mux 2 Nel TIMB Mux 2 è arrivata l'emittente LINEA ITALIA con la LCN 140, al momento trasmette la programmazione di TELECAMPIONE ed è in conflitto di posizione LCN con LINEA ITALIA in onda ancora con le proprie trasmissioni su alcuni mux locali. E' subentrata, con gli stessi codici pid video e audio, a TELECAMPIONE priva di LCN, che quindi non è più sintonizzabile. Per riposizionarla nella giusta numerazione e correggere l'identificativo occorre effettuare una nuova risintonizzazione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2. ![]() ![]()
Ore 15.50 - MUX RETE 7 PIEMONTE: ARRIVA TELECAMPIONE CHE TRASMETTE AIR ITALIA. UHF 32 Mux RETE 7 PIEMONTE Nel mux RETE 7 PIEMONTE è stato inserito sulla LCN 75 il canale TELECAMPIONE. In realtà al momento esso veicola i programmi di AIR ITALIA, emittente già presente in questo multiplex sulla LCN 138. ![]() Sulla LCN 174 era presente uno slot identificato Telepace su cui non era presente la tv religiosa bensì una copia di VIDEONORD. Ebbene, tale identificativo è stato cambiato in CASA MIA VN e la programmazione on air è sempre quella di VIDEONORD. ![]() Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE 7 PIEMONTE. ![]() Ore 14.00 - MUX TELECUPOLE (LIGURIA): ARRIVA PEOPLE TV RETE 7. UHF 27 Mux TELECUPOLE (LIGURIA) Nelle pagine della sezione LIGURIA IN DIGITALE abbiamo recentemente aggiornato la locale composizione del mux TELECUPOLE. In Liguria infatti l'emittente di Cavallermaggiore (CN) trasporta nel suo mux 5 canali TV. ![]() Rispetto alla nostra precedente rilevazione dello scorso anno, segnaliamo l'ingresso di People TV-Rete 7 sulla LCN 252. ![]() ![]() ![]() Sulla LCN 667 è stata eliminata TERRAMIA. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELECUPOLE (LIGURIA). Vi ricordiamo inoltre che nella sezione PIEMONTE IN DIGITALE è possibile consultare la composizione del mux TELECUPOLE (PIEMONTE).
Ore 21.25 - DL COMUNICAZIONI: NELLA BOZZA E' IL MISE E NON L'AGCOM A FISSARE I CANONI DELLE FREQUENZE. Sarà il Mise, e non piu' l'Agcom, a determinare i contributi che gli operatori televisivi sono tenuti a versare per l'uso delle frequenze. E lo farà calcolando quanti sono i mux detenuti dagli operatori ma anche facendo uno 'sconto' a chi deciderà di cedere capacità trasmissiva ad altri soggetti. E' in sintesi quanto prevede, secondo quanto apprende l'Adnkronos, una bozza del decreto Comunicazioni. Il contributo degli operatori sarà determinato "come percentuale del valore di mercato delle frequenze esercite dagli operatori di rete" e varierà a seconda del numero di frequenze digitali (mux) detenute e in base al fatto che siano o meno integrati verticalmente (come nel caso di Rai e Mediaset). Se da un lato il contributo "dovrà crescere" all'aumentare del numero delle frequenze in possesso dell'operatore, dall'altro lato, sempre secondo la bozza del dl, "uno sconto crescente sarà applicato al valore del contributo" ove gli operatori di rete cedano capacità tramissiva a soggetti terzi, fornitori indipendenti di contenuti. La proposta rappresenta nel complesso "anche una risposta necessaria alla procedura di infrazione comunitaria". Nel testo viene spiegato inoltre come la proposta "intende superare le criticità del metodo di calcolo proposto dall'Agcom" che indicava i criteri a cui il Mise si doveva attenere. Lo scorso agosto l'Agcom aveva predisposto una delibera per il pagamento del canone poi sospesa dopo l'annuncio di modifiche normative da parte del Governo. Mentre fin ad ora le emittenti più ricche (Rai e Mediaset) avevano versato un canone più alto (nel 2012 rispettivamente circa 23 e 20 milioni), con il nuovo sistema elaborato da Agcom il canone sarebbe stato collegato agli operatori di rete e non alle aziende editoriali: in pratica sarebbe stato ridotto alle due grandi protagoniste del mercato e esteso agli altri soggetti detentori di frequenze. La stessa Agcom aveva spiegato dover elaborare i nuovi criteri entro la cornice normativa dal cosiddetto 'Semplifica Italia', convertito dalla legge n. 44 del 2012, e dal Codice delle comunicazioni elettroniche. L'Autorità in sostanza indicava l'obbligo di adeguarsi al nuovo regime normativo. Poi il 6 agosto scorso la decisione di sospendere l'approvazione della delibera in seguito all'annuncio del Governo di volere apportare modifiche alle norme. Tratto da: www.adnkronos.com/soldi/economia/2015/05/27/comunicazioni-nella-bozza-mise-non-agcom-fissare-canoni-delle-frequenze Ore 16.25 - MEDIASET: RICCI (PREMIUM), 200 MILA ABBONAMENTI PER RIPAGARE LA CHAMPIONS. MILANO (AdnKronos) - "Noi ci immaginiamo una crescita importante degli abbonamenti, se no non potremmo ripagare l'investimento che abbiamo fatto". ![]() L'ad, a margine della presentazione della stazione metropolitana M5 'San Siro Stadio - Mediaset premium', spiega che gli attuali abbonanti alla pay-tv del Biscione sono circa 1 milione e 770 mila ai quali si aggiungono le carte prepagate attive per un totale complessivo di circa 2milioni di utenti. Oggi, spiega Ricci, "immaginiamo di poter fare sufficienti clienti per poter ripagare l'investimento" fatto per acquistare i diritti Champions e per questo non si pensa ad alcun accordo, "i diritti sono nostri e vogliamo tenerceli, non abbiamo alcuna intenzione di scambiarli con Sky". Ricci sottolinea che quello della pay-tv del digitale terrestre è stato "un cambio di strategia: abbiamo deciso di fare un investimento esclusivo così importante perché perché la Champions - conclude l'ad - è il secondo motivo di acquisto per i clienti pay". Tratto da: www.focus.it/adn-kronos/ultima-ora/mediaset-ricci-premium-200mila-abbonamenti-per-ripagare-champions Ore 13.00 - MUX VIDEOGRUPPO PIEMONTE: TORINOW SU VIDEOGRUPPO, AZZURRAVIDEONORD SENZA AZZURRA VCO E TV SVIZZERA. UHF 35 Mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE VideogruppoPiemonte (LCN 18) in alcune fasce orarie trasmette la programmazione di TORINOW, emittente presente in questo multiplex al numero 199. ![]() ![]() AZZURRAVIDEONORD (LCN 19) in fascia serale non si collega con la tv del Verbano - Cusio - Ossola Azzurra VCO per trasmettere il TG locale delle 19.30. L'emittente da noi interpellata ci informa che, a causa di questioni legate al periodo elettorale, in questi giorni è in onda la sola programmazione di VIDEONORD che a sua volta in alcune fasce orarie trasmette ODEON 24. ![]() Pertanto nel Piemonte occidentale non è possibile seguire il TG della TV Svizzera RSI 1 delle ore 20, trasmesso quotidianamente dall'emittente di Verbania. ![]() Immagini di repertorio de L'ITALIA IN DIGITALE.Mentre effettuavamo questa rilevazione su Videogruppo Piemonte +1 (LCN 603) era in onda un'immagine bloccata. ![]()
Ore 22.40 - MUX GOLD TV: RITORNA TELECAMPIONE. UHF 46 Mux GOLD TV Ritorna nel mux romano di GOLD TV l'emittente TELECAMPIONE con la LCN 75. Al momento però trasmette la programmazione di AIR ITALIA, già presente in questo multiplex sulla LCN 138. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux GOLD TV. ![]() Ore 17.40 - RETE A MUX 2: ARRIVA TLC ITALIA. UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2 E' stata inserita con la numerazione LCN 163 l'emittente TLC ITALIA, al momento è un duplicato di GOLD TV ITALIA già presente in questo multiplex con la LCN 128. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di RETE A Mux 2. ![]() ![]() Ore 16.05 - TIMB MUX 2: ELIMINATA TLC ITALIA, TELECAMPIONE SENZA LCN. UHF 55 TIMB Mux 2 Nel TIMB Mux 2 è stata eliminata l'emittente TLC ITALIA che si posizionava con la LCN 163 ed era un duplicato di TELECAMPIONE. La stessa TELECAMPIONE ora è priva di numerazione, non si sintonizza più sulla LCN 75. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2. ![]() ![]() Ore 15.00 - IL SOLE 24 ORE: TELECOM, BUSSOLA SUI CONTENUTI. L' ad Marco Patuano: «Mediaset? Sarà il nostro prossimo cliente». OBIETTIVI Il ceo: «Noi investiamo e chi ci accusa non conosce il nostro business model» Entro fine 2015 il raddoppio dei clienti 4G e della fibra. «Siamo venuti a casa dei nostri amici per dirgli che siamo i numeri uno». L' amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, esordisce così davanti a circa 2mila rivenditori invitati a Londra per la convention nazionale della divisione consumer. Troppo ghiotta l' occasione per non lanciare una stoccata al diretto concorrente: quella Vodafone che in Italia ha ceduto a Tim, dopo 4 anni, il primato nel mercato delle Sim residenziali (27,6% contro 27,2% a dicembre secondo gli ultimi dati Agcom), ma che rispetto all' ex monopolista a marzo ha rivendicato il primato nei clienti 4G: 2,8 milioni contro gli 1,8 di Tim. «Siamo già oltre i 2 milioni - dice Patuano al Sole 24 Ore - e comunque non è la gara fra noi e Vodafone la questione: siamo due operatori che stanno puntando su qualità e user experience. Per quanto ci riguarda noi miriamo a raddoppiare i clienti 4G entro fine anno, portandoli oltre quota 4 milioni». Dato, questo, centrale perché «il cliente 4G vale circa 4 euro in più al mese rispetto al cliente tradizionale». Il raddoppio della clientela entro il 2015 è un concetto che ricorre più volte durante l' intervento di Patuano davanti ai dealer. Lo stesso target vale infatti per la fibra (316mila i clienti a marzo) come per i clienti legati all' offerta video. Del resto è su questo versante che si sta impennando il consumo di dat i, vera chiave di business per le telco. Sull' offerta di videostreaming e Ott television l' idea è di passare «dai 400mila clienti attuali (in cui rientrano sottoscrittori Timvision e i primi abbonati all' offerta Sky-Tim, ndr.)a oltre un milione, nel giro di dodici mesi». Qui, a sentire Patuano, si gioca gran parte della sfida del prossimo futuro: «Abbiamo creato una piattaforma aperta, che vuole essere la casa di tutti i possessori di contenuti». Cosa vuol dire? «Con un lavoro costato alcune centinaia di milioni e oltre due anni di tempo, abbiamo creato una piattaforma, ora sfruttata da Sky e per la quale è iniziata la vendita da qualche settimana, ma che è aperta a tutti coloro che hanno palinsesti o library». Nelle slide si leggono i nomi di Netflix, Hbo, Amazon Prime, Hulu. E Mediaset Premium? «Mediaset sarà il primo cliente», replica Patuano. No comment se l' accordo sia arrivato o sia ancora da definire. Quel che però per Patuano rileva è che «la piattaforma rappresenta l' elemento che ci differenzia dai competitor. Che come noi possono avere infrastrutture e/o offerte. Ma la piattaforma è solo nostra. E noi siamo in grado di fornire un servizio chiavi in mano a chi possiede i contenuti, a partire dal Set-top box, fino al billing (e quindi la fatturazione in bolletta, ndr.) o al caring». Certo, alla base c' è sempre il nodo degli investimenti sulla rete, senza i quali il discorso decade. «Metroweb sarebbe stata un' opportunità. Poi la vita continua», risponde a specifica domanda l' ad di Telecom Italia rispedendo al mittente però qualsiasi appunto sul fatto che Telecom non investa: «Noi abbiamo dimostrato di investire sulla rete. In alcune zone del Paese solo noi. E comunque, al di là di questo chi dice che non investiamo dimostra di non conoscere affatto il nostro business model». Qui passato e futuro si intrecciano, con un rebranding già partito a valle del quale nel 2016 resterà solo il marchio Tim. Il tutto per un business model "quadruple play" con telefonia mobile, dati, on demand, ma anche telefonia fissa in cui il canone dall' 1 maggio è andato definitivamente in soffitta lasciando il posto a tre offerte. Qui sulla telefonia fissa ci sono 4,3 milioni di clienti senza broadband che rappresentano un bacino di potenziali utilizzatori dei nuovi servizi in fibra. Per questi e per gli altri, clienti da almeno 10 anni, è anche in arrivo un "premio fedeltà": «Regaleremo - dice Stefano De Angelis, direttore della divisione consumer di Telecom Italia - un anno di assicurazione sulla casa. Un modo per dire grazie». Tratto da: www.pressreader.com/italy/il-sole-24-ore/20150526/281998966052102 Ore 12.50 - REPUBBLICA: RADIO DIGITALE DAB, L'AGCOM DA' CERTEZZE SULLE FREQUENZE. ![]() Tratto da: www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2015/05/25/news/dab_lagcom_d_certezze_sulle_frequenze
Non solo grandi emittenti, nel suo pacchetto di tv in streaming Apple vorrebbe inserire anche le emittenti locali. È quanto emerge da un’indiscrezione del sito specializzato Re/Code, a pochi giorni dalla Conferenza degli sviluppatori in cui Cupertino presenterà novità. L’idea dell’azienda guidata da Tim Cook è di costituire un’alternativa rispetto ai rivali sul mercato che consentirebbe agli utenti di staccarsi da qualsiasi altro abbonamento tv in favore del suo servizio di streaming. Il progetto, abbastanza ambizioso, prevede accordi per la gestione dei diritti in streaming e compensi per la riproduzione. Trattative non facili che – secondo Re/Coe – potrebbero far slittare il lancio della piattaforma tv di Apple, previsto a giugno, alla Conferenza degli sviluppatori che si apre l’8 giugno a San Francisco. Tratto da: www.primaonline.it/2015/05/25/204218/non-solo-grandi-emittenti-per-la-sua-tv-in-streaming-apple-apre-anche-alle-realta-locali Tim Cook (foto Olycom) Ore 16.00 - I PROGRAMMI DI ISORADIO SU RAI AUDITORIUM. Da qualche giorno nel Piemonte occidentale le trasmissioni di RAI ISORADIO sono in onda sulla frequenza di RAI FD5 AUDITORIUM che trasmette da Torino Eremo sui Mhz 101.800. Monitorando lo spettro della modulazione di frequenza nel torinese notiamo che l'abituale frequenza di RAI ISORADIO (FM 103.300) dalla medesima postazione non sarebbe attiva (il labile segnale che si ascolta proverrebbe da altri siti). Pertanto per porre un cerotto a questo temporaneo guasto la RAI avrebbe sacrificato la frequenza su cui trasmette abitualmente il quinto canale della filodiffusione dedicato alla musica classica, dirottando l'emissione della radio di pubblica utilità ISORADIO. Al momento pertanto nell'area citata non è possibile fruire attraverso la modulazione di frequenza dei programmi di RAI FD5 AUDITORIUM. ![]() Ore 15.15 - IL SOLE 24 ORE: BOGARELLI (INFRONT), IN ARRIVO UN TERZO OPERATORE PER I DIRITTI TV DEL CALCIO. Marco Bogarelli, presidente di Infront Italy, la società che si occupa dei diritti sportivi in ambito tv, media e pubblicitario, ramo nostrano di una multinazionale controllata dalla cinese Wanda Group, ha accennato oggi al fatto che sarebbe in arrivo un nuovo operatore per i diritti del calcio. Nella foto Marco Bogarelli (Ansa) «Leggo che Infront significa monopolio, evidentemente qualcuno non ha capito il nostro lavoro: abbiamo interesse a che i competitor tv per la Lega calcio siano tanti. E infatti penso sia in arrivo un terzo operatore, telefonico, oltre a Sky e Mediaset», ha infatti detto oggi a un’agenzia di stampa Bogarelli. «Ci sarà un coach per i registi Lega per il prossimo campionato». «Stiamo subendo un assedio mediatico» Bogarelli si difende anche dalle accuse che sono state portate avanti da alcuni giornali nei confronti suoi e della società di cui è presidente. «L'altro giorno all'Università un compagno di corso ha chiesto a mia figlia, “ma tu sei parente del Bogarelli dello scandalo?” Quando l'ho saputo ho deciso che non si poteva andare avanti così. Intanto ho dato mandato di agire in sede civile e penale contro La Repubblica, noi siamo sul mercato con 150 milioni di prodotto, e poi...». Bogarelli sceglie quindi di passare al contrattacco «contro l'assedio, non delle Procure ma mediatico: noi non siamo coinvolti in nessuna storia di tipo giudiziario». «Non sono il padrone del calcio italiano» La sua verità è: «Berlusconi? Non sono una sua emanazione, non lo sono mai stato. Anzi non ho mai lavorato neppure un minuto per lui. Che poi talvolta gli interessi della lega calcio e di Infront abbiano coinciso con quelli di Mediaset è un altro discorso... E non sono neanche - aggiunge - il padrone del calcio italiano. Al contrario, io ho venti padroni, i presidenti di serie A. E ci tengo a dire che loro sono compatti, non esiste spaccatura in Lega sui diritti tv: tutte le delibere sono state prese all'unanimità, tranne una in cui c'è stato un astenuto. Andrea Agnelli? Normale dialettica la sua, l'altro giorno ha fatto delle osservazioni ed ha ottenuto risposte che lo hanno soddisfatto, tanto è vero che ha votato a favore. Ed ha chiesto, come gruppo e non come Juventus, se si può investire su Lega calcio tv...”. «Ci sarà un terzo operatore, telefonico, il prossimo anno» Però non negherà che come azienda tendete al monopolio, gestite Lega, Figc e molte società... «Ma cosa dite? Abbiamo un interesse chiaro al contrario del monopolio. Noi ci affianchiamo alla Lega, stimoliamo il mercato, miglioriamo il prodotto ed evitiamo di avere da parte degli operatori un abuso di posizione dominante. Sky dal marzo 2013 sta cercando di comprare Mediaset Premium: è evidente che noi vigiliamo perché questo non succeda. Se Berlusconi cercasse di comprare Sky faremmo lo stesso. È banale dirlo, ma è meglio avere due clienti che uno solo. Vedrà che il prossimo anno ci sarà un terzo operatore, in tutti i Paesi evoluti le telefoniche avendo la piattaforma di distribuzione normalmente più importante hanno deciso di intraprendere, dopo voce e dati, la strada dei contenuti, e questi premiano». Bogarelli rivendica: «Chiuderemo a 1 miliardo e 220 milioni. Ricordo che abbiamo preso la Lega nel 2010, l'insieme del fatturato delle singole società era di 720 milioni. Quindi abbiamo fatto +72-73% in 5 anni. Abbiamo preso la Coppa Italia che fatturava 5,8 milioni, quest'anno ne fatturerà 45. La serie B non andava in onda (né su Sky né su Mediaset) abbiamo fatto un'offerta garantendo l'importo per unirci al rischio, adesso la serie B tende a 25 milioni. Quindi siamo molto soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto». La forza dei numeri non ve la contesta nessuno: ora però togliete la regia “libera” e pluralista delle gare del campionato “centralizzandola” alla Lega. «Non è vero, è una balla, non è così. Le regie saranno di professionisti impiegati dalla Lega, non da noi. Questo è chiaro nel nostro documento. La Lega approccerà il mercato, che per i registi è per definizione ormai di free lance. Siccome il mercato è vastissimo, una volta avevi magari 20 o 30 registi, oggi grazie a Dio ci sono centinaia di tv, decine di case di produzione, i registi sono moltissimi e giovani, hanno un approccio diverso e faranno certamente meglio. Li sottoscrive e li contrattualizza la lega, noi continueremo a fare il nostro lavoro di advisor, dando consigli per quello che è il nostro mestiere, ma noi non c'entreremo nulla, non saranno centralizzati da noi. Peraltro - conclude - avranno un 'allenatore' un signore di provata esperienza, una figura spesso non vicina a noi in passato, che avrà il compito di prepararli». Ore 13.00 - MUX CITY RADIO TV: SOSTITUITO DEFINITIVAMENTE LO STORICO LOGO DI TELEGENOVA. UHF 51 Mux RADIO CITY TV L'emittente ligure TeleGenova, veicolata nel sud del Piemonte dal mux CITY RADIO TV sulla LCN 290, ha eliminato il vecchio logo di stazione. La TV di Genova dallo scorso aprile aveva introdotto un nuovo logo di stazione posizionato in basso a destra, mentre aveva disposto in alto a destra, ridimensionandolo non di poco, quello storico che era formato dall'unione delle lettere T e G. Immagini campionate il 13 aprile 2015. A sinistra il nuovo logo, a destra quello storico. ![]() ![]() Da qualche giorno invece sintonizzandosi su TeleGenova notiamo che il vecchio logo di rete è stato definitivamante eliminato ed ora sul video è presente solo il nuovo. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux CITY RADIO TV. Mux EUROPA 7 (DVB-T2) Da un paio di giorni risulta spenta la frequenza VHF 8 del mux EUROPA 7 dalla postazione laziale di PRATARENA a Montecompatri (Roma). Questo era l'unico impianto rimasto attivo del multiplex in DVB-T2, pertanto ora risulta inattivo in tutta Italia. *** UPDATE ORE 12.30 E' stato riattivato da alcuni minuti il segnale del mux EUROPA 7 dalla postazione di PRATARENA a Montecompatri (Roma). Veicola sempre 14 canali di cui 12 come canali dati a schermo nero e 2 che trasmettono la loro programmazione: FLY (LCN 417) in standard definition e SENTIMENTAL (LCN 418) in alta definizione. ![]()
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