![]() Aggiungilo ai tuoi siti preferiti. Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona? Contattaci alla nostra mail info@litaliaindigitale.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE. Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT? Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra nuova mail è: sportello@litaliaindigitale.it Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE. Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito. ![]() ![]() Il nostro indirizzo internet è: www.litaliaindigitale.it
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Ore 21.10 - IL DIGITALE TERRESTRE IN FRANCIA DIVENTA IN HD DAL 2016. Switch off per il DTT in Francia. Da aprile 2016, più canali in HD. Il governo ha richiesto al CSA (Consiglio Superiore dell’Audiovisivo) di accelerare i tempi per il passaggio al MPEG4 ed trasmissioni in HD in modo da poter cedere i 700mhz alla telefonia mobile. La richiesta del governo è stata subito recepita a tal punto che dal 5 aprile 2016, l’emittente francese TNT ha già pianificato questo switch. Il passaggio farà si che l’intera offerta sarà servita in solo 6 frequenze, contro le attuali 8 ma non solo, la nuova offerta conterrà ben 15 canali totalmente in HD:
Ore 23.40 - ADDIO ALLO STUDIO ZETA: SARA' ABBATTUTO, AL SUO POSTO ARRIVA UN POLO COMMERCIALE. Aveva fatto ballare decine di migliaia di giovani, bergamaschi e non solo. Ora l’edificio dello Studio Zeta di Caravaggio verrà demolito. Il prossimo anno sarà abbattuto e al suo posto sarà costruita una struttura commerciale in cui troveranno spazio diverse attività alimentari e non. A costruirla sarà la stessa proprietà dell’area di circa 50 mila metri quadri su cui sorge l’ex discoteca, la famiglia Zibetti. A rivelarlo è Angelo Zibetti, a pochi giorni dall’annuncio della vendita di Radio Zeta, l’ultima attività che era rimasta all’interno degli edifici dell’ex discoteca. Sede e antenne dell’emittente radio (acquistata da Rtl 102.5) saranno trasferiti a Cologno Monzese (Milano). La famiglia Zibetti potrà, così, dare il via al piano per la valorizzazione dell’area, che ha una destinazione commerciale e che si affaccia sull’ex strada statale 11. Il piano prevede la demolizione degli edifici esistenti e la costruzione di una nuova struttura commercialepari a 20 mila metri quadri coperti. L’area si trova in una importante posizione commerciale, molto vantaggiosa essendo ben collegata dal punto di vista infrastrutturale Tratto da: www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/addio-allo-studio-zeta-sara-abbattutoal-suo-posto-arriva-un-polo-commerciale Ore 20.30 - RAI MUX 1 / RAI MUX 6 (LAZIO): LOGO INGRANDITO PER RAI NEWS 24. RAI Mux 1 / UHF 25 RAI Mux 6 (LAZIO) Novità per Rai News 24 (LCN 48), veicolato dal RAI Mux 1 e dal RAI Mux 6 (LAZIO), infatti il logo di rete e lo sfondo bianco dell'orologio, in sovraimpressione in alto a destra, sono stati leggermente ingranditi. ![]() Ore 19.20 - MUX PIU' BLU LOMBARDIA: ARRIVA TELEMILANO NEWS. UHF 43 Mux PIU' BLU LOMBARDIA Nella sezione LOMBARDIA IN DIGITALE aggiorniamo la composizione del mux PIU' BLU LOMBARDIA. Non è più presente il canale TeleMilano EXPO che si posizionava sulla LCN 288 insieme ad altre copie nominate in maniera differente e prive di numerazione. Attualmente sulla LCN 288 è on air il nuovo canale TELEMILANO NEWS, anche se l'identificativo è TeleMilano City. TELEMILANO NEWS in questo provider è presente con altri identificativi su ulteriori 4 slot privi di numerazione automatica: TeleMilano City, TeleMilano City, TeleMilano City +1 e TeleMilano Affari D'Oro (nominativo inedito). ![]() Radio Mater, emittente radiofonica priva di numerazione automatica, è ora veicolata anche con parametri televisivi in duplice copia senza LCN e con schermo nero. ![]() ![]() Ore 18.10 - MUX TELEPACE (LAZIO): ARRIVA L'ALTA DEFINIZIONE SU TELEPACE HD. UHF 27-29 Mux TELEPACE (LAZIO) Il canale TELEPACE HD (LCN 214), veicolato nel mux TELEPACE (LAZIO), non è più una copia in standard definition di TELEPACE (LCN 73), ma ora trasmette in alta definizione. Affianco al logo di rete però non è presente la classica dicitura HD e la qualità video non è molto elevata, è in onda con un bit-rate di circa 3.400 Kbit. ![]() Ore 10.45 - SICILIA HD: LA PRIMA EMITTENTE LOCALE IN ALTA DEFINIZIONE SUL DIGITALE TERRESTRE. La rivista “Sistemi integrati“ , dedica una speciale intervista di sei pagine a Francesco Panasci, direttore editoriale dell’emittente SiciliaHD. Nell’articolo il “nostro” editore spiega che, SiciliaHD è un modello di sviluppo imprenditoriale da portare a conoscenza e da mettere in atto da parte degli editori Italiani, soprattutto in questo momento di crisi economica che sta investendo oltre che i cittadini, anche le testate giornalistiche e le emittenti televisive. Panasci racconta che SiciliaHD è un progetto sia tecnologico, ma anche e soprattutto un “movimento” socio-culturale che si impegna a fare televisione non di “quantità” ma di qualità . SiciliaHD risulta anche essere un esempio di sana organizzazione imprenditoriale inserita in un contesto di rete e partenariati e che si impegna a dare il meglio dalla forza lavoro giovanile. SiciliaHD è la prima emittente locale in alta definizione sul digitale terrestre, come ci spiega il direttore, ” alta definizione concepita per l’intero processo di realizzazioni delle trasmissioni, dalla produzione alla messa in onda, grazie a una volontà ben precisa di divulgare contenuti innovativi e il culto della qualità d’immagine”, quindi il concetto di “alta definizione” non è inteso tanto come tecnologia d’avanguardia ma come un concetto culturale che prevede messaggi chiari e limpidi, con questi sani principi nasce SiciliaHD. Questo progetto nasce dall’incontro tra Francesco Panasci e Salvatore Lombardo (general manager di Professional Service), i due professionisti hanno dato il via ad un nuovo modo di concepire la televisione, concetto che non deve essere quello classico e sterile della televisione che siamo abituati a conoscere, ma SiciliaHD deve essere inteso come investimento produttivo del rilancio del settore, idea che ribadisce fortemente Panasci, ” la vera sfida di un editore è quella di rendere un’emittente televisiva efficiente, al massimo delle capacità tecniche e produttive. Oggi si riesce a realizzare con molto meno ciò che un tempo si doveva costruire con grandi cifre. Panasci ha sempre avuto un “occhio” di riguardo nei confronti del mondo giovanile e della sua integrazione nel mondo del lavoro, riguardo a questo dice, ” io ho puntato molto sui giovani, basti pensare che il nostro responsabile tecnico ha 26 anni e il più grande del gruppo ne registra 30. Affidarsi ai giovani lo consiglio vivamente, la passione li guida a fare sempre meglio, a curiosare, ad aggiornarsi e proporre idee sempre innovative, senza dimenticare che proprio loro conoscono a menadito il modo più efficace per comunicare nell’era odierna”. SiciliaHd la potete trovare tutti i giorni sul canale 195 e sul canale 511 in HD. Tratto da: www.ilmoderatore.it/2015/10/23/siciliahd-la-prima-emittente-locale-in-alta-definizione-sul-digitale-terrestre Ore 09.40 - REAL MADRID TV: SHARE ALL'1% E FUTURO INCERTO. Real Madrid Tv, share all’1% e futuro incerto. Ormai da più di dieci anni anche in Italia la maggior parte delle squadre possono contare su un canale tematico, ovvero una rete la cui programmazione è interamente dedicata al club per soddisfare la crescente curiosità dei tifosi che amano essere costantemente informati. Non sempre però il riscontro è particolarmente elevato e spesso finiscono per trasformarsi in una rete di nicchia. E’ un po’ la situazione che si sta verificando a Real Madrid Tv, il canale dedicato ai “blancos”, che spesso non riesce ad andare oltre a uno share dell’1% e inevitabilmente questo fa nascere un dubbio: vale davvero la pena proseguire con un prodotto di questo tipo? Real Madrid Tv, infatti, fa parte di una delle nuove reti lanciate nel digitale terrestre in Spagna (altri dovrebbero partire entro aprile del prossimo anno), ma il canale dedicato alla squadra vincitrice di ben dieci Champions League inaspettamente è uno di quelli con il riscontro peggiore. Il rendimento della rete è infatti ben di al di sotto delle aspettative. I due nuovi canali prodotti da Mediaset e Atresmedia, infatti, sono riusciti ad avere una media del 2% di share, mentre Real Madrid Tv e Kiss Tv raramente riescono a superare l’1%. Il futuro per molti sembra essere ormai segnato: gli esperti del settore ritengono che senza grandi diritti sportivi in catalogo, adatti quindi a fornire prodotti esclusivi, la rete sia destinata a un fallimento quasi inevitabile. E’ stato il caso, ad esempio di Teledeporte, che non ha superato l’1% di share, e di Marca Tv, il cui miglior risultato è stato l’1,4%. Real Madrid TV ha anche i diritti delle partite che vengono venduti a Movistar + – le loro sintesi invece sono riservate alla televisione spagnola . In questo senso e tenuto conto che potrebbe avere grossi problemi per generare audience alti sarà più difficile catturare l’interesse degli inserzionisti. Ha davvero quindi senso generare un prodotto legato a na squadra di calcio? Lo scetticismo sull’andamento della rete sembra quindi diffondersi sempre di più e anche la società, nonostante sia una delle più gloriose al mondo con un fatturato ultramilionario, sembra ormai credere poco sulla possibilità di riuscire a realizzare una chiara inversione di rotta, soprattutto tenendo presente che Real Madrid Tv viene trasmessa su una piattaforma a pagamento. Forse, l’unico che pensa di poter realizzare davvero un business sfruttando il canale tematico è il presidente Florentino Perez. Per rendere però davvero fruttuoso il prodotto sarebbe necessario non solo effettuare qualche modifica sulla programmazione, ma anche migliorare il contratto di produzione con Mediapro e spendere una cifra intorno ai dieci milioni di euro l’anno per mantenere il segnale in onda. Una situazione quindi da analizzare con attenzione da parte del presidente Perez e dei suoi collaboratori tenendo presente che i tifosi, che hanno un’esigenza sempre più forte di informazione, potrebbero restare delusi in caso di addio definitivo. Tratto da: www.calcioefinanza.it/2015/10/22/real-madrid-tv-share-all1-e-futuro-incerto
Ore 20.15 - RADIOFONIA: DA OGGI PARTE UFFICIALMENTE RADIO ZETA L'ITALIANA. Da stamattina è partita ufficialmente la programmazione di RADIO ZETA L'ITALIANA, il nuovo progetto editoriale radiofonico di RTL 102.5. RADIO ZETA L'ITALIANA nasce dalla confluenza di LATTEMIELE e di RADIO ZETA, superstation del nord - centro Italia. La sede dell'emittente è negli studi di RTL 102.5 in via Piemonte a Cologno Monzese, poco distante dal quartier generale di RADIO ITALIA SMI. Nella sfida degli ascolti sarà proprio quest'ultima a doversi difendere da questa nuova emittente, che punta a rosicchiare quella fetta di pubblico affezionato alla musica italiana e non solo. Su RADIO ZETA L'ITALIANA abbiamo ascoltato i jingle di RTL, rivisitati e riadattati per questa nuova radio (se non la ricevete ancora in FM potete ascoltarla qui in streaming). Di seguito potete leggere un articolo tratto da IL GIORNO sul nuovo progetto di RADIO ZETA L'ITALIANA. www.ilgiorno.it/bergamo/radio-zeta-rtl-102-5 ![]() Ore 13.20 - MUX SAN PAOLO TELEVISION: ELIMINATA ANTENNA 113. UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION Nel mux SAN PAOLO TELEVISION è stata eliminata Antenna 113 (LCN 113) che trasmetteva la programmazione di AITV MALPENSA TV SAN PAOLO TELEVISION. ![]() MatrixTv Italia (LCN 812) è sempre a schermo nero, mentre abbiamo notato alcune difficoltà di flusso audio/video per MariaVision (LCN 171); in alcuni tv / decoder la si sintonizza a schermo nero e il suono presenta dei frequenti sganci. ![]()
Ore 23.40 - CANALE ITALIA MUX 2 (C) NAZIONALE: ARRIVA CANALE ITALIA 10 CON LA LCN 144. CANALE ITALIA Mux 2 (C) NAZIONALE Nel provider nazionale CANALE ITALIA Mux 2 (C) è arrivata la nuova emittente Canale Italia 10 nella posizione LCN 144, numerazione occupata in passato dal canale VERO LADY. ![]() ![]() Ore 21.45 - MUX TELEPACE (LOMBARDIA): NUOVO LOGO PER TELEPACE, SPORTCHANNEL A SCHERMO NERO. UHF 39 Mux TELEPACE (LOMBARDIA) Da qualche giorno la tv cattolica Telepace... (LCN 187) ha adottato un nuovo logo di rete. A sinistra il nuovo logo, a destra quello precedentemente usato. ![]() ![]() Rileviamo inoltre che SPORTCHANNEL.IT... (LCN 626) non sta più trasmettendo ed è a schermo nero. ![]() ![]() Una situazione ormai al limite dell'accettabile di cui si fa portavoce il presidente dell'Unione dei Comuni della Valle Cervo Maurizio Piatti: «E' ridicolo: i nostri abitanti o acquistano di tasca propria un’antenna satellitare oppure si scordano di vedere i canali Rai. Nonostante questo però, sono obbligati a pagare il canone. Ormai vivere in montagna è un lusso: i servizi sono sempre più ridotti all'osso e tutto a costi esagerati rispetto alla pianura. Vengono tolte le scuole, eliminati gli uffici postali e ci costringono ad utilizzare il metano con costi proibitivi. Ora anche il canone Rai: o si compra una parabola o niente telegiornale. Qui non si rispetta più la Costituzione italiana che prevede che tutti i cittadini abbiano gli stessi diritti: per noi gente di montagna vivere in questi paesi è sempre più difficile». Vero è che la situazione non è sempre stata così critica. Alcuni anni fa i ripetitori della Rai trasmettevano con il segnale analogico e la ricezione era garantita su tutto il territorio. Da quando si è passati al digitale, i ripetitori non sono stati adeguati e il servizio è svanito: o si acquista una parabola satellitare o niente Rai. «Pagare il canone è vergognoso di per sé, se si aggiunge il fatto che in alcune zone il segnale è assente questo pagamento è illecito e scandaloso - dice il sindaco di Andorno, Davide Crovella -. La Rai dovrebbe rappresentare un servizio pubblico mentre ora è a livello di una televisione commerciale che vive di pubblicità. Agli abitanti di Andorno che non ricevono il segnale consiglio di avvalersi di tutte le strade legali affinchè il servizio venga ripristinato senza essere costretti ad acquistare di tasca propria una parabola». «Potremmo decidere tutti di non pagare il canone come forma di protesta - suggerisce Giancarlo Machetti, sindaco di Quittengo -. Vero è che, quello della Rai è solo uno dei mille problemi del vivere in montagna: scuola, poste, negozi e smaltimento neve. Ci si lamenta, si fanno proteste ma alla fine non si ottiene mai nulla. Personalmente sono molto deluso e sfiduciato». A favore degli abitanti delle Terre Alte giunge una pronuncia del garante del contribuente del Friuli: l’Autorità ha dichiarato infondata la richiesta presentata dalla Rai, andando contro a quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate. Tratto da: www.lastampa.it/2015/10/18/edizioni/biella/rai-invisibile-sciopero-del-canone
Ore 23.30 - MUX RETE 55: ARRIVA OK SHOP. UHF 42 Mux RETE 55 Novità nel mux RETE 55 dove da qualche giorno è stata aggiunta sulla LCN 113 l'emittente OK SHOP. ![]() ![]() Babel TV (LCN 244), che è stata recentemente inserita in questo provider, al momento della nostra rilevazione, era a schermo nero. Nei giorni scorsi era presente il loop di un promo. ![]() ![]() Ore 22.20 - TIMB MUX 3: SPOSTATO IL LOGO DI SPORT 1. UHF 26-42-48 TIMB Mux 3 il canale SPORT 1 (LCN 61), veicolato nel TIMB Mux 3, ha spostato il proprio logo di rete in sovraimpressione in basso a sinistra, non è più visibile in alto a destra. ![]() Ore 16.00 - MUX TELEPACE (LAZIO): TELEPACE HD DIVENTA UN DUPLICATO DI TELEPACE IN STANDARD DEFINITION. UHF 27-29 Mux TELEPACE (LAZIO) Il canale TELEPACE HD (LCN 214), veicolato nel mux TELEPACE (LAZIO), non è più a schermo nero, ma ora trasmette la programmazione in definition standard di TELEPACE già presente in questo multiplex con la numerazione LCN 73. ![]() Ore 15.15 - E' MORTA MARIA GRAZIA CAPULLI, GIORNALISTA E VOLTO DEL TG2. La giornalista aveva 55 anni ed era malata da tempo. Nata a Macerata, entrò in Rai a fine anni 80 e fu assunta nel 1996. Il direttore Masi: «Ha amato la vita fino all’ultimo». «Io attraverso gli occhi sento l’energia delle persone. E sto alla larga da quelli che hanno energie negative». I suoi erano azzurri e hanno guardato — ricambiati — per quasi 20 anni le telecamere del Tg2. È morta all’alba di mercoledì Maria Grazia Capulli, volto del Tg2 nell’edizione delle 13 e di rubriche come Salute e Costume e Società. La giornalista era nata a Macerata il 15 agosto 1960 e si era laureata in Storia della Lingua Italiana, massimo dei voti e lode. Così quando un giorno venne fuori un sondaggio campato in aria che la dava come regina delle papere — intese come gaffes — un po’ si scocciò e precisò: «In redazione passo per rompiscatole proprio perché sto attentissima all’uso della singola parola. Quando usano espressioni trite e ritrite, luoghi comuni come “alta tensione”, “il bilancio dei morti”, “l’Italia in ginocchio”, “tragico evento”, “l’esodo e il controesodo” io sono la maniaca che le cambia». Ogni tanto qualche errore le scappava — era pur sempre di questa Terra — e ci rideva sopra: «Quando ho detto “acqua calda a Venezia” anziché “acqua alta”, Striscia mi ha preso in giro per un pezzo». Mimun: «Un diamante nella polvere» Allora — quando il web non si era ancora mangiato gli ascolti dei telegiornali — era già un volto familiare per i telespettatori, ma Maria Grazia Capulli aveva iniziato la carriera, dopo un corso di giornalismo a Camerino, nella carta stampata scrivendo per l’edizione marchigiana del Messaggero e per il Corriere Adriatico. In Rai era entrata alla fine degli anni Ottanta. Ad assumerla fu nel 1996 Clemente Mimun, che le affidò la conduzione del Tg delle 13 e le fece il complimento più bello: «Che fortuna ho avuto: ho trovato questo diamante nella polvere». In redazione fino a all’ultimo, nonostante la malattia Ha lavorato fino all’ultimo — fino a due giorni fa era in redazione — andando avanti nella sua attività nonostante il male — incurabile — non le desse ormai più tregua. I necrologi ormai si affidano a Twitter e il direttore del Tg2 Marcello Masi l’ha ricordata così: «Ci ha lasciato Maria Grazia. Era intelligente e sensibile. Una grande amica che fino all’ultimo ha amato la vita». Anche il direttore del Tg5 Mimun le ha dedicato un tweet: «Ciao Maria Grazia rip». Era una che sfuggiva ai luoghi comuni: «Si guardi in giro: è pieno di labbra a canotto. Le donne dello spettacolo sono tutte fotocopiate, stesso sorriso, stesse gote, stessi nasi». Lei che cosa fa per rimanere bella? «Coltivo la mia anima». Tratto da: www.corriere.it/cronache/15_ottobre_21/morta-maria-grazia-capulli-volto-tg2 L'annuncio dato durante il TG2 di questa mattina.
Ore 13.20 - MUX TCI – TELECOLOR INTERNATIONAL / MUX ANTENNA SICILIA / MUX TELETNA: ELIMINATA RADIO SIS. UHF 23 Mux TCI - TELECOLOR INTERNATIONAL UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA UHF 57 Mux TELETNA Sui mux TCI - TELECOLOR INTERNATIONAL, ANTENNA SICILIA e TELETNA, tutti e 3 facenti parte del Gruppo SIGE di Catania, è stata eliminata l’emittente radiofonica Radio SIS che trasmetteva senza numerazione LCN e nelle ultime settimane non mandava più in onda la propria programmazione. ![]() ![]() ![]()
In concomitanza con questa notizia, ne approfittiamo per attualizzare la composizione del mux TELETNA, che, nonostante la ragione sociale immutata, non contiene più sulla LCN 290 Teletna, sostituito nella stessa posizione da Sicilia Channel.
![]() Inoltre possiamo notare che Sicilia News 24 (LCN 604) trasmette senza più alcun logo sullo schermo, mentre Sicilia Channel Gusto (LCN 682) risulta a schermo nero. ![]() Ricordiamo che in questo multiplex sono regolarmente visibili le emittenti ammiraglie Antenna Sicilia (LCN 10), Telecolor (LCN 12), il canale all–news pugliese TG Norba 24 (LCN 180), Sicilia Sport 24 (LCN 693) e l’emittente radiofonica Radio Telecolor senza numerazione automatica. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() «Ridateci il
segnale Rai». Anche il Vco deve fare i conti con disagi nella ricezione
del digitale terrestre ed è un problema che si fa sentire in particolare
nel Cusio, anche e soprattutto a Omegna.
Tratto da: www.lastampa.it/2015/10/19/edizioni/verbania/cronaca/il-cusio-senza-segnale-rai-il-problema-dura-da-mesiE così come capita sempre più spesso la protesta viaggia sui social network, con la pagina Facebook di «Sei di Omegna se» che raccoglie segnalazioni e lamentele «perché sono centinaia le famiglie che non vedono i canali da mesi» come scrive qualcuno. Un disagio - quello della copertura e della corretta ricezione del segnale - destinato a far discutere ancora di più visto il recente annuncio del governo di voler inserire il canone Rai direttamente nella bolletta della luce. Chi se lo può permettere aggira il problema della mancanza di segnale con il decoder per i canali tv a pagamento e quindi si affida al satellite; chi non può farlo deve arrendersi, con canali all’oscuro e un servizio pubblico non erogato. Interferenze dei telefoni Dal punto di vista tecnico si tratta di problemi legati a interferenze con le frequenze attivate per la connessione Internet ad alta velocità sui telefonini. «La zona del Cusio è una delle più problematiche, lavorando anche in altre parti riscontriamo alcuni problemi tecnici, ma qui ce ne sono di più» dice Enrico Limonta della Radiotecnica Limonta e Piana di Casale Corte Cerro, voce di uno degli operatori del settore presenti sul territorio. «Il segnale che viene rimandato dal ripetitore Rai che si trova sul Mottarone funziona meglio e con meno problema - aggiunge -. Il problema per il quale si verificano zone d’ombre o continue mancanze di segnale a Omegna e nei comuni circostanti è dovuto a guasti che si verificano al ripetitore che si trova ad Egro (frazione di Cesara, ndr), sul quale molto spesso ci sono spegnimenti o problemi a causa del maltempo. È un impianto che è diretto anche verso Pettenasco». «Abbiamo raccolto diverse segnalazioni sulla nostra pagina Facebook, qualcuno ha anche ipotizzato una petizione per risolvere il problema ma non so quanto sia percorribile e che efficacia possa avere» dice Luca Grazioli, uno dei promotori e animatori del gruppo Facebook «Sei di Omegna se». «Sono lamentele condivisibili e anch’io riscontro i problemi ad Omegna - conclude Grazioli - dove abito in via Matteotti (la strada che da piazza Beltrami sale verso Cireggio e lo stadio Liberazione, ndr) che è una zona centrale ad esempio il segnale Rai va e viene in continuazione».
Ore 19.25 - L'EFFETTO CHAMPIONS ANCORA NON C'E': NON CAMBIANO GLI EQUILIBRI TRA MEDIASET E SKY. Una battaglia senza esclusioni di colpi, in corso da mesi, che però sta lasciando sostanzialmente inalterati gli equilibri nel mercato italiano della pay-tv tra Sky e Mediaset. E’ quanto emerge da uno studio realizzato da Nielsen e GroupM (azienda statunitense leader internazionale per la consulenza pubblicitaria) per conto di una grande multinazionale interessata a monitorare l’evoluzione del settore advertising in ogni Paese. Uno studio sul quale si sofferma il quotidiano Tuttosport. ![]() Si è mosso lo spettatore che non può fare a meno di seguire le grandi sfide del calcio europeo, ma senza migrazioni massicce da una pay tv all’altra. Lo conferma il dato sull’audience delle prime sette giornate di campionato: Sky ha fatto meglio in due turni rispetto alla Serie A 2014-15, due volte è andata in pareggio e tre volte ha ottenuto meno spettatori. Mediaset invece è riuscita a migliorare solo alla 4ª giornata, alla terza ha tenuto, ma nelle altre cinque ha peggiorato. Perfettamente sovrapponibili i teleutenti delle prime due giornate di Champions League: circa 2 milioni per Sky al via della stagione scorsa, circa 2 milioni per Premium al debutto di questa edizione. Al secondo turno nel 2014 la pay-tv di Murdoch ha fatto meglio di Cologno Monzese dodici mesi dopo. Ovviamente questi raffronti devono sempre tenere in considerazione la portata delle partite in calendario: a settembre di un anno fa il secondo impegno della Roma fu con il Manchester City, poche settimane fa è stato con il Bate Borisov. Ovvio il fascino completamente differente delle due sfide. Ma il senso è abbastanza evidente e viene riassunto dalla considerazione che Premium fatica a crescere (sullo sfondo una leggera flessione del seguito tv della Serie A nel suo complesso in questo avvio di torneo). Finora, stando a questa ricerca, si sono spostati solo gli affezionati della Champions che probabilmente hanno sottoscritto un doppio abbonamento. Molti di loro continuano a seguire la Serie A su Sky che, sempre secondo lo studio NielsencGroupM, mantiene inalterato il numero degli abbonati complessivi, intorno a 4 milioni e 700 mila a settembre con una flessione di appena 40.000 tessere rispetto al 2014. Mediaset probabilmente credeva di crescere di più grazie all’esclusiva europea. Il numero di spettatori per Roma e Juventus avrebbe potuto essere superiore rispetto al passato recente considerata l’offerta a costi più contenuti per le carte Premium. Per ora così non è stato. E potrebbe spiegarsi anche così la decisione di ridurre più possibile la trasmissione in chiaro delle due italiane in Champions. E’ successo al primo turno con City-Juventus e Roma-Barcellona entrambe criptate. E anche Bayer Leverkusen-Roma sta entrando in questo balletto: prima programmata su Italian Uno, poi spostata verso un canale pay. I tifosi giallorossi non avevano gradito a settembre e non gradiscono ora. Impossibile evitare qualche sgarbo in questa guerra di logoramento tra i due giganti del panorama tv italiano che difendono le posizioni con tenacia estrema senza riuscire a spostare in maniera significativa la linea del fronte. Tratto da: www.calcioefinanza.it/2015/10/20/mediaset-champions-league-sky-borussia-juventus-roma-bayer-leverkusen-streaming Ore 18.20 - CANALE ITALIA MUX 2 (C) NAZIONALE: ARRIVA CANALE ITALIA 5. CANALE ITALIA Mux 2 (C) NAZIONALE Nel provider nazionale CANALE ITALIA Mux 2 (C) nella posizione LCN 150 al posto di un duplicato di Canale Italia 4 è stata inserita l'emittente Canale Italia 5. ![]() ![]()
Ore 16.15 - LA RAS NON TRASMETTERA' LA PARTITA DI CHAMPIONS LEAGUE DELLA JUVENTUS. Il detentore dei diritti in esclusiva Mediaset ha vietato la trasmissione in Alto Adige della partita della RAS su ZDF sul digitale terrestre. ![]() Il detentore dei
diritti in esclusiva Mediaset ha vietato la trasmissione in Alto Adige
della partita della RAS su ZDF sul digitale terrestre.La RAS informa i telespettatori che la partita di Champions League tra Juventus e Borussia Mönchengladbach di mercoledì 21.10.2015, non potrà essere trasmessa su ZDF sul digitale terrestre, a causa della mancanza di diritti di trasmissione delle emittenti televisive in lingua tedesca per l'Italia. Dal momento che FIFA e UEFA affidano i diritti di trasmissione soltanto su base statale, le minoranze linguistiche al momento non hanno nessuna base giuridica per poter vedere eventi sportivi nella propria lingua. Tramite gli organi politici di competenza a livello europeo, la RAS si sta impegnando ad ottenere una regolamentazione speciale per le minoranze linguistiche in materia di diritti di trasmissione. In ogni caso si sono già svolti a Milano degli incontri tra il detentore dei diritti in esclusiva Mediaset e rappresentanti della RAS, al fine di poter trasmettere le prossime partite. Tratto da: www.ras.bz.it/news/news Ore 16.00 - SEGNALE RAI FANTASMA, IN PIEMONTE SCATTA LA PROTESTA: "NON PAGHIAMO PIU' IL CANONE". Petizioni,
scioperi minacciati, rabbia. La Rai che c’è, ma che si vede solo quando
bisogna pagare il canone, ha scatenato la rivolta in Piemonte. Dalle
Alpi cuneesi fino al Val Curone, in provincia di Alessandria, tante le
zone montane e collinari dove il segnale Rai non arriva da anni. E dove,
se non hai la parabola, la tv te la scordi.
Tratto da: www.lastampa.it/2015/10/19/edizioni/alessandria/segnale-rai-fantasma-in-piemonte-scatta-la-rivolta-non-paghiamo-pi-il-canoneI primi a ribellarsi sono stati i cuneesi di Pradleves, in Valle Grana, dove in 150 (su 300 abitanti) hanno firmato una petizione per chiedere alla Rai di fare il suo dovere di tv pubblica. Altrimenti il canone non si paga. «Siamo stufi di versare soldi per un servizio inesistente - dice il sindaco Marco Marino -. E ora pretendono anche di farcelo pagare nella bolletta della luce? Dodici dei 15 canali Rai non si vedono, spesso riceviamo a singhiozzo anche Rai Uno, Due e Tre. Sparisce il Tg regionale e non serve nemmeno potenziare le antenne». A Pradleves non vogliono fare gli evasori: ormai il canone 2015 è andato. Per il prossimo si accantoneranno i soldi su un conto corrente bancario: «Pagheremo quando avranno sistemato le cose», giura il sindaco Marino. Ma la sollevazione ha toccato anche San Michele Mondovì, Ceva, Cortemilia. Tutte zone «oscurate», così come altre parti del Piemonte: la Val Curone in provincia di Alessandria, alcune aree del Verbano-Cusio. Più fortunato l’Astigiano, dove la Rai è «fantasma» solo a spot: nel Canellese, ad esempio. Mentre in Valle d’Aosta solo alcune frazioni o case isolate non ricevono il segnale. Hanno rimediato con l’antenna satellitare. Molti sindaci hanno scritto alla Rai, alla Regione, all’Agcom (l’Agenzia per le comunicazioni). Perfino al governo. «Ci considerano cittadini di serie B», lamenta il sindaco di San Michele Mondovì, Domenico Michelotti. E tali si sentono anche gli abitanti della Valle Cervo, nel Biellese. Un’intera vallata dove la Rai, dopo il passaggio al digitale terrestre, non s’è praticamente più vista. Gli anni felici dell’analogico, quando le antenne captavano, sembrano lontanissimi. «Pagare il canone è vergognoso di per sé, se si aggiunge il fatto che in alcune zone il segnale è assente questo pagamento è illecito e scandaloso - dice il sindaco di Andorno, Davide Crovella -. Agli abitanti che non ricevono il segnale consiglio di percorrere tutte le strade legali affinchè il servizio venga ripristinato». «Dovremmo decidere tutti di non pagare il canone per protesta - suggerisce Giancarlo Machetti, sindaco di Quittengo nel Biellese -. Quello della Rai è solo uno dei mille problemi delle Terre Alte: qui ci tagliano le poste, le scuole, i servizi. È ora di finirla e di dare una mano davvero a chi vive nelle zone di montagna». Ore 12.30 - RADIOFONIA: RTL L'ITALIANA DIVENTA RADIO ZETA ITALIANA. Nell'area di Milano è stata modificata l'informazione rds di RTL MI L'ITALIANA. Sintonizzandosi sui 92.2 MHz del sito cittadino del GRATTACIELO BREDA di via Casati da questa mattina si legge R-ZETA ITALIANA. Stamane erano in corso dei lavori, infatti intorno alle ore 10.00 le trasmissioni sono state interrotte per alcuni istanti. A livello di programmazione segnaliamo che sono stati già introdotti i brani musicali di liscio provenienti dalla library musicale dell'omonima emittente pluriregionale di Treviglio (BG) RADIO ZETA, intervallati però sempre dai jingle di RTL L'ITALIANA.
Sui 102.8 MHz di RADIO ZETA, l'impianto principale è VALCAVA PRATO DELLA COSTA situato a Caprino Bergamasco in provincia di Bergamo, nulla è cambiato in merito all'rds che continua ad essere *R-ZETA*. ![]() Ricordiamo che da qualche giorno è stato annunciato che il primo gennaio 2016 RADIO ZETA L'ITALIANA (ex RTL MI L'ITALIANA) e RADIO ZETA (radio interregionale di Treviglio BG) dovrebbero unificarsi con il nome appunto di RADIO ZETA L'ITALIANA. Ore 11.45 - TIMB MUX 2: REINSERITO IL LOGO DI TELECAMPIONE. UHF 55-60 TIMB Mux 2 Sul canale TELECAMPIONE (LCN 75), che trasmette la programmazione dell'emittente ORLER CHANNEL ed è veicolato dal TIMB Mux 2, è stato reinserito in sovraimpressione in alto a destra il logo di rete di TELECAMPIONE che alcun giorni fa era stato tolto. ![]()
Ore 11.00 - CANALE ITALIA MUX 1: ELIMINATA LA COPIA DI CANALE ITALIA 2 CON LA LCN 137. CANALE ITALIA Mux 1 E' stato eliminato il duplicato di CANALE ITALIA 2 che si posizionava con la numerazione LCN 137. Pertanto CANALE ITALIA 2 rimane visibile, sempre su CANALE ITALIA Mux 1, solo sulla LCN 282.
Ore 00.50 - PESCARA: RIUNIONE IN COMUNE CONTRO LE ANTENNE DI SAN SILVESTRO. PESCARA - Il Tar annulla il Piano delle frequenze, la Rai vince il ricorso e non sposta le antenne da San Silvestro: Comune e Regione avviano la filiera per la delocalizzazione. Riunione, oggi pomeriggio a Palazzo di Città, sul recente pronunciamento del Tar del Lazio in merito al ricorso della società Rai e Rai way contro da Delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. All’incontro erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla delocalizzazione delle antenne di San Silvestro Laura Di Pietro, il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli, una delegazione del comitato No Elettrosmog di San Silvestro guidata da Mariano D’Andrea, e il presidente della Regione Luciano D’Alfonso. “Con la recente sentenza, il Tar Lazio annulla la delibera dell’autorità delle Comunicazioni, con cui nel 2012 l’organismo aveva disegnato il Piano delle Frequenze – riferiscono il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla delocalizzazione Laura Di Pietro e il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli – Il piano indica, regione per regione, i siti idonei per l’istallazione di antenne televisive. In quello adottato nel 2012 San Silvestro non era sito di Piano e quindi era una pietra miliare da cui partire per la delocalizzazione. Inoltre nel ricorso per motivi aggiunti, viene toccata anche l’ordinanza del 2008 con cui l’allora Presidente della Regione Del Turco aveva ordinato la delocalizzazione”. Caduto il Piano delle frequenze del 2012 e quello successivo del 2014, caduta l’ordinanza del Presidente della Regione che imponeva le delocalizzazione, cosa può fare oggi il Comune di Pescara? Un percorso concreto di filiera istituzionale con la Regione Abruzzo, è la risposta dell’amministrazione comunale, “entrambi animati dal desiderio di portare a termine un atto inattaccabile e di sollecitare i Ministeri competenti alla delocalizzazione”. “Per questo oggi al Presidente D’Alfonso”, riportano Alessandrini, Blasioli e Di Pietro, “abbiamo chiesto di favorire un incontro tra la struttura comunale e i dirigenti del Settore Ambiente della Regione Abruzzo e poi ancora con il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli per verificare la correttezza della procedura, che prevede di: dotare tutte e quattro le Province di un Piano dell’emittenza radiotelevisiva, predisporre un Piano di risanamento del sito di San Silvestro, ripresentare in Consiglio la delibera di indirizzo che si esprime contro l’inserimento del sito di San Silvestro nel Piano Nazionale delle frequenze a cura dell’assessorato alla delocalizzazione delle antenne e chiedere quindi alla Regione, al termine di questa procedura, di attivarsi verso il MISE e il Ministero dell’Ambiente per la definitiva delocalizzazione”.
Ore 20.10 - MUX TELEUNICA: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV. UHF 21 Mux TELEUNICA Novità nella sezione LOMBARDIA IN DIGITALE, da oggi è possibile consultare la composizione del provider locale TELEUNICA che opera nelle provincie di Como, Lecco e Sondrio sull' UHF 21. Sono veicolati 4 canali TV. ![]() ![]() L'ammiraglia UNICA LC occupa la LCN 12. ![]() Sulla LCN 99 è presente il canale Promo. Segnaliamo che, durante le nostre rilevazioni, risultava a schermo nero. Sulla LCN 193 è on air UNICA SO. ![]() ![]() Quarto ed ultimo canale del mux TELEUNICA è l'emittente musicale PALCO TV che viene trasmessa senza numerazione automatica. ![]()
La nuova
emittente radiofonica nazionale RTL L'ITALIANA espande il proprio segnale anche nella regione Sicilia, infatti ha acquistato le frequenze di RADIO SIS che pertanto esce di scena dall'etere radiofonico. Qui sotto vi elenchiamo le postazioni dei 5 impianti in FM già attivi e di ulteriori 9 in fase di attivazione che completano la copertura in tutta la Sicilia.
www.rtl.it/L'Italiana ![]()
Ore 11.45 - CANALE ITALIA MUX 2: I CANALI NITEGATE INTERROMPONO LE TRASMISSIONI PER AGGIORNAMENTI TECNICI. CANALE ITALIA Mux 2 I canali Nitegate, veicolati da CANALE ITALIA Mux 2, hanno sospeso le proprie trasmissioni per effettuare aggiornamenti tecnici, si prospetta un cambio di codifica. Infatti sul canale promo Nitegate Vetrina (LCN 401) è presente un cartello fisso con la scritta: NITEGATE da oggi COMPATIBILE PER IL DECODER MEDIASET PREMIUM, mentre sui due canali Nitegate 1 (LCN 402) e Nitegate 2 (LCN 403), che trasmettevano la programmazione per adulti di PINKO TV e CENTOXCENTO TV, c'è un cartello fisso con il seguente messaggio e con scarsa qualità video: LE TRASMISSIONI SONO INTERROTTE PER AGGIORNAMENTI TECNICI, SARANNO RIPRISTINATE AL PIU' PRESTO. CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO CAUSATO. ![]() ![]() Ore 10.50 - RADIOFONIA: ANCHE A MILANO ARRIVA RTL L'ITALIANA.
Da
qualche giorno anche nell'area di Milano è possibile ascoltare la nuova
emittente radiofonica RTL L'ITALIANA. La frequenza utilizzata nel
capoluogo lombardo è quella precedentemente utilizzata da RADIO
LATTEMIELE ovvero i 92.200 MHz dalla postazione cittadina del GRATTACIELO BREDA in via Felice Casati. L'informazione rds (come potete
vedere dalle immagini in calce) aggiunge anche la scritta MI, alternando
pertanto RTL MI e ITALIANA. I Jingle che si ascoltano (news, segnale orario e altri) sono similari a quelli della ammiraglia RTL 102.5. www.rtl.it/L'Italiana
© L'ITALIA IN DIGITALE 2009 > 2015 www.litaliaindigitale.it Copyright ANDREA POMILIO - RICCARDO GAFFOGLIO |





























































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Il detentore dei
diritti in esclusiva Mediaset ha vietato la trasmissione in Alto Adige
della partita della RAS su ZDF sul digitale terrestre.





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