Da Lunedì 22 a Mercoledì 31 DICEMBRE 2014 ![]() Aggiungilo ai tuoi siti preferiti. Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona? Contattaci alla nostra mail info@litaliaindigitale.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE. Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT? Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra nuova mail è: sportello@litaliaindigitale.it Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE. Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito. ![]() ![]() Il nostro indirizzo internet è: www.litaliaindigitale.it
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Ore 11.30 - MUX NAPOLI TIVU' (LAZIO): ELIMINATI TELETIBUR E NAPOLI TIVU' HD, RINOMINATO MADE IN ITALY. UHF 28-53 Mux NAPOLI TIVU' (LAZIO) Aggiorniamo la composizione del mux in versione laziale di NAPOLI TIVU', segnalando, rispetto alla nostra ultima rilevazione dello scorso marzo, che sono stati eliminati Teletibur dalla LCN 119 e Napoli Tivu' HD dalla LCN 580, entrambi risultavano a schermo nero. Tele Tibur rimane visibile, sempre nella posizione 119, tramite il proprio multiplex TELE TIBUR e in quello di TELE IN. Ora il mux NAPOLI TIVU' (LAZIO) contiene solo tre emittenti tv: Napoli Tivu' (LCN 80), NTV Viaggi&Sapori (LCN 299) e Made in Italy (LCN 638), quest'ultima in precedenza risultava con l'identificativo Napoli Tivu+1. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux NAPOLI TIVU' (LAZIO). Abbiamo aggiornato anche le liste delle TV A ROMA e della LCN A ROMA. ![]() ![]() ![]()
Ore 22.50 - MUX RETE 7 PIEMONTE: SU TELECUPOLE IL DECODER SI AGGIORNA IN DIRETTA ! UHF 32 Mux RETE 7 PIEMONTE Nei giorni scorsi TELECUPOLE (LCN 15) è stata aggiunta al mux RETE 7 PIEMONTE. Ebbene la ritrasmissione del canale in questo provider avviene da un comunissimo decoder consumer i-CAN che puntuale ogni giorno alle 21.57 avvisa che è pronto per avviare la ricerca di nuovi aggiornamenti. Tutta la fase di aggiornamento del decoder (update della lista canali e del software) avviene in onda, qui in basso potete vedere la gallery delle principali fasi della risintonizzazione automatica. Dal decoder infatti non è stata esclusa dal menu la funzione di ricerca automatica (a volte anche gli addetti ai lavori sotto le feste si dimenticano delle più comuni operazioni). ![]() Scopriamo inoltre che su questo decoder TELECUPOLE è memorizzata sul numero 851. Ricordiamo inoltre che la testata giornalistica di TELECUPOLE si chiama TG4. Tale nome è presente da anni sulla TV cuneese, prima ancora della nascita del più conosciuto TG4 di Mediaset. Ore 20.25 - AGON CHANNEL: LA REPLICA DEI CONCORRENTI DI MY BODYGUARD. Alcuni giorni fa un concorrente del talent show My bodyguard condotto su Agon Channel da Maddalena Corvaglia aveva lanciato pesanti accuse alla produzione e all'organizzazione del canale fruibile al numero 33 del digitale terrestre. Si tratta di Alessio Lanzi che aveva poi lasciato il talent. Lanzi lamentava le precarie condizioni della struttura e della mensa e aveva svelato di aver ricevuto anche serie minacce per la propria incolumità. Oggi è arrivata la risposta alle sue accuse da parte degli altri partecipanti che difendono sia la produzione che l’impostazione di lavoro del nuovo canale. Questo è il comunicato diramato da Agon Channel: I concorrenti, nel respingere ognuna delle dichiarazioni del loro ex collega, sottolineano che “Lanzi ha detto solo una serie di falsità” e in un documento, firmato da tutti i partecipanti, negano qualunque minaccia di morte a cui fa riferimento Lanzi “è falso che Alessio Lanzi sia stato minacciato di morte dal nostro istruttore Antonio” e proseguono “ non ci sono mai stati episodi di minacce nella residenza dei concorrenti, tantomeno attraverso armi da fuoco”. Diffidano Alessio Lanzi dal chiamarli a “testimoni di fatti che non sono avvenuti come lui racconta” e sottolineando la gravità della sua denuncia, resa pubblica, si riservano ogni azione legale a tutela dei loro diritti, in quanto lo ritengono “responsabile di qualsiasi danno morale, materiale o d’immagine che ne potrebbe derivare.” Nel documento, i partecipanti di My Bodyguard sostengono con convinzione la loro esperienza di lavoro e la professionalità di tutti coloro che vi sono impegnati, produttori, autori e tecnici. Una produzione attenta alle necessità e alle richieste dei concorrenti. Un’avventura televisiva della quale “ci sentiamo onorati”, scrivono. Inoltre, specificano “ognuno di noi sapeva fin dall’inizio che sarebbe stata un’esperienza priva di comodità. Ci era stato detto chiaramente e lo abbiamo accettato. Il mestiere di bodyguard è durissimo e dura deve essere la selezione”. Lanzi stesso – continuano – ha affermato più volte, davanti alle telecamere, di credere in questi valori e in questa produzione e per questo ritengono incomprensibili le dichiarazioni ed il cambiamento di posizione dell’ex partecipante. Tratto da: www.maridacaterini.it/news/6177-adon-channel,-la-replica-dei-concorrenti-di-bodyguard Ore 19.10 - MUX TV ATRI: NUOVO LOGO PER TV ATRI, I CANALI PASSANO AL FORMATO PANORAMICO. UHF 53 Mux TV ATRI Novità per i 6 canali che compongono il mux TV ATRI, rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo infatti che le emittenti trasmettono nel formato panormanico 16:9. TV ATRI NOTIZIE (LCN 73), che in precedenza aveva un logo generato da una vecchia "titolatrice", ha inoltre adottato una nuova icona dove è rappresentato il Duomo di ATRI. Gli altri 5 canali del mux invece non hanno alcun logo di stazione presente in video. Mentre effettuavamo questa rilevazione TV ATRI SPORT (LCN 295) era schermo nero. Nella sezione ABRUZZO IN DIGITALE abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TV ATRI. ![]() Ore 10.50 - MUX TELEVITA: ARRIVA BUSINESS CHANNEL SU ITALIAMIA. UHF 41 Mux TELEVITA Ritorna nella posizione LCN 187 il canale Italiamia che non trasmette la programmazione dell'emittente napoletana bensì quella di BUSINESS CHANNEL. Contestualmente è stata eliminata CANALE NAZIONALE dalla LCN 237 ma che continua ad essere visibile, con la stessa numerazione ed identificativo Canale Nazionale 237, tramite il mux CANALE ITALIA 2 (C), sintonizzabile nella zona di ROMA sull' UHF 22, irradiato solo dalla postazione di MONTE GUADAGNOLO a Capranica Prenestina (Roma). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA. ![]() ![]()
Ore 19.30 - MUX IES TV: ARRIVA KA-BOOM. UHF 53 Mux IES TV Fa ritorno sul digitale terrestre l'emittente per ragazzi Ka-Boom, questa volta in un mux locale, sulla romana IES TV con la LCN 139. Ricordiamo che Ka-Boom in precedenza era visibile nel mux nazionale TIVUITALIA sempre con la numerazione 139; ne ripercorriamo la storia: questo canale era arrivato il 3 giugno 2013, il 3 luglio 2013 sono iniziate le trasmissioni sperimentali, il 23 settembre 2013 partite quelle ufficiali, ma già a maggio 2014 cessò le trasmissioni e venne eliminato il 29 maggio 2014. Attualmente è presente un cartello fisso con il logo di Ka-Boom, al momento non conosciamo la nuova data di partenza della programmazione ufficiale. Abbiamo aggiornato la griglia e lo z@pping TV del mux IES TV. Consulta inoltre le liste delle TV A ROMA e della LCN A ROMA. ![]() ![]() Ore 16.15 - SKY RADDOPPIA SUL DIGITALE TERRESTRE: ACQUISTA IL CANALE 27 DI CLASS TV. Dopo Cielo,
gruppo Murdoch rilancia su tv in chiaro (Il Sole 24 Ore Radiocor) -
Milano. Tratto da: http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/analisi-e-news/tutte-le-news/news-radiocorDa tempo la societa' del gruppo Murdoch sta valutando opportunita' di crescita nella televisione "free" e, nel meeting con gli investitori di inizio di dicembre, il management ha ulteriormente insistito su questa strategia: l'ottimizzazione dell'utilizzo dei diritti tv e la possibilita' di supportare attraverso sinergie con la tv in chiaro la propria offerta pay satellitare sono tra gli obiettivi principali alla base di questa scelta. Negli ultimi due anni, Class Editori e' stato piu' volte impegnato in trattative con diversi soggetti per la vendita del canale 27 ma ora sembra che i colloqui con Sky Italia siano a un passo dall'accordo. Oltre che sulla piattaforma digitale, Class e' presente con canali televisivi tematici anche nel bouquet satellitare di Sky. Andrea Fontana (RADIOCOR) SKY Italia e Class Editori hanno firmato un accordo per la creazione di una partnership che riguarderà il digitale terrestre per il lancio di un canale SKY. Il valore di questa parte dell'accordo è di circa 9 milioni di euro. La partnership si estenderà a una collaborazione fra la Concessionaria pubblicitaria di Sky e la Concessionaria di pubblicità di Class. Inoltre sarà realizzato un nuovo sito di informazione finanziaria e di business co-branded. La collaborazione fra le Concessionarie di pubblicità riguarderà lo sviluppo del portafoglio di clienti specializzati nel settore finanza, banca e assicurazioni e business. L'informazione di SkyTg24 sarà arricchita dai media di Class Editori con una serie di contenuti editoriali focalizzati sul settore finanziario. Il sito co-branded si affiancherà a www.milanofinanza.it e rafforzerà il sistema informativo di Class Editori e di Sky, che potrà rilanciare l'approfondimento delle notizie finanziarie sul nuovo sito, la cui pubblicità sarà venduta da Class Pubblicità. Nell'ambito di questa partnership rientrano anche la possibilità di ulteriori collaborazioni editoriali e di produzione, anche con riguardo alla valorizzazione di canali a marchio Class già presenti su Sky. Tratto da: http://finanza.lastampa.it/Notizie/0,674141/Class_Editori_partnership_multimediale_con_SKY Ore 15.50 - RETE A MUX 1: ARRIVA CLASS TV. UHF 32-44 RETE A Mux 1 Novità nel mux 1 di RETE A, da qualche minuto è stata aggiunta ClassTv sulla LCN 27. Occasionalmente è presente una scritta che invita alla risintonizzazione dal 1° gennaio. Ricordiamo che ClassTv è al momento sempre veicolata sulla LCN 27 anche dal MEDIASET Mux 2. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di RETE A Mux 1 e la lista LCN NAZIONALE. ![]() Ore 11.30 - AGON CHANNEL, IL CONCORRENTE CONTRO LA TV ALBANESE: "MI HANNO MINACCIATO DI MORTE". Agon Channel non ha pace. Dopo le dimissioni seguite da esternazioni al veleno di Antonio Caprarica, la tv albanese in lingua italiana che ha debuttato un mese fa sul nostro digitale terrestre è ancora al centro delle polemiche. Le solleva il 38enne Alessio Lanzi, fiorentino, personal trainer, concorrente (fino a poco fa) del reality My Bodyguard condotto da Maddalena Corvaglia, che a Libero racconta la sua disavventura a Tirana culminata con una denuncia «per minacce di morte» fatta sabato scorso contro uno degli allenatori della trasmissione.
Lanzi ripercorre dall’inizio la sua vicenda, culminata con la denuncia. «L’estate scorsa», racconta, «la produzione del programma, per conto di Agon Channel, viene nella palestra per cui lavoravo a Milano a fare dei provini per The Bodyguard. Decido di provare». Passa qualche settimana. «A settembre torno dalle ferie e ricevo una telefonata: “Sei piaciuto, vieni a fare un secondo provino ad Assago”, mi dicono. Vado». I primi di ottobre arriva la seconda telefonata. «Mi chiamano dicendo di avermi preso nel cast. “Devi venire a Tirana per 3/4 mesi”, mi dicono. La partenza era fissata per i primi di novembre. Penso: “Perché no?”. Andare in tv mi avrebbe dato visibilità e un ritorno d’immagine, e magari permesso di allargare la clientela». Il 9 novembre, Alessio parte per Tirana. «Io e gli altri concorrenti, 20 all’inizio, andiamo negli studi e mi rendo conto che la storia dei container è vera. Agon ha due capannoni in condivisione con la Agon albanese. Fuori si vedono i mobili coperti da cellophane: visto che hanno solo due studi, smontano e rimontano tutto 24 ore su 24, un giorno una nostra puntata è stata registrata da mezzanotte alle 5 del mattino perché non hanno spazio». Note di colore a parte, Lanzi ricorda la prima polemica: «Gli autori spiegano a noi concorrenti aspiranti guardie del corpo, che My Bodyguard è una cosa seria, così come gli allenamenti e la preparazione. I primi problemi riguardano il cibo. La produzione ci offre vitto e alloggio. Si mangia in mensa: a pranzo c’è solo riso e fagioli. Tutti i giorni. E a cena solo spaghetti aglio e olio. E basta. Zero frutta e verdura, né carne. L’alimentazione è importante, specie per chi fa lavori come il mio. Il programma, poi, si basa sulla forma fisica. Al capo-cuoco, in mensa, abbiamo chiesto la bresaola, ma lui ha detto che era fuori budget: costava troppo». Dopo la protesta, Lanza e colleghi ottengono di poter pranzare con un menù diverso. «Alle 15, con orario cambiato: la nostra conquista è stata il petto di pollo. Poi la sera abbiamo deciso di andare, a nostre spese, al ristorante, tanto per non mangiare sempre e solo aglio e olio». Seconda polemica. «Per contratto erano previste otto ore di lavoro quotidiane. La paga giornaliera era di 25 euro. Poco, ma era un investimento su me stesso, per la visibilità. Ogni due settimane erano previsti due o tre giorni di visita in Italia, ma non è mai avvenuto, in realtà. E qui inizia il delirio: casini, disorganizzazione, orari folli. Esempio: ci convocavano alle 9 del mattino, ma il bus che doveva venirci a prendere non arrivava. Alle 10 chiamavano, ma nulla. Le 11, le 12, niente. Arrivano alle 13. Ci vengono a prendere, poi un’altra ora di attesa, a volte in autobus, a volte per strada. Giravamo mezz’ora di programma. Poi ancora attesa. In pratica dieci ore in ballo per fare nulla». Lamentele anche per i meccanismi del format. «Il programma era un disastro. Jill Cooper, la nota insegnante di fitness e addestratrice di My Bodyguard, doveva farci fare un allenamento rigido, secondo il programma. Non era vero. Con lei abbiamo lavorato 50 minuti in totale, che alla fine sono diventate 4 puntate. Poi c’era Antonio, un altro allenatore, albanese. Con lui dovevamo esercitarci ogni giorno. Una bufala. Ci faceva correre sei minuti, qualche flessione, due addominali come non si facevano dagli anni ’30, roba che fa male al fisico. Ci ha mostrato come va eseguita la rianimazione su una persona. Sa come? Mettendosi a cavalcioni sulla vittima. A cavalcioni! Assurdo». Altro episodio sgradevole: «Non ho detto il peggio», continua Lenzi, «noi concorrenti del reality condividevamo un appartamento. Tra di noi c’era un ragazzo albanese che in casa girava con una pistola calibro 9, carica. Era un militare. Un altro, sempre albanese, si vantava che picchiava la sua fidanzata. E questa sarebbe la tv del futuro...». Scontenti della disorganizzazione e dei disagi («Una sera abbiamo cenato in bus, al buio, facendoci luce coi telefonini»), Lenzi e altri concorrenti parlano con i responsabili del canale. «Parlo con la direttrice e le spiego che abbiamo almeno bisogno di un programma dettagliato che ci fissi orari e impegni. Ci stringiamo la mano. Dice che va bene, e se il programma non fosse arrivato saremmo stati autorizzati a non andare al lavoro. Il programma ci arriva, ma è ridicolo. C’era scritto solo: farsi trovare pronti per le 9». Chiedono allora un incontro con Francesco Bacchetti, editore di Agon Channel. «Andiamo all’appuntamento, fissato negli studi, speranzosi di venire ascoltati. Ma era una buffonata. Erano pronte le telecamere: volevano filmare la protesta. Il trash del trash. Bacchetti parla di Caprarica, dicendo che chi lascia e parla male di Agon avrebbe pagato di tasca sua i lavoratori. Poi se ne va». A questo punto arrivano «le minacce di morte». «Viene da me Antonio, l’allenatore, fuorioso, mi intima di non parlare. Gli rispondo che parlo quando mi pare e piace. Davanti ai colleghi e agli autori, mi dice: “Ti sparo in testa e ti taglio la gola». Gli autori non dicono nulla. Lui torna da me e mi mette le mani addosso. Ivano, mio collega, ci separa. Siamo a mercoledì scorso. Sabato 20 dicembre vado all’ambasciata italiana, parlo con un carabiniere, vado alla polizia locale e sporgo denuncia per minacce». Lanzi ha lasciato il programma e, dopo un mese e mezzo a Tirana, è tornato in Italia. Ci invia una copia della denuncia, che Libero pubblica. Abbiamo contattato Agon Channel per una replica alle (pesanti) accuse. Ma per ora senza esito. di Alessandra Menzani
Ore 23.20 - MUX TELESUBALPINA: ALCUNI CANALI ON AIR SENZA LOGO DI STAZIONE. UHF 59 Mux TELESUBALPINA Da qualche giorno ci sono dei problemi ai loghi di stazione della tv piemontese TELESUBALPINA. Sulla LCN 16 non è in onda alcun logo mentre nella versione timeshift TELESUBALPINA +1 (LCN 117) in basso a destra è presente la sola icona +1. Come potete vedere dalle immagini che abbiamo campionato, mentre effettuavamo la rilevazione su TELESUBALPINA era in onda un programma del circuito radiotelevisivo cattolico CORALLO - IN BLU che posiziona il proprio logo in alto a destra. Nessun problema invece per i loghi del brand TELENOVA che risultano regolarmente on air. ![]() Ore 17.45 - MUX RTP 2 : SCHERMO NERO PER RTP RETEDUE +1 UHF 29 Mux RTP 2 L’emittente RTP RETEDUE +1 sintonizzabile con la numerazione LCN 846 non trasmette più la programmazione di R.T.P.. RETEDUE (LCN72) posticipata di un’ora, bensì risulta a schermo nero. Stando alle informazioni fornite dal forum RadioTV Sicilia il canale è stato disattivato, tuttavia sono ancora presenti le tracce video/audio. Di conseguenza abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping Tv del mux RTP 2. ![]() Ore 12.00 - MUX RETE 7 PIEMONTE: ARRIVA TELECUPOLE, ELIMINATA TELEPACE. UHF 32 Mux RETE 7 PIEMONTE L'emittente di Cavallermaggiore (Cuneo) TELECUPOLE da qualche giorno è stata aggiunta al mux RETE 7 (PIEMONTE), sempre ovviamente sulla LCN 15. Risulta eliminata TELEPACE (LCN 174) che pertanto al momento non è più ricevibile sul digitale terrestre in Piemonte. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE 7 (PIEMONTE). ![]() ![]()
Ore 22.10 - MUX QUARTARETE: ELIMINATA TELECUPOLE, ARRIVA TELECUPOLE STORY. UHF 24 Mux QUARTARETE Novità nel mux piemontese di QUARTARETE dove è stata eliminata la tv cuneese TELECUPOLE (LCN 15). Contestualmente nel medesimo provider fa il suo ingresso TELECUPOLE STORY (LCN 116). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux QUARTARETE. ![]() ![]() Ore 09.00 - MUX TRSP (ABRUZZO): PROVE TECNICHE PER TELE MAIA. UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO) Dopo i problemi tecnici, con lo schermo nero segnalato da noi nel giorno di Natale, nella giornata di ieri Tele Maia, sintonizzabile sulla LCN 643 di FARMABRUZZO nel mux TRSP (ABRUZZO), aveva regolarmente ripreso a trasmettere, questa mattina invece non è in onda la consueta programmazione ma sono presenti della barre colorate con la scritta in sovraimpressione TeleMaia Prove Tecniche di Trasmissione. ![]()
Ore 18.30 - ASSOSTAMPA SULLA CRISI DELLE TV LOCALI: "OCCORRE FARE CHIAREZZA." ROMA – L’allarme lanciato dall’Associazione stampa sarda sulla deriva disastrosa della gran parte delle emittenti locali dell’Isola è l’ultimo, in ordine di tempo, di una situazione diffusa nel territorio nazionale di dissesti, di crisi e anche di irregolarità che si manifestano in alcune aree. Se in molti casi la causa principale delle difficoltà trova ragioni in una crisi di settore che paga gli squilibri e la caduta delle risorse disponibili del mercato pubblicitario nonché i ritardi e le incertezze dei contributi pubblici, in alcune vicende si avverte inefficienza, scarsa cura e anche arroganza imprenditoriale. I casi di 5Stelle Tv di Olbia, con i dipendenti senza stipendio da alcuni mesi e ora con l’interruzione delle trasmissioni, di Sardegna1, sempre nell’isola, che ha operato licenziamenti di massa e drasticamente ridotto l’offerta informativa, sono simili a quelli di Ies Tv di Roma, che un mese e mezzo fa ha cacciato di punto in bianco i giornalisti. La Fnsi è permanentemente solidale con i colleghi e con le Associazioni di stampa che li sostengono nelle loro rivendicazioni più dirette. Nello stesso tempo rilancia l’invito al Sottosegretario alle Comunicazioni e al Governo a mettere in campo una verifica rigorosissima e immediata sul rispetto degli obblighi di concessione e sull’effettiva attività territoriale propria prodotta da queste emittenti, come da tutte quelle che hanno fatto ricorso al sostegno pubblico e, in più circostanze, in particolare agli ammortizzatori sociali. Nessun contributo deve essere dato – e se concesso revocato – a chi non faccia veramente l’editore con organizzazione e produzione propria di informazione nel rispetto di tutti gli obblighi sociali di legge. E’ urgente mettere ordine al quadro normativo e fare chiarezza sulla legislazione concorrente, statale e delle Regioni, in materia di interventi pubblici, perché siano impediti comportamenti sleali o irregolari al solo scopo di drenare denaro pubblico, senza garanzie reali per il pluralismo e il lavoro. Fare chiarezza e pulizia è fondamentale e urgente per salvaguardare un sistema importante per il pluralismo, come è e deve essere emittenza locale. Tratto da: www.giornalistitalia.it/tv-locali-allarme-bisogna-chiarezza Ore 13.50 - ELLE TV DIVENTA LA 6. ![]() Tratto da: http://elletvbenevento.it/nasce-la-6-la-nuova-tv-di-vittoria-principe ![]() Ore 12.15 - MUX VERA TV (ABRUZZO): LOGO MODIFICATO PER VERA ABRUZZO TV, RITORNA ON AIR VERA NEWS. UHF 34 Mux VERA TV (ABRUZZO) Aggiorniamo la composizione del mux abruzzese di VERA TV segnalando, rispetto alla nostra ultima rilevazione dello scorso ottobre, che c'è stato un leggero restyling del logo di VERA ABRUZZO TV (LCN 86), duplicato su E20.TV (LCN 613), qui sotto vi alleghiamo le immagini e la differenza tra i due loghi di rete. Ritorna a trasmettere la propria programmazione VERA NEWS (LCN 692) con il logo di VERA NEWS 24, in questo ultimo periodo era diventata una copia di VERA TV (LCN 79). Infine VERA ANCONA TV (LCN 694) trasmette sempre la programmazione di VERA ABRUZZO TV (LCN 86), ma ora senza nessun logo in sovraimpressione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VERA TV (ABRUZZO).
A sinistra il nuovo logo, a destra quello precedentemente usato.
![]() ![]() ![]() ![]() Ore 10.50 - HSE 24 OFFRE LAVORO IN TV. Hse24 è un'azienda nata in Italia nel 2010 sulle orme della tedesca Home Shopping Europe, leader in Germania proprio per l'home shopping. La definizione che Hse24 da di sé sul proprio sito è quella di essere un grande magazzino con una vetrina in Tv aperta 24 ore su 24: le trasmissioni per la vendita dei prodotti vengono effettuate sui canali del digitale terrestre (canale 37) e su Sky (canale 870). Back office team leader: sarà inserito all'interno del customer care; i requisiti principali per candidarsi sono esperienza precedente in ruolo similare, conoscenza pacchetto office e inglese, attitudine al problem solving. Addetto al magazzino (di scena): la persona si occupa dei materiali presenti in scena (es. quinte, oggetti e agli arredi). Requisiti principali richiesti: lingua inglese, esperienza in lavoro di magazzino e logistica, pacchetto office, conoscenza delle normative che regolano sia la sicurezza sul lavoro che lo stoccaggio dei materiali. Sample room specialist: all'interno del settore logistico si occuperà dei rapporti con i clienti sia interni che esterni, dello stoccaggio e gestione delle merci in entrata e uscita, controllo qualità merci e manutenzione. Requisiti principali richiesti: esperienza di almeno 1 o 2 anni in ruoli simili, conoscenza di almeno un programma per getione magazzini (es. sap), diploma o laurea. Buyer soft goods: la risorsa si occuperà degli acquisti e approvvigionamenti per le categorie beauty, fashion, profumeria, etc. Requisiti principali richiesti: esperienza almeno triennale come buyer ad es. in gdo o in aziende concorrenti. Assistant buyer: la persona si occuperà di assistere il buyer nella scelta e nell'approvvigionamento delle referenze. Requisiti principali richiesti: esperienza almeno annuale in mansione simile, laurea in economia, conoscenza sap, ottimo inglese. Planner: la funzione principale del planner sarà quella di definire i palinsesti seguendo anche l'andamento del venduto. Requisiti principali: laurea, esperienza almeno biennale nel settore di planning o acquisti, inglese fluente e capacità di pianificare i palinsesti televisivi. Assistente back office: la persona selezionata lavorerà all'interno del servizio clienti; requisiti minimi: laurea o diploma, esperienza precedente in ambienti lavorativi simili, conoscenza della normativa che regola le vendite a distanza. Scenografo: si occuperà dei set televisivi e delle merci in fase di registrazione. Requisiti: studi compiuti su scenografie e/o visual merchandising, esperienza in allestimenti scenici anche teatrali. Tv Producer: sarà inserito negli studi di Hse24 e dovrà realizzare la presentazione dei prodotti per la fase on air delle registrazioni. Requisiti: formazione universitaria ed esperienza in ruoli in ambito televisivo, inglese fluente mentre il tedesco costituirà titolo preferenziale. Assistente di studio: sarà il mediatore fra regia e tecnici durante le trasmissioni live negli studi supportando sia i mediatori delle trasmissioni che gli ospiti chiamati a partecipare. Requisiti principali: esperienza televisiva almeno biennale. Le offerte di lavoro complete di Hse24 si possono leggere nel dettaglio anche sul sito http://www.hse24.it/profili-ricercati-2/ . Rimani sempre aggiornato sulle migliori offerte di lavoro cliccando il tasto segui che trovi sopra al titolo dell'annuncio. Ore 09.45 - PIANO PROVVISORIO ASSEGNAZIONE FREQUENZE PER LA RADIOFONIA DIGITALE IN VAL D’AOSTA, UMBRIA E NELLE PROVINCE DI TORINO E CUNEO. Eppur si muove... Novità nel mondo della radiofonia digitale: è stata infatti recentemente approvata l'estensione del piano provvisorio di assegnazione delle frequenze per il servizio radiofonico digitale. Viene pertanto pianficata nelle Regioni Valle d’Aosta e Umbria e nelle Province di Torino e Cuneo la modalità di assegnazione (provvisoria) delle frequenze per il servizio radiofonico digitale. Nel link qui sotto potete leggere il documento integrale pubblicato dall'Agcom. Delibera n. 602/14/CONS Tratto da: www.agcom.it/documentazione Tratto da: www.coratolive.it/news/Attualita/343831/news
Ore 19.20 - FRANCIA: TAPPE PER L'ULTRA HD SUL DIGITALE TERRESTRE. Mentre in Italia rimangono ancora troppo pochi i canali in alta definizione su digitale terrestre, in Francia si pianifica già l’arrivo dei primi canali in Ultra HD. ![]() L’obiettivo finale, previsto per il 2020 / 2022, sarà un completo passaggio allo standard DVB-T2 in HEVC, con anche offerte di canali in Ultra HD a 10 bit, gamut REC.2020, fino a 100 fotogrami al secondo e HDR. Il tutto compatibilmente con le frequenze disponibili (prima avverrà l’abbandono del DVB-T e meglio sarà), i miglioramenti dell’efficienza del codec HEVC e alcuni ostacoli tecnici e burocratici che rimangono ancora da superare (un nuovo switch-off?). Questo il piano della TDF (la Rai Way francese, n.d.r.), che è stato approvato e già sottoposto alle emittenti transalpine. Come avrete notato, i tempi sono ancora lunghi e, ricordiamo, che la Francia è anche dotata di una più che discreta infrastruttura nazionale in fibra ottica (non a caso Netflix è già disponibile Oltr’Alpe) e non è detto che i piani possano essere messi in crisi dai vari servizi in streaming VOD e IPTV. In Italia, il CRIT della Rai (Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica) e Rai Way continuano la sperimentazione in Valle d’Aosta e Piemonte per quanto riguarda le trasmissioni in DVB-T2, ma concretamente la situazione appare ancora confusa e priva di una chiara tabella di marcia. Tratto da: http://tech4u.it/5679-francia-tappe-per-lultra-hd-su-digitale-terrestre Non è una novità che la Francia sia molto attiva, per quanto riguarda la sperimentazione delle trasmissioni a risoluzione Ultra HD. In questo modo di potrà risparmiare banda, lanciando, se possibile, i primi canali in Ultra HD. Il secondo passaggio sarà più importante: si passerà dal DVB-T al DVB-T2, sfruttando la codifica in HEVC. In questo modo si potrà ottenere una banda di circa 33Mbps per ciascun multiplex (contro gli attuali 25Mbps). La codifica HEVC sarà utilizzata anche per i canali HD. Per completare il passaggio (non semplicissimo: passare da DVB-T a DVB-T2 in HEVC comporterà, in pratica, l'avvicendamento con nuovi decoder o TV) sarà necessario attendere il 2021-2022. Per allora, però, si prevede di implementare altre caratteristiche molto interessanti, quali HFR (High Frame Rate) fino a 100fps, gamut esteso Rec.2020 e HDR. Un percorso non semplice e irto di molti potenziali ostacoli, dunque, ma sicuramente ricco di novità molto interessanti. A quando un programma analogo anche per l'Italia? Tratto da: http://altadefinizione.hdblog.it/2014/12/23/TDF-piano-trasmissioni-Ultra-HD-digitale-terrestre Ore 09.35 - MUX TRSP (ABRUZZO): SCHERMO NERO PER TELE MAIA. UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO) Problemi tecnici per l'emittente teatina Tele Maia, sintonizzabile sulla LCN 643 di FARMABRUZZO nel mux TRSP (ABRUZZO); dalla giornata di ieri non è più in onda la programmazione ma il solo logo di rete su schermo nero. Anche MEDIACENTRO (LCN 645) continua, oramai da parecchio tempo, a stare a schermo nero. ![]() ![]()
Ore 19.15 - CORATO (BA): TRENT'ANNI SEMPRE IN DIRETTA, BUON COMPLEANNO RADIO SELENE. Il primo logo, in pieno stile anni '80, è stato uno smile giallo con un microfono ed un claim inconfondibile: «W la radio viva». Poi, tra un restyling e l'altro, è arrivato quello rosso, cromato e luccicante tuttora in voga. La sostanza, però, non è mai cambiata. Oggi compie trent'anni Radio Selene, stazione radiofonica coratina fondata nel 1984 da Luciano Tarricone, Luciano Buonpensiere, Mimmo Di Bisceglie e Arturo Musto, scomparso alcuni anni fa. La loro passione si è accesa proprio il 23 dicembre sulla storica frequenza dei 96.1 Mhz e da allora continua a diffondere in tutta la Puglia musica, intrattenimento ed informazione. «Quella del 23 dicembre 1984 è la data di nascita ufficiale - racconta Luciano Tarricone - ma in realtà già qualche mese prima aveva aperto i battenti "Radio Selene 2", tramite una collaborazione con la "Radio Selene Bisceglie" di Mauro Dell'Olio, attuale socio, e Natale Cortese. Già allora pensavamo di realizzare un piccolo network che collaborasse sia per il palinsesto che per la parte commerciale. Le cose funzionavano, così sono rapidamente arrivate "Radio Selene 3" ad Andria grazie a Sabino Di Pasquale, anch'egli attuale socio, e poi altre emittenti a Trani, Molfetta e Barletta, fino ad arrivare a Bari con l'acquisizione di "Radio Città"». Gli esordi hanno avuto un fascino tutto particolare. «Nei primi anni - ricorda Tarricone - la tecnologia non consentiva ovviamente di fare molte delle cose che oggi sono estremamente semplici. I collegamenti, ad esempio, erano tutt'altro che agevoli perchè la sede di Corato non era ancora collegata con l'antenna di Monte Ripanno. Per questo i primi "splittaggi" (ovvero la messa in onda di spot pubblicitari differenziati per ciascuna delle stazioni radio targate "Selene") avvenivano addirittura in un trullo in piena campagna proprio sotto il nostro ripetitore. Lì, tra anatre e galline, avevamo montato le attrezzature essenziali e a turno andavamo ad inserire le cassettine con la pubblicità». Nonostante le difficoltà tecniche, la "visione" dell'emittente è stata chiara sin dall'inizio. «Abbiamo sempre voluto fare una radio basata sulla conduzione - rivendica il "patron" - con una presenza di speaker molto forte. Una radio fatta di contenuti, seppur leggeri, e non solo "di flusso", cioè solo musicale. E poi abbiamo voluto da subito fare le cose sul serio ed in maniera professionale, riconoscendo dei compensi a tutti i collaboratori, perchè la radio fosse intesa come un impegno serio e non come un hobby». Una svolta significativa è arrivata nel 1990 con l'approvazione della legge Mammì sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato. «E' la legge che di fatto ci ha imposto di fondere le tre radio in una sola: in quel momento è nata "Rete Selene" che poi, una decina d'anni, fa ha modificato il suo nome nell'attuale "Radio Selene"». La vostra è una radio pugliese non solo per nascita, ma anche per vocazione. «Sin dai primi anni '90 abbiamo consolidato la nostra copertura in tutta la Puglia. L'obiettivo è parlare alla nostra regione ed essere attenti al territorio. Non a caso il nostro claim è "La Puglia in onda". Abbiamo anche uno studio a Lecce da cui trasmettono due speaker leccesi doc. Non ci interessa ambire a trasmettere in altre regioni. In trent'anni sono cambiate mode, tendenze e governi. E la radio? «Nei primi quindici anni siamo stati a lungo associati al fenomeno delle discoteche, anche se non trasmettevamo solo musica dance. Poi col tempo è maturata la radio ed anche il suo pubblico. Senza fare paragoni, è un po' ciò che è accaduto a Radio Deejay. Il target si è inevitabilente alzato in una sorta di percorso naturale. Nonostante i più giovani siano diventati molto più indipendenti, visti i tanti devices attraverso i quali è possibile ascoltare musica, abbiamo comunque conservato molta attenzione nei loro confronti». Una volta aperto l'album dei ricordi, Luciano Tarricone è un fiume in piena. «Ciò di cui sono molto contento - tiene a sottolineare - è che nella radio ha sempre contato moltissimo l'aspetto umano. Non abbiamo mai voluto fare un freddo business, ma tutto è stato realizzato con la passione di chi ci è stato dentro ed ha fatto parte dello stile Selene. Di qui sono passati in centinaia tra speaker, fonici, amministrativi e pubblicitari. Il 99% di loro ha con noi un rapporto affettivo ancora molto forte. In occasione dei trent'anni, molti saranno qui presenti e andranno anche in onda, anche se magari lavorano in altre radio. Quella di oggi sarà una giornata ricca di testimonianze ed intensa da vivere». Eppure anche voi avete dovuto fare i conti con le difficoltà della crisi. «Negli anni la forza lavoro non è calata, ma per non toccare il nostro patrimonio umano abbiamo dovuto lottare duramente. Solo sei anni fa abbiamo lasciato sul campo il 30% del nostro fatturato e non lo abbiamo più recuperato. Abbiamo però conservato struttura, frequenze e personale. Guardiamo avanti restando con i piedi per aerra e continuando a sperare che prima o poi arrivino timidi segnali di ripresa». Un forte segnale in questo senso è la nomina del nuovo consulente artistico. «Da circa tre mesi la consulenza artistica della radio è stata affidata a Titta De Tommasi, storico direttore del gruppo Norba. E' un segnale di determinazione per crescere. Al resto ci pensano le nostre voci: quelle di Vanessa Battista, Maria Rita Minoia, Fabio Marzo, Max Baccano, Jimmy, Tony Riskio e Mario». E tra poco più di una settimana, a Capodanno, si torna in piazza a Corato. «Sin dal 2003 siamo sempre stati presenti ad animare i concerti della notte di San Silvestro e torniamo tra il pubblico con grande piacere» chiude Tarricone. Sarà una bella occasione per festeggiare ancora meglio i nostri trent'anni». Ore 18.00 - MUX CANALE 10: ARRIVA SABINIA TV. UHF 42 Mux CANALE 10 L'emittente reatina SabiniaTv torna on air con un proprio canale H24. E' stato aggiunto nel mux ostiense di CANALE 10 con la numerazione LCN 818, posizione assegnata dal Ministero per la regione Lazio. Ci comunicano che In questi giorni sono in onda delle repliche dei programmi precedentemente realizzati nell'attesa degli ultimi aggiustamenti tecnici. Sarà effettuato il potenziamento del segnale su tutto il territorio regionale, pertanto a breve ripartirà la regolare programmazione, primo tra tutti il TG, che continua temporaneamente ad andare in onda sulla LCN 112 di Canale Zero nel mux ROMA UNO. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux CANALE 10 LAZIO. ![]() ![]()
Ore 22.50 - MUX ONDA TV: INIZIATA LA PROGRAMMAZIONE DI ONDA TV L'AQUILA. UHF 59 Mux ONDA TV Aggiorniamo la composizione del multiplex dell'emittente sulmonese ONDA TV segnalando, rispetto alla nostra ultima rilevazione, che è iniziata la programmazione, con un nuovo e inedito logo di rete, dell'emittente ONDA TV L'AQUILA, posizionata sulla LCN 291, in precedenza il canale era a schermo nero. Inoltre è stato rinominato lo slot sulla LCN 171 da AB Channel (ONDA TV Provider) a ONDA TV NEWS che non trasmette, è sempre a schermo nero come le altre tre emittenti ONDA TV SPORT (LCN 646),ONDA TV PLUS (LCN 647) e ONDA TV SHOPPING (LCN 647). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux ONDA TV. ![]() ![]()
Ore 23.15 - MUX TELEPACE (LOMBARDIA): ARRIVA PAROLE DI VITA TUTTO L'EVANGELO, ELIMINATA SUPERGAME. UHF 39 Mux TELEPACE (LOMBARDIA) Facciamo il punto della situazione in merito ai cambi dei canali veicolati dal mux TELEPACE (LOMBARDIA). Rispetto alla nostra precedente rilevazione dello scorso luglio segnaliamo l'introduzione del nuovo logo di stazione di DI.TV CAFE'24 (LCN 96), mentre fa il suo ingresso al numero 601 la tv religiosa Parole di Vita che trasmette la programmazione di tutto l'evangelo. Infine è stata eliminata Supergame che occupava la numerazione 186. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEPACE (LOMBARDIA).
![]() ![]() Ore 12.50 - CRISI A VIDEOLINA, LA UIL: "MOBILITA' E PROSPETTIVE DI LICENZIAMENTO". La crisi dell'editoria colpisce anche il gruppo Zuncheddu. Azienda:
a parte tagli ciechi alle spese, purtroppo è da anni che non vediamo
investimenti strategici sulla qualità, nessuna riorganizzazione della
produzione ci risulta messa in atto per contrastare questa drammatica
crisi. Nonostante la possibilità di produrre infatti attraverso gli
incentivi Regionali stanziati proprio a tutela della specificità
culturale e linguistica Sarda, ci chiediamo come Videolina - che ha
incarnato quasi mezzo secolo di storia di questa terra (nel 2015 compirà
quarant’anni) - possa illudersi di affrontare il futuro azzerando
proprio il settore delle produzioni che l’ha resa patrimonio di un
intero popolo sia residente nell’isola, che, grazie alle nuove
tecnologie, migrante in tutto il mondo» Tratto da: www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/18948/crisi-a-videolina-la-uil-mobilita-e-prospettive-di-licenziamentoConfindustria TV: a seguire Ortega precisa quelle che considera le gravi responsabilità della Confindustria TV: «Quanto meno infelice il ruolo inerte di Confindustria TV, che ha abdicato alla tutela dei perimetri contrattuali, e voltandosi dall’altra parte finge di non vedere l’abuso e la forzatura che si fa a danno di giornalisti e operatori, caricando i primi delle professionalità dei secondi. Non ci sembra il modo più solido per presentarsi al mercato, snaturare la professione giornalistica gravandola di competenze tecnologiche che nulla hanno a che fare con il loro scopo deontologico, e sottraendo al contempo lavoro alle figure specifiche, in un contesto dove la continua evoluzione tecnologica richiederebbe piuttosto importanti investimenti e aggiornamento costante per non restare stritolati dall’accelerazione dei nuovi mezzi di produzione e diffusione». Regione Sardegna: ne ha per tutti dunque il Segretario Uilcom Sardegna che non risparmia nemmeno il ruolo della Regione Sardegna. « Complice di questo sfacelo è certamente la Regione Sarda, che ha assistito inerte al crollo di un patrimonio imprescindibile come quello dell’emittenza tv locale, la cui lenta morte non solo sta erodendo l’universale diritto all’informazione, ma priverà un intero popolo dello strumento più efficace per la conservazione e diffusione dell’inestimabile patrimonio culturale della nostra Isola. E’ sconcertante che la Regione possa esimersi da divenire partner strategico in un quadro così preoccupante, nel quale fa registrare anzi un calo della pubblicità istituzionale» pertanto - conclude senza dubbi Ortega - «il progetto cosi come è stato prospettato dall’azienda non rappresenterebbe alcun rilancio ma soltanto il canto del cigno della più antica, importante e forse ultima, realtà televisiva sarda».
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