
Sabato 28 febbraio 2026
ANCORA UN PICCOLO 'STOP' PER L'ASSEGNAZIONE DAB IN CAMPANIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 28/02/2026 alle ore 09:35
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A cura di Mauro Roffi
Sembrerà quasi incredibile ma non è ancora del tutto conclusa la vicenda dell’assegnazione della rete regionale 3 Dab in Campania
(parliamo di reti attribuite ai consorzi locali, ovviamente), che dopo alcuni mesi di attesa, era stata attribuita da pochissimo,
mediante beauty contest (gara), a CR Dab, che aveva prevalso su Crea Dab.
Di tutta la questione abbiamo riferito in un precedente articolo, mentre in un aggiornamento contenuto
nella nostra rubrica domenicale di ‘news’ abbiamo dato conto dell’esito della vicenda,
atteso per chiudere questa infinita fase della partenza ‘vera’ (o meglio ‘definitiva’) di tutte le trasmissioni locali in Dab+.
C’è infatti una novità di questi giorni che se non rimette in discussione l’esito di cui sopra allunga però ancora i tempi.
Cosa è successo?
C’è stata, a quanto pare, un’istanza di revisione dei punteggi attribuiti proprio dello stesso consorzio CR Dab (nonostante la vittoria)
e il Ministero ha allora (ri)nominato l’apposita Commissione, per dirimere il nuovo forse inatteso ‘contenzioso’.
Il 24 febbraio è stato così emanato da parte del Ministero (Mimit) un nuovo decreto che ricostituisce appunto la Commissione di cui sopra.
Vediamo i motivi di questo nuovo piccolo ‘stop’.
Come precisa il Ministero nel provvedimento, CRDab “ha richiesto la revisione in autotutela
del punteggio ad essa attribuito dalla Commissione esaminatrice”.
È stata quindi decisa “la ricostituzione della Commissione di valutazione nella medesima composizione precedente”.
Vedremo i tempi (si spera brevi) che serviranno per esaminare la richiesta di CRDab.
Intanto viene stabilito che “la Commissione resterà in carica per tutto il tempo necessario all’espletamento della verifica della istanza di autotutela”
e che “la valutazione finale della istanza con eventuale rettifica del punteggio sarà approvata con apposito Decreto del Direttore Generale”.
Ma c’è un altro potenziale rischio’, stavolta più ‘letale’, per il decreto di poche settimane fa
che ha stabilito l’assegnazione della rete 3 in Campania di cui sopra.
Infatti ‘in calce’ al provvedimento è stabilito (come era peraltro facilmente immaginabile) che “avverso il presente decreto è ammesso ricorso
in sede giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale del Lazio o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei termini di legge”.
Un eventuale intervento del Tar, ovviamente, potrebbe anche rimettere in dubbio l’esito finale della vicenda.