Venerdì 3 Giugno 2022

MUX LOCALE 1 (VALLE D'AOSTA): ARRIVA FRANCE 24 HD AL POSTO DI FRANCE 2 HD.

Torniamo ad occuparci della sezione Valle d’Aosta.

Il nostro corrispondente Pierre ci riferisce che nel Mux LOCALE 1 (VALLE D’AOSTA) 

è stata eliminata la seconda emittente generalista d’oltralpe France2 HD che occupava la LCN 76.

 Su questa numerazione è ora stata collegata France 24 HD trasmessa con la risoluzione video 1920×1080 in MPEG-4 H.264.

Dietro a questa operazione a quanto pare non c’è un semplice avvicendamento di emittenti, 

ma una questione legata ai costi, come riporta in questi due articoli AOSTA SERA.

Contenzioso Rai-Regione sulle tv francofone, la partita riprende al Tribunale civile.

La causa sulla ritrasmissione in Valle di Télévision Suisse Romande 1 e di France 2, 

con cui una società del gruppo della tv di Stato chiede a piazza Deffeyes poco più di 8 milioni di euro, verrà riassunta dinanzi ai giudici di Roma.

Si prepara a riprendere, dinanzi al Tribunale civile di Roma, dopo che il Tar della Valle d’Aosta si era dichiarato incompetente, 
la querelle tra la Regione e Rai Com SpA (una delle società del gruppo della tv di Stato) 
sulla natura economica della ritrasmissione delle tv francofone nella nostra regione, nel periodo dal 1994 al 2009. 
La Giunta presieduta da Erik Lavevaz ha adottato dal 30 maggio, 
la delibera che stabilisce la costituzione in giudizio dell’ente e il conferimento di un incarico esterno di patrocinio legale.

La società chiede di dichiarare l’onerosità della convenzione stipulata tra la Rai e la Regione per la ridiffusione, 

con il riconoscimento degli “arretrati”, calcolati in poco più di 8 milioni di euro. 

Per l’amministrazione regionale, la ritrasmissione (che nel periodo contestato riguardava il canale svizzero Télévision Suisse Romande 1 

e quello francese France2) è da intendersi a carico dell’azienda, poiché “obbligo di servizio pubblico”, 

alla luce di una previsione della legge di riforma della Rai risalente al 1975.

La tv di Stato sostiene, per parte sua, che la previsione normativa cui fa riferimento il “broadcaster” 

statale sia oggi da intendersi “implicitamente abrogata”. 

Dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Valle d’Aosta, cui Rai Com SpA aveva depositato ricorso in origine per sostenere le sue ragioni, 

la partita si era chiusa nel 2021 con l’accoglimento dell’eccezione sollevata dalla parte regionale.

 
 
 

Dal momento che “la controversia riguarderebbe un rapporto di natura esclusivamente patrimoniale”, 

i giudici amministrativi si erano pronunciati non competenti a decidere, indicando il giudice ordinario come sede naturale di quel contenzioso. 

Si parla ora di “giudizio in riassunzione” davanti ai giudici civili di Roma. 

Per l’incarico di rappresentanza legale la Giunta ha stanziato la somma di 40.978 euro.


https://aostasera.it/notizie/cronaca/contenzioso-rai-regione-sulle-tv-francofone-la-partita-riprende-al-tribunale-civile/

Ritrasmissione dei canali francofoni, la Rai chiede alla Regione 8 milioni di “arretrati”.

La cifra è contenuta nel ricorso presentato da Rai Com SpA, una società del gruppo della tv pubblica, al Tar della Valle d’Aosta. 

La richiesta è relativa alla ridiffusione di “France2” e “Télévision Suisse Romande 1” dal 1994 al 2009.

Ammonta a poco più di 8 milioni di euro la richiesta avanzata dalla Rai alla Regione per la ritrasmissione, 

sul territorio regionale nel periodo dal 1994 al 2009, 

dei canali televisivi francofoni France2 (francese) e Télévision Suisse Romande 1 (svizzero, oggi Rts1). 

La richiesta è contenuta nel ricorso con cui Rai Com SpA, società del gruppo della tv pubblica, 

chiede al Tar della Valle d’Aosta di accertare e dichiarare la natura onerosa della convenzione stipulata tra la Rai 

e l’amministrazione regionale per la ridiffusione, con il conseguente riconoscimento degli “arretrati”.

La Giunta regionale presieduta da Erik Lavevaz, nella seduta di ieri, lunedì 28 giugno, 

ha deliberato di resistere in giudizio, decidendo di avvalersi, nella causa, 

del patrocinio dell’avvocato Gianfranco Garancini del foro di Varese. 

Al riguardo, a fronte di una stima del compenso ipotizzato dal libero professionista per la controversia, 

è stata stanziata la somma di 41mila 749 euro. 

La ritrasmissione trova la sua previsione normativa nella legge di riforma della Rai risalente al 1975.

Nel testo, è stabilito che la concessionaria del servizio radiotelevisivo pubblico è tenuta a “sistemare, 

secondo piani tecnici approvati dal Ministero” le “reti trasmittenti televisive nelle zone di confine bilingui, 

per renderle idonee a ritrasmettere programmi di organismi esteri confinanti”. 

Secondo la stessa norma, “i corrispettivi dovuti alla società” per tali adempimenti avvengono “mediante pattuizioni 

da effettuarsi d’intesa con i rappresentanti locali delle zone di confine interessate”.

 

https://aostasera.it/notizie/economia/ritrasmissione-dei-canali-francofoni-la-rai-chiede-alla-regione-8-milioni-di-arretrati/

E’ stato aggiornato l’identificativo dei TELECITY che perde il suffisso AO nella sua denominazione, 

essendo precedentemente sintonizzabile come TELECITY AO.

L’emittente del gruppo Tacchino, passata in HD in Piemonte e Lombardia,

 continua invece a trasmettere in questa regione in definizione standard in MPEG-4 H.264, nonostante il cambio di logo in cui è presente il suffisso HD.

Nella nostra pagina LCN VALLE D’AOSTA potete consultare la lista, in ordine automatico delle numerazioni,
di tutte le emittenti locali che trasmettono nella regione VALLE D’AOSTA.
Abbiamo inoltre aggiornato la pagina con la lista DTT AOSTA,
dove sono consultabili tutte le nuove frequenze televisive dei multiplex sintonizzabili nel capoluogo lombardo.