Mercoledì 30 settembre 2026

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: LA SICILIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 30/09/2026 alle ore 18:05

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A cura di Mauro Roffi

Esaminare i dati del primo semestre 2026 di Audiradio in Sicilia è una specie di impresa, un compito non semplice, 

che cercherò tuttavia, come di consueto, di portare a termine, nonostante le notevoli difficoltà da superare. 

Di cose da dire ce ne sono infatti davvero tante e anche ‘intriganti’, giacché la radiofonia isolana anche quest’anno 

sforna novità in continuazione e per certi versi non cessa di stupire.

 

Vediamo allora per prima cosa quanto sono ascoltate in Sicilia le emittenti nazionali, che anche qui la fanno da padrone (con un’eccezione, però).

 

Rtl 102.5, per iniziare, non è più prima assoluta nell’isola, perché viene raggiunta e superata, davvero di un’inezia, 

dalla nuova capofila del primo semestre 2026, che è Radio Italia con 742. 

Rtl segue a una sola incollatura e ha dunque 741. 

Entrambe le emittenti sono sui loro consueti livelli in questa importante parte d’Italia.

Un po’ distanziata è invece quella che resta la terza stazione per ascolti in Sicilia, ovvero la romana Rds, con 623 (dato più alto di un anno fa). 

Ottime notizie dalla Sicilia, poi, per la quarta classificata, che stavolta è Radio Deejay: 

l’emittente Gedi cresce molto qui e addirittura arriva a 486 (dai precedenti 367), migliorando molto la sua situazione, 

anche se restando lontana dai livelli delle prime tre.

Il quinto posto assoluto in Sicilia è appannaggio dell’‘eccezione’ (non nazionale, o quasi) di cui sopra, vale a dire di Radio Margherita, di cui diremo più avanti.

 

Si riprende con le nazionali al sesto posto, ottenuto da una stabile Radio 105 a 402. 

È poi la volta di Radio Kiss Kiss, che si piazza a un comunque gratificante 339.

Solo all’ottavo posto fra le nazionali è dunque la pubblica Rai Radio 1, che raggiunge un pur dignitoso 242. 

Si perde invece un po’ nelle posizioni successive Radio 2, che pure migliora le sue performances con 213 ed è decima assoluta. 

La nona posizione spetta infatti, invece, a una sempre più tonica m2o, che si fa luce a 234 (aveva 192).

A seguire, sempre restando fra le nazionali, c’è R101, che cresce bene a 201. 

Va decisamente meglio nell’isola, poi, Radio 24, che sale a 171 (da 125), vale a dire a una cifra un po’ più dignitosa.

 

Chiudiamo il discorso delle nazionali con le posizioni successive, che vedono schierate, nell’ordine, 

Virgin Radio (in calo) a 149, Radio Monte Carlo (in leggera crescita) a 146, Radiofreccia a 134 e Radio Capital a 116 (in calo). 

Poi tocca a Rai Radio 3 a un discreto 98 e a una Radio Zeta in discesa a 87.

Manca Rai Isoradio, in effetti, ma diciamo che l’ascolto ottenuto anche in questo semestre in Sicilia è quasi ‘simbolico’, 

ovvero appena 6, un dato scadente, a dir poco, per una nazionale in quest’isola.

 

Vediamo ora le emittenti delle altre regioni e i circuiti presenti in classifica in Sicilia.

 

La prima della lista, a 16 (aveva 23 un anno fa), merita già una segnalazione particolare: 

si tratta di Radio Fantastica, iscritta in Piemonte ma in Sicilia forte di una ‘eccellente versione autonoma’ 

creata dal Gruppo RMB (di cui avremo modo di parlare) e diffusa anche dal Gruppo Conforti Media di Trapani (di cui pure diremo).

C’è poi un’emittente iscritta sempre in Piemonte che ha ascolti molto alti anche in Sicilia e in Calabria: 

è quella Radio Juke Box di cui abbiamo parlato a lungo sia in Piemonte che in Calabria, regioni a cui rimandiamo per i particolari. 

Juke Box nell’isola arriva a ben 111 ed è quarta fra le ‘locali’.

La milanese Giornale Radio tiene bene a sua volta, a quota 50. 

Sempre di rilievo, poi, ma stavolta in deciso calo, è il dato di Radio Italia Anni 60 con 57 (aveva ben 113), 

mentre Radio Lattemiele scende a sua volta a 35 (da 55). 

I due circuiti, fra l’altro, in Sicilia hanno dato vita a periodici nuovi accordi con stazioni locali, alternandosi su diverse frequenze.

Si prosegue con la ‘coppia lombarda’ del gruppo Notaris, e dunque per prima con Radio News stavolta a 41

e poi con la collegata Italia News 24, in forte crescita, fino a 53.

Radio Subasio cresce ancora a sua volta fino a 51, grazie anche alla presenza in Fm almeno a Catania e Palermo, 

mentre un discreto ascolto lo ottiene anche Radio Norba, che si piazza a 17, con un bell’aiuto dalla collegata Radio Norba Music a 8.

Nel caso di Norba, tuttavia, tutto sta per cambiare per ciò che riguarda gli ascolti, grazie alla recente operazione estiva 

che ha portato l’emittente del gruppo Radio Mediaset su alcune frequenze-chiave in Fm a Catania, Palermo e in altre importanti città della Sicilia. 

Il nuovo obiettivo (magari seguito da altri successivi) della stazione pugliese sembra dunque adesso 

la regione più a Sud d’Italia, dove evidentemente si punta in alto.

Da segnalare anche alcuni ascolti per la romana Dimensione Suono Soft, a 1, e per l’altra laziale Radio Cusano, a 3 in giallo.

Ma chi fa la voce davvero grossa è Radio Sportiva (qui curata dal Gruppo RMB), che questa volta si ferma a 109 (aveva 142), al quinto posto fra le ‘locali’, mentre Radio Cuore è stata sì iscritta ancora in Toscana ma di nuovo autonomamente, come nel 2024, anche in Sicilia, 

in virtù dell’inserimento fra le Radio ancora del Gruppo RMB e di nuovo anche di quelle di Conforti Media (per cui ne riparleremo).

In Campania, da segnalare Romantica Radio a 2, in giallo. 

Per la Basilicata, invece, c’è, anche in Sicilia, Radio Antenna Uno a 8, in giallo, 

ma per ciò che riguarda questa emittente rimandiamo a quanto ampiamente scritto nell’articolo su quella regione.

Si assottiglia molto il drappello delle Radio calabresi inserite in graduatoria anche in Sicilia: 

il gruppo Cristofaro non è più presente con Radio Azzurra e Radio Balla Balla, 

mentre il gruppo ADN-Notaris, passata in Lombardia Italia News 24, si fa vedere solo con Radio Ricordi a 10.

 

Ma eccoci finalmente alle Radio siciliane iscritte in graduatoria, che nel 2026 scendono a 27, a fronte delle 29 del 2025.

 

Per la precisione, ci sono tre emittenti di nuova iscrizione e cinque che escono di scena. 

Le nuove sono l’inedita R.P.L. 70 80 90, Radio Rete Centrale di Caltagirone e Radio Time 90, seconda rete della palermitana Radio Time, 

che rientra in Audiradio di quest’anno dopo un anno di assenza dalle rilevazioni.

Chi lascia invece la ricerca d’ascolto? 

Si tratta della catanese Radio Delfino (la cui recente ‘nuova edizione’ ha fatto dunque solo una fugace apparizione in Audiradio), 

di Radio Retrò (seconda rete della palermitana Primaradio, penalizzata dalla sua bassa audience), 

della citata Radio Juke Box, dell’altra palermitana Radio Battikuore (anche qui gli ascolti erano modesti) 

e dell’agrigentina Radio Vela di Sebastiano La Mantia, emittente professionale e ben organizzata 

ma evidentemente non soddisfatta di quanto conseguito nel 2025 in questa ricerca.

 

Gli ascolti più alti, di gran lunga, li fa ovviamente la palermitana Margherita, che si era iscritta fino al 2024 come Radio Margherita Musica Italiana, 

mentre nel 2025 aveva cambiato denominazione in Radio Margherita, la tua Radio preferita (slogan sempre usato in onda, va detto). 

Nel 2026 si cambia ancora e la ‘nuova denominazione’ è Radio Margherita la tua radio preferita, musica italiana. 

Questi parziali cambi non sono certo casuali ma vanno probabilmente ricollegati alla presenza in Audiradio (con ottimi ascolti) 

della nuova emittente palermitana Musica Italiana, di cui diremo fra poco.

Radio Margherita (gruppo di Giuseppe Orobello e dei figli) è un’emittente assai importante anche a livello nazionale ma in Sicilia la fa, più o meno, da padrona: con il suo format italiano e un po’ vintage ottiene infatti nell’isola anche in questo semestre un significativo e molto rilevante 432, sui suoi consueti livelli, piazzandosi altresì ovviamente prima fra le ‘locali’ e al quinto posto assoluto per audience in questa regione, come detto.

Questa cifra (432) costituisce anche un po’ meno della metà del fantastico dato complessivo nazionale della stessa Radio Margherita, 

che lievita ulteriormente in questo semestre, fino a un fantasmagorico 967. 

Margherita, una fra le emittenti ‘locali’ più importanti d’Italia, ha fra l’altro ascolti in tutte le regioni 

e solo in Emilia-Romagna si deve accontentare di un asterisco.

Ma non è finita, perché c’è altresì Radio Margherita Giovane musica italiana 

(anche in questo caso c’è una leggera variazione nel nome, con l’aggiunta di un ‘significativo suffisso’), 

che questa volta cresce molto in Sicilia, piazzandosi a ben 66 (aveva 39 nel 2025), sia pure in giallo. 

Margherita Giovane nel 2026 è nona fra le ‘locali’ di tutta l’isola.

C’è poi anche l’altro marchio forte del gruppo Orobello, Radio Arcobaleno, tutti i colori della musica! (anche qui, la denominazione è in parte inedita), 

che si riprende bene rispetto al 2025 e si piazza a 48 in Sicilia; in più, con l’1 ottenuto di nuovo in Calabria, si classifica in totale a quota 49.

Ma c’è, infine, l’ultimo rilevantissimo ‘capitolo’ del discorso, con il processo di crescita di Canzoni Napoletane, 

il marchio inaugurato solo, all’incirca, nel 2024 dal gruppo Orobello, soprattutto in digitale. 

Gli ascolti già appunto nel 2024 erano stati ‘impressionanti’, favoriti soprattutto da un nome semplice e di immediata comprensione 

per il pubblico interessato (ideale anche per il metodo CATI di Audiradio), oltretutto senza la parola ‘Radio’ nella denominazione.

Nel 2025 il tutto ‘è decollato’ ancor di più. 

Canzoni Napoletane infatti era arrivata nel primo semestre a qualcosa come 78 in Sicilia e a un (prima) inimmaginabile 252 in tutta Italia. 

Nel 2026 tuttavia il tutto si ridimensiona un pochino: Canzoni Napoletane ha in questo semestre ‘solo’ 39 in Sicilia 

e si piazza a 208 a livello nazionale, pur sempre tantissimo, comunque. 

Va detto che contano molto anche gli ascolti conseguiti, ovviamente, in Campania, ma anche in Puglia, più alti di quelli della stessa Sicilia, 

ma c’è audience anche in Lombardia e in molte altre regioni del Centro-Sud.

 

Cosa c’è, dunque, di più importante di un nome ‘indovinato’ per un’emittente? 

Nulla o quasi, verrebbe da dire, e il discorso viene confermato in pieno dall’altro clamoroso caso già segnalato nel 2025 

e che ‘fa boom’ in Audiradio del 1° semestre 2026 in Sicilia e anche altrove, ovvero la ‘questione Musica Italiana’.

Radio Musica Italiana è un’emittente nata da poco tempo a Palermo e il successo ottenuto è di estrema rilevanza, 

tanto più che l’emittente è stata iscritta ad Audiradio, sull’esempio di Canzoni Napoletane, appunto solo come Musica Italiana (senza ‘Radio’), 

scelta vincente a tutti gli effetti, grazie anche alla metodologia persistente in questa ricerca (come detto prima).

A dare il via all’operazione è stato soprattutto Salvo Giordano, che in zona era già noto come editore della rilevante Primaradio (di Partinico). 

“Radio Musica Italiana – scriveva in una nota del 2025 Giordano, assieme ad Antonio Di Luccio – è la voce autentica della nostra cultura musicale. 

La nostra missione è promuovere e valorizzare le eccellenze della musica italiana, spaziando dalle hit del momento ai grandi classici 

che hanno fatto la storia, senza dimenticare il supporto agli artisti emergenti e alle tradizioni locali”.

Radio Musica Italiana (o meglio Musica Italiana) è stata allestita con cura e la risposta del pubblico è stata, a dir poco, entusiasta, 

almeno stando ad Audiradio: nel primo semestre 2026 e alla seconda iscrizione l’emittente ha ottenuto qualcosa come 159 (un anno fa aveva 116) 

in Sicilia, seconda fra le ‘locali’, un dato altissimo.

Ma è a livello nazionale, dove l’emittente può contare essenzialmente, per ora, sulla diffusione digitale, che il discorso si fa ‘impressionante’: 

la stazione palermitana ha ottenuto in questo semestre qualcosa come 396 ascolti complessivi, con riscontri di rilievo assoluto 

in Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Calabria ma soprattutto in Lombardia, dove il 141 ottenuto è, a dir poco, ‘clamoroso’. 

Insomma, il nome conta tantissimo in Audiradio, come già sottolineato, anche se qualche ‘confusione’ può molto probabilmente ingenerarsi nel pubblico, 

ma i risultati di una scelta indovinata possono essere ‘strabilianti’.

 

Visto che siamo in tema, come vanno invece le altre emittenti del ‘gruppo Primaradio’ di Giordano? 

Nulla di esaltante, in questo caso (a dimostrazione che Musica Italiana è proprio ‘un’altra cosa’): 

Primaradio è stata iscritta anche stavolta come Primaradio Sicilia e, nonostante sia una bella struttura, ha ottenuto solo 8 ed è anche in rosso. 

La terza stazione del gruppo, Radio Retrò, emittente ‘revival’ dunque, è stata addirittura ritirata dalla rilevazione, 

dopo che nel primo semestre 2025 non aveva conseguito ascolti.

 

Ma vediamo adesso tutte le altre emittenti in graduatoria.

Per prima prendiamo in considerazione, dati gli ottimi ascolti, Rgs – Radio Giornale di Sicilia di Palermo, che dopo il boom del 2025, 

quest’anno segna il passo a quota 116 (aveva 166) ma è pur sempre terza fra le ‘locali’. 

Qui continua in parte a pesare la situazione un po’ ‘complicata’ che vive l’intero grande gruppo siciliano (e calabrese) Tgs – Rgs – Il Giornale di Sicilia, 

che poi è anche quello messinese di Gazzetta del Sud – Rtp – Antenna dello Stretto – Stretto Tv. 

Sono così state decisamente valorizzate, per economizzare un po’, le sinergie di gruppo.

A settembre è stato annunciato che Rgs sarà di nuovo, anche nella stagione 2026/2027, la Radio ufficiale del Palermo calcio. 

L’intesa conferma la presenza dell’emittente al seguito della Prima Squadra maschile, con la radiocronaca in esclusiva delle partite 

affidata anche quest’anno a Giuseppe D’Agostino, voce storica di Rgs. 

Tra le novità della nuova stagione c’è il coinvolgimento di Tgs, che per la prima volta trasmetterà in differita 

le partite ufficiali del Palermo 48 ore dopo lo svolgimento degli incontri. 

Prosegue inoltre “Alè Palermo”, il programma quotidiano dedicato alle vicende della squadra, 

in onda su Rgs dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 16, con Davide Cammarata e Giulia Fazio.

Dopo la fine, qualche tempo fa, del rapporto fra il notissimo Salvo La Rosa e il gruppo di Rgs e Tgs, è stato infine comunicato che La Rosa 

ora farà invece il suo ritorno sulla Tv del gruppo Ciancio Antenna Sicilia, con una nuova trasmissione intitolata ‘#Cututtuucori’, con Giuseppe Castiglia. 

Infine, per rimanere su ‘questioni collegate’, tra le possibili (e per ora solo eventuali) novità all’orizzonte a Catania, 

si parla di un possibile prossimo passaggio di Radio Etna Espresso e soprattutto della Tv ad essa collegata 

dal gruppo Vasta al nuovo editore del quotidiano ‘La Sicilia’ Salvatore Palella.

 

Ma proseguiamo adesso con Audiradio parlando della catanese R.S.C. Radio Studio Centrale, che questa volta si piazza a 105 (aveva 143), 

in un (sempre meno significativo) giallo, sesta fra le ‘locali’; l’emittente arriva poi a 109, con i 4 ascolti della Calabria. 

Dato che di Studio Centrale abbiamo parlato in altri articoli, non ci torniamo sopra, anche se va evidenziata la novità della recentissima creazione 

anche della stazione digitale ‘tematica’ (le tematiche in Sicilia fanno davvero boom) R.S.C. Italia, curata da Enzo Sangrigoli, di cui diremo fra poco.

Tocca ora all’altra valida stazione etnea Studio 90 solo musica italiana (si noti anche qui il ‘suffisso’), che nel 2025 aveva raggiunto ascolti altissimi, 

mentre stavolta scende decisamente più giù, a 68 (da qualcosa come 157), in giallo; si arriva poi a 74 con i 6 ascolti della Calabria. 

Studio 90, che fa capo al gruppo pubblicitario catanese Traguardi Media (Fabio Nocito) è pur sempre ottava in Sicilia fra le ‘locali’.

Restando nella Sicilia orientale, non va certo dimenticato il gruppo di Radio Amore, della famiglia Scuderi, 

stavolta nella versione siciliana, con base principale a Pedara, vicino Catania. 

Il dato ottenuto nel primo semestre 2026 è sempre un buon 51, in giallo. 

Va ricordato che non sono più ‘certificati’ in proprio gli ascolti di tutta una serie di ‘varianti’ della capogruppo, in onda anche in Fm, 

come Radio Amore I Migliori Anni, Radio Amore Dance, Radio Amore Blu e Radio Amore Italia.

In Sicilia, accanto al gruppo catanese, c’è poi anche quello di Radio Amore Messina (di Patti, per la precisione) di Antonio Cortorillo. 

Il gruppo di Patti non è però rilevato autonomamente.

 

Passiamo a questo punto al citato Gruppo RMB – Radio Mongibello Belpasso, guidato da Giuseppe Russo, con sede proprio a Belpasso, sempre nel Catanese. 

Si tratta di una società importante, che non si occupa solo da tempo della valorizzazione e ridiffusione in Sicilia di formati nazionali 

o ex formati nazionali come Fantastica ma anche del proprio marchio radiotelevisivo Sestarete, noto e apprezzato nell’isola.

La chiave è sempre multimediale e non può dunque certo sorprendere che Sestarete da qualche tempo sia anche una Radio, 

che ha preso a suo tempo il posto di Etna Radio, a creare un forte marchio unico fra i due mezzi. 

Sestarete Radio-Tv, tuttavia, in questo semestre di Audiradio non va oltre 5 ed è anche in rosso.

Ma non è certo finita qui, perché nell’ambito del gruppo RMB si fa sempre luce Radio Cuore 

(il marchio è peraltro diffuso anche da Conforti Media nel Trapanese), iscritta autonomamente in Sicilia: 

ottimo l’esito del primo semestre 2026, con 89 (da 49), in giallo. Radio Cuore è pertanto settima fra le ‘locali’.

Ma non è finita ancora, perché da qualche tempo il Gruppo RMB è sbarcato anche a Palermo, 

acquisendo la gloriosa Radio Time, come raccontato in dettaglio in precedenti articoli. 

Nel primo semestre 2026 Time (attiva anche in Tv) è a un buon 65, in giallo, decima fra le ‘locali’. 

È stata poi ripristinata, come detto, l’iscrizione alle rilevazioni della collegata Radio Time 90, che ottiene 5, in rosso.

Nella citata ottica di piena integrazione multimediale del Gruppo RMB, poi, la Tv Sestarete 

da qualche tempo ha iniziato a diffondere la mattina proprio i programmi della palermitana Radio Time.

 

Un discorso particolare è invece quello del glorioso marchio Radio CL 1, protagonista per tanti anni soprattutto nella provincia di Caltanissetta 

ad opera del compianto Pippo Grosso, scomparso nel 2023. 

Dal 1° gennaio 2024 la gestione di CL 1, almeno ‘sulla carta’, è stata appunto ceduta a RMB ma la ‘nuova CL 1’ non è realmente decollata.

La questione è molto complessa ma un articolo del giugno scorso di caltanissetta401.it cerca di spiegare in dettaglio la situazione:

“Nelle ultime settimane la nostra redazione ha ricevuto diverse segnalazioni di chiarimento da parte di lettori 

desiderosi di avere informazioni sul futuro di una realtà storica del nostro territorio. 

Il quesito è sempre lo stesso…: ‘Ma Radio CL 1 ha riaperto?’. Il dubbio è legittimo. 

Navigando sui social… ci si imbatte in una nuova pagina con video e post che annunciano testualmente: 

‘È tornata la voce della nostra città! Fondata nel 1976, Radio CL 1, la storica Radio di Caltanissetta, riparte oggi con una nuova, grandissima energia! 

Sotto la guida editoriale di Michele Mendola, una redazione in crescita è pronta a raccontarvi il nostro territorio e la provincia… 

Oggi Radio CL 1 è più viva che mai!’…

Abbiamo voluto approfondire la questione… No, la storica Radio CL 1 non ha riaperto. 

A fare definitiva e categorica chiarezza è un duro comunicato pubblicato proprio sulla vecchia pagina Facebook ufficiale e storica di Radio CL 1. 

Le parole del post non lasciano spazio a interpretazioni o malintesi:

‘Corre l’obbligo, nel rispetto della nostra storia e dei nostri storici e affezionati ascoltatori, di chiarire e ricordare 

che Radio CL 1 ha terminato tutte le proprie attività il 31 dicembre 2023 e poi, formalmente, il 26 febbraio 2025, 

come facilmente verificabile sull’elenco pubblico degli operatori della comunicazione. 

Non è mai stata autorizzata né ceduta alcuna gestione a soggetti terzi’…

Il comunicato fa luce anche su un altro dettaglio tecnico importante: che fine ha fatto la vecchia frequenza radiofonica? 

L’unico reale passaggio di consegne è avvenuto con il gruppo editoriale RMB, che ha acquistato la storica frequenza Fm 94.3 e ne detiene tuttora la proprietà, continuando a trasmettere i propri contenuti… Ma il gruppo RMB non ha in essere alcun’altra attività legata al marchio Radio CL 1”.

In sostanza, la nuova stazione di Mendola (pur denominata proprio Radio CL 1), secondo questa versione dei fatti, non avrebbe nulla a che fare 

con RMB e neppure con il gruppo storico di Radio CL 1, ma sarebbe una nuova iniziativa, cui pure viene augurato “buon lavoro e tanta fortuna”. 

Del tutto diversa, ovviamente, la versione dei fatti, invece, di Mendola, che rivendica la correttezza della sua iniziativa e il legame con la storica CL 1.

In attesa di chiarimenti, va registrato che Radio CL 1 è comunque stata iscritta ad Audiradio anche nel 2026 (non sapremmo dire da chi) 

ma nel semestre 2026 arriva ancora solo a 4 ed è in rosso.

 

Con tutte queste novità e pure controversie sembra ormai ‘vecchia’ (e anzi forse è pure ‘superata’) 

una situazione che è stata invece il ‘caso radiofonico’ di Palermo nel 2024: 

il formidabile successo della riedizione della storica Radio Palermo Lido, o meglio di R.P.L., sigla con cui l’emittente è infatti tuttora iscritta ad Audiradio. 

Le cose sembrano però appunto cambiate: già nel primo semestre 2026 gli ascolti sono in calo a 34 (da 61), in giallo. 

In più da alcune settimane la frequenza principale Fm di Palermo di R.P.L. è stata ceduta, come accennato, all’arrembante Radio Norba.

Ricordiamo che fra i promotori dell’‘operazione Radio Palermo Lido’ si era distinto il noto e già citato 

(Vinc)Enzo Sangrigoli di Radio Flash Adrano (e molto altro), la cui frequenza Fm è passata a sua volta a Norba; 

Sangrigoli è conosciuto anche per la presenza assidua e da protagonista al Festival di Sanremo, in sala stampa.

Intanto Sangrigoli, dedicatosi adesso alle Radio tematiche, ha già varato qualcosa di diverso, ovvero R.P.L. 70 80 90, 

emittente molto curata (è attivissima soprattutto in digitale, ma non solo), imperniata appunto su quegli anni. 

R.P.L. 70 80 90 è anch’essa già iscritta ad Audiradio ed ha ottenuto nel semestre un eccellente (vista la recentissima partenza) 48, in giallo, 

ovvero già più di R.P.L., il cui futuro (se ci sarà) è tutto da capire.

 

Vediamo adesso soprattutto la situazione in altre città dell’isola.

Cominciamo con Messina, dove opera Antenna dello Stretto (già citata nell’ambito del gruppo Rgs – Giornale di Sicilia ecc.), 

che ottiene stavolta un dato assai minore di quello (molto alto) del 2025, vale a dire 11 (aveva 39), in rosso.

Un’altra emittente di questa provincia presente in graduatoria è Radio Doc di Capo d’Orlando, con editore Mauro Giuffrè. 

Doc è organizzata e professionale, ha una sua Tv, ma gli ascolti sono sempre assai modesti, ovvero, stavolta, 2; Doc è anche in rosso.

Chi sembrava più lanciata era Radio Taormina, con sede nell’omonima celeberrima località, 

voluta dal noto Maurizio Gugliotta e basata anche sull’omonima e valida Tv. 

Ma in questo semestre non va oltre 5 (da 15), in rosso.

A Catania resta da citare Bella Radio canzoni napoletane (nota anche per la sua Tv), che conferma il suo buon 30, anche se in rosso. 

Bella Radio è specializzata nella musica neomelodica e appunto in quella napoletana in genere. 

Ma Bella Radio e Bella Tv fanno altresì parte di un gruppo ancor più ampio, che comprende anche i marchi Radio Antenna Uno e Antenna Uno Notizie.

Ma veniamo a Siracusa, dove troviamo un altro nome importante della radiofonia isolana, ovvero Fm Italia, 

che dopo le soddisfazioni del 2025, si ridimensiona, piazzandosi a 20 (aveva 41), in giallo. 

Meno brillante, invece, è la collegata Fm Classic (musica revival), che non va oltre 7 ed è in rosso.

Ma non possiamo non occuparci anche della provincia di Trapani, che dal punto di vista  radiofonico (e anche televisivo) è vivace e anche prolifica.

Qui si mette in luce da parecchio tempo nelle rilevazioni Rmc 101, che è l’acronimo di Radio Marsala Centrale, 

dalla città in cui ha la sede principale l’emittente. 

Nel semestre Rmc si piazza stavolta a un buon 13, anche se è in rosso. 

Il suo gruppo edita anche TP24, sito che è una fonte di primo livello per ciò che riguarda le notizie di questa ‘problematica’ provincia siciliana.

E a questo punto vediamo le due emittenti che appartengono al citato Gruppo Conforti, protagonista nella Sicilia più occidentale 

e molto noto a Trapani sul piano editoriale e pubblicitario, nonché, soprattutto, proprio nell’ambito radiofonico.

La prima delle due stazioni in questione è Radio Itaca che si piazza a 3, sui suoi consueti livelli, ed è in rosso. 

Molto meglio fa Radio 102, la ‘talk radio’ del Gruppo Conforti; la formula deve piacere, se la quota raggiunta è 16, anche se anche 102 è in rosso.

L’ultima antenna di cui dare conto è la nuova iscritta Radio Rete Centrale di Caltagirone (Catania), che si difende molto bene, con 14, pur in rosso. 

L’emittente si presenta così (con qualche nota di orgoglio, ovviamente) sul suo sito:

“Nel cuore vibrante della Sicilia, sotto l’azzurro intenso del cielo e tra le verdi colline che danzano al ritmo del vento, 

nasce a Caltagirone nel settembre del 1984 un sogno chiamato Radio Rete Centrale. 

Questa emittente radiofonica, frutto dell’inesauribile passione e della visione di Francesco Cardello, noto affettuosamente come Franco, 

ha segnato l’inizio di una rivoluzione culturale nelle onde Fm del Sud Italia”.

 

Con tante emittenti iscritte ad Audiradio, ci sarà ancora molto da dire su ‘tutto il resto’ della radiofonia siciliana? 

La risposta è sicuramente sì, come abbiamo già visto in altre occasioni. 

Non è invece proprio così, naturalmente, per Audiradio, che alla voce Altra Radio segnala ‘solo’ un 119 non corrispondente, a mio parere, 

alla ricchezza e varietà di questo complesso ma sempre affascinante settore in tutta l’isola.

 

(Ha collaborato Carmelo Aurite)