Martedì 15 settembre 2026

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: LA CAMPANIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 15/09/2026 alle ore 17:10

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A cura di Mauro Roffi

Con la Campania, importante regione del Sud Italia, comincia l’ultima parte di queste analisi regionali 

dei più recenti dati Audiradioquelli del primo semestre 2026 nel Giorno Medio

Esaminerò in dettaglio i vari territori meridionali, che sono fra i più interessanti a livello nazionale.

 

Vediamo allora chi primeggia in questo primo semestre 2026 di Audiradio in Campania, 

anche se va specificato subito che la concentrazione degli ascolti su un unico gruppo continua qui a un livello fortissimo 

anche in questa rilevazione e il fenomeno è anzi quasi ‘impressionante’. 

Parliamo del gruppo di Radio Kiss Kiss, naturalmente, non solo per questa rete nazionale che ha sede a Napoli 

ma anche per le varie altre emittenti del raggruppamento presenti in Campania, a loro volta seguitissime.

Lo spazio per tutte le altre antenne campane è pertanto decisamente limitato, ma ciò non impedisce la presenza di tutta una serie di iniziative di successo 

e un livello generale dell’emittenza locale da considerarsi decisamente alto.

 

Preventivamente, tuttavia, è opportuno ricordare quanto è successo alcuni mesi fa nello stesso gruppo Kiss Kiss, con la fine, 

veramente dopo una vita, dell’era di Lucia Niespolo alla guida dell’emittente e della sua società di riferimento (CN Media). 

È stato infatti rinnovo il Consiglio di Amministrazione, con la nomina alla Presidenza di Gennaro Fusco, 

manager con consolidata esperienza nella governance societaria, e il conferimento del ruolo di Amministratore Delegato 

a Fabio Roselli Tubelli, “dirigente di comprovata esperienza maturata all’interno del Gruppo”. 

Antonio Niespolo, socio storico di CN Media, peraltro, “continuerà a rappresentare un punto di riferimento strategico 

per l’evoluzione e il rafforzamento del progetto editoriale dell’emittente”.

Questa lunga premessa era necessaria perché la svolta c’è stata davvero nel gruppo Kiss Kiss, 

che tuttavia resta ‘padrone assoluto’ della radiofonia campana e sa farsi valere – eccome – anche in tutta Italia.

 

Ma iniziamo la nostra analisi su Audiradio primo semestre 2026 (Giorno Medio) in Campania 

proprio dalle reti nazionali e occupiamoci appunto di Radio Kiss Kiss.

Il dato del Giorno Medio relativo al primo semestre dell’anno in corso di Audiradio parla da solo: 

Kiss Kiss è al primo posto sempre con un distacco ‘pazzesco’ sulle altre e ottiene in Campania uno ‘stellare’ 1.147 (1.147.000) di audience. 

Kiss Kiss addirittura è vicina a ‘doppiare’ la seconda classificata fra le nazionali, che è sempre Radio Italia, ferma stavolta a 608. 

Un anno fa, nel primo semestre 2025, per la verità, le cifre erano state più ‘clamorose’ (il dato era stato ben 1.333) 

ma diverse emittenti sono in calo in Campania e dopo un dato come quello dello scorso anno, un ‘consolidamento’ sembrava assolutamente probabile.

Non basta: la seconda emittente nella classifica assoluta della Campania (prima di Radio Italia, che è dunque terza) è Radio Kiss Kiss Italia

dello stesso gruppo CN Media, a evidenziare ancor di più il predominio, come vedremo fra poco.

Al quarto posto in regione, invece, c’è un cambio della guardia, con Rtl 102.5 che ‘consolida’ i suoi dati a 579 

e precede stavolta la romana Rds, che scende leggermente a 564 ed è dunque solo quinta assoluta.

La sesta posizione – se serviva ancora un prova di quanto detto – è di nuovo di un’emittente di CN Media, ovvero Kiss Kiss Napoli

e anche di questo riparleremo fra poco.

 

Le altre stazioni, anche nazionali, sono più lontane.

La prima di un altro gruppetto è stavolta Radio Deejay, settima assoluta a 404, con una gran bella crescita sullo scorso anno, 

mentre l’ottavo posto spetta di nuovo a una ‘locale’, in questo caso a una sempre arrembante Radio Subasio, che miete successi anche in Campania.

Siamo alla nona posizione e si torna alle nazionali con Radio 105, ancora su buoni standard da queste parti con 354. 

Per la decima piazza, invece, c’è ancora spazio per il gruppo Kiss Kiss con Radio Ibiza, come vedremo fra poco.

 

Concludiamo adesso l’analisi della graduatoria delle reti nazionali in Campania con R101

che in questa regione ottiene molti consensi e si mantiene infatti a ben 300. 

Ha del clamoroso, poi, la crescita in questo semestre di Radio Monte Carlo, che arriva a ben 290 (aveva 175 un anno fa) e scala anch’essa posizioni. 

Addirittura RMC riesce qui a precedere Rai Radio 1, il che è tutto dire. 

Radio 1, infatti, non va oltre quota 254, restando sulle precedenti posizioni 

e a un passo da lei c’è anche una incredibilmente ‘pimpante’ Radio Capital, che quasi raddoppia passando a 253 (da 131). 

Questi spostamenti così repentini di audience da un anno all’altro lasciano sempre un po’ di sconcerto, 

come dicevo in altre regioni commentando le cifre di Audiradio, ma non resta che prenderne atto.

Le posizioni successive vedono in luce Virgin Radio a 231, 

poi finalmente tocca a Rai Radio 2, che non trova gloria in Campania e si ferma stavolta a 166. 

Dove sarà invece Radio 24? Eccola, decisamente nelle retrovie qui, a 145. 

Poi tocca nientemeno che a Rai Isoradio, da queste parti assai apprezzata evidentemente, con 122. 

A pari merito a 107, ecco poi una m2o in difficoltà e una Radiofreccia invece in ripresa.

Le ultime due posizioni fra le nazionali in Campania sono per Rai Radio 3, comunque in buona ripresa a 73, 

e per una Radio Zeta ridotta davvero male qui, con solo 19.

 

Passiamo ora alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.

 

La prima della serie è la lombarda 70-80, che conferma la sua presenza in questa regione con un ‘interessante’ 20; 

poi c’è Giornale Radio, che, dopo essere salita molto lo scorso anno, scende, un po’ fisiologicamente, a 70, 

ma è sempre a un ottimo livello, oltretutto con l’aggiunta di Gr News di nuovo a 27. 

Sempre rilevante, poi, la presenza in questa regione di Radio Italia Anni 60 (a cura del gruppo della calabrese Radio Azzurra, di cui diremo), 

pur un po’ in calo, con un gratificante 77.

Meno buona la performance di Radio Lattemiele, che però stavolta sale fino a 48, 

mentre si fa valere anche Radio News, del gruppo Notaris, iscritta in Lombardia, a 50, con in più la collegata Italia News 24 a 55. 

Fa sempre piacere poi dare conto del buon risultato anche in Campania della milanese Radio Classica, che esordisce qui a 18.

Per il Veneto, ‘irrompe’ improvvisamente anche da queste parti il gruppo Zanella, che scende dunque ora ancor più giù del Lazio. 

Ebbene, Radio Birikina è a 3, ma Radio Piterpan fa il suo esordio in Campania addirittura a 8.

Il caso particolare che va sempre sottolineato è altresì quello della veneta Radio Company, che in Campania è a 20. 

Ricordiamo che il suo ‘formato’, marchio e denominazione da parecchi anni sono stati ‘esportati’ su un’emittente di Benevento (la ex Radio Luna), 

un caso unico in Italia che ha però avuto un discreto riscontro.

Un’emittente che ottiene buoni risultati in questa regione è poi indubbiamente la toscana Radio Sportiva 

(è stato appena nominato nuovo direttore Andrea Capretti al posto di Michele Plastino, fra l’altro), 

che conferma la sua forza (nonostante una non drammatica flessione) a 110 ed è ottava fra le ‘locali’.

Ma il dato è ugualmente molto lontano da quello, sempre un po’ ‘stratosferico’, dell’umbra Radio Subasio

che stavolta arriva fino a 371 (un anno fa aveva 402) ed è dunque, come già detto, ottava assoluta in Campania e terza fra le ‘locali’.

Fra le laziali, torna Radio Cusano, a 3 in giallo, mentre Radio Globo (dalle buone tradizioni in Campania) è stavolta a 5. 

Ma soprattutto si fa luce Radio Rock a 21, in netta crescita.

Fra le pugliesi, ottimo risultato per Radio Norba, da tempo seguita anche in questa vicina regione, con ascesa fino a quota 84; 

Norba è decima in Campania fra le ‘locali’. 

Sempre per la Puglia, Radio Love Fm ottiene invece un asterisco.

C’è poi il discorso particolare delle stazioni lucane, già visto in altre occasioni. 

È infatti iscritta in Basilicata Radio Antenna Uno, che però non ha ascolti in quella regione ma è a 8 proprio in Campania, 

in giallo, oltre a raccogliere audience anche in Puglia e Sicilia. 

Ma su questa emittente rimandiamo il discorso a fra poco.

Sempre con riferimento alla Lucania, non c’è più Radio Carina, mentre Radio Potenza Centrale si ridimensiona un po’ a 4, in giallo. 

Un altro discorso a parte è quello di Radio Napoli Centrale, che, nonostante il nome, è iscritta stavolta appunto in Basilicata e ottiene 7, in rosso, 

ma ‘ovviamente’ non nella sua regione ma proprio in Campania. 

Radio Antenna Uno e Radio Napoli Centrale fanno in realtà capo al ‘gruppo Postiglione’ di Radio Potenza Centrale, come vedremo meglio in Basilicata.

Un altro tema specifico è quello della Calabria, perché solo qui sono state iscritte anche stavolta le emittenti del ‘gruppo Cristofaro’ 

Radio Azzurra e Radio Balla Balla, ami fa rilevate (con leggere ‘variazioni’) anche in Campania. 

Se per la già citata Azzurra in questa regione sembra in effetti esserci stato un effettivo ‘disimpegno’ (non ci sono infatti ascolti neanche quest’anno), 

Balla Balla ha ancora un seguito qui e arriva in questo semestre a 5 (ma nel 2025 aveva 15), in giallo. 

Ricordiamo che il gruppo Cristofaro (come in origine quello Notaris) è anche specializzato nella ‘ripetizione’ di emittenti e circuiti nazionali 

in Calabria (e più in generale nel Sud).

Infine, la Sicilia, con Radio Margherita, che è davvero seguita in questa zona e stavolta arriva a ben 133 (aveva però 163 un anno fa); 

Margherita, in specifico, è sesta in Campania fra le ‘locali’. 

È collegata a Margherita e iscritta quindi in Sicilia, nonostante il nome, l’emittente Canzoni Napoletane, nata in tempi abbastanza recenti, 

che non poteva non trovare riscontro in Campania e infatti si fa luce a sua volta a 69.

 

Dopo questa baraonda di situazioni ed emittenti, va chiarito però subito che il discorso sugli ascolti delle Radio in Campania 

è in realtà appena iniziato, perché non ci resta che occuparci a questo punto delle stazioni iscritte ad Audiradio 

nel 2026 proprio in questa regione, che risultano 17 (erano 18 nel 2025).

 

A mancare rispetto allo scorso anno sono in realtà tre emittenti. 

Una è la già citata Radio Napoli Centrale, che si occupa del Napoli calcio ed ha ascolti in Campania (anche se è solo ‘in digitale’) 

ma questa volta, vista la proprietà, è rilevata in Basilicata, come detto. 

Le altre due non più iscritte sono le antenne della famiglia Di Palma, ovvero la ‘giovane’ 1 Station e la seconda rete Radio Antenna Due

evidentemente non soddisfatta dell’audience non molto rilevante raccolta finora in Audiradio.

La questione qui è però un po’ intricata. 

1 Station è in onda con questo nome dal 2020; ha sede a Somma Vesuviana (Napoli), 

è specializzata in musica dance e diffusa in una bella fetta della regione; infine, in precedenza trasmetteva come Radio Antenna Uno. 

Proprio questo particolare fa venire il dubbio sull’audience della Radio Antenna Uno di cui abbiamo detto, 

iscritta in Basilicata ma con ascolti solo in altre regioni, fra cui la Campania. 

Quanto a Radio Antenna Due, esiste tuttora, ha un suo pubblico ed è specializzata nella musica italiana.

 

Se mancano tre emittenti, per arrivare alle 17 iscritte citate, ce ne devono essere due nuove. 

E sono, imprevedibilmente, due stazioni ‘digitali’, Engine L’Autoradio e Funky Corner Radio.

Perché siano iscritte in Campania non è facile capirlo, visto che l’unico rapporto con questa regione di Engine 

è la presenza in un mux Dab locale (ma è da tempo più diffusa in digitale in altre regioni del Nord e del Centro), 

mentre Funky Corner qui in Dab proprio non c’è. 

Quanto alle frequenze Fm (almeno una deve pur esserci, in qualsiasi regione, per ottenere la rilevazione da Audiradio), non è noto dove esse siano, 

magari neppure in Campania (Funky Corner ne ha avuta una, nel recente passato, per esempio, a Sanremo).

Insomma, la questione è ingarbugliata e conferma semmai come Audiradio debba affrontare il problema dell’iscrizione delle Radio ‘native digitali’ 

con qualche criterio un po’ più chiaro, logico e comprensibile. 

Se poi è richiesta una presenza obbligatoria in Fm (cosa discutibile, per la verità), occorre a mio parere che essa sia realmente significativa e non ‘simbolica’.

Ci sarebbe poi – questione ancor più rilevante – il discorso delle non poche Radio che ottengono ascolti alti 

più che altro per la loro denominazione ‘indovinata’ (legata al persistente metodo CATI utilizzato da Audiradio), 

ma qui il discorso è ancor più ampio e importante e ho già accennato al tema in diverse occasioni.

 

Ma la premessa è stata lunghissima e allora vediamo finalmente i dati Audiradio delle 17 emittenti campane di cui sopra nel primo semestre 2026.

 

Quattro delle iscritte appartengono al gruppo di Kiss Kiss (famiglia Niespolo): 

si tratta di Ibiza, Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli

E i risultati del quartetto in questione sono formidabili, come detto, ponendolo in posizione di leadership assoluta 

(a parte Radio Napoli) fra le ‘locali’ e battendo nettamente anche molte nazionali.

Il grande ‘orgoglio’ del gruppo CN Media, intanto, è Radio Kiss Kiss Italia Tutta Musica Italiana, che raccoglie in Campania quest’anno un ascolto 

ancora molto alto, ovvero 778, anche se decisamente inferiore al fantasmagorico 991 del primo semestre 2025. 

Kiss Kiss Italia, ovviamente prima fra le ‘locali’ e seconda assoluta in Campania, come detto, 

arriva poi a 975 (lo scorso anno aveva qualcosa come 1.326!) con Puglia (dove l’audience è ugualmente alta) e Molise.

Insomma, dopo Kiss Kiss in Campania, c’è solo Kiss Kiss Italia e le altre (prima di tutto le nazionali) sono lontane. 

È una situazione unica in Italia. Ma mica basta. 

Anche la sesta emittente in assoluto per ascolti in Campania nel semestre e la seconda fra le ‘locali’ è di questo stesso gruppo, come dicevamo. 

Si tratta infatti di Radio Kiss Kiss Napoli, con 522 (anche qui in calo sul 688 del 2025). 

Kiss Kiss Napoli è aiutata anche dalla sua Tv in onda sul digitale terrestre.

Ma di cosa parla? Della città di Napoli, naturalmente, ma soprattutto di sport e della squadra di calcio partenopea, manco a dirlo. 

Qui c’è poi un’importante recentissima novità, perché fra il Napoli calcio e il gruppo Kiss Kiss è stato ristabilito da alcune settimane un accordo specifico, 

con uno stretto legame, che non può che favorire Kiss Kiss Napoli, che aveva ‘sofferto’ dopo la rottura con De Laurentiis qualche anno fa. 

Chi ne viene non poco danneggiata invece è Radio Crc (di cui parlerò fra poco), 

che aveva puntato molte carte sul fatto di essere ‘la Radio ufficiale del Napoli calcio’.

Quarta fra le ‘locali’ è altresì Radio Ibiza, sempre del gruppo Kiss Kiss, specializzata in musica dance: 

l’audience campana nel semestre è stata di 341, in calo dai 433 del 2025, ma sempre notevole. 

Gli ascolti sono ormai concentrati tutti in Campania, a parte un asterisco nel Lazio.

Infine c’è Radio Napoli, che è ‘solo’ a 77, in giallo, ma qui conta di più il progetto, 

perché si tratta di sviluppare un’emittente specializzata nella ‘grande canzone napoletana’. 

Concessionaria pubblicitaria dell’intero gruppo Kiss Kiss è la società Media Radio.

 

Passiamo adesso alle altre emittenti.

Ce n’è solo una, per la verità, che cerca di reggere, nei limiti del possibile la ‘potenza di fuoco’ del gruppo Kiss Kiss 

ed è naturalmente la napoletana Radio Marte, che è quinta fra le ‘locali’ e ottiene qualche soddisfazione 

anche nel primo semestre 2026, arrivando a un buon 333 (ma aveva 381 un anno fa). 

L’audience lievita poi a 349 ascolti complessivi con il Lazio e, imprevedibilmente, anche con la Lombardia. 

Dà il suo contributo anche il ben noto canale televisivo regionale Radio Marte Tv, in onda in DTT in Campania.

Ricordiamo, per Radio Marte, l’ancora recente importante novità. 

Alcuni mesi fa, infatti, è stato comunicato che la famiglia Russo aveva acquisito la maggioranza delle quote di Radio Marte 

dalla famiglia Serretiello (Paolo Serretiello, editore di Radio Marte per molti anni, era prematuramente scomparso nel 2019). 

Si tratta di un passaggio importante per il Gruppo Russo, già attivo a livello nazionale con realtà come Appaltitalia, Editanet 

e il Consorzio Stabile Appaltitalia, nei settori dell’editoria e degli appalti pubblici. 

La nuova proprietà ha poi scelto Emilio Villano quale Direttore Artistico di Radio Marte.

 

Tutte le altre Radio locali sono lontane da queste cifre.

Chi cresce ancora in questo semestre è proprio Radio Crc, già citata, diretta da Umberto Russo, 

che sale con forza a 126 ed è stavolta settima fra le ‘locali’. 

Crc è una delle Radio storiche più serie, valide e radicate dell’area napoletana. 

Ricordiamo che alla fine del 2022 c’era stata una svolta per l’emittente, con nuove frequenze su scala regionale, piattaforma digitale, 

nuova sede ad Agnano, l’avvento della collegata Tv sul digitale terrestre, nuovo team e impegno in campo sportivo, cambio di editore. 

Proprietario da allora è infatti Salvatore Isaia, fondatore dell’omonimo Gruppo, una consolidata realtà operante nel settore socio-assistenziale.

Tuttavia ora la situazione è diversa, potenzialmente peggiore per Radio Crc, 

per la citata recentissima fine della partnership con il Napoli calcio, inaugurata nel luglio 2024.

Si piazza invece al nono posto fra le ‘locali’ un altro nome storico fra le stazioni napoletane, ovvero Radio Club 91, stabile a 87 

e in grado di arrivare a 90 con il Lazio, sia pure in giallo; al suo gruppo sono collegate anche Radio Flegrea e Radio Nuova Vomero

Il marchio è notissimo da decenni nell’area partenopea. 

Dopo diverse ‘evoluzioni’ e un periodo di silenzio, Club 91 è tornata in onda con successo nel dicembre del 2019, 

grazie alla società Quinta Rete (questa Radio, peraltro, esiste tuttora), 

che all’epoca cambiò anzi la sua denominazione proprio in quella di Radio Club 91. 

Da allora le cose sono andate di nuovo bene, anche per il ritorno alla guida del team di Franco Mory, ‘artefice dei successi passati’ dell’emittente. 

Club 91 è anche presente in Tv in DTT, in audio.

Arretra poi solo un pochino Radio Punto Nuovo, che si colloca stavolta a quota 63, in giallo. 

Punto Nuovo è nata molti anni fa a Cesinali (Avellino), per iniziativa di Rocco e Lele Urciuoli. 

Dal 1994 in poi è iniziata una crescita esponenziale con lo sbarco nel ‘bacino metropolitano’ di Napoli e Caserta, con relativa seconda sede, 

cui è seguita una lunga serie di acquisizioni, fino ad ‘illuminare’ tutte le province della Campania.

Chi però sembra fare ancora meglio è Romantica Radio di Salerno, la cui crescita è stata notevole in questi anni. 

L’emittente arriva nel semestre a 72 (un anno fa aveva 86) ed è in giallo; gli ascolti però diventano 99 con altro pubblico in tutta una serie di regioni. 

Si tratta infatti, come da nome, di un’emittente tematica che propone la più bella musica romantica dagli anni ’60 ai ’90. 

Romantica, presente parzialmente anche in Tv, fa parte del Gruppo Multiradio di Salerno, 

specializzato in radio e diffusione audio per negozi e attività commerciali in genere. 

La proprietà è di Mariano Maiello, che è anche editore di Studio54 Radio.

Chi si è distinta ultimamente è anche la storica Radio Amore (il cui gruppo cura anche la gestione di Radio Sportiva in Campania), 

che ha ottenuto nel primo semestre 2026 un buon 66, in giallo. 

C’è poi anche la seconda rete Radio Amore Napoli – canzoni napoletane (in digitale e appunto con sole canzoni partenopee in onda), 

che ottiene un ottimo 35, in giallo. 

Va però ricordato il gravissimo lutto che ha colpito Radio Amore ancora di recente, con la morte del suo editore Antonio Romano, 

che aveva dedicato alla radiofonia buona parte della sua vita. 

Ora a gestire la situazione c’è il figlio Daniele Ivan Romano.

Ha buone posizioni, decisamente, anche Rpz – Radio Punto Zero, che arriva stavolta fino a 60 (aveva 75), in giallo. 

Punto Zero è una valida, storica e affermata emittente campana con sede a Nola e ne è editore la famiglia Sirignano. 

Nel marzo scorso sono state annunciate le iniziative programmate in occasione dei 50 anni della stazione. 

Citiamo solo il clamoroso ritorno in onda di Peppe Alaia, personaggio noto in regione 

e oggi direttore artistico di GRS Radio, Gruppo Radio Sperone di Sperone (Avellino).

Rpz presenta questo rientro come parte di una visione precisa, legata alla propria identità storica: 

quella di una Radio che ha sempre creduto nella rete, nella condivisione di idee e strategie 

e nella capacità di formare talenti e valorizzare chi vive il mezzo radiofonico con autentica passione.

A 52, in giallo, in fondo poco lontano dai formidabili successi del 2025, c’è invece un altro marchio storico e ben noto in Campania, 

soprattutto nell’area sud (Salerno), ovvero quello di Radio Alfa, con sede a Prato Perillo (Teggiano). 

Alfa fa riferimento alla Fondazione Informare ed è nata addirittura nel 1975, grazie agli editori Antonio e Michele Giardullo.

Nella stessa zona, stavolta solo a 16 (aveva 31 un anno fa), c’è anche Radio Bussola 24, in rosso, 

che è una delle più seguite emittenti (va in onda molta dance) della provincia di Salerno. 

Editori sono Teodoro e Fabrizio Maffia, mentre a coadiuvarli c’è Mimmo Sorgente, che è anche a capo del Gruppo Jolly Animation.

Poco sopra, a 22 (e sia pure ‘in giallo’), c’è poi A.R.C. Rete 101, con la quale andiamo invece a Paternopoli (Avellino). 

Editore è Angelo Blasi, con la sua famiglia, l’emittente è nata nel 1982 e gradualmente ha fatto ‘il grande balzo’.

 

Ma chiudiamo questa lunghissima rassegna con le due citate ‘new entry digitali’.

Engine l’Autoradio ha 11 come audience complessiva ed è in rosso, ma soprattutto non ha alcun ascolto in Campania, dove pure è iscritta. 

Ha invece un dato di 8 in Lombardia, di 1 in Liguria e di 2 nel Lazio.

Funky Corner Radio ha una situazione analoga: il dato complessivo è 5, in rosso, ma non risulta nulla in Campania, 

mentre ci sono 4 ascolti in Piemonte e 1 in Friuli-Venezia Giulia. 

Non per niente, Funky Corner attualmente è diffusa in Dab proprio solo in Piemonte (area in cui ha avuto origine) e non altrove.

Ma di quali emittenti parliamo?

Engine l’Autoradio, diffusa in Dab in Piemonte, Lombardia, Trentino, Liguria, Toscana, Lazio e Campania con l’identificativo 3ngine Radio, 

è dedicata al mondo dei motori a 360° e vuol essere in particolare un punto di riferimento per il motorsport e la sicurezza stradale. 

Un’innovazione tecnologica ai massimi livelli (con anche app, sito, sistemi Apple CarPlay ed Android Auto, smart speaker Alexa 

e la presenza in molti ‘aggregatori’) è un altro punto qualificante, essendo Engine espressione di una importante società italiana 

di broadcasting studio equipment, ovvero la milanese BVMedia. 

Il personaggio di riferimento è infatti Roberto Bellotti, Ceo appunto di BVMedia.

Funky Corner Radio, emittente ‘dal gusto americano’, come si può intuire dal nome, si occupa di soul, funky, R&B 

con playlist dedicate alla musica della Motown e a quella di Philadelphia, nonché a tutto il repertorio della black music 

particolarmente prolifico negli anni ’70 e ’80, i decenni di riferimento della stazione, nata a Torino da un’associazione specifica. 

Non solo musica d’epoca e ‘stacchi internazionali’, però, perché c’è anche conduzione, 

con programmi sempre in tema affidati a personaggi competenti nel genere o a ‘veri intenditori’. 

Il consueto ‘personaggio di riferimento’ di Funky Corner sembra però essere di nuovo il noto Giorgio D’Ecclesia, 

già da noi citato per ciò che riguarda la romana Urban Radio.

 

Infine, a tutte le altre Radio vengono attribuiti da Audiradio in Campania ‘solo’ 132 ascolti. 

Evitando commenti, va in ogni caso notata la grande ricchezza complessiva della radiofonia campana, 

che in ciascuna provincia presenta iniziative interessanti e valide.