Sabato 5 settembre 2026

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: IL LAZIO.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 05/09/2026 alle ore 20:15

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A cura di Mauro Roffi

Sono tanti gli ascoltatori radiofonici del Lazio e l’indagine Audiradio è dunque chiamata a darne conto con attenzione, 

data l’importanza assoluta della regione e soprattutto di Roma, la Capitale d’Italia, manco a dirlo.

 

Condenserò l’esame della regione nell’ambito di un solo articolo, nonostante la complessità dell’analisi, 

anche se va ricordato che la situazione di Roma è assolutamente peculiare 

e caratterizzata soprattutto dalla presenza di un numero spropositato di emittenti a carattere calcistico. 

Peraltro la radiofonia a Roma, molto diversamente da quanto accade in Tv, è assai sviluppata e il numero complessivo delle antenne locali è davvero alto.

Detto ciò, va notato come le emittenti del Lazio iscritte ad Audiradio siano nel 2026 ben 38, cinque in più delle 33 del 2025

mentre il numero specifico delle stazioni romane è di 29, rispetto alle 22 (su 33), dell’anno scorso. 

9 sono dunque le emittenti di fuori Roma e, di queste, 8 sono di altre province.

Le nuove emittenti iscritte non sono però solo cinque, ma nove, perché quattro sono uscite di scena: 

si tratta della romana Radio Top Italia (che sembra in procinto di partire con un nuovo progetto e forse con un nuovo nome), 

delle collegate Hit Fm e Radio Day di Frosinone (che nonostante una discreta sorte hanno preferito evidentemente ‘saltare un turno’) 

e di una pur molto vivace Idea Radio di Civitavecchia.

Il gruppo tornato in scena in blocco a Roma è invece quello del ‘polo radiofonico’ costituito da Stefano Bandecchi, 

personaggio fin troppo noto (e discusso) nell’ambito politico locale e nazionale (è, come noto, fra l’altro, sindaco di Terni), 

oltre che ‘patron’ dell’Università Niccolò Cusano e anche editore radiotelevisivo, appunto. 

In specifico rientra intanto nella rilevazione radiofonica nel 2026 Radio Cusano (ex Radio Cusano Campus) 

ma poi soprattutto torna Radio Manà Manà Sport (con la sua Tv), assieme alla collegata Radio Laziale (sull’altro versante del tifo).

Chi altro è entrato? 

Le prime due nuove sono stazioni già note in Fm, ovvero Radio Mambo e RID (Radio Incontro Donna). 

Fra le stazioni di fuori Roma, c’è poi Radio Gioventù, oggi legata a 60 70 80, seconda rete della bresciana Studio Più.

Le ultime tre nuove sono romane e attive principalmente in digitale: 

si tratta di Radio K55, Roma 24 e Urban Radio

Ricordiamo che attualmente Audiradio, con una scelta anche discutibile, non iscrive emittenti che non abbiano almeno una frequenza Fm, 

le cosiddette ‘native digitali’ sarebbero pertanto escluse, ma queste tre, per un verso o per l’altro, 

una frequenza Fm ce l’hanno e quindi hanno avuto, evidentemente, ‘via libera’.

Un’ultima importante avvertenza è che delle 38 iscritte quest’anno, una ha appena chiuso a fine luglio, con grande clamore e rammarico a Roma: 

si tratta di Centro Suono Sport, la cui importante frequenza è passata a Radio Bruno (ne riparliamo fra poco). 

Pertanto si può parlare già ora, nei fatti, di 37 emittenti rilevate e di 28 romane.

La premessa è stata lunga ma qui la radiofonia è davvero ‘complicata’, considerando pure che una delle stazioni più note, seguite e vivaci, 

Radio Radio, ha scelto, come sempre, di non farsi rilevare da Audiradio, così come, prima, da TER.

 

Detto questo, è giusto dire che è sempre Rds 100% Grandi Successi, la stazione romana per definizione fra le Radio nazionali

l’emittente più ascoltata nel Lazio con un eccellente dato, ma questa volta non da sola, perché, assolutamente a pari merito in questo semestre, 

c’è anche, anch’essa primatista dunque, la ‘locale’ Radio Subasio, che si conferma anche nel Lazio su livelli altissimi, anzi a sua volta record.

Inoltre è in atto in questo periodo un’ulteriore ‘evoluzione’ della Fm romana, 

con il recente arrivo sia dell’emiliana Radio Bruno che della concorrente per definizione, la veneta Radio Birikina

Bruno ha preso possesso prima della frequenza capitolina dei 100.500, che in questi anni ha più volte cambiato emittente, 

e poi da alcune settimane, come detto, di quella della compianta Centro Suono Sport. 

La doppia presenza ha già generato però una ‘variante’, perché sui 100.500 è in arrivo qualcos’altro (sarà Radio Stella o qualcosa di diverso?) 

e allora vedremo presto cos’altro succederà.

Birikina a sua volta nel 2025 aveva ‘cancellato’ dalla Fm romana un marchio storico come pochi altri nella Capitale, 

la famosa Radio Centro Suono (che poi aveva generato proprio Centro Suono Sport), per una vita sui 101.300 MHz.

Ma dopo tutti questi discorsi, non resta che dare spazio ai dati.

 

Si diceva di Rds, ‘primatista in condominio’, che si gode pur sempre un ottimo risultato, ovvero 766 nel Giorno Medio di Audiradio in questo semestre

Va detto però che nei primi sei mesi del 2025 aveva ottenuto ben di più, cioè 860. 

È questo pur non ‘drammatico’ calo ad avere consentito a Radio Subasio di essere a sua volta primatista assoluta, 

naturalmente ancora con 766, un dato fenomenale ma inferiore ai 794 di un anno fa.

Le altre nazionali sono piuttosto lontane e la prima della serie (terza assoluta dopo le due primatiste) è Rtl 102.5, che si piazza a 565, poco sotto il 2025.

Finisce così stavolta quarta assoluta (e terza fra le nazionali nel Lazio) Radio Italia solomusicaitaliana, in calo ma comunque in discreta salute a 497. 

Alle sue spalle, con un altro piccolo calo, c’è Radio Deejay, che si fa comunque valere a 449.

Al sesto posto assoluto c’è la locale Dimensione Suono Soft, di cui diremo, 

a dimostrazione dell’indubbio predominio (storico) del gruppo dei Montefusco in questa regione.

Poi entrano in scena le Radio pubbliche e qui, come in alcune altre regioni, è Rai Radio 2 a sopravanzare Rai Radio 1

Radio 2, settima assoluta, riesce infatti ad arrivare a 372, sui buoni livelli dello scorso anno, 

mentre Radio 1, ottava, si difende bene con 343, un dato più alto di quello del 2025.

La nona posizione assoluta è appannaggio di un’altra locale, la fortissima romana Radio Globo, di cui naturalmente diremo. 

Decima è invece in questo semestre Radio 105, che almeno in questa regione cresce un pochino e si piazza a 327.

Poco lontano ci sono anche Radio 24 (forte nella regione) con 321, Virgin Radio con 318 e Radio Kiss Kiss a 317.

Poi però gli ascolti delle Radio nazionali diminuiscono non poco, lasciando spazio anche alle locali. 

Troviamo infatti solo a 193 m2o e poi R101 a 192.

Di seguito le altre, con, nell’ordine, Rai Radio 3, Radio Zeta e Radio Monte Carlo a pari merito, 

Radiofreccia, Rai Isoradio e, stranamente e un po’ desolatamente ultima della categoria nel Lazio, Radio Capital.

 

C’è da parlare a questo punto delle emittenti di altre regioni e dei circuiti e il discorso di Radio Subasio lo diamo già, naturalmente, per concluso.

 

Passiamo allora al resto della categoria, su tutt’altri numeri, e partiamo dalle lombarde. 

Un buon risultato lo fa intanto segnare Radio Italia Anni 60 con 66 e qui va ricordato che il circuito è stato affidato da qualche tempo 

a Roma e nel Lazio al gruppo della locale Radio L’Olgiata, che ha trovato modo di farlo rivivere a buoni livelli. 

Bene fa però anche Giornale Radio con 51 e l’emittente lombarda in effetti nel Lazio da qualche tempo è ben presente anche a livello di frequenze. 

A corredo c’è anche Gr News a un buon 31.

Si fa appena vedere anche la bresciana 60 70 80 by Studio Più, con 2, ma qui va anche tenuto conto di Radio Gioventù, di cui diremo.

Niente male anche la coppia Radio NewsItalia News 24, iscritta in Lombardia: 

la prima si aggiudica un buon 66, la seconda cresce fino ad appena sopra, a 67.

Si torna nel campo dei circuiti con il 34 di Radio Lattemiele, che ha l’handicap di essere molto seguita nel basso Lazio più che a Roma. 

Infine, per andare verso la chiusura con la Lombardia, 70-80 si fa vedere benissimo, stavolta nel Lazio, a 22, 

mentre la ‘nuova’ Dance non va oltre un asterisco ed è in giallo. 

Più di ogni altro dato però colpisce il buon risultato di Radio Classica, a 40.

Non manca, ancora una volta, infine, un segno di presenza, dovuto anche alle vicende pregresse in zona, 

di Radio Popolare – Popolare Network, stavolta a ben 10.

Ma eccoci alle venete e allora subito il nuovo dato di Radio Birikina, che si piazza quale primo segnale di forza a 27, con a corredo anche Radio Piterpan a 2. Resta un po’ simbolica invece la presenza di Radio Company, con un gradito 3 ‘di bandiera’ per così dire.

Ma passiamo all’emiliana Radio Bruno, che, appena arrivata a Roma, come abbiamo visto ha già ‘raddoppiato’ in frequenze. 

Nel frattempo consegue un incoraggiante 14, non però sui livelli di Birikina, come abbiamo visto.

Chi va benissimo è invece la toscana Radio Nostalgia, del ‘gruppo Nostalgia’ (per così dire) 

di cui abbiamo parlato appunto in Toscana e in diverse altre regioni. 

Il dato conseguito nel semestre è ben 31, il triplo dello scorso anno. 

Sempre in Toscana, Radio Sportiva riesce a cavarsela anche nel Lazio, nonostante la foltissima concorrenza in fatto di calcio, arrivando a 50.

Ci sono anche, stavolta, le abruzzesi, con Radio Delta 1 a 3 e Radio Play Capital ‘sugli scudi’ a ben 10, sia pure in giallo.

Aumenta poi pure il numero delle Radio campane in graduatoria. 

Si parte con la nuova Engine l’Autoradio a 2, in rosso. 

Radio Marte si conferma poi forte con un buon 9, ma fa capolino anche Radio Club 91 a 2, in giallo; 

un 7 (nel 2025 aveva solo un asterisco), sia pure in giallo, conferma le ambizioni di crescita di Romantica Radio

L’asterisco, infine, passa stavolta a Radio Ibiza.

Fra le pugliesi, ha un buon dato la sola Radio Norba, sempre con 21.

In Calabria c’è poi da segnalare un’altra stazione del gruppo calabrese di Annibale Notaris, oltre alle lombarde già citate: 

si tratta di Radio Ricordi, che stavolta si ferma a 3.

Le siciliane, per chiudere questa ‘categoria’. 

È sempre presente Radio Margherita del gruppo Orobello, stavolta a 9, 

ma qui continua a ottenere un buon riscontro anche la collegata Canzoni Napoletane, che è anzi a 15.

 

Con pazienza e attenzione, diamo adesso conto delle 38 emittenti iscritte nel Lazio di cui si diceva. 

Riduciamole però subito a 37, perché il dato ottenuto nel semestre dalla ‘romanista’ Centro Suono Sport, ovvero 30, 

resta solo oggi quale ‘memoria’ di una stazione amata da una bella fetta di pubblico (buon per le altre ‘romaniste concorrenti’, naturalmente).

 

Manco a dirlo, ai vertici c’è sempre il ‘gruppo Dimensione Suono’, stavolta ‘in versione locale’, ma bisogna dire che anche Radio Globo si fa valere, eccome.

Infatti ‘l’emittente locale’ più seguita in questo semestre di Audiradio, Subasio a parte, risulta, come prevedibile, 

la già citata Dimensione Suono Soft (ovviamente in versione diversa dall’importante emittente ‘analoga’ lombarda, rilevata a parte): 

la stazione del gruppo Montefusco si conferma a 378, ma Globo, terza di questa categoria, è abbastanza vicina, a 335.

Con ordine, diremo poi che Dimensione Suono Soft arriva a 416 nel suo complesso, con ascolti anche in Sicilia e soprattutto in Sardegna, 

mentre Radio Globo si piazza a sua volta a 342 quale ascolto complessivo, con la Campania e la Toscana. 

Globo, da qualche tempo, è riuscita ad approdare anche alla Tv, come noto.

A corredo di Globo ci sono poi gli ascolti, ormai rilevanti, di Globo Vintage, che è a 91, e anche, in qualche modo, di Radio Romanista (vedi oltre).

La forza del ‘gruppo Dimensione Suono’ si dimostra però in pieno con le altre stazioni collegate. 

La prima è Dimensione Suono Roma il ritmo della Capitale, che arriva fino a 295 e con le regioni vicine al Lazio si piazza poi, complessivamente, a 310. 

C’è poi l’altrettanto forte Ram Power 102 e 7 Uno lo ricordi Uno lo vivi, che non demorde con un eccellente 257 

e arriva fino a 260 in totale, con la Lombardia, il Piemonte e l’Umbria. 

Dimensione Suono Roma e Ram Power sono così quarta e quinta, con ampio margine, fra le locali.

Fra le stazioni romane, fa comunque spicco da tempo anche Radio Rock, che anche questa volta non sfigura di sicuro e, pur calando un pochino, 

arriva fino a 135, un dato arrotondato poi fino a ben 200 in totale, con ascolti sparsi per l’Italia. 

Radio Rock è settima fra le locali e anche per lei c’è qualche velleità televisiva, da confermare.

Ma c’è anche Radio Rock Italia, che nonostante la perdita circa un anno fa della principale frequenza a favore di Radio Bruno, 

riesce ad agguantare quota 33, pur essendo in giallo.

 

Parliamo adesso delle emittenti basate sul calcio, una vera ‘specialità romana’. 

In questo settore va segnalato subito l’eccellente risultato anche in questo semestre di Tele Radio Stereo, del gruppo Caltagirone, 

che, presente anche sul video sulla collegata Tele Roma 56, arriva a quota 146, sesta fra le locali, con un’ottima performance.

Torna poi a farsi vedere, in gran forma, la citata Radio Manà Manà Sport Roma del gruppo Bandecchi, ben presente anche sul video, 

che si aggiudica qualcosa come 102 ed è ottava fra le locali, dopo Radio Rock.

È dunque adesso solo terza nel settore sportivo l’altro recente indubbio successo in questo campo, ovvero Radio Romanista (legata anche al gruppo Globo); 

in ogni caso è in buona posizione a 83 (un anno fa aveva però 138), ma anche in giallo.

Su cifre un po’ meno esaltanti ci sono le altre stazioni ‘calcistiche’, anche se il dato di Rete Sport Roma

67 (prima aveva però 92), è indubbiamente ‘interessante’.

 

Anche le ‘laziali’ si fanno però valere: Radio Sei Lazio (legata a Rete Sport e al ‘gruppo Nicolanti’) capeggia il drappello a un buon 62, in giallo, 

ma ci sono anche Lazio Style Radio a 22, in rosso, e Radio Olympia (del gruppo Caltagirone) di nuovo a 25 (è in giallo anch’essa). 

Meglio di queste ultime fa però la nuova iscritta Radio Laziale del gruppo Bandecchi con 40, in giallo.

 

Cambiamo genere e segnaliamo i sempre buoni dati di Rtr 99 Ti Ricordi, che con questa nuova (almeno parzialmente) denominazione 

riesce a farsi valere e si segnala a quota 74, arrivando poi nel complesso a 90 con la Lombardia, dove ha un buon 17. 

Va ricordato che Rtr è ben presente anche sul video (da molti anni) ed è appunto riuscita a farsi seguire (sempre in Tv, ma stavolta come ‘semplice Radio’) anche nell’importante regione del Nord Italia segnalata.

Qualche tempo fa c’è poi stato un altro ‘terremoto’ nella radiofonia romana, con l’arrivo sui canali televisivi 14 e 15 Lcn di quella Radio Roma 

che è stata riportata in auge dal gruppo Amici, notissimo in Tv per la gran quantità di emittenti all’attivo e la gestione di vari mux con Telepontina.

Radio Roma è ben organizzata e molto attiva ma la vera forza è ovviamente la presenza a ben due numerazioni televisive così pregiate in tutto il Lazio. 

E i risultati di audience in Audiradio sono venuti di conseguenza, con una crescita forte, che nel semestre si concretizza a quota 70, 

un dato rilevante, che nel complesso arriva poi a 74 con Abruzzo e Molise. Radio Roma è comunque in giallo.

Ma il gruppo ha iscritto nel 2025 e anche nel 2026 anche la ‘variante’ Radio Roma News, che è a 28 (anche se in giallo). 

La scelta ha destato un po’ di sconcerto, perché Radio Roma News è una sigla nota, come detto, 

essenzialmente sul video e non originariamente a livello radiofonico.

 

Fra le altre stazioni romane, fa spicco altresì Radio Roma Capitale, del gruppo Nicolanti, che stavolta si ferma però a 31 ed è in giallo. 

Buone notizie poi per Radio Antenna 1 107.1 Roma, che questa volta raggiunge quota 43, in giallo.

Ma chi fa molto meglio è Simply Radio (presente anche sul video), che riesce ad agguantare nientemeno che quota 81, 

raddoppiando gli ascolti di un anno fa; l’audience complessiva lievita poi fino a 82 con l’ Umbria, anche se il tutto è in giallo.

Invece per la ancora giovanissima Radio Core de Roma, bella iniziativa dell’editore pugliese Lorenzo Belviso, 

è evidentemente ancora presto per raccogliere grandi frutti in fatto di ascolti e il risultato del semestre è dunque solo 12, in rosso.

Fin qui, per ora, le emittenti romane, sempre tenendo presente la fondamentale assenza dalla rilevazione di Radio Radio (con la relativa Tv).

 

Passiamo alle altre parti del Lazio, che sono realtà a sé stanti rispetto alla Capitale.

A farsi molto notare è sempre il gruppo pontino della concessionaria Mondo Radio di Giuliano Radicioli. 

Delle tre emittenti del gruppo (ben presente anche in Tv) la più seguita è sempre Radio Latina con 56, in giallo, 

mentre Radio Luna è adesso un po’ meno efficace e si ferma a 19, in rosso; Radio Immagine, infine, sale a sua volta a 19 ed è anch’essa in rosso.

Una gran bella performance, poi, è sempre quella di Radio Studio 93 – solo belle canzoni di Aprilia, che riesce ad arrivare fino a 57 ed è in giallo.

Si conferma su discrete posizioni anche Radio Dolcemusica di Sora, che tuttavia cala a 18 nel Lazio e scende a 30 nel complesso, 

se si prende in considerazione anche il vicino Abruzzo, dove ha un buon 12. L’emittente è in giallo.

Non va dimenticata, con ascolti non indifferenti per la sua zona, Radio Cassino, che è a un buon 19, anche se è in giallo. 

Note meno liete per Radio Spazio Blu di Gaeta, che si ferma questa volta a 5 ed è anche in rosso.

Si difende ancora Radio Onda Libera di Palestrina, in provincia di Roma, che stavolta tuttavia non va oltre 8 ed è in rosso.

 

Ma veniamo alle emittenti di nuova iscrizione, a parte le due sportive già citate.

La prima riguarda sempre ‘il resto del Lazio’ e non Roma, perché ci riferiamo a 60, 70, 80 by Gioventù, sia pure con un non esaltante 2, in rosso. 

L’emittente, di antica e lunga tradizione, nata in ambito cattolico, ha sede a Roccasecca, nel Frusinate, 

e da qualche tempo diffonde per diverse ore appunto il format della bresciana Radio 60 70 80 

e anche qualcosa della collegata Studio Più (di qui il nuovo nome adottato). 

Questo ‘complica’ un po’ una valutazione del dato di 60 70 80, come dicevamo prima.

E adesso torniamo a Roma, per parlare intanto del ritorno nella rilevazione di Radio Cusano di Bandecchi. 

Il risultato di questa ‘emittente universitaria’ diffusa in varie città d’Italia non sembra però esaltante: 

il dato del Lazio è solo di 7, in giallo, ma se poi aggiungiamo le cifre di altre regioni d’Italia, vale a dire Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria, 

Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, arriviamo solamente a 27 in tutto. 

Bandecchi si può però consolare con gli ottimi risultati delle sue stazioni sportive, come abbiamo già sottolineato.

Eccoci ad altre due ‘glorie’ della Fm romana, questa volta presenti in Audiradio.

La prima è Radio Mambo, un nome una garanzia, si direbbe, visto che l’emittente è stata creata a suo tempo (1994), con questo format originale 

latino-americano, da Renato Dionisi, nome di prima grandezza della radiofonia romana (si pensi a Radio Emme 100), scomparso nel 2024. 

La stazione romana prosegue con tenacia la strada da lui indicata e ottiene stavolta un buon 36, in giallo.

Originale anche il percorso di RID 96.8 Fm, emittente tutta al femminile diretta e voluta da Michelle Marie Castiello, figlia di Pino Castiello, 

editore per molti anni di un’altra gloria storica della radiofonia romana, Radio Incontro (RID sta per Radio Incontro Donna, infatti, come dicevamo prima). L’emittente è impegnata anche su temi sociali e di costume e ha caratteristiche assai distintive. 

Il risultato in Audiradio tuttavia non è proprio un gran che: 2, in rosso.

 

Chiudiamo con le tre ‘digitali’.

Il risultato più cospicuo lo consegue Roma 24, la cui frequenza Fm, necessaria a quanto pare per l’iscrizione ad Audiradio, sembra essere a Gaeta (Latina). L’emittente trasmette musica di intrattenimento e informazione, come molte altre, 

ma l’aspirazione sembra essere quella di ‘specializzarsi’ nel genere notizie, come fa intendere il nome. 

Di qui la collaborazione con iniziative con impostazioni più o meno simili come Radio Colonna, Areanews 24 o la televisiva Canale 81. 

Editore di Roma 24 è però l’associazione culturale Media e Comunicazioni ETS, già nota per altre iniziative nel Lazio e nei suoi dintorni. 

Ma soprattutto il nome deve essere proprio indovinato, se gli ascolti rilevati da Audiradio nel semestre arrivano fino a 29, in rosso.

Di altro genere Radio K55, che si presenta come ‘l’erede in digitale’ dell’antico spirito delle ‘radio libere’ di buona memoria 

(le origini dell’emittente risalirebbero al 1975 e da poco si sarebbe deciso di riprendere quella tradizione); 

si punta su una stazione di vario intrattenimento musicale, con uno staff che sembra pure piuttosto nutrito, e su studi romani rinnovati e di buon livello. 

La frequenza Fm qui è in Trentino, nei pressi di Levico Terme. 

Il nome deriverebbe da quello storico di Canale 55, ‘per gli amici K55’. 

Il pubblico però sembra decisamente freddino e Radio K55 in Audiradio nel Lazio per ora ha solo 1, in rosso.

L’ultima della serie è Urban Radio, voluta di recente da un personaggio noto del settore radiofonico a livello nazionale, Giorgio d’Ecclesia. 

Trasmette musica hip hop, rhythm & blues, rap, raggae, reggaeton, afrobeat e urban in generale 

e opera anche in Puglia, per la precisione soprattutto in Salento (dove è relativamente nota anche in Fm). 

Urban ha avuto un discreto riscontro in Audiradio nel semestre, con 9 nel Lazio e 13 nel complesso, comprendendo appunto anche la Puglia; è però in rosso. 

I suoi responsabili sembrano, in ogni caso, davvero compiaciuti di questi dati (si veda il sito di Urban Radio), 

anche perché “ottenuti con una copertura tutta da sviluppare e senza una frequenza Fm nel Lazio”.

 

Mi scuso per la lunghezza dell’articolo ma le emittenti iscritte nel Lazio sono appunto quasi una quarantina! 

Ciò nonostante, molte di più sono quelle non iscritte e fra queste c’è, come più volte detto, la seguitissima Radio Radio.

 

Quale sarà, allora, il dato ‘Altra Radio’ di Audiradio nel Lazio? 

Eccolo: è 199, minore di un anno fa, e tanto per cambiare sembra davvero decisamente ‘modesto’.