
Mercoledì 26 agosto 2026
I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: LA TOSCANA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 26/08/2026 alle ore 10:40
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A cura di Mauro Roffi

La Toscana è una delle regioni più interessanti dal punto di vista radiofonico.
Si può dire che in questa importante zona d’Italia ci sia davvero un po’ di tutto e che non manchi anche un’effettiva concorrenza,
in particolare fra due gruppi abbastanza ben definiti, di cui diremo.
In questo primo semestre 2026 la nuova rilevazione Audiradio ha riservato un’ulteriore novità rispetto a quelle di un anno fa:
il primato assoluto in regione non è più infatti di Radio Subasio del gruppo Mediaset, formalmente un’antenna locale, come nell’analogo semestre 2025,
bensì dell’emittente nazionale Rds, qui ormai ‘nella sua zona’, più o meno.
La zona, peraltro, ovvero quella del Centro Italia, è anche quella proprio di Subasio, che infatti non perde molto
e si piazza abbastanza vicina, al secondo posto assoluto in questa rilevazione.
Veniamo allora ai numeri.
La più seguita emittente radiofonica locale in Toscana nel primo semestre 2026 è appunto la romana Rds con 435, un buon dato,
che fa segnare un deciso incremento rispetto all’anno scorso.
Segue, non certo lontana, come si diceva, Radio Subasio, con 419, ovvero un po’ meno (ma non troppo) rispetto a un anno fa (aveva infatti 454),
quando era stata in grado di battere qualunque concorrente.
Visto che ci siamo, vediamo allora adesso quali reti nazionali cercano in Toscana di contrastare Subasio (e Rds),
pur avendo perso anche in questo semestre la battaglia per il primato.
La più importante fra le 18 emittenti di questa categoria, dopo Rds, è qui sempre Radio Deejay,
che resta sulle sue importati posizioni in Toscana (non così altrove, come abbiamo visto) e si ferma a 386.
Sempre in controtendenza rispetto ad altre parti d’Italia, in questa regione va bene anche Radio 105,
che sale anzi abbastanza nettamente e si fa luce a 351, terza fra le nazionali e quarta assoluta in Toscana.
Chi va male sono invece Radio Italia, che l’anno scorso era salita molto ma questa volta segna il passo a 277 (aveva 346),
e Rtl 102.5, che ‘cala di brutto’ a 237 (aveva 344).
Va detto che questi repentini saliscendi da un anno all’altro in singoli territori, come già sottolineato in altre regioni,
sono abbastanza sconcertanti e francamente non sono certo fra i punti di forza di Audiradio.
In ogni caso, le novità proseguono con il buon andamento (qui, in diversi casi non altrove) di m2o, che si mette in luce a 232, finendo sesta fra le nazionali. Settima fra le nazionali e ottava assoluta è Virgin Radio, che, al contrario, scende non poco, fino a 185, sempre in controtendenza rispetto al resto d’Italia.
La posizione successiva, la nona assoluta in Toscana, è appannaggio invece della locale Rdf, sempre più solida, di cui diremo.
Solo a questo punto si inserisce la prima emittente pubblica: si tratta di Radio 1 della Rai, con 178, in calo, un dato francamente deludente.
Radio 1 è solo ottava fra le nazionali e decima assoluta in regione, battuta appunto anche da Rdf.
Non lontano c’è anche Radio 24, che raggiunge stavolta quota 173.
‘Nei pressi’ è anche Radio Kiss Kiss che comincia con la Toscana i suoi dati più ‘interessanti’ e arriva fino a 164.
Un po’ meno brillanti le altre nazionali.
Radio Capital, per la verità, sale bene a 137, mentre Rai Radio 2 scende a 136.
Poi ci sono Radio Monte Carlo e R101.
Sotto i 100, ecco le ultime di questo gruppo, con Rai Isoradio, qui brillante, e poi Radiofreccia e Radio Zeta curiosamente allo stesso dato.
Infine tocca a Rai Radio 3, in Toscana purtroppo molto staccata dalle altre in questo semestre.
Vediamo adesso l’importante settore delle emittenti di altre regioni e dei circuiti, precisando subito che non riparleremo qui di Radio Subasio,
ex primatista assoluta in Toscana ma comunque pur sempre seconda in questo semestre.
Si inizia allora con Radio Fantastica (iscritta in Piemonte ma assai nota da queste parti, per il suo passato) con 3,
per proseguire con Radio Juke Box, anch’essa stavolta iscritta solo in Piemonte, a 1.
Per la Lombardia, Giornale Radio fa sempre segnare un buon dato, 22, anche se un anno fa aveva addirittura 50;
percorso inverso per la collegata Gr News, che sale a 11 (da 2).
Anche in questo caso dati così ‘ballerini’ non depongono certo a favore della rilevazione in oggetto.
In ogni caso, a 4 c’è stavolta l’altra lombarda ’70-80.
Interessante poi la nuova presenza di Radio Classica a 9.
Resta del tutto marginale, invece, in Toscana Radio Italia Anni 60, che ha qui solo un asterisco.
Decisamente meglio il dato di Radio Lattemiele (con gestione Multiradio, del gruppo di Radio Bruno), che raggiunge quota 17.
E sempre tra le ‘lombarde’ c’è anche Radio News a 4, mentre fa le consuete faville la collegata Italia News 24 proprio a 24.
Con l’Emilia-Romagna comincia un altro ‘capitolo’, perché qui c’è da dare conto dell’eccellente dato di Radio Bruno,
che della Toscana ha fatto da tempo uno dei suoi punti di forza.
Bruno nel primo semestre dell’anno in corso non conferma la formidabile performance del 2025 ma mantiene la bella cifra di 160 ascolti,
piazzandosi al terzo posto fra le emittenti ‘locali’ in Toscana, dopo Subasio (che è oggettivamente di un’altra categoria, in ogni senso) e Rdf.
A proposito di Radio Bruno in Toscana, tuttavia, va sempre ricordato che l’emittente qui si è ‘sdoppiata’ a suo tempo nelle frequenze,
aggiungendo alla stazione a tutti nota la ‘versione toscana Pentasport’, ovvero una rete a carattere sportivo (calcistico)
curata dal gruppo giornalistico dell’omonima trasmissione imperniata soprattutto sulla Fiorentina.
Il dato riportato, pur molto alto, include dunque entrambe le versioni.
A corredo di Radio Bruno c’è poi anche qui Radio Stella, ‘la musica dei ricordi più belli’;
quest’ultima emittente è stata portata in questa regione a suo tempo da Carpi,
ma è una stazione autonoma e effettivamente toscana, con sede a San Miniato (Pisa).
Il dato raggiunto in questo primo semestre 2026 è di 58, con un ulteriore piccolo incremento rispetto al passato.
Va anche ricordato che Radio Bruno Tv da un po’ è ben diffusa nel digitale terrestre televisivo della Toscana sul mux regionale,
mentre anche Radio Stella ha la sua versione Tv in DTT.
Sempre in Emilia-Romagna, stavolta, è stata iscritta anche Radio Cuore, che l’anno scorso era invece in Toscana, come abbiamo visto nello scorso articolo.
La novità deriva dalla gestione da parte del gruppo Multiradio di Bruno.
Resta il fatto che Radio Cuore è un marchio dal passato quanto mai glorioso in Toscana,
ragion per cui è in questa regione che ottiene il grosso dei suoi ascolti;
questi ultimi si confermano infatti qui a un buon 49 (sui 69 complessivi), sia pure in giallo.
In realtà però non è tutto qui, perché manca nel conteggio completo di Radio Cuore il rilevante dato siciliano:
Radio Cuore è stata infatti iscritta di nuovo autonomamente nell’isola, come vedremo nell’articolo sulla Sicilia.
Vediamo poi qual è l’audience delle stazioni romane.
Stavolta non fanno faville e così Dimensione Suono Roma scende a 7 e Dimensione Suono Soft a 14;
resta ancora un po’ defilata Radio Rock a 3, mentre Radio Roma qui nel 2026 non ha dati.
Infine si limita all’asterisco Tele Radio Stereo, ma c’è anche l’esordio in Toscana di Radio Globo a 1.
In Campania, altro esordio per Romantica Radio a 5, sia pure in giallo.
Ancora nel Sud, spazio alla pugliese Radio Norba a 4.
Per le siciliane, al solito ci sono dati imprevedibili.
Scompare Canzoni Napoletane, non c’è Musica Italiana, in compenso c’è un exploit quasi ‘strabiliante’ di Radio Margherita,
che raggiunge nientemeno che quota 38 (nel primo semestre 2025 aveva solo 11).
Ma eccoci finalmente alle Radio iscritte proprio in Toscana, che nel 2025 erano 18 e sempre 18 sono nel 2026, ma con alcune novità.
Radio Cuore – abbiamo detto – non è più rilevata qui ed esce di scena anche Radio Siena, che, come la collegata Tv,
tira un po’ il freno (o almeno così sembra) in questo periodo.
Chi entra?
Si tratta di due nuove emittenti, naturalmente: una è Sei Sei Vintage, di cui diremo,
l’altra è la fiorentina Radio Utopia, che merita un approfondimento particolare in questo stesso articolo.
Cambia però la stazione primatista, che non è più quella che qualche tempo fa sembrava destinata a una crescita inarrestabile,
ovvero Mitology ’70-’80 del gruppo fiorentino MyNet (dell’editore Pierluigi Picerno), protagonista assoluto in Toscana,
in forte competizione con quello di Multiradio di Radio Bruno, più volte citato.
Al suo posto c’è l’emittente dello stesso gruppo Mynet Rdf 102e7, una stazione quanto mai storica ora presente, come detto,
anche nella ‘top ten assoluta’ della Toscana e da qualche tempo lanciatissima in audience, frequenze e diffusione.
Tutto ciò proprio mentre Mitology sembra quasi ridimensionarsi un po’, nonostante l’ancora recente arrivo
nella Fm milanese (ma con anche la scomparsa dalla DTT televisiva fiorentina).
I numeri, a questo punto:
Rdf 102e7 conferma il fortissimo incremento del 2025 e si piazza, primatista (Subasio a parte), a 184.
Mitology fra le ‘locali’ è invece solo quinta, poiché scende a 147 (aveva 191 un anno fa),
una cifra che lievita leggermente fino a 154 nel complessivo, grazie appunto al dato, sia pur minimo, della Lombardia.
Prima di lei ci sono, infatti, anche la citata Radio Bruno e Radio Nostalgia.
E allora parliamo proprio di questa Radio Nostalgia così seguita, che per la precisione arriva a ben 149 (aveva 113 un anno fa) in Toscana
e lievita addirittura a 180 (da 123) con il vicino Lazio, dove si piazza a un solido 31.
Va ricordato ancora una volta che non si tratta della Radio Nostalgia ligure-piemontese-lombarda del gruppo di Radio Numberone,
già segnalata per il successo in quelle regioni, ma di un’emittente assolutamente toscana (gruppo Italia Più di Carrara)
che tuttavia adotta lo stesso formato ‘vincente’ e la medesima denominazione della collega del Nord.
Ancora buona ma non più in crescita, qui, è poi l’audience di Radio Sportiva, emittente di successo rimasta nell’ambito della famiglia di Loriano Bessi
dopo la sua scomparsa, ma con sede operativa ora a Prato e la direzione a cura di Michele Plastino.
Sportiva dal punto di vista pubblicitario è gestita in Toscana, come in Emilia-Romagna, dal gruppo Multiradio di Bruno.
Gli ascolti regionali stavolta ammontano a 137 (aveva 153), in sesta posizione fra le ‘locali’,
ma per Sportiva la marcia continua soprattutto a livello complessivo, ambito in cui fa segnare qualcosa come 1.289,
di un filo (ma davvero di un filo) sopra Radio Bruno e con un non ‘drammatico’ decremento rispetto al 2025.
Va detto che Sportiva è presente in Audiradio in tutte le regioni, un elemento non certo frequente fra le locali e i circuiti e comunque di indubbio rilievo.
Segue, a debita distanza, un gruppetto di emittenti di varia natura.
Dopo Radio Stella, di cui abbiamo detto, c’è, all’ottavo posto, Lady Radio, stazione basata soprattutto su Firenze e la Fiorentina del gruppo MyNet,
che arriva a sua volta a un interessante 51, sia pure in leggero calo e in giallo.
Dopo Radio Cuore, al decimo posto c’è l’altra fiorentina Radio Toscana,
una stazione di ispirazione cattolica ma attiva e vivace a ogni livello, con molta produzione di informazione e intrattenimento.
Radio Toscana, dopo essere cresciuta negli ultimi anni, stavolta si ferma a 46 (da 61) ed è in giallo.
Si noterà l’assenza dalle prime posizioni in questo semestre della livornese (di Cecina) Radio Stop,
‘la Radio pop della Toscana’, dell’editore Roberto Giannoni ma in concessione pubblicitaria al gruppo Multiradio.
Stop continua ad andare bene e sostanzialmente a crescere ma l’audience segna il passo in questa occasione,
tanto che gli ascolti scendono a 40 (aveva 69 un anno fa).
Radio Stop è anche in giallo, ma abbiamo già visto come queste ‘colorazioni’ non siano più molto significative in Audiradio.
Prima di lei c’è anche, fra l’altro, l’ultima delle quattro antenne del gruppo MyNet, Radio Divina, di musica italiana,
che conferma la sua recente crescita e si piazza a quota 42, in giallo.
È sempre abbastanza confortante, poi, a 32 (aveva 40), il dato della fiorentina Controradio, emittente prettamente d’informazione,
forte di una redazione attivissima e legata, sul piano nazionale, a Popolare Network. L’emittente è tuttavia in giallo.
Fin qui le antenne di maggior rilievo.
Ma il mondo delle Radio in Toscana è ricco anche di emittenti magari di minori dimensioni ma spesso assai significative per la loro zona.
Vediamo quelle presenti nella graduatoria di Audiradio.
Intanto c’è Radio Firenze, seconda rete di Radio Toscana, che è a 9, anche se ‘in rosso’.
A quota 5 c’è Radio Sieve di Pontassieve, legata alle aree del Mugello e della Valdisieve (è però ‘in rosso’).
Fa meglio con 9 Radio Lady di Empoli (anche se a sua volta ‘in rosso’) ed è sempre opportuno ricordare in questo caso che Radio Lady
è una voce importante e storica della sua città e della sua zona, senza avere nulla a che fare con la ‘quasi omonima’ fiorentina Lady Radio.
Radio Lady fa parte di un importante gruppo di informazione di Empoli assieme alla sua seconda rete Sei Sei Vintage (il nome dice tutto),
nuova iscritta ad Audiradio, che ottiene 4, in rosso.
A 2 si conferma la fiorentina Novaradio (che in Audiradio ha tolto la denominazione finora adottata,
con anche il ‘suffisso’ Città Futura), legata all’Arci locale (è anche ‘in rosso’).
Appena sopra, a 3, c’è la ben nota Radio Rosa di Barberino Val d’Elsa (Firenze), ‘in rosso’ a sua volta.
Non manca l’aretina (di Terranuova Bracciolini, nel Valdarno) Radio Emme, che sale stavolta a 4, ma è anch’essa ‘in rosso’.
Si chiude, purtroppo solo a 1, in rosso, con l’attivissima Punto Radio di Cascina, nel Pisano.
In questo periodo l’emittente festeggia ufficialmente il traguardo dei suoi primi cinquant’anni,
confermandosi una delle realtà storiche dell’emittenza locale toscana.
Presidente ed editore è Giacomo Morabito.
La voce ‘Altra Radio’ di Audiradio in Toscana vale infine quota 75, ma non sembra poi così ‘rappresentativa’,
in rapporto a quel ‘molto altro’ che c’è nell’etere (e non solo naturalmente) in questa regione.
Non mi sono dimenticato della neo-iscritta fiorentina Radio Utopia, che ottiene solo 2, in rosso.
In realtà, cercando notizie su di lei, ho trovato qualcosa di imprevedibile.
Dal sito uominietrasporti.it, in data 15 agosto 2026, si apprende infatti che Radio Utopia, con sede a Scandicci,
è collegata all’importantissima società di trasporti e logistica Savino Del Bene, forte di 127 anni di storia,
“dopo aver attraversato due guerre mondiali, le crisi cicliche dell’economia, la globalizzazione fino a diventare un colosso da 3 miliardi di fatturato.
Tanto forte da competere con i top player della logistica e delle spedizioni internazionali, Kuehne+Nagel, DSV, DHL”.
In realtà da tempo la sua storia coincide con quella di “Paolo Nocentini, 85 anni, le redini della società ben strette in mano,
che l’ha portata da una trentina a 6.500 dipendenti, 224 uffici in 60 Paesi nel mondo,
…una multinazionale dei servizi che batte bandiera italiana, in un settore dominato dagli stranieri”.
Nocentini, un personaggio incredibile, dice di sé “di essere stato ‘parecchio comunista’, che a Firenze non è poi così strano,
tanto che la sua Radio Utopia apre le trasmissioni con ‘Bella ciao’, un comunista diventato padrone,
‘mi chiamava così la mia mamma, per dirmi che avevo cambiato bandiera’…”.
Ci sarebbero mille altre cose da dire su Nocentini, che alla sua bella età e senza aver mai cambiato opinione a livello politico, non demorde,
è sempre operativo e possiede dal 2014 il 77% della Savino Del Bene, mentre il restante 23 è nientemeno che della MSC.
La sede della società è a Villa Taddei, una palazzina del Seicento a Scandicci restaurata da Nocentini, in via del Botteghino 24-26.
Con l’Associazione a tutela della categoria degli spedizionieri e la squadra di volley femminile Savino Del Bene,
Radio Utopia fa parte delle ‘diversificazioni dell’attività’ volute da Nocentini.
L’emittente è assolutamente professionale e organizzata, pur non avendo (a quel che si può capire) fini di lucro.
Un’ultima nota è per la fiorentina Radio Studio 54, un nome storico e notissimo in città,
che era stata chiusa dalla magistratura per le sue posizioni politiche davvero ‘estreme’,
fra le quali un violentissimo spirito no-vax assunto ben prima del Covid.
Dopo la morte del creatore e curatore Guido Gheri, Studio 54 aveva sospeso ogni attività
ma era rimasta salda nella memoria dei fiorentini, non solo di quelli no-vax.
Le sue eccellenti frequenze cittadine erano state messe di recente all’asta dal Tribunale
e l’incanto è stato vinto alcuni mesi fa dal gruppo toscano Site Investimenti, guidato da Tommaso Becagli.
Ora i microfoni sono stati riaccesi e si attende il rilancio sostanziale.
Secondo Becagli, “il progetto punta a mantenere Firenze come baricentro culturale ed emotivo, estendendo lo sguardo all’intero territorio toscano.
Acquisire una Radio storica significa assumersi una responsabilità verso la città e la sua comunità.
Vogliamo custodirne l’identità e allo stesso tempo darle nuova energia”.